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IR Notes 243 – 8 gennaio 2025
www.irshare.eu
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Editoriale
Nuovo sito, nuove ambizioni
Ha mai visitato il sito IR Share
? Insieme al team di
Wisefrog, l’anno scorso lo abbiamo reinventato per
trasformarlo in una piattaforma dedicata alle relazioni industriali
in Europa, in particolare pubblicando e mettendo a disposizione,
online, per i nostri lettori, circa 2.000 documenti tra direttive,
sentenze della Corte di Giustizia, accordi istitutivi dei comitati
aziendali europei, nonché strumenti adottati nel contesto del
dialogo sociale settoriale. I documenti online sono a mano a mano
arricchiti sulla base dei precedenti articoli pubblicati su IR
Notes. Attualmente in lingua inglese, il sito sarà presto
disponibile anche in francese. Ciò ci consentirà di valorizzare IR
Notes, migliorandone la visibilità e, di conseguenza, aumentare le
possibilità di acquisire nuovi abbonati, a garanzia della nostra
indipendenza. Sul sito i lettori potranno consultare i nostri
ultimi studi e
ricerche, in particolare quelli
realizzati per Eurofound, insieme alle nostre ultime attività di
formazione, anzitutto quelle
rivolte ai comitati aziendali europei. Infine, con il lancio del
nuovo sito abbiamo creato, accanto al Club CE européens, il
EWCs Club, uno spazio aperto a tutti gli anglofoni e
destinato a riunire, sei volte l’anno, i segretari dei comitati
aziendali europei e i manager responsabili dei comitati aziendali
europei. Al momento stiamo contattando i membri ed elaborando il
programma di lavoro per il 2025. Il restyling del sito è uno dei
progetti maturati insieme a mia moglie e vice caporedattrice di IR
Notes, Pascale Milovanovich, scomparsa all’incirca un anno fa. Un
ulteriore progetto era ripensare il design di IR Notes, rendendo
disponibili i suoi contenuti su un sito con paywall, al fine di
facilitare l’accesso alle informazioni, ampliare il nostro pubblico
e sviluppare un modulo di archiviazione per reperire vecchi
articoli. Questo è uno dei progetti per il 2025. Se hai suggerimenti
o desideri partecipare alle nostre riflessioni, contattami qui!
Con migliori auguri per uno splendido 2025
da parte di tutta la redazione di IR Share!
Buona lettura!
Frédéric Turlan Caporedattore e direttore di IR Share
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Ambre Grenier-Boley,
Victoria Fonseca,
Iris Turlan e Frédéric
Turlan
. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share
Abbonarsi a IR Notes
Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Avvio dei
negoziati sulla revisione della Direttiva sui comitati aziendali europei
Dopo il voto molto favorevole della Commissione per l’Occupazione e gli Affari
Sociali del Parlamento europeo il 3 dicembre, nella sessione plenaria del 19
dicembre gli eurodeputati hanno approvato la posizione negoziale del Parlamento
sulla base della relazione presentata dall’eurodeputato Dennis Radtke (PPE) (cfr. IR Notes
242). A differenza del voto in commissione, dove solo l’estrema destra si è
opposta alla revisione della direttiva, il voto
in plenaria il Parlamento è apparso piuttosto diviso sulla questione. Infatti
all’incirca 100 deputati conservatori del PPE, la famiglia da cui proviene Dennis
Radtke, hanno votato contro il testo, così come 22 deputati di Renew. In totale, 300
eurodeputati hanno sostenuto il testo di Dennis Radtke, 254 si sono opposti e 21 si
sono astenuti. Indubbiamente, il voto indebolirà la posizione dei negoziatori del
Parlamento, che incontreranno molte difficoltà nel mantenere alcune proposte, come
ad esempio quella che consiste nel portare le sanzioni pecuniarie previste per le
violazioni del diritto all’informazione-consultazione allo stesso livello di quelle
previste dal regolamento RGDP: una multa fino a 10 milioni di euro ovvero pari al 2%
del fatturato mondiale (farà fede il valore più elevato). Il doppio in caso di
recidiva. È altresì incerta la sorte della proposta del Parlamento di considerare
transnazionale un progetto aziendale che potrebbe andare ad incidere sui lavoratori
di uno Stato membro diverso da quello in cui ha sede la direzione aziendale che ha
elaborato il progetto. Nondimeno, una volta accantonate alcune disposizioni
problematiche come questa, esistono forti probabilità di addivenire a una posizione
comune, tanto più che le due istituzioni, Consiglio e Parlamento, hanno già
raggiunto un accordo su misure significative, che non raccolgono il consenso delle
organizzazioni imprenditoriali, quali l’obbligo di rinegoziazione degli accordi
cosiddetti in deroga, ossia quelli stipulati nel corso dei due anni successivi
all’entrata in vigore delle direttive del 1994 e 2009 (v. European works
councils). Benché la divisione in seno al PPE faccia
prevedere l’assunzione di posizioni ferme da parte degli Stati membr, in cui sono
al potere i leader dei partiti che compongono il PPE, le posizioni del Consiglio e
del Parlamento sono piuttosto vicine, come dimostra il documento
pubblicato dal Consiglio il 20 dicembre, nel quale vengono messe a confronto,
articolo per articolo, la proposta della Commissione con la posizione del Consiglio
e del Parlamento. Tale documento costituirà la base per i lavori del trilogo, il cui
inizio è previsto il 6 febbraio. Rimangono quindi elevate le possibilità che la
direttiva rivista venga adottata entro il 2025.
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1. Unione
Europea
Legislazione
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Attualità
sociale
Ambizioni sociali della Presidenza di polacca
dell’Unione : Nel programma
di lavoro della Presidenza di turno polacca dell’Unione,
iniziata il 1° gennaio, sono definiti i temi che essa intende
affrontare nel primo semestre del 2025. In campo lavorativo, sono citate «iniziative
legislative relative all’uso dell’IA nel lavoro, al telelavoro e al diritto alla
disconnessione», senza ulteriori specificazioni riguardo all’obiettivo perseguito.
Il programma dedica un paragrafo al dialogo sociale, facendo riferimento alla Dichiarazione
di Val Duchesse 2024) (cfr. IR Notes 223) e
alla Raccomandazione
sul rafforzamento del dialogo sociale nell’Unione Europea (2023) (cfr. IR Notes 201). La
Presidenza «adotterà misure volte a sviluppare il dialogo sociale e rafforzarne il
ruolo, in particolare portando avanti i lavori sulla revisione della Direttiva
relativa ai comitati aziendali europei e avviando quelli su un nuovo patto per il
dialogo sociale europeo». Anche il «pacchetto tirocini» sarà al centro
dell’attenzione, con una proposta di direttiva
e di raccomandazione
(cfr. IR Notes
227). Inoltre, la Presidenza «avvierà la revisione 2025 dell’attuazione del
Piano d’azione del pilastro europeo dei diritti sociali (cfr. European Pillar of Social
Rights), i cui tre obiettivi principali, fissati entro il 2030,
sono l’aumento dell’occupazione, lo sviluppo delle competenze e delle qualifiche,
nonché la riduzione della povertà tra i cittadini europei» (cfr. sito
istituzionale della Presidenza di turno polacca).
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Dovere di diligenza : Il 10
dicembre 2024, la Confederazione Europea dei Sindacati e le Federazioni sindacali
europee hanno adottato una Dichiarazione
congiunta in difesa delle recenti direttive sul dovere di diligenza (CS3D),
sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) e sul divieto dei prodotti
ottenuti con il lavoro forzato. I firmatari si oppongono in tal modo alle
organizzazioni imprenditoriali, che hanno chiesto alle istituzioni europee di
snellire l’applicazione di dette direttive (cfr. IR Notes
240). Dopo il sostegno di quattro ministri in Germania, tra cui quello del
ministro del Lavoro Hubertus Heil (SPD), la parte datoriale può ora contare su
quello del cancelliere Scholz, che il 2 gennaio ha inviato una lunga lettera alla
Presidente della Commissione Europea, con la richiesta di ritardare l’applicazione
degli obblighi di rendicontazione della CSRD in nome della riduzione della
burocrazia, nonché degli obblighi di informativa. Rivolgendosi alle aziende, le
organizzazioni sindacali chiedono «di cessare l’opera di destabilizzazione di una
legislazione adottata democraticamente, nonché di denigrare la legislazione europea
in nome della cosiddetta semplificazione, allorquando la CS3D garantisce maggiore
certezza giuridica e prevedibilità, consentendo condizioni di parità».
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Giurisprudenza
Orario di lavoro dei dipendenti domestici :
il 19 dicembre 2024, la Corte di Giustizia ha emesso una
sentenza che stabilisce che i datori di lavoro domestico hanno l’obbligo di
istituire un sistema di misurazione della durata dell’orario di lavoro giornaliero
svolto dai collaboratori domestici (CGUE,
19 dicembre 2024, causa C-531/23, Loredas). In una precedente sentenza, la
Corte di Giustizia aveva già condannato la Spagna per non aver istituito un sistema
di misurazione oggettivo e affidabile del numero di ore di lavoro svolte dai
lavoratori (CGUE,
14 maggio 2019, causa C-55/18, CCOO, cfr. IR Notes n.
120). Pur avendo la Spagna modificato la propria legislazione al fine di
conformarsi a tale sentenza, i tribunali e la prassi amministrativa hanno
interpretato il nuovo testo ritenendo che vi fosse una deroga per i collaboratori
domestici. In questo nuovo caso di specie, la Corte ricorda che «l’interpretazione
di una disposizione nazionale da parte dei giudici o di una prassi amministrativa le
quali esonerino i datori di lavoro dall’obbligo di istituire un tale sistema per
quanto riguarda i collaboratori domestici», in quanto ciò li priva della
«possibilità di determinare in modo obiettivo e affidabile il numero di ore di
lavoro effettuate e la loro ripartizione nel tempo», è manifestamente non conforme
al diritto dell’Unione. La Corte rileva che, tenuto conto di tale situazione di
debolezza, il lavoratore «può essere dissuaso dal far valere espressamente i suoi
diritti nei confronti del suo datore di lavoro, dal momento che, in particolare, la
loro rivendicazione potrebbe esporlo a misure adottate da quest’ultimo in grado di
incidere sul rapporto di lavoro in danno di detto lavoratore». Pertanto, «in assenza
di un tale sistema, non c’è modo di stabilire con oggettività e affidabilità né il
numero di ore di lavoro così svolte dal lavoratore e la loro collocazione nel tempo,
né il numero delle ore svolte al di là dell’orario di lavoro normale, come ore di
lavoro straordinario. (…) In tali circostanze, risulta eccessivamente difficile per
i lavoratori, se non impossibile in pratica, far rispettare i diritti ad essi
conferiti dall’articolo 31, paragrafo 2, della Carta e dalla direttiva 2003/88, al
fine di beneficiare effettivamente della limitazione dell’orario settimanale di
lavoro e dei periodi minimi di riposo giornaliero e settimanale previsti dalla
menzionata direttiva» (cfr. comunicato).
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Dialogo
sociale settoriale
Lavoro temporaneo : Il 16
dicembre 2024, le parti sociali del settore del lavoro temporaneo hanno adottato il
Programma
di lavoro 2025-2027, in cui si impegnano ad adottare almeno due serie di
raccomandazioni congiunte relative alle politiche occupazionali e sociali dell’UE in
materia di partecipazione al mercato del lavoro, competenze e tutele sociali.
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2. Stati
membri
Germania
Disoccupazione parziale : Il
Governo Federale ha prorogato fino al 31 dicembre 2025 il godimento dell’indennità
di disoccupazione estesa da 12 a 24 mesi, consentendo in tal modo alle aziende in
difficoltà di conservare i propri lavoratori specializzati (cfr. comunicato).
La decisione ha il sostegno delle organizzazioni sindacali. La presidente della
confederazione sindacale DGB, Yasmin Fahimi, ha tuttavia evidenziato l’importanza di
garantire che il centro federale per ll’impiego disponga di risorse adeguate per
gestire il previsto aumento del numero di beneficiari (cfr. comunicato).
Alexander Bercht, membro del comitato esecutivo della federazione sindacale dei
lavoratori chimici IGBCE, ha sollecitato ulteriori misure urgenti volte ad
accelerare la trasformazione dell’industria tedesca e insistito sul ripristino di un
accesso agevolato all’indennità di disoccupazione parziale, sottolineando
l’efficacia della misura, introdotta durante la pandemia da Covid-19: «Gli ostacoli
all’indennità di disoccupazione parziale devono essere minimi. Sul fronte
imprenditoriale, il presidente dell’organizzazione dell’industria metalmeccanica,
Gesamtmetall, Stefan Wolf, ha ribadito la necessità di riforme strutturali, in
particolare la semplificazione amministrativa, la riduzione della pressione fiscale
e la fissazione di un tetto massimo per contributi assistenziali e previdenziali
(cfr. comunicato).
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- Riconoscimento di nuove malattie
professionali : L’11 dicembre 2024, il Governo Federale
ha emesso un’ordinanza che riconosce tre nuove patologie come malattie
professionali. Il testo deve essere ora approvato dagli Stati federati (cfr. comunicato).
La lesione della cuffia dei rotatori della spalla, la gonartrosi e la
broncopneumopatia cronica ostruttiva sono ora riconosciute per alcune
professioni o in determinate condizioni specifiche.
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Austria
Rappresentanza dei lavoratori in Amazon. :
Per la prima volta è stato eletto un comitato
aziendale a livello nazionale all’interno del gruppo Amazon (cfr. comunicato).
Il sindacato vida ha accolto con favore questo progresso e si è congratulato con il
nuovo presidente, Jorge Plaut, per il suo impegno a promuovere un lavoro dignitoso e
rispettoso all’interno dell’azienda.
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Belgio
Trasferimenti di imprese : È
stato sottoscritto dalle parti sociali lo scorso 17 dicembre in seno al Consiglio
nazionale del lavoro (Conseil National du Travail – CNT) il Contratto
Collettivo di Lavoro n. 32/8 che modifica il contratto Nazionale n. 32 bis
introducendo il mantenimento dei diritti n caso di trasferimento di impresa. Il
nuovo accordo entrerà in vigore il 1° febbraio 2025. Esso prevede che, in caso di
trasferimenti d’impresa, i lavoratori, o i loro rappresentanti, interessati dal
trasferimento potranno ottenere che il cedente (il precedente datore di lavoro)
comunichi determinate informazioni al cessionario identificato (il nuovo datore di
lavoro). È possibile altresì invitare il cessionario ad un incontro prima del
trasferimento. L’obiettivo, sottolinea il CNT, «è ottenere una procedura di
informazione e di consultazione sociale di qualità ed efficace». (cfr. comunicato).
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Spagna
Riduzione dell’orario di lavoro :
Il 20 dicembre 2024, il governo e le due confederazioni
sindacali, CC.OO e UGT, hanno sottoscritto un Accordo
volto a ridurre l’orario di lavoro settimanale dalle attuali 40 ore a 37,5 ore
senza perdita di retribuzione. L’accordo va nel senso della proposta di legge «sulla
riduzione della durata massima dell’orario di lavoro giornaliero, la registrazione
dell’orario di lavoro e il diritto alla disconnessione dal lavoro» che il Governo
intende presentare al Parlamento. Il Governo giustifica il provvedimento con
l’aumento della produttività del lavoro nel corso degli ultimi anni e l’obiettivo di
concedere ai dipendenti «spazi di libertà per il piacere e la realizzazione». La
proposta di legge introduce inoltre il diritto alla disconnessione e chiarisce la
legislazione relativa alla misurazione dell’orario di lavoro (cfr. comunicati del Governo,
delle CC.OO
e dell’UGT).
Le organizzazioni imprenditoriali sono in rivolta contro la misura, ritenendo che la
modifica tramite legge di tematiche oggetto dei contratti collettivi «rappresenti
un’interferenza nell’autonomia della contrattazione collettiva» (cfr. comunicato
della CEOE).
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- Disoccupazione parziale :
Il 23 dicembre 2024 il Governo ha attivato il meccanismo di
disoccupazione parziale (“RED”) per il settore automobilistico (10% del PIL
spagnolo), che occupa 200.000 lavoratori. Il meccanismo RED richiede alle
aziende beneficiarie di impegnarsi a mantenere l’occupazione per due anni. Le
aziende richiedenti devono presentare un piano di riconversione dei dipendenti,
con l’obiettivo di migliorarne le competenze e l’occupabilità alla luce dei
cambiamenti nel sistema produttivo (nuove tecnologie, produzione di veicoli
ibridi ed elettrici) (cfr. comunicato).
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Svezia
Razzismo e reati d’odio nei luoghi di lavoro :
Il Governo ha adottato un nuovo piano in materia di lotta contro
il razzismo incentrato su quattro aree, tra cui la vita lavorativa (cfr. comunicato).
Il piano prevede misure volte a dotare le imprese e agli altri operatori del mercato
del lavoro di strumenti e informazioni per il miglioramento delle procedure di lotta
contro il razzismo e alla discriminazione sul posto di lavoro. Il piano, presentato
da Paulina Brandberg, Ministro per la Parità di Genere e la Vita Lavorativa (foto,
Kristian Pohl)), contiene misure destinate a fornire ai datori di lavoro e altri
operatori del mercato del lavoro, strumenti e informazioni per migliorare le
procedure di lotta al razzismo e alla discriminazione sul posto di lavoro.
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Rinnovi : Il 2 ottobre 2024 è
stato rinnovato tra il gruppo Mobivia
(22.000 addetti) e il comitato aziendale europeo l’Accordo
istitutivo del comitato aziendale europeo del 16 luglio 2020 (cfr. IR Notes 150).
Pur conservando la maggior parte mezzi messi a disposizione dall’accordo precedente,
il nuovo
Accordo trasforma una delle quattro riunioni annuali da esso previste in una
riunione del comitato ristretto (composto da 5 membri). Per espletare il proprio
mandato, i membri del comitato aziendale europeo dispongono di 7 giorni all’anno; i
membri del comitato ristretto di 15 giorni. I membri del comitato ristretto
dispongono inoltre di ulteriori 12 giorni all’anno per effettuare visite nei diversi
stabilimenti del gruppo. I principali Paesi rientranti nel campo di applicazione
dell’accordo sono la Germania (9.126 addetti), la Francia (8.298 addetti) e la
Spagna (2.286 addetti).
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Revisione : Il gruppo finlandese
Nokia ha sottoscritto Il 30
ottobre 2024 l’accordo dedicato al funzionamento del comitato aziendale europeo, che
fino ad allora aveva operato sulla base delle prescrizioni accessorie della
direttiva. Il sindacato CFE-CGC segnala «diversi progressi degni di nota». L’accordo
conferma la prassi di due riunioni annuali, il ricorso a consulenti ed esperti,
nonché al coordinatore sindacale, le cui spese di trasferta non sono tuttavia
coperte da Nokia. «L’accordo prevede che qualora una nuova direttiva europea dovesse
essere recepita nella legislazione finlandese, essa sarà automaticamente recepita
nell’accordo senza rinegoziazione», afferma con soddisfazione il CFE-CGC (cfr. comunicato).
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Riunioni virtuali : Il
Central Arbitration Committee, la giurisdizione britannica competente per
le controversie in materia di comitati aziendali europei, ha emesso il 23 dicembre
2024 una sentenza
in un procedimento che opponeva il comitato aziendale europeo del British
Council e la direzione centrale di questa istituzione governativa dedicata alla
promozione della lingua inglese nel mondo. Nel caso di specie, il procedimento
riguarda il comitato aziendale europeo istituito secondo la legislazione inglese
prima della Brexit, che coesiste con il comitato aziendale europeo istituito in
Irlanda dopo la Brexit. Entrambi gli organi continuano ad operare in parallelo. Il
CAE interessato riteneva che, di regola, una riunione straordinaria del CAE
costituito ai sensi dele prescrizioni accessorie dovesse tenersi in modalità fisica
e non online, salvo diversa pattuizione tra la direzione centrale e il CAE stesso.
Il CAC ha affermato tuttavia che la legislazione del Regno Unito (TICER) «non si
pronuncia sulla forma di tale riunione e sul fatto se tale forma debba essere
concordata tra le parti». Esso ha pertanto concluso che «il datore di lavoro può
imporre unilateralmente una riunione online a un comitato aziendale europeo», ma che
sarebbe tuttavia «buona prassi che il datore di lavoro e il comitato aziendale
europeo cerchino di concordare la forma della riunione».
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Negoziazione
transnazionale
Molestie e violenza contro le donne :
Il gruppo tessile spagnolo Inditex (161.200 addetti in
tutto il mondo, di cui 125.800 in Europa) ha sottoscritto, insieme al comitato
aziendale europeo, una Dichiarazione
congiunta combattere la violenza contro le donne e le molestie sul luogo di
lavoro. Essa prevede l’impegno del gruppo ad attuare iniziative di
informazione e formazione, comunicazioni interne, in particolare in occasione della
Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, meccanismi di
allerta e sostegno alle vittime. Il gruppo di lavoro sulla parità del comitato
aziendale europeo è responsabile del monitoraggio dell’applicazione della
dichiarazione.
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Molestie sessuali : Il 6
settembre 2024, il gruppo Lipton Teas and
Infusions (17.000 addetti) e la federazione sindacale
internazionale IUF/UITA hanno sottoscritto un Impegno
congiunto sulla prevenzione delle molestie sessuali. Il testo si rivolge in
particolare alle «lavoratrici occasionali, temporanee e/o migranti, come coloro che
sono addette alle catene di fornitura agricole»., che possono essere più vulnerabili
di altri lavoratori, soprattutto «in un contesto in cui l’esposizione alle molestie
è percepita come una condizione di impiego». Secondo il testo, il gruppo deve
«garantire l’assenza di molestie sessuali all’interno della propria catena di
fornitura». I firmatari si impegnano ad attuare una procedura volta a far cessare le
molestie sessuali nei luoghi di lavoro, nella quale sia specificato che in caso di
«molestie sessuali, sarà l’autore del reato e non la persona che lo denuncia a
essere riassegnata». Tutte le entità devono attuare una «politica locale chiara e
precisa in materia di molestie sessuali, procedure di denuncia e meccanismi di
risoluzione delle controversie/trattamento delle denunce basate sugli standard
internazionali, nonché sulla legislazione e le prassi nazionali in materia di
contrattazione collettiva».
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4. Studi e
rapporti
Dialogo sociale nazionale : È
stata pubblicata il 18 dicembre la seconda edizione del Rapporto
dell’OIL sul dialogo sociale, dal titolo “Il dialogo sociale di
alto livello per lo sviluppo economico e il progresso sociale” dedicato ai sistemi
di dialogo sociale di alto livello esistenti nei diversi paesi, e all’illustrazione
delle tendenze globali e regionali in materia. Secondo il rapporto, l’Europa si
contraddistingue per un’elevata percentuale di istituzioni permanenti di dialogo
sociale (92%). Queste strutture, generalmente composte da rappresentanti delle tre
parti, datori di lavoro, lavoratori e governi, includono talvolta le organizzazioni
della società civile. La segreteria, spesso gestita dal Ministero del Lavoro, si fa
carico del loro funzionamento e sono di solito presiedute dai ministri o dai capi di
governo. Il rapporto evidenzia la sottorappresentazione dei giovani in tali
organismi, la cui partecipazione al dialogo sociale è diminuita dopo la pandemia. Il
rapporto prova che il dialogo sociale ha contribuito a ridurre gli effetti
dell’inflazione, evidenziando tuttavia che solo un quarto dei processi di dialogo di
alto livello attuati nel 2022-2023 ha affrontato le sfide della duplice
transizione, ecologica e digitale.
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