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IR Notes 115 – Unilever sigla un accordo inedito sul futuro del lavoro

  IR Notes 115 – 13 marzo 2019
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Hermann Soggerberg, segretario del comitato aziendale europeo di Unilever

Il CAE ha appena sottoscritto un accordo quadro sul futuro del lavoro (cfr. Prima Pagina) in un gruppo che subisce una sempre maggiore pressione da parte di investitori molto attivi che premono per il miglioramento dei margini.  Come siete riusciti ad ottenere l’impegno da parte del management a finanziare programmi di formazione e di riqualificazione professionale?
Abbiamo condotto un’intensa campagna intensa dal titolo «people before profit» che ci ha consentito di costruire il rapporto di forza.  È stata una grande soddisfazione essere riusciti a fare in modo che il nuovo CEO del gruppo partecipasse a una riunione del comitato aziendale europeo, come non era accaduto da dieci anni, e ancor più che si sia impegnato sottoscrivendo questo accordo-quadro. Pensiamo di essere stati ascoltati e che questo accordo quadro sia un buon segnale per dimostrare che è possibile conciliare miglioramento della redditività ed esigenze dei lavoratori in fatto di competenze. L’accordo porta il gruppo non solo a formare i lavoratori per far fronte alle evoluzioni del lavoro stesso, ma anche per mantenere o migliorare la loro occupabilità sul mercato del lavoro nel caso in cui il loro posto di lavoro fosse destinato a scomparire. Esso contiene inoltre alcune novità che ci consentono di lavorare congiuntamente con il management sul futuro del lavoro, la digitalizzazione, le nuove forme di occupazione, ecc. Pur non scendendo in molti particolari – queste sfide devono ora essere discusse in seno a gruppi di lavoro organizzati a livello nazionale – l’accordo permette di finanziare le misure concrete che emergeranno dai gruppi di lavoro.

 
  Nomine

Oliver Röpke, Direttore dell’Ufficio Affari europei della Confederazione dei sindacati austriaci (ÖGB- Europabüro) (CV) di Bruxelles ha assunto la presidenza del gruppo “Lavoratori” del Comitato economico e sociale europeo in sostituzione della signora Gabriele Bischoff (DGB), che dopo aver occupato la carica per tre anni e mezzo, si candida a Berlino per le elezioni europee in seno all’SPD (cfr. comunicato).


 
  Agenda

 


13 marzo
Parigi

Conferenza organizzata congiuntamente dall’Università Parigi-Nanterre (UFR DSP), l’Irerp e il corso di Master 2 “Droit social” dal titolo «Tempête judiciaire sur le plafonnement des indemnités de licenciement injustifié et sur les plateformes numériques – regards croisés franco-italiens» (Uragano giudiziario sui massimali fissi in materia di indennità per licenziamento senza giustificato motivo e sulle piattaforme digitali: uno sguardo incrociato italo-francese).


15 marzo
Bruxelles
Consiglio Occupazione e Politica sociale


21 marzo
Parigi

I “Débats” di EUROGIP saranno quest’anno dedicati al tema Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: quali leve in Europa per una cultura della prevenzione in azienda?“.  La conferenza intende fare il punto sugli approcci adottati in questo campo ai livelli internazionale, nazionale e settoriale, sulle misure previste dagli enti assicurativi competenti in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali in Austria, Danimarca, Francia, Germania e Italia, nonché sulle linee guida per la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.


21-22 marzo
Londra

Seminario anglo-tedesco sui comitati aziendali europei
, organizzato dalla EWC Academy,  con la presenza di Catherine Sarah Barnard, professore di diritto del lavoro presso l’Università di Cambridge e Stephen Redmond, presidente del Central Arbitration Committee (CAC).


2 aprile
Parigi
L’organizzazione sindacale CFDT Construction et Bois organizza un incontro-dibattito sul tema “Citoyen et syndicaliste: 2 voix pour agir pour l’Europe” (Cittadino e sindacalista: due voci per agire a favore dell’Europa) alla presenza di Pascal Lamy (Institut Jacques Delors), Marcel Grignard (Confrontations Europe), Werner Buelen (FETBB), Sylvain Lefebvre (IndustriAll Europe) e Laurent Berger (CFDT).


3 e 5 aprile
Parigi
Conferenza annuale sul diritto del lavoro e la diversità organizzato dall’International Bar Association sul tema “Droit du travail en période difficile” (Il diritto del lavoro in tempi difficili).


4 aprile
Varsavia
Terzo seminario del progetto “European Metal Workers participation: State of play and best practices on the edge” (La partecipazione dei lavoratori europei del settore metalmeccanico: situazione attuale e best practices innovative), pilotato dalla FGMM-CFDT con il sostegno di Syndex e di dodici federazioni sindacali di Stati membri membri dell’UE, sull’effettività della consultazione dei comitati aziendali europei. Contattare: caroline.blot@fgmm.cfdt.fr


9 aprile
Bruxelles
Conferenza ad alto livello su “L’avenir du travail : aujourd’hui, demain. Pour tous” (Il futuro del lavoro: oggi, domani. Per tutti), organizzata dalla Commissione Europea.


16 aprile
Bruxelles
Seminario finale del progetto europeo EWC 4.0, relativo al ruolo dei Comitati aziendali europei in materia di digitalizzazione, pilotato da Astrees e IR Share.
Email: c.teissier@astrees.org

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Jan Czarzasty e Frédéric Turlan.
Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.


 

Prima Pagina
Unilever sigla un accordo inedito sul futuro del lavoro

Un importante accordo transnazionale. Definendo l’accordo «un’iniziativa e un programma ambiziosi, senza precedenti, e con rilevanti investimenti e risorse» i firmatari non cadono certo nell’eccesso. In esso, il comitato aziendale europeo fa riferimento ad una precedente presa di posizione (Agenda di Barcellona) in cui si affermava come il cieco perseguimento dei profitti, trascurando i fabbisogni dei collaboratori, non sia sostenibile, e che gli incrementi produttivi debbano anche andare ad alimentare gli investimenti in favore dei lavoratori.  Siglato il 6 marzo scorso tra la direzione centrale e il comitato aziendale europeo di Unilever, l’accordo-quadro europeo sul futuro del lavoro elenca le misure che il management si impegna a finanziare con «risorse sufficienti». In particolare: 1) costituire in ogni paese “gruppi” di lavoro paritetici al fine di predisporre piani formativi per ogni sito e ogni lavoratore; 2) affidare ai gruppi paritetici la costruzione di “programmi per l’occupabilità” nelle società che rischiano di subire gli impatti negativi della digitalizzazione; 3) avviare la discussione con i rappresentanti del personale sulle nuove forme di lavoro che consentano di rispondere ai fabbisogni di flessibilità dell’azienda e di sicurezza dei lavoratori. Il testo promuove la conclusione di accordi locali per condurre esperienze pilota. La tappa successiva è “co-creare”, senza mai mettere in discussione la facoltà di ricorrere a decisioni unilaterali da parte del management o alla contrattazione collettiva; 4) avviare discussioni sui cambiamenti professionali in seno a Unilever o anche all’esterno, sempre nell’ottica della “co-creazione”. In pratica, i firmatari lanciano un appello a creare gruppi di lavoro paritetici nel quadro di nuove forme di cooperazione al fine di «individuare nuove soluzioni» per «nuove sfide» prima che si facciano sentire gli effetti destabilizzanti. Ogni paese è pertanto invitato a scegliere se creare un gruppo di lavoro paritetico sulla formazione, le qualifiche e l’occupabilità (punti 1 e 2), oppure sull’occupazione sostenibile (sustainable employment) e il futuro del lavoro, tema che comprende le nuove forme di occupazione, di organizzazione del lavoro o dell’orario di lavoro (punti 3 e 4). Il comitato aziendale europeo si farà carico del monitoraggio dei lavori e delle esperienze pilota.  L’accordo sarà messo on-line non appena riceveremo il via libera da parte del CAE.


***Ultime notizie***

Una tutela a favore dei wistle-blower : Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio l’11 marzo sulla direttiva relativa alla protezione dei wistle-blower (informatori), approvando la posizione adottata dal Parlamento nel dicembre 2018  (cfr. IR Notes 97). Hanno dovuto fare marcia indietro gli Stati favorevoli ad obbligare i wistle-bower a rivelare le informazioni in loro possesso sulla violazione dell’interesse generale in seno alla medesima organizzazione da loro messa in causa. Secondo gli auspici di numerose ONG e dei sindacati, il testo garantisce all’informatore la libertà di scegliere il canale attraverso il quale dare l’allarme. «L’accordo raggiunto lunedì sera è un grande passo avanti per la nostra democrazia», ha dichiarato Virginie Rozière (S&D), relatrice della direttiva sulla protezione dei wistle-blower (cfr. IR Notes 109).


1. Unione Europea
Actualité sociale

Aviazione civile : È stato pubblicato lo scorso 1° marzo da parte della Commissione Europea  un rapporto in cui vengono presentate una serie di azioni volte a mantenere e promuovere standard sociali elevati nel settore dell’aviazione civile (cfr. comunicato). Non vengono annunciate misure vincolanti, ma avviati diversi lavori e fissati alcuni “paletti”. Ad esempio, se un pilota lavora per un’unica compagnia, da cui riceve una retribuzione come contropartita del proprio lavoro ed è assoggettato agli ordini di questa, non può essere considerato come un lavoratore autonomo.
>
cfr. reazioni della federazione sindacale europea ETF (cfr. comunicato) e del sindacato dei piloti ECA (v. comunicato).



  • Pubblicazione dei “rapporti paese”. Nel quadro dell’esercizio del semestre europeo, la Commissione Europea ha pubblicato, il 27 febbraio scorso, una comunicazione e i 28 rapporti paese in cui si effettua un’analisi particolareggiata delle sfide economiche e sociali specifiche ad ogni Stato membro, e insieme delle politiche nazionali attuate (v. comunicato della Commissione). La Confederazione Europea dei Sindacati lamenta «l’assenza di un qualsiasi riferimento alla necessità di aumenti retributivi» (cfr. comunicato).


2. Stati membri
Francia

  • Distacco dei lavoratori : Il Governo ha recepito tramite  decreto la direttiva 2018/957 relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi.

Polonia

  • Sciopero nella pubblica istruzione : Il principale sindacato degli insegnanti (ZNP) ha lanciato un appello in favore di uno sciopero generale l’8 aprile, in coincidenza con gli esami scolastici.  Il secondo maggiore sindacato del settore, Solidarność, non ha dato certezze sulla volontà di aderire al movimento, ma ci sono molte probabilità che lo faccia (cfr. articolo).

Portogallo

  • Assunzione di portatori di handicap : La legge n° 4/2019 del 10 gennaio 2019 istituisce un sistema di quote allo scopo di favorire l’assunzione di portatori di handicap nel settore privato e in alcuni enti pubblici. Essa si applica alle aziende di medie dimensioni (con un numero di addetti uguale o superiore a 75) le quali avranno l’obbligo di avere in organico una quota pari ad almeno l’1% di lavoratori portatori di handicap. Per le aziende con oltre 250 addetti, la percentuale sale al 2%.

3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Mancata consultazione del CAE : Il Tribunale di Bobigny ha condannato il 22 febbraio scorso la compagnia ferroviaria francese SNCF in merito alla cessione nel 2017 della filiale logistica STVA (2.150 addetti), operativa in otto paesi europei (cfr. sentenza). Il management aveva informato il comitato aziendale europeo soltanto durante la plenaria del 2017, e unicamente a seguito di richiesta da parte di quest’ultimo, senza preventiva consultazione. Nella sentenza, il tribunale ha evidenziato: 1) che la cessione presenta un «carattere transfrontaliero e rientra pertanto nella previsione dell’obbligo d’informazione del comitato aziendale europeo»; 2) che la qualità delle informazioni ricevute dal CAE è insoddisfacente; 3) che la decisione di privatizzare il gruppo STVA tramite gara era stata adottata nel corso dell’ultimo trimestre 2016, quindi prima della riunione plenaria del CAE. Emerge, quindi, come il comitato sia stato «tardivamente informato» della cessione e «in modo insufficiente, configurandosi in tal modo una palese lesione del diritto alla procedura d’informazione del comitato aziendale europeo». Per quel che riguarda la consultazione, il tribunale rammenta «che essa deve essere effettuata in tempo utile, intendendosi con ciò prima dell’adozione della decisione di cessione». Poiché la STVA non era più di proprietà della SNCF, bensì del gruppo CAT, il tribunale ha ritenuto che la cessione «implicasse de facto per i lavoratori della STVA un cambiamento di datore di lavoro» che andava a incidere «significativamente sui loro interessi. Pertanto, la SNCF era tenuta a consultare il comitato aziendale europeo». Dall’altra parte, «il mezzo attraverso il quale il gruppo CAT si è impegnato […] a non attuare ristrutturazioni in seguito all’acquisizione, in Francia è privo di effetti» in quanto «l’accordo può essere rotto in un qualunque momento», riguarda «soltanto la Francia», ed ha una validità «di soli tre anni». Il comitato aziendale europeo ha pubblicato sul  proprio sito internet una nota per rallegrarsi della sentenza emessa sul (cfr. comunicato).



  • Brexit. È stato sottoscritto da parte del management del gruppo Suez e del Comitato aziendale europeo il 19 dicembre 2018 un protocollo integrativo all’accordo istitutivo del Comitato aziendale europeo al fine di gestire la fuoriuscita del Regno Unito (5.600 addetti) dall’UE. Il testo prevede che i rappresentanti di una società con sede in un paese che lascia l’Unione europea potranno mantenere lo status di membri a pieno titolo del CAE se l’azienda: 1) rimane collegata al perimetro europeo del gruppo; 2) rappresenta un volume di fatturato rilevante nel bilancio del gruppo; 3) occupa un organico di circa 1.000 lavoratori. Diversa è la posizione del gruppo Safran: secondo quanto affermato dal comitato aziendale europeo (cfr. comunicato), la direzione centrale del gruppo aeronautico ha annunciato, il 5 marzo, che in caso di Brexit senza accordo, la delegazione britannica non avrebbe più motivo di conservare la propria partecipazione al CAE (il Regno Unito, con 4.300 addetti, è il secondo paese del gruppo per numero di addetti).

  • Ristrutturazioni. La  federazione sindacale europea IndustriAll Europe si mobilita per sostenere i suoi affiliati e i lavoratori della Honda che subiscono l’impatto della decisione della casa giapponese di chiudere il sito presente nel Regno Unito (cfr. comunicato). Il comitato aziendale europeo rivendica di dover essere consultato su questa decisione, mentre il management, secondo il segretario del comitato, ritiene invece che si tratti di un progetto puramente nazionale e che come tale non vada assoggettato all’esame del comitato aziendale europeo.


Sindacalismo

Riunione di reti sindacali : Le organizzazioni sindacali presenti in seno al gruppo Circle Media Group (5.000 addetti in nove Stati membri) hanno adottato una dichiarazione il 26 febbraio scorso in cui si esprime preoccupazione in merito alla gestione del gruppo e si richiede l’istituzione di un comitato aziendale europeo (cfr. comunicato). In risposta, il management ha pubblicato un comunicato; UNI Europa ha richiesto l’organizzazione di una riunione  (v. comunicato).



  • Diritti sociali fondamentali. La federazione sindacale internazionale UNI Global Union si è rivolta alla direzione di Teleperformance (300.000 addetti), una società specializzata nell’offerta di servizi di contact center, richiamandola ad un maggior rispetto dei diritti sociali fondamentali e dei diritti umani (v. comunicato)

  • Molestie sessuali. Il 1° febbraio scorso, in occasione della riunione del comitato di monitoraggio dell’accordo quadro internazionale sottoscritto dal gruppo, il management di Faber-Castell (8.000 addetti), leader nella produzione di matite, ha reso nota la propria volontà di elaborare un codice di condotta che includa una politica forte in materia di molestie sessuali (cfr. comunicato)


4. Studi e rapporti

Reddito minimo europeo : Il Comitato economico e sociale (Cese) ha adottato il 20 febbraio il parere «Per una direttiva quadro europea in materia di reddito minimo », di cui è relatore Georges Dassis (foto), membro del gruppo “Lavoratori” e ex-presidente del Cese. Nel parere si richiede alla Commissione Europea la creazione di un quadro vincolante che fissi un reddito minimo dignitoso, adeguato al livello di vita di ogni Stato membro (cfr. comunicato).


5. Elezioni europee

Intento della presente rubrica non è influenzare il voto alle prossime elezioni europee, bensì informare delle iniziative volte ad aprire un dibattito sul futuro dell’Unione Europea, ovvero formulare proposte.


> In questo numero evidenziamo un’iniziativa politica: la lettera del Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron agli Europei, dal titolo “Per una rinascita europea”, una prima assoluta, pubblicata in tutte le lingue europee e ripresa da molti quotidiani europei. L’Europa, che «ha sempre saputo definire le norme del progresso», «in cui è stata creata la previdenza sociale», «deve portare avanti un progetto di convergenza più che di concorrenza». Deve instaurare per ogni lavoratore «uno scudo sociale che gli garantisca la stessa retribuzione sullo stesso luogo di lavoro, e un salario minimo europeo, adatto ad ogni paese e discusso ogni anno collettivamente». Segnaliamo anche una nuova applicazione sviluppata dal Parlamento Europeo, in 24 lingue, destinata ad informare sul modo in cui l’Unione Europea incide nella nostra vita quotidiana.

 

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