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IR Notes 153 – 2 dicembre 2020
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Alex Agius Saliba, eurodeputato (S&D) e membro della Commissione
occupazione e affari sociali
Quali sono i punti principali della
sua relazione d’iniziativa sul diritto alla disconnessione
votata martedì dalla Commissione per l’occupazione e gli affari
sociali del Parlamento Europeo? La relazione da me presentata a favore del
diritto alla disconnessione è stata approvata con 31 voti a favore,
6 contrari e 18 astenuti. È la prima volta che il legislatore
europeo affronta la questione del diritto alla disconnessione, che
non è menzionato né nella direttiva sulla salute e la sicurezza sul
lavoro, né in quella sull’organizzazione dell’orario di lavoro o
sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare. Tramite
questa iniziativa intendiamo proporre un diritto universale alla
disconnessione che deve andare a beneficio di tutti i lavoratori che
utilizzano strumenti digitali nell’ambito del loro lavoro. Per
quanto riguarda poi l’attuazione di questo diritto, lasciamo alle
parti sociali una grande flessibilità in modo da poter negoziare
caso per caso, tenendo conto delle diverse realtà lavorative e
attività. La relazione dovrebbe essere votata nella sessione
plenaria del Parlamento Europeo nel prossimo gennaio. Spetterà poi
alla Commissione europea decidere se prendere un’iniziativa
legislativa in materia. Durante i nostri scambi, il Commissario
europeo Nicolas Schmit si è mostrato molto positivo nei confronti
dell’iniziativa, anche se, naturalmente, prima di prendere
posizione, attende la votazione finale. A mio parere, è questo il
momento politicamente giusto per dare seguito alla nostra proposta
legislativa. Con l’emergenza Coronavirus, sempre più Stati membri
hanno elaborato normative o avviato lavori per regolamentare il
lavoro da remoto includendo il diritto alla disconnessione, come ad
esempio l’Irlanda, o Malta, il mio paese, che si è aggiunto al
novero degli Stati che hanno legiferato in materia, quali il Belgio,
la Spagna, la Francia o l’Italia, come evidenziato in un recente
studio di Eurofound(*).
(*) Eurofound (2020), Regulations
to address work–life balance in digital flexible working
arrangements, 2 luglio 2020. Cfr. European Parliament
Think Tank EPRS Briefing, The
right to disconnect, 9 luglio 2020
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Agenda
3
dicembre Online Videoconferenza
dei Ministri del Lavoro dell’UE sui temi della protezione sociale
nell’economia delle piattaforme e dell’attuazione della strategia della
Commissione per la parità di genere 2020-2025.
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a
disposizione i link
del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni
dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente
trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
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Chi siamo?
IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15
giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese,
italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme
alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni
sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul
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La squadra: questo
numero è stato redatto da Sylvain Nadalet,
Pascale
Turlan, Frédéric Turlan
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Prima
Pagina
Rafforzare
la democrazia sui luoghi di lavoro
Torna nell’agenda europea, dopo una lunga fase di stallo, il tema
della democrazia sociale, ovvero la partecipazione dei lavoratori alle decisioni
aziendali (Industrial democracy). La
Confederazione Europea dei Sindacati moltiplica le iniziative nell’UE per imporre
questo tema a livello istituzionale, chiedendo, in particolare attraverso una petizione
online, la revisione della direttiva sui comitati aziendali europei e un
nuovo quadro orizzontale sull’informazione, la consultazione e la partecipazione dei
lavoratori nei consigli di amministrazione (campagna Democracy at work). Il Parlamento
Europeo si è mostrato attento a queste sollecitazioni. La Commissione per
l’occupazione e gli affari sociali ha votato a larga maggioranza la relazione
d’iniziativa presentata dagli eurodeputati Dennis Radtke (PPE) e Agnes Jongerius
(S&D), in cui si richiedono all’UE obiettivi vincolanti in campo sociale e una
nuova direttiva quadro sull’informazione e la consultazione dei lavoratori, che
includa le catene di subappalto e il franchising. Già all’inizio del prossimo anno
Dennis Radtke elaborerà una relazione d’iniziativa sulla revisione della direttiva
in materia di comitati aziendali europei, mentre Gabriele Bischoff (S&D) si farà
carico della relazione d’iniziativa sulla democrazia al lavoro al fine di rafforzare
la partecipazione dei lavoratori al processo decisionale. Iniziative queste che
fanno eco a quanto intrapreso dai diversi paesi. Il Partito Socialdemocratico
tedesco (SPD), che solo sarebbe lontano dai gradini del potere, ha elaborato una posizione
in cui si chiede una legislazione più forte sulla cogestione, in particolare
abbassando la soglia minima di organico necessaria perché le aziende siano obbligate
a riservare metà dei seggi nei consigli di vigilanza ai rappresentanti dei
lavoratori, portandola a 1000 lavoratori sul territorio tedesco, invece degli
attuali 2000. L’iniziativa più compiuta è quella del governo finlandese, che ha
appena presentato, per consultazione, un progetto di legge predisposto da un gruppo
di lavoro tripartitico volto a rafforzare la democrazia sociale nelle imprese. La
bozza contiene capitoli riguardanti il dialogo permanente in azienda, i negoziati in
caso di ristrutturazione (viene rafforzato il diritto del rappresentante dei
lavoratori a formulare proposte e presentare soluzioni alternative), nonché la
rappresentanza dei lavoratori negli organi direttivi dell’azienda con l’obiettivo di
migliorare il funzionamento dell’azienda e la capacità dei lavoratori ad influire
sulle decisioni (cfr. comunicato
del Governo, in inglese). In un periodo segnato da una massicce ristrutturazioni,
l’idea di coinvolgere maggiormente i lavoratori nelle decisioni aziendali sembra
tornare in primo piano.
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
- Senzatetto :
Gli eurodeputati hanno adottato alla quasi
unanimità (647 voti a favore, 13 contrari e 32 astenuti) una risoluzione (cfr.
proposta
del 18 novembre) volta a chiedere all’UE e agli Stati membri di fissare un
obiettivo vincolante per porre fine al fenomeno dei senzatetto entro il 2030.
Essi auspicano che tale obiettivo sia incluso nel piano d’azione sul pilastro
europeo dei diritti sociali che la Commissione presenterà all’inizio del
prossimo anno (cfr. comunicato).
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- Diritto alla disconnessione :
La Commissione per l’occupazione e gli affari sociali ha
adottato il 1° dicembre la relazione d’iniziativa sul diritto alla
disconnessione presentata da Alex Agius Saliba (S&D) (cfr. pagina
della riunione, punto 11) (Right to disconnect). La
relazione, che dovrà ora essere sottoposta alla plenaria per adozione, mira a
spingere la Commissione Europea ad agire su questo tema.
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Giurisprudenza
Congedo aggiuntivo di maternità :
La Corte di Giustizia europea ha emesso una sentenza in merito
ad una causa francese relativa ad una disposizione del contratto collettivo
nazionale di lavoro per il personale degli enti di previdenza sociale in base alla
quale la durata del congedo di maternità legale (16 settimane) può essere prorogata
per un ulteriore periodo per le lavoratrici che si prendono cura in prima persona
del proprio figlio. Questo congedo supplementare, riservato esclusivamente alle
donne, può variare da un mese e mezzo (retribuito al 100%) a 12 mesi non retribuiti
(con la possibilità di un’ulteriore proroga di un anno, sempre senza retribuzione)
(Pregnancy and Maternity). Nel
caso di specie, la richiesta di godimento del congedo, presentata da un padre che si
prende cura da solo del proprio figlio, è stata rifiutata dal datore di lavoro con
la motivazione che si tratta di un lavoratore di sesso maschile. Senza sorprese, la
Corte di giustizia ha rilevato che un «contratto collettivo che escluda dal
beneficio di tale congedo supplementare un lavoratore di sesso maschile che si
prende cura in prima persona del proprio bambino comporta una differenza di
trattamento tra i lavoratori di sesso maschile e i lavoratori di sesso femminile».
Ne discende la necessità di accertare se tale differenza di trattamento sia
giustificata o meno. Secondo l’opinione della Corte, se la disposizione contestata
si applicasse alle donne nella loro sola veste di genitori, cioè se il congedo fosse
riservato alle madri in quanto tali, tale articolo introdurrebbe una discriminazione
diretta nei confronti dei lavoratori di sesso maschile. Se così fosse, la differenza
di trattamento sarebbe vietata ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 1, della
direttiva 2006/54. Diversamente, se lo scopo del congedo supplementare fosse quello
di tutelare le lavoratrici con riguardo sia alle conseguenze della gravidanza sia
alla loro condizione di maternità, la differenza di trattamento potrebbe essere
giustificata. La Corte rileva inoltre che «la durata e le modalità di fruizione
di un congedo di maternità supplementare devono essere adattate di conseguenza al
fine di garantire la protezione biologica e fisiologica della donna nonché delle
particolari relazioni tra la donna e il proprio bambino durante il periodo
successivo al parto, senza superare la durata che risulta necessaria per tale
protezione». In altri termini, benché la Corte non si pronunci direttamente sulla
validità della clausola in quanto di competenza del giudice nazionale, la sua
analisi dovrebbe far sì che l’intero congedo non sia considerato riservato alle sole
donne (CGUE,
18 novembre 2020, causa C-463/19, CFTC).
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Dialogo
sociale settoriale
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2. Stati
membri
Germania
Verso un quadro di riferimento per il lavoro su
piattaforma : Il Ministero Federale del Lavoro ha presentato
i punti chiave del progetto di regolamentazione sociale dell’economia delle
piattaforme (Faire
Arbeit in der Plattformökonomie). Perseguendo l’obiettivo di creare una
“economia sociale nel mercato digitale”, il Ministero Federale del Lavoro mira a
garantire che i lavoratori autonomi, che sempre più spesso offrono i loro servizi
attraverso piattaforme online, possano godere delle tutele della previdenza sociale
e del diritto del lavoro. Il Ministero intende in particolare: 1) ricomprendere i
lavoratori delle piattaforme nel regime pensionistico esistente e far partecipare le
piattaforme al pagamento dei contributi; 2) migliorare la copertura da parte del
regime di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro; 3) dare ai lavoratori la
possibilità di organizzarsi e di negoziare in modo congiunto le condizioni di lavoro
con le piattaforme; 4) introdurre l’inversione dell’onere della prova nei processi
di riqualificazione del rapporto di lavoro come subordinato; 5) prevedere la
portabilità del raiting ottenuto dal lavoratore da una piattaforma all’altra; 6)
stabilire periodi minimi di preavviso in caso di cessazione del rapporto di lavoro a
seconda dell’anzianità di servizio per la piattaforma. Il progetto è stato accolto
con favore dal sindacato dei metalmeccanici IG Metal (cfr. comunicato)
(si veda il comunicato
del Ministero Federale del Lavoro).
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Condizioni di lavoro negli impianti di
macellazione : I due principali partiti
della coalizione al potere (CDU/CSU e SPD) hanno raggiunto il 27 novembre un accordo
sul progetto di legge sul miglioramento della sicurezza sul lavoro negli impianti di
macellazione. Elaborato nel periodo in cui, a causa delle cattive condizioni di
lavoro, si erano moltiplicati i cluster di Covid-19 negli impianti di macellazione,
il testo sarà adottato dal Parlamento a metà dicembre ed entrerà in vigore
all’inizio del 2021. In sostanza, il progetto di legge dispone che nelle aziende con
oltre di 50 dipendenti, la macellazione e il taglio delle carni devono essere
effettuati soltanto dai dipendenti dell’azienda stessa. Il ricorso ai contratti
d’opera (Werkvertrag), e, quindi, al subappalto, non sarà più possibile a
partire dal 1° gennaio 2021; quello al lavoro interinale dal 1° aprile 2021. La
proposta è accolta favorevolmente dalla confederazione sindacale DGB (cfr. comunicato)
nonché dalla federazione sindacale del settore alimentare (cfr. comunicato
del NGG).
- Proroga del regime di cassa integrazione
parziale. È stato approvato dal Parlamento il 20
novembre il progetto di legge sulla tutela dell’occupazione a seguito alla
pandemia da Covid-19, insieme a due bozze di decreto sulla cassa integrazione
parziale e le relative indennità. I testi entreranno in vigore il 1° gennaio
2021. (si il comunicato
del Ministero Federale del Lavoro).
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Francia
Accordo nazionale sul telelavoro :
Il 26 novembre è stato raggiunto tra tutte le parti sociali, ad
eccezione della CGT, un accordo
sul telelavoro. L’accordo completa, chiarendolo, il quadro giuridico
esistente senza creare nuovi diritti. Secondo i firmatari si tratta di «uno
strumento a sostegno al dialogo sociale e di ausilio al negoziato» per i diversi
settori di attività e le aziende. L’azienda è tenuta a definire, insieme al
lavoratore, le «fasce orarie durante le quali questo può essere contattato, in
coerenza con l’orario di lavoro in vigore in azienda». Salvo circostanze
eccezionali, come nel caso di una crisi sanitaria, la frequenza del ricorso al
telelavoro è determinata tramite accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore. Il
testo non vieta il telelavoro al 100%, ma sottolinea l’importanza di bilaciare
telelavoro e lavoro in azienda al fine di evitare di spezzare il legame sociale
(cfr. anche comunicato
del Ministero del Lavoro.
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Italia
I riders sono lavoratori subordinati :
Il 24 novembre scorso il Tribunale di Palermo
ha emesso una sentenza
innovativa in merito alla qualificazione dei rapporti di lavoro dei ciclofattorini
che lavorano per le piattaforme digitali, nella fattispecie, la piattaforma Glovo.
Mentre finora alcuni giudici erano riusciti ad estendere indirettamente parte del
diritto del lavoro riconoscendo loro lo status di lavoratori autonomi cosiddetti
“parasubordinati”, soggetti ad un certo potere di organizzazione della piattaforma,
il giudice siciliano riesce ad applicare direttamente lo status di lavoratore
dipendente ad un fattorino che si considera licenziato ingiustamente in quanto
escluso dalla piattaforma. Il giudice si basa in particolare su una recente
ordinanza della Corte di giustizia dell’UE (CGUE,
22 aprile 2020, causa C-692/19, Yodel) per sottolineare la natura fittizia
della libertà di cui dispone il ciclofattorino nell’organizzazione del proprio
lavoro. Secondo il giudice, le modalità organizzative della piattaforma Glovo
obbligavano il fattorino, prima di effettuare la prestazione, a rimanere a
disposizione della piattaforma un certo periodo di tempo in un’area ben determinata,
come un lavoratore subordinato, oltre al fatto che il sistema di raiting dei
fattorini prevedeva implicazioni analoghe a sanzioni disciplinari.
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3. Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Negoziato fallito : La direzione
del gruppo statunitense di telecomunicazioni Verizon ha sciolto il comitato
aziendale europeo di diritto britannico avviando immediatamente le nomine per la
creazione di un nuovo comitato aziendale europeo di diritto irlandese, secondo la
scelta effettuata dall’azienda in vista del Brexit (European Works Councils). L’accordo originario, firmato
il 20 ottobre 2016, era stato concluso per un periodo prestabilito di quattro anni
(articolo 13). Ai sensi di detto articolo, allo scadere dei tre anni, le parti
dovevano riesaminare l’accordo al fine di decidere se mantenerlo in vigore per altri
quattro anni o rinegoziarlo. In caso di rinegoziazione, l’accordo rimaneva valido e
in vigore. Questa clausola è tuttavia soggetta a interpretazioni diverse. Per
l’azienda, trattandosi di un accordo stipulato con un termine prestabilito, la data
di scadenza rimane il 20 ottobre 2020. Durante il negoziato l’accordo è rimasto
quindi in vigore, ma è scaduto automaticamente alla data prestabilita in quanto non
è stato concordato alcun nuovo testo. Di conseguenza, il comitato aziendale europeo
non esiste più. L’azienda è quindi libera di affidare al proprio rappresentante in
Irlanda il compito di istituire una nuova delegazione speciale di negoziazione e di
nominarne i membri nei vari Stati membri interessati (Special negotiation
body). Siffatta analisi è contestata dai “vecchi” membri del
comitato aziendale europeo. Per l’ex segretario del CAE, Jean-Philippe Charpentier
(CFTC), le trattative intraprese per la rinegoziazione dell’accordo devono
proseguire per il tempo necessario a stipulare un nuovo accordo e senza che entri in
vigore la scadenza del 20 ottobre. La disposizione che prevede la validità e la
vigenza dell’accordo durante la rinegoziazione obbliga la direzione a mantenere
attivo il comitato aziendale europeo fino al termine del negoziato.
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- Ricorso alle prescrizioni accessorie :
È fallito il negoziato in seno al gruppo
Orpéa, leader del settore
delle residenze per anziani, per l’istituzione di un comitato aziendale europeo
La federazione sindacale europea FSESP/EPSU denuncia il comportamento di
un’azienda che «è ricorsa a ogni stratagemma» per far scadere il periodo di
negoziazione triennale previsto dalla direttiva 2009/38, invitandola a ad
istituire al più presto un comitato aziendale europeo in conformità con le
prescrizioni accessorie della direttiva (cfr. comunicato
della FSESP/EPSU), le quali prevedono disposizioni minime in caso di fallimento
delle trattative volte a raggiungere un accordo sul funzionamento del comitato
aziendale europeo.
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Contenzioso : Con sentenza del 19 novembre
scorso, la Corte d’appello di Parigi ha confermato l’ordinanza del
9 ottobre del Tribunale giudiziario di Parigi nella procedura che vedeva opposti
diversi organi di rappresentanza dei lavoratori (CSE) del gruppo Suez al management di Veolia e Engie. Si ordinava in
particolare la sospensione dell’operazione derivante dall’offerta emessa da Veolia
per l’acquisto delle azioni di Suez detenute da Engie fino a quando i CSE
interessati non fossero stati informati e consultati sulle decisioni già adottate e
pubblicamente annunciate. Nella fase d’appello è intervenuto nella procedura anche
il comitato aziendale europeo del gruppo Suez. Un intervento ritenuto legittimo
dalla Corte d’Appello ai sensi dell’art. 554 del Codice di Procedura Civile, secondo
il quale le persone che non sono state né parti né rappresentate in primo grado, o
che non sono comparse in altra veste, possono sempre intervenire nel procedimento
d’appello qualora ne abbiano interesse. Giacché il comitato aziendale europeo viene
definito, ai sensi dell’art. 1 dell’accordo istitutivo, organo di informazione e
consultazione dei rappresentanti dei lavoratori su questioni che riguardano l’intero
gruppo Suez (impresa dominante e controllate), esso «giustifica in tal modo il suo
interesse ad agire» dinanzi alla Corte d’appello.
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Accordi
transnazionali
- Sostegno alla supply chain nel settore
tessile : A seguito della dichiarazione congiunta
siglata con Inditex (cfr.
comunicato
di IndustriAll), la federazione sindacale mondiale IndustriAll Global Union e il
gruppo tedesco Tchibo
hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta, riaffermando e rafforzando
pubblicamente il loro impegno a cooperare al fine di sostenere la ripresa
dell’industria dell’abbigliamento dopo la crisi provocata dalla pandemia (cfr.
comunicato
di IndustriAll Global Union).
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Responsabilità sociale
Donne e empowerment :
Nel quadro della riunione plenaria del comitato
aziendale europeo del 18 novembre, il gruppo Korian ha sottoscritto il
documento Women Empowerment
Principles (Principi per l’emancipazione delle donne). Questo
programma, un’iniziativa di UN Women e del Global Compact delle Nazioni Unite,
stabilisce sette principi per la promozione dell’empowerment delle donne nel mondo
degli affari, nel mercato del lavoro e nella società (cfr.comunicato
stampa di Korian).
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Salute e benessere :
Il gruppo assicurativo Axa ha annunciato il lancio di
un programma mondiale per migliorare la salute e il benessere dei suoi 121.000
collaboratori. Formalizzato in una carta sottoscritta tra il segretario del comitato
aziendale europeo e il management aziendale, questo impegno mira ad «allineare
maggiormente i vantaggi offerti ai collaboratori in tutto il mondo».
L’implementazione del programma partirà nel 2021: 1) ogni lavoratore potrà
sottoporsi gratuitamente ad un check-up completo, in studio o digitale, a seconda
dell’età, usufruire di una vaccinazione annuale contro l’influenza e partecipare a
giornate di informazione e sensibilizzazione; 2) i collaboratori che incontrano
difficoltà nella loro vita professionale o personale potranno usufruire di un
programma di assistenza che include un servizio di consulenza e di supporto
psicologico accessibile in ogni momento (cfr. comunicato
stampa dell’azienda e comunicato
della CFE-CGC).
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