IR Notes – IT – 263

  • December 7, 2025

Prima Pagina

Verso l'epilogo del caso emblematico del comitato aziendale europeo di Verizon

Come anticipato nel nostro precedente numero (cfr. IR Notes 262), la High Court irlandese ha emesso una sentenza di particolare rilievo nel procedimento che oppone Jean-Philippe Charpentier, segretario del comitato aziendale europeo di Verizon (cfr. IR Notes 250), alla direzione del gruppo. La Corte ha annullato la sentenza emessa in appello dal Labour Court, che aveva accolto integralmente le motivazioni dell’azienda.

Nel novembre 2021, alcuni membri del CAE, tra cui il segretario, si erano rivolti individualmente alla Workplace Relations Commission (WRC), competente per le controversie collettive in materia di lavoro (N.d.R.: nel diritto irlandese, i CAE non hanno personalità giuridica e non possono agire in giudizio). I ricorrenti chiedevano che la direzione si facesse carico dei costi di un corso di formazione per i membri del CAE e delle spese sostenute dal CAE per una consulenza legale. La WRC aveva ritenuto che il CAE avesse già beneficiato di una giornata di formazione organizzata dalla direzione e che, di conseguenza, quest'ultima non fosse tenuta a rimborsare le spese sostenute dai quattro membri per partecipare a un ulteriore corso, soprattutto alla luce del rifiuto  preventivamente espresso dalla direzione. Quanto alle spese di consulenza, la WRC aveva distinto le voci rimborsabili da quelle non ammissibili (cfr. pronuncia e IR Notes 207) e concluso che la direzione doveva farsi carico del 50% delle spese considerate ammissibili. In appello, tuttavia, il 27 agosto 2024 il Labour Court aveva emesso due sentenze: una confermava la non rimborsabilità delle spese di formazione, l'altra respingeva anche l’istanza dei rappresentanti dei lavoratori relativa alle spese di consulenza (cfr. IR Notes 236), annullando di fatto la pronuncia della WRC sulla base dell’assenza di legittimazione ad agire del rappresentante dei lavoratori (sentenza TID241). In ultima istanza, i rappresentanti dei lavoratori hanno quindi deciso di portare il caso davanti alla High Court.
Nella sentenza, la prima in Irlanda su questo tema, la High Court rileva una serie di «errori di diritto» commessi dal Labour Court. Con l’unica eccezione delle spese di formazione, correttamente ritenute non a carico dell’azienda poiché quest'ultima aveva già fornito una formazione al CAE ritenuta adeguata, la High Court smentisce tutte le conclusioni dei giudici d’appello. Il Labour Court ha commesso un errore rifiutando di esaminare una denuncia collettiva presentata dal CAE, negando al segretario la qualifica di rappresentante del comitato aziendale europeo, omettendo di valutare la necessità e l’adeguatezza delle spese di consulenza e trascurando di considerare la richiesta di rimborso delle spese legali avanzata dal segretario, limitandosi unicamente a respingere il ricorso. La High Court sottolinea in particolare che, non essendo dotato di personalità giuridica né di risorse finanziarie autonome, il comitato aziendale europeo può agire esclusivamente avvalendosi dell’assistenza di esperti, inclusi consulenti legali. Al fine di garantire l’effettivo esercizio dei diritti dei membri del CAE, il «Labour Court avrebbe dovuto verificare se fosse possibile o necessario autorizzare il comitato aziendale europeo o un lavoratore dipendente a richiedere alla direzione centrale il rimborso totale o parziale delle spese legali relative alla presente istanza, in quanto tali spese risultavano indispensabili per assicurare il rispetto dell’articolo 17, paragrafo 1A (N.d.R.: della legge irlandese di recepimento della direttiva sui CAE), secondo cui un membro del CAE o un rappresentante dei lavoratori deve disporre dei mezzi necessari per esercitare i diritti conferiti dalla direttiva».
Al di là del caso Verizon, questa vicenda emblematica ha avuto un impatto significativo sul processo che ha condotto all'adozione della direttiva rivista sui comitati aziendali europei, finalizzata, tra le altre cose, a superare l’impossibilità per un CAE di adire la giustizia, in particolare in Irlanda, dove qualsiasi contestazione deve essere presentata da singoli individui e a loro spese, un ostacolo pratico a qualsivoglia contestazione delle decisioni aziendali (cfr. altresì IR Notes 204).

1. Unione Europea

Progetti

Intelligenza artificiale: Il 19 novembre la Commissione Europea ha presentato un nuovo «pacchetto omnibus» volto a semplificare diverse normative in materia digitale, tra cui il regolamento sull’intelligenza artificiale, il cosiddetto “IA Act” (cfr. comunicato).

La proposta di regolamento di modifica l’IA Act mira in particolare a rinviare l’entrata in vigore delle disposizioni relative ai sistemi di IA ad alto rischio, concedendo alla Commissione il tempo necessario per predisporre strumenti e linee guida destinati ad agevolare la conformità da parte dei fornitori.
Nel settore occupazionale, i sistemi interessati comprendono quelli utilizzati nei processi di assunzione o selezione; per l’adozione di decisioni relative alle condizioni dei rapporti di lavoro, alla promozione o alla cessazione degli stessi; per l’assegnazione di compiti sulla base di comportamenti individuali, tratti o caratteristiche personali; oppure per monitorare e valutare le prestazioni e il comportamento dei lavoratori. I fornitori avranno tempo fino alla fine di dicembre 2027 (anziché agosto 2026) per dimostrare che tali sistemi non violano i diritti fondamentali dei candidati e dei lavoratori e che restano costantemente sottoposti a supervisione umana.

Attualità sociale

Semestre europeo: Il 25 novembre la Commissione UE ha adottato il pacchetto d’autunno del semestre europeo 2026, accompagnato da una comunicazione che definisce le priorità di politica economica e occupazionale (cfr. comunicato).

In aggiunta, e per la prima volta, la Commissione ha presentato una Raccomandazione del Consiglio sul capitale umano, che invita i Ventisette a dare priorità alla formazione e alle competenze necessarie nei settori strategici dell’economia dell’UE (transizione pulita, economia circolare, decarbonizzazione industriale, industria della difesa e dello spazio, ecc.) e a rafforzare i programmi nei settori della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STIM). Gli Stati membri dovranno inoltre «invertire la tendenza negativa per quanto riguarda le competenze di base». La Proposta di relazione congiunta sull'occupazione segnala preoccupazioni per la «crescita lenta» della produttività del lavoro e per la «grave carenza di manodopera e competenze». L’allegato contiene la prima fase dell’analisi per Paese del quadro di convergenza sociale, basata sul quadro di valutazione della situazione sociale. Numerosi elementi del pacchetto d’autunno sottolineano «l’importanza del dialogo sociale», precisa la Commissione (cfr. comunicato).

Ristrutturazione: Il 27 novembre la Commissione Europea ha avviato un progetto pilota di garanzia delle competenze, dotato di un budget di 14,5 milioni di euro e rivolto ai lavoratori dell’industria automobilistica e della relativa catena di approvvigionamento esposti al rischio di disoccupazione (cfr. comunicato).

A tal fine ha pubblicato un invito a presentare proposte (scadenza: 29 gennaio 2026) per finanziare misure volte ad accelerare e migliorare la transizione di questi lavoratori verso impieghi in settori strategici emergenti o in crescita, attraverso programmi mirati di aggiornamento e riqualificazione professionale.

Pacchetto omnibus “sociale” : Dopo diverse proposte della Commissione Europea volte a introdurre direttive “omnibus” per semplificare interi segmenti della normativa dell’Unione, anche l’ipotesi di una direttiva “omnibus” dedicata nello specifico alla legislazione sociale sta guadagnando terreno tra le organizzazioni datoriali europee. In questa direzione, l’associazione europea dell’industria chimica (ECEG) ha diffuso una tabella con una serie di proposte di semplificazione.

Secondo IndustriAll Europe (cfr. comunicato), l’iniziativa lanciata dall’ECEG, è «mirata ad arretrare il quadro normativo centrato sui lavoratori (…) e come tale puramente strumentale, capace di distogliere l’attenzione dalle sfide esistenziali che il settore deve affrontare con urgenza». Nonostante l’avvertimento, altre quattro organizzazioni imprenditoriali settoriali (Ceemet, EFB, Hotrec, WEC Europe) hanno pubblicato, il 1° dicembre, un appello congiunto per una maggiore semplificazione e per un’attuazione più lineare dell’acquis sociale europeo.

Sindacalismo

Ristrutturazione: Il 12 novembre la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) ha diffuso nuove linee guida destinate a sostenere i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori durante le ristrutturazioni transnazionali delle imprese. I comitati aziendali europei e le reti sindacali presenti nelle imprese transnazionali vi sono descritti come «strumenti essenziali per individuare i segnali premonitori, condividere informazioni e coordinare le strategie sindacali a livello europeo» (cfr. comunicato).

Futuro dell’industria: La federazione sindacale europea IndustriAll Europe ha reso pubblico un rapporto, elaborato dallo studio Syndex, sui rischi di deindustrializzazione nell’UE. Secondo le conclusioni degli autori, tra i 18 settori industriali analizzati solo aeronautica e difesa non risultano esposti a minacce nel breve periodo.

«Tutti gli altri settori devono affrontare una concorrenza agguerrita da parte degli Stati Uniti e della Cina», osserva il rapporto. Il documento formula diverse raccomandazioni ai decisori politici per contrastare la perdita di capacità industriale in Europa e rilancia rivendicazioni sindacali quali l’istituzione di un meccanismo, modellato sul programma SURE, «per prevenire la perdita irreversibile di posti di lavoro nell’industria» (cfr. comunicato).

2. Stati membri

Germania

Regolamento contro la deforestazione: L’organizzazione sindacale IG Metall e l'organizzazione imprenditoriale HDH hanno sollecitato l'intervento del Cancelliere federale e dell'UE al fine di ridurre la burocrazia derivante dal regolamento europeo contro la deforestazione (cfr. comunicato). I firmatari avvertono dei rischi di perdita di capacità produttiva, di posti di lavoro e di aumenti di costi per i consumatori. La nuova normativa richiede infatti una dichiarazione dell'origine del legno, ma secondo le due organizzazioni presenta difficoltà attuative, in particolare per le PMI.

Cipro

Indicizzazione dei salari : Il 13 novembre il Governo ha concluso un accordo volto a ripristinare progressivamente il meccanismo di adeguamento automatico dei salari all'inflazione (Cost-of-Living Allowance – CoLA / Automatic Tariff Adjustment – ATA).

L’intesa, frutto di un lungo negoziato tra le organizzazioni sindacali e datoriali, prevede l'indicizzazione salga all'80% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo (al netto delle imposte sui consumi) nel gennaio 2026, al 90% il 1° luglio 2026 e poi al 100% il 1° gennaio 2027. Le parti sociali si dichiarano soddisfatte del risultato, come evidenziato nella circolare dell'OEB, la federazione delle imprese e delle industrie cipriota (cfr. comunicato). L'indicizzazione sarà inoltre applicata ogni due anni al salario minimo legale.

Croazia

IA e occupazione: La Fondazione Friedrich Ebert, per conto della Federazione dei sindacati indipendenti croati(SSSH), ha condotto uno studio sull'uso e sulla percezione dell'intelligenza artificiale (IA) tra i sindacalisti (cfr. comunicato). Lo studio mostra che gli iscritti sono consapevoli delle sfide poste dall’IA, ma rimangono poco preparati al suo impiego.

Il 49,7% dei partecipanti la utilizza solo in misura molto limitata, principalmente per compiti amministrativi. Risulta quindi essenziale un’attività formativa mirata affinché i sindacati possano adottare un approccio strategico e proattivo.

Grecia

Contrattazione collettiva: Il 26 novembre la Ministra del Lavoro e della Previdenza sociale, Niki Kerameus, ha firmato un accordo con i rappresentanti delle principali organizzazioni datoriali  e sindacali e del Paese. L’intesa, di portata storica, mira a rafforzare i contratti collettivi di lavoro e ad ampliare il numero di lavoratori coperti.

Imposto dalla direttiva europea sui salari minimi adeguati, il piano d'azione per l'attuazione dell’accordo sarà pubblicato a dicembre e dovrebbe essere completato da un intervento legislativo all'inizio del 2026. Durante la visita della Ministra Kerameus a Bruxelles il 1° dicembre l'accordo è stato accolto favorevolmente da Roxana Minzatu, vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, con delega ai diritti sociali (cfr. foto), che lo ha definito fonte di ispirazione per gli altri Stati membri in materia di dialogo sociale.

Polonia

Nuovo tool per i contratti: L'Ispettorato nazionale del lavoro, insieme alle parti sociali, ha predisposto una check list per aiutare le imprese a individuare il tipo di contratto più adeguato in fase di assunzione (cfr. comunicato). Gli attori coinvolti intendono inoltre rafforzare le competenze dei lavoratori in materia di diritto del lavoro, così da evitare abusi.

Le organizzazioni datoriali hanno tuttavia criticato le misure, temendo che possano ridurre i margini di ottimizzazione dei costi (cfr. comunicato).

3. Aziende

Comitati Aziendali Europei

Intelligenza artificiale: Il 27 novembre Thomas Buberl, direttore generale di Axa e presidente del comitato europeo di gruppo (CEG) Axa, e Pascale Rauline, segretaria del CEG, hanno sottoscritto una Carta sul dialogo sociale europeo nell’ambito dello sviluppo dell’intelligenza artificiale all’interno del gruppo.

La carta formalizza gli impegni assunti da Axa con il CEG in materia di dialogo sociale iterativo e di formazione dei dipendenti all’uso sicuro, etico e sostenibile dell’IA.

Telelavoro: Il 1° luglio BNP Paribas e il comitato aziendale europeo hanno firmato una nuova versione della Carta europea sul telelavoro, destinata a sostituire il testo del novembre 2021. La nuova carta europea recepisce le disposizioni in materia di telelavoro previste dall’Accordo sui diritti fondamentali e base sociale globale del novembre 2024 e riunisce gli «impegni assunti specificamente a livello europeo».

Il documento introduce un sistema di monitoraggio dedicato della pratica del telelavoro attraverso l’istituzione di un comitato di monitoraggio composto dai sei membri del comitato ristretto del CAE, da rappresentanti delle federazioni sindacali europee UNI Europe e FECEC e dalla direzione. La carta conferma il principio di un telelavoro «fino al 50% dell'orario di lavoro» (con possibili deroghe) e la necessità di una presenza regolare in sede, stabilita come «almeno un giorno di presenza settimanale». La sospensione parziale o totale del telelavoro è limitata a un periodo massimo di sei mesi, sia su iniziativa della direzione sia del lavoratore; al termine, è previsto un colloquio tra manager e dipendente sull’organizzazione dell’attività.

Giornata di azione: Il comitato aziendale europeo del gruppo tessile spagnolo Inditex ha indetto una giornata di azione su scala europea, con il sostegno delle organizzazioni sindacali rappresentate al suo interno, per rivendicare una migliore distribuzione del valore aggiunto all’interno del gruppo.

Poiché le differenze tra le legislazioni nazionali impediscono la realizzazione di scioperi simultanei nell’intera UE, il 28 novembre il sindacato spagnolo CC.OO ha coordinato manifestazioni davanti ai negozi Zara in sette paesi europei, ottenendo un’ampia copertura mediatica. «Dopo aver esaurito tutte le altre vie possibili (lettera alla direzione, dichiarazione ad ogni riunione del comitato aziendale europeo), i sindacati hanno deciso, in ultima istanza, di organizzare queste manifestazioni», sottolinea la federazione sindacale europea UNI Europa (cfr. comunicato).

Comitati di società europea

Lotta contro i cambiamenti climatici: Il 20 novembre, durante la riunione plenaria, il comitato di società europea Clariane e la direzione centrale hanno approvato la Carta per accelerare la riduzione delle emissioni di carbonio del gruppo, elaborata da un gruppo di lavoro permanente del comitato dedicato alla RSI.

Il documento formula raccomandazioni rivolte a tutti gli attori aziendali, direzione, lavoratori e rappresentanti, in tre aree: 1) informazione, sensibilizzazione e formazione dei dipendenti; 2) sviluppo di pratiche per ridurre l’impronta di carbonio; 3) analisi degli impatti dei cambiamenti climatici e adozione di misure di protezione per lavoratori e ospiti/pazienti.  Gli organi di dialogo sociale monitoreranno indicatori qualitativi e quantitativi dell’impronta di carbonio, in particolare tramite il gruppo di lavoro RSI del comitato. I rappresentanti del personale si impegnano a sostenere misure di sobrietà energetica e soluzioni ecologiche, ad esempio l’uso della videoconferenza, la scelta di sedi accessibili con i mezzi pubblici, il ricorso a trasporti collettivi sostenibili, servizi di ristorazione locale responsabile e riduzione dei rifiuti plastici. Spetterà inoltre ai rappresentanti dei lavoratori analizzare la mappatura dell’esposizione e della vulnerabilità delle strutture ai rischi climatici, a livello europeo e nazionale, definendo i relativi piani d’azione.

Sindacalismo

Rete sindacale: I rappresentanti sindacali di Germania, Spagna, Finlandia e Francia del gruppo cartario finlandese UPM si sono riuniti il 17 novembre «al fine di armonizzare le strategie, rafforzare la solidarietà transfrontaliera e contrastare il deterioramento del dialogo sociale in seno a UPM (cfr. comunicato).

Una domanda a...

Pascale Rauline Segretaria del Comitato Europeo di Gruppo (CEG) AXA

AXA e il suo comitato europeo di gruppo hanno firmato una carta sul dialogo sociale in materia di intelligenza artificiale (cfr. Aziende). Si tratta del risultato di un processo guidato dai rappresentanti dei lavoratori?
Da circa quindici anni il CEG di AXA lavora sulle implicazioni dell’IA, sin dai primi sviluppi legati all’uso intensivo dei dati e alla digitalizzazione. Dal 2023 abbiamo iniziato ad affrontare in modo più mirato l’IA generativa, inserendola stabilmente nell’ordine del giorno delle nostre riunioni plenarie annuali. Dal 2025 due delle riunioni mensili del comitato ristretto sono state interamente dedicate al tema, con l’obiettivo di fare il punto con regolarità sulla strategia aziendale, sull’evoluzione delle applicazioni e sui fabbisogni formativi dei lavoratori.

Il nostro ruolo essenziale è coinvolgere tutti i lavoratori in questa trasformazione, senza lasciare nessuno indietro, prestando una particolare attenzione al mantenimento dell’occupabilità. Proprio per questo abbiamo voluto formalizzare il nostro approccio tramite una carta firmata con la direzione del gruppo, che richiama i principi chiave di una trasformazione responsabile dell’IA: trasparenza, etica, equità, supervisione umana, protezione dei dati e attenzione agli impatti ambientali. Con questo documento, la direzione si impegna a sostenere un dialogo sociale strutturato sull’IA, sia a livello europeo sia all’interno di ogni organismo nazionale di rappresentanza. Intendiamo garantire un confronto continuativo in tutte le sedi, nello spirito dell’accordo quadro europeo del 2020 sulla digitalizzazione. La carta ribadisce inoltre la necessità di una formazione che, lo sottolineo, coinvolga tutti i lavoratori, affinché l’adozione responsabile dei sistemi di IA diventi naturale quanto l’utilizzo di Internet e della posta elettronica.

Agenda

4 dicembre
Lisbona (e online)
Conferenza coorganizzata dall'Istituto Sindacale Europeo, da Práxis e dal Centro de Investigação e Estudos de Sociologia (CIES-Iscte), dal titolo “Rilanciare la partecipazione dei lavoratori in Portogallo e in Europa. Verso un programma progressista per democratizzare l'economia”.

4 dicembre
Noisy-Le-Grand (e online)
Seminario internazionale dell'IRES dedicato al tema: "Decathlon o le tattiche della virtù di un'azienda che si vuole vicina ai valori civili". Registrazione obbligatoria su contact@ires.fr

 

La squadra

Questo numero è stato redatto da Inès Bollet, Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Laura Renucci, Iris Turlan e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.

Note legali

Editore: IR Share SARL - 5, Les Compères - 89520 Fontenoy - +33 (0)6 81 41 53 95 - capitale sociale 1500 euros - Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO - Damien Cornillet - Château - 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393

Altre IR Notes

Siamo chiamati a progettare programmi di formazione basati sulle esigenze espresse da diverse aziende; pubblichiamo analisi e creiamo attività formative su misura per gruppi, comitati aziendali, sindacati e studi legali. I nostri progetti più recenti sono descritti qui.

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