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IR Notes 227 – Una proposta di direttiva dell’ultimo minuto volta a regolamentare il ricorso ai tirocini

  IR Notes 227 – 3 aprile 2024
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Brigitte Ollier, senior advisor per gli affari sociali presso l’UITP (Unione Internazionale dei trasporti pubblici)

Quali sono i motivi che spingono l’UITP e la federazione sindacale europea ETF a voler istituire un comitato di dialogo sociale settoriale europeo per il trasporto pubblico urbano?
La Commissione Europea non ha mai prestato molta attenzione al nostro settore, sostanzialmente di competenza delle autorità locali e regionali, fino al momento in cui non si è resa conto che la mobilità urbana è un elemento importante per affrontare le sfide connesse ai cambiamenti climatici. Storicamente, come gruppo di lavoro, siamo stati collocati in seno al Comitato di dialogo sociale settoriale europeo del settore del trasporto su strada. Tale collocazione non è più appropriata: il nostro settore è multimodale (autobus, tram, treni, metropolitane, ecc.) ed essere associati ad un’unica modalità di trasporto, come quella su strada, non ha senso. Nel nostro gruppo di lavoro il dialogo sociale funziona già e ci ha portato ad adottare alcune raccomandazioni congiunte su temi quali l’occupazione femminile e la sicurezza. Esso merita tuttavia di essere rafforzato, in quanto, essendo le politiche europee sempre più trasversali, esse incidono in modo rilevante sia sugli operatori (privati o pubblici), sia sulle autorità responsabili del trasporto urbano, in particolare a causa dell’elettrificazione delle flotte di autobus, dell’automazione delle linee della metropolitana, dell’introduzione di veicoli autonomi… sono sfide che richiedono adattamenti riguardo alle risorse umane, formazione e cambiamenti nelle professionalità. In questo, il dialogo sociale europeo conferma la propria piena legittimità di formulare raccomandazioni alle aziende, alle autorità e ai sindacati al fine di sostenere tali cambiamenti.

Per tutte queste ragioni, circa un anno fa, le parti sociali europee hanno richiesto ufficialmente alla Commissione l’istituzione di un comitato di dialogo sociale settoriale europeo specifico per il trasporto pubblico urbano. Non verrà adottata alcuna decisione in materia prima dell’insediamento della prossima Commissione; confidiamo, tuttavia, che la nostra richiesta venga accettata e, sulla base dello studio di rappresentatività nel settore del trasporto urbano condotto da Eurofound, istituito un comitato specifico.

 
  Agenda

 


3 aprile
Bruxelles
La Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo vota la relazione Radtke sulla proposta di revisione della Direttiva CE (cfr. comunicato stampa).


11 aprile
Bruxelles
Discussione in seno al Consiglio sul testo di compromesso presentato dalla Presidenza belga dell’UE sulla proposta di revisione della Direttiva relativa ai CAE.


15-16 aprile
La Hulpe
Conferenza di alto livello organizzata dalla Presidenza di turno belga dell’UE in cui si dibatterà, tra gli altri temi, dell’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e sarà adottata la Dichiarazione di La Hulpe sul futuro dell’Europa sociale, al fine di preparare la futura agenda sociale per il periodo 2024-2029.

 
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

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Prima Pagina
Una proposta di direttiva dell’ultimo minuto volta a regolamentare il ricorso ai tirocini

Il 20 marzo la Commissione europea ha presentato agli Stati membri una Proposta di Direttiva e una Proposta di Raccomandazione volte a migliorare le condizioni di lavoro dei tirocinanti nell’UE e prevenire il ricorso illecito ai tirocini (cfr. Traineeship). Da tempo richiesta dagli eurodeputati (cfr. IR Notes 211) e dalle organizzazioni giovanili (cfr. IR Notes 212), la proposta di direttiva mira a completare la revisione dell’attuale Raccomandazione del Consiglio del 10 marzo 2014 su un quadro di qualità per i tirocini (cfr. IR Notes 26). Gli elementi principali della proposta di direttiva si applicano solo ai tirocinanti titolari di un rapporto di lavoro e non a tutti i tirocinanti, come ad esempio quelli che svolgono un tirocinio come parte di un corso di formazione. La proposta mira a: 1) affermare il principio di non discriminazione, già confermato in particolare ai dipendenti con contratto a tempo determinato, e che garantisce ai tirocinanti un pari trattamento per quanto riguarda le condizioni di lavoro, ivi compreso la retribuzione, rispetto agli altri lavoratori dipendenti. Tuttavia, un trattamento diverso può essere giustificato da ragioni oggettive, come ad esempio mansioni diverse, minori responsabilità, minore intensità lavorativa o importanza della componente relativa all’apprendistato e alla formazione; 2) garantire che i tirocini non siano utilizzati al fine di occultare un lavoro regolare attraverso controlli e ispezioni basati sull’analisi di sei parametri, tra cui la «durata eccessiva del presunto tirocinio» o «il requisito dell’esperienza professionale precedente». A tal fine, il testo impone alle aziende, su richiesta delle autorità, di fornire informazioni riguardo al numero, la durata e le condizioni di lavoro dei tirocini. Inoltre, gli Stati membri dovranno stabilire «un limite temporale che fissi la durata eccessiva di un tirocinio e di tirocini ripetuti, compresi quelli consecutivi, effettuati presso la stessa azienda». Le aziende saranno inoltre tenute ad esplicitare, nelle offerte di tirocinio, tutte le «informazioni riguardo alle mansioni previste, le condizioni di lavoro, ivi compreso la retribuzione, le tutele sociali, gli aspetti relativi all’apprendistato e alla formazione»; 3) tutelare i tirocinanti nei confronti di eventuali misure di ritorsione di cui potrebbero essere vittime quando rivendicano i propri diritti. Il testo consente ai rappresentanti dei lavoratori di agire per conto o a sostegno di uno o più tirocinanti in procedimenti giudiziari o amministrativi, al fine di far rispettare i loro diritti. Inoltre, in considerazione della vulnerabilità dei tirocinanti, gli Stati membri dovranno creare dei «canali» che consentano loro di «segnalare pratiche e condizioni di lavoro scorrette».
Per quanto riguarda la proposta di revisione della Raccomandazione del 2014, che si applica a tutti i tirocinanti, essa prevede:
1)
un’equa retribuzione per i tirocinanti; 2) l’accesso dei tirocinanti alle tutele sociali; 3) la nomina di un tutor per fornire assistenza e consigli mirati al tirocinante; 4) la parità di accesso alle opportunità di tirocinio, includendo le fasce deboli e garantendo che i luoghi di lavoro siano accessibili ai tirocinanti con disabilità; 5) consentire il lavoro ibrido e lo smart working, con la garanzia che ai tirocinanti vengano fornite le attrezzature necessarie; 6) migliorare l’occupabilità attraverso ogni tipo di consiglio professionale necessario e incentivi perché le aziende che offrono tirocini, propongano successivamente un’occupazione stabile ai tirocinanti.


> Reazioni: per lo European Youth Forum, con l’adozione di questa iniziativa, la Commissione fa un passo avanti e due indietro. È un modo per «affrontare il problema crescente della sostituzione dei posti di lavoro entry-level con i tirocini». La direttiva riguarda quindi i «lavoratori mascherati da tirocinanti, piuttosto che… tutti i tirocinanti sul mercato del lavoro». Il testo «fa pesare troppe responsabilità sugli ispettori del lavoro, già sottofinanziati e sovraccarichi di lavoro». «Tutti i tirocinanti sul mercato del lavoro meritano una retribuzione equa», afferma l’ONG (cfr. comunicato). «I tirocini non retribuiti implicano che giovani brillanti, provenienti da famiglie operaie, siano esclusi da molte carriere non potendosi permettere di lavorare gratuitamente», aggiunge Tea Jarc, Segretario Confederale della Confederazione Europea dei Sindacati. E «la direttiva proposta fa ben poco per rimediare a questo scandalo, affidando un nuovo compito alle autorità del lavoro, che dispongono di risorse scarse, allorquando spetterebbe alle aziende proporre tirocini di qualità» (cfr. comunicato).


1. Unione europea
Legislazione

Salute e sicurezza : Pubblicazione nella GUUE del 15 marzo della Direttiva 2024/869 del 13 marzo 2024 che modifica la Direttiva 2004/37/CE e la Direttiva 98/24/CE per quanto riguarda i valori limite per il piombo e i suoi composti inorganici e per i diisocianati (altre lingue). Le nuove disposizioni devono essere recepite nella legislazione nazionale entro il 9 aprile 2026.



Nuova Zelanda : Pubblicazione nella GUUE del 25 marzo dell’Accordo di Libero Scambio tra l’Unione Europea e la Nuova Zelanda (altre lingue), che include articoli sulle norme e accordi multilaterali in materia di lavoro (art. 19.3), sulla parità di genere (art. 19.4) e sulla condotta responsabile delle imprese e gestione responsabile delle catene di approvvigionamento (art. 19.12). Ciascuna parte si impegna a promuovere «il dialogo sociale in materia di lavoro tra le parti sociali e le competenti autorità pubbliche» (v. Fair trade agreement).



Violenza e molestie : Il Consiglio dell’UE ha adottato il 25 marzo una Decisione in cui si invitano gli Stati membri a ratificare la Convenzione ILO n. 190 sulla violenza e le molestie (cfr. comunicato stampa). La Convenzione non può essere ratificata dall’UE in quanto ne possono essere parte solo gli Stati. Essa è attualmente in vigore in Grecia, Italia, Spagna e Irlanda, ed entrerà in vigore nei prossimi mesi in altri quattro Stati membri (Francia, Belgio, Germania, Portogallo) (cfr. pagina delle ratifiche).


Attualità sociale

Carenza di manodopera : È stata presentata il 20 marzo dalla Commissione Europea una Comunicazione dal titolo “Carenza di manodopera e di competenze nell’UE: un piano d’azione” al fine di porre rimedio a tali lacune che «rappresentano un grave ostacolo per la crescita sostenibile e inclusiva, la competitività e le transizioni verdi e digitali dell’UE». La Commissione evidenzia che la diminuzione della popolazione attiva, lo sviluppo di posti di lavoro legati alla transizione verde e digitale e cattive condizioni di lavoro, «quali lo stress lavorocorrelato superiore alla media e le basse retribuzioni», «[sono] un fattore chiave alla base della persistente carenza di manodopera in alcune professioni e settori». La Commissione intende stanziare finanziamenti al fine di consentire alle parti sociali di rafforzare la loro azione in questo campo invitandole «a presentare progetti operativi» (cfr. comunicato).


Dialogo sociale settoriale

Violenza da parte di terzi : È stato avviato il 19 marzo tra le parti sociali europee dei diversi settori di attività il negoziato sulla revisione delle Linee guida del 2010 per affrontare la violenza e le molestie da parte di terzi (v. Harassment and violence at work). Secondo la Federazione Europea dei Sindacati dei Servizi Pubblici (EPSU), i principali punti affrontati riguardano la violenza di genere, incluso la violenza domestica; la digitalizzazione e la cyber-violenza; la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza, tenendo conto dei livelli di personale e del carico di lavoro; il supporto, le sanzioni, il risarcimento e la riparazione. Inoltre, «sarà una questione trasversale, la natura multiforme della violenza, che spesso si verifica dove si incrociano precarietà, razzismo, sessismo e omofobia» (cfr. comunicato EPSU).


2. Stati membri
Austria

Malattie professionali : Il Parlamento ha adottato il 28 Marzo una Legge di modifica e aggiornamento delle malattie professionali, che annovera attualmente 73 malattie, tra cui quattro nuove (cfr. comunicato). La Confederazione sindacale ÖGB si rallegra per l’inclusione nell’elenco del “cancro della pelle bianca”, rammaricandosi tuttavia per la mancanza di ambizione della revisione e propone l’adozione di una procedura di aggiornamento permanente (cfr. comunicato).


Belgio

Licenziamento per motivi medici : Dal 1° aprile 2024, i datori di lavoro che risolvono un rapporto di lavoro per motivi medici dovranno versare un contributo di 1.800 euro al “Fondo per il reinserimento lavorativo” (Fonds Retour au Travail) gestito dalla previdenza sociale. I lavoratori interessati riceveranno un “voucher” per poter finanziare un orientamento professionale o un coaching personalizzato e trovare una nuova occupazione. Inoltre, dal 1° aprile 2025, anche i dipendenti e i disoccupati cui sia stata riconosciuta un’invalidità lavorativa da oltre un anno potranno richiedere il sostegno del fondo (cfr. comunicato).



  • Lavoro mediante piattaforme digitali. Il Consiglio dei Ministri ha approvato una bozza di Regio Decreto volto a stabilire i requisiti minimi per le polizze assicurative che le piattaforme digitali sono tenute a stipulare per i loro lavoratori autonomi. Tali polizze devono offrire una protezione almeno equivalente a quanto previsto dalla Legge sugli infortuni sul lavoro (cfr. comunicato).


Danimarca

Estensione del congedo per i gemelli : Dal 1° maggio, i genitori di gemelli usufruiranno di un congedo parentale di 26 settimane, suddivise tra i due genitori, ossia 13 settimane ciascuno da prendere prima del compimento del primo anno del bambino (cfr. comunicato e testo di legge).


Irlanda

Lavoro flessibile e da remoto : Il Governo ha dato il via libera il7 marzo al diritto di richiedere modalità lavorative da remoto e flessibili, come previsto dalla Legge sul Work-life balance del 4 aprile 2023 (cfr. IR Notes 206). A tal fine, la Workplace Relation Commission (WRC) ha pubblicato un Codice di condotta rivolto ai datori di lavoro e ai lavoratori. A tutti i dipendenti è ora riconosciuto il diritto di richiedere il lavoro da remoto, oltre al diritto alla flessibilità per i genitori e le persone che assistono bambini o familiari bisognosi di cure. Evidenziamo che tra i motivi per richiedere il passaggio al lavoro da remoto, la guida fa riferimento alla riduzione dell’impronta di carbonio, la neurodiversità o esigenze mediche particolari che giustifichino un ambiente di lavoro tranquillo. La violazione del codice non costituisce reato, ma può essere invocata davanti alla WRC nel quadro di una denuncia per violazione di questi diritti di nuova istituzione (cfr. comunicato). La confederazione sindacale ICTU si è rallegrata per la pubblicazione del codice (cfr. comunicato).



  • Pensionamento a 66 anni. Il Governo ha approvato una legge che consente ai dipendenti il cui contratto di lavoro fissi un’età pensionabile (di solito 65 anni) inferiore a 66 anni, l’età per ottenere la pensione di Stato, di continuare a lavorare fino al raggiungimento dell’età per ottenerla. Pertanto, non si applicheranno più ai lavoratori dipendenti le clausole contrattuali che stabiliscono un’età pensionabile inferiore (cfr. comunicato). Il testo è stato accolto con favore dall’ICTU (cfr. comunicato).


Slovacchia

Reinserimento al lavoro : Il Governo ha presentato il 26 marzo due proposte di legge volte a combattere la carenza di manodopera. Alle aziende che assumono un lavoratore in disoccupazione da almeno due mesi, al primo impiego, e per un periodo di almeno 12 mesi o a tempo indeterminato, verrà riconosciuto un premio. L’obiettivo è agevolare l’assunzione di giovani neolaureati e delle persone che lavorano all’estero e desiderano ritornare in Slovacchia, dove non hanno ancora ottenuto il loro primo impiego. Il Governo verserà alle aziende 1.318,50 euro mensili per sei mesi. Inoltre, al fine di incentivare i lavoratori  a rimanere in attività, i disoccupati iscritti nelle liste da almeno due mesi riceveranno, all’atto dell’assunzione, un bonus di 150 euro mensili per i primi 3 mesi, e di 75 euro mensili per i  successivi 3 mesi (cfr. comunicato).



Salari minimi : Al fine di recepire la Direttiva relativa a salari minimi adeguati, il Ministro del Lavoro ha predisposto un emendamento in cui il salario minimo è fissato al 60% della retribuzione mensile media degli ultimi due anni a partire dal 1° gennaio 2026. Secondo il Ministro del Lavoro, il salario minimo potrebbe attestarsi a 920 euro e, nel 2027, raggiungere 1.000 euro. Il Ministro prevede inoltre di rivedere la legislazione sull’estensione dei contratti collettivi, al fine di rendere i contratti collettivi più facilmente vincolanti per tutte le aziende dello stesso settore, con l’obiettivo di raggiungere una copertura dell’80% dei lavoratori dipendenti (cfr. comunicato).


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Rinegoziazioni : Tramite il nuovo Accordo, sottoscritto il 19 dicembre 2023, e per una durata indeterminata, il gruppo TechnipFMC ha rinegoziato il precedente accordo istitutivo del CAE, oramai scaduto. L’accordo copre l’UE, lo Spazio Economico Europeo e il Regno Unito. Il CAE si riunisce due volte all’anno, di norma in presenza. Si tengono invece in videoconferenza le riunioni organizzate al verificarsi di circostanze eccezionali, ossia che interessano almeno il 15% dell’organico in ciascuno dei paesi coinvolti. Per i membri del CAE è prevista una giornata di formazione all’anno in videoconferenza. Il ricorso alla consulenza di un esperto per il comitato aziendale europeo è prevista solo in circostanze eccezionali e solo qualora tale consulenza sia «assolutamente necessaria». Il segretario del CAE dispone di 40 ore di permesso annue per espletare il proprio compito, mentre agli altri membri sono riconosciute 24 ore ciascuno. Il testo specifica l’intenzione delle parti, una volta che le tecnologie saranno ritenute mature, di utilizzare l’interpretazione automatica durante le riunioni tenute esclusivamente in inglese.


> Vedi anche: Accordo istitutivo del comitato aziendale europeo Geopost sottoscritto il 5 marzo 2024.


Responsabilità sociale

Tutele sociali per tutti : Il gruppo TotalEnergies ha presentato il 21 marzo un programma destinato ai propri lavoratori nel mondo intero, basato su quattro pilastri: 1) tutele sociali: tutti i dipendenti usufruiscono di una «copertura sanitaria affidabile e adeguata» e di «indennità in caso di morte equivalenti ad almeno due anni di stipendio lordo»; 2) salute: ogni lavoratore ha diritto a un check-up medico ogni due anni e usufruisce di un programma di prevenzione dei rischi psicosociali; 3) famiglia: congedo per l’ingresso del figlio in famiglia della durata di almeno 14 settimane retribuito al 100%, e di due settimane per il secondo genitore; 4) ambiente e metodi di lavoro: generalizzazione del ricorso a orari flessibili e dei «Green Fridays », allo scopo di liberare un venerdì ogni due settimane da qualsiasi riunione collettiva organizzata dal management (cfr. comunicato).


4. Studi e rapporti

Mobilità in seno all’UE : La Commissione Europea ha pubblicato il 12 marzo la Relazione annuale 2023 sulla mobilità nell’UE (cfr. altresì sintesi), in cui si evidenzia sia un’eccezionale stabilità dei dati, con approssimativamente 10 milioni di persone in età lavorativa in mobilità nel 2022, pari al 3,8% della popolazione UE in età lavorativa, sia, in materia di distacco dei lavoratori, un ritorno ai livelli prepandemici, con 3,1 milioni di lavoratori distaccati (in equivalenti tempo pieno) rispetto ai 2,6 milioni del 2021 (+19%). Evidenziamo che il fenomeno della mobilità riguarda persone con elevato livello di istruzione (32% nel 2022, rispetto al 28% nel 2016) (cfr. comunicato).

 


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