IR Notes

Lavorare insieme per costruire un'Europa sociale

Una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

IR Notes 240 – L’obiettivo di rafforzare la competitività dell’Unione si scontra con l’Europa sociale

  IR Notes 240 – 13 novembre 2024
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Domenico Colapinto, portavoce e Presidente del comitato aziendale europeo di The Adecco Group

Quali sono le principali caratteristiche e innovazioni del recente accordo CAE di The Adecco Group? (cfr. 3. Aziende)
Il nuovo accordo si ispira al concetto di democrazia sul lavoro, cui fa riferimento in diverse disposizioni. Ad esempio, il monitoraggio delle elezioni dei candidati al comitato aziendale europeo, paese per paese, e, nei paesi in cui non esiste un comitato aziendale locale o un sindacato, il rappresentante del comitato aziendale europeo nel paese interessato ha ora il diritto di essere informato dalla direzione locale delle decisioni transnazionali che riguardano i lavoratori del suo paese. Questa disposizione consente di avviare una sorta di dialogo sociale locale. Inoltre, la direzione locale deve ora chiedere il sostegno dei sindacati locali nell’organizzazione del processo di nomina dei membri del comitato aziendale europeo. Tengo a ricordare anche un’altra disposizione chiave dell’accordo: maggiori tutele per i suoi membri, titolari e supplenti. Rispetto alle tutele minime nazionali e all’articolo contenuto nel precedente accordo, viene ora fissato uno standard minimo: i membri non possono essere licenziati, subire un peggioramento nelle loro condizioni di lavoro o essere trattati ingiustamente a causa della loro appartenenza al comitato aziendale europeo. La conclusione positiva del negoziato è stata resa possibile da due fattori chiave: da un lato, la perseveranza e la resilienza del CAE in tempi di crisi, sostenuto da Uni Europa, dai comitati aziendali nazionali e da esperti di alto livello, che hanno rafforzato la sua posizione e la sua capacità negoziale. Dall’altro lato, il negoziato è stato agevolato anche dall’avvicendamento dei rappresentanti della direzione delle risorse umane, cui rivolgo ufficialmente i miei ringraziamenti.

 
  Agenda

 


14 novembre
Parigi
Conferenza internazionale dell’INRS sull’anticipazione delle trasformazioni del lavoro e la prevenzione dei rischi professionali (programma)


21 novembre
Bruxelles

Conferenza sul tema “(Un)artificial intelligence – workers behind the machine”, organizzata dal gruppo The Left del Parlamento Europeo in collaborazione con Antonio Casilli, professore di sociologia e ricercatore presso l’Istituto Interdisciplinare per l’Innovazione del CNRS.


2-3 dicembre
Bruxelles

Consiglio Occupazione e Politica Sociale

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Camille Hue, Iris Turlan e Frédéric Turlan.
Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share


Abbonarsi a IR Notes Con un semplice click sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu


Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393

 
  Seguici su LinkedIn!

Per seguire l’attualità tra due numeri di IR Notes, iscriviti alla nostra pagina LinkedIn: IR Notes. Seguici! Siete già in 655 a seguirci!

 
  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
L’obiettivo di rafforzare la competitività dell’Unione si scontra con l’Europa sociale

In occasione della riunione informale del Consiglio Europeo tenutasi a Budapest lo scorso 8 novembre, i 27 Stati membri dell’UE hanno adottato la Dichiarazione sul nuovo patto per la competitività europea in cui si traggono gli insegnamenti dalle relazioni Much more than a market (Molto più di un mercato) di Enrico Letta e The future of European competitivness (Il futuro della competitività europea) di Mario Draghi (cfr. IR Notes 236). «Siamo consci del segnale d’allarme che lanciano», sottolineano i leader, che intendono «colmare con urgenza il divario in termini di produttività e innovazione, sia con i nostri concorrenti globali che all’interno dell’UE». Essi rimangono tuttavia estremamente cauti quanto ai mezzi da mettere in campo. Riconoscono che le sfide «in materia di competitività che abbiamo di fronte richiederanno investimenti significativi, mobilitando finanziamenti sia pubblici che privati», citano i tradizionali strumenti finanziari (quadro finanziario pluriennale, unione dei mercati dei capitali, Banca Europea per gli Investimenti), tuttavia non una sola parola su un grande prestito europeo, l’unica leva realistica per finanziare l’innovazione. I leader si impegnano semplicemente a riflettere sullo «sviluppo di nuovi strumenti» e a continuare a «lavorare per l’introduzione di nuove risorse proprie». Un impegno, questo, in contrasto con la richiesta di Mario Draghi di investimenti massicci, 800 miliardi di euro all’anno, destinati a finanziare la transizione ecologica, digitale e il settore della difesa, al fine di evitare «l’agonia» dell’Unione Europea. Nonostante le loro divisioni, i leader hanno fissato una roadmap per il rilancio dell’economia dell’UE, invitando la Commissione Europea ad agire rapidamente: 1) presentare, entro giugno 2025, una nuova strategia orizzontale globale per l’approfondimento del mercato unico, che includa una roadmap con tempistiche e scadenze chiare; 2) adottare misure decisive perché si giunga all’unione del risparmio e degli investimenti entro il 2026 e compiere progressi urgenti verso l’unione dei mercati dei capitali; 3) presentare, in via prioritaria, una strategia industriale globale per industrie competitive e posti di lavoro di qualità; 4) attuare quanto prima proposte concrete volte a ridurre gli obblighi di rendicontazione aziendale di almeno il 25% nella prima metà del 2025, nonché includere nelle proposte valutazioni di impatto relative agli oneri amministrativi e alla competitività. Per quanto riguarda il dialogo sociale, in quello che si preannuncia come un periodo caotico, caratterizzato da una serie di annunci di chiusura di impianti, i 27 Stati membri si attengono al servizio minimo: l’Unione Europea deve «sfruttare i talenti dell’Europa e investire nelle competenze al fine di promuovere posti di lavoro di alta qualità in tutta l’Unione», con l’obiettivo di affrontare la carenza di manodopera e di competenze. A tal fine, «punteremo a rafforzare il dialogo sociale, a difendere le pari opportunità e a ridurre le disuguaglianze, in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali», dichiarano i leader. L’ambizione è fioca e allineata alle due principali richieste delle aziende in termini di Europa sociale: la riduzione della carenza di manodopera e di competenze, e la pausa normativa, se non, addirittura, l’indebolimento dei testi adottati durante la precedente legislatura (direttiva CSRD, due diligence, trasparenza retributiva, ecc.) in nome della riduzione degli oneri e della burocrazia, per non alterare la competitività delle aziende europee.


1. Unione Europea
Legislazione

Direttiva sul lavoro tramite piattaforme digitali : È stato pubblicato l’11 novembre nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) uno dei testi emblematici della Commissione von der Leyen I: la Direttiva (UE) 2024/2831 del 23 ottobre 2024 relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro tramite piattaforme digitali (cfr. IR Notes 226). La direttiva introduce una presunzione di costituzione di «rapporto di lavoro» a favore dei lavoratori mediante piattaforma qualora si riscontrino «fatti che indicano direzione e controllo» (art. 5, par. 1). Inoltre, nel contesto della gestione algoritmica, sono riconosciuti ai lavoratori mediante  piattaforme digitali nuovi “diritti digitali”, sia che si tratti di lavoratori autonomi o che siano riconosciuti come subordinati (cfr. Platform work). Infine, il testo invita gli Stati membri ad adottare «misure adeguate per promuovere il ruolo delle parti sociali e incoraggiare l’esercizio del diritto alla contrattazione collettiva nel lavoro mediante piattaforme digitali».


Attualità sociale

Rivolta datoriale contro la due diligence : L’adozione della Direttiva 2024/1760 del 13 giugno 2024 relativa al dovere di diligenza delle imprese in materia di sostenibilità (cfr. IR Notes 226) rimane  ancora un punto dolente per le aziende (cfr. Due diligence). Prendendo spunto dalla Relazione di Mario Draghi (cfr. IR Notes 236), che ritiene che «la normativa europea in materia di reporting di sostenibilità e di due diligence sia una fonte importante di oneri normativi», 27 associazioni e organizzazioni imprenditoriali, tra cui BusinessEurope e SME United, hanno pubblicato, il 5 novembre, una Dichiarazione congiunta dal titolo “Verso regole europee sulla due diligence applicabili a tutti », in cui evidenziano le loro preoccupazioni in merito alle fasi di attuazione e trasposizione della direttiva. A loro avviso, l’obiettivo della Commissione di ridurre e semplificare gli oneri amministrativi dovrebbe portare a: 1) avviare immediatamente una valutazione generale della competitività della direttiva in consultazione con le imprese e le loro organizzazioni professionali, al fine di individuare e affrontare le aree prioritarie di semplificazione, chiarimento e riduzione degli oneri; 2) adottare le linee guida e la legislazione di attuazione almeno due anni prima dell’entrata in vigore, ovvero estendere il periodo di transizione; 3) armonizzare e garantire l’interoperabilità delle norme è essenziale per sostenere la competitività dell’Europa e assicurare il corretto funzionamento del mercato unico. Le organizzazioni datoriali chiedono inoltre alla Commissione di monitorare attentamente, in coordinamento con gli Stati membri, i provvedimenti di recepimento della direttiva al fine di garantire ne siano ridotti al minimo gli scostamenti. Ignorare tali raccomandazioni «metterebbe ancora una volta a rischio la competitività europea», ammoniscono. Prima del Consiglio informale di Budapest, le organizzazioni datoriali si erano riferite all’applicazione della direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni come esempio di onere eccessivo di reporting.



Ristrutturazioni : La Commissione Europea ha proposto il 5 novembre di stanziare 700.000 euro del Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (FEG) a favore dei 632 lavoratori licenziati da Purmo (macchinari) e Sappi (carta) da destinare al finanziamento delle misure di sostegno a nuova occupazione (cfr. European Globalisation Adjustment Fund). Tali ammortizzatori sociali, destinati a lavoratori prevalentemente poco qualificati e di età superiore a 50 anni, avranno un costo stimato in 1,2 milioni di euro, di cui il 60% sarà coperto dal FEG (cfr. comunicato). Ricordiamo che il 16 settembre la Commissione aveva già annunciato un sostegno di 2,7 milioni di euro a favore dei 365 lavoratori licenziati in Belgio dalla catena supermercati  Match-Smatch (cfr. comunicato).


Dialogo sociale europeo

Governance economica dell’UE : È stata adottata il 22 ottobre dalle parti sociali europee, con l’eccezione di BusinessEurope, una Dichiarazione volta a richiedere una maggiore partecipazione delle parti sociali alla governance economica e al semestre europeo, come previsto dal Regolamento 2024/1263 del 29 aprile 2024 relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e sulla sorveglianza di bilancio multilaterale (cfr. European Semester) I firmatari chiedono alle istituzioni europee di «adottare ogni necessaria misura volta a garantire che la partecipazione significativa e adeguata delle parti sociali a livello europeo sia sancita da un regolamento europeo». Ad esempio, nel contesto della convergenza sociale, le parti sociali a livello europeo, congiuntamente con le organizzazioni nazionali affiliate nei paesi sottoposti a una seconda fase di analisi, dovrebbero essere consultate «tempestivamente» al fine di esprimere la loro visione riguardo all’esistenza di squilibri sociali e ai possibili rimedi.


Dialogo sociale settoriale

Gas : Le federazioni sindacali europee IndustriAll Europe e EPSU hanno denunciato il rifiuto da parte dell’organizzazione datoriale Eurogas di sottoscrivere la bozza di Accordo quadro europeo per una transizione giusta nel settore del gas, convalidata dai negoziatori all’inizio dell’anno e approvata dai vertici delle due federazioni sindacali nel marzo (EPSU) e aprile scorsi (IndustriAll) (cfr. comunicati IndustriAll e FETSP). Il testo, frutto del negoziato avviato nel luglio 2023, con l’obiettivo di ottenerne il recepimento attraverso una direttiva europea, stabilisce i requisiti minimi per una transizione giusta, quali l’adozione di un «piano di transizione socialmente equo con la piena partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori». Questo accordo per una transizione giusta, collegato al piano di decarbonizzazione, «identifica e specifica i fabbisogni in termini di occupazione e competenze, nonché gli ammortizzatori sociali necessari al fine di promuovere l’occupazione e posti di lavoro di qualità durante la transizione, ricomprendendovi la pianificazione strategica dei posti di lavoro e delle competenze e le relative politiche formative». Eurogas ha però rifiutato di siglare il testo adducendo, come ha spiegato il Segretario Generale dell’organizzazione Andreas Guth, la «difficoltà di raggiungere un consenso in un’organizzazione con oltre cento membri». La spiegazione non convince il portavoce dell’EPSU Can Kaya, preoccupato per la tendenza delle organizzazioni datoriali a rifiutarsi di concludere accordi vincolanti, dopo il recente fallimento del negoziato intersettoriale sul telelavoro e il diritto alla disconnessione (cfr. IR Notes 219).



Carta-cartone : È stata adottata l’8 novembre tra le parti sociali europee dell’industria cartaria (180.000 addetti nell’UE) una Dichiarazione congiunta a favore di un “Patto industriale europeo volto a garantire posti di lavoro di qualità nel settore europeo della pasta di legno e della carta”. I firmatari chiedono una politica industriale forte per garantire una giusta transizione, sviluppando al contempo «un programma di riqualificazione e miglioramento delle competenze».


Sindacalismo

Rischi psicosociali : In occasione della campagna europea lanciata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) a favore di luoghi di lavoro sicuri e sani nell’era della digitalizzazione, la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) evidenzia l’impossibilità di raggiungere tale obiettivo senza il rafforzamento della legislazione europea attraverso l’adozione di tre direttive: 1) sul telelavoro e il diritto alla disconnessione, per la quale la CES chiede alla Commissione di avviare la seconda fase di consultazione; 2) sulla lotta allo stress lavorocorrelato che «causa oltre il 40% dei casi di depressione nell’UE e nel Regno Unito e costa all’economia europea 620 miliardi di euro all’anno all’economia europea»; 3) sull’IA e il lavoro, per sostenere il principio del « principio del controllo umano» (cfr. comunicato).


2. Stati membri
Germania

Fine dell’impunità per le pratiche antisindacali. : Il 24 ottobre il Ministero del Lavoro ha presentato un progetto di legge volto a rafforzare il rispetto dei contratti collettivi e dei comitati aziendali (Betriebsrat) (cfr. comunicato). Attualmente gli atti di “union busting” sono perseguibili solo su querela. Uno degli obiettivi della nuova legge è conferire rilevanza penale a qualsivoglia atto che comporti l’uso di tattiche intimidatorie nei confronti dei comitati aziendali, emendando l’art. 119 della BetrVG (legge tedesca sulla rappresentanza del personale) al fine di introdurre una procedibilità d’ufficio.


Belgio

  • Agenti biologici : Il Decreto Reale del 6 ottobre, pubblicato il 21 ottobre, modifica le disposizioni del Codice del Benessere sul Lavoro in relazione agli agenti biologici, in particolare per quanto riguarda l’esposizione involontaria dei lavoratori a un agente biologico.

Lussemburgo

Fusione di sindacati : Il 5 novembre la principale confederazione sindacale del Lussemburgo, l’OGBL, ha fuso due dei suoi sindacati, il sindacato dei prodotti chimici e il sindacato della lavorazione dei metalli, con un voto unanime che ha dato vita al sindacato “Industria” dell’OGBL (cfr. comunicato). L’intento è rafforzare la presenza del sindacato nel settore industriale. I delegati hanno adottato un programma di lavoro quinquennale volto a «rafforzare i contratti collettivi e a migliorare sia l’esistente che le condizioni di lavoro».


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Seppellita l’ascia di guerra : Dopo anni di conflitti, è stato sottoscritto il 22 ottobre, tra Adecco Group e il CAE del gruppo, il nuovo accordo relativo al comitato aziendale europeo al dialogo sociale. L’accordo dà atto che il valore aggiunto del comitato aziendale europeo è «consentire di adottare migliori decisioni di gestione grazie alla presa in considerazione della voce dei lavoratori» e si applica sia ai circa 46.000 collaboratori dell’azienda  a tempo indeterminato, sia ai somministrati che intrattengono un rapporto di lavoro con una delle entità del Gruppo. Dal punto di vista geografico, oltre allo Spazio Economico Europeo, l’accordo copre il Regno Unito, la Svizzera e ora anche la Serbia. Il comitato, che conta 36 membri in rappresentanza di 24 paesi, ha un doppio sistema di voto ispirato a quello del Consiglio Europeo: un parere deve essere adottato dalla maggioranza dei membri, in rappresentanza della maggioranza dei dipendenti, e ogni membro ha un peso ‘elettorale’. Nei paesi in cui non esistono rappresentanti dei lavoratori, è tutto il complesso dei lavoratori che vota a scrutinio segreto. In caso di dubbio sul processo di nomina, è prevista una procedura, con la sospensione del mandato del rappresentante. Per evitare il fenomeno dei membri «fantasma», l’accordo prevede che dopo due assenze consecutive ingiustificate a una delle riunioni del CAE, il mandato venga sospeso e affidato al sostituto. Il comitato ristretto chiederà poi ai lavoratori del paese di nominare un nuovo membro. Una disposizione molto precisa definisce il ruolo dei membri. Rispetto alla direttiva, l’accordo contiene definizioni più elaborate ed esplicite dei concetti di informazione e consultazione, e consente inoltre al CAE di adottare un parere su una qualsivoglia tematica transnazionale sulla quale, benché oggetto dell’accordo, non sia stato consultato, ma che i membri ritengono pertinente e di rilevanza transnazionale. La procedura di consultazione in caso di circostanze eccezionali è dettagliata, con una tempistica predefinita, e specifica che la direzione «non può attuare la/e decisione/i mediante misure irreversibili finché le fasi» da essa previste «non siano state completate». Una clausola prevede diversi livelli di riservatezza. In caso di disdetta dell’accordo, la norma è che il comitato aziendale europeo rimanga in carica fino alla conclusione di un nuovo accordo. La clausola di risoluzione delle controversie prevede diverse fasi, con una prima fase di ricerca di un accordo bonario, il ricorso alla mediazione e, infine, all’arbitrato come previsto dalla legge irlandese, con una scelta a monte dell’arbitro per accelerare la procedura. In termini di risorse, il CAE può istituire gruppi di lavoro e ricorrere ad esperti di sua scelta, con spese a carico dell’azienda, in materia di consulenza legale, finanziaria, di relazioni industriali, o anche coaching.


Accordi transnazionali

Rafforzamento dell’accordo globale : È stato rinnovato il 4 novembre, tra il gruppo bancario francese BNP Paribas (182.656 addetti) e la federazione sindacale internazionale UNI Global Union l’Accordo quadro globale sottoscritto nel 2018. Il nuovo accordo tiene in considerazione i cambiamenti nei modelli di lavoro, definendo principi comuni per un telelavoro equo e sostenibile, garantendo al contempo che «venga mantenuta una presenza minima nelle sedi al fine di preservare i legami sociali, l’efficienza collettiva e il lavoro collaborativo». Il testo definisce i diritti e gli obblighi che regolamentano il telelavoro, tra cui il diritto alla disconnessione. Si tratta di uno dei primi accordi che tratta del ricorso all’intelligenza artificiale generativa, con l’obiettivo di sostenere i lavoratori nello sviluppo delle competenze e nell’implementazione dell’intelligenza artificiale generativa in modo sicuro ed etico. Il Gruppo specifica le attività interessate dall’IA e spiega di essere «impegnato in un approccio industriale teso ad utilizzarla al meglio in termini di creazione di valore». L’IA generativa è «un nuovo strumento, aggiuntivo, volto ad assistere in mansioni specifiche», con campi di applicazione che «aprono la strada a trasformazioni significative che il Gruppo sosterrà accompagnandole». Un ulteriore capitolo dell’accordo riguarda il sostegno alla genitorialità e all’equilibrio tra lavoro e vita privata, con l’introduzione di due congedi retribuiti, di paternità e per l’“ingresso del figlio in famiglia” di almeno 6 giorni. Il lavoratore può altresì fruire annualmente di «giornate di flessibilità» non retribuite, entro un massimo di cinque, da prendere come giornata intera o mezza giornata, per consentire a ciascuno di gestire le assenze legate alla vita personale. I firmatari includono nell’accordo il programma “We Care” lanciato unilateralmente dal Gruppo nel 2021, che si propone in particolare di estendere a tutti i collaboratori le polizze caso morte, inabilità e invalidità, e spese sanitarie, cui si aggiungono azioni a favore della salute mentale tramite la generalizzazione di un sistema di ascolto e di supporto psicologico (con l’ambizione di poterlo offrire al 100% dei collaboratori rispetto all’84% attuale). Sono inoltre rafforzate le disposizioni sulla violenza nei luoghi di lavoro e le molestie, con la previsione di misure destinate alle vittime di violenza domestica e intrafamiliare, «la quale rappresenta sia un fattore di disuguaglianza  al lavoro, sia un ostacolo alla parità professionale tra donne e uomini». Notiamo che l’accordo riconosce UNI Global Union come partner di BNP Paribas nell’attuazione del piano di due diligence (cfr. comunicato UNI Global Union e BNP Paribas).

 


Désabonnement

IR Notes

Introduzione

IR Notes è una nota informativa indipendente, affidabile e bilanciata sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

Pubblicata in 6 lingue e disponibile su abbonamento, questa newsletter offre un accesso a informazioni concise, mirate e pratiche sui grandi temi dell'Europa sociale e del dialogo sociale transnazionale.

Insieme ai nostri esperti e corrispondenti nazionali, adottiamo un approccio dinamico, pratico e utile al monitoraggio del panorama sociale europeo.

Di conseguenza, selezioniamo i temi più rilevanti, che rappresentano una fonte di idee interdisciplinari e d'ispirazione.

Ogni numero include:

  • Un'intervista a un professionista del settore delle relazioni industriali, che offre una prospettiva unica su una questione sociale di attualità, su un accordo o su un esempio di buone pratiche.
  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
  • Infine, "IR Notes" ti tiene informato sui principali studi e ricerche condotti sul mondo del lavoro.

IR Notes
Costruire insieme un'Europa sociale

La newsletter IR Notes offre a tutti in Europa l'accesso a una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sui temi relativi alle relazioni industriali.

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli, Director General of CEEMET (*) On the delays in transposing the ‘pay transparency’ directive “We are calling for the application of the directive to be suspended while we assess what can be simplified – not to reduce rights, but...

read more...
European Union – Social update

European Union – Social update

European Works Councils The Expert Group set up by the European Commission to help Member States transpose the new Directive (EU) 2025/2450 on European Works Councils is due to submit its report this summer. This report may constitute a useful point of reference when...

read more...
A step in coordination of national social security systems

A step in coordination of national social security systems

At last, a step forward for freedom of movement for workers in the EU On 22 April, representatives of the Council and Parliament reached a provisional agreement on revising the rules on coordination of national social security systems, as provided for by regulation...

read more...
Picture of Nora Krokovay

A question for… Nora Krokovay

A question for…Nora Krokovay, Senior Analyst at Kopint-Tárki What changes can we expect in terms of social dialogue and labour law in Hungary following the elections that brought an end to Viktor Orbán’s 16-year leadership? The atmosphere was very euphoric and joyful...

read more...
Improvements in job quality

Improvements in job quality

Eurofound notes improvements in job quality in Europe Now that the European Commission has announced its intention to present a bill on job quality by the year end, the results of the latest European Working Conditions Survey (EWCS) will be scrutinised very...

read more...
Is pay transparency the new enemy to be targeted?

Is pay transparency the new enemy to be targeted?

After seeing off the corporate sustainability reporting and due diligence directives, Member States appear ready to tackle the pay transparency directive, which is due to be transposed in Member States by 7 June 2026.Not only are many countries behind schedule, but a...

read more...
A question to… Lidia Gil Otero

A question to… Lidia Gil Otero

A question for…Lidia Gil Otero, PhD Assistant Professor in Labour and Social Security Law at Santiago de Compostela University In the context of the Digilare project (*), you advocate using the transposition of the Platform Work Directive, which is due to be completed...

read more...