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IR Notes 186 – 18 maggio 2022
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Gianpaolo Meloni, presidente della delegazione speciale di negoziazione
per l’istituzione del comitato aziendale europeo di Amazon e
rappresentante dei lavoratori in Italia
Insieme ai colleghi della
delegazione speciale di negoziazione (DSN) ha appena siglato
l’accordo per l’istituzione del comitato aziendale europeo
Amazon, la prima delle GAFA a concludere un accordo di questo
tipo (cfr. 4. Aziende). Si tratta di un punto di svolta per
Amazon? Prima
dell’ultimo incontro di negoziazione a febbraio, nessuno pensava che
l’accordo fosse possibile. Appariva infatti chiaro, durante i primi
anni di trattative, che la direzione non intendeva giungere ad un
accordo e che si sarebbe accontentata dei requisiti minimi della
direttiva. Siamo però riusciti, infine, a trovare un compromesso che
consente l’istituzione del comitato. Non è perfetto, ma abbiamo
ottenuto un testo migliore rispetto alle prescrizioni accessorie, ad
esempio, prevedendo il diritto di essere consultati sulle tematiche
relative alla salute e sicurezza sul lavoro. L’accordo è stato
possibile grazie all’impegno di tutti i membri della DNS, che ho
avuto l’onore di presiedere. Abbiamo operato in modo molto
democratico, consentendo a tutti i di parlare e contribuire,
iscritti e non iscritti al sindacato. Credo che per Amazon questo
sia un accordo importante in termini di immagine perché l’azienda è
su posizioni antisindacali negli Stati Uniti. A differenza di molti
accordi recenti, in quello da noi sottoscritto, sono assenti le
parole “sindacato” o “sindacalismo”, nonostante le nostre richieste
di coinvolgere le federazioni sindacali europee. Ho l’impressione,
tuttavia, che la direzione abbia capito di non poter perdere tempo,
risorse ed energie per seguire questa stessa strada in Europa.
Oramai, Amazon tenta di instaurare un dialogo sociale in tutta
Europa. Ad esempio, lo scorso settembre abbiamo siglato un contratto
collettivo per migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori
italiani. Spero che la firma dell’accordo relativo all’istituzione
del comitato aziendale europeo confermi questo nuovo percorso e che
la direzione voglia davvero giocare la carta del dialogo sociale,
anche se tutto ciò resta da confermare. Non mi sento di dare piena
fiducia ad Amazon; sapremo però presto come si comporterà la
direzione. Avremo una prima riunione istitutiva a settembre di
quest’anno, contemporaneamente a un corso di formazione, e poi,
probabilmente, la prima riunione plenaria dopo la pubblicazione dei
risultati di bilancio di Amazon, all’inizio del prossimo
anno.
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Agenda
18 maggio
Online
Dibattito organizzato dall’associazione Praxis
Trabalho e Sindicalismo su “L’impatto della contrattazione
collettiva sui salari in Portogallo” con interventi di David Card,
Premio Nobel per l’Economia 2021, e Ana Rute Cardoso, economista del
lavoro presso l’Istituto di Scienze Sociali dell’Università di Lisbona
(interpretazione simultanea in inglese e portoghese). Interverranno
altresì rappresentanti dell’UGT e della CGPT. Link per la
registrazione.
19
maggio Bruxelles
Presentazione del progetto di relazione sulla proposta di
direttiva sui lavoratori delle piattaforme digitali di fronte alla
Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento.
19 maggio
Online
Conferenza organizzata da Confrontations Europe, sul tema “Quel
avenir pour la politique sociale européenne ?” (Quale futuro per
la politica sociale europea), con la partecipazione, in particolare, di
Jérôme Brouillet (SGAE) e Yvan Ricordeau (CFDT).
21
maggio Strasburgo L’Istituto per le Scienze Politiche di Strasburgo
organizza “La
Nuit de l’Europe de Sciences Po Strasbourg ” (La notte dell’Europa di Sciences Po Strasburgo)
dedicata alla condivisione di idee e conoscenze, con la
partecipazione di ricercatori, giornalisti, artisti e studenti per
pensare insieme l’Europa in tutte le sue sfaccettature.
25 maggio
Strasburgo
Giornata di studi sul diritto sociale europeo organizzata
dall’Istituto del Lavoro dell’Università di Strasburgo sul tema “Droits
sociaux et harmonisation sociale en Europe : quelles avancées
?” (Diritti sociali e armonizzazione sociale in Europa:
quali progressi), con la partecipazione, in particolare, di Mélanie
Schmidt et Nicolas Moizard (link
per la registrazione).
2-3
giugno Parigi Conferenza organizzata dalla presidenza francese dell’UE
dal titolo “Les
nouveaux défis de la lutte contre les discriminations en Europe
: quel rôle pour les organismes de promotion de l’égalité
?” (Le nuove sfide nella lotta contro
la discriminazione in Europa: quale ruolo per gli organismi di
parità).
16
giugno Lussemburgo Consiglio
Occupazione e Politica sociale.
22
giugno Online Webinar
organizzato da Global Deal dal titolo “Social
dialogue: A
key pillar of due diligence” (Dialogo sociale: un pilastro
chiave della due diligence).
22-24
giugno Bruxelles Conferenza
annuale della Confederazione Europea dei Sindacati e dell’Istituto
Sindacale Europeo dal titolo “A blue print for equality
(Un piano d’azione per l’uguaglianza).
27-28 giugno Amburgo 22ª
Conferenza dell’EWC Academy rivolta ai comitati aziendali europei e
ai comitati di SE, con la partecipazione in particolare, di
Gabriele Bischoff, Udo Rehfeldt e Ilaria Armaroli.
29 giugno-1°
luglio Londra Prima conferenza globale
“Safe To be Me: A Global Equality Conference”, organizzata dal
Governo britannico, che ha pubblicato un invito
a presentare contributi al fine di
individuare le pratiche aziendali LGBT+ friendly (cfr. comunicato).
8-10 settembre Barcellona 13e
ILERA European Congress, sul tema “Industrial relations and Green
transition” (Relazioni industriali e transizione verde).
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Chi siamo?
IR Notes è
una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse
lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e
realizzata da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Predrag
Bejakovic, Pascale Turlan
e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share.
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imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP:
0626 Z 9393.
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a
disposizione i link
del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni
dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente
trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
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Prima
Pagina
La
Conferenza sul futuro dell’Europa vuole molto di più sul piano sociale.
La consultazione della società civile e dei cittadini sul futuro dell’Unione Europea,
avviata nel marzo 2021, ha prodotto una relazione finale, di certo
non deludente quanto alle ambizioni in campo sociale. Innanzitutto, la Conferenza
auspica l’estensione del voto a maggioranza qualificata al Consiglio. Ciò
comporterebbe l’abbandono della regola dell’unanimità ancora esistente in materia
sociale (art. 153 TFUE) per alcune tematiche: la previdenza sociale e tutele dei
lavoratori; la tutela dei lavoratori in caso di risoluzione del contratto di lavoro;
la rappresentanza e la difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori
di lavoro, ivi compreso la cogestione; le condizioni di lavoro dei cittadini di
paesi terzi che risiedono regolarmente nel territorio dell’Unione. Un ulteriore
cambiamento degno di nota è l’attribuzione del diritto di presentare proposte di
direttiva al Parlamento europeo, l’istituzione europea generalmente più
progressista. Per tali cambiamenti radicali sarà necessaria una revisione dei
trattati, voluta dalla maggioranza delle parti interessate e che dovrebbe condurre
all’istituzione di una convenzione composta da rappresentanti delle istituzioni
europee, dei governi e dei parlamenti nazionali. Oltre a tali modifiche
istituzionali, la Conferenza sul futuro dell’Europa ha espresso molteplici richieste
di rafforzamento dell’Europa sociale. La proposta 14 invita a infatti a «rafforzare
le competenze dell’Unione nel campo delle politiche sociali e a proporre una
legislazione armonizzata in tutta l’Unione, al fine di promuovere le politiche
sociali e garantire l’uguaglianza dei diritti, ivi compreso in materia di salute
(…)». Essa raccomanda inoltre di stabilire «un reddito minimo, affinché nessuno
sia lasciato in disparte». La proposta 13, relativa a mercati del lavoro inclusivi,
richiede misure atte a «garantire che i diritti sociali siano pienamente tutelati e
prevalgano sulle libertà economiche in caso di controversie, anche introducendo un
protocollo sul progresso sociale nei trattati». La relazione scaturita dalla
conferenza sostiene alcune iniziative esistenti, quali l’istituzione di «salari
minimi legali che garantiscano una qualità di vita dignitosa e comparabile a ogni
lavoratore in tutti gli Stati membri» o «una legislazione europea efficace e
proporzionata, volta a garantire che gli standard del lavoro dignitoso siano
pienamente attuati lungo tutte le catene globali del valore». La conferenza apre
anche una nuova strada, lanciando un appello a favore della revisione della
Direttiva sull’orario di lavoro al fine di «garantire un equilibrio sano tra
attività professionale e vita privata». In materia di discriminazione, viene
promossa l’assunzione di «coloro che sono generalmente più colpiti dalle
discriminazioni (in particolare i giovani, gli anziani, le donne e le persone
appartenenti alle minoranze), anche attraverso sovvenzioni e, in una seconda fase,
attraverso quote temporanee». La relazione auspica inoltre che l’UE garantisca il
controllo umano sui processi decisionali che utilizzano l’intelligenza artificiale
sul posto di lavoro nonché la trasparenza sugli algoritmi utilizzati. Chiede che
siano presi in considerazione «gli effetti dannosi della sorveglianza digitale senza
limiti sul posto di lavoro» e si garantisca che «le nuove forme di occupazione, come
il lavoro tramite piattaforme digitali, rispettino i diritti dei lavoratori e
offrano condizioni di lavoro dignitose». Oltre alle ripetute richieste a favore di
una migliore partecipazione delle parti sociali nella governance dell’UE e di un
rafforzamento della contrattazione collettiva, la relazione ricorda che «nelle
istituzioni e nella società in generale, ivi compreso sul posto di lavoro, la
democrazia prende corpo grazie alle parti sociali», ad esempio, attraverso
l’informazione e consultazione dei lavoratori «prima dell’introduzione di tecnologie
digitali che esercitino un impatto sulle condizioni di lavoro». Le istituzioni
europee annunceranno in autunno come intendono rispondere a tali aspettative (cfr.
comunicato
del Parlamento europeo e scheda
del Parlamento europeo sulla Conferenza sul futuro dell’Europa).
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
- Sostegno ai lavoratori licenziati da Air
France : Il 10 maggio la Commissione Europea ha proposto
un sostegno del Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (FEG) a favore
dei 1.580 ex dipendenti di Air France che hanno perso il lavoro a causa della
pandemia da Covid-19. Il contributo richiesto al FEG ammonta a 17,7 milioni di
euro. Nel 2020, i dipendenti di KLM avevano ricevuto un sostegno di 5 milioni di
euro (cfr. comunicato).
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Giurisprudenza
Parità di trattamento per i lavoratori
interinali : La Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata
il 12 maggio sul caso di due lavoratori interinali portoghesi messi a disposizione
di un’impresa utilizzatrice (Luso Temp) per un periodo di poco superiore a due anni
(cfr. CGUE,
12 maggio 2022, causa C-426/20, Luso Temp). In applicazione della
legislazione specifica sul lavoro temporaneo, al termine del loro contratto, i due
lavoratori hanno percepito un’indennità corrispondente a quarantaquattro giorni di
ferie retribuite, allorché, se fossero stati assunti direttamente dall’azienda
utilizzatrice per occupare esattamente lo stesso posto per lo stesso periodo,
avrebbero avuto diritto a sessantasette giorni per uno di essi e a sessantacinque
giorni per l’altro. Tuttavia, l’articolo 5 della Direttiva
2008/104 del 19 novembre 2008 sul lavoro temporaneo specifica che «Per tutta
la durata della missione presso un’impresa utilizzatrice, le condizioni di base di
lavoro e d’occupazione dei lavoratori tramite agenzia interinale sono almeno
identiche a quelle che si applicherebbero loro se fossero direttamente impiegati
dalla stessa impresa per svolgervi il medesimo lavoro» (cfr. Temporary agency work).
Secondo la Direttiva, le suddette «condizioni di base » comprendono le disposizioni
generali e vincolanti in vigore nell’impresa utilizzatrice, relative in particolare
ai «periodi di riposo» e alle «ferie». Per la Corte di Giustizia, la nozione di
«condizioni essenziali» deve essere interpretata «nel senso che essa include
un’indennità, dovuta dal datore di lavoro a causa della cessazione del rapporto di
lavoro interinale, per i giorni di ferie annuali retribuite non godute, nonché per
l’indennità per ferie corrispondente». L’esclusione di tali indennità «sarebbe
contraria agli obiettivi» perseguiti dalla Direttiva, in quanto ridurrebbe, in
particolare, «l’ambito di applicazione della tutela concessa ai lavoratori tramite
agenzia interinale in materia di parità di trattamento» (cfr. comunicato).
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Dialogo
sociale settoriale
Industria chimica : Le parti
sociali europee del settore chimico hanno adottato una dichiarazione congiunta
invitando la Commissione Europea a intensificare gli sforzi al fine di attuare la
strategia europea nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e
della matematica (STEM). Per i firmatari, le competenze in tali aree «sono
fondamentali per rispondere ai cambiamenti (strutturali) determinati dalle ambizioni
climatiche, dalla digitalizzazione o dalla Strategia in materia di sostanze chimiche
per la sostenibilità». Tra le proposte, quella secondo cui gli Stati membri
dovrebbero «incoraggiare e sostenere tirocini ben retribuiti per gli studenti STEM,
come previsto dal contratto collettivo dell’industria chimica spagnola» (cfr. comunicato).
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2. Stati
membri
Germania
Cambio di leader al vertice della DG :
Il congresso della principale confederazione sindacale dell’UE,
la DGB, ha portato al vertice la deputata socialdemocratica Yasmin Fahimi, 54 anni,
nata ed eletta ad Hannover. È la prima presidente donna della DGB e, come il suo
predecessore Reiner Hoffmann, proviene dal sindacato chimico IG BCE. Con i consensi
del sindacato dei servizi, Ver.di, Yasmin Fahimi è stata eletta con l’ampia
maggioranza del 93,2% dei voti. Spetterà ora a lei proseguire il ringiovanimento e
la femminilizzazione degli iscritti e, il cui numero è sceso di circa 2 milioni
dall’inizio del secolo, e di circa 200.000 dall’ultimo congresso, fino a raggiungere
5,7 milioni di membri. Favorevole all’imposizione di un’imposta sul patrimonio, il
suo compito sarà difendere il potere d’acquisto dei lavoratori tedeschi e di
accompagnarli nelle “transizioni”, un concetto che abbraccia l’adattamento ai
cambiamento climatico, la digitalizzazione dell’economia e la demografia. Sul fronte
delle posizioni europee non vi saranno grandi cambiamenti. La mozione adottata dal
Congresso sostiene tutte le iniziative volte a rafforzare l’Europa sociale e
riprende la maggior parte delle rivendicazioni della Confederazione Europea dei
Sindacati a favore della democrazia sul lavoro, quali, ad esempio, la revisione
della Direttiva sui comitati aziendali europei, o l’adozione di un protocollo
sociale ad integrazione del Trattato UE. Dall’Unione Europea, ci si attende lo
sviluppo della contrattazione collettiva, in particolare attraverso le procedure di
appalto pubblico.
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Austria
- Aumenti in diversi settori :
È stato raggiunto il 6 maggio un accordo salariale tra le
parti sociali dell’industria elettrica ed elettronica per i 67.000 lavoratori
del settore. Le retribuzioni aumentano retroattivamente del 4,8% dal 1° maggio,
con un aumento minimo nominale di 130 euro, che si traduce in un aumento del
salario minimo del 6,7%. L’aumento sale all’8,6% per gli apprendisti, portando
la loro retribuzione mensile a 1.000 euro nel primo anno per arrivare a 1.950
euro nel quarto anno. L’accordo è stato concluso per un periodo di dodici mesi
(cfr. comunicato
GPA). Nel settore chimico (47.000 addetti), le parti sociali hanno concordato il
3 maggio un aumento del 4,95% applicabile dal 1° maggio, su dodici mesi, con uno
scatto minimo di 120 euro, che rappresenta un aumento del salario minimo pari
al 5,9% (cfr. comunicato
GPA). Accordi dello stesso tenore erano stati raggiunti in precedenza nel
settore cartario (+ 4,9%, cfr. comunicato)
e in quello tessile (+ 4,5%, cfr. comunicato).
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Croazia
- Aumenti nel settore pubblico :
Il Governo e i sindacati hanno siglato un accordo il 26
aprile al fine di aumentare il trattamento degli addetti del pubblico impiego
del 4%, con effetto retroattivo al 1° maggio. Sono state in tal modo accolte le
rivendicazioni sindacali, invece della proposta governativa che consisteva in un
aumento del 2%. Dall’inizio del mandato dell’attuale Primo Ministro croato
Andrej Plenković nel 2016, la retribuzione dei 240.000 addetti del pubblico
impiego, congelata dal 2012 al 2016, ha registrato un incremento del 18,31%
L’accordo, che ha anche aumentato il livello di alcuni bonus o indennità, sarà
un sicuro punto di riferimento per i futuri negoziati nel settore privato (cfr.
articolo di Vlada).
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Spagna
Un passo avanti verso il congedo mestruale :
Il Ministro per la Parità, Irene Montero, ha annunciato che il
Governo includerà nella proposta di legge sulla salute sessuale e riproduttiva e
sull’interruzione volontaria della gravidanza, discusso il prossimo 17 maggio in
Consiglio dei Ministri, il diritto delle donne con forti dolori mestruali a fruire
di un’invalidità temporanea speciale, a carico dello Stato fin dal primo giorno,
come avviene attualmente per l’interruzione dal lavoro per infortunio o malattia
professionale. Qualora il testo fosse approvato, la Spagna diventerebbe il primo
Paese europeo a consentire il congedo per malattia per dolori mestruali. La proposta
è stata accolta favorevolmente da Carolina Vidal López, Segretaria Confederale per
le donne, l’uguaglianza e le condizioni di lavoro delle CCOO, che si dice d’accordo
con il riconoscimento di un congedo di tre giorni per dolori mestruali (cfr. comunicato).
- Il ritorno del “mondo di
prima”. La confederazione sindacale UGT lamenta in un comunicato
il progressivo abbandono dello smart working, motivato dalla diminuzione
della gravità della pandemia e dal radicamento della cultura del “faccia a
faccia”. Il telelavoro è infatti sceso al livello minimo negli ultimi due anni,
con solo il 13,1% degli addetti in smart working (di cui il 7,5% per un volume
di ore superiore al 50% della giornata lavorativa, e il 5,6% solo
occasionalmente). Per l’UGT, le aziende e le amministrazioni hanno approfittato
della cosiddetta eccezione “Covid” (una disposizione transitoria della legge sul
lavoro da remoto) «per evitare di instaurare definitivamente lo smart working
nel loro modello produttivo, frenando così le aspirazioni di milioni di
lavoratori». L’UGT evidenzia inoltre il numero molto basso di contratti
collettivi sul telelavoro firmati nel 2021, centoventitré in tutta la Spagna.
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Francia
- Fallimento delle prime elezioni sindacali
nelle piattaforme digitali : Sono state un fiasco le
elezioni dei rappresentanti dei lavoratori “autonomi” che collaborano con le
piattaforme di delivery e con quelle che forniscono autovetture da noleggio con
conducente. Il passo è preliminare all’avvio di un dialogo sociale in questi due
settori che potrebbe portare ad un negoziato sui contratti collettivi. Degli
84.000 rider registrati (molto meno del numero totale), solo l’1,83% ha
partecipato al voto. Le prime tre organizzazioni sindacali hanno ottenuto
ciascuna tra i 300 e i 400 voti. Per i 39.000 conducenti, il tasso di
partecipazione ha raggiunto il 3,91%. Sarà un difficile compito sostenere il
modello promosso dalla Francia nei negoziati in corso in seno al Consiglio
dell’UE sulla direttiva relativa alla tutela dei lavoratori delle piattaforme
digitali, in particolare attraverso il riconoscimento dello status di lavoratori
subordinati quando siano soddisfatti alcuni requisiti.
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Irlanda
Carta “Women in Finance” : Il
Ministro delle Finanze Sean Fleming ha presentato il 27 aprile la prima Carta Women
in Finance. I firmatari della Carta, elaborata dal Governo e dalle
organizzazioni imprenditoriali, si impegnano ad aumentare il numero di donne nelle
posizioni dirigenziali e nei consigli di amministrazione, al fine di ottenere un
migliore equilibrio di genere e un ambiente di lavoro più inclusivo. I dati annuali
saranno inviati a un istituto di ricerca indipendente (ESRI) (cfr. comunicato
del Governo e scheda di
presentazione della Carta). Le aziende dovranno elaborare un piano d’azione,
i cui progressi saranno valutati annualmente. La Carta specifica che la
responsabilità per i progressi compete al CEO e alla compagine dirigente
dell’azienda.
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3. Stati
terzi
Regno
Unito
- Salute delle donne nei luoghi di lavoro :
È stata annunciata dal Governo il 13 maggio l’istituzione di
un fondo destinato alle organizzazioni del settore sanitario e sociale senza
scopo di lucro, che consentirà a tali organizzazioni di richiedere sovvenzioni
di importo compreso tra 200.000 e 600.000 sterline (circa 235.000 e 706.000) al
fine di sviluppare progetti a livello di PMI affinché le donne che nei luoghi di
lavoro affrontano la menopausa, problemi di fertilità, aborti spontanei,
problemi di salute dovuti alle mestruazioni o ginecologici nei luoghi di lavoro,
siano supportate per rimanere o tornare sul posto di lavoro durante la loro
carriera (cfr. comunicato).
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4.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Istituzione di comitati : Dopo
quattro anni di negoziato, è
stato sottoscritto l’11 maggio da parte del gigante dell’e-commerce, Amazon (238.000 addetti), l’accordo istitutivo del comitato
aziendale europeo, di cui faranno parte trenta membri, inclusi
rappresentanti del Regno Unito. L’accordo sarà soggetto al diritto irlandese a
seguito dell’«improvvisa decisione», secondo le dichiarazioni delle federazioni
sindacali europee ETF e UNI Europa, da parte della direzione di Amazon, di traferire
la giurisdizione dal Lussemburgo all’Irlanda (cfr. comunicato
congiunto). «Consideriamo questo accordo come il primo passo per garantire
la partecipazione dei lavoratori», spiega Livia Spera, Segretario Generale dell’ETF,
«a condizione che la direzione sia all’altezza degli impegni e degli obblighi
previsti dall’accordo». Mathias Bolton, responsabile del settore commercio di UNI
Global Union, chiede ora alla direzione di Amazon di «impegnarsi in una adeguata
contrattazione collettiva con i sindacati». Si tratta chiaramente di un evento nel
mondo delle GAFA, dove i negoziati per l’istituzione di comitati aziendali europei
sono bloccati o inesistenti. Fatto degno di rilievo, la direzione di Amazon,
accampata su posizioni fortemente antisindacali negli Stati Uniti, si apre al
dialogo sociale in Europa, con la firma, nel settembre 2021, di un protocollo
nazionale per i lavoratori italiani (cfr. comunicato
dell’ETF) ed ora con la firma dell’accordo istitutivo del CAE che darà il via al
dialogo sociale europeo. Se inizialmente la direzione aveva assunto la classica
posizione di lasciare che i negoziati si trascinassero il più a lungo possibile (tre
anni), la posizione è cambiata alla fine del 2021, quando sono ripresi negoziati
interrotti durante l’emergenza Covid-19. L’accordo prevede due riunioni annuali del
comitato aziendale europeo e quattro riunioni del comitato ristretto (due delle
quali al di fuori delle riunioni annuali) con interpretazione simultanea. Il
comitato aziendale europeo dispone di alcuni strumenti di funzionamento, come
ventiquattro ore di permesso sindacale all’anno per i membri del comitato aziendale
europeo e settantadue ore per i membri del comitato ristretto, oltre al diritto a
quindici giornate di consulenza all’anno quando ricorre ad un esperto, e a cinque
giorni di formazione per ogni membro durante quattro anni del mandato. Il comitato
aziendale europeo può avvalersi di un unico esperto, scegliendo tra consulente
esterno, o esperto sindacale. Tra i punti deboli dell’accordo, rileviamo l’elevata
soglia per essere rappresentati in seno al comitato (1.000 addetti in organico di un
paese), nonché la soglia fissata per la tenuta di una riunione straordinaria del
comitato ristretto: il progetto deve riguardare il 5% dell’organico (cioè 12.000
lavoratori nell’UE) e almeno il 7% dell’organico in almeno due paesi per un periodo
massimo di 90 giorni. Queste stesse percentuali sono utilizzate per definire se la
portata di un progetto transnazionale è tale da dar luogo all’avvio di un processo
di informazione e consultazione. Il campo di applicazione dell’accordo è stato
oggetto di intense discussioni: il comitato aziendale europeo è composto dagli
addetti delle operazioni di Amazon nell’UE, il che esclude una parte (minoritaria)
dei lavoratori del gruppo che non lavorano direttamente nei magazzini o nella
logistica. Si tratta di un punto giuridicamente discutibile, poiché un comitato
aziendale europeo deve rappresentare tutti i lavoratori di un gruppo in Europa.
Tuttavia, come spiega Sebastian Schulze-Marmeling, il consulente esterno (Syndex-WMP
Consult) che ha seguito la delegazione speciale di negoziazione, «il compromesso sta
nel fatto che il comitato aziendale europeo rappresenta tutti i dipendenti europei,
ma sarà informato e consultato soltanto relativamente al perimetro “Amazon
operations”, e soltanto informato sulle altre attività». Da rilevare l’esistenza di
una clausola di conciliazione in caso di conflitto, con il ricorso a due
conciliatori nominati da ciascuna delle parti.
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Nomina contestata. : Le modalità
di nomina dei membri dei comitati aziendali europei sono diverse e dipendono dalle
procedure nazionali. A volte, la mancanza di chiarezza consente ai management
locali di nominare uno dei loro colleghi o un lavoratore vicino al management
stesso. Per tutelarsi dalle irregolarità, il regolamento interno del comitato
aziendale europeo di Adecco
Group, sottoscritto tra i membri del comitato aziendale
europeo e la direzione centrale, contiene un’importante disposizione: in caso di
dubbi sulla procedura di nomina stabilita dal management locale, il comitato
ristretto informa la direzione centrale al fine di svolgere un’indagine congiunta al
fine di verificare la regolarità della procedura. La nomina contestata viene quindi
sospesa. Malgrado ciò, è stato possibile che un rappresentante ungherese, nominato a
marzo, e la cui legittimità è contestata dal comitato ristretto, fosse incluso nella
lista dei partecipanti alla riunione plenaria, iniziata lunedì scorso. Eppure, il
30 marzo, il comitato ristretto aveva inviato una lettera in merito al responsabile
delle risorse umane ungherese esprimendo dubbi sulla procedura di nomina. Dalle
indagini condotte dal comitato ristretto, sembra che la direzione abbia favorito un
candidato “crumiro” e che la procedura sia viziata da irregolarità. Il segretario
del CAE Klaus Reitgassl ha scritto al “presunto” rappresentante ungherese per
chiedergli esplicitamente di non partecipare ai primi due giorni della plenaria
trattandosi di una riunione interna riservata ai rappresentanti dei lavoratori.
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Accordi
aziendali
- Contratto collettivo nell’industria dei
videogiochi : È stato sottoscritto il 29 aprile, tra lo
studio croato di sviluppo di videogiochi Gamechuck e l’organizzazione sindacale
Novi Sindikat, il primo contratto collettivo dell’industria dei videogiochi in
Croazia. Per la prima volta nel Paese viene introdotta, tramite accordo
aziendale, una partecipazione agli utili, con la possibilità di distribuire ai
dipendenti il 10% degli utili netti, sebbene per il momento questa sia ancora
contenuta (133 euro versati nel 2022). Inoltre, l’accordo prevede la settimana
lavorativa ridotta di 35 ore, con una pausa giornaliera retribuita di 45 minuti,
24 giorni di ferie annuali, il rimborso di una visita medica all’anno e la
partecipazione dell’azienda a un piano pensionistico integrativo. L’accordo
prevede che i lavoratori siano regolarmente informati sull’andamento
dell’azienda e che il rappresentante sindacale sia invitato alle riunioni del
consiglio di amministrazione (cfr. comunicato
di UNI Global Union e articolo di HRT
Vijesti).
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