IR Notes

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IR Notes 121 – Un Parlamento più progressista del previsto

  IR Notes 121 – 5 giugno 2019
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Gabriele Bischoff (SPD), Membro del Parlamento Europeo (S&D)

Dopo aver presieduto il gruppo “Lavoratori” del Comitato economico e sociale europeo, quale ruolo intende svolgere nel nuovo Parlamento Europeo?
Intendo partecipare attivamente ai lavori della Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento Europeo e garantire l’applicazione del pilastro europeo dei diritti sociali. L’obiettivo è ottenere l’adozione di direttive-quadro al fine di instaurare: 1) un salario minimo europeo fissato al 60% del salario mediano di ogni Stato membro; 2) un reddito minimo perché i cittadini possano uscire dalla povertà; 3) una democrazia rafforzata sui luoghi di lavoro, anche prevedendo il diritto dei lavoratori a partecipare alle decisioni adottate dalle aziende. Questo programma, chiamato 3M (“Mindestlohn und Tarifbindung stärken, Mindesteinkommen, Mitbestimmung”) è essenziale per attuale una convergenza ascendente nell’UE e fare in modo che l’integrazione europea vada a vantaggio dei più, e non soltanto di alcuni.

 
  Agenda

 


4-7 giugno
Dublino

10° Congresso della Federazione Sindacale Europea dei Servizi Pubblici (EPSU)


6-7 giugno
Bordeaux

Colloquio internazionale organizzato dal Comptrasec sul tema: “Traite des êtres humains : de la diversité des pratiques à la qualification juridique”  (Tratta degli esseri umani: dalla diversità delle pratiche alla qualificazione giuridica).


12-14 giugno
Dresda

6a Conferenza europea sulla standardizzazione, i test e la certificazione nel settore della salute e della sicurezza
.


13 giugno
Dublino
Eurofound organizza un seminario on-line per presentare le conclusioni della ricerca condotta sul numero crescente di lavoratori mobili che utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.


13-14 giugno
Bruxelles
Consiglio europeo EPSCO dei ministri responsabili dell’occupazione e degli affari sociali.


17 giugno
Bruxelles

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) organizza un’audizione pubblica su “Costi e vantaggi degli investimenti nel campo della salute e sicurezza sul lavoro”. Le risposte a questi interrogativi andranno a confluire nel parere esplorativo commissionato dalla futura presidenza finlandese dell’UE.


18-20 giugno
Troyes

Il 44° Congresso della federazione CFE-CGC del settore metalmeccanico organizza una tavola rotonda animata da IR Share, il 20 giugno, dedicata alle federazioni sindacali europee e internazionali, con la partecipazione di Barbara Arsieni (Fim Cisl), Marlene Roth (IG Metall), Kemal Ozkan (Industrial Global Union) e Luc Triangle (Industrial Europe).


27 giugno
Bruxelles
Conferenza organizzata dalla Commissione Europea sul tema “Bringing the long-term unemployed back into work ” (Il reinserimento dei disoccupati di lungo periodo sul mercato del lavoro). All’ordine del giorno la presentazione del recente rapporto europeo dedicato alla valutazione delle raccomandazioni UE sulla disoccupazione di lungo periodo.


27 giugno
Bruxelles
Conferenza finale del progetto PESSIS + organizzata dalla FESE  (Federazione dei datori di lavoro dei servizi sociali – Federation of European Social Employers) e dalla FSESP-EPSU (Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi sociali – European Public Service Union) al fine di definire l’occupazione e il dialogo sociale in questo settore specifico e di promuovere la creazione di un comitato di dialogo sociale settoriale dedicato ai servizi sociali.


28 giugno
Bruxelles

Conferenza della Federazione Europea delle Pulizie dedicata al futuro del settore. Sono previste tavole rotonde sull’innovazione sociale, la digitalizzazione e l’economia circolare (cfr. programma e informazioni pratiche).

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Predrag Bejakovic, Tamas Gyulavari e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Un Parlamento più progressista del previsto

Contrariamente alle previsioni più pessimistiche di sei mesi fa, è stato evitato lo spettro di un Parlamento dominato dagli euroscettici e l’estrema destra. I risultati delle elezioni sono una buona sorpresa per la costruzione europea da diversi punti di vista: 1) l’aumento della partecipazione al voto rilevata in quasi tutti i paesi ha dimostrato l’attaccamento dei cittadini alla costruzione europea e l’opposizione a chiunque punti sulla fuoriuscita dall’Unione. Schematizza Markus J. Beyrer, direttore dell’organizzazione imprenditoriale BusinessEurope, «i cittadini europei hanno fatto propria l’UE» (cfr. video in inglese); 2)  la divisione degli euroscettici e dell’estrema destra in due o tre gruppi politici in seno al Parlamento dovrebbe limitare la loro capacità di disturbo; 3) dovrebbe emergere una maggioranza stabile tra le diverse formazioni “progressiste”, oppure a seconda delle tematiche, tramite alleanze tra i conservatori del PPE e i socialdemocratici (S&D), i due gruppi finora dominanti, ma usciti indeboliti dal voto, con i due vincitori delle elezioni, i democratici liberali e i Verdi; 4) la necessità di raggiungere un consenso a quattro sarà certamente un fattore di arricchimento del dibattito. Questa nuova coalizione «deve basarsi su un programma che guarda al futuro – sottolinea Luca Visentini, segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati -, favorendo l’emergenza di un modello economico sostenibile che coniughi giustizia sociale e azioni in favore del clima» (cfr. comunicato della CES); 5) tradizionalmente più progressista della Commissione Europea e del Consiglio, il Parlamento dovrebbe esserlo oggi ancor di più data la sua nuova formazione che vede rafforzata l’influenza dei Verdi… cosa che dovrebbe spingere i governi ad accelerare la transizione ecologica e sociale;  6) infine, nel ritratto del candidato alla presidenza della Commissione tratteggiato dai ventotto paesi, questi dovrebbe «promuovere un programma preciso – sottolinea il quotidiano Libération (29.05) – che affronti la crescita e l’innovazione, l’ambiente, l’immigrazione, la politica di difesa e l’Europa sociale». Sembrerebbe pertanto confermato il risveglio dell’Europa sociale di Jean-Claude Juncker.
> cfr. anche:
i risultati completi delle elezioni del Parlamento paese per paese; i  commenti di Juan Menéndez-Valdés, direttore, sulla base del rapporto Living and working in Europe 2015-2018.


1. Unione Europea
Attualità sociale

Un congresso nel segno della continuità : Il congresso della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) si è svolto a Vienna dal 21 al 25 maggio, in un’atmosfera di grande incertezza riguardo ai risultati delle elezioni europee. La posta in gioco era alta. È infatti soprattutto grazie al Parlamento che possono essere costruiti i miglioramenti sociali quando manca un dialogo sociale efficace a livello europeo. «È un congresso nel segno della continuità – spiega Philippe Pochet, direttore dell’Istituto Sindacale Europeo (Etui). Obiettivo del congresso non era tanto definire una nuova linea politica, quanto garantire quella votata nel 2015, renderla più operativa, fissando obiettivi concreti da raggiungere entro quattro anni». «C’è la volontà, da parte di Tedeschi e Francesi, di rendere la CES più pragmatica e di non trasformarla in un semplice strumento istituzionale al servizio di una lobby sindacale», spiega Fabrice Warneck, direttore della sede di Bruxelles dello studio Syndex. La CES intende essere più attiva su tematiche come l’informazione e la consultazione dei lavoratori, i comitati aziendali europei o il dovere di vigilanza delle multinazionali nel campo del rispetto dei diritti umani e sociali. Durante i lavori è stata spesso sollevata la questione dell’aumento del numero di aderenti e del coinvolgimento del giovani. Pierre Scherrer, ex-segretario confederale della CES ammonisce: «I sindacati devono riguadagnare credito presso i giovani, intendo dire soprattutto i giovani impegnati in favore del clima, perché solo così sarà possibile ringiovanire la base, e continuare ad essere un interlocutore nel dibattito sulla transizione ecologica». Intervenendo sul tema, Philippe Pochet puntualizza: «I giovani non chiedono ai sindacati un sostegno, ma di agire e di promuovere un discorso a favore di una transizione ecologica e sociale giusta». Forse non tutto il movimento sindacale ne è ancora conscio – osserva – ma intanto è «stata avviata una dinamica».



Una nuova squadra : Il congresso della CES ha riconfermato Luca Visentini alla carica di segretario generale. Laurent Berger, segretario generale della CFDT, la principale confederazione sindacale francese, dovrebbe presiedere l’organizzazione per due anni. Pur trattandosi di una carica onorifica, Laurent Berger ha precisato che non è sua intenzione stare a guardare alla finestra. Luca Visentini sarà affiancato da due vicesegretari: Esther Lynch, irlandese, eletta segretario confederale al congresso di Parigi nel 2015, che seguirà le tematiche relative all’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, e da un nuovo volto, lo svedese Per Hilmersson, ex direttore internazionale e responsabile degli affari europei e giuridici della TCO, la confederazione sindacale dei colletti bianchi, che riunisce quattordici federazioni. La nuova compagine comprende anche tre segretari confederali: Liina Carr, estone, già eletta a questa carica nel 2015; Isabelle Schömann, francese, sostenuta dalla confederazione sindacale tedesca DGB, giurista ed ex-ricercatrice presso l’Istituto Sindacale Europeo; Ludovic Voet, che lascia la carica di responsabile giovani presso la confederazione sindacale belga CSC. La squadra attuale ha un membro in meno rispetto alla precedente: il calo degli iscritti si fa sentire anche sulle finanze della CES.
> Per saperne di più, cfr.:
Manifesto della CES ; Programma d’azione 2019-2023 ; Rapporto d’attività 2015-2019, Comunicato della CES sulla composizione del nucleo dirigente e la sua presentazione.


Attualità sociale

  • Amianto : È stato adottato dal Comitato economico e sociale europeo (Cese) lo scorso 15 maggio un parere d’iniziativa sul tema «Lavoro con l’amianto nella ristrutturazione energetica» che sollecita a una migliore protezione dei lavoratori impegnati in attività di ristrutturazione promosse nel quadro della direttiva sull’efficienza energetica modificata nel 2018.

Giurisprudenza

  • Trasferimenti di imprese : In una sentenza riguardante il trasferimento di un’impresa in Belgio (CGUE, 16 maggio 2019, causa C-509/17, Plessers), la Corte di Giustizia ha puntualizzato che la direttiva 2001/23 del 12 marzo 2001 relativa ai trasferimenti di imprese, e segnatamente gli artt. 3-5, devono essere interpretati nel senso che ostano a che una legislazione «in caso di trasferimento di un’impresa intervenuto nell’ambito di una procedura di riorganizzazione giudiziale mediante trasferimento soggetto a controllo giudiziario, applicata al fine di conservare in tutto o in parte l’impresa cedente o le sue attività, preveda, per il cessionario, il diritto di scegliere i lavoratori che intende riassumere».

2. Stati membri
Croazia

Fallimento di un simbolo industriale : Il tribunale commerciale di Pazin ha aperto il 24 aprile un procedimento fallimentare nei confronti dell’Uljanik, il cantiere navale di Pola. L’Uljanik occupa 1.118 lavoratori, di cui 1.058 à Pola e 60 a Fiume, che verranno tutti licenziati. Il fallimento del cantiere navale di Uljanik, simbolo economico e culturale dell’Istria che fa vivere migliaia di famiglie da 163 anni, avrà conseguenze traumatiche su tutta l’economia croata.



Ungheria

  • Privacy : Un emendamento del Codice del Lavoro entrato in vigore il 26 aprile adegua la legislazione nazionale in materia di lavoro al Regolamento generale per la protezione dei dati personali (GDPR). La principale differenza consiste nel fatto che, a fini professionali, è previsto che il lavoratore utilizzi esclusivamente il computer fornito dall’azienda. Le parti possono tuttavia concordare esplicitamente che il lavoratore si serva di strumenti informatici propri. In entrambi i casi, all’azienda è riconosciuta la facoltà di verificare i dati contenuti nel computer utilizzato. Il testo limita inoltre i casi in cui l’azienda può richiedere un estratto della fedina penale del lavoratore.

Lussemburgo

  • Settore privato: approvata la riserva di ore per motivi personali : È stata promulgata la  legge  12 aprile 2019 che istituisce un “compte épargne-temps”  (CET – conto risparmio tempo) per i lavoratori del settore privato. L’obiettivo è migliorare la conciliazione tra la vita professionale e la vita privata consentendo ai lavoratori di “risparmiare” dei giorni di congedo e di riposo non goduti sul proprio “conto” e poi di servirsene per motivi personali. Il CET deve essere istituito dall’azienda tramite accordo collettivo di settore o aziendale.

3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Un accordo minimalista : È stato sottoscritto il 22 maggio dal gruppo Lactalis (30.824 addetti nell’UE) l’accordo istitutivo del comitato aziendale europeo a seguito di una procedura giudiziaria avviata dai sindacati in Francia (IR Notes 91) per ottenere l’apertura del negoziato. Il testo, adottato col voto favorevole di undici sui diciannove membri della delegazione speciale di negoziazione, è stato definito dall’Effat «il peggiore accordo mai sottoscritto». L’accordo Lactalis è probabilmente l’unico, per quanto ci sia dato sapere, ad istituire una procedura di consultazione su eventi già accaduti. Inoltre, la competenza del CAE è limitata a due ambiti: 1) le «riorganizzazioni e fusioni di società che abbiano un impatto transnazionale»; 2) le «riduzioni o chiusure di aziende che abbiano un’origine transnazionale, strutturale o congiunturale». Inoltre su questi due unici ambiti di competenza, il comitato europeo è consultato soltanto sulle «questioni transnazionali verificatesi successivamente alla precedente riunione» annuale. Benché la direttiva 2009/38 relativa ai comitati aziendali europei riservi ampio spazio all’autonomia delle parti nell’elaborazione del contenuto dell’accordo, l’azienda rischia, in caso di contenzioso, l’annullamento, da parte di giudici nazionali, delle clausole contrarie alla lettera e allo spirito della direttiva. È lecito infatti dubitare della validità della consultazione di un’istanza soltanto a cose fatte. Ciò sarebbe probabilmente considerato un’evidente violazione dell’effetto utile della direttiva.


4. Studi e rapporti

Curva dei salari minimi nel 2019 : «I salari minimi sono aumentati in tutta Europa, ma sentiranno la differenza i lavoratori con bassi livelli retributivi?». È questo l’interrogativo che pone la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofund) in uno studio pubblicato il 4 giugno. Infatti, sebbene i salari minimi siano aumentati in tutti gli Stati membri dell’UE rispetto al gennaio 2018, con incrementi rilevanti in Lituania (+39%), Spagna (+22%), e Grecia (+10%), ma anche nei nuovi Stati membri in cui i livelli retributivi sono inferiori, l’impatto degli aumenti è spesso limitato a causa del tasso d’inflazione, delle modifiche della fiscalità e del fatto che molti gruppi di lavoratori non hanno accesso a tali minimi salariali.  Il rapporto sarà senz’altro di grande utilità nelle discussioni sull’instaurazione del salario minimo europeo. Esso evidenzia inoltre che dopo la Germania nel 2015, altri paesi, quali l’Italia e Cipro, prevedono la creazione di un salario minimo legale. Secondo gli autori «aumenti improvvisi ed elevati del salario minimo possono riscuotere popolarità, ma non sono privi di rischi per l’occupazione e il rispetto della legislazione sul salario minimo. Per questa ragione è importante coinvolgere le parti sociali nel processo di creazione dei meccanismi e di adeguamento dei livelli dei minimi salariali».
> Scarica la versione integrale del rapporto: Minimum wages in 2019 – Annual review.

 

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