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IR Notes 107 – 7 Novembre 2018
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Peter Scherrer, vice-segretario generale della Confederazione Europea dei
Sindacati
La CES parteciperà all’elaborazione
delle linee guida sui comitati aziendali europei (CAE) messe in
cantiere dalla Commissione in vista della pubblicazione la
prossima primavera? Pensa che la prossima Commissione, nella
composizione che scaturirà dalle elezioni europee, svilupperà i
CAE? Seguiamo
da vicino il lavoro condotto dalla Commissione sulle linee guida.
Nello stesso tempo, data la nostra lunga esperienza, per i CAE
facciamo riferimento ai nostri manuali propri, sebbene i libri in sé
non possano mai compensare l’assenza di una legislazione
progressista e moderna. Per la CES, la revisione della direttiva è
oltremodo ovvia e giunge tardivamente. Infatti, dd oggi, sono stati
costituiti soltanto la metà dei comitati aziendali europei da parte
delle società che pur dovrebbero, e sono ancora inadeguati i diritti
riconosciuti ai membri dei CAE e ai rappresentanti sindacali: ad
esempio, ai membri dei CAE deve essere consentito l’accesso agli
stabilimenti delle società, devono essere previste sanzioni reali in
caso di violazione delle disposizioni della direttiva (in
particolare, del diritto d’informazione e consultazione), devono
essere previste regole chiare riguardo alle delegazioni speciali di
negoziazione.
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alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni
sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul
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La squadra: questo
numero è stato redatto da Jan Czarzasty
e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share.
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Prima
Pagina
I progetti
della Commissione per il 2019
La Commissione Europea ha presentato lo scorso 23 ottobre il proprio programma di
lavoro per il 2019. Per l’ultimo anno del proprio mandato, il presidente
della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha rivolto un appello al Parlamento europeo
e al Consiglio perché adottino le proposte presentate dalla Commissione in questi
ultimi quattro anni, spiegando che «il miglior messaggio che si possa rivolgere agli
elettori che si recheranno alle urne l’anno prossimo consiste nel dimostrare che
l’Unione porta loro risultati concreti e tangibili» (cfr. comunicato). Il programma
di lavoro, contenuto in un allegato,
si incentra su quindici iniziative, di cui una riguarda direttamente le tematiche
sociali: la Commissione propone l’estensione del numero di tematiche in questo
campo in cui sia possibile il voto a maggioranza qualificata invece dell’unanimità
degli Stati membri: un cambiamento che agevolerebbe l’adozione di nuove legislazioni
in materia sociale. La Commissione prevede inoltre di avviare una valutazione della
direttiva 2006/54 del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle
pari opportunità̀ e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di
occupazione e impiego. Essa ha inoltre raccolto in un elenco le quarantacinque
proposte prioritarie in sospeso (dalla n°30 in poi si affrontano le
tematiche sociali) da approvare prima delle elezioni europee, tra cui le proposte di
direttive volte a attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare
quelle relative: 1) all’istituzione dell’Autorità
Europea del Lavoro ; 2) a condizioni
di lavoro trasparenti e prevedibili nell’UE ; 3) all’equilibrio
tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di
assistenza. La Commissione intende altresì far adottare la terza revisione
della direttiva
2004/37 (agenti cancerogeni o mutageni insieme a numerosi altri regolamenti,
in particolare sul coordinamento dei regimi di previdenza sociale, il Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione e il Fondo Sociale Europeo Plus. Occorre altresì
segnalare la proposta di direttiva volta a stabilire un regime specifico al distacco
degli autisti nel settore dei trasporti su strada, nonché la revisione del
regolamento 561/2006 che stabilisce i requisiti minimi in materia di orario di
lavoro dei camionisti.
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Dialogo
sociale settoriale
Occupazione e competenze nel settore elettrico.
È stata sottoscritta lo scorso 23 ottobre dalle parti sociali
europee del settore elettrico una “Road
map sulle competenze e le qualifiche” insieme a un “impegno
congiunto ad aderire all’Alleanza europea per l’apprendistato” (cfr.
comunicato d’IndustriAll
Europe, dell’EPSU
e di Eurelectric). > Brevi. Le parti sociali europee del
settore chimico hanno tenuto lo scorso 18-19 ottobre una conferenza dedicata alla
trasformazione digitale. In questa occasione è stato presentato uno studio
riguardante l’impatto del fenomeno sull’occupazione e le competenze (cfr. comunicato di
IndustriAll).
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Giurisprudenza
Ricorso abusivo a contratti a tempo
determinato. In una causa italiana riguardante il settore di
attività delle fondazioni lirico-sinfoniche (CGUE,
25 ottobre 2018, causa C-331/17, Sciotto), la Corte di Giustizia dell’Unione
Europea ha ricordato agli Stati membri che nessun settore può sottrarsi
completamente ai limiti fissati dalla legislazione europea volta a prevenire
l’utilizzo abusivo di contratti a tempo determinato. Il caso di specie riguardava
una ballerina, Martina Scottio, assunta per quattro anni tramite una successione di
contratti a tempo determinato. La Corte ha ritenuto che la legislazione italiana
applicabile al settore dovesse prevedere uno dei limiti fissati dalla direttiva
1999/70 del 28 giugno 1999, in conformità della quale, al fine di prevenire gli
abusi derivanti dall’utilizzo di una successione di contratti a tempo determinato,
gli Stati membri sono tenuti a introdurre come minimo una delle seguenti misure:
indicazione delle ragioni obiettive per la giustificazione del rinnovo dei suddetti
contratti o rapporti, determinazione della durata massima totale di questi, ovvero
numero dei possibili rinnovi. Nella sentenza, la Corte respinge una ad una le
argomentazioni sviluppate dall’Italia al fine di giustificare il regime di deroga
previsto per il settore di attività delle fondazioni lirico-sinfoniche La Corte
specifica che nulla obbliga a prevedere a titolo di sanzione una riqualificazione
del rapporto in contratto a tempo indeterminato. Tuttavia, allorquando la normativa
controversa vieti questo tipo di sanzioni per un’attività specifica, occorre che sia
previsto, nello stesso settore, una misura diversa ed efficace onde evitare, e
all’occorrenza sanzionare, l’utilizzo abusivo di una successione di contratti di
lavoro a tempo determinato.
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Sindacalismo
Democrazia sui luoghi di
lavoro. In vista delle elezioni europee del 2019, la
Confederazione Europea dei Sindacati promuove il tema della democrazia sui luoghi di
lavoro. Dopo una manifestazione organizzata davanti al Parlamento europeo il 10
ottobre, con il sostegno dei deputati di diverse formazioni politiche, e la
presentazione di una petizione
(cfr. Comunicato), la
confederazione richiede una direttiva che rafforzi i diritti in materia
d’informazione, consultazione e rappresentanza dei lavoratori negli organi direttivi
delle aziende.
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2. Stati
membri
Germania
- Lavoro su piattaforma.
Secondo uno studio
(in tedesco
o in inglese)
reso noto dal Ministero del Lavoro tedesco, il 4,8% dei giovani con età
superiore a 18 anni è interessato dal fenomeno del lavoro su piattaforma
(crowdworking). Il dato sorprende in quanto da precedenti studi abitualmente
citati in materia era emersa una percentuale pari al 2% della popolazione
interessata (cfr. comunicato
stampa). Rispetto alla percentuale totale (4,8%), il 40% guadagna una
somma superiore a 1.000 euro lordi settimanali e un terzo inferiore a 100 euro
lordi settimanali.
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Polonia
Vertenza collettiva nell’aviazione
civile. Con l’accordo siglato il 1° novembre tra la
direzione e i sindacati della compagnia aerea LOT si chiude la vertenza in corso.
L’accordo prevede il reintegro della responsabile sindacale, il cui licenziamento
aveva dato inizio allo sciopero, e dei sessantasette lavoratori licenziati dalla
compagnia per aver partecipato al movimento considerato “illegale” (cfr. comunicato
della Confederazione Europea dei Sindacati).
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Spagna
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Mancata consultazione nel quadro di una
ristrutturazione. Il produttore americano di alluminio Alcoa ha annunciato lo scorso 17
ottobre la chiusura di due dei tre stabilimenti che possiede in Spagna, con il
conseguente licenziamento di 700 lavoratori. La federazione sindacale IndustriAll
Global Union ha reso noto che il comitato aziendale europeo di Alcoa ha contestato
alla direzione la mancata informazione e consultazione, sporgendo denuncia presso
gli uffici giudiziari olandesi al fine di bloccare la chiusura degli stabilimenti e
i licenziamenti (cfr. comunicato).
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Accordi
transnazionali
- Diritti fondamentali. La
direzione della seconda banca brasiliana Banco Itau (90.000 addetti)
e la federazione sindacale internazionale Uni Global Union hanno rinnovato
l’accordo quadro internazionale sottoscritto nel 2014. La banca opera
soprattutto in America Latina, ma possiede anche delle attività nell’UE, in
particolare in Austria e in Portogallo (cfr. comunicato
di Uni Global Union).
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cfr. anche l’accordo-quadro
internazionale del gruppo belga del settore delle costruzioni Besix disponibile on line su
IR Share.
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Sindacalismo
Protocollo di riconoscimento
sindacale. Al fine di garantire i diritti sindacali
all’interno del gruppo e da parte dei fornitori è stato siglato lo scorso 31 ottobre
un protocollo
d’intesa tra la direzione di Unilever
(161.000 addetti) e le federazioni sindacali internazionali
IndustriAll Global Union e UITA. Il testo riconosce i due sindacati globali come
“organi rappresentativi a livello internazionale dei lavoratori iscritti” (cfr. comunicato
di IndustriAll Global Union). Il testo istituzionalizza due riunioni annuali tra la
direzione e le due federazioni, che vanno ad aggiungersi alla collaborazione già in
corso tra l’UITA e la direzione nel quadro di due gruppi di lavoro sull’occupazione
sostenibile e la parità tra i sessi, di cui si sottolinea l’importanza. Le parti
avevano già sottoscritto nel 2016 un impegno
congiunto volto a prevenire le molestie sessuali sui luoghi di lavoro.
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