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IR Notes 261 – 05 novembre 2025
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Una domanda a… Séverine Picard, direttrice di Progressive Policies
Progressive Policies ha pubblicato recentemente uno studio dedicato alla sicurezza e alla salute sul lavoro, una dimensione spesso trascurata del commercio europeo (cfr. 4. Studi e rapporti). Quali sono le principali conclusioni e quale ruolo potrebbero assumere i comitati aziendali europei in questo ambito? Il nostro studio evidenzia come l’UE tenda a esternalizzare la gestione dei propri rifiuti tossici, destinandoli prevalentemente ai Paesi del Sud del mondo, in particolare africani. Così facendo, esporta anche i rischi connessi alla salute e alla sicurezza, che vengono gestiti al di fuori dei confini europei. Inoltre, gli Stati che intrattengono accordi commerciali con l’UE, soprattutto in Africa e in America del Sud, beneficiano di maggiori opportunità economiche grazie a questi partenariati privilegiati, ma senza un corrispondente miglioramento degli standard di tutela dei lavoratori. Di conseguenza, in termini assoluti, gli scambi commerciali con l’UE comportano un aumento dei rischi professionali per i lavoratori di questi Paesi. Nelle nostre raccomandazioni, sottolineiamo la necessità di rivedere tali accordi, ormai inadeguati rispetto all’evoluzione del commercio internazionale, tenendo conto che il basso livello di protezione è spesso richiesto dagli stessi Paesi partner per evitare l’imposizione di norme più severe in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Occorre quindi interrogarsi se sia opportuno penalizzarli, con il rischio di conseguenze economiche, o se sia preferibile individuare soluzioni alternative per ridurre l’esposizione al rischio dei lavoratori coinvolti. La questione è complessa, ma porta a raccomandare l’attuazione effettiva dell’obbligo di diligenza, in particolare per le industrie maggiormente esposte, come il settore estrattivo, l’agricoltura e la gestione dei rifiuti chimici. I comitati aziendali europei potrebbero svolgere un ruolo più incisivo in questo ambito, esercitando la loro influenza sulle direzioni centrali. Al momento, tuttavia, questa leva è ancora poco utilizzata, anche perché i comitati devono già impegnarsi per far rispettare i propri diritti di informazione e consultazione. Ciò nonostante, potrebbero effettuare un monitoraggio e intervenire quando le segnalazioni provenienti dai sindacati locali giungono attraverso le federazioni sindacali internazionali, a condizione di creare canali di cooperazione stabili tra i diversi livelli. I comitati aziendali europei potrebbero infine istituire gruppi di lavoro permanenti dedicati alla due diligence o designare un rappresentante incaricato di seguirne l’attuazione, soprattutto nei gruppi caratterizzati da catene di subappalto estese.
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Agenda
10-11 novembre Lussemburgo Conferenza dell’Università del Lussemburgo: “Regolamentazione dei salari minimi: tra UE e Stati membri” (Registrazione).
11 novembre Lussemburgo Sentenza della Corte di Giustizia nel procedimento Danimarca contro Commissione Europea in merito alla direttiva sui salari minimi adeguati.
13 novembre Bruxelles Conferenza organizzata congiuntamente dalla Commissione Europea e dal Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) dal titolo: “Costruire la forza lavoro di domani: partecipazione inclusiva e posti di lavoro di qualità per un’Europa competitiva“.
19-20 novembre Bordeaux L’Istituto Sindacale Europeo organizza un corso di formazione dedicato al ruolo di supporto che i sindacati possono svolgere a favore dei comitati aziendali europei nei processi di ristrutturazione .
20 novembre Dublino (e online) Forum 2025 di Eurofound: Il modello sociale europeo, chiave per una crescita competitiva, con Roxana Mînzatu, Micheál Martin, Li Andersson, Brigid Laffan, Daniel Susskind, Ivailo Kalfin.
1er dicembre Bruxelles Consiglio Occupazione, Politica sociale
4 dicembre Lisbona (e online) Conferenza coorganizzata dall’Istituto Sindacale Europeo, da Práxis e dal Centro de Investigação e Estudos de Sociologia (CIES-Iscte), dal titolo “Rilanciare la partecipazione dei lavoratori in Portogallo e in Europa. Verso un programma progressista per democratizzare l’economia”.
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Chi siamo?
IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, polacco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo numero è stato redatto da Inès Bollet, Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Laura Renucci, Iris Turlan e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.
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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
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Prima Pagina
Il programma di lavoro della Commissione per il 2026
Il 21 ottobre la Commissione Europea ha pubblicato il programma di lavoro 2026, corredato da un allegato che precisa il calendario dei lavori, i testi in fase di discussione e quelli destinati ad essere valutati o abrogati (cfr. comunicato). Per quanto riguarda l’Europa sociale, il documento riprende essenzialmente annunci già noti. 1) Il “Pacchetto sui posti di lavoro di qualità” figura nel programma, ma senza alcuna indicazione sul contenuto previsto (4° trimestre). Il testo si limita ad affermare che l’iniziativa dovrà «garantire che l’occupazione tenga il passo con l’economia di oggi». 2) Il “Pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori” (3° trimestre) comprenderà proposte legislative relative a una tessera europea di sicurezza sociale, al rafforzamento dell’Autorità europea del lavoro e alla trasferibilità delle competenze. 3) Sul fronte del processo legislativo in corso, manca nel programma un testo atteso: la proposta di direttiva sul telelavoro e il diritto alla disconnessione. Ciò lascia presumere una presentazione entro la fine del 2025. Prosegue invece l’iter della proposta di direttiva sui tirocini di qualità, insieme a quelle sul regolamento relativo alla dichiarazione di distacco dei lavoratori, alla revisione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e alla creazione di un serbatoio europeo di talenti. Per contro, potrebbe essere abbandonata la proposta di revisione della direttiva relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni o a sostanze reprotossiche durante il lavoro. 4) Sono state annunciate diverse strategie e iniziative per rafforzare il potere d’acquisto dei cittadini e contrastare la povertà, ambito in cui l’UE registra ancora risultati insoddisfacenti. Tra queste figurano: un’iniziativa volta «affrontare le questioni relative alle locazioni a breve termine» (2° trimestre); un “Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili” (4° trimestre) e una “Strategia contro la povertà’ che «affronterà le cause strutturali dell’esclusione e rafforzerà i servizi di sostegno» (2° trimestre). A supporto di quest’ultima è prevista «una garanzia per l’infanzia rafforzata, che comprenderà investimenti e riforme per affrontare il problema della povertà infantile». A ciò si aggiungono due nuove strategie per «la parità di genere» (1° trimestre) e «i diritti delle persone con disabilità» (2° trimestre). 5) Proseguirà inoltre l’obiettivo di semplificazione volto a ridurre gli oneri amministrativi delle imprese, attraverso nuovi pacchetti “omnibus”, che tuttavia non sembrano incidere direttamente la legislazione sociale. 6) Infine, sono stati annunciati testi che potrebbero avere effetti rilevanti sui rapporti di lavoro: la presentazione di un “28° regime” per le imprese innovative (1° trimestre) che potrebbe contenere misure di semplificazione della normativa sociale applicabile alle start-up; una revisione delle norme sugli appalti pubblici (2° trimestre) che potrebbe rafforzare l’obbligo di inserire clausole sociali, ad esempio riservando gli appalti pubblici alle imprese che applicano contratti collettivi; infine una valutazione delle legislazioni sulla sorveglianza del mercato e sulla conformità dei prodotti, nonché una valutazione della direttiva relativa alla protezione dei wistleblower (4° trimestre).
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1. Unione europea
Legislazione
Comitati aziendali europei : Dopo il Parlamento (cfr. IR Notes 260), il 27 ottobre il Consiglio dell’UE ha adottato in via definitiva la revisione della direttiva sui comitati aziendali europei (cfr. comunicato). La direttiva entrerà in vigore alla data della pubblicazione nella GUUE. Gli Stati membri dovranno recepirne le disposizioni nella legislazione nazionale entro due anni dall’entrata in vigore e applicarle al più tardi tre anni dopo.
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Attualità sociale
Violenze domestiche : Il 17 ottobre il Consiglio Occupazione e Affari sociali ha approvato le Conclusioni volte a combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Secondo i ministri, «Prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica è una responsabilità sociale, in quanto la violenza mina la parità di genere e il diritto di donne, ragazze e bambine all’uguaglianza in ogni ambito di vita nonché impedisce loro di partecipare alla vita sociale e al mercato del lavoro su un piano di parità, e può portare a gravi conseguenze per la salute o la sicurezza che possono persino rivelarsi fatali». Sul piano lavorativo, le conclusioni invitano gli Stati membri a promuovere iniziative di formazione destinate ai «lavoratori nei settori pertinenti» che possono accogliere donne vittime di violenza, nonché azioni di «sensibilizzazione ed educazione della popolazione, compresi gli astanti (…)». Gli Stati sono inoltre invitati a «sostenere lo sviluppo di strumenti e corsi di formazione per gli operatori sanitari, gli addetti all’assistenza e gli assistenti sociali al fine di aiutarli a individuare i casi di violenza contro donne incinte e neo madri, tenendo presente che la violenza può degenerare durante il periodo della gravidanza e nel periodo perinatale».
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Ristrutturazione : Il 30 ottobre la Commissione Europea ha proposto di concedere un sostegno di 8,5 milioni di euro attraverso il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) a 5.800 dei 6.500 lavoratori licenziati a seguito del fallimento del produttore di batterie elettriche Northvolt in Svezia. Il governo svedese aveva richiesto l’intervento del FEG nel giugno 2025. Gli aiuti copriranno il 60% del bilancio complessivo del meccanismo, mentre il restante 40% sarà finanziato dal servizio pubblico per l’impiego (cfr. comunicato).
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Giurisprudenza
Dumping sociale nel settore dei trasporti : In una sentenza del 16 ottobre, la Corte di Giustizia ha confermato la legittimità della normativa danese del 2019, che limita le operazioni di cabotaggio effettuate da imprese di trasporto non danesi a «sette giorni consecutivi nel corso di un mese civile» (NDLR: il cabotaggio consiste nel trasporto di merci – carico e scarico – tra due punti del territorio nazionale, effettuato da un’impresa non residente). Secondo la Commissione Europea, tale disposizione restringeva la libertà delle imprese di trasporto di operare all’interno dell’Unione. Per la Danimarca, invece, essa chiariva il concetto di «servizi occasionali» previsto dalla normativa europea sul cabotaggio e rientrava nel margine di discrezionalità riconosciuto agli Stati membri nell’attuazione del diritto dell’Unione. La Corte di Giustizia ha confermato che il «periodo di carenza» imposto dalle autorità danesi «non va oltre quanto necessario per raggiungere l’obiettivo perseguito, ossia evitare che i trasporti di cabotaggio a mezzo di autobus si trasformino in un’attività permanente o continuativa nello stesso Stato membro ospitante». Si tratta, secondo la Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti (ETF), di «una vittoria importante nella lotta contro il dumping sociale nel settore dei trasporti». Per Flemming Overgaard, presidente del sindacato danese 3F Transport, «questa decisione significa anche che la Svezia e altri paesi sono liberi di adottare regole analoghe e di porre un freno efficace al deterioramento delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro degli autisti stranieri in tutta la regione nordica». (cfr. comunicato).
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2. Stati membri
Germania
Presunzione di discriminazione : La Corte Federale del Lavoro (Bundesarbeitsgericht – BAG) ha stabilito che una differenza di retribuzione tra uomini e donne per un lavoro di pari valore determina una presunzione di discriminazione, che spetta al datore di lavoro confutare (cfr. comunicato). Nel caso in esame, una lavoratrice aveva denunciato una disparità salariale rispetto a un collega uomo, basandosi sui dati resi accessibili dall’azienda in applicazione della legge tedesca sulla trasparenza retributiva (senza effettuare il raffronto con un gruppo comparabile di dipendenti uomini). Il tribunale regionale del lavoro aveva inizialmente rigettato l’istanza ritenendo che il confronto tra la retribuzione della ricorrente e quella di gruppi comparabili di lavoratori non evidenziasse differenze ingiustificate. La Corte Federale ha tuttavia parzialmente annullato la sentenza, in linea con la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE, riconoscendo la validità del confronto con il collega indicato dalla ricorrente. La confederazione DGB ha espresso soddisfazione per la sentenza (cfr. comunicato) e sollecita la Germania a recepire rapidamente la direttiva europea sulla trasparenza retributiva.
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Salute e sicurezza sul lavoro sul lavoro : Il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali prevede di semplificare gli obblighi amministrativi in materia di salute e sicurezza, con una riduzione degli oneri a carico delle imprese stimata a in circa 200 milioni di euro l’anno (cfr. comunicato). In particolare, le aziende con meno di 50 addetti non saranno più tenute a designare un responsabile della sicurezza. Nel corso della legislatura sono previsti tre pacchetti di misure, il primo dei quali entrerà in vigore a novembre.
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Austria
Lavori gravosi nel settore dell’assistenza : Le professioni di infermiere, di operatore socio-sanitario specializzato e operatore socio sanitario saranno riconosciute come lavori gravosi a partire dal 2026 (cfr. comunicati GPA e ÖGB). La misura, sostenuta dai sindacati, mira a migliorare le condizioni di lavoro in un settore a prevalente occupazione femminile e colpito da carenza di personale. Potranno usufruirne anche i lavoratori a tempo parziale con un impiego superiore al 50%. Gli infermieri dovranno effettuare solo 12 turni fisicamente impegnativi al mese, contro 15 attuali. Grazie a questa riforma, circa due terzi del personale potrà andare in pensione prima del compimento del 65° anno di età (cfr. comunicato).
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Belgio
Fine carriera : Nel corso della riunione del Consiglio Nazionale del Lavoro (Conseil National du Travail – CNT) del 21 ottobre, le parti sociali hanno firmato diversi contratti collettivi di lavoro relativi agli impieghi di fine carriera, introducendo misure volte a facilitarne l’accesso per le donne e per i lavoratori soggetti a regimi specifici (lavori pesanti, edilizia, lavoro notturno, ecc.). Sono stati inoltre prorogati altri contratti collettivi, tra cui quelli che prevedono il diritto a un’indennità di interruzione o a un’integrazione aziendale, la cui validità è stata estesa fino a giugno 2029 (cfr. comunicato). La Confederazione dei Sindacati Cristiani (CSC) ha espresso soddisfazione per gli esiti della riunione e ha annunciato l’intenzione di negoziare nuovi accordi nel 2026 per proseguire su questa linea (cfr. comunicato).
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Paesi Bassi
Assistenza all’infanzia gratuita : Il Governo ha avviato una consultazione pubblica su un progetto di legge che consentirà ai genitori lavoratori di usufruire di servizi di assistenza all’infanzia (quasi) gratuiti a partire dal 2029 (cfr. comunicato). Lo Stato verserà direttamente i contributi alle strutture di accoglienza, ponendo fine al sistema di rimborsi successivi. I contributi aumenteranno progressivamente, in particolare per i settori in cui si riscontra carenza di personale. In tal modo, una giornata lavorativa aggiuntiva non comporterà più una riduzione del contributo, rendendo il lavoro economicamente più vantaggioso.
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3. Aziende
Comitato di Società Europea
Partecipazione azionaria dei lavoratori : La direzione del gruppo Clariane ha introdotto un piano di assegnazione di azioni destinato ai suoi 69.315 dipendenti presenti in sei paesi dell’UE. Il piano è stato approvato dal comitato aziendale della società europea che rappresenta i lavoratori europei del gruppo. Ogni lavoratore con almeno tre anni di anzianità, indipendentemente dal paese, dall’inquadramento o dallo status, ha ricevuto gratuitamente, il 2 ottobre, 50 azioni Clariane. Le azioni saranno acquisite in via definitiva al raggiungimento dell’obiettivo di performance, ossia se il livello di soddisfazione dei clienti nel 2027 e/o la media dei tassi di soddisfazione dei clienti nel 2025, 2026 e 2027 risulterà superiore o pari all’obiettivo fissato dal gruppo (cfr. comunicato).
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Accordi transnazionali
Diritti fondamentali : Il 17 ottobre la direzione del gruppo della grande distribuzione Carrefour e la federazione sindacale internazionale UNI Global Union hanno rinnovato l’accordo globale siglato nel 2001. Il nuovo testo è stato formalizzato durante l’ultima giornata della riunione annuale del comitato aziendale europeo (CICE) di Carrefour, che «ha svolto un ruolo cruciale nel rafforzamento dell’accordo quadro globale sostenendo documenti che trattano della parità di genere, della violenza contro le donne ed altre questioni chiave», sottolinea UNI Global Union (cfr. comunicato). La federazione si rallegra del fatto che «nonostante i recenti cambiamenti nella presenza globale dell’azienda, Carrefour abbia mantenuto il proprio impegno riguardo agli obblighi di diligenza previsti dall’accordo, estesi anche all’intera rete di franchising».
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4. Studi e rapporti
Esportazione degli infortuni sul lavoro : Progressive Policies ha presentato una relazione realizzata su richiesta della Confederazione Europea dei Sindacati, con l’obiettivo di approfondire l’impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori degli accordi di libero scambio tra l’UE e i paesi terzi. Come sottolinea Séverine Picard, direttrice di Progressive Policies (cfr. Una domanda a… a fronte), si tratta di un tema «praticamente inesplorato». Lo studio si articola in due aspetti: 1) un’analisi giuridica consistente in una mappatura completa di tutti gli accordi di libero scambio europei finalizzata a individuare disposizioni relative alla salute e sicurezza dei lavoratori (cfr. allegato alla relazione). Essa evidenzia in particolare come gli accordi commerciali più carenti in materia di protezione dei lavoratori riguardino proprio i Paesi che esportano verso l’UE il maggior numero di prodotti pericolosi; 2) una ricerca di carattere più qualitativo si propone di verificare se l’incremento dei flussi commerciali influisca effettivamente sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. La conclusione emerge rapidamente nel rapporto: l’impatto è positivo sia a causa dell’esportazione di rifiuti verso paesi terzi, sia perché i paesi del Sud del mondo vedono aumentare significativamente le proprie opportunità commerciali. Ne deriva, di fatto, un incremento degli infortuni e dei decessi sul lavoro per soddisfare la domanda di prodotti agricoli e minerali rari.
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Gestione algoritmica e IA nei luoghi di lavoro : Il 21 ottobre la Commissione Europea ha pubblicato un’indagine condotta su un campione di 70.000 lavoratori nei 27 Stati membri tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, che conferma la diffusione crescente dell’intelligenza artificiale (IA) nel contesto lavorativo (cfr. comunicato). Secondo i dati raccolti, il 30% dei lavoratori ha utilizzato strumenti basati sull’IA almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Le differenze tra Paesi restano ampie, con un tasso di utilizzo che raggiunge il 45% in Danimarca e scende al 13% in Grecia. ChatGPT risulta lo strumento di IA più impiegato dai lavoratori nell’UE (21%), con un ampio distacco rispetto a Copilot e Gemini. L’indagine evidenzia inoltre una diffusione significativa della sorveglianza digitale: il 37% dei lavoratori dell’UE è monitorato rispetto all’orario di lavoro e il 36% per gli accessi e le uscite dal luogo di lavoro. Infine, il 24% dei lavoratori dell’Unione è soggetto alla gestione algoritmica per l’assegnazione degli orari di lavoro.
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