IR Notes

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IR Notes 125 – Un difficile sciopero globale per il clima

  IR Notes 125 – 11 settembre 2019
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Pierre Koelsh, responsabile delle relazioni sociali del gruppo Crédit Agricole SA

Quali sono i principali impegni concreti assunti dal gruppo Crédit Agricole nell’accordo quadro internazionale siglato con Uni Global Union (cfr. punto 3. Aziende)?
L’accordo stabilisce i grandi principi che devono essere rispettati da tutti e, insieme, secondo le parole di uno dei negoziatori, «diritti veri per persone vere». Sono due in particolare gli impegni forti: riconoscere, a tutti i lavoratori, un congedo di maternità di sedici settimane e adottare, in ciascuna delle società del gruppo, un piano d’azione con obiettivi precisi in favore dell’inserimento delle persone con disabilità. Questi risultati sono stati possibili attraverso il dialogo con il comitato ristretto del comitato aziendale europeo. Durante l’ultimo trimestre del 2018 abbiamo tenuto alcune riunioni per stabilire le modalità di negoziato, poi, nel febbraio 2019 abbiamo avviato il negoziato vero e proprio con una delegazione composta da tre rappresentati di Uni Global Union e alcuni rappresentanti di un’alleanza sindacale formata dai sindacati del gruppo aderenti a Uni Global Union, tra cui il segretario del CAE.  Il negoziato si è concluso dopo sette incontri.

 
  Agenda

 


16-19 settembre
Strasburgo

Sessione plenaria del Parlamento Europeo.


20 settembre
Strasburgo

Colloquio organizzato dall’Istituto di Ricerca “Carré de Malberg” (IRCM) dell’Università di Strasburgo sul tema “La Charte sociale européenne : un instrument d’avenir ! (La Carta sociale europea: uno strumento per il futuro!, con la partecipazione, in particolare, di Florence Benoît-Rohmer, Nicolas Moizard, Mélanie Schmitt, Oliver de Schutter, Myriam Benlolo-Carabot.


18 settembre
Helsinki

Conferenza organizzata nel quadro della Presidenza finlandese dell’UE sul tema “Economy of wellbeing” (L’economia del benessere).


23-24 settembre
Bruxelles

Riunione della Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo.


24 settembre
Parigi

Colloquio internazionale sul tema: “L’impact des normes de l’OIT sur la scène internationale” (L’impatto degli standard dell’OIL sulla scena internazionale) organizzato dall’Institut des sciences sociales du travail nel quadro delle celebrazioni per il centenario dell’OIL.


30 settembre
Helsinki

Conferenza ad alto livello organizzata nel quadro della presidenza finlandese dell’UE, dal titolo “Europe for gender equality: taking stock, taking action” (L’Europa per la parità di genere: fare il punto, passare all’azione).


16 ottobre
Bruxelles

Vertice sociale tripartito
.


21-25 ottobre
Unione Europea

Settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro.


24 ottobre
Lussemburgo

Consiglio Occupazione e Affari sociali
.


12-13 novembre
Bilbao

Vertice ambienti di lavoro sani e sicuri 2019
.

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


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La squadra: questo numero è stato redatto da Davide Ghigiarelli, Feliciano Iudicone, Christer Thornqvist e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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Prima Pagina
Un difficile sciopero globale per il clima

L’appello lanciato da FridaysForFurture, l’organizzazione della giovane attivista svedese Greta Thunberg in favore di una settimana di mobilitazione a cominciare dal 20 settembre, con un primo “sciopero generale” mondiale per il clima il giorno 27, si rivolge non più soltanto agli studenti, ma anche ai lavoratori. Il movimento che aspira a coinvolgere i sindacati promuove una « settimana per il futuro e la giustizia sociale» rispondendo alla parola d’ordine dei sindacati in favore di «una transizione ecologica giusta». Per il prossimo 27 settembre «Niente lavoro. Niente scuola. Niente banche», annuncia il movimento. L’appello è stato ripreso dalla Confederazione sindacale internazionale (CSI-ITUC), che esorta tutti i governi partecipanti al Vertice delle Nazioni Unite sul clima previsto il prossimo 23 settembre a «intavolare un dialogo con i lavoratori per recepire misure concrete in favore di una transizione equa nei loro programmi d’azione sul clima. La CSI richiede di firmare gli impegni per una transizione equa proposti dai governi spagnolo e peruviano con in sostegno dell’OIL. A livello europeo, la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) ha assicurato il suo pieno sostegno scrivendo alle novanta organizzazioni nazionali aderenti esortandole ad adottare ulteriori misure al fine di far uscire i rispettivi paesi dalla crisi climatica (v. comunicato).  Per le organizzazioni nazionali permane difficile far proprio l’appello a favore di una mobilitazione mondiale. Sono infatti ancora scarse le iniziative adottate dai sindacati nel quadro della mobilitazione della TUED (Trade Unions for Energy Democracy) (cfr. comunicato).  Le ragioni sono diverse: 1) giuridicamente, è difficile per i lavoratori dichiarare sciopero in favore il clima. In Germania, ad esempio, il diritto di sciopero può essere esercitato solamente in coincidenza con il rinnovo di contratti collettivi. Da qui l’appello rivolto dal presidente del sindacato Ver.di ai propri aderenti perché tutti prendano collettivamente un giorno di congedo. In Inghilterra, il sindacato UNISSON ricorda che le «leggi  antisindacali» non consentono di scioperare, e suggerisce altre vie di partecipazione al movimento (cfr. comunicato); 2) l’appello ad accelerare i tempi per tentare di rispettare i parametri fissati dall’Accordo di Parigi è più facile da recepire nel settore dei servizi, come per i Ver.di in Germania (cfr. comunicato), piuttosto che nei settori che subiscono in pieno le conseguenze della transizione ecologica, come quello energetico, automobilistico… da qui, come in Germania o in Svezia (cfr. 3. Stati membri), le difficoltà riscontrate dalle federazioni sindacali settoriali nel prendere posizione; 3) infine, non è tradizione dei sindacati mobilitarsi per difendere un interesse superiore che travalichi quello dei lavoratori e possa perfino nuocere loro in mancanza di misure a favore della giustizia sociale. Eppure, per il movimento sindacale, un po’ “avvizzito”, e quasi ovunque in declino, si tratta di un’opportunità da cogliere per aderire alle preoccupazioni dei giovani e reinventarsi. I comitati aziendali europei sono i grandi assenti della mobilitazione. Eppure, potrebbero cogliere l’occasione per accrescere la loro legittimità in seno alle multinazionali abbracciando anch’essi questa causa.


1. Unione Europea
Legislazione

Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili : È stata pubblicata la Direttiva relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea. Il testo riconosce a tutti i lavoratori europei alcuni “diritti minimi” che si applicano a tutti coloro che nell’Unione « hanno un contratto di lavoro o un rapporto di lavoro quali definiti dal diritto, dai contratti collettivi o dalle prassi in vigore in ciascuno Stato membro, tenendo conto della giurisprudenza della Corte di giustizia» (cfr. IR Notes 112). La direttiva dovrà essere trasposta entro il 1° ottobre 2022.



Giurisprudenza

Risarcimento per perdita di retribuzione a causa di ritardo aereo : La Corte di Giustizia ha emesso una sentenza riguardante il risarcimento dei passeggeri del trasporto aereo che hanno subito un ritardo (CGUE, 29 luglio 2019, causa C-354/18, Rusu). Una compagnia aerea ha negato l’imbarco a due dipendenti rumeni che si recavano a Londra per motivi di lavoro, in quanto l’aeromobile disponeva di una minore capacità di posti utili a bordo. Imbarcati su un volo in partenza cinque giorni dopo, hanno subito una trattenuta sullo stipendio da parte del datore di lavoro. Oltre all’indennità forfettaria di 400 euro prevista dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 261/2004, i ricorrenti hanno richiesto un risarcimento aggiuntivo per compensare la perdita di retribuzione. La compagnia aerea, dal canto suo, sosteneva di dover riconoscere soltanto l’indennità forfettaria. La Corte ha invece sottolineato che detta indennità forfettaria mira «a risarcire, in modo uniforme e immediato, i danni rappresentati dai disagi dovuti, in particolare […] ai negati imbarchi […]», ma non « i […] danni individuali […] il cui risarcimento richieda una valutazione caso per caso dell’entità del danno causato e può, di conseguenza, essere oggetto solo di una compensazione a posteriori e su base individuale». Così deve essere la perdita di retribuzione che «deve essere intesa come un danno individuale, attinente alla situazione propria dei passeggeri in oggetto […]».


2. Stati membri
Italia

Il governo introduce delle tutele per i rider delle piattaforme digitali : È entrato in vigore il 4 settembre un decreto-legge sulla tutela del lavoro tramite piattaforme digitali. Esso introduce la presunzione di “lavoro etero-organizzato”, vale a dire una forma di occupazione “quasi-subordinata” per i fattorini impiegati dalle piattaforme digitali che organizzano le attività di consegna di beni per conto altrui, fissano il prezzo e determinano le modalità per l’esecuzione del lavoro. Il corrispettivo può anche essere determinato in base alle consegne effettuate, purché in misura non prevalente, e a condizione che vengano introdotti tramite contratti collettivi schemi retributivi modulabili in funzione dell’organizzazione del lavoro. Le nuove disposizioni garantiscono ai lavoratori delle piattaforme che organizzano la consegna di beni per conto terzi una copertura  assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e agevola l’accesso alla previdenza sociale per quei lavoratori “quasi-subordinati” con percorsi professionali discontinui.  Le nuove regole non hanno risposto tuttavia alle attese dei sindacati che richiedevano maggiori tutele e il riconoscimento del ruolo della contrattazione collettiva.
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Per maggiori informazioni sulle iniziative politiche e sindacali in materia di lavoro tramite piattaforme digitali, segui il progetto Don’t GIG Up: www.dontgigup.eu.


Svezia

Ci sarà uno sciopero “Greta”. : L’attivista ecologista svedese Greta Thunberg, 16 anni, ha esortato i sindacati svedesi a unirsi al movimento “FridaysForFurture” in occasione della manifestazione per il clima prevista il 27 settembre (cfr. Prima Pagina). «Sta ora agli adulti continuare quello che abbiamo cominciato noi ragazzi», ha affermato Greta. Le tre grandi confederazioni sindacali LO, TCO e Saco hanno tuttavia espresso il loro scetticismo quanto al ricorso all’arma dello sciopero a questi fini. Hanno evidenziato che non facendo parte del sistema di relazioni industriali del paese, gli scioperi politici sono un caso molto raro in Svezia, e che, per influire sul sistema politico, i sindacati ricorrono ad altri canali. In alternativa, le tre confederazioni hanno reso nota la loro disponibilità a tenere riunioni congiunte con FridaysForFuture. L’organizzazione sindacale SAC ha manifestato interesse per la manifestazione, e il sindacato delle aziende elettriche affiliato a LO ha reso nota la propria volontà di partecipare in un modo o nell’altro alla mobilitazione del 27 settembre prossimo pur senza scioperare.


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Un nuovo accordo a seguito di una fusione d’azienda : Il gruppo TechnipFMC 14.436 addetti), frutto della fusione nel 2017 tra Technip  e FMC Technologies ha siglato il 25 aprile scorso l’accordo istitutivo del comitato aziendale europeo. L’accordo organizza la consultazione del CAE in caso di progetti che abbiano un «forte impatto» sugli interessi dei lavoratori e che riguardino: «almeno cinquanta addetti in seno ad uno Stato membro in cui siano occupati meno di cento lavoratori, o almeno il 15% dei lavoratori in uno Stato membro in cui siano occupati oltre 100 addetti, con un minimo assoluto di cinquanta». Viene precisato che «l’impatto di ciascun progetto del gruppo, o di un’azienda del gruppo, dovrà essere preso in considerazione separatamente, nel senso che in caso di compresenza di più progetti di portata inferiore, originati da cause diverse e con un impatto inferiore alla soglia indicata, essi non verranno sommati».  Inoltre, «sarà sempre considerata come di impatto rilevante la chiusura di aziende in più di uno Stato membro».



Un nuovo accordo a seguito di una cessione d’azienda : L’azienda americana leader nel settore del travel management American Express Global Business Travel (16.000 addetti), nata dalla cessione della divisione viaggi di American Express, ha sottoscritto il 20 marzo la revisione dell’accordo relativo al comitato aziendale europeo. Il diritto applicabile è quello britannico. Una clausola sorprendente prevede che nessun membro del comitato europeo possa dedicare oltre il 10% del proprio orario di lavoro ad attività connesse con le rappresentanze sindacali locali ed europee. Al comitato aziendale europeo è assegnato annualmente un pacchetto di risorse pari a 10.000 euro per attività di formazione e a 15.000 euro per le consulenze degli esperti.



Contenzioso in materia di informazione e consultazione : La Corte d’appello del Lavoro (Employment Appeal Tribunal) ha emesso una sentenza confermando la posizione del Central Arbitration Committee (CAC) – l’istituzione inglese competente in materia di contenzioso relativo ai comitati aziendali europei – in un procedimento che vedeva opposti il CAE di Oracle e l’azienda stessa per un caso di mancata informazione e consultazione. Non esistendo alcun accordo che istituisce un comitato aziendale europeo della società Oracle, la Corte ha basato la propria sentenza sulle leggi inglesi di recepimento delle direttive del 1994 e del 2009. Pertanto, alla stessa stregua del CAC, la Corte ha ritenuto che per procedere all’implementazione di un progetto determinato da circostanze eccezionali, l’azienda non dovesse attendere l’adozione del parere da parte del comitato aziendale europeo.


Accordi transnazionali

Digitalizzazione e privacy : Il  31 luglio è stato sottoscritto tra la banca francese Crédit agricole (75.000 addetti) e la federazione sindacale internazionale UNI Global Union un accordo-quadro internazionale in materia di diritti umani, diritti fondamentali del lavoro e sviluppo del dialogo sociale (cfr.  comunicato stampa). Secondo il parere di Uni Global Union si tratta del primo accordo quadro del settore che dedica un intero capitolo alla digitalizzazione (cfr. comunicato). Il gruppo «mira a utilizzare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie al fine di migliorare le condizioni di lavoro, in particolare eliminando le mansioni ripetitive e/o con basso valore aggiunto ovvero ricercando nuovi equilibri tra vita privata e attività professionale». In collaborazione con i rappresentanti del personale, il gruppo intende altresì «attenuare i potenziali impatti negativi provocati da tali nuove tecnologie». Inoltre, dal 1° gennaio 2021 il gruppo implementerà un congedo di maternità retribuito di sedici settimane. Viene inoltre incoraggiata il ricorso a strumenti quali i congedi d’adozione o di paternità.



Parità e violenze domestiche : Il 17 luglio è stato sottoscritto tra l’operatore di telecomunicazioni Orange (149.000 addetti) e la federazione sindacale internazionale UNI Global Union un accordo mondiale sulla parità uomo-donna, in particolare in materia di retribuzioni. L’accordo si colloca nella continuità dei due accordi mondiali precedentemente sottoscritti, il primo, del 2006, sui diritti fondamentali e il secondo, del 2014, sulla salute e sicurezza. L’accordo promuove un «approccio partecipativo di tutti i soggetti» al fine di rilevare le situazioni locali e «definire piani di azione» nel quadro di un «dialogo sociale strutturato». Esso spazia dalla parità in campo professionale, la lotta contro le discriminazioni e le violenze, al work-life balance. L’applicazione dell’accordo passa attraverso la costituzione di comitati paritetici ad hoc in ogni filiale, che dovranno riunirsi almeno una volta l’anno. Esso traduce in pratica la recente convezione dell’OIL sulle molestie e le violenze sui luoghi di lavoro: «Riguardo alle violenze nella coppia, Orange s’impegna a proporre ai lavoratori che ne sono vittime e che lo richiedano, donne e uomini, adeguati meccanismi di accompagnamento», quali: cambiamento del luogo di lavoro, riorganizzazione dell’orario o ancora sostegno alla ricerca di un nuovo domicilio (cfr. il comunicato di Uni Global Union e di Orange).


4. Studi e rapporti

Nuovo studio sui comitati aziendali europei : In occasione della conferenza dell’Associazione Internazionale delle Relazioni Sociali (International Labour and Employment Relations Association – ILERA), che si è tenuta a Düsseldorf nei giorni 6-7 settembre, Stan de Spiegelaere, ricercatore dell’Istituto Sindacale Europeo (Etui), ha presentato i primi risultati di un nuovo studio sui comitati aziendali europei, di cui è prevista una pubblicazione preliminare nel mese di novembre.  Uno degli orientamenti emersi dallo studio è migliorare la conoscenza dei componenti dei CAE e del modo in cui vivono il loro mandato. Lo studio si basa sulle risposte di 1.635 membri dei comitati, in rappresentanza di 365 CAE. L’85% sono uomini; l’età media è 51 anni e l’84% aderisce a un sindacato. Rispetto al primo studio condotto nel 2008, la percentuale di CAE che si riunisce due volte l’anno è salita dal 32% al 42%, evidenziando uno dei pochi aspetti su cui ha inciso la nuova direttiva del 2009. Il 21% dei componenti dei CAE ha affermato che il comitato viene consultato nella fase che precede l’adozione delle decisioni; il 43% ha dichiarato che il CAE viene consultato prima dell’applicazione della decisione; il 22% ritiene che il CAE è consultato quando la decisione è in corso di applicazione e il 10% a posteriori.  Il 22,5% degli intervistati ritiene di poter influire sulle decisioni adottate dall’azienda.

 

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