IR Notes

Lavorare insieme per costruire un'Europa sociale

Una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

IR Notes 140 – Il Covid-19 inaugurerà un nuovo periodo di letargo in campo sociale?

  IR Notes 140 – 22 aprile 2020
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Christer Thörnqvist, Professore di Scienze Sociali presso l’Università di Skövde

Come reagiscono le parti sociali svedesi alla politica governativa di contrasto al Covid-19, che consiste essenzialmente nel formulare raccomandazioni di distanziamento sociale senza fermare l’economia?
Il governo non vuole bloccare l’economia per timore che dopo un periodo di confinamento il Paese subisca una nuova ondata di contagio, anche più estesa della prima. Quest’ultimo aspetto viene costantemente rammentato alla popolazione. Il governo ha quindi semplicemente formulato delle raccomandazioni, come il rispetto delle distanze sociali, rimanere confinati per le persone oltre i settanta anni di età o favorire il telelavoro. Tale politica è gradita alle aziende, che apprezzano che l’economia continui a funzionare. Da parte delle organizzazioni sindacali, le uniche preoccupazioni riguardano i lavoratori direttamente esposti, come le professioni medico-sanitarie, il personale che si occupa degli anziani o dei bambini. Le discussioni sono state a volte accese sulla mancanza dei dovuti dispositivi di protezione, in particolare le mascherine. In questi settori, così come in quello commerciale, i sindacati hanno richiesto dispositivi di protezione individuale, che le aziende hanno fornito laddove possibile. Ad esempio, negli autobus o nei tram, per proteggere i conducenti, è stato concordato che i passeggeri non si servano della porta anteriore. Nei negozi sono state installate delle protezioni per tutelare il personale addetto alle casse. Tutto questo è stato attuato molto rapidamente, senza ricorrere ai contratti collettivi, perché le parti sociali non hanno il tempo di negoziare. Nel complesso, le raccomandazioni del governo sono ben rispettate, grazie alla fiducia che esiste in Svezia tra i cittadini, e al “controllo sociale”, che porta a criticare sui social network coloro che non rispettano le istruzioni. La fiducia nel governo è cresciuta e, per i sindacati, il fatto che il Primo Ministro socialdemocratico sia l’ex leader del sindacato dei metalmeccanici è un fattore rassicurante.

 
  Un’idea davvero buona
Partecipare all’indagine di Eurofound sull’impatto della crisi da Covid-19

La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) ha lanciato un’importante indagine online, in tutte le lingue dell’UE, per fare una prima valutazione di come la crisi causata dalla pandemia da Covid-19 stia avendo un impatto sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro dei lavoratori europei. La redazione di IR Notes invita tutti i suoi lettori a partecipare al sondaggio (la risposta vi prenderà solo una decina di minuti).

 
  Chi siamo?


IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Sophia Reisecker, Frédéric Turlan e Aimee Waldon.
Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


Abbonarsi a IR Notes Con un semplice click sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu


Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP: 0621 Z 93933

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Il Covid-19 inaugurerà un nuovo periodo di letargo in campo sociale?

Alla luce delle nuove condizioni dovute all’emergenza Covid-19, la Commissione europea pubblicherà un nuovo programma di lavoro a fine aprile. La stampa ha già ampiamente ripreso un possibile stand-by del Green Deal, il progetto di punta della Commissione per accompagnare la conversione ecologica dell’UE ed affrontare l’emergenza climatica. L’emergenza economica scaccia quindi l’emergenza climatica. Lo stesso ragionamento vale per le questioni sociali. In una  lettera al Presidente del Consiglio, l’organizzazione imprenditoriale europea BusinessEurope chiede, in tutte le materie, «una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’attuale quadro normativo», rilevando come sia «necessario un elevato grado di flessibilità in termini di scadenze per le consultazioni pubbliche o di date per l’applicazione delle nuove regole».  Inoltre, «i tempi previsti dovrebbero essere significativamente estesi» e qualsiasi «nuova legislazione dovrebbe essere attentamente valutata alla luce dell’attuale situazione di crisi per garantire che le imprese non si trovino ad affrontare nuove e significative pressioni che ne mettano a repentaglio l’esistenza». Infatti, se da un lato BusinessEurope sostiene certamente l’iniziativa SURE volta ad aiutare gli Stati membri a finanziare la cassa integrazione (cfr. IR Notes 139, Prima Pagina), dall’altro sottolinea che si tratta di un “sostegno eccezionale” adatto a “circostanze eccezionali”, ma che non può essere «visto come un precedente per un regime europeo permanente di assicurazione contro la disoccupazione, al quale rimaniamo contrari». Questa posizione, che invita l’Unione a concentrarsi esclusivamente sulla ripresa dell’economia europea, ricorda quella promossa all’inizio degli anni 2000, quando BusinessEurope riteneva necessario “congelare” la legislazione sociale europea per consentire l’integrazione dei nuovi Stati membri dell’Europa centrale e orientale, nel 2004 e nel 2007. La conseguenza fu il “congelamento” delle materie sociali fino alla seconda metà del mandato di Jean-Claude Juncker (2014-2019). Di fronte alla crisi economica causata dall’epidemia da Covid-19, qualsiasi iniziativa che possa aumentare il costo del lavoro subirà attacchi da tutti i fronti. Pertanto, la strategia europea per la parità di genere, con l’adozione di misure vincolanti in materia di trasparenza retributiva, il salario minimo europeo o la nuova strategia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, o ancora il miglioramento della protezione dei lavoratori delle piattaforme, saranno tematiche per le quali alcuni riterranno che l’urgenza sia piuttosto metterle in sordina. Occorrerà quindi essere molto convincenti per porre la giustizia sociale e una transizione ecologica equa al centro del progetto europeo.


1. Unión Europea
Progetti

Dialogo sociale settoriale

Digitalizzazione nel settore dell’elettricità. : Le parti sociali europee del settore dell’elettricità hanno lanciato il 9 aprile un quadro di azioni per accompagnare il processo di digitalizzazione. Esso definisce le azioni da intraprendere entro il 2022, in particolare la definizione di linee guida per una transizione digitale socialmente responsabile al verificarsi di ristrutturazioni dovute all’introduzione di processi digitalizzati più avanzati. I firmatari intendono promuovere il dialogo sociale a tutti i livelli al fine di individuare soluzioni che garantiscano la salute, il benessere e l’equilibrio tra lavoro e vita privata, prevedendo disposizioni socialmente responsabili sul telelavoro e il diritto alla disconnessione. Nella posizione comune che accompagna il quadro d’azione, si sottolinea che «l’economia europea sta attraversando un periodo turbolento a causa dell’emergenza da Covid-19» e che «l’implementazione delle nuove tecnologie e di nuovi modelli di business può agevolare una rapida ripresa del settore elettrico dopo il previsto rallentamento economico». I firmatari «si impegnano a costruire il futuro del lavoro attraverso una trasformazione digitale giusta che vada a beneficio di tutti».


Dichiarazioni congiunte relative alla crisi da Covid-19. Le parti sociali europee di diversi settori d’attività hanno recentemente adottato una serie di dichiarazioni congiunte collegate alla crisi causata dalla pandemia da Covid-19:



  • Telecomunicazioni: è stata adottata il 7 aprile una posizione comune relativa all’emergenza Covid-19. Il testo specifica che le aziende del settore «rendono ampiamente accessibile ai loro dipendenti la possibilità di lavorare da casa». Questa esperienza consentirà ai firmatari di trarre importanti lezioni al fine di «rendere questo nuovo metodo di lavoro accessibile ai più, al fine di massimizzare i benefici tratti da questa emergenza a vantaggio dell’ambiente, del business e dell’equilibrio tra lavoro e vita privata».

  • Industria alimentare: sono state adottate il 9 aprile le linee guida settoriali sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Scopo del documento congiunto è individuare gli standard minimi da applicare nelle aziende alimentari durante l’emergenza.


2. Stati membri
Germania

Tribunali del lavoro in videoconferenza : Il Ministero Federale del Lavoro e degli Affari sociali ha presentato un disegno di legge per garantire il funzionamento dei tribunali del lavoro e di quelli sociali durante l’epidemia da Covid-19. Anche i due giudici “onorari”, uno in rappresentanza dei lavoratori e l’altro dei datori di lavoro, che assistono il giudice ordinario, potranno partecipare all’udienza o alla deliberazione in remoto. I giudici potranno inoltre ordinare, nei limiti del ragionevole, la partecipazione all’udienza in videoconferenza alle parti, ai loro rappresentanti e legali, nonché ai testimoni e periti.
> Riunioni dei comitati aziendali (Betriebsrat). Il 23 marzo il Ministro Federale del Lavoro e degli Affari sociali ha emanato una circolare, non vincolante a favore dell’organizzazione delle riunioni dei comitati aziendali in videoconferenza o in teleconferenza.


Austria

Commercio. Le parti sociali hanno ottenuto che i dipendenti del settore del commercio usufruiscano di particolari dispositivi di protezione durante tutta la durata dell’emergenza Coronavirus (cfr. accordo). Gli orari di apertura dei negozi sono stati ridotti, e l’orario di chiusura anticipato alle 19.00 al massimo. Per proteggere I dipendenti dal virus, sono stati collocati pannelli in plexiglas in corrispondenza delle casse, e i lavoratori dispongono di mascherine e guanti. L’uso delle mascherine è stato altresì reso obbligatorio per decreto, per tutti i clienti, dal mese di aprile (cfr. comunicati  della federazione sindacale GPA-djp e di UNI Europa). Inoltre, i sindacati richiedono che venga riconosciuta un’indennità esentasse a tutti coloro che svolgono attività essenziali. Per il momento non sono stati registrati progressi in questo senso, ma molte aziende offrono già incentivi non finanziari, come ad esempio i voucher nel settore del commercio.



  • Cassa integrazione. Dal 1° marzo, le aziende possono presentare richiesta di cassa integrazione per un periodo di tre mesi (prorogabile per altri e tre mesi), con effetto retroattivo. A seconda della retribuzione lorda percepita, i lavoratori riceveranno tra l’80 e il 90% della retribuzione netta relativa al periodo considerato. Saranno stanziati aiuti di Stato per rimborsare le aziende. La richiesta di cassa integrazione deve ottenere il consenso delle parti sociali. Il 20 aprile erano all’incirca circa 900.000 i lavoratori in cassa integrazione (cfr. comunicato del Governo).


Danimarca

  • Miglioramento delle prestazioni. : L’accordo tripartito siglato il 14 marzo è stato emendato il 30 marzo al fine di migliorare il livello del reddito sostitutivo. L’indennità statale resta fissata al 75% della retribuzione totale corrisposta ai dipendenti, ma il tetto è stato portato da 23.000 a 30.000 corone (da circa 3.080 a 4.000 euro) al mese. Il restante 25% rimarrà a carico delle aziende. Il regime è stato prorogato e rimarrà in vigore dal 9 marzo al 9 giugno. Sarà inoltre sospesa, durante il medesimo periodo, la cosiddetta “regola delle 225 ore”, secondo la quale i beneficiari dell’assistenza sociale devono dimostrare la loro disponibilità sul mercato del lavoro lavorando almeno 225 ore l’anno, pena la riduzione delle prestazioni godute.

3. Aziende

Reazioni dei CAE all’emergenza Coronavirus. : Per aggiornare quanto illustrato nell’IR Notes n°138) abbiamo contattato nuovamente i segretari dei comitati aziendali europei interrogandoli sulle conseguenze della pandemia. Riportiamo qui di seguito una sintesi della nostra analisi, integralmente disponibile in inglese e in francese. Poi, come sempre, vi invitiamo a condividere con noi le vostre iniziative e testimonianze per arricchire le nostre analisi  (frederic.t@irshare.eu).



  • Stop alle riunioni fisiche. Sono state rimandate tutte le riunioni fisiche, sia le plenarie (LafargeHolcim, GSK) che quelle dei comitati ristretti, dei gruppi di lavoro (Generali), o anche le attività formative (Carrefour). Rimandati anche i negoziati per il rinnovo degli accordi (ArcelorMittal).


  • Sì alle riunioni a distanza. I comitati aziendali europei si sono organizzati tramite conference call, con cadenza spesso settimanale. Ad esempio, LafargeHolcim, tiene settimanalmente una conferenza telefonica con interpretazione simultanea in inglese e francese cui partecipano la segretaria del CAE, i coordinatori sindacali, il Direttore delle Risorse Umane Gruppo e il Direttore delle Risorse Umane Europa. Inoltre, all’emergenza Covid-19 è stata dedicata una conference call tra i membri del comitato per la salute e la sicurezza del CAE e i manager responsabili della salute e sicurezza a livello di Gruppo. Il gruppo Eiffage, che opera nel settore delle costruzioni, ha organizzato una conference call congiunta tra il comitato ristretto del CAE e la segreteria del Comitato di Gruppo. In seno all’azienda Carrefour, come spiega Michel Enguelz, segretario del comitato aziendale europeo «abbiamo richiesto e ottenuto lo che si possano tenere le riunioni del comitato ristretto (sei membri)». Tre incontri si sono già svolti il 30 marzo, il 10 aprile e il 21 aprile. Pierre Goulaieff, segretario del comitato aziendale internazionale di Capgemini, spiega che la frequenza delle riunioni del comitato ristretto, di regola una al mese, è raddoppiata durante il periodo dell’emergenza. Nel gruppo Generali, dal mese di marzo è stata organizzata ogni lunedì una telefonata su Skype tra la segreteria del comitato aziendale europeo, il vice segretario e i loro interlocutori della Direzione Risorse Umane Gruppo. Riunione settimanale anche tra la direzione e la segreteria del comitato aziendale europeo di Axa (dieci membri). Alcune aziende promuovono esplicitamente questo tipo di dialogo sociale rafforzato. Secondo il direttore generale del gruppo Axa, Thomas Buberl, il dialogo sociale è un passo necessario che continuerà durante questa crisi come anche nella fase successiva. Per Benoît de Rufray, CEO di Eiffage, «ciò che farà la differenza tra le nostre performance e quelle dei nostri concorrenti non è la durata della sospensione dell’attività, bensì la capacità di tornare gradualmente a livelli normali di attività, che dipendono, tra l’altro, dalla qualità del nostro dialogo».


  • L’interpretazione simultanea è ancora una questione delicata. Alcuni comitati utilizzano gli strumenti esistenti in azienda (Microsoft Teams, Webex e Skype.) Quando l’inglese è l’unica lingua di lavoro Axa, Dassault Systèmes, Capgemini, GSK, Orange), lo scambio funziona; diversamente la situazione diventa complicata. «Le riunioni tra il comitato ristretto e il management dell’azienda sono organizzate tramite Microsoft Teams, ma senza interpretazione, il che rappresenta una difficoltà per il membro spagnolo», evidenzia Philippe Luppo, segretario del comitato aziendale europeo di Eiffage. Per Hélène Debegnac, segretaria del comitato aziendale europeo di LafargeHolcim, «La conference call con interpretazione simultanea è accettabile quando le lingue sono soltanto due, altrimenti quando sono di più diventa molto complicata, per cui è essenziale ricevere un documento scritto in anticipo». «Abbiamo fatto un tentativo di riunione del comitato ristretto in videoconferenza tramite Microsoft Teams, che ha funzionato bene, associando il sistema Interactio, che trasmette l’interpretazione tramite uno smartphone» – spiega Martine Peyronnet, segretaria del comitato aziendale europeo di Bel – «Il problema è che il sistema ha funzionato soltanto per alcuni minuti durante la preparatoria. Poi, siamo stati costretti ad annullare l’incontro con la direzione». A volte è il fai-da-te che predomina. «Abbiamo sperimentato una chiamata tra i membri del comitato ristretto via Jitsi, ma è tutt’altro che semplice, perché non tutti i membri parlano inglese», spiega Carole Bourner, segretaria del comitato aziendale europeo di Generali. A parte queste esperienze, occorre rilevare che riceviamo anche feedback di incontri multilingue in cui è andato tutto bene. In seno al gruppo Carrefour, ad esempio, le riunioni si svolgono in videoconferenza, con il sistema Google Meet e l’interpretazione dal francese verso lo spagnolo e l’olandese. Anche le riunioni tra il comitato ristretto e il management delle Generali funzionano molto bene con l’interpretazione, come anche in Veolia.


  • Raccolta di informazioni sul campo. Alcuni comitati aziendali europei inviano ai loro membri questionari via mail (Safran, Legrand), online (Eiffage), oppure file Excel (Generali). Altri CAE organizzano riunioni con interpretazione tra i membri del comitato ristretto (Generali), o tra questo e alcuni componenti del comitato aziendale europeo (Eiffage). Questi scambi diretti di informazioni compensano le informazioni provenienti dall’azienda, talvolta ritenute insufficienti (ArcelorMittal, Bel, GSK). Gli scambi sono quotidiani (in inglese) tra i membri del comitato aziendale europeo di Safran, che si riuniscono anche due volte a settimana con il management dell’azienda. La ricerca di informazioni può anche essere effettuata di concerto con l’azienda. Ad esempio, il 20 aprile, la direzione del gruppo Axa e il comitato aziendale europeo hanno avviato un’indagine mondiale denominata “Checking”: attraverso quattro domande si intende raccogliere le opinioni dei dipendenti, valutare l’impatto della situazione attuale sulla loro salute mentale e abitudini lavorative, e insieme migliorare l’azione di sostegno da parte del gruppo.


  • L’emergere di nuove disparità di trattamento. I regimi di cassa integrazione, diversi da paese a paese, le diverse percentuali di indennità versate, o i congedi da prendere in via obbligatoria oppure volontaria, sono fonte di problemi. In seno al gruppo Carrefour, come rileva Michel Enguelz, segretario del comitato aziendale europeo, «abbiamo osservato pratiche molto diversificate a seconda dei paesi, in particolare per quanto riguarda gli orari e i giorni di apertura. Non è stato possibile ottenere ovunque, come in Francia, la chiusura dei negozi la domenica o la riduzione degli orari di apertura». Un’altra differenza di trattamento è il pagamento di un bonus esente da imposte e contributi ai dipendenti francesi di Carrefour, ma non a quelli degli altri paesi in cui il bonus non era previsto tra le misure di sostegno nazionali.


  • Tensioni sul pagamento dei dividendi. Una questione particolarmente controversa è la distribuzione dei dividendi. Interrogato dal comitato aziendale europeo, il management di Eiffage ha confermato la rinuncia, da parte del consiglio di amministrazione, ai dividendi relativi all’esercizio 2019, versati nel 2020. Quanto a LafargeHolcim, il comitato aziendale europeo ha inviato all’Amministratore Delegato del gruppo, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e ai membri del Comitato Esecutivo «una lettera di protesta contro lo stacco di una cedola identica a quella del 2019», afferma Hélène Debegnac, segretaria del comitato aziendale europeo. Il gruppo Generali, dal canto suo, ha deliberato il pagamento del 50% del dividendo previsto e, contemporaneamente, la costituzione di un fondo di solidarietà, senza ricorrere alla cassa integrazione.

> Si vedano anche gli accordi conclusi nel 2019 e messi recentemente online sul sito IR Share, in particolare quello del gruppo alimentare Savencia (22.900 addetti in tutto il mondo) e il relativo protocollo aggiuntivo del 16 ottobre 2019.


Accordi transnazionali

Analisi dell’impatto umano dei progetti digitali : La  direzione del gruppo chimico belga Solvay (24.000 addetti) e le due istanze transnazionali di rappresentanza dei lavoratori, il comitato aziendale europeo e il Solvay Global Forum, hanno firmato il 17 marzo un accordo-quadro globale sulla trasformazione digitale. Per quanto ci è dato sapere, si tratta del primo accordo globale interamente dedicato a questa tematica.  L’accordo si applica a qualsiasi «progetto di significativa importanza» volto ad implementare o introdurre una nuova tecnologia. Le principali fasi di implementazione devono essere oggetto di un processo di informazione e consultazione tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori al livello adeguato a seconda della portata del progetto (globale, europeo, nazionale e/o di sito). Il processo dovrà svolgersi «preliminarmente all’adozione della decisione di introdurre una nuova tecnologia sui luoghi di lavoro». Inoltre, l’azienda si impegna ad avviare, il più precocemente possibile, un processo sistematico di analisi dell’impatto umano (sulla salute mentale, sul carico di lavoro, sul controllo o la sorveglianza, ecc.) L’accordo raccomanda il ricorso alla «comunicazione faccia a faccia, sia di persona che tramite tecnologie di videoconferenza». Dopo aver ricordato la facilità per i dipendenti di connettersi alle reti e ai loro colleghi «ovunque e in qualsiasi momento», l’accordo aggiunge che «questa flessibilità, talvolta a vantaggio di Solvay, non deve mai essere sfruttata a scapito del benessere dei dipendenti». Nello stesso tempo, considerato che «la mutata struttura della vita familiare ha condotto molti dipendenti a richiedere un’organizzazione del lavoro più flessibile», per rispondere a questa esigenza di conciliazione, il testo contiene una serie di misure volte a sviluppare il telelavoro.  Nel testo si aggiunge che, per soddisfare questa esigenza, Solvay «sostiene attivamente il principio generale della disconnessione al di fuori dell’orario di lavoro».

 

IR Notes

Introduzione

IR Notes è una nota informativa indipendente, affidabile e bilanciata sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

Pubblicata in 6 lingue e disponibile su abbonamento, questa newsletter offre un accesso a informazioni concise, mirate e pratiche sui grandi temi dell'Europa sociale e del dialogo sociale transnazionale.

Insieme ai nostri esperti e corrispondenti nazionali, adottiamo un approccio dinamico, pratico e utile al monitoraggio del panorama sociale europeo.

Di conseguenza, selezioniamo i temi più rilevanti, che rappresentano una fonte di idee interdisciplinari e d'ispirazione.

Ogni numero include:

  • Un'intervista a un professionista del settore delle relazioni industriali, che offre una prospettiva unica su una questione sociale di attualità, su un accordo o su un esempio di buone pratiche.
  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
  • Infine, "IR Notes" ti tiene informato sui principali studi e ricerche condotti sul mondo del lavoro.

IR Notes
Costruire insieme un'Europa sociale

La newsletter IR Notes offre a tutti in Europa l'accesso a una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sui temi relativi alle relazioni industriali.

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli, Director General of CEEMET (*) On the delays in transposing the ‘pay transparency’ directive “We are calling for the application of the directive to be suspended while we assess what can be simplified – not to reduce rights, but...

read more...
European Union – Social update

European Union – Social update

European Works Councils The Expert Group set up by the European Commission to help Member States transpose the new Directive (EU) 2025/2450 on European Works Councils is due to submit its report this summer. This report may constitute a useful point of reference when...

read more...
A step in coordination of national social security systems

A step in coordination of national social security systems

At last, a step forward for freedom of movement for workers in the EU On 22 April, representatives of the Council and Parliament reached a provisional agreement on revising the rules on coordination of national social security systems, as provided for by regulation...

read more...
Picture of Nora Krokovay

A question for… Nora Krokovay

A question for…Nora Krokovay, Senior Analyst at Kopint-Tárki What changes can we expect in terms of social dialogue and labour law in Hungary following the elections that brought an end to Viktor Orbán’s 16-year leadership? The atmosphere was very euphoric and joyful...

read more...
Improvements in job quality

Improvements in job quality

Eurofound notes improvements in job quality in Europe Now that the European Commission has announced its intention to present a bill on job quality by the year end, the results of the latest European Working Conditions Survey (EWCS) will be scrutinised very...

read more...
Is pay transparency the new enemy to be targeted?

Is pay transparency the new enemy to be targeted?

After seeing off the corporate sustainability reporting and due diligence directives, Member States appear ready to tackle the pay transparency directive, which is due to be transposed in Member States by 7 June 2026.Not only are many countries behind schedule, but a...

read more...
A question to… Lidia Gil Otero

A question to… Lidia Gil Otero

A question for…Lidia Gil Otero, PhD Assistant Professor in Labour and Social Security Law at Santiago de Compostela University In the context of the Digilare project (*), you advocate using the transposition of the Platform Work Directive, which is due to be completed...

read more...