IR Notes

Lavorare insieme per costruire un'Europa sociale

Una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

IR Notes 191 – Verso il rafforzamento del dialogo sociale nell’Unione Europea

  IR Notes 191 – 7 settembre 2022
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Christer Thörnqvist, professore presso l’Université de Skövde

È stato siglato nel giugno scorso un accordo di riforma del mercato del lavoro svedese improntato alla “flexicurity”: maggiore flessibilità per le aziende e rafforzamento di alcune garanzie per i lavoratori (cfr. Stati membri). Qual è l’architettura di questo accordo?
La Svezia ha inteso dotarsi di nuovo accordo, cosiddetto  “accordo di base”, relativo alla sicurezza della vita lavorativa, la transizione e la tutela dell’occupazione nel mercato del lavoro, in cui vengono definiti i principi fondamentali delle relazioni industriali a livello nazionale. L’accordo sostituisce il primo accordo di base sottoscritto dalle parti sociali nel 1938, che inquadrava la contrattazione collettiva e retributiva nelle aziende. Tale accordo fissava inoltre il principio di non interferenza da parte del Governo nelle questioni relative al mercato del lavoro, un aspetto fondamentale nel “modello svedese”. Le relazioni industriali svedesi si basano infatti sull’idea che le parti sociali si assumono la responsabilità di stabilire le regole per il funzionamento del mercato del lavoro attraverso la contrattazione collettiva. Il nuovo accordo di base non si discosta molto da quello precedente. Esso è stato sottoscritto tra la Confederazione delle imprese svedesi e diverse organizzazioni sindacali, che rappresentano i “colletti bianchi”, i “colletti blu” e i laureati. L’attenzione è rivolta al settore privato, ma sono coinvolti anche i sindacati del settore pubblico. Il negoziato era in corso dal 2017.  Le organizzazioni firmatarie erano tutte concordi nel ritenere che fosse fondamentale introdurre «alcuni cambiamenti nella legislazione esistente»  sulla sicurezza del lavoro (LAS) per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’accordo. La legislazione è stata quindi emendata al fine di consentire una maggiore flessibilità alle aziende in materia di licenziamenti. Per i lavoratori è stato invece rafforzato il diritto allo sviluppo delle competenze, riconoscendo la possibilità effettuare una formazione per la durata di un anno ricevendo un’indennità pari all’80% dello stipendio. Le disposizioni dell’accordo offriranno alle aziende maggiore flessibilità e prevedibilità, ma dovrebbero anche migliorare l’occupabilità dei lavoratori e la sicurezza del mercato del lavoro.

 
  Agenda

 


27-28 settembre
Bruxelles

Conferenza annuale della rete Transnational Trade Union Rights (TTUR) sul tema  “Enforcing EU Labour Law (and beyond)” (Applicare il diritto del lavoro dell’UE (e oltre)) . Link per la registrazione.


19-20 ottobre
Bruxelles

Conferenza sulla salute e la sicurezza sul lavoro 2022: “Psychosocial risks in (un)expected places” (Rischi psicosociali in luoghi (in)attesi), organizzata dall’Istituto Sindacale Europeo (Etui).

 
  Chi siamo?


IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 248 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Pascale Turlan e Frédéric Turlan.
Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


Abbonarsi a IR Notes Con un semplice click sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu


Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393.

 
  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Verso il rafforzamento del dialogo sociale nell’Unione Europea

Sono ormai lontani i tempi in cui il dialogo sociale e la contrattazione collettiva erano considerati pratiche obsolete, incompatibili con la competitività e la crescita economica (cfr. IR Notes 157 e Collective bargaining). Dalla ‘Commissione Juncker’ in poi, e ancor di più con la ‘Commissione Von Der Leyen, «la contrattazione collettiva non è più vista come un problema, bensì come la soluzione», sottolinea Torsten Müller, ricercatore presso l’Istituto Sindacale Europeo. Essa viene quindi menzionata in diverse iniziative recenti della Commissione, e in particolar modo nella proposta di direttiva sui salari minimi (cfr. IR Notes 151) che sollecita gli Stati membri a raggiungere l’80% di lavoratori coperti da contratti collettivi (rispetto ad una media europea pari al 56% nel 2018.) In questo testo, la promozione della contrattazione collettiva sui salari è vista come una leva per aumentare il livello dei salari minimi in Europa. La contrattazione collettiva è tra le soluzioni caldeggiate dalla proposta di direttiva per migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori delle piattaforme digitali (cfr. IR Notes 176). Essa è prevista anche dalle linee guida sull’applicazione del Diritto europeo della concorrenza ai contratti collettivi in materia le condizioni di lavoro dei lavoratori autonomi al fine di consentir loro di negoziare accordi collettivi senza che vengano considerati come “cartelli” in violazione del Diritto della concorrenza (cfr. Collective bargaining and competition law). Altro esempio è la comunicazione “Migliori condizioni di lavoro per un’Europa sociale più forte: sfruttare appieno i vantaggi della digitalizzazione per il futuro del lavoro” in cui la Commissione annuncia che «sosterrà il dialogo sociale nel lavoro mediante piattaforme digitali attraverso attività di sviluppo delle capacità per le parti sociali, in modo che possano avviare un dialogo sociale sulla gestione algoritmica».
Eppure, questa promozione multidimensionale della contrattazione collettiva e del dialogo sociale si scontra con un ostacolo importante: il dialogo sociale è debole o addirittura inesistente in alcuni paesi e/o settori, e le parti interessate, in particolare le organizzazioni sindacali, subiscono un declino generalizzato da diversi decenni, esacerbato dalla crisi da Covid-19.
Da ciò è scaturita una nuova iniziativa che la Commissione dovrebbe presentare il 28 settembre, un “pacchetto” per rafforzare il dialogo sociale, che comprende:
1) una comunicazione sul ruolo del dialogo sociale nell’UE, volta a chiarire la questione della trasformazione in direttive degli accordi siglati dalle parti sociali europee e porre fine alle controversie sollevate dal caso EPSU (cfr. EPSU case e IR Notes 169). La comunicazione dovrebbe edidenziare come il forte coinvolgimento delle parti sociali sia essenziale per garantire «transizioni eque verso un’economia digitale e neutra dal punto di vista climatico e per plasmare il futuro del lavoro». A tal fine, conterrà proposte per il rinnovamento del dialogo sociale a livello UE, riprendendo il suggerimento della relazione di Andrea Nahles di nominare un responsabile del dialogo sociale in ogni Direzione Generale della Commissione, al fine di coinvolgere maggiormente le parti sociali europee nello sviluppo delle politiche dell’UE, anche quelle che non riguardano direttamente le questioni sociali (cfr. IR Notes 157).
2) Una raccomandazione agli Stati membri per rafforzare il dialogo sociale a livello nazionale. In diversi Paesi, «le parti sociali non dispongono di sufficienti capacità. Ciò rappresenta un ostacolo alla loro partecipazione alle riforme e allo sviluppo delle relative politiche, nonché alla loro capacità di stipulare contratti collettivi», evidenzia la Commissione. «Questa situazione incide sull’equilibrio degli interessi delle parti sociali, ostacolando la ricerca di soluzioni adeguate e la negoziazione degli avanzamenti retributivi. La raccomandazione dovrebbe incentrarsi su tre aree: 1) consultazione delle parti sociali sulla progettazione e l’attuazione delle politiche economiche, sociali e occupazionali; 2) incoraggiare le parti sociali a negoziare e concludere contratti collettivi nelle aree di loro interesse, nel rispetto della loro autonomia e del diritto all’azione collettiva; 3) sostenere lo sviluppo delle capacità delle parti sociali.


1. Unione Europea
Legislazione

Attualità sociale

Una ricca stagione sociale : La prima legislazione europea sui salari minimi adeguati dovrebbe essere adottata in settembre dall’Europarlamento (cfr. scheda informativa e comunicato del Parlamento).  Il dibattito sul testo è previsto durante la sessione plenaria del 13 settembre e la votazione dovrebbe avvenire in una delle sessioni successive. Il testo obbliga i Paesi dell’UE a garantire che i loro salari minimi legali nazionali consentano uno standard di vita dignitoso. Esso deve favorire la crescita dei salari reali, la riduzione della povertà lavorativa e del divario retributivo di genere (cfr. IR Notes 151). Quanto alla Direttiva sull’equilibrio di genere tra gli amministratori con incarichi non esecutivi delle società quotate in borsa, su cui il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo, essa deve essere formalmente adottata in plenaria. Una volta in vigore, introdurrà procedure di assunzione trasparenti nelle aziende, in modo che almeno il 40% degli incarichi di amministratore non esecutivo o il 33% di tutti gli incarichi di amministratore siano ricoperti dal sesso sottorappresentato (cfr. comunicato del Parlamento e IR Notes 188). Gli eurodeputati avvieranno altresì i negoziati con il Consiglio sulla Direttiva relativa alla trasparenza delle retribuzioni (cfr. IR Notes 159) per obbligare le aziende a rendere pubbliche le retribuzioni di uomini e donne nella stessa posizione e funzione, rendendo più agevole il confronto delle retribuzioni ed evidenziando i divari retributivi di genere (cfr. comunicato del Parlamento). La Presidenza ceca dell’UE intende raggiungere un accordo sul testo entro la fine dell’anno, perché possa essere poi formalmente adottato dal Consiglio e dal Parlamento nella prima metà del 2023. Il Parlamento voterà inoltre le nuove norme sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA), al fine di stabilire standard chiari che riflettano i valori dell’UE e garantiscano la protezione dei diritti fondamentali. Una delle sfide sarà fare in modo che il tema diventi oggetto di dialogo sociale. Per quanto riguarda le condizioni di lavoro nelle piattaforme digitali, la Presidenza ceca mira a far adottare un mandato negoziale dal Consiglio entro la fine dell’anno, in modo da poter avviare i negoziati con il Parlamento. La Commissione Europea, dal canto suo, dovrebbe presentare il 13 settembre una proposta intesa a mettere al bando i prodotti derivanti dal lavoro forzato, e il 28 settembre una proposta di raccomandazione sul reddito minimo, nonché una proposta di direttiva sulla tutela dei lavoratori esposti all’amianto. Infine, la Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali del Parlamento europeo adotterà la relazione di Dennis Ratke (PPE) relativa alla revisione della Direttiva sui comitati aziendali europei, che fa sperare che essa sarà adottata in plenaria entro la fine dell’anno.


Giurisprudenza

Ruolo del datore di lavoro nei casi di molestie : La Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) si è pronunciata in un caso rumeno riguardante le molestie sessuali subite da una addetta alle pulizie da parte di un capostazione della compagnia ferroviaria nazionale. Sebbene il punto principale fossero le carenze dello Stato e del sistema giudiziario rumeni, la sentenza evidenzia nondimeno le mancanze dell’azienda ferroviaria, che costituiscono in sé una violazione dell’art. 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani sul rispetto della vita privata e familiare. Pertanto, la CEDU ha rilevato che nonostante l’esistenza di una politica interna che vietava ogni comportamento contrario alla dignità della persona e incoraggiava la segnalazione di qualsiasi molestia da parte del management, il responsabile della sicurezza dei passeggeri, informato della situazione, dopo aver ascoltato le parti interessate, ha rifiutato di esaminare il caso e ha consigliato alla vittima di rivolgersi alla polizia, nel caso lo avesse ritenuto necessario. Oltre a ciò, nel suo ufficio, ha sottoposto la vittima a un confronto con il capostazione senza averla preliminarmente informata. Inoltre, non esiste alcuna indicazione che egli abbia indirizzato la ricorrente ad altra persona dell’azienda in grado di aiutarla a risolvere il problema o che egli stesso abbia richiamato l’attenzione della persona competente in seno all’azienda ferroviaria. La Corte ha inoltre osservato che non è stata condotta alcuna indagine interna. In tale contesto, la Corte ha ritenuto che non siano stati messi in atto meccanismi a livello aziendale  per affrontare la questione delle molestie sessuali sul posto di lavoro (cfr. sentenza).


Dialogo sociale settoriale

  • Servizi sociali : Le parti sociali europee del settore dei servizi sociali (Social Employers e EPSU) hanno lanciato un nuovo progetto europeo (FORTE) al fine di mettere in luce le competenze e i fabbisogni formativi nel settore dei servizi sociali. Il progetto affronterà la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure e salutari nel settore, al fine di attrarre e trattenere i lavoratori (cfr. comunicato d’EPSU e la pagina dedicata al progetto sul sito di Social Employers.

2. Stati membri
Francia

Potere d’acquisto : Sono state pubblicate la Legge recante misure di emergenza per la tutela del potere d’acquisto e la Legge finanziaria di rettifica per il 2022. Per combattere l’effetto dell’inflazione, un «bonus di condivisione del valore» consente ai lavoratori dipendenti di ricevere fino a 3.000 euro all’anno (o addirittura 6.000 euro nelle aziende che hanno implementato accordi di partecipazione finanziaria). Il bonus è esonerato da contributi previdenziali e da imposta sul reddito per i dipendenti che hanno percepito una retribuzione inferiore a € 60.442,20 nei 12 mesi precedenti il versamento. I dipendenti, con l’accordo del datore di lavoro, possono anche monetizzare in busta paga le giornate o mezze giornate quando l’orario di lavoro supera le trentacinque ore settimanali (dette “RTT”) maturate dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025.


Svezia

Riforma del mercato del lavoro : Alcune misure chiave dell’accordo sulla riforma del mercato del lavoro: in caso di contestazione del licenziamento, il dipendente lascia l’azienda al termine del periodo di preavviso, ricevendo un’indennità pari all’80% della retribuzione versata dall’assicurazione contro la disoccupazione. Per quanto riguarda i criteri per i licenziamenti collettivi, l’azienda ha la facoltà di prescindere dal principio “last in, first out”. Un lavoratore con contratto a tempo determinato ottiene un contratto a tempo indeterminato dopo 12 mesi di lavoro per la medesima azienda (invece degli attuali 24 mesi) per un periodo di cinque anni. Al ricorrere di determinate condizioni di anzianità lavorativa, i lavoratori possono seguire fino a 44 settimane di formazione ricevendo un’indennità pari all’80% dello stipendio, fino ad un massimo di circa 6.500 euro al mese.
>
Per saperne di più: comunicato stampa e analisi dell’accordo forniti dall’organizzazione imprenditoriale Svenskt Näringsliv, nonché analisi del sindacato Unionen.


3. Paesi Terzi
Regno Unito

  • Salute mentale : L’11 agosto il Governo scozzese ha lanciato una piattaforma online gratuita che offre alle aziende soluzioni pratiche per promuovere la salute mentale sul posto di lavoro. Esse possono trovarvi: formazione, consulenza, un promemoria relativo agli obblighi legali e contatti con terze parti specializzate.  Il Governo ha motivato l’iniziativa facendo riferimento ad una recente ricerca che dimostra come la cattiva salute mentale costi alle aziende scozzesi oltre 2 miliardi di sterline all’anno, e che per ogni sterlina spesa in interventi a favore della salute mentale, i datori di lavoro ottengono 5 sterline in termini di riduzione dei giorni di malattia e aumento della produttività (cfr. comunicato).

Ucraina

Una legislazione del lavoro ultra-liberista : Nonostante l’appello della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e della Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC), il 17 agosto scorso il Presidente Zelensky ha firmato la Legge 5371, che esclude i lavoratori dipendenti delle aziende con meno di 250 addetti dalla legislazione del lavoro e dalla contrattazione collettiva.  Pertanto, le condizioni di lavoro del 70% della forza lavoro ucraina saranno determinate esclusivamente da contratti di lavoro individuali. Questa legge «causerà danni irreparabili nel campo delle relazioni industriali nel Paese», rimarcano i Segretari Generali della CES (Luca Visentini) e della ITUC (Sharan Burrow), in una lettera congiunta ai leader dell’Unione Europea pubblicata il 24 agosto (si veda anche la lettera congiunta del 14 luglio). «Questa legge», denunciano le due confederazioni, «è una nuova fase dei continui attacchi contro i sindacati ucraini, motivati dalla presenza degli oligarchi dietro al partito al potere, e di altri che non si curano degli interessi del popolo». I due leader sindacali chiedono all’UE di non rimanere «in silenzio di fronte a queste azioni» e di «condannare in modo chiaro e inequivocabile (…) questi atti ripetuti che sono contrari ai valori e ai principi dell’UE».


4. Aziende
Accordi transnazionali

Revisione : È stata approvata il 25 luglio, a Berlino, da parte del gruppo Deutsche Post DHL e delle federazioni sindacali globali ITF e UNI Global Union la revisione del protocollo congiunto firmato sotto l’egida del punto di contatto nazionale tedesco per l’OCSE nel 2016, e successivamente modificato nel 2019. Grazie questo nuovo accordo, DPDHL, ITF e UNI hanno elaborato per la prima volta un piano di lavoro congiunto su sette temi: lavoro minorile, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, privacy, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva e ambiente (cfr. comunicato congiunto e comunicato di UNI Global Union).



Diritti fondamentali : In occasione del 10° anniversario dell’Accordo Quadro Internazionale (IFA) di Siemens, il 26-27 luglio si è svolto un incontro tra i rappresentanti dei lavoratori di Europa, Asia e America. Tra i progressi ancora da compiere, Kan Matsuzaki, vice segretario generale di IndustriAll Global Union, ha evidenziato il fatto che spesso i diversi management a livello locale non sono a conoscenza dell’esistenza e del contenuto dell’accordo quadro, uno dei punti deboli più noti di questo tipo di accordi. Ha inoltre sollecitato la negoziazione di un accordo quadro globale per Siemens Energy, una divisione ora indipendente e quotata in borsa di Siemens, al fine di poter continuare ad applicare gli standard raggiunti da Siemens  (cfr. comunicato).


5. Studi e rapporti

Quale quadro per lo smart working nell’UE? : Mentre i servizi della Commissione Europea lavorano su una possibile iniziativa in materia di telelavoro e sul diritto alla disconnessione, la Fondazione Europea per il Miglioramento delle Condizioni di Vita e di Lavoro (Eurofound) ha appena pubblicato uno studio, con il supporto della sua rete di corrispondenti nazionali (di cui IR Share è membro), relativo all’inquadramento del telelavoro nell’Unione Europea e sulle sue recenti evoluzioni (cfr. studio e sintesi). Nello studio si evidenzia la diversità delle normative esistenti, l’importanza del ruolo del dialogo sociale, e in particolare della contrattazione aziendale, nel disciplinare il telelavoro. Si afferma altresì la necessità di «standard condivisi per la tutela dei telelavoratori in tutta l’UE», anche in materia di diritto alla disconnessione, e si richiede un’armonizzazione minima del quadro normativo. Lo studio esorta i responsabili politici ad «agevolare il telelavoro transfrontaliero», in quanto «pienamente in linea con le politiche dell’UE volte a promuovere la mobilità transfrontaliera nel mercato unico europeo».



  • Gestione algoritmica : L’Istituto sindacale europeo (ETUI) ha pubblicato un Policy brief in cui torna ad affrontare le disposizioni contenute nella Proposta di direttiva sul miglioramento delle condizioni di lavoro nelle piattaforme digitali, in particolare relativamente alla gestione algoritmica, evidenziando l’inadeguatezza delle misure presentate dalla Commissione, ma proponendo anche aree di miglioramento.
 

IR Notes

Introduzione

IR Notes è una nota informativa indipendente, affidabile e bilanciata sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

Pubblicata in 6 lingue e disponibile su abbonamento, questa newsletter offre un accesso a informazioni concise, mirate e pratiche sui grandi temi dell'Europa sociale e del dialogo sociale transnazionale.

Insieme ai nostri esperti e corrispondenti nazionali, adottiamo un approccio dinamico, pratico e utile al monitoraggio del panorama sociale europeo.

Di conseguenza, selezioniamo i temi più rilevanti, che rappresentano una fonte di idee interdisciplinari e d'ispirazione.

Ogni numero include:

  • Un'intervista a un professionista del settore delle relazioni industriali, che offre una prospettiva unica su una questione sociale di attualità, su un accordo o su un esempio di buone pratiche.
  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
  • Infine, "IR Notes" ti tiene informato sui principali studi e ricerche condotti sul mondo del lavoro.

IR Notes
Costruire insieme un'Europa sociale

La newsletter IR Notes offre a tutti in Europa l'accesso a una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sui temi relativi alle relazioni industriali.

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli, Director General of CEEMET (*) On the delays in transposing the ‘pay transparency’ directive “We are calling for the application of the directive to be suspended while we assess what can be simplified – not to reduce rights, but...

read more...
European Union – Social update

European Union – Social update

European Works Councils The Expert Group set up by the European Commission to help Member States transpose the new Directive (EU) 2025/2450 on European Works Councils is due to submit its report this summer. This report may constitute a useful point of reference when...

read more...
A step in coordination of national social security systems

A step in coordination of national social security systems

At last, a step forward for freedom of movement for workers in the EU On 22 April, representatives of the Council and Parliament reached a provisional agreement on revising the rules on coordination of national social security systems, as provided for by regulation...

read more...
Picture of Nora Krokovay

A question for… Nora Krokovay

A question for…Nora Krokovay, Senior Analyst at Kopint-Tárki What changes can we expect in terms of social dialogue and labour law in Hungary following the elections that brought an end to Viktor Orbán’s 16-year leadership? The atmosphere was very euphoric and joyful...

read more...
Improvements in job quality

Improvements in job quality

Eurofound notes improvements in job quality in Europe Now that the European Commission has announced its intention to present a bill on job quality by the year end, the results of the latest European Working Conditions Survey (EWCS) will be scrutinised very...

read more...
Is pay transparency the new enemy to be targeted?

Is pay transparency the new enemy to be targeted?

After seeing off the corporate sustainability reporting and due diligence directives, Member States appear ready to tackle the pay transparency directive, which is due to be transposed in Member States by 7 June 2026.Not only are many countries behind schedule, but a...

read more...
A question to… Lidia Gil Otero

A question to… Lidia Gil Otero

A question for…Lidia Gil Otero, PhD Assistant Professor in Labour and Social Security Law at Santiago de Compostela University In the context of the Digilare project (*), you advocate using the transposition of the Platform Work Directive, which is due to be completed...

read more...