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IR Notes 216 – 18 ottobre 2023
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Delphine Rudelli, Direttrice di CEEMET, l’organizzazione imprenditoriale
europea delle industrie metalmeccaniche e affini
Qual
è la sua reazione alle risposte formulate dalle parti
sociali europee nel quadro della seconda fase di
consultazione sulla revisione della direttiva (cfr. Prima
Pagina) e al rifiuto della Confederazione Europea dei
Sindacati (CES) di aderire al
negoziato? Sono naturalmente delusa per
il fatto che i sindacati abbiano respinto la proposta di negoziato
di BusinessEurope. Non è però una sorpresa, perché già da alcune
settimane presentivamo le difficoltà di aprire con loro un nuovo
negoziato essendo ancora in corso quello, complicato, sul telelavoro
e il diritto alla disconnessione. Si è creata confusione, con la
difficoltà di avviare nuove trattative quando altre sono in corso e
non se ne conosce ancora l’esito. La delusione è tanto maggiore in
quanto è un argomento emblematico per il dialogo sociale e che
dovrebbe essere discusso tra aziende e sindacati, in altri termini
tra le parti interessate che sanno di cosa stanno
parlando. La delusione è
pertanto duplice: nella forma e nella sostanza. La CES rifiuta il
negoziato perché ritiene di poter ottenere di meglio da una
direttiva. Questo circolo vizioso deve davvero cessare. Non si può
volere il dialogo sociale e poi scegliere opportunisticamente una
direttiva perché sembra più favorevole ai propri
interessi. La discussione
sulla proposta di direttiva rischia purtroppo di non andare per il
verso giusto per i comitati aziendali europei e per le aziende a
causa dei tentativi di certuni di imporre il loro modello, quello
della codeterminazione. Se l’obiettivo è implementare tutte le
disposizioni della relazione Radtke, sarà guerra. Il testo non sarà
accolto in modo molto costruttivo dalle aziende del nostro
settore.
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Agenda
19 ottobre Parigi Conferenza
organizzata dall’associazione Réalité du dialogue social in
collaborazione con la Fondazione Friedrich-Ebert Parigi, sul tema “Il
futuro del dialogo sociale europeo: quale visione franco-tedesca
dell’agenda sociale per la legislatura 2024-2029?“.
19 -20 ottobre
Bruxelles
Conferenza internazionale organizzata presso l’Université Libre de
Bruxelles dal titolo “Quale
futuro per la normativa e la politica di prevenzione dei rischi
psicosociali nell’UE?”, con Marian Shaapman e Aude Cefaliello
(Etui), Agnes Parent-Thirion (Eurofound), Loïc Lerouge (CIECST) e
rappresentanti delle istituzioni europee e delle parti sociali. Link al
modulo di
registrazione.
19-20
ottobre Barcellona Evento
organizzato dalla Presidenza di turno spagnola sulle tematiche delle politiche
attive del mercato del lavoro e le competenze.
23 ottobre
Bruxelles
Ultimo incontro negoziale europeo sul telelavoro e il diritto alla
disconnessione.
25 ottobre
Bruxelles
Vertice sociale trilaterale sul tema “Realizzare
gli elementi costitutivi di un’economia europea prospera per i
lavoratori e le imprese“.
6 novembre Berlino Conferenza
sull’Europa sociale, organizzata dal Ministero federale del Lavoro, con
la partecipazione di Hubertus Heil, Nicolas Schmit, Yolanda Díaz, Gaby
Bischoff, Denis Radtke e di rappresentanti delle parti sociali europee.
13-14
novembre San Sebastian Congresso
sull’economia sociale nel quadro della presidenza di turno
spagnola dell’UE.
16-17
novembre Bruxelles Secondo
Forum
europeo sull’occupazione e i diritti sociali dedicato
all’intelligenza artificiale e al suo impatto nel mondo del lavoro.
27-28
novembre Bruxelles Consiglio
Occupazione
e politiche sociali.
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
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La squadra: questo
numero è stato redatto da Sylvain
Nadalet,
Pascale Turlan e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito la squadra di
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Una proposta
di revisione della Direttiva CAE ad inizio 2024
Il Commissario europeo per l’Occupazione e i Diritti Sociali, Nicolas Schmit ha
annunciato che la Commissione Europea presenterà ad inizio 2024 la proposta di
revisione della Direttiva CAE, dopo aver ricevuto le risposte delle parti sociali
europee nel quadro della seconda fase di consultazione (cfr. IR Notes 213).
Come per la precedente revisione della direttiva nel 2008, l’organizzazione
imprenditoriale BusinessEurope si è detta disponibile a negoziare sul tema, laddove
la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) ha invece chiesto alla Commissione di
presentare la proposta di direttiva (cfr. European Works Councils).
Opposta fin dall’inizio alla revisione della Direttiva CAE del 2009, il 4 ottobre
BusinessEurope si è espressa a favore di una «revisione reciprocamente vantaggiosa
di questa importante direttiva», ritenendo che «le parti sociali europee siano nella
posizione migliore per affrontare efficacemente» tale revisione. «Chiediamo alla CES
di assumersi le proprie responsabilità», ha dichiarato Markus J. Beyrer, Direttore
Generale di BusinessEurope, «e di impegnarsi in un negoziato volto a migliorare il
funzionamento dei comitati aziendali europei» (cfr. comunicato).
Il Ceemet, l’organizzazione imprenditoriale delle industrie metalmeccaniche e
affini, ha appoggiato l’avvio del negoziato, sostenendo che «la questione del
funzionamento dei comitati aziendali europei deve essere discussa nel quadro del
dialogo sociale europeo» (cfr. comunicato).
Sul fronte della CES, la posizione è stata adottata in occasione della riunione del
Comitato Esecutivo del 27-28 settembre, riaffermando l’impegno a favore del dialogo
sociale e ribadendo «la sua chiara richiesta di rafforzare la Direttiva CAE
attraverso un atto legislativo dell’UE, per far sì che i diritti in essa sanciti
siano effettivamente applicati e rispettati» (cfr. risposta della CES). Per la
CES, l’apertura del negoziato proposta da BusinessEurope è una tattica dilatoria
diretta ad evitare che l’attuale Commissione presenti un testo prima dello scadere
del mandato. «In considerazione dell’importanza, della tempistica e della portata
dell’iniziativa, una proposta legislativa della Commissione in forma di direttiva
rimane lo strumento più adeguato al fine di ottenere miglioramenti sostanziali dei
diritti dei comitati aziendali europei durante l’attuale legislatura», spiega
Isabelle Schömann, Vice Segretario Generale della CES (cfr. comunicato
de la CES). L’assenza di negoziato sul tema, altamente prevedibile, consente alla
Commissione di presentare, oltre alla proposta di direttiva, una proposta di testo
non vincolante dedicato a quelle tematiche che a suo parere richiedono un intervento
europeo. Annunciata per la fine del 2023, l’iniziativa della Commissione sarà
presumibilmente presentata all’inizio del 2024 e l’iter legislativo avviato dalla
futura Commissione che sarà costituita nell’ottobre 2024. Di fatto, non è possibile
contare sull’adozione di una direttiva prima del 2026, il cui recepimento non
avverrà prima del 2028. Benché la prospettiva possa sembrare remota, il testo che
verrà presentato dalla Commissione servirà comunque da riferimento per gli accordi
CAE in corso di negoziazione o di rinegoziazione.
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
Conseil emploi et affaires sociales :
Consiglio Occupazione e Affari Sociali: I
Ministri dell’Occupazione e degli Affari Sociali dell’UE hanno tenuto una riunione
il 9 ottobre al fine di discutere del semestre europeo e dell’impatto delle nuove
tecnologie sul lavoro (cfr. comunicato).
È stato raggiunto un accordo politico su una Raccomandazione
sullo sviluppo delle condizioni quadro dell’economia sociale (cfr. comunicato)
e approvate le Conclusioni del Consiglio sulla salute
mentale e il lavoro precario (cfr. comunicato),
sulle misure
volte a garantire ai Rom parità di accesso ad alloggi adeguati e
desegregati, nonché protezione
sociale dei lavoratori autonomi (cfr. comunicato).
Le conclusioni sulla salute mentale, elaborate dalla Presidenza spagnola dell’UE
(cfr. IR Notes
208), invitano la Commissione europea a «riflettere su una politica adeguata
per la gestione dei rischi psicosociali sul lavoro, basata sugli obblighi giuridici
stabiliti dalla Direttiva quadro 89/391, che sia adatta alle nuove realtà che
interessano il mondo del lavoro» e a considerare «il diritto alla disconnessione
come una misura che contribuisce alla prevenzione dei rischi psicosociali sul
lavoro», anche in considerazione dei negoziati in corso tra le parti sociali europee
(cfr. Psychosocial risks).
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2. Stati
membri
Germania
- Una “svolta per i trasporti” :
Prosegue la collaborazione tra la federazione sindacale
Ver.di e gli attivisti per il clima Fridays for Future (cfr. IR Notes 204)
al fine di ottenere maggiori investimenti nelle infrastrutture di trasporto
pubblico da parte del Governo Federale e migliorare le condizioni di lavoro nel
settore. Alla vigilia di una riunione tra i Ministri dei Trasporti dei Länder e
lo Stato Federale, Ver.di ha organizzato una conferenza stampa, con la
partecipazione di 11 comitati aziendali del settore del trasporto pubblico,
attirando l’attenzione sull’insufficienza delle risorse attualmente destinate al
settore, a fronte della sempre crescente necessità di ridurre le emissioni di
gas serra e di assumere massicciamente personale (cfr. comunicato).
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Austria
Congedo per ondate di calore :
Dal 2019 i lavoratori edili hanno diritto a un “congedo per
ondate di calore” quando la temperatura supera i 32,5°. L’azienda ha la facoltà,
previa consultazione del comitato aziendale, di collocare i dipendenti in congedo
per ondate di calore. Si tratta di un congedo retribuito al 60%, il cui importo è
rimborsato all’azienda dal fondo per i congedi retribuiti BUAK. I sindacati
ritengono che il meccanismo sia insufficiente: secondo Josef Muchitsch, Presidente
federale del sindacato Bau-Holz, un solo un lavoratore edile su quattro ne ha
usufruito durante l’estate del 2023. Se il diritto del lavoro non sarà adattato al
clima entro la prossima estate, «come sindacato, e insieme agli attivisti del
movimento per il clima, bloccheremo i cantieri che continueranno a far lavorare i
loro lavoratori nonostante il pericolo rappresentato dalle elevate temperature»,
minaccia Josef Muchitsch, la cui federazione ha appena stipulato un’alleanza con gli
attivisti per il clima di Fridays for Future e System Change not Climate Change.
L’alleanza richiede la modifica del diritto del lavoro (congedo per ondate di calore
dai 30°C, valutazione dei rischi quando le temperature superano i 25°C, ecc.) nonché
la fissazione di obiettivi climatici (sviluppo del trasporto pubblico e di
infrastrutture rispettose del clima, ecc.) (cfr. comunicato
della confederazione ÖGB).
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Bulgaria
- Salari minimi : Il Governo
ha annunciato che il salario minimo salirà a 933 lev dal 1° gennaio 2024 (cioè
477 euro), pari ad un aumento del 19,6% rispetto al valore attuale, in
applicazione di una norma di legge che fissa il salario minimo al 50% del
salario lordo medio su un periodo di 12 mesi (cfr. comunicato).
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Spagna
Salute mentale : È stato
presentata dalla confederazione sindacale UGT una Relazione
su salute mentale e lavoro che contiene «dati estremamente gravi», come ha
dichiarato il segretario generale dell’UGT Pepe Álvarez. Al 1° ottobre 2023 la
relazione evidenzia 451.646 giorni di congedo per malattia a causa di disturbi
mentali, con un massimo storico di 56.600 giorni di incapacità lavorativa temporanea
registrato a maggio, superando i 51.000 giorni di congedo per malattia registrati
durante i mesi di lockdown nel 2020. I congedi per malattia a causa di disturbi
mentali rappresentano già il 15% del totale (17% per le donne, 12,4% per gli
uomini), con una durata media di 108 giorni, seconda solo ai tumori e ai problemi
circolatori (cfr. comunicato).
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Francia
Malattie professionali : Sono
stati introdotti tramite il Decreto n.
2023-946 del 14 ottobre 2023 alcuni emendamenti e integrazioni alle tabelle
delle malattie professionali riconoscendo, per la prima volta, i tumori della
laringe e delle ovaie causati dall’inalazione di polvere di amianto. Il decreto
stabilisce le condizioni per il riconoscimento di dette malattie, nonché l’elenco
dei lavori in cui esiste la possibilità di contrarle. tale riconoscimento consente
ai lavoratori interessati di fruire di migliori indennizzi e sostegni.
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Italia
Salario minimo “sufficiente” :
In un momento in cui il tema dell’introduzione di un salario
minimo legale è al centro del dibattito politico, la Corte di Cassazione (sentenza
n. 27711 del 2 ottobre 2023) è intervenuta affermando la possibilità per i
giudici di compensare le carenze del legislatore e persino di andare oltre i minimi
retributivi tabellari fissati dai diversi contratti collettivi. La suprema Corte si
è basata sull’art. 36 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a
una retribuzione «proporzionata” alla quantità e alla qualità del loro lavoro e
«sufficiente» ad assicurare un’esistenza dignitosa. La giurisprudenza utilizza
tradizionalmente tale articolo per applicare la il minimo retributivo fissato dai
contratti collettivi di settore alle aziende che non applicano alcun contratto. Nel
caso di specie, il lavoratore era già coperto da un contratto collettivo a livello
di settore firmato dai sindacati rappresentativi, circostanza che, secondo il datore
di lavoro, rendeva possibile il rispetto dell’art. 36. La Corte di Cassazione ha
tuttavia evidenziato come il criterio di «adeguatezza» debba essere rispettato
indipendentemente dal criterio di «proporzionalità», che implica la presa in
considerazione del costo della vita reale oltre alle minimi tabellari. Nella
sentenza la Corte si è fondata sugli obiettivi stabiliti dalla recente Direttiva
2022/2041 sui salari minimi, che vanno oltre la semplice garanzia di sussistenza e
fanno riferimento a una serie di indicatori statistici ed economici. In tal modo la
Corte prende altresì posizione nel dibattito politico, affermando che una legge che
si limiti (come alcuni propongono) all’imposizione alle aziende dei minimi
retributivi fissati dai principali contratti collettivi sottoscritti dai sindacati
più rappresentativi nei diversi settori, non risolverebbe il problema della
necessità di adeguare i minimi contrattuali al costo della vita.
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3.
Aziende
Comitati
aziendali europei
Aumento delle risorse : Il 21
settembre il gruppo Safran
(83.000 addetti) ha emendato l’Accordo istitutivo del comitato
aziendale europeo. Il testo estende da 4 a 10 settimane la durata della
procedura di consultazione per le questioni più importanti e aumenta il budget a
disposizione del CAE da 40.000 a 60.000 euro all’anno. Inoltre, non sono più
imputati sul budget del CAE i costi di interpretariato per le riunioni del comitato
ristretto; sono state aumentate le ore di permesso sindacale (da 120 a 160 per il
segretario, da 60 a 120 per i membri del comitato ristretto e da 21 a 40 ore per gli
altri membri) ed è stato rivalutato il budget dedicato alla consulenze da parte di
esperti, che sale da 50.000 a 60.000 euro all’anno. Infine, il ruolo dei membri del
CAE è valorizzato: colloquio all’inizio del mandato, sensibilizzazione della
gerarchia e delle Risorse Umane locali sul ruolo ed esigenze del mandato,
considerazione dell’esperienza acquisita per lo sviluppo professionale.
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Un seggio per i “piccoli paesi” :
È stato rinnovato l’Accordo
istitutivo del comitato aziendale europeo del gruppo Bel (5.784 addetti nell’UE +
Regno Unito e Svizzera). La principale modifica contenuta nel nuovo Accordo riguarda la
procedura di consultazione in caso di circostanze eccezionali, quando la
riorganizzazione interessa paesi dello Spazio Economico Europeo non rappresentati in
seno al comitato aziendale europeo (paesi con meno di 20 lavoratori). In tali casi i
paesi interessato potranno essere rappresentati nelle riunioni del CAE in cui si
affrontano le tematiche che li riguardano da un lavoratore che si fa volontario tra
i dipendenti, e che disporrà di un voto consultivo. Se più lavoratori si offrono
volontari, il compito sarà affidato a colui che possiede una maggiore anzianità di
servizio.
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Telelavoro : È stata adottata il
21 settembre dal comitato aziendale europeo del gruppo ArcelorMittal (158.000 addetti,
di cui 60.000 in Europa) una Dichiarazione in cui si
denuncia la decisione unilaterale dell’azienda di autorizzare un solo giorno di
telelavoro a settimana a partire dal 1° gennaio 2024, invece dei tre giorni concessi
successivamente all’emergenza Covid-19. Sottolineando che «questa nuova modalità
lavorativa ha rappresentato un vantaggio per ArcelorMittal nell’attrarre giovani
talenti» e promuove il benessere dei lavoratori, il comitato ristretto ha denunciato
una «regressione» invitando l’azienda ad avviare negoziati «volti al raggiungimento
di un comune accordo al fine di soddisfare le legittime richieste dei lavoratori
europei di ArcelorMittal».
> Si veda anche:
online l’Accordo CAE del
gruppo Cytiva del
1° febbraio 2023 (istituzione), nonché il Protocollo aggiuntivo n. 1
del 20 luglio relativo alla revisione dell’accordo CAE del gruppo ADP.
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Negoziati
transnazionali
Più forza a un accordo globale. :
È stato rinnovato il 9 ottobre l’Accordo globale tra la banca
Crédit agricole S.A. (75.000
addetti) e la federazione sindacale internazionale UNI Global (cfr. comunicato
di UNI Global Union e del Crédit
agricole). Il nuovo accordo prevede un capitolo dedicato allo smart working
e un altro all’obbligo di due diligence. Quest’ultimo prevede in particolare che la
direzione centrale incontri ogni anno la delegazione UNI al fine di illustrare le
modalità di elaborazione del piano di due diligence, nonché la sua attuazione negli
ambiti previsti dall’accordo. Al precedente articolo relativo al divieto di
discriminazione, i firmatari aggiungono l’impegno del gruppo a «garantire che
l’organizzazione del lavoro non sia fonte di discriminazione». Sono state rafforzate
le disposizioni in materia di salute e sicurezza con l’impegno a garantire «la
salute fisica e mentale, nonché la sicurezza sul lavoro, ivi compreso in contesti di
lavoro digitale e/o da remoto». A tal fine, il gruppo «garantisce il rispetto degli
orari di lavoro, il diritto al riposo e alla disconnessione, nonché la prevenzione
dei rischi psicosociali». Inoltre, attraverso il dialogo sociale e/o la
contrattazione collettiva, il gruppo si impegna «a individuare, prevenire e mitigare
i potenziali impatti negativi» delle nuove tecnologie «tra cui l’intelligenza
artificiale e gli strumenti di sorveglianza» sulla salute, la sicurezza e la privacy
dei lavoratori, nonché sui loro percorsi di carriera. Infine, i firmatari
incoraggiano le diverse società del gruppo «a promuovere misure di supporto ai
lavoratori vittime di violenza domestica». Di particolare rilievo è la
generalizzazione di 28 giorni di congedo di paternità.
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Responsabilità sociale
Uno zoccolo comune di tutele sociali :
Il gruppo Axa (110.000 addetti) ha
annunciato il lancio di uno zoccolo comune di tutele sociali a favore di tutti i
suoi lavoratori nel mondo, che include i diritti già sanciti nella fase II della Carta della Carta relativa al programma
globale di salute e benessere a favore dei lavoratori dipendenti (cfr. IR Notes 178). Tra
le nuove misure: l’estensione del congedo per i co-genitori da 4 a 8 settimane
retribuito al 100%; un ulteriore congedo retribuito e modalità di lavoro flessibili
per aiutare le lavoratrici che si sottopongono a trattamenti di fertilità o in caso
di perdita della gravidanza; cinque giorni di congedo all’anno per coloro che
prestano assistenza a un familiare stretto e una politica a favore delle lavoratrici
e lavoratori vittime di violenza domestica, intra-familiare e sessuale. Questi
potranno ricorrere a modalità di lavoro flessibili e fruire di cinque giorni di
congedo retribuito al 100% (cfr. comunicato).
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