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IR Notes 116 – Una direttiva per tutelare i wistle-blower

  IR Notes 116 – 26 marzo 2019
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Wolfgang Kowalsky, senior policy adviser della Confederazione Europea dei Sindacati

È soddisfatto della direttiva sulla mobilità transfrontaliera delle aziende adottata il 13 marzo dalle istituzioni europee? (cfr. 1. Unione Europea)
Assolutamente no! Quando nell’aprile 2018 la Commissione Europea ha pubblicato la proposta di direttiva sulla mobilità transfrontaliera delle aziende allo scopo di agevolare le fusioni, le scissioni e i trasferimenti societari all’interno del mercato unico, la Confederazione Europea dei Sindacati non era contraria all’iniziativa, ma aveva richiesto garanzie, in particolare sul diritto all’informazione e alla consultazione, sull’istituzione di un comitato aziendale europeo e la creazione di un sistema la partecipazione dei dipendenti agli organi direttivi delle nuove aziende scaturite dall’operazione di mobilità transfrontaliera.  Nonostante il sostegno del Parlamento Europeo alle nostre richieste, in particolare riguardo all’istituzione di un comitato aziendale europeo e alla rappresentanza dei lavoratori nei consigli di vigilanza scaturiti dalle operazioni di fusione, scissione o trasformazione delle aziende, il testo adottato nel quadro del negoziato tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento (trilogo) non ha ripreso le nostre principali rivendicazioni. Anche la nostra richiesta, pur accolta dal Parlamento, di impedire il moltiplicarsi di società cosiddette “letter box company”, si è scontrata alla fine con l’opposizione della Commissione e del Consiglio.  Le istituzioni europee hanno perso un’occasione per rafforzare la democrazia sul lavoro, cosa particolarmente deludente nella prospettiva delle elezioni europee. Non è andata così, ma poteva trattarsi di un’occasione per far progredire i diritti dei lavoratori.  Il testo, che dovrà essere adottato definitivamente prima delle elezioni europee, dà ampio spazio agli interessi delle aziende, ma non ai lavoratori. La Commissione sostiene il contrario, ma si è limitata ad introdurre un diritto all’informazione e alla consultazione prima della conclusione dell’operazione transfrontaliera.

 
  Agenda

 


1° aprile
Bruxelles
Pranzo-dibattito dell’ETUI: “Rilanciare l’Europa sociale: alcune proposte per migliorare la dimensione sociale“


2 aprile
Parigi
L’organizzazione sindacale CFDT Construction et Bois organizza un incontro-dibattito sul tema  “Citoyen et syndicaliste : 2 voix pour agir pour l’Europe” (Cittadino e sindacalista: due voci per agire a favore dell’Europa) con la partecipazione di Pascal Lamy (Institut Jacques Delors), Marcel Grignard (Confrontations Europe), Werner Buelen (FETBB), Sylvain Lefebvre (IndustriAll Europe) e Laurent Berger (CFDT).


3 e 5 aprile
Parigi

Conferenza annuale sul diritto del lavoro e la diversità organizzato dall’International Bar Association sul tema “Droit du travail en période difficile” (Il diritto del lavoro in tempi difficili).


4 aprile
Varsavia

Terzo seminario del progetto “European Metal Workers participation: State of play and best practices on the edge” (La partecipazione dei lavoratori europei del settore metalmeccanico: situazione attuale e best practices innovative), pilotato dalla FGMM-CFDT con il sostegno di Syndex e di dodici federazioni sindacali di Stati membri membri dell’UE, sull’effettività della consultazione dei comitati aziendali europei. Contattare: caroline.blot@fgmm.cfdt.fr


9 aprile
Bruxelles

Conferenza ad alto livello su “L’avenir du travail : aujourd’hui, demain. Pour tous” (Il futuro del lavoro: oggi, domani. Per tutti), organizzata dalla Commissione Europea.


16 aprile
Bruxelles

Seminario finale del progetto europeo EWC 4.0, relativo al ruolo dei Comitati aziendali europei in materia di digitalizzazione, pilotato da Astrees e IR Share.
Email: c.teissier@astrees.org


28 giugno
Bruxelles

Conferenza della Federazione Europea delle Pulizie dedicata al futuro del settore. Sono previste tavole rotonde sull’innovazione sociale, la digitalizzazione e l’economia circolare (cfr. programma e informazioni pratiche).

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Predrag Bejakovic, Elma Paulauskaite e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.



 

Prima Pagina
Una direttiva per tutelare i wistle-blower

Per chi avesse ancora dubbi sull’importanza di recarsi alle urne in maggio per le elezioni europee, l’adozione della direttiva che tutela i wistle-blower (informatori) dovrebbe essere sufficiente per convincersi dell’importanza del ruolo di questa istituzione democratica, l’unica nell’Unione. Spiegazione. Il Parlamento ha infatti forzato la mano agli Stati membri perché la Commissione elabori una direttiva sulla protezione dei wistle-blower (informatori) come contropartita per l’esame della direttiva “segreti commerciali” sostenuta dai governi. Il Parlamento ha mostrato di nuovo i muscoli durante il negoziato con il Consiglio, che rappresenta gli interessi degli Stati membri, portando questi ultimi a rinunciare a una disposizione che avrebbe svuotato di sostanza le tutele dei wistle-blower. Cinque paesi, tra cui Francia e Germania, intendevano infatti obbligare i wistle-blower ad effettuare in un primo tempo una segnalazione interna, e, solo in mancanza di soluzione, adire un’autorità esterna o lanciare pubblicamente l’allarme. In altre parole, l’obiettivo era proteggere i segreti commerciali delle aziende, che potevano così lavare i panni sporchi in casa. La mobilitazione dei deputati europei, tra cui la relatrice della direttiva Virginie Rozière (S&D), ha creato una frattura nel gruppo dei cinque, fino a permettere l’adozione del testo l’11 marzo e poi l’approvazione formale da parte del Consiglio il 15 marzo. Il testo dovrà quindi essere approvato dal Parlamento in aprile, prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e il recepimento da parte degli Stati membri  entro due anni (cfr. comunicato del Consiglio, del Parlamento). La nuova direttiva prevede in particolare: 1) l’instaurazione, da parte di tutte le aziende del settore privato con almeno 50 addetti, e da parte degli enti pubblici, di canali e procedure interne per le segnalazioni e il monitoraggio delle stesse; 2) possono usufruire della protezione contro le rappresaglie sia gli informatori che hanno ragionevoli motivi di credere che le informazioni fornite erano veridiche al momento della segnalazione e che dette informazioni rientrano nel campo di applicazione della direttiva, sia coloro che hanno effettuato una segnalazione interna ed esterna, o direttamente esterna, ovvero reso pubblica l’informazione, anche se la direttiva consente agli Stati di incoraggiare la procedura interna;  3) la procedura è riconosciuta ad un ampio spettro di lavoratori, inclusi dipendenti pubblici, azionisti, dirigenti o stagisti. Può trattarsi di informatori che rendono note le informazioni acquisite nel quadro di un rapporto di lavoro oramai terminato, o non ancora avviato, quando le informazioni riguardanti il reato sono ottenute durante la procedura di assunzione; 4) la protezione copre un lungo elenco di potenziali rappresaglie, dal licenziamento alle valutazioni negative, ma anche trasferimenti e intimidazioni. L’organizzazione imprenditoriale BusinessEurope richiedeva che la procedura di segnalazione interna fosse la regola principale (cfr. presa di posizione). Accoglie «con prudenza l’accordo» sulla direttiva la Confederazione Europea dei Sindacati (cfr. comunicato), mentre la Federazione sindacale europea dei servizi pubblici lo guarda con favore (cfr.  comunicato)


1. Unione Europea
Attualità sociale

Una guida pratica per i CAE : La Commissione Europea ha costituito un gruppo di esperti che possa assisterla nella stesura di una guida pratica sul funzionamento dei comitati aziendali europei. La Commissione intende promuovere la creazione di nuovi CAE, rendere più efficaci quelli già esistenti e diffondere le best practice. La guida verrà pubblicata nel 2020, e sarà accompagnata da una comunicazione della Commissione e da una linea di credito di 7 milioni di euro destinata a finanziare azioni dirette a migliorare il funzionamento dei CAE. Il gruppo di esperti è composto da venti membri: dieci nominati dalle organizzazioni datoriali (BusinessEurope e CEEP) e dieci dalla Confederazione Europea dei Sindacati. Sei riunioni sono previste nel corso del 2019, di cui la prima il 1° aprile. L’iniziativa è però giudicata insufficiente da alcune federazioni sindacali europee in quanto non impedirà la persistenza di pratiche scorrette. Infatti i problemi connessi all’esistenza di accordi derogatori, detti “ex articolo 13”, ben lontani dai requisiti della direttiva, o la debolezza delle sanzioni in caso di violazione del diritto di informazione e consultazione, non potranno essere risolti con una guida pratica, per quanto innovativa.



  • Vertice tripartitico e Consiglio Occupazione e Affari sociali. I rappresentanti degli Stati membri hanno tenuto il 15 marzo un Consiglio Occupazione e Affari sociali dedicato essenzialmente al Semestre europeo (cfr. comunicato del Consiglio e principali esiti). Esso è stato preceduto da un vertice sociale tripartitico (cfr. I comunicati della Commissione e del Consiglio e le reazioni della CES).


Progetti

  • Mobilità transfrontaliera delle aziende: Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto il 13 marzo un accordo provvisorio sulle nuove norme che renderanno più agevoli le fusioni, le scissioni e i trasferimenti societari all’interno del mercato unico. Il testo contiene «solide garanzie per i dipendenti (…) che assicureranno che tali operazioni transfrontaliere non possano essere usate per fini fraudolenti o abusivi» (v. comunicato). L’accordo deve ora essere ufficialmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

  • Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Il Consiglio, il Parlamento e la Commissione hanno raggiunto un accordo il 19 marzo sulla revisione del regolamento in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (cfr. comunicato della Commissione e del Parlamento). Tra le novità, ricordiamo le disposizioni volte a impedire le frodi in materia di distacco dei lavoratori (potranno essere distaccati in un altro Stato membro soltanto i lavoratori assicurati per almeno tre mesi nel loro paese d’origine), e le norme più soft per i richiedenti lavoro. Ad esempio, sarà loro riconosciuta l’indennità per sei mesi, invece dei tre attuali, quando ricerchino una nuova occupazione in un altro Stato membro. L’accordo deve ora essere ufficialmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.


2. Stati membri
Croazia

  • Verso un referendum sulle pensioni. : Le tre principali organizzazioni sindacali del paese hanno avviato una raccolta firme per indire un referendum in materia di pensioni. A tal scopo, è necessario raccogliere le firme del 10% degli aventi diritto, vale a dire circa 370.000 votanti. L’obiettivo è contestare la riforma adottata in dicembre che innalza l’età pensionabile da 65 a 67 anni e riduce il trattamento versato per i prepensionamenti. L’iniziativa, sostenuta dai sindacati, propone che il diritto alla pensione si acquisisca al compimento dei 65 anni di età con 15 anni contributivi, ma il pensionamento sarebbe altresì possibile al compimento del 60° anno, con un minimo di 35 anni contributivi. L’obiettivo è anche ridurre lo svantaggio legato al prepensionamento e parificare l’età pensionabile tra donne e uomini.

Lituania

  • Wistle-blowing : La legge sulla protezione dei wistle-blower adottata nel 2017 è entrata in vigore il 1° gennaio.  Questa prima legge consente di denunciare più facilmente i fatti di corruzione in ambiente di lavoro. Dall’inizio dell’anno sono state rilevate quattordici segnalazioni e lo status di wistle-blower è stato riconosciuto a cinque persone. Sul piano internazionale , la legge è stata  criticata per aver previsto la possibilità di retribuire i wistle-blower in cambio di informazioni.

Slovenia

Una denuncia presentata Commissione in materia di distacco dei lavoratori : Il 1° febbraio scorso la Federazione Europea dei Lavoratori delle Costruzioni e del Legno (FETBB) ha presentato alla Commissione Europea una denuncia contro la Slovenia per concessione di aiuti di Stato illegali alle aziende nazionali che distaccano lavoratori. È questa la prima volta che una federazione sindacale europea ricorre alla fattispecie degli aiuti di stato illegali (utilizzata dalla Commissione in materia di fiscalità per obbligare Apple a rimborsare gli “aiuti” concessi dall’Irlanda) per denunciare gli Stati che chiudono gli occhi o incoraggiano pratiche abusive in materia di distacco. Secondo Susanne Wixforth, del dipartimento Europa e Internazionale della confederazione tedesca DGB, l’iniziativa non dovrebbe rimanere isolata. Secondo la FETBB, le aziende slovene che distaccano lavoratori usufruiscono di sgravi contributivi significativi, permettendo loro di proporre all’estero servizi a prezzi più vantaggiosi che nel loro paese. L’incentivo ammonterebbe a 500 euro mensili per ogni lavoratore, a seconda del paese di destinazione.
> Per maggiori dettagli:
briefing note elaborata dalla FETBB.


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Brexit : Con la firma il 15 marzo di un protocollo integrativo all’accordo istitutivo del CAE, la direzione del gruppo chimico belga Solvay e il comitato aziendale europeo hanno concordato di mantenere in seno al CAE i due seggi dei rappresentanti dei lavoratori britannici  con gli stessi diritti degli altri membri. Inoltre, semmai il Regno Unito dovesse lasciare l’UE, l’accordo continuerà a coprire il paese e il CAE manterrà la propria competenza per tutte le questioni transnazionali che abbiano un legame col Regno Unito.



  • Macchinisti. Il comitato aziendale europeo del gruppo ferroviario francese SNCF ha costituito, con il consenso della direzione, un gruppo di lavoro sul tema delle condizioni di lavoro dei macchinisti in Europa, la loro formazione iniziale e il loro avanzamento di carriera.

  • Elezioni europee. Il comitato aziendale europeo del gruppo tedesco ZF Friedrichshafen (146.000 addetti), specializzato nella componentistica automotive, ha adottato il 7 marzo una risoluzione per invitare tutti i lavoratori a partecipare alle elezioni del Parlamento europeo nel maggio 2019, dando il loro voto a candidati impegnati in favore di un’Europa Sociale, giusta e democratica.

> Per saperne di più: sul sito IR Share abbiamo messo on-line l’accordo sul futuro del lavoro siglato da Unilever il 6 marzo scorso (cfr. IR Notes 115, Prima pagina) e l’accordo istitutivo del CAE di Honda (l’ultima versione rimaneggiata del 2017).


4. Elezioni europee

Intento della presente rubrica non è influenzare il voto alle prossime elezioni europee, bensì informare delle iniziative volte ad aprire un dibattito sul futuro dell’Unione Europea, ovvero formulare proposte.



> In questo numero evidenziamo le iniziative delle parti sociali europee. In una dichiarazione congiunta le organizzazioni sindacali interprofessionali europee (CES, BusinessEurope e CEEP) hanno rivolto un appello ai cittadini europei a recarsi alle urne nel maggio prossimo per esprimere il proprio voto «sul futuro, difendere la democrazia, una crescita economica sostenibile e la giustizia sociale». In febbraio, la Confederazione Europea dei Sindacati aveva presentato un programma per le elezioni europee del 2019 in tutte le lingue dell’UE contenente «la base per un nuovo contratto sociale». Sono sulla stessa linea d’onda le federazioni sindacali europee, come IndustriAll Europe che ha pubblicato un manifesto per le elezioni europee, o le organizzazioni datoriali come la Federazione Europea dell’Industria delle Costruzioni (FIEC) che ha anch’essa pubblicato un manifesto per il prossimo mandato.

 

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  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
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  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
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