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IR Notes 274 – 20 maggio 2026
www.irshare.eu
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IR Notes si reinventa!
Il numero che state leggendo non è
esattamente come gli altri: è l’ultimo nella sua veste attuale. Dal
3 giugno, IR Notes torna con un volto nuovo — più
leggibile, più accessibile, più moderno.
Questo cambiamento è prima di tutto il
vostro. Avete risposto alla nostra consultazione, condiviso le
vostre aspettative e, a volte, anche le vostre critiche. Vi abbiamo
ascoltati. Per mesi il team ha lavorato senza sosta per costruire un
IR Notes all’altezza di ciò che ci avete chiesto — e, francamente,
non vediamo l’ora di farvelo scoprire.
Concretamente, cosa
cambia? Riceverete una newsletter ripensata, più
concisa, pensata per portarvi sul nostro sito dove troverete gli
articoli in versione integrale — leggibili comodamente su tutti i
vostri schermi, smartphone compreso. Finiscono anche i blocchi dei
firewall aziendali: abbiamo trovato la soluzione. E, finalmente,
tutte le edizioni archiviate saranno accessibili con un solo
clic.
Cosa non cambia? L’essenziale: il rigore,
l’indipendenza editoriale e la qualità dei contenuti. Anzi, avrete
ancora più da leggere — con contenuti esclusivi in arrivo. E, per
chi se lo stesse chiedendo: il costo dell’abbonamento
resterà invariato.
Appuntamento il 3 giugno
per inaugurare insieme questa nuova fase, bug compresi, siamo
onesti! La vostra pazienza e la vostra fedeltà dal gennaio
2014 sono la nostra linfa più
preziosa. Grazie.
Il team di IR Notes
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, polacco) e
realizzata da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Inès
Bollet,
Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley,
Frédéric Turlan
et
Iris Turlan. Vedi sul sito la
squadra di lavoro di IR Share.
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Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
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Prima
Pagina
Meno di un
quarto di secolo per sradicare la povertà nell’Unione Europea
L’obiettivo è ambizioso e si articola in una tappa
intermedia: ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio di povertà
ed esclusione sociale entro il 2030. Si tratta, in altre parole, di raggiungere il
traguardo fissato nel marzo 2021 dal piano d’azione relativo al pilastro europeo dei
diritti sociali (cfr. IR Notes 159).
Eppure l’UE accusa ritardi nella lotta alla povertà: il numero di persone esposte a
tale rischio si è ridotto di appena 2,9 milioni nell’arco del quinquennio 2019-2024.
A ciò si aggiunge che in 11 Stati membri tale numero risultava addirittura più
elevato nel 2024 rispetto al 2019. È in questo contesto che, il 6 maggio, la
Commissione Europea ha presentato la sua prima Strategia
europea contro la povertà, con l’intento dichiarato di invertire la tendenza
(cfr. comunicato).
La strategia è accompagnata da diverse iniziative: una proposta di raccomandazione
del Consiglio sulla lotta all’esclusione abitativa; una comunicazione
per rafforzare la strategia 2021-2030 a favore delle persone con disabilità.
Tra le priorità della nuova strategia figura il sostegno all’ inserimento nel
mercato del lavoro delle persone in grado di lavorare, in particolare «i disoccupati
di lunga durata, le persone inattive e quelle che devono affrontare ostacoli
specifici». Nel corso del secondo semestre del 2026, la Commissione avvierà la prima
fase di consultazione delle parti sociali europee allo scopo di raccogliere il loro
parere sull’azione dell’UE volta a sostenere l’attivazione delle persone escluse dal
mercato. L’ONG ATD-Quart Monde osserva tuttavia che «il fatto di presentare
l’occupazione come il principale mezzo per uscire dalla povertà costituisce una
risposta semplicistica alla realtà multidimensionale della povertà e apre la strada
a una riduzione del dibattito a una questione di responsabilità individuale, mentre
sono i fattori sistemici a svolgere il ruolo preponderante nel mantenere le persone
in condizioni di povertà». Nondimeno, l’iniziativa della Commissione riconosce la
povertà nella sua realtà multidimensionale, ponendo l’accento non solo
sull’occupazione, ma anche sulla prevenzione, sull’accesso ai servizi essenziali, al
benessere e all’integrazione sociale. Il conseguimento di questi risultati dipenderà
dalla mobilitazione di tutti gli attori, richiedendo un’azione coordinata a livello
europeo, nazionale, regionale e locale — e dall’adeguata assegnazione delle risorse
necessarie nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034, attualmente in discussione
in sede di Consiglio.
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1. Unione
europea
Progetti
Intelligenza artificiale : È
stato raggiunto il 7 maggio un accordo provvisorio tra negoziatori del Consiglio e
del Parlamento Europeo volto a razionalizzare la legislazione europea in materia
digitale («Omnibus VII»). Le misure adottate includono due proposte di regolamento
finalizzate a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione
delle norme armonizzate in materia di intelligenza artificiale (cfr. comunicati del
Consiglio
e del Parlamento).
L’accordo differisce l’applicazione delle disposizioni relative ai sistemi di IA ad
alto rischio, fissando come termini il 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto
rischio autonomi e il 2 agosto 2028 per i sistemi di IA ad alto rischio integrati
nei prodotti. I due testi dovranno ora essere formalmente adottati dal Consiglio e
dal Parlamento prima di essere pubblicati nella GUUE. Il compromesso è
stato aspramente criticato dalla federazione sindacale europea IndustriAll Europe,
secondo la quale «uno degli elementi più allarmanti è la decisione di trasferire il
regolamento sulle “macchine” dall’allegato I, sezione A, della legge sull’IA alla
sezione B». A giudizio della federazione, «non si tratta di un mero adeguamento
tecnico», in quanto la sezione A «garantisce che i prodotti ad alto rischio siano
automaticamente assoggettati ai più severi obblighi di sicurezza in materia di IA in
tutto il territorio dell’UE» (cfr. comunicato). Con
amarezza, IndustriAll Europe rileva che «quando la pressione delle lobby industriali
si intensifica, i diritti dei lavoratori e le misure di sicurezza sul lavoro
diventano negoziabili».
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Consultazione sulle norme in materia di
rendicontazione di sostenibilità : Il 6 maggio la
Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di revisione
delle norme
europee di rendicontazione in materia di sostenibilità (ESRS) e dei relativi
allegati,
nonché sulla norma
volontaria di rendicontazione in materia di sostenibilità destinata alle piccole
imprese e ai relativi allegati.
Sulla base del pacchetto di semplificazione Omnibus I e del nuovo campo di
applicazione della direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese
(CSRD), i due progetti di regolamenti delegati pubblicati «mirano a ridurre l’onere
amministrativo a carico delle imprese dell’UE garantendo al contempo informazioni di
alta qualità in materia di sostenibilità», spiega la Commissione (cfr. comunicato).
Inoltre, il progetto di norma volontaria sarà destinato alle imprese che non
rientrano nell’ambito di applicazione della rendicontazione obbligatoria ai sensi
della CSRD. Il testo stabilisce un «limite massimo della catena del valore»,
impedendo alle imprese soggette alla CSRD di richiedere alle aziende partner della
propria catena del valore con organico fino a 1 000 dipendenti informazioni che
vadano oltre quanto previsto dalla norma volontaria. Le parti interessate – in
particolare i rappresentanti dei lavoratori e i comitati aziendali europei – possono
inviare i propri commenti tramite il portale « Have
Your Say » fino al 3 giugno 2026. La Commissione adotterà poi i due atti
delegati quanto prima e li sottoporrà all’esame del Parlamento Europeo e al
Consiglio nell’ambito della procedura di non opposizione (due mesi, prorogabili di
altri due mesi).
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Legislazione
Fondo di adeguamento alla globalizzazione :
Il Consiglio ha adottato in via definitiva la revisione
del regolamento 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori di
imprese in fase di ristrutturazione la cui espulsione dal lavoro è imminente
(cfr. comunicato).
Il nuovo regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione
nella GUUE. Presentato il 1° aprile 2025 dalla Commissione Europea (cfr. IR Notes
249), il testo mira in particolare ad estendere il sostegno del FEG non più
solo ai lavoratori già espulsi dal mondo del lavoro, ma anche «ai lavoratori di
imprese in fase di ristrutturazione la cui espulsione dal lavoro è imminente» (cfr.
IR Notes 269).
Segnaliamo inoltre la fissazione di un limite massimo per il contributo finanziario
del FEG a favore di un’impresa pari a 4 milioni di euro per Stato membro nell’ambito
di uno stesso esercizio finanziario.
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2. Stati
membri
Italia
Contrattazione collettiva : In
occasione del 1° maggio, il governo ha approvato il nuovo Decreto
Lavoro in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e di
contrasto al dumping contrattuale e al caporalato digitale. Il decreto segna
soprattutto un chiaro orientamento politico del governo Meloni in materia di
relazioni industriali. L’Italia ha scelto di non introdurre un salario minimo legale
nazionale, bensì di rafforzare il ruolo dei contratti collettivi nazionali
sottoscritti tra le organizzazioni sindacali e imprenditoriali più rappresentative.
Il testo prevede meccanismi volti a limitare il ricorso ai «contratti pirata» –
contratti collettivi siglati da organizzazioni poco rappresentative –, spesso
associati a livelli retributivi più bassi e a tutele inferiori, e a valorizzare le
imprese che applicano i contratti nazionali maggioritari. La reazione di
Confindustria è stata largamente positiva: il presidente Emanuele Orsini ha accolto
con favore un testo che «riafferma il ruolo centrale della contrattazione
collettiva» e costituisce «un argine al dumping contrattuale». Le posizioni
sindacali si sono rivelate più articolate. La CGIL ha espresso una netta critica nei
confronti del decreto: il segretario generale, Maurizio Landini, ha ritenuto che le
misure avvantaggino maggiormente le imprese che ai lavoratori e ha lamentato
l’assenza di un vero e proprio salario minimo legale universale. La CISL ha assunto
invece una posizione più favorevole, giudicando il decreto «un primo passo
importante» e sostenendo la scelta di rafforzare la contrattazione collettiva
nazionale.
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Francia
Occupazione giovanile : Il 7
maggio il governo ha pubblicato il Piano
per l’occupazione del futuro, con l’ambizione di favorire l’orientamento e
l’accesso al lavoro per i giovani di età compresa tra i 16 e i 25, articolato
intorno a tre priorità strategiche: 1)
accompagnare l’orientamento dei giovani, formarli e
sensibilizzarli alle professioni con le maggiori opportunità
occupazionali; 2)
avvicinare i giovani alle imprese, rafforzando contestualmente
la sicurezza sul lavoro; 3)
prevenire le interruzioni del percorso formativo e coinvolgere i
giovani in percorsi personalizzati e intensivi.
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Paesi
Bassi
Rafforzamento delle tutele dei lavoratori
flessibili : Il 12 maggio la Camera dei rappresentanti ha
adottato un progetto di legge finalizzato a migliorare le tutele dei lavoratori con
contratti precari. Qualora venisse approvato anche dalla Camera alta, il testo
potrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2028 (cfr. comunicato).
Il principio è che i contratti a tempo determinato siano destinati esclusivamente
allo svolgimento di attività lavorative di natura temporanea. Alla scadenza di un
contratto di tale tipologia, i lavoratori dovranno accedere più celermente a un
contratto a tempo indeterminato e non potranno più ricevere un’offerta per un nuovo
contratto a tempo determinato decorsi sei mesi. I contratti a zero ore saranno
inoltre sostituiti da un volume orario predefinito, la cui forbice tra il minimo e
il massimo non potrà eccedere il 130%. Il lavoratore avrà facoltà di rifiutare le
richieste che oltrepassino tale soglia massima. Qualora il volume di lavoro aumenti
in modo strutturale, dovrà essere proposto un contratto con un monte ore più
elevato. Anche i lavoratori interinali godranno di maggiori tutele: il progetto si
allinea al diritto dell’UE, che sancisce il diritto dei lavoratori interinali a
godere di condizioni di lavoro equivalenti a quelle dei lavoratori a tempo
indeterminato.
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Migliore salvaguardia dell’occupazione in tempi
di crisi : Il 24 aprile il Consiglio dei Ministri ha
approvato il progetto di legge sul mantenimento dell’occupazione in caso di crisi,
intesa come la situazione in cui l’attività di un’impresa subisca una contrazione
pari ad almeno il 20% nell’arco di due mesi (cfr. comunicato).
La misura consente al datore di lavoro, per un periodo non superiore a sei mesi, di
modificare le mansioni dei propri dipendenti in modo da preservare il medesimo
numero di ore lavorate e la relativa retribuzione; ovvero di ridurre del 10% la loro
retribuzione a compensazione delle ore non prestate a causa della crisi. In
quest’ultimo caso, una quota dei costi salariali, pari al 65%, potrà essere assunta
a carico dello Stato.
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3.
Imprese
Comitati
aziendali europei
Acquisizioni : L’11 maggio la
federazione sindacale europea IndustriAll Europe ha denunciato l’accordo concluso il
29 aprile tra Kone, leader
mondiale nel settore degli ascensori e delle scale mobili, e il suo concorrente
tedesco TK Elevator
(TKE) in quanto sottoscritto «senza previa consultazione dei
sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori». ». IndustriAll Europe evidenzia che
tale acquisizione «darebbe vita al più grande colosso mondiale del settore, con
oltre 100.000 dipendenti in più di 100 paesi » (di cui 45.000 nell’UE), e condanna
il fatto che i lavoratori e i loro rappresentanti «ne siano venuti a conoscenza
contemporaneamente a tutti gli altri, tramite la stampa finanziaria e un’e-mail
inviata dal CEO dopo l’annuncio pubblico» (cfr. comunicato). «Tale
annuncio costituisce una grave violazione dell’accordo quadro globale firmato nel
2021 tra TK Elevator, il comitato aziendale del gruppo, IG Metall e IndustriAll» e
«viola palesemente gli accordi relativi al comitato aziendale europeo e al consiglio
mondiale dei lavoratori, stipulati rispettivamente nel 2022 e nel 2024, i quali
sanciscono i diritti all’informazione e alla consultazione». «Tali accordi non sono
una formalità; rappresentano un impegno vincolante a consultare i lavoratori prima
che vengano adottate decision di tale portata, e non successivamente», denuncia Atle
Hoie, segretario generale di IndustriAll (cfr. comunicato)
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Ristrutturazioni : Il 22 aprile
si è tenuta a Losanna (Svizzera) una riunione straordinaria del Comitato europeo di
informazione e consultazione di Nestlé
(CICEN) convocata al fine
di avviare ufficialmente la procedura di informazione e consultazione relativa al
piano di riduzione dei costi annunciato il 16 ottobre 2025 dalla direzione di
Nestlé. Tale processo, secondo il CICEN, potrebbe condurre al taglio di 16.000 posti
di lavoro a livello mondiale. Come precisato nel comunicato
del CICEN, le modalità di informazione e consultazione sono state definite in un
protocollo specifico che stabilisce l’elenco delle informazioni da trasmettere alla
società di consulenza Syndex, che assiste il comitato. Trascorso un periodo di 30
giorni, il CICEN formulerà il proprio parere sul progetto, al quale la direzione
della zona Europa sarà tenuta a rispondere prima dell’avvio dell’attuazione del
piano. I paesi interessati (principalmente Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e
Italia), daranno avvio, conformemente alle procedure nazionali vigenti, ai propri
processi di informazione e consultazione, che potranno concludersi soltanto previo
rilascio del parere da parte del CICEN, come precisa il comunicato del medesimo
comitato. Poiché il progetto si svilupperà nell’arco di due anni, saranno altresì
effettuati dei bilanci intermedi in occasione di ciascuna delle riunioni ordinarie
del CICEN previste nel 2026 e nel 2027 (cfr. comunicato
dell’UITA).
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Sindacalismo
I sindacalisti dell’Alleanza sindacale mondiale
UNI-H&M, costituita dalla
confederazione sindacale mondiale UNI Global Union, si sono riuniti il 5 e 6 maggio
a Stoccolma. I membri dell’Alleanza, che intendono procedere al rinnovo dell’accordo
globale sottoscritto con il colosso svedese della moda, hanno altresì
incontrato i rappresentanti della direzione globale di H&M, , i quali si sono
soffermati in particolare sulla politica sociale e sugli standard minimi di lavoro
(cfr. comunicato).
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