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IR Notes 252 – Un “quasi-accordo” europeo sulla violenza esercitata da terzi

  IR Notes 252 – 14 maggio 2025
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Tonje Brenna, Ministra norvegese del Lavoro e dell’Inclusione sociale

Lei ha sostenuto recentemente la proposta di legge volta ad aumentare da 70 a 72 anni l’età in cui un datore di lavoro può mandare in pensione un lavoratore. Quali sono le attese da questa misura?
La legislazione sociale norvegese (Legge sull’ambiente lavorativo) prevede un limite di età oltre il quale decade la tutela legale contro il licenziamento. Essa autorizza le aziende a risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro quando il lavoratore raggiunge una determinata età. Il 1° luglio 2015, tale limite di età è stato innalzato da 70 a 72 anni nel settore privato, mentre in precedenza era fissato a 67 anni. Tuttavia, i comuni e le imprese possono stabilire limiti propri inferiori ai 72 anni.
L’
attuale proposta del governo prevede 1) l’abolizione della possibilità per le imprese di fissare limiti propri per l’obbligo pensionistico 2) l’innalzamento del limite di età nel settore pubblico a 72 anni. Ciò significa che, in linea di principio, esisterà un limite di età unico per la vita lavorativa in Norvegia. La proposta è il frutto di un accordo raggiunto nel 2024 in seno al Parlamento (Storting) volto ad aumentare il limite di età nel settore pubblico a 72 anni. Molti lavoratori di età superiore ai 70 anni sono in grado di lavorare e motivati a farlo. Consentire loro di proseguire l’attività lavorativa rappresenta un vantaggio sia per i singoli che per la collettività. L’economia norvegese, come quella di molti altri paesi, dovrà affrontare una crescente carenza di manodopera nei prossimi anni. La proposta di abolire i limiti di età specifici per le imprese è stata sottoposta a consultazione pubblica e ha ricevuto il sostegno della maggioranza dei sindacati e delle imprese. Il sostegno dei sindacati è forse legato al fatto che tali cambiamenti non incidono sui diritti pensionistici; al contrario, lavorare oltre i 70 anni offre la possibilità di percepire una pensione più elevata.
Parallelamente a questa proposta non è stata adottata alcuna nuova politica specifica al fine di favorire la permanenza dei lavoratori anziani nel mondo del lavoro. Tuttavia il Governo sta collaborando con le parti sociali per promuovere una vita professionale più inclusiva. Un principio fondamentale della nostra politica occupazionale è il riconoscimento che le misure preventive settoriali devono essere mirate e attuate direttamente nei luoghi di lavoro. Di conseguenza, alcune aziende hanno cominciato ad offrire soluzioni specifiche per i lavoratori anziani, quali ad esempio la possibilità di svolgere mansioni adeguate, al fine mantenere i dipendenti anziani più a lungo nel proprio impiego.

(Crediti fotografici: Simen Gald)

 
  Agenda

 


20 maggio
Bruxelles
Riunione del trilogo sulla proposta di revisione della direttiva sui comitati aziendali europei.

20 maggio

Parigi
Conferenza del CEET dal titolo “Inadeguatezza delle competenze: quali effetti sul mercato del lavoro in Francia e in Europa?”. Link per la registrazione.

27 maggio

Online
L’Istituto del Lavoro dell’Università di Strasburgo e la Direzione Generale del Lavoro organizzano un webinar sul congedo mestruale, moderato da Nicole Maggi-Germain, docente di diritto privato (diritto sociale) all’Università Paris I Panthéon-Sorbonne. Link per la registrazione.

4-6 giugno

Bordeaux

5a conferenza mondiale della rete CIELO Laboral: “ Verso una riconfigurazione del diritto sociale di fronte alle trasformazioni del lavoro ”, con il sostegno di COMPTRASEC, CIEST e del programma europeo Care4Care.

10 giugno

Bruxelles

Conferenza finale del progetto europeo condotto dalle parti sociali europee del settore edile sulle carte d’identità sociali

18 giugno
Parigi
11a  edizione degli “Incontri sul dialogo sociale” (registrazione).

19 giugno

Lussemburgo
Consiglio informale dei Ministri dell’Occupazione e degli Affari sociali

8-9 luglio
Bordeaux
Primo Forum sulla salute e la sicurezza sul lavoro degli addetti delle aziende agricole, una categoria che secondo gli organizzatori rappresenta un “angolo cieco” della ricerca.

16-17 ottobre

Salamanca
Seminario internazionale “La direttiva sul dovere di diligenza e i diritti umani sul lavoro alla luce della proposta Omnibus”, organizzato dall’Università di Salamanca.

 
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IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Fiona Bernard, Inès Bollet, Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Laura Renucci, Iris Turlan e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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  Diccionario Europeo de las Relaciones Sociales

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Un “quasi-accordo” europeo sulla violenza esercitata da terzi

A dimostrazione dell’efficacia del dialogo sociale settoriale europeo rispetto a quello interprofessionale, il 6 maggio,  dopo sei mesi di negoziato (cfr. comunicato congiunto), le parti sociali europee di vari settori hanno sottoscritto una versione aggiornata delle Linee guida multisettoriali per la prevenzione e il contrasto della violenza e delle molestie da parte di terzi sul luogo di lavoro (v. Harassment and violence at work), Questo nuovo documento, che sostituisce le linee guida del 2020, interessa 50 milioni di lavoratori in ambiti quali l’amministrazione centrale (in particolare i servizi penitenziari), le amministrazioni locali e regionali, gli ospedali, l’istruzione, l’industria alberghiera e la ristorazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla violenza di genere, compresa la violenza domestica, alla digitalizzazione e alla violenza online, alla valutazione dei rischi per la salute, al sostegno alle vittime e alle misure di risarcimento.
In occasione della firma del documento, Jan Willem Goudriaan, segretario generale della Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (EPSU/FSESP), ha manifestato l’intenzione di rafforzare ulteriormente l’impegno nel quadro dei prossimi negoziati sul programma di lavoro del dialogo sociale interprofessionale. In particolare, ha proposto di includere la revisione dell’accordo autonomo del 2007 sulla violenza e le molestie, con l’obiettivo di renderlo giuridicamente vincolante e di integrare esplicitamente la prevenzione della violenza e delle molestie da parte commesse da terzi sul lavoro (cfr. comunicato EPSU/FSESP). Il documento rinnovato individua gli elementi chiave di una politica efficace in materia di prevenzione, offrendo strumenti e misure concreti per la valutazione dei rischi per la salute, insieme a definizioni e principi chiari volti a promuovere una cultura del rispetto e della tolleranza zero nei confronti di ogni forma di violenza e molestie. Un sito web dedicato raccoglie esempi concreti di politiche e contratti collettivi.


1. Unione europea
Attualità sociale

Mancato rispetto del diritto dell’UE : Il 7 maggio, la Commissione Europea ha inviato un parere motivato alla Francia per violazione del Regolamento (CE) n. 1072/2009 che stabilisce norme comuni per l’accesso al mercato internazionale del trasporto di merci su strada. Secondo la Commissione, la normativa francese che proibisce i periodi di riposo giornalieri o settimanali all’interno dei veicoli commerciali leggeri è contraria al diritto dell’Unione. Tale disposizione impone una restrizione ingiustificata e sproporzionata alla libera prestazione dei servizi di trasporto su strada in Francia, in contrasto  con gli obiettivi del mercato interno.
La Commissione ha inoltre deciso di avviare una procedura d’infrazione contro l‘Austria per il mancato rispetto delle norme UE sull’orario di lavoro. In particolare, la legislazione austriaca riserva condizioni di lavoro meno favorevoli ai dipendenti delle società a partecipazione statale Post e Telekom per quanto riguarda il riposo giornaliero minimo, la sostituzione durante le ferie, i congedi per malattia e le ferie annuali retribuite.
Una procedura di infrazione è stata inoltre avviata contro la Repubblica Ceca per la violazione del principio di non discriminazione dei lavoratori part-time e di quello di parità di trattamento tra uomini e donne. Secondo la Commissione i lavoratori a tempo pieno ricevono una retribuzione integrativa sin dalla prima ora lavorata oltre il normale orario di lavoro, mentre ai lavoratori a tempo parziale non viene riconosciuto lo stesso trattamento per le ore eccedenti rispetto al loro contratto.
Infine, la Commissione ha inviato due lettere di costituzione in mora a Francia e Lussemburgo contestando  il mancato allineamento della legislazione nazionale alla direttiva di applicazione relativa al distacco dei lavoratori (cfr. comunicato).


Dialogo sociale settoriale

Trasporto su strada : Il 7 maggio, le parti sociali europee hanno inviato una lettera alla Commissione Europea, «esprimendo ancora una volta» la loro «preoccupazione circa la mancanza di informazioni complete sui livelli retributivi nei diversi Stati membri dell’UE» (cfr. comunicato ETF). L’organizzazione datoriale IRU ha sottolineato che il Pacchetto Mobilità 1 – la riforma più ambiziosa dell’UE in materia di norme sociali per i conducenti, adottata nel 2020 – «definisce con precisione i criteri secondo cui un conducente è considerato distaccato nel paese ospitante. Ciò implica che per tale periodo il lavoratore ha diritto a una retribuzione non inferiore alla retribuzione minima in vigore nel paese ospitante» (cfr. comunicato). Tuttavia, per garantire l’applicazione della norma, occorre che ciascuno Stato membro specifichi quale sia la retribuzione minima applicabile nel proprio territorio. Secondo l’IRU, «quando queste informazioni sono disponibili, risultato spesso frammentate su diversi portali, difficili da interpretare o non aggiornate tempestivamente, generando una grave incertezza giuridica per il settore». I firmatari chiedono pertanto alla Commissione Europea di: 1) fornire agli Stati membri un modello standardizzato semplice che consenta loro di inserire e aggiornare le informazioni essenziali relative alla retribuzione nazionale applicabile ai conducenti; 2) sviluppare e rendere disponibile uno strumento per il calcolo della retribuzione, insieme a linee guida pratiche al fine di agevolare i datori di lavoro nel calcolo della retribuzione spettante ai conducenti distaccati.


2. Stati membri
Spagna

Riduzione dell’orario di lavoro : Il 6 maggio scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che mira a ridurre l’orario settimanale di lavoro da 40 ore a 37,5 ore, senza perdita di retribuzione (cfr. comunicato). La proposta introduce inoltre il diritto alla disconnessione. Il testo, ora all’esame del Parlamento, è frutto di un’intesa tra il Governo e le principali confederazioni sindacali, in particolare CCOO e UGT. Sul fronte opposto, le organizzazioni datoriali, come la CEOE, hanno espresso una ferma contrarietà alla riforma (cfr. comunicato). Diverse federazioni imprenditoriali di settore hanno pubblicato un manifesto congiunto contro la riforma. Tra i principali argomenti, le sigle imprenditoriali sostengono il primato della contrattazione collettiva a livello aziendale e settoriale. La confederazione delle piccole e medie imprese (Cepyme) ha inoltre evidenziato come una riduzione dell’orario di lavoro, non accompagnata da una riduzione delle retribuzioni, potrebbe generare un aumento del costo del lavoro fino al 6% (cfr. comunicato).


Finlandia

Finanziamento dei sindacati : Il Governo prevede di abolire la detrazione fiscale per le quote versate alle organizzazioni sindacali e datoriali nell’ambito del piano fiscale 2026-2029 (cfr. piano). Secondo le stime, la misura genererebbe un risparmio annuo di circa 144 milioni di euro nel 2026. I sindacati, tra cui SAK e STTK denunciano quello che considerano un attacco, temendo che possa limitare la capacità di organizzare i lavoratori (cfr. articolo).


Francia

Sostegno alla genitorialità : Il 5 maggio, l’Assemblea Nazionale francese ha approvato all’unanimità una Proposta di legge volta a tutelare le persone impegnate in un progetto genitoriale, con particolare attenzione ai percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA) e alle procedure di adozione. La nuova normativa estende le tutele contro le discriminazioni sul lavoro, includendo anche gli uomini sottoposti a trattamenti nell’ambito della  PMA e i lavoratori dipendenti impegnati in iter adottivi. Attualmente, osservano i deputati, la tutela per l’adozione si applica solo all’arrivo del bambino in famiglia, «e non durante il lungo percorso che lo precede ». In base al testo approvato, gli uomini interessati da trattamenti PMA e tutti i lavoratori dipendenti coinvolti in un’adozione avranno diritto a permessi dedicati per effettuare visite mediche o adempiere a obblighi amministrativi.



Class action semplificate : Con la Legge n. 2025-391 del 30 aprile 2025 recante varie disposizioni di adeguamento al diritto dell’Unione Europea vengono introdotte alcune modifiche nella legislazione sociale. In particolare viene estesa in modo significativo la possibilità di ricorso alle class action in questo ambito, in conformità con la Direttiva n. 2020/1828. I procedimenti collettivi potranno ora essere promossi non solo nei casi di discriminazione e o di violazione della normativa sulla tutela dei dati personali, ma anche per ottenere la cessazione dell’inadempimento da parte del datore di lavoro degli obblighi legali o contrattuali. Prima dell’avvio di una class action per violazione del Codice del Lavoro, i sindacati e le associazioni dovranno preliminarmente rivolgere al datore di lavoro la richiesta di porre fine alla violazione. Quest’ultimo avrà un mese di tempo per informare la rappresentanza dei lavoratori in azienda (CSE – Comitato Economico e Sociale) e le organizzazioni sindacali rappresentative. Viene inoltre introdotta una maggiore attrattività della Carta blu UE per i suoi beneficiari, mentre l’applicazione degli obblighi previsti dalla direttiva 2022/2464 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) viene rinviata di due anni.



Occupazione dei lavoratori esperti : Il 7 maggio il Governo ha adottato un disegno di legge volto a recepire gli accordi nazionali interprofessionali a favore dell’occupazione dei lavoratori esperti (cfr. comunicato e approfondimenti). In particolare, il testo mira a: 1/ rendere più stringenti gli obblighi di negoziazione a livello settoriale e aziendale in materia di occupazione dei lavoratori esperti; 2/ incentivare l’assunzione dei lavoratori senior attraverso la sperimentazione di un contratto di “valorizzazione dell’esperienza” che può essere interrotto al raggiungimento dell’età pensionabile con diritto alla pensione piena; 3/ migliorare la preparazione della seconda parte della carriera, rafforzando il collegamento tra le visite mediche e il colloquio professionale di metà carriera, e introducendo un ulteriore colloquio professionale due anni prima del compimento dei 60 anni; 4/ facilitare gli adattamenti di fine carriera, promuovendo il ricorso al part-time nell’ambito di un pensionamento graduale – anticipato a 60 anni rispetto ai 62 attuali – e consentendo il mantenimento totale o parziale della retribuzione in caso di passaggio al part-time, tramite l’erogazione dell’indennità di pensionamento secondo modalità definite tramite accordo.


Olanda

Detrazioni dal salario minimo : Il Ministro degli Affari Sociali e dell’Occupazione, Eddy van Hijum, ha pubblicato un testo destinato a essere sottoposto a consultazione che riguarda le detrazioni dal salario minimo applicate per le spese di alloggio (cfr. comunicato). Attualmente le aziende possono trattenere fino al 25% del salario minimo per coprire i costi dell’alloggio. Questa prassi è tuttavia al centro di critiche in quanto ritenuta fonte di possibili abusi, con il rischio di rafforzare la dipendenza dei lavoratori migranti nei confronti dei datori di lavoro. Il documento propone una riduzione progressiva della detrazione di 5 punti percentuali l’anno, fino alla sua completa abolizione entro 2030. Sul tema, le confederazioni sindacali CNV e FNV esprimono opinioni divergenti, pur riconoscendo la presenza di abusi (cfr. lettera). La FNV sostiene l’abolizione della detrazione, mentre la CNV sottolinea che il meccanismo attuale obbliga i datori di lavoro a garantire un alloggio, elemento che può rappresentare un vantaggio per i lavoratori migranti.



Guida sul sostegno psicosociale : Il Centro nazionale di psicotraumatologia (ARQ) ha pubblicato, su incarico del Ministero della Giustizia e della Sicurezza, una guida destinata ai datori di lavoro. Nel documento vengono fornite indicazioni concrete per organizzare l’accoglienza e il follow-up sul luogo di lavoro dei lavoratori che svolgono professioni ad alto rischio, come paramedici, vigili del fuoco, forze dell’ordine, frequentemente esposti ad aggressioni, minacce, violenze e altri incidenti gravi. La guida si rivolge anche a operatori sanitari attivi nel settore della salute mentale e della sicurezza, nonché al personale di soccorso, che possono essere bersaglio diretto di violenza, o trovarsi confrontati a vittime gravemente ferite (cfr. comunicato).


Polonia

Riduzione dell’orario di lavoro : Il 28 aprile il Governo ha presentato un programma pilota a favore della riduzione dell’orario di lavoro. Il progetto, cui imprese ed enti locali possono aderire su base volontaria, consentirà di sperimentare diverse formule, come la settimana lavorativa di quattro giorni, giornate più brevi o giorni di ferie aggiuntivi, senza riduzioni salariali né tagli al personale (cfr. comunicato). «Questo sarà il primo progetto pilota di riduzione dell’orario di lavoro in questa parte dell’Europa», ha dichiarato con soddisfazione Agnieszka Dziemianowicz-Bąk, Ministra del Lavoro. Il Ministero ha evidenziato che la Polonia figura tra i Paesi europei con la durata più elevata dell’orario di lavoro. L’obiettivo è ridurre l’orario di lavoro annuale del 20%. Nonostante alcuni esempi locali già positivi, come a Włocławek o presso Herbapol Poznań, alcune rappresentanti del mondo imprenditoriale permangono scettiche, adducendo preoccupazioni legate alle sfide demografiche ed economiche.


Romania

Settore bancario : A seguito delle discussioni tenutesi in seno al Consiglio nazionale tripartito per il dialogo sociale nel novembre 2024, il contratto collettivo di lavoro del settore bancario (45.000 addetti) è stato esteso a tutte le aziende del settore ed è entrato in vigore il 1° maggio (cfr. comunicato). È primo contratto collettivo che si applica a tutti i lavoratori del settore, indipendentemente dall’affiliazione sindacale o aziendale. Esso garantisce un salario minimo superiore a quello fissato dal decreto governativo che, al 1° maggio, ammonta a 4.500 lei (pari a 882,44 euro). Il nuovo accordo introduce anche un capitolo dedicato alle pari opportunità, alla non discriminazione e al divieto di molestie in base alla Convenzione ILO 190. Tra i principali benefici, prevede l’erogazione obbligatoria di un premio di pensionamento, un sostegno finanziario per eventi speciali, indennità di licenziamento, nonché la possibilità di concedere buoni pasto e prestazioni sanitarie.


Svezia

Lavoro con indennità di malattia : Il Ministero della Sanità ha introdotto una nuova misura che consente ai lavoratori dipendenti di riprendere il lavoro mantenendo il diritto all’indennità di malattia (cfr. comunicato). L’intento è quello di facilitare un graduale ritorno al lavoro. Per un periodo limitato di quattordici giorni, i lavoratori potranno valutare la propria capacità lavorativa senza rischiare di perdere l’indennità (cfr. comunicato). Ogni lavoratore potrà usufruire di questa possibilità fino a due volte all’anno.


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Ristrutturazioni : Il gruppo Bridgestone, leader nella produzione di pneumatici, ha annunciato il 1° aprile una ristrutturazione che, secondo i sindacati, potrebbe comportare la soppressione di 546 posti di lavoro nei suoi stabilimenti spagnoli di Basauri (Paesi Baschi) e Puente de San Miguel (Cantabria) (cfr. comunicato). Una delegazione sindacale, ricevuta il 29 aprile al Parlamento Europeo, ha lamentato «la mancanza di informazioni e di consultazioni adeguate, sia a livello nazionale, sia in seno al comitato aziendale europeo», come ha dichiarato IndustriAll Europe (cfr. comunicato) che ha puntualizzato: «I lavoratori sono stati informati della decisione solo il 1° aprile, quando era già stata presa». Per IndustriAll Europe si tratta di una «flagrante violazione del diritto dei lavoratori all’informazione e alla consultazione».



Sostegno all’istituzione di CAE : La Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (EPSU/FSESP) ha organizzato, all’inizio di maggio, una seconda sessione di formazione destinata ai rappresentanti dei lavoratori del gruppo norvegese di assistenza all’infanzia Dibber (12.000 addetti). Il corso ha avuto come focus il processo negoziale per la creazione di un comitato aziendale europeo e i temi da includere negli accordi istitutivi. L’iniziativa si inserisce nel quadro di un progetto finanziato dalla Commissione Europea volto a favorire l’istituzione di CAE nei gruppi operanti nei settori dei servizi sociali, sanitari e assistenziali all’interno dell’Unione Europea (cfr. comunicato). Un progetto analogo è attualmente in corso anche con il gruppo DomusVi (47.000 addetti) specializzato nell’assistenza agli anziani (cfr. comunicato).



Brexit : È stato sottoscritto il 19 marzo tra il gruppo chimico americano Aptar (13.000 addetti) e il comitato aziendale europeo un primo Protocollo aggiuntivo all’Accordo istitutivo del comitato aziendale europeo siglato nel 2021, con l’obiettivo di garantire la permanenza dei rappresentanti del Regno Unito all’interno del comitato. Il protocollo stabilisce che «il Regno Unito continuerà ad essere pienamente coperto dal presente accordo», confermando che il CAE «mantiene la propria competenza su tutte le questioni transnazionali che riguardano il Regno Unito». Inoltre i membri britannici «godranno delle stesse prerogative, diritti e tutele degli altri membri del comitato aziendale europeo».

 


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