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IR Notes 185 – Mobilitazione per l’obiettivo Zero morti sul lavoro

  IR Notes 185 – 4 maggio 2022
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Ernesto Martinelli, Head of Global Industrial Relations, Welfare & Wellbeing, Enel

È stato siglato il 29 marzo dalla multinazionale italiana dell’energia Enel e da tutte le sigle sindacali (FILCTEM, FLAEI CISL e UILTEC)  un protocollo innovativo sullo Statuto della Persona (cfr. IR Notes n° 183). Si tratta di un accordo sulla responsabilità sociale delle imprese?
Vi sono certamente elementi di responsabilità sociale d’impresa in questo accordo, che però va molto oltre. Lo scopo dello “Statuto della Persona” è co-costruire un nuovo tipo di relazioni industriali con i sindacati italiani. Con la pandemia, negli ultimi anni si sono verificate profonde trasformazioni, aprendo un’era in cui al centro ci sono le persone. Lo Statuto della Persona è nato dalla necessità di ripensare i paradigmi attuali per rispondere a nuove esigenze esistenziali, relazionali e ambientali in cui l’essere umano è protagonista.
Ci stiamo spostando da una prospettiva egocentrica dell’azienda e dei suoi attori, ad un ecosistema aperto, in grado di offrire strumenti e soluzioni per migliorare l’occupabilità lungo tutta la catena del valore. Il modello attuale di relazioni industriali nel settore energetico sta vivendo profondi cambiamenti in relazione alla transizione energetica e alla crisi climatica. Sebbene lo Statuto della Persona sia stato firmato soltanto con i sindacati italiani, nel gruppo, esso deve entrare a far parte del patrimonio comune a livello globale, attraverso un approccio condiviso con ogni paese. Su questo punto, il comitato aziendale europeo sarà uno degli strumenti essenziali
Tutti i principi contenuti nello Statuto della Persona saranno attuati attraverso progetti e accordi a livello locale, come è già accaduto di recente in Italia per uno dei principi contenuti nello Statuto, il diritto alla disconnessione, cui ha dato attuazione l’ ultimo accordo sul nuovo modo di lavorare firmato con i sindacati italiani.
Il Protocollo contiene molte innovazioni, in particolare nell’area della salute e sicurezza sul lavoro, quale, ad esempio, il diritto per un lavoratore di interrompere le attività in caso di pericolo. Tutti devono avere fiducia nella capacità dell’azienda di garantire la loro sicurezza. Intendiamo sviluppare e diffondere una forte cultura della sicurezza in tutto l’ecosistema, anche con i fornitori.

 
  Agenda

 


8-12 maggio
Berlino
Congresso della DGB


10 maggio
Online
Webinar organizzato dall’associazione Réalité du Dialogue social sul tema  “Du dialogue social dans l’élaboration des plans de vigilance : pour quoi faire ?” (Dialogo sociale nell’elaborazione dei piani di vigilanza: perché?)  (in francese), con Eric Charvet (Comitato di dialogo globale del gruppo EDF sulla responsabilità sociale), Aline Conchon (IndustriAll Europe) e Cyril Cosme (ILO).


11-13 maggio
Bordeaux
Colloquio internazionale pluridisciplinare organizzato dal Centre de Droit Comparé du Travail et de la Sécurité Sociale (COMPTRASEC) sul tema “La plateformisation du travail: nouvelles formes d’emploi, nouvelles formes d’organisation” (La piattaformizzazione del lavoro: nuove forme di occupazione, nuove forme di organizzazione) (interpretazione inglese-francese). Registrazione fino all’8 maggio (gratuita) : https://nutra2022.sciencesconf.org.


21 maggio
Strasburgo
L’Istituto per le Scienze Politiche di Strasburgo organizza “La Nuit de l’Europe de Sciences Po Strasbourg ” (La notte dell’Europa di Sciences Po Strasburgo) dedicata alla condivisione di idee e conoscenze, con la partecipazione di ricercatori, giornalisti, artisti e studenti per pensare insieme l’Europa in tutte le sue sfaccettature.


25 maggio
Strasburgo
Giornata di studi sul diritto sociale europeo organizzata dall’Istituto del Lavoro dell’Università di Strasburgo sul tema “Droits sociaux et harmonisation sociale en Europe : quelles avancées ?” (Diritti sociali e armonizzazione sociale in Europa: quali progressi), con la partecipazione, in particolare, di Mélanie Schmidt et Nicolas Moizard (link per la registrazione).


2-3 giugno
Parigi
Conferenza organizzata dalla presidenza francese dell’UE dal titolo “Les nouveaux défis de la lutte contre les discriminations en Europe : quel rôle pour les organismes de promotion de l’égalité ?” (Le nuove sfide nella lotta contro la discriminazione in Europa: quale ruolo per gli organismi di parità).


16 giugno
Lussemburgo

Consiglio Occupazione e Politica sociale.


22 giugno
Online
Webinar organizzato da Global Deal dal titolo “Social dialogue: A key pillar of due diligence” (Dialogo sociale: un pilastro chiave della due diligence).


22-24 giugno
Bruxelles
Conferenza annuale della Confederazione Europea dei Sindacati e dell’Istituto Sindacale Europeo dal titolo “
A blue print for equality (Un piano d’azione per l’uguaglianza).


27-28 giugno
Amburgo
22ª Conferenza dell’EWC Academy rivolta ai  comitati aziendali europei e ai comitati di SE, con la partecipazione in particolare, di Gabriele Bischoff, Udo Rehfeldt e Ilaria Armaroli.


29 giugno-1° luglio
Londra

Prima conferenza globale  “Safe To be Me: A Global Equality Conference”, organizzata dal Governo britannico, che ha pubblicato un
invito a presentare contributi al fine di individuare le pratiche aziendali LGBT+ friendly (cfr. comunicato).


8-10 settembre
Barcellona

13e ILERA European Congress, sul tema “Industrial relations and Green transition”  (Relazioni industriali e transizione verde).

 
  Chi siamo?


IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 248 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Pascale Turlan, Frédéric Turlan e Aimee Waldon.
Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393.

 
  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Mobilitazione per l’obiettivo Zero morti sul lavoro

In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro del 28 aprile, la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) ha pubblicato il Manifesto Zero Morti sul Lavoro, sottoscritto da sindacalisti, ricercatori, eurodeputati e una decina di ministri europei. I firmatari evidenziano che, ogni giorno, nell’UE, dodici lavoratori non tornano a casa al termine della loro giornata perché sono rimasti vittime di infortuni letali sul lavoro. Essi chiedono pertanto «con forza, all’Unione Europea, ai governi degli Stati membri e alle aziende di porre fine alle morti sul lavoro. Vogliamo zero morti sul lavoro». Per i firmatari, l’obiettivo «non è un sogno utopico. Il trend dei decessi sul posto di lavoro è in calo; eliminare completamente gli infortuni letali è possibile». Tra il 1994 e il 2018 gli infortuni letali sono diminuiti di circa il 70%. «Nonostante tali progressi, nel 2018 si sono verificati nell’UE-27 oltre 3.300 infortuni letali e 3,1 milioni di infortuni non letali. Inoltre, ogni anno 200.000 lavoratori muoiono a causa di malattie professionali», ricorda la Commissione Europea (cfr. Occupational accidents and diseases). Inoltre, dall’inizio degli anni 2010, è rallentato notevolmente il trend al calo del numero di infortuni mortali. Gli ultimi dati presentati in Italia evidenziano nel 2021 un aumento dell’11,4% degli infortuni mortali sul lavoro. In Spagna, la segretaria per la salute sul lavoro dell’UGT, Ana García de la Torre, ha ricordato che nel 2021 sono stati registrati 705 decessi dovuti al lavoro (cfr. comunicato).  In un manifesto congiunto (cfr. Il sito dell’UGT e delle CCOO, cfr. comunicato CCOO) presentato all’avvio delle discussioni per l’elaborazione del Piano per la salute e la  sicurezza sul lavoro 2022-2027, le due confederazioni spiegano che proprio quando  l’attività sta ripartendo grazie ai piano di recupero, con grandi investimenti in settori con un alto livello di infortunistica, è decisivo rafforzare «le politiche pubbliche attive volte alla prevenzione dei rischi professionali, nonché intensificare l’attività ispettiva».
Secondo un’analisi condotta dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI), se i cambiamenti continueranno allo stesso ritmo dell’ultimo decennio, è possibile stimare, tra il 2020 e il 2029, 27.041 decessi in più sul posto di lavoro globalmente per tutti i Paesi dell’UE. Se da un lato sono possibili miglioramenti in Polonia, dove, nel periodo considerato, si prevedono 564 vittime, raggiungendo l’obiettivo zero morti sul lavoro entro il 2027, altri paesi sono invece ben lungi dalla meta: in Spagna le vittime nel periodo 2020-2029 potrebbero salire a 3.191 e, ancor peggio, in Francia, a 7.803. Secondo l’ETUI, nessuno dei due paesi è in grado di raggiungere l’obiettivo “Zero morti sul lavoro entro il 2030”. In una Risoluzione del 17 dicembre 2020 il Parlamento Europeo ha richiesto agli Stati membri di impegnarsi a eliminare i decessi legati al lavoro e a ridurre le malattie lavoro-correlate entro il 2030. Tuttavia, nella strategia sulla salute e la sicurezza sul lavoro 2021-2027, presentata sei mesi dopo (cfr. IR Notes 167 e Framework Directive on health and safety), la Commissione si è limitata ad affermare che «occorre compiere ogni sforzo per ridurre tali decessi». Essa fa proprio il concetto di “Vision zero”, sviluppato dall’International Social Security Association (ISSA), pur non fissando alcun limite temporale. L’ obiettivo è però insufficiente per la CES che afferma invece la necessità di «uno sforzo concertato e congiunto» al fine di: 1) prevenire gli infortuni e le malattie professionali, porre fine all’esposizione a sostanze pericolose, incluse quelle cancerogene, e prepararsi per una possibile pandemia; 2) fare della salute fisica e mentale dei lavoratori il punto di partenza dell’organizzazione del lavoro e della progettazione dei luoghi di lavoro. A ciò andrebbe aggiunta, come rimarca l’ILO nel rapporto pubblicato il 28 aprile (cfr. 5. Studi e rapporti), anche la necessità di fare della salute e della sicurezza una tematica di dialogo sociale. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro italiana evidenzia infatti che la pandemia ha sensibilizzato le aziende e i lavoratori alle tematiche connesse alla salute e sicurezza sul lavoro. È quindi probabilmente il momento giusto per riaffermare la centralità di questo tema nel dialogo sociale. L’obiettivo “infortuni zero” è promosso da anni dalle grandi aziende, spesso con la partecipazione dei comitati aziendali europei. Ecco una risorsa da sfruttare!


1. Unione Europea
Progetti

Legge sui servizi digitali (DSA) : È stato raggiunto il 23 aprile un accordo politico tra il Parlamento e il Consiglio sulla “Legge  sui servizi digitali” (Digital Services Act – DSA) che stabilirà gli standard per uno spazio online più sicuro e aperto per gli utenti, nonché condizioni di parità per le aziende per gli anni a venire (cfr. comunicato del Parlamento e del Consiglio). Questa legislazione «traduce in pratica il principio che ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale anche online», ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Per la relatrice del Parlamento Christel Schaldemose (S&D), «i cittadini avranno un migliore controllo su come vengono usati i loro dati  sulle piattaforme online e dalle grandi aziende tecnologiche». Eurocadres accoglie con favore la conclusione dei negoziati «in particolare l’inclusione della trasparenza degli algoritmi e della protezione dei dati a carattere personale». Il testo, volto a tutelare i consumatori, deve essere integrato, secondo Eurocadres, dall’adozione della direttiva che garantisce la tutela dei lavoratori delle piattaforme, poiché «solo un’azione europea vincolante può proteggere sia i consumatori che i lavoratori» (cfr. comunicato).



Impedire le azioni “bavaglio” : In seguito all’adozione della Direttiva 2019/1937 del 23 ottobre 2019 riguardante la protezione degli informatori-wistleblower (cfr. Whistleblower protection), il 27 aprile la Commissione Europea ha presentato misure per migliorare la protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani contro le azioni legali infondate, comunemente note come “azioni bavaglio” (Strategic Lawsuits Against Public Participation – SLAPP). Si tratta di azioni giudiziarie intentate principalmente contro giornalisti e difensori dei diritti umani, inclusi quelli dei lavoratori, per impedire loro di sollevare questioni di interesse generale o per penalizzarli. Al fine di istituire delle tutele contro questa particolare forma di molestie che colpisce i sindacalisti, la Commissione ha presentato: 1) una proposta di direttiva riguardante le cosiddette “azioni bavaglio” in materia civile con implicazioni transfrontaliere; 2) una raccomandazione volta a incoraggiare gli Stati membri ad allineare le loro norme alla proposta legislativa dell’UE (cfr. comunicato). La Confederazione Europea dei Sindacati, che ha segnalato diversi casi riguardanti sindacalisti, auspica che questi ultimi siano esplicitamente menzionati nella futura legislazione (diversamente da quanto avviene attualmente nella proposta) e chiede che il testo si applichi anche alle situazioni nazionali. In altri termini, la strada della raccomandazione è considerata insufficiente e la Commissione dovrebbe piuttosto adottare una legislazione per rendere tali tutele vincolanti in ogni Stato membro (cfr. comunicato).


Attualità sociale

Tensioni sulla contrattazione salariale : Dopo le concessioni effettuate durante la pandemia da Covid-19 e con il ritorno dell’inflazione in Europa, le contrattazioni salariali sono particolarmente tese. Nel Regno Unito i lavoratori membri del sindacato Unite hanno votato all’86% a favore di uno sciopero in risposta «all’offerta irrisoria di GSK di un aumento di solo il 2,75%, che in termini reali rappresenta una sostanziale perdita di retribuzione per i lavoratori, considerato l’attuale tasso di inflazione reale al 9%» (cfr. comunicato Unite). La situazione è tesa anche nella raffineria Stanlow, di proprietà del gruppo Veolia, dove Unite denuncia la proposta della direzione di un aumento retributivo del 3,5%, che si traduce in «un taglio sostanziale delle retribuzioni» (cfr. comunicato), e in Whirlpool, che propone un aumento del 2,5% (cfr. comunicato). Tra le aziende di cui Unite si dichiara soddisfatta figura Airbus, che propone un aumento retributivo dell’8,6% scaglionato in tredici mesi, oltre un importo forfettario retroattivo del 5,1%. I lavoratori potranno inoltre fruire di giorno di riposo aggiuntivo nel 2023 e nel 2024 (cfr. comunicato). In Germania, la commissione per la contrattazione di IG Metall ha aperto le danze pubblicando, in occasione dell’avvio dei negoziati salariali nell’industria dell’acciaio, una proposta di aumento salariale dell’8,2% su 12 mesi  (cfr. comunicato). «I lavoratori attendevano giustamente una ripresa delle retribuzioni dopo due anni di moderazione salariale», dichiara la federazione sindacale europea IndustriAll Europe, «ma per ora vedono solo che il loro potere d’acquisto è eroso da un’inflazione galoppante e dall’alto livello dei prezzi  dell’energia e al consumo. Le aziende non sembrano però disposte a soddisfare le richieste dei lavoratori». Isabelle Barthes, segretaria generale aggiunta di IndustriAll, ha invitato «i governi a sostenere le famiglie, e le aziende ad indennizzare i lavoratori. Occorre rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva per assicurare una migliore redistribuzione nella società». Il tema di un’equa ridistribuzione del valore aggiunto comincia ad essere affrontato anche da parte dei comitati aziendali europei, tanto è forte il malcontento alla base, a livello nazionale.


2. Stati membri
Spagna

Regolamentazione dei tirocini : Come previsto dal Regio Decreto-legge 32/2021 del 28 dicembre 2021 riguardante misure urgenti di riforma del mercato del lavoro, il 22 aprile il Governo ha convocato una tavola rotonda allo scopo di elaborare il testo dello “Statuto dello stagista”, con la partecipazione delle confederazioni sindacali CCOO e UGT e le organizzazioni imprenditoriali  CEOE e CEPYME. L’iniziativa, che fa eco alle preoccupazioni degli eurodeputati per un migliore inquadramento dei tirocini, mira a garantire la tutela dei diritti degli stagisti sia nelle aziende che nelle istituzioni, a ridurre la precarietà e ad affrontare possibili abusi nell’assunzione di falsi stagisti. L’Ispettorato del lavoro ha infatti individuato 3.164 posti di lavoro occupati da falsi stagisti dal 2020 a marzo 2022, evidenzia il Ministero del Lavoro (cfr. comunicato).


Francia

  • Informativa in materia ambientale : In applicazione della Legge del 22 agosto 2021 in  materia di lotta al cambiamento climatico (cfr. IR Notes 169) è stato pubblicato, il 26 aprile, il Decreto in cui sono specificate le informazioni ambientali che devono essere fornite ai rappresentanti dei lavoratori in mancanza di un accordo aziendale in materia (cfr. art.2, punto 10, tabella). Tali informazioni, che riguardano la politica generale dell’azienda in materia ambientale, l’economia circolare (valutazione della quantità di rifiuti pericolosi, uso sostenibile delle risorse: consumo di acqua e consumo di energia, ecc.) e il cambiamento climatico (ad esempio, il bilancio delle emissioni di gas serra), devono ora essere incluse nel «database economico, sociale e ambientale», in cui sono raccolte tutte le informazioni e i dati da fornire ai rappresentanti dei lavoratori.

Irlanda

  • Recepimento della direttiva sul work-life balance : Il 21 aprile il Governo ha adottato un Progetto di legge sulla conciliazione tra la vita professionale e quella familiare in cui vengono recepiti alcuni aspetti della Direttiva 2019/1158. In particolare, al fine di promuovere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, il progetto di legge riconosce nuovi diritti a genitori e prestatori di assistenza. In tal modo, dopo sei mesi di anzianità, i genitori e prestatori di assistenza avranno diritto a richiedere il lavoro flessibile. Il datore di lavoro ha tuttavia la facoltà, per motivazioni di diverso tipo, di rifiutare la flessibilità, ovvero di posticiparne l’inizio. I prestatori di assistenza avranno inoltre diritto a cinque giorni annuali di congedo non retribuito per cure mediche gravi. Infine, il diritto ai riposi per allattamento, che consentono alle donne di assentarsi dal lavoro ogni giorno per allattare, sarà esteso dagli attuali sei mesi a due anni. La legislazione dovrebbe essere adottata e promulgata prima della pausa estiva (cfr. comunicato).

Italia

  • Smart working : Secondo quanto previsto dal Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile del 7 dicembre 2021, è stato istituito l 21 aprile l’(Osservatorio nazionale bilaterale in materia di lavoro agile). L’Osservatorio, composto da rappresentanti del governo e delle parti sociali firmatarie del protocollo, ha l’obiettivo di monitorare lo sviluppo del lavoro agile, la contrattazione collettiva che lo disciplina, nonché l’applicazione delle linee di indirizzo contenute nello stesso protocollo. Il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, stima che «circa 4,5 milioni di lavoratori continueranno in modo stabile a lavorare da remoto, anche dopo che la fine della pandemia». Pur considerando che il «lavoro agile» può contribuire a migliorare le condizioni di vita del lavoratore, ridurre l’inquinamento, la congestione nei centri urbani e al risparmio energetico», il Ministro evidenzia tuttavia che «bisogna fare attenzione che questa modalità di lavoro non determini una dilatazione degli orari di lavoro, una condizione di “isolamento” dei lavoratori o uno “svuotamento” di certi centri urbani» (cfr. comunicato).

3. Paesi Terzi
Regno Unito – Scozia

  • Fondo sindacale per una transizione giusta : In occasione del congresso dello Scottish Trades Union Congress (STUC) ad Aberdeen, la Primo Ministro scozzese Nicola Sturgeon ha annunciato un sostegno annuale di 100.000 sterline destinato a sostenere il movimento sindacale nell’affrontare la giusta transizione. Il sostegno deve consentire di finanziare i funzionari sindacali al fine di coordinare le attività connesse alla giusta transizione, ampliare e condividere le migliori pratiche e collaborare con il governo al fine di «creare occupazione green di qualità e una transizione davvero giusta», dichiara Nicola Sturgeon (comunicato del Governo).

Regno Unito

Accordo tra Regno Unito e Ruanda sui richiedenti asilo : Il Governo del Regno Unito e il Ruanda hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione riguardante l’invio in Ruanda dei  migranti e richiedenti asilo di diverse nazionalità in provenienza dal Regno Unito, inclusi coloro che attraversano il canale della Manica dalle coste francesi (cfr. comunicato del Governo). Contemporaneamente, è in corso di esame, in Parlamento, un disegno di legge governativo diretto a consentire la creazione all’estero di centri per accogliere i migranti espulsi durante il periodo di trattazione delle loro richieste e respingere gli altri prima che raggiungano le acque territoriali britanniche. Un testo contrario alla Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, come ammonisce l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). L’accordo ha provocato una vigorosa reazione da parte del sindacato Unite, che ha condannato “fermamente” questa proposta «ributtante e disumana di trasferire coattivamente i richiedenti asilo nel Regno Unito in Ruanda». Unite ritiene altresì che tale meccanismo è costruito per spingere i richiedenti asilo a trasferirsi in Ruanda, denunciando che in tal modo il Governo affiderà a «uomini e donne che lavorano nel Regno Unito, tra cui inevitabilmente membri di Unite, l’odiosa responsabilità di trattare e trasportare questi esseri umani vulnerabili con costi immani per le casse pubbliche». Per Unite, «Tale politica mina la nostra reputazione internazionale di  paese che si distingue per il rispetto dell’umanità» (cfr. comunicato).


4. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Garantire gli impegni per il lavoro : Il 21 aprile il comitato aziendale europeo di Engie ha adottato un parere sulla cessione, da parte del gruppo Engie, della filiale  Equans al gruppo Bouygues.  Il testo è particolarmente eloquente sul forte coinvolgimento del comitato aziendale europeo di Engie al processo di cessione della filiale (cfr. IR Notes 184). Già in precedenza, il 13 aprile, il comitato aziendale europeo e la direzione di Bouygues avevano sottoscritto un Protocollo al fine di garantire gli impegni assunti dalla direzione di Bouygues di fronte al comitato aziendale europeo riguardo alla cessione, e in cui si istituiva di un’istanza provvisoria di dialogo sociale per le attività europee di Equans e le attività assimilate di Bouygues. L’istanza, indipendente dal comitato aziendale europeo di Bouygues, rimarrà in vita per un massimo di diciotto  mesi dopo il closing, per dare il tempo alla direzione di Equans di negoziare un accordo di metodo per istituzionalizzarla.



  • Solidarietà per l’Ucraina. È stata lanciata da parte del gruppo norvegese Hydro, la confederazione sindacale norvegese LO e il comitato aziendale europeo del gruppo  una campagna di raccolta fondi per le persone colpite dal conflitto in Ucraina.  Hydro non occupa lavoratori in Ucraina, però 400 cittadini ucraini lavorano nei suoi stabilimenti di estrusione in Polonia.  «Incoraggiamo i nostri affiliati e tutti gli altri dipendenti del gruppo Hydro a donare l’equivalente di un’ora di lavoro per sostenere l’UNICEF», ha dichiarato Tor Egil Skulstad, segretario del comitato aziendale europeo di Hydro (cfr. comunicato).


Società europee

Applicazione del principio “prima/dopo” in caso di trasformazione in Società Europea : L’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea ha emesso le conclusioni in un caso riguardante il rispetto della legislazione tedesca in materia di cogestione relativamente alla trasformazione di una società esistente in Società Europea (SE). All’atto della trasformazione del gruppo SAP in SE, sebbene nell’accordo sul coinvolgimento dei lavoratori sia stata mantenuta la composizione paritetica del consiglio di vigilanza del gruppo, è stata tuttavia cancellata una modalità di nomina specifica che consente a due sindacalisti non dipendenti del gruppo di sedere nel consiglio (cfr. IR Notes 180). Il quesito  posto alla Corte di Giustizia è volto ad appurare se la votazione specifica per l’elezione dei rappresentanti sindacali nel consiglio di vigilanza di una SE risultante dalla trasformazione di una società per azioni tedesca debba essere mantenuta, in conformità dell’art. 4, paragrafo 4 della direttiva SE (principio “prima/dopo”), o se possa essere esclusa tramite la negoziazione di un accordo di coinvolgimento dei lavoratori, di cui all’articolo 4, paragrafo 1 della predetta direttiva. Nelle conclusioni, l’Avvocato Generale accoglie chiaramente le motivazioni dei sindacati IG Metall e Ver.di che hanno avviato la procedura: l’articolo 4, paragrafo 4 deve essere interpretato nel senso che «l’accordo sul coinvolgimento dei lavoratori in una società europea costituita mediante trasformazione deve prevedere una votazione distinta per eleggere, alla carica di rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza, una determinata quota di candidati presentati dai sindacati, qualora tale peculiarità sussista e sia imperativa nel diritto nazionale applicabile alla società che dev’essere trasformata» (cfr. CGUE, concl., 28 aprile 2022, causa C-677-20, IG Metall e Ver.di, nonché comunicato stampa).


5. Studi e rapporti

L’arma del dialogo sociale contro la Covid-19 : In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza lavoro del 28 aprile, l’ILO ha pubblicato il  rapporto “Enhancing social dialogue towards a culture of safety and health: What have we learned from the COVID-19 crisis?” (Rafforzare il dialogo sociale per una cultura della salute e sicurezza: cosa abbiamo imparato dall’emergenza Covid-19?) in cui si illustra come il dialogo sociale abbia contribuito all’attuazione rapida ed efficace delle misure durante l’emergenza Covid-19.  «Le lezioni apprese da questa crisi sull’importanza del dialogo sociale per rafforzare la salute e la sicurezza a livello nazionale e sul lavoro devono essere applicate ad altri contesti. Questo aiuterebbe a ridurre le inaccettabili morti e malattie professionali che si verificano ogni anno», ha affermato il direttore generale dell’ILO Guy Ryder.

 

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  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
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