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IR Notes 215 – La Commissione delinea i contorni di una prossima regolamentazione dei tirocini

  IR Notes 215 – 4 ottobre 2023
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Isabelle Ferreras, Senior Research Associate, Center for Labor and a Just Economy, Harvard; Visiting Fellow 23-24, Institute for Ethics in AI, Oxford; e Professore presso l’Università Cattolica di Lovanio.

Lei è stata invitata in qualità di esperto alla conferenza della Presidenza spagnola dell’UE sul futuro del lavoro e del dialogo sociale, che si è tenuta il 22 settembre a Santiago de Compostela. Uno dei tre temi sottoposti a discussione è stata la democrazia sul lavoro. È concetto che sta prendendo piede nell’agenda europea?
Sì, è diventato un vero argomento di dibattito a livello europeo. La Presidenza spagnola dell’UE, nella persona di Yolanda Diaz, Ministro del Lavoro e dell’Economia Sociale, ha fatto della democrazia sul luogo di lavoro una delle sue priorità. Yolanda Diaz chiede la democratizzazione delle aziende e la pone al centro della strategia europea, fino a parlare di una «biforcazione del progetto europeo», spiegando che il tema deve essere al centro delle discussioni, a partire da quest’anno, per costruire la roadmap della Commissione Europea. Pochi giorni dopo, rivolgendosi al Comitato Esecutivo della CES, ha nuovamente posto la democratizzazione in azienda  al centro del suo discorso. A suo parere i comitati aziendali europei sono l’organo che presenta una reale possibilità di progresso dei diritti dei lavoratori. Quindi, effettivamente sì, è in atto un movimento reale a livello europeo, con alcuni paesi che fungono da forza trainante, naturalmente la Spagna, ma anche il Belgio – era presente il Ministro del Lavoro e dell’Economia, Pierre-Yves Dermagne, che assumerà la Presidenza di turno dell’UE il 1° gennaio del prossimo anno. Anche la Ministro del Lavoro portoghese, Ana Mendes Godinho, ha lanciato un appello molto chiaro affinché la democrazia sul posto di lavoro sia posta al centro della nostra strategia europea per le transizioni digitali e verdi…. Infine, il Commissario europeo per l’Occupazione e i Diritti Sociali, Nicolas Schmit, ha sostenuto che la democrazia deve esistere anche nell’economia e che occorre creare un nuovo equilibrio nella struttura decisionale delle aziende. Secondo Nicolas Schmit, i lavoratori devono avere il diritto di codecisione.


> Per saperne di più: si veda il sito web di Isabelle Ferreras, il link al sito web della conferenza e il discorso di Yolanda Diaz alla CES.

 
  Agenda

 


9 ottobre
Lussemburgo
Consiglio Occupazione e politiche sociali.


12 ottobre
Online
Seminario organizzato dalle parti sociali europee nel settore dei servizi sociali dal titolo: Migliorare le condizioni di lavoro nei servizi sociali: le best practice in Europa, con interpretazione (EN, ES, DE, FR) (registrazione).


12 ottobre
Parigi
Serata dibattito sul Diritto sociale dell’UE, co-organizzata dall’Université Paris 1 e dall’AFDT.  Link per la registrazione.


16-17 ottobre
Bobigny (Francia)

Colloquio organizzato in occasione del 20° anniversario del progetto Giscop93, sul tema “Pensare al lavoro attraverso il prisma dei tumori professionali – una priorità nella lotta contro le disuguaglianze sociali in materia di salute” (registrazione).


19 ottobre
Parigi
Conferenza organizzata dall’associazione Réalité du dialogue social in collaborazione con la Fondazione Friedrich-Ebert Parigi, sul tema “Il futuro del dialogo sociale europeo: quale visione franco-tedesca dell’agenda sociale per la legislatura 2024-2029?“.


19 -20 ottobre
Bruxelles

Conferenza internazionale organizzata presso l’Université Libre de Bruxelles dal titolo “Quale futuro per la normativa e la politica di prevenzione dei rischi psicosociali nell’UE?”, con Marian Shaapman e Aude Cefaliello (Etui), Agnes Parent-Thirion (Eurofound), Loïc Lerouge (CIECST) e rappresentanti delle istituzioni europee e delle parti sociali. Link al modulo di registrazione.


19-20 ottobre
Barcellona
Evento organizzato dalla Presidenza di turno spagnola sulle tematiche delle politiche attive del mercato del lavoro e le competenze.


6 novembre
Berlino
Conferenza sull’Europa sociale, organizzata dal Ministero federale del Lavoro, con la partecipazione di  Hubertus Heil, Nicolas Schmit, Yolanda Díaz, Gaby Bischoff, Denis Radtke e di rappresentanti delle parti sociali europee.


13-14 novembre
San Sebastian
Congresso sull’economia sociale nel quadro della presidenza di turno spagnola dell’UE.


16-17 novembre
Bruxelles
Secondo Forum europeo sull’occupazione e i diritti sociali dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto nel mondo del lavoro.


27-28 novembre
Bruxelles
Consiglio Occupazione e politiche sociali.


28 novembre
Firenze
Corso di formazione organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) su “Report di sostenibilità: uno strumento per i comitati aziendali europei“.

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 260 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Vasileios Koniaris, Sophia Reisecker, Christophe Teissier, Pascale Turlan, Frédéric Turlan e Aimee Waldon.
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Prima pagina
La Commissione delinea i contorni di una prossima regolamentazione dei tirocini

La Commissione Europea ha avviato Il 28 settembre la seconda fase di consultazione con le parti sociali europee in vista dell’aggiornamento del Quadro di qualità dell’UE per i tirocini del 10 marzo 2014 (cfr. Traineeship). A seguito della pubblicazione il 10 gennaio della valutazione del quadro di qualità (cfr. IR Notes 200), la Commissione ha aperto una consultazione pubblica e avviato, l’11 luglio, una prima fase di consultazione con le parti sociali europee (cfr. comunicato). Sulla base delle consultazioni, la Commissione ha ritenuto che si potessero adottare ulteriori misure a livello europeo per migliorare il quadro esistente, che stabilisce 21 principi per consentire agli Stati membri di garantire tirocini di qualità. Infine, il 14 giugno il Parlamento europeo ha chiesto l’adozione di una direttiva volta a rafforzare le tutele a favore dei tirocinanti (cfr. IR Notes 211), accogliendo così una richiesta delle organizzazioni sindacali. Il fronte imprenditoriale rifiuta tuttavia un qualsivoglia strumento vincolante e spinge perché la Commissione preferisca piuttosto come strumento una raccomandazione rafforzata del Consiglio. Nel documento di consultazione la Commissione avverte che non sarà in grado di soddisfare tutte le richieste dei sindacati: non è in grado di imporre una retribuzione obbligatoria per i tirocini (art. 153 § 5 TFUE) e neppure l’accesso dei tirocinanti alla protezione sociale applicabile ai lavoratori, trattandosi di due temi di competenza esclusiva degli Stati membri (art. 153 § 4 TFUE). Malgrado ciò, la Commissione ritiene che l’azione dell’UE debba innescare una «convergenza sociale verso l’alto» con l’intento di contrastare il potenziale abuso dei tirocini, migliorarne la qualità e l’accesso. A tal fine, propone due strade: 1) un aggiornamento della raccomandazione (non vincolante) sul Quadro di qualità per i tirocini, con il monitoraggio degli impegni assunti dagli Stati membri nell’ambito del semestre europeo; 2) l’adozione di uno strumento vincolante, una direttiva, per garantire un’applicazione più efficace delle misure previste. Ad esempio, una direttiva potrebbe definire come si configura l’abuso dei tirocini, stabilire la durata massima di un tirocinio (o del cumulo di più tirocini presso uno stesso datore di lavoro) e quindi evitare che posti di lavoro regolari vengano sostituiti da tirocini a lungo termine. In tale direttiva potrebbe essere previsto il principio di un’equa retribuzione, al fine di garantire che il valore economico del lavoro fornito dal tirocinante sia retribuito in modo proporzionato, tenendo conto degli elementi di apprendimento/formazione e lavoro, del livello di compiti e di responsabilità, nonché del valore e dell’intensità del lavoro e del relativo orario di lavoro. Essa potrebbe inoltre estendere ai tirocinanti alcuni diritti riconosciuti ai lavoratori. Tuttavia, poiché l’esistenza di una retribuzione è un elemento essenziale della definizione di «lavoratore» ai sensi del diritto comunitario, i tirocinanti non retribuiti non possono in via di principio essere considerati «lavoratori» ai sensi del diritto comunitario. La direttiva potrebbe quindi introdurre l’obbligo legale di fornire ai tirocinanti, quando questi siano considerati «lavoratori» (il che implica che ricevano una retribuzione), informazioni scritte sugli obiettivi della formazione. Le parti sociali europee dispongono fino al 9 novembre per esprimere, nel rispetto dei campi di competenza assegnati dal TFUE alla Commissione, la loro posizione in questo esercizio di equilibrismo tra misure non vincolanti e direttiva. Se rinunciano a negoziare sul tema, la Commissione, come annunciato nel programma di lavoro 2023, potrà presentare entro la fine dell’anno delle proposte di raccomandazione e di direttiva.


1. Unione Europea
Progetti

Violenza e molestie sul lavoro : Il Consiglio ha adottato la posizione sulla Proposta di decisione che autorizza gli Stati membri a ratificare la Convenzione ILO n. 190 sulla violenza e le molestie (cfr. Harassment and violence at work). La decisione deve ancora essere formalmente adottata dal Parlamento (cfr. comunicato). È entrata inoltre in vigore nell’UE il 1° ottobre la Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne (cfr. comunicato).


Legislazione

Telelavoro transfrontaliero : È entrato in vigore il 1° luglio l’Accordo quadro che consente di derogare all’articolo 13, paragrafo 1, lettera a), del Regolamento 883/2004, che prevede l’affiliazione al regime di previdenza sociale dello Stato di residenza quando un lavoratore svolge una parte sostanziale della propria attività in tale Stato, e il resto dell’attività in un altro. Nel caso del telelavoro, il datore di lavoro può, con l’accordo del lavoratore, richiedere che il lavoratore sia assoggettato alla legislazione previdenziale dello Stato membro della sede legale o della sede operativa dell’azienda, qualora il telelavoro transfrontaliero nello Stato di residenza rappresenti meno del 50% dell’orario di lavoro totale (cfr. Telework). L’accordo si applica solo tra i 19 Paesi attualmente firmatari (cfr. sito del servizio pubblico federale belga di previdenza sociale, responsabile del monitoraggio dell’accordo).


2. Stati membri
Germania

Due diligence nel settore energetico : Nel quadro del dialogo sociale nel settore dell’energia, istituito nel gennaio 2023, è stato adottato il documento “Rischi potenziali per i diritti umani lungo le catene di fornitura e di valore“. Il dialogo sociale riunisce rappresentanti di aziende, associazioni, sindacati, organizzazioni della società civile e l’Istituto tedesco per i diritti umani (cfr. comunicato) ed è coordinato dal Ministero Federale del Lavoro nel quadro del Piano d’azione nazionale per l’economia e i diritti umani. La pubblicazione, che analizza i rischi della catena di fornitura per sei settori (fotovoltaico, batterie di accumulo, energia eolica, gas naturale, reti elettriche e idrogeno), rappresenta «un punto di riferimento iniziale per effettuare la valutazione del rischio ai sensi della Legge sulla due diligence», spiega il Ministero.


Austria

Impatto positivo dei contratti collettivi : Il sindacato GPA ha chiesto all’istituto di ricerca Economica di effettuare una valutazione dell’impatto economico dei contratti collettivi a livello individuale (cfr. comunicato). Uno studio che rafforzerà l’intento della Commissione Europea di portare il numero di lavoratori coperti da contratti collettivi all’80% al fine di combattere i bassi livelli retributivi. Dallo studio, che ha riguardato gli accordi stipulati tra il terzo trimestre del 2022 e il giugno 2023, emerge che l’aumento medio delle retribuzioni è stato pari all’8,7%, mentre l’inflazione media nello stesso periodo ha rappresentato il 7,75%. Nello studio si valuta la differenza tra l’effetto degli aumenti ottenuti nel periodo considerato sull’intera carriera di un lavoratore, rispetto al pagamento di un bonus una tantum, dimostrando che un aumento generalizzato è molto più vantaggioso di un bonus.


Finlandia

Relazione sulla sostenibilità. : Il 28 settembre il Governo ha presentato un disegno di legge volto a emendare la Legge sulla contabilità e la Legge sulla revisione contabile, nonché alcune leggi correlate. Il disegno di legge recepisce la Direttiva 2022/2464 del 14 dicembre 2022 per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità. La legislazione entrerà in vigore il 31 dicembre 2023 e si applicherà dall’esercizio finanziario 2024, con la pubblicazione, conformemente alla direttiva, delle prime relazioni nel 2025. Il disegno di legge adegua la direttiva al contesto finlandese includendo nel campo di applicazione, oltre alle società quotate, anche le cooperative, che svolgono un ruolo importante nell’economia del paese (cfr. comunicato).


Grecia

Riforma contestata del diritto del lavoro : Il Governo ha presentato in agosto il progetto di legge 5053/2023, in cui è ricompresa la Direttiva 2019/1152 del 20 giugno 2019 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea, non ancora recepita e che contiene alcune disposizioni ritenute un attacco ai diritti e alle condizioni dei lavoratori. È criticata la legittimazione di pratiche di sfruttamento quali i «contratti a zero ore». Inoltre, l’articolo 9 del nuovo progetto di legge legalizza il lavoro oltre il limite di 8 ore con un secondo datore di lavoro, autorizzando un primo contratto di 8 ore con un datore di lavoro e un ulteriore contratto part-time di 5 ore con un secondo datore di lavoro, per un totale di 13 ore lavorative nell’arco delle 24 ore. La disposizione rispetta il decreto presidenziale 88/99, che impone un periodo minimo di riposo continuo di 11 ore per i lavoratori, un requisito sempre vincolante. Con tale misura si intende affrontare quella che è una realtà del mercato del lavoro, incoraggiando i lavoratori a dichiarare contratti part-time piuttosto che continuare a lavorare con lo status di lavoratore autonomo, un fenomeno associato al lavoro nero e all’economia sommersa. Alcune altre disposizioni rafforzano il meccanismo della scheda digitale per la registrazione delle ore di lavoro e degli straordinari in tempo reale. Le aziende si espongono a pesanti multe in caso di discrepanze tra il lavoro effettivo e le registrazioni sulla scheda. Infine, l’articolo 31 del predetto progetto di legge mina il diritto di sciopero, criminalizzando gli atti che impediscono il libero accesso al lavoro o l’uscita dal lavoro. Coloro che intimidiscono fisicamente o psicologicamente i lavoratori che desiderano lavorare o partecipano all’occupazione dei luoghi di lavoro durante gli scioperi sono passibili di una pena minima di sei mesi di reclusione e di una multa dell’importo minimo di 5.000 euro. Questa nuova legge introduce una serie di importanti cambiamenti: se, da un lato, alcune disposizioni sono state accolte positivamente, altre hanno suscitato dibattiti e controversie, e persino una forte opposizione da parte dei sindacati (cfr. comunicato della confederazione GSEE), una circostanza che riflette la complessità, in un mercato del lavoro dinamico, dell’equilibrio tra flessibilità e tutela dei lavoratori.


Portogallo

Indennità per telelavoro : Il 21 settembre il Governo ha annunciato che le spese sostenute per lo smart working saranno esenti da imposte e contributi fino a un valore di 22 euro al mese (per 22 giorni lavorativi). Tale importo può essere aumentato del 50% (33 euro per 22 giorni lavorativi) tramite contratto collettivo (cfr. comunicato).


Romania

Verso una legge sulle retribuzioni : È attualmente in corso un lavoro congiunto tra il Ministero del Lavoro e della Solidarietà Sociale e gli esperti della Banca Mondiale, che forniscono il supporto tecnico, che dovrebbe portare all’elaborazione di una legge sulle retribuzioni volta ad eliminare le disparità retributive e individuare le formule giuste per migliorare l’efficienza lavorativa in tutti gli ambiti del settore pubblico. La Ministro del Lavoro e della Solidarietà Sociale, Simona Bucura-Oprescu prosegue le consultazioni con i rappresentanti dell’amministrazione e dei sindacati (cfr. comunicato).


3. Aziende
Comitati aziendali europei

Rinegoziazioni : Il gruppo Syngenta, produttore di sementi e fitosanitari, (32.761 addetti, di cui poco meno della metà in Europa) ha rinnovato l’ Accordo istitutivo del comitato aziendale europeo, che su molti punti si ispira alle discussioni in corso sulla revisione della direttiva. L’accordo si sostituisce a quello sottoscritto nel 2010 e rimane un accordo cosiddetto ex art. 13 della direttiva del 1994. Sono di competenza del comitato aziendale europeo le decisioni adottate in un paese che esplicano impatti significativi sui rapporti di lavoro in un altro paese. L’informazione e la consultazione «devono avvenire entro un periodo di tempo adeguato, a monte dell’adozione di una decisione definitiva, al fine di consentire al comitato aziendale europeo di comprendere la questione e le soluzioni proposte, e di formarsi un’opinione in modo tale che questa possa essere presa in considerazione nel processo decisionale». Tra le tematiche soggette a consultazione nell’accordo si cita esplicitamente la tutela ambientale. Il parere espresso dal comitato aziendale europeo deve ricevere una risposta scritta e motivata da parte della direzione entro un periodo di tempo ragionevole. Per quanto riguarda la durata della procedura, il testo prevede la definizione di una tempistica dettagliata, concordata, per ogni singolo caso, tra la direzione centrale e il comitato ristretto. Per quanto riguarda la riservatezza, il testo specifica che prima di condividere ogni informazione riservata, la direzione espliciterà le ragioni della riservatezza, a quale parte dell’informazione orale e/o scritta essa si applica, nonché i soggetti attualmente a conoscenza della stessa. Dovrà inoltre specificare per quanto tempo le informazioni rimarranno riservate e se tali informazioni possano essere divulgate a determinate persone.


Negoziati transnazionali

  • Rinnovi : Il gruppo norvegese leader del settore delle costruzioni, Veidekke (8500 addetti), ha rinnovato l’accordo quadro globale con la federazione sindacale internazionale IBB (cfr. comunicato).

4. Studi e rapporti

Intelligenza artificiale : Alcune recenti pubblicazioni mettono in luce aspetti interessanti della tematica dell’IA (cfr. Artificial intelligence). Eurofound esamina le questioni etiche sollevate dalla digitalizzazione e il loro impatto sulle condizioni di lavoro e sull’occupazione (Ethical digitalisation at work: From theory to practice). Nel rapporto si sottolinea l’importanza della contrattazione collettiva a livello aziendale per dare sostanza alle esigenze etiche identificate. L’OCDE ha pubblicato una guida teorica e pratica a supporto delle parti interessate al fine di comprendere e analizzare l’impatto dell’IA nei luoghi di lavoro (Defining and classifying AI in the workplace). Il documento chiarisce la definizione di IA e propone una classificazione dei sistemi di IA in termini di impatto sul lavoro e solleva questioni sui possibili effetti dell’IA: sul volume e sulla qualità dei posti di lavoro, ma anche sui rischi di esclusione digitale. L’ILO traccia le grandi tendenze dell’evoluzione delle professionalità determinate dall’uso dell’IA generativa come Chat GPT (Generative AI and jobs: A global analysis of potential effects on job quantity and quality) al fine di valutare, da un punto di vista quantitativo e qualitativo, l’esposizione di queste stesse professionalità e, al loro interno, delle relative mansioni, agli effetti dell’IA generativa. Gli autori invitano a prestare particolare attenzione all’impatto sulla qualità del lavoro, soprattutto in termini di intensità lavorativa e di autonomia sul lavoro. Vengono inoltre individuati alcuni punti di attenzione, in particolare l’importanza di regolamentare il ricorso a tali tecnologie, di garantire il dialogo con i lavoratori o ancora la formazione. Infine, Cracked Labs esplora il funzionamento del software della start-up tedesca Celonis, che mira ad analizzare, standardizzare e ottimizzare i flussi di lavoro per renderli più produttivi ed efficienti, con una contestuale riduzione dei i costi (Monitoring, streamlining and reorganizing work with digital technology). E per affrontare il tema, consigliamo la pubblicazione dell’ETUI di sicuro ausilio per il dialogo sociale ((AI: discovering the many faces of a faceless technology), nonché la guida sull’intelligenza artificiale e il lavoro (Guide to Artificial Intelligence at the workplace) pubblicata dal Comitato economico e sociale europeo.

 


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