 |
| |
IR Notes 269 – 11 marzo 2026
www.irshare.eu
|
|
|
| |
| |
Una domanda a…
Yohann Dauvet, Labour Relations Manager presso Albéa Tubes Beautycare
La vostra azienda ha concluso un
accordo sul dialogo sociale in materia di ricorso ai sistemi di
intelligenza artificiale (cfr. IR
Notes 268). Perché la
direzione ha ritenuto opportuno intraprendere questo
percorso? L’iniziativa di negoziare un accordo sul
dialogo sociale in tale ambito è stata inizialmente proposta dalla
società di consulenza che assiste il comitato sociale ed economico
centrale (CSE-C), per poi essere pienamente condivisa e fatta
propria dalle organizzazioni sindacali. Per la direzione, tale
scelta si inserisce in una volontà tesa verso un costante
rafforzamento del dialogo sociale, garantendo trasparenza e un
confronto strutturato su un tema innovativo e sensibile,
suscettibile di generare preoccupazioni tra i lavoratori. Gli
obblighi normativi gravanti sul datore di lavoro in materia
risultano tuttora non pienamente definiti, mentre la giurisprudenza
più recente contribuisce ad alimentare un certo grado di incertezza
applicativa. Attraverso la negoziazione di un accordo collettivo,
l’azienda ha inteso dotarsi di un quadro interno rigoroso in materia
di informazione e consultazione, promuovendo al contempo un dialogo
sociale continuativo. Tale impostazione ha altresì consentito di
prevenire l’insorgere di ulteriori vincoli. In concreto, l’accordo
distingue tra interventi di portata limitata, quali aggiornamenti
tecnici di un agente di IA o test preliminari in vista di una
possibile implementazione, per i quali è previsto un obbligo di
semplice informazione dei rappresentanti del personale, e progetti
suscettibili di incidere in modo significativo sull’organizzazione
del lavoro o sulle condizioni lavorative, per i quali è stata
definita una procedura strutturata e puntuale di informazione e
consultazione. L’esistenza di tale cornice consente oggi di
sottoporre al CSE-C progetti documentati e strutturati, senza temere
il rischio di violazione degli obblighi normativi di informazione e
consultazione. In assenza di tale quadro formalizzato, il
coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori già nelle fasi di
progettazione o di sperimentazione avrebbe potuto esporre l’azienda
a rilievi circa l’insufficienza delle informazioni fornite o, nei
casi più critici, a contenziosi promossi dal CSE-C. In definitiva,
questo dialogo sociale continuativo assicura maggiore certezza sul
piano giuridico e, al contempo, consente all’impresa di proseguire
con serenità nello sviluppo e nell’implementazione dei sistemi di
intelligenza artificiale. Il CSE-C è così consultato in modo
tempestivo, ossia nel momento in cui tali strumenti sono
effettivamente idonei a produrre un impatto concreto sulle
condizioni di lavoro.
|
|
|
|
| |
Agenda
18 marzo Bruxelles Vertice
sociale tripartito.
18
marzo Bruxelles Probabile
adozione, da parte della Commissione Europea, della proposta legislativa
volta all’istituzione del 28º regime (cfr. agenda).
20
marzo Bordeaux Convegno
“La democrazia sul lavoro nella transizione ambientale” organizzato
dall’Istituto del Lavoro di Bordeaux (registrazione).
24
marzo Online Webinar
organizzato dalle federazioni datoriali europee EFSI ed EFFE, con il
sostegno della Commissione Europea, sul tema: “Creare posti di lavoro di
qualità in Europa: il ruolo crescente della contrattazione collettiva
nel settore dei servizi alla persona e alle famiglie (Personal and
Household Services – PHS) in Europa”, con un intervento di Maria
Sedlakova, ricercatrice presso Eurofound (registrazione).
26
marzo Online Webinar
organizzato da Eurofound ed Eige sul tema “Lanciare
le linee guida a livello UE sulla valutazione e classificazione del
lavoro neutra rispetto al genere”.
21 aprile
Bruxelles
Eurofound organizza un evento dedicato alla presentazione degli ultimi
risultati del suo European Working Condition Survey sul tema: “Lavorare
nell’era dell’IA – Come stanno cambiando le condizioni di lavoro in
tutta Europa?”.
29
giugno Lussemburgo Consiglio
Occupazione e Affari sociali.
|
|
|
|
| |
Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, polacco) e
realizzata da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Inès
Bollet, Victoria
Fonseca, Ambre
Grenier-Boley, Laura Renucci, Frédéric Turlan
e Iris
Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.
Abbonarsi a IR Notes
Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
|
|
|
|
| |
Seguici su LinkedIn!
Per seguire l’attualità tra due numeri di
IR Notes, iscriviti alla nostra pagina LinkedIn: IR Notes. Seguici! Siete già in 788 a
seguirci!
|
|
|
|
|
|
|
Prima
Pagina
Trasparenza
retributiva: un’armonizzazione frammentaria, come un puzzle
La Direttiva 2023/970 del 10
maggio 2023 mira a rafforzare la parità e la trasparenza retributive in tutti gli
Stati membri dell’UE (v. IR Notes
205). Gli Stati avevano tempo fino al 7 giugno 2026 per recepirla nei
rispettivi ordinamenti nazionali. Tuttavia, uno studio
di Eurofound, pubblicato alla fine di ottobre 2025, evidenziava già progressi
limitati nel processo di recepimento. Ad oggi, l’attuazione della direttiva risulta
disomogenea e complessa, delineando un mosaico normativo che rende difficile
l’armonizzazione delle prassi per imprese e rappresentanti dei lavoratori. In primo
luogo, il recepimento registra ritardi significativi in numerosi Paesi. Nonostante
un termine di tre anni — anziché i due generalmente previsti per le direttive in
materia sociale — diversi Stati membri non hanno ancora completato l’iter
legislativo. In Francia, ad esempio, il progetto di legge è tuttora oggetto di
confronto con le parti sociali e non dovrebbe essere adottato prima del 7 giugno
2026, con un’entrata in vigore parziale prevista nel 2027. In Danimarca,
l’applicazione della direttiva non è prevista prima del 1° gennaio 2027. Finora,
solo la Federazione Vallonia-Bruxelles in Belgio ha completato il recepimento. Tali
ritardi posticipano di conseguenza l’obbligo per le imprese di fornire informazioni
sulle strutture retributive e di pubblicare relazioni sui divari salariali. Inoltre,
gli Stati membri interpretano e applicano la direttiva in modo eterogeneo. Il
margine di discrezionalità lasciato dal legislatore europeo consente adattamenti
nazionali e, in alcuni casi, misure che vanno oltre i requisiti minimi. Così, in
Francia, il progetto di legge prevede la comunicazione ai candidati di una fascia
retributiva iniziale, mentre in Italia si fa riferimento all’indicazione
dell’importo esatto della retribuzione proposta. Un ulteriore elemento di divergenza
concerne la relazione sul divario retributivo di genere, che deve includere anche le
componenti variabili e accessorie della retribuzione. La direttiva impone una
relazione annuale per le imprese con oltre 250 dipendenti e una cadenza triennale
per quelle con un organico compreso tra 150 e 249 lavoratori. Le imprese con un
numero di dipendenti compreso tra 100 e 149 avranno otto anni di tempo per
presentare la prima relazione, che dovrà poi essere aggiornata ogni tre anni.
Tuttavia, alcuni Stati stanno inasprendo tali obblighi: in Italia, la relazione
dovrà essere annuale per tutte le imprese interessate; in Danimarca, la soglia è
stata abbassata a 100 dipendenti. La Francia mantiene invece la soglia attuale di 50
dipendenti, in coerenza con il proprio “Indice di parità”. Infine, anche le
metodologie di valutazione dei divari retributivi variano sensibilmente. In Italia,
l’analisi si fonda prevalentemente sulle categorie previste dai contratti
collettivi, pur potendo tener conto dell’inquadramento interno aziendale. In
Danimarca, le aziende dovranno utilizzare la classificazione ufficiale DISCO, che
articola le professioni in 372 sottogruppi. Tali differenze metodologiche rendono
più complesso il confronto dei dati tra Paesi e complicano l’azione dei
rappresentanti dei lavoratori a livello europeo. In conclusione, sebbene l’obiettivo
della trasparenza retributiva sia condiviso, la sua attuazione resta frammentaria. I
rappresentanti dei lavoratori saranno chiamati a svolgere un ruolo determinante per
assicurare un’effettiva applicazione dei principi di parità e trasparenza,
nonostante le persistenti disparità tra gli Stati membri.
|
1. Unione
europea
Legislazione
La direttiva «Omnibus I» ha raggiunto il
traguardo finale : A un anno dalla pubblicazione della prima
proposta «omnibus» da parte della Commissione Europea, il 26 febbraio 2025, il testo
che modifica le direttive in materia di rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e di
dovere di diligenza è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea,
il giorno successivo alla sua approvazione definitiva da parte del Consiglio.
Dirigenti d’impresa e rappresentanti dei lavoratori dispongono ora di una versione
ufficiale del testo nella propria lingua, circostanza che ne agevolerà l’attuazione,
evitando il ricorso alla molteplicità di testi di compromesso che hanno preceduto
l’adozione definitiva. La direttiva, che entrerà in vigore il 19 marzo, innalza in
modo significativo le soglie di applicazione della CSRD e della CS3D. Per quanto
riguarda la CSRD, la soglia occupazionale passa da 250 a oltre 1.000 dipendenti;
inoltre, il fatturato annuo richiesto è stato portato a oltre 450 milioni di euro,
rispetto ai precedenti 40 milioni. Quanto alla direttiva sul dovere di diligenza
(CS3D), essa si applicherà ormai esclusivamente alle imprese con oltre di 5.000
dipendenti (anziché 1.000) e con un fatturato netto superiore a 1,5 miliardi di euro
(anziché 450 milioni). La revisione introduce altresì una serie di misure di
flessibilità a favore delle imprese. In materia di dovere di diligenza, il testo
consente all’impresa che abbia individuato rischi equivalenti, ossia caratterizzati
dal medesimo livello di gravità o probabilità, di non affrontarli simultaneamente:
potrà stabilire un ordine di priorità, iniziando, ad esempio, dai rischi connessi ai
partner commerciali diretti, vale a dire fornitori o subappaltatori con i quali
intrattiene un rapporto contrattuale diretto. È stato inoltre soppresso l’obbligo di
adottare un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
previsto dalla CS3D. La direttiva differisce di un ulteriore anno il termine per il
recepimento della CS3D negli ordinamenti nazionali, fissandolo al 26 luglio 2028.
«Se i politici possono semplificare le leggi», osserva Andreas Rasche, professore e
prorettore della Copenhagen Business School, «non possono semplificare i rilevanti
problemi ambientali e sociali che le imprese europee sono chiamate ad affrontare».
Inoltre, se taluni obblighi giuridici sono venuti meno, restano invariati i
requisiti posti da banche, investitori e partner commerciali. Molte imprese,
pertanto, difficilmente potranno sottrarsi alla pubblicazione di relazioni
dettagliate e alla dimostrazione della propria diligenza in materia, al fine di
accedere a finanziamenti a condizioni favorevoli.
|
Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione : Il 25 febbraio il Consiglio ha raggiunto
un accordo
provvisorio sulla proposta di regolamento volta ad ampliare il campo di
applicazione del Fondo uropeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) a favore dei
lavoratori già espulsi dal mondo del lavoro. Una volta formalmente approvato dal
Consiglio e dal Parlamento, il testo sarà pubblicato nella GUUE. Presentata
il 1°aprile 2025 dalla Commissione Europea (cfr. IR Notes
249), la proposta mira in particolare a estendere l’intervento del FEG non
solo ai lavoratori già licenziati, ma anche a quelli «la cui espulsione dal lavoro
sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione». Scopo del sostegno del FEG è
consentire loro di «acquisire le competenze necessarie affinché possano passare a
svolgere funzioni diverse o cambiare lavoro presso la stessa impresa o un’altra
impresa». Sono interessati i lavoratori «il cui contratto di lavoro o rapporto
di lavoro dovrebbe concludersi per collocamento in esubero, secondo la comunicazione
scritta del datore di lavoro ai rappresentanti dei lavoratori che li informa tra
l’altro, nel corso delle consultazioni con loro, del numero e delle categorie di
lavoratori da collocare in esubero a norma dell’articolo 2, paragrafo 3, della
direttiva 98/59/CE». I lavoratori devono essere coinvolti in un progetto di
licenziamento collettivo riguardante almeno 200 lavoratori in un’impresa in fase di
ristrutturazione, ma sono previste deroghe a tale soglia. La richiesta di intervento
è presentata dall’impresa, e successivamente trasmessa dallo Stato membro alla
Commissione entro termini ristretti. Inoltre, per tutte le richieste di sostegno
(sia a favore dei lavoratori già espulsi dal mondo del lavoro sia di quelli a
rischio di espulsione), il contributo del FEG per ciascuna impresa non potrà
superare i 4 milioni di euro per Stato membro e per esercizio finanziario. Come
specificato nel testo, «Questa disposizione mira a limitare il rischio che una
singola impresa esaurisca le risorse finanziarie e a garantire che i finanziamenti
siano disponibili per le ristrutturazioni nei diversi Stati membri». Una previsione
che non consentirà più interventi dell’entità di quelli concessi ad Air France nel
2022 per 17,7 milioni di euro a favore di 1580 ex dipendenti o ai 12,8 milioni
versati per 2500 ex dipendenti a seguito del fallimento di BenQ. Dal 2007 il FEG è
intervenuto in 186 casi, stanziando 727 milioni di euro a favore di oltre 181.167
lavoratori in 20 Paesi. Secondo gli ultimi dati relativi al periodo 2023-2024 (cfr.
relazione
e allegato),
l’81% dei lavoratori licenziati ha trovato un nuovo impiego entro 18 mesi
dall’ottenimento del sostegno (cfr. la pagina
dedicata al FEG sul sito web della Commissione e l’elenco
degli aiuti concessi, i comunicati del Consiglio
e della Commissione).
|
Attualità
sociale
- Ristrutturazioni : Il 2
marzo la Commissione Europea ha proposto di mobilitare 2 milioni di euro del
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per sostenere 507 lavoratori
licenziati nell’aprile 2025 a seguito del fallimento dell’acciaieria Liberty
Steel Belgium (cfr. comunicato).
|
- Consiglio Occupazione e Affari Sociali :
Il 9 marzo i ministri dell’Occupazione dei Ventisette hanno
adottato una raccomandazione sul capitale umano che fornirà agli Stati membri
orientamenti su come ovviare alla carenza di manodopera e di competenze
nell’Unione. I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni
sull’impiego dell’intelligenza artificiale al fine di promuovere un’occupazione
di qualità e rafforzare i diritti dei lavoratori (cfr. comunicato
del Consiglio).
|
Dialogo
sociale settoriale
Parrucchieri : Le parti sociali
europee del settore, UNI Europa e Coiffeur EU, hanno pubblicato il 2 febbraio una
dichiarazione congiunta in cui invitano, in particolare, la Commissione Europea e
gli Stati membri a contrastare gli affitti abusivi di poltrone nel settore dei
parrucchieri, una pratica che «costituisce una grave minaccia per la sostenibilità,
la professionalità e le condizioni di lavoro eque nel settore», evidenziano i
firmatari (cfr. comunicato
di UNI Europa).
|
2. Stati
membri
Belgio
Un “diritto al rilancio” :
Dal 1°marzo, i lavoratori che possono vantare almeno
dieci anni di anzianità possono esercitare il cosiddetto “diritto al rilancio”, noto
anche come “premio Trampolino”, introdotto tramite la Legge
programmatica del 18 luglio 2025. Il dispositivo consente di usufruire
dell’indennità di disoccupazione per un periodo di sei mesi anche in caso di
dimissioni volontarie. L’obiettivo è favorire la riconversione professionale dei
lavoratori che dispongano di un progetto strutturato, previamente sottoposto al
servizio pubblico per l’impiego (ONEM). Il
periodo può essere prorogato di ulteriori sei mesi qualora il lavoratore segua una
formazione per una professione caratterizzata da carenza di manodopera.
|
Spagna
Lavoratori transgender : Il 26
febbraio è stato sottoscritto tra il Governo e le due confederazioni sindacali CCOO
e UGT il Protocollo
d’intesa per l’accompagnamento delle persone transgender sul luogo di
lavoro. Tale accordo richiama l’impegno sancito dall’articolo 15.1 della Legge 4/2023 del 28 febbraio
2023 per la parità reale ed effettiva delle persone transgender e per la
garanzia dei diritti delle persone LGTBI, che afferma l’integrazione delle persone
trans nel mercato del lavoro. Il protocollo formula raccomandazioni volte al
riconoscimento e al rispetto del genere manifestato dal lavoratore (ad esempio, il
riconoscimento dei pronomi legalmente attribuiti). Esso testimonia l’impegno del
Ministero del Lavoro spagnolo e delle parti sociali a promuovere un ambiente di
lavoro più rispettoso della diversità (cfr. comunicati del Governo,
delle CC.OO
e dell’UGT).
|
Grecia
Rafforzamento della contrattazione collettiva :
È entrata in vigore la Legge
sul rafforzamento dei contratti collettivi. Dopo la consultazione pubblica
svoltasi nel mese di febbraio (cfr. IR Notes
266), il testo è stato approvato con lievi modifiche dal Parlamento. La
legge mira, in particolare, a rafforzare la copertura dei lavoratori dipendenti da
parte dei contratti collettivi, a promuovere la contrattazione collettiva e a
migliorare il quadro normativo che disciplina la conclusione, l’attuazione e
l’estensione dei contratti collettivi. Essa intende inoltre garantire una piena
tutela dei lavoratori anche dopo la scadenza di un contratto collettivo e
accelerare, razionalizzandole, le procedure di risoluzione delle controversie
collettive.
|
Italia
Primo rapporto dell’Osservatorio sull’IA e
l’occupazione : Nel 2025, l’Italia è stata uno dei
primissimi Stati membri a dotarsi di una normativa nazionale in materia di
intelligenza artificiale per dare attuazione alle norme europee (cfr. IR Notes
259), istituendo nel contempo un osservatorio nazionale volto a monitorare
l’impatto dell’IA sull’occupazione. Il 19 febbraio è stato pubblicato il primo rapporto,
che mette in luce le disparità territoriali nell’adozione dell’IA e analizza il
divario tra competenze e formazione, in particolare tra domanda e offerta di profili
STEM, nonché la lentezza delle imprese nell’investire nei processi di
digitalizzazione (cfr. comunicato).
|
Malta
Cambiamenti climatici : Il 5
marzo il Consiglio consultivo tripartito per il dialogo sociale (MCESD), su
richiesta dell’Associazione maltese degli alberghi e ristoranti (MHRA), ha esaminato
le questioni relative alla preparazione alle calamità naturali e al coordinamento
degli interventi di emergenza. L’incontro, dedicato ai cambiamenti climatici,
riflette le crescenti preoccupazioni per i suoi effetti in un Paese in cui il
settore turistico riveste un ruolo centrale. Le discussioni hanno riguardato misure
volte a rafforzare la sensibilizzazione sulle azioni da intraprendere e a migliorare
il coordinamento tra parti sociali, autorità pubbliche e Governo (cfr. comunicato).
|
Paesi
Bassi
Lavoratori in somministrazione :
Dall’inizio dell’anno, ai lavoratori interinali è riconosciuto
il diritto a una retribuzione equivalente a quella prevista per un dipendente a
tempo indeterminato che svolge le medesime mansioni (cfr. comunicato).
Tuttavia, tale disposizione non ha determinato un miglioramento significativo delle
condizioni di lavoro. Le agenzie di somministrazione segnalano difficoltà
nell’individuare con precisione il parametro retributivo di riferimento, in
particolare per quanto concerne l’eventuale inclusione delle trattenute per
l’alloggio. Inoltre, le organizzazioni rappresentative del settore hanno
sottoscritto un accordo attuativo con il sindacato LBV, e non con uno dei tre principali sindacati,
circostanza che solleva interrogativi in merito alla rappresentatività dell’intesa.
|
Polonia
Contratti di lavoro online : Il
24 febbraio il Consiglio dei Ministri ha adottato un progetto volto a istituire un
sistema digitale centralizzato dedicato alla gestione dei contratti di lavoro. La
piattaforma consentirà ai datori di lavoro di concludere, modificare o risolvere i
contratti, nonché di utilizzare modelli standardizzati di documentazione (cfr. comunicato).
Accessibile gratuitamente, il sistema coprirà anche altre tipologie contrattuali, in
particolare quelle relative alla formazione. L’iniziativa è volta inoltre a
semplificare le procedure amministrative, segnatamente in materia di assunzione di
lavoratori stranieri.
|
3.
Aziende
Ristrutturazioni
Importante fusione nel settore aerospaziale :
Il 22 ottobre 2025 i gruppi Airbus, Leonardo e Thales hanno annunciato la firma di
un protocollo d’intesa volto a concentrare le rispettive attività spaziali in una
nuova entità denominata Bromo,
con l’obiettivo dichiarato di «creare un attore spaziale europeo di primo piano»»
(cfr. comunicato).
La nuova società impiegherà circa 25.000 lavoratori in diversi Paesi europei. Con un
fatturato annuo stimato di 6,5 miliardi di euro (dato pro forma a fine 2024) e un
portafoglio ordini equivalente a oltre tre anni di ricavi, Bromo raggiungerà una
massa critica tale da consentirle di innovare e competere a livello globale, anche
nei confronti di operatori come la rete Starlink. Sotto l’egida di IndustriAll
Europe, i rappresentanti sindacali dei tre gruppi, provenienti da Belgio, Francia,
Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito, si sono riuniti il 1° dicembre 2025
con l’obiettivo di definire una posizione comune rispetto al progetto di fusione. In
particolare, hanno chiesto la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei siti
produttivi, il mantenimento delle condizioni di lavoro (anche attraverso la
continuità dei contratti collettivi applicabili ai lavoratori trasferiti) e il pieno
rispetto dei diritti di informazione e consultazione dei rappresentanti dei
lavoratori in ogni fase del processo e a tutti i livelli (cfr. comunicato). In una
lettera
congiunta indirizzata alle direzioni di Airbus, Thales e Leonardo, 14
organizzazioni sindacali di diversi Paesi europei hanno unificato le proprie
rivendicazioni, chiedendo garanzie concrete nell’ambito dell’operazione. In
particolare: 1) l’avvio, sin dalla costituzione di Bromo, della
negoziazione di un nuovo comitato aziendale europeo che includa rappresentanti di
tutti i Paesi interessati e che integri almeno le migliori prassi sociali e
l’esperienza consolidata degli accordi aziendali europei esistenti presso Airbus,
Thales e Alenia Space; 2) la garanzia di una rappresentanza dei
lavoratori nel consiglio di amministrazione della holding Bromo.
|
Delocalizzazione in India : Il
gruppo chimico tedesco BASF ha
annunciato la creazione di un nuovo centro di servizi condivisi in India. Questo
sito centralizzerà le funzioni finanziarie e di gestione del personale attualmente
svolte in Europa. I rappresentanti dei lavoratori esprimono timori circa le
conseguenze di questa decisione, temendo in particolare la delocalizzazione di
migliaia di posti di lavoro, in particolare all’interno del centro servizi condivisi
di Berlino (cfr. comunicati IG
BCE e IndustriAll
Europe).
|
|
|