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IR Notes 274 – Meno di un quarto di secolo per sradicare la povertà nell’Unione Europea

  IR Notes 274 – 20 maggio 2026
www.irshare.eu
 
 
  IR Notes si reinventa!

Il numero che state leggendo non è esattamente come gli altri: è l’ultimo nella sua veste attuale. Dal 3 giugno, IR Notes torna con un volto nuovo — più leggibile, più accessibile, più moderno.


Questo cambiamento è prima di tutto il vostro. Avete risposto alla nostra consultazione, condiviso le vostre aspettative e, a volte, anche le vostre critiche. Vi abbiamo ascoltati. Per mesi il team ha lavorato senza sosta per costruire un IR Notes all’altezza di ciò che ci avete chiesto — e, francamente, non vediamo l’ora di farvelo scoprire.


Concretamente, cosa cambia? Riceverete una newsletter ripensata, più concisa, pensata per portarvi sul nostro sito dove troverete gli articoli in versione integrale — leggibili comodamente su tutti i vostri schermi, smartphone compreso. Finiscono anche i blocchi dei firewall aziendali: abbiamo trovato la soluzione. E, finalmente, tutte le edizioni archiviate saranno accessibili con un solo clic.


Cosa non cambia? L’essenziale: il rigore, l’indipendenza editoriale e la qualità dei contenuti. Anzi, avrete ancora più da leggere — con contenuti esclusivi in arrivo. E, per chi se lo stesse chiedendo: il costo dell’abbonamento resterà invariato.


Appuntamento il 3 giugno per inaugurare insieme questa nuova fase, bug compresi, siamo onesti! La vostra pazienza e la vostra fedeltà dal gennaio 2014 sono la nostra linfa più preziosa.
Grazie.


Il team di IR Notes

 
  Agenda

 


29 giugno
Lussemburgo
Consiglio Occupazione e Affari sociali.


16-18 settembre
Oslo
Conferenza organizzata congiuntamente da IWPLMS e IREC: Come contrastare le tendenze alla disuguaglianza nel mercato del lavoro e quale ruolo possono svolgere le parti sociali e le istituzioni?

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, polacco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Inès Bollet, Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Frédéric Turlan et Iris Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393

 
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Prima Pagina
Meno di un quarto di secolo per sradicare la povertà nell’Unione Europea

L’obiettivo è ambizioso e si articola in una tappa intermedia: ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale entro il 2030. Si tratta, in altre parole, di raggiungere il traguardo fissato nel marzo 2021 dal piano d’azione relativo al pilastro europeo dei diritti sociali (cfr. IR Notes 159). Eppure l’UE accusa ritardi nella lotta alla povertà: il numero di persone esposte a tale rischio si è ridotto di appena 2,9 milioni nell’arco del quinquennio 2019-2024. A ciò si aggiunge che in 11 Stati membri tale numero risultava addirittura più elevato nel 2024 rispetto al 2019. È in questo contesto che, il 6 maggio, la Commissione Europea ha presentato la sua prima Strategia europea contro la povertà, con l’intento dichiarato di invertire la tendenza (cfr. comunicato). La strategia è accompagnata da diverse iniziative: una proposta di raccomandazione del Consiglio sulla lotta all’esclusione abitativa; una comunicazione per rafforzare la strategia 2021-2030 a favore delle persone con disabilità. Tra le priorità della nuova strategia figura il sostegno all’ inserimento nel mercato del lavoro delle persone in grado di lavorare, in particolare «i disoccupati di lunga durata, le persone inattive e quelle che devono affrontare ostacoli specifici». Nel corso del secondo semestre del 2026, la Commissione avvierà la prima fase di consultazione delle parti sociali europee allo scopo di raccogliere il loro parere sull’azione dell’UE volta a sostenere l’attivazione delle persone escluse dal mercato. L’ONG ATD-Quart Monde osserva tuttavia che «il fatto di presentare l’occupazione come il principale mezzo per uscire dalla povertà costituisce una risposta semplicistica alla realtà multidimensionale della povertà e apre la strada a una riduzione del dibattito a una questione di responsabilità individuale, mentre sono i fattori sistemici a svolgere il ruolo preponderante nel mantenere le persone in condizioni di povertà». Nondimeno, l’iniziativa della Commissione riconosce la povertà nella sua realtà multidimensionale, ponendo l’accento non solo sull’occupazione, ma anche sulla prevenzione, sull’accesso ai servizi essenziali, al benessere e all’integrazione sociale. Il conseguimento di questi risultati dipenderà dalla mobilitazione di tutti gli attori, richiedendo un’azione coordinata a livello europeo, nazionale, regionale e locale — e dall’adeguata assegnazione delle risorse necessarie nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034, attualmente in discussione in sede di Consiglio.


1. Unione europea
Progetti

Intelligenza artificiale : È stato raggiunto il 7 maggio un accordo provvisorio tra negoziatori del Consiglio e del Parlamento Europeo volto a razionalizzare la legislazione europea in materia digitale («Omnibus VII»). Le misure adottate includono due proposte di regolamento finalizzate a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione delle norme armonizzate in materia di intelligenza artificiale (cfr. comunicati del Consiglio e del Parlamento). L’accordo differisce l’applicazione  delle disposizioni relative ai sistemi di IA ad alto rischio, fissando come termini il 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio autonomi e il 2 agosto 2028 per i sistemi di IA ad alto rischio integrati nei prodotti. I due testi dovranno ora essere formalmente adottati dal Consiglio e dal Parlamento prima di essere pubblicati nella GUUE. Il compromesso è stato aspramente criticato dalla federazione sindacale europea IndustriAll Europe, secondo la quale «uno degli elementi più allarmanti è la decisione di trasferire il regolamento sulle “macchine” dall’allegato I, sezione A, della legge sull’IA alla sezione B». A giudizio della federazione, «non si tratta di un mero adeguamento tecnico», in quanto la sezione A «garantisce che i prodotti ad alto rischio siano automaticamente assoggettati ai più severi obblighi di sicurezza in materia di IA in tutto il territorio dell’UE» (cfr. comunicato). Con amarezza, IndustriAll Europe rileva che «quando la pressione delle lobby industriali si intensifica, i diritti dei lavoratori e le misure di sicurezza sul lavoro diventano negoziabili».



Consultazione sulle norme in materia di rendicontazione di sostenibilità : Il 6 maggio la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di revisione delle norme europee di rendicontazione in materia di sostenibilità (ESRS) e dei relativi allegati, nonché sulla norma volontaria di rendicontazione in materia di sostenibilità destinata alle piccole imprese e ai relativi allegati. Sulla base del pacchetto di semplificazione Omnibus I e del nuovo campo di applicazione della direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD), i due progetti di regolamenti delegati pubblicati «mirano a ridurre l’onere amministrativo a carico delle imprese dell’UE garantendo al contempo informazioni di alta qualità in materia di sostenibilità», spiega la Commissione (cfr. comunicato). Inoltre, il progetto di norma volontaria sarà destinato alle imprese che non rientrano nell’ambito di applicazione della rendicontazione obbligatoria ai sensi della CSRD. Il testo stabilisce un «limite massimo della catena del valore», impedendo alle imprese soggette alla CSRD di richiedere alle aziende partner della propria catena del valore con organico fino a 1 000 dipendenti informazioni che vadano oltre quanto previsto dalla norma volontaria. Le parti interessate – in particolare i rappresentanti dei lavoratori e i comitati aziendali europei – possono inviare i propri commenti tramite il portale « Have Your Say » fino al 3 giugno 2026. La Commissione adotterà poi i due atti delegati quanto prima e li sottoporrà all’esame del Parlamento Europeo e al Consiglio nell’ambito della procedura di non opposizione (due mesi, prorogabili di altri due mesi).


Legislazione

Fondo di adeguamento alla globalizzazione : Il Consiglio ha adottato in via definitiva la revisione del regolamento 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori di imprese in fase di ristrutturazione la cui espulsione dal lavoro è imminente (cfr. comunicato). Il nuovo regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella GUUE. Presentato il 1° aprile 2025 dalla Commissione Europea (cfr. IR Notes 249), il testo mira in particolare ad estendere il sostegno del FEG non più solo ai lavoratori già espulsi dal mondo del lavoro, ma anche «ai lavoratori di imprese in fase di ristrutturazione la cui espulsione dal lavoro è imminente» (cfr. IR Notes 269). Segnaliamo inoltre la fissazione di un limite massimo per il  contributo finanziario del FEG a favore di un’impresa pari a 4 milioni di euro per Stato membro nell’ambito di uno stesso esercizio finanziario.


2. Stati membri
Italia

Contrattazione collettiva : In occasione del 1° maggio, il governo ha approvato il nuovo Decreto Lavoro in materia di  salario giusto, incentivi all’occupazione e di contrasto al dumping contrattuale e al caporalato digitale. Il decreto segna soprattutto un chiaro orientamento politico del governo Meloni in materia di relazioni industriali. L’Italia ha scelto di non introdurre un salario minimo legale nazionale, bensì di rafforzare il ruolo dei contratti collettivi nazionali sottoscritti tra le organizzazioni sindacali e imprenditoriali più rappresentative. Il testo prevede meccanismi volti a limitare il ricorso ai «contratti pirata» – contratti collettivi siglati da organizzazioni poco rappresentative –, spesso associati a livelli retributivi più bassi e a tutele inferiori, e a valorizzare le imprese che applicano i contratti nazionali maggioritari. La reazione di Confindustria è stata largamente positiva: il presidente Emanuele Orsini ha accolto con favore un testo che «riafferma il ruolo centrale della contrattazione collettiva» e costituisce «un argine al dumping contrattuale». Le posizioni sindacali si sono rivelate più articolate. La CGIL ha espresso una netta critica nei confronti del decreto: il segretario generale, Maurizio Landini, ha ritenuto che le misure avvantaggino maggiormente le imprese che ai lavoratori e ha lamentato l’assenza di un vero e proprio salario minimo legale universale. La CISL ha assunto invece una posizione più favorevole, giudicando il decreto «un primo passo importante» e sostenendo la scelta di rafforzare la contrattazione collettiva nazionale.


Francia

Occupazione giovanile : Il 7 maggio il governo ha pubblicato il Piano per l’occupazione del futuro, con l’ambizione di favorire  l’orientamento e l’accesso al lavoro per i giovani di età compresa tra i 16 e i 25, articolato intorno a tre priorità strategiche:
1) accompagnare l’orientamento dei giovani, formarli e sensibilizzarli alle professioni con le maggiori opportunità occupazionali;
2) avvicinare i giovani alle imprese, rafforzando contestualmente la sicurezza sul lavoro;
3) prevenire le interruzioni del percorso formativo e coinvolgere i giovani in percorsi personalizzati e intensivi.


Paesi Bassi

Rafforzamento delle tutele dei lavoratori flessibili : Il 12 maggio la Camera dei rappresentanti ha adottato un progetto di legge finalizzato a migliorare le tutele dei lavoratori con contratti precari. Qualora venisse approvato anche dalla Camera alta, il testo potrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2028 (cfr. comunicato). Il principio è che i contratti a tempo determinato siano destinati esclusivamente allo svolgimento di attività lavorative di natura temporanea. Alla scadenza di un contratto di tale tipologia, i lavoratori dovranno accedere più celermente a un contratto a tempo indeterminato e non potranno più ricevere un’offerta per un nuovo contratto a tempo determinato decorsi sei mesi. I contratti a zero ore saranno inoltre sostituiti da un volume orario predefinito, la cui forbice tra il minimo e il massimo non potrà eccedere il 130%. Il lavoratore avrà facoltà di rifiutare le richieste che oltrepassino tale soglia massima. Qualora il volume di lavoro aumenti in modo strutturale, dovrà essere proposto un contratto con un monte ore più elevato. Anche i lavoratori interinali godranno di maggiori tutele: il progetto si allinea al diritto dell’UE, che sancisce il diritto dei lavoratori interinali a godere di condizioni di lavoro equivalenti a quelle dei lavoratori a tempo indeterminato.



Migliore salvaguardia dell’occupazione in tempi di crisi : Il 24 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il progetto di legge sul mantenimento dell’occupazione in caso di crisi, intesa come la situazione in cui l’attività di un’impresa subisca una contrazione pari ad almeno il 20% nell’arco di due mesi (cfr. comunicato). La misura consente al datore di lavoro, per un periodo non superiore a sei mesi, di modificare le mansioni dei propri dipendenti in modo da preservare il medesimo numero di ore lavorate e la relativa retribuzione; ovvero di ridurre del 10% la loro retribuzione a compensazione delle ore non prestate a causa della crisi. In quest’ultimo caso, una quota dei costi salariali, pari al 65%, potrà essere assunta a carico dello Stato.


3. Imprese
Comitati aziendali europei

Acquisizioni : L’11 maggio la federazione sindacale europea IndustriAll Europe ha denunciato l’accordo concluso il 29 aprile tra Kone, leader mondiale nel settore degli ascensori e delle scale mobili, e il suo concorrente tedesco TK Elevator (TKE) in quanto sottoscritto «senza previa consultazione dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori». ». IndustriAll Europe evidenzia che tale acquisizione «darebbe vita al più grande colosso mondiale del settore, con oltre 100.000 dipendenti in più di 100 paesi » (di cui 45.000 nell’UE), e condanna il fatto che i lavoratori e i loro rappresentanti «ne siano venuti a conoscenza contemporaneamente a tutti gli altri, tramite la stampa finanziaria e un’e-mail inviata dal CEO dopo l’annuncio pubblico» (cfr. comunicato). «Tale annuncio costituisce una grave violazione dell’accordo quadro globale firmato nel 2021 tra TK Elevator, il comitato aziendale del gruppo, IG Metall e IndustriAll» e «viola palesemente gli accordi relativi al comitato aziendale europeo e al consiglio mondiale dei lavoratori, stipulati rispettivamente nel 2022 e nel 2024, i quali sanciscono i diritti all’informazione e alla consultazione». «Tali accordi non sono una formalità; rappresentano un impegno vincolante a consultare i lavoratori prima che vengano adottate decision di tale portata, e non successivamente», denuncia Atle Hoie, segretario generale di IndustriAll (cfr. comunicato)



Ristrutturazioni : Il 22 aprile si è tenuta a Losanna (Svizzera) una riunione straordinaria del Comitato europeo di informazione e consultazione di Nestlé (CICEN) convocata al fine di avviare ufficialmente la procedura di informazione e consultazione relativa al piano di riduzione dei costi annunciato il 16 ottobre 2025 dalla direzione di Nestlé. Tale processo, secondo il CICEN, potrebbe condurre al taglio di 16.000 posti di lavoro a livello mondiale. Come precisato nel comunicato del CICEN, le modalità di informazione e consultazione sono state definite in un protocollo specifico che stabilisce l’elenco delle informazioni da trasmettere alla società di consulenza Syndex, che assiste il comitato. Trascorso un periodo di 30 giorni, il CICEN formulerà il proprio parere sul progetto, al quale la direzione della zona Europa sarà tenuta a rispondere prima dell’avvio dell’attuazione del piano. I paesi interessati (principalmente Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Italia), daranno avvio, conformemente alle procedure nazionali vigenti, ai propri processi di informazione e consultazione, che potranno concludersi soltanto previo rilascio del parere da parte del CICEN, come precisa il comunicato del medesimo comitato. Poiché il progetto si svilupperà nell’arco di due anni, saranno altresì effettuati dei bilanci intermedi in occasione di ciascuna delle riunioni ordinarie del CICEN previste nel 2026 e nel 2027 (cfr. comunicato dell’UITA).


Sindacalismo

I sindacalisti dell’Alleanza sindacale mondiale UNI-H&M, costituita dalla confederazione sindacale mondiale UNI Global Union, si sono riuniti il 5 e 6 maggio a Stoccolma. I membri dell’Alleanza, che intendono procedere al rinnovo dell’accordo globale sottoscritto con il colosso svedese della moda, hanno altresì incontrato i rappresentanti della direzione globale di H&M, , i quali si sono soffermati in particolare sulla politica sociale e sugli standard minimi di lavoro (cfr. comunicato).

 


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