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IR Notes 127 – 9 ottobre 2019
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Christophe Teissier, project leader, ASTREES
Quali insegnamenti si possono
trarre a seguito del progetto europeo EWC 4.0, condotto in
collaborazione con IR Share, e dedicato al ruolo dei comitati
aziendali europei nella transizione
digitale? Dal
2018 abbiamo organizzato tre seminari cui hanno partecipato i
diversi soggetti dei comitati aziendali europei, manager e
rappresentanti dei lavoratori, al fine di discutere del ruolo dei
CAE a fronte delle trasformazioni indotte dalla digitalizzazione.
All’avvio del progetto, sostenuto dalla Commissione Europea, abbiamo
considerato che questa tematica offrisse un’opportunità ai CAE per
agire, svolgere un ruolo attivo e dimostrare il valore aggiunto del
dialogo sociale aziendale europeo per accompagnare la trasformazione
digitale. Se da un lato è stato rilevato un diverso grado di
maturità tra i CAE, dovuto, certo, ai settori di attività,
dall’altro è anche emerso con chiarezza come la digitalizzazione sia
una problematica generale che li riguarda tutti. Iniziative in
questo campo sono state adottate da tutti i CAE partecipanti: scambi
di informazioni, interventi formativi, ma anche costituzione di
gruppi di lavoro o contrattazione di accordi europei. Si presenta
pertanto ora ai comitati aziendali europei l’opportunità di stare al
timone di questa trasformazione insieme al management e di agire in
campi sensibili quali l’intelligenza artificiale o la tutela della
privacy, basandosi su un’analisi condivisa che consentirà, in una
fase successiva, di avviare processi nuovi di co-creazione di
strumenti destinati a rinnovare dialogo sociale e che potranno poi
essere applicati anche per altre trasformazioni, quali ad esempio la
transizione ecologica. > Per saperne di più:
segui il link verso
la sintesi
del progetto e le sue raccomandazioni.
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Agenda
16
ottobre Bruxelles Vertice
sociale tripartito.
21-25
ottobre Unione
Europea Settimana
europea per la salute e sicurezza sul lavoro.
24
ottobre Lussemburgo Consiglio
Occupazione e Affari sociali.
24-25
ottobre Francoforte Conferenza
organizzata dalla federazione sindacale tedesca IG Metall per
presentare le best practice attuate in seno ai comitati aziendali
europei. Sarà un’occasione per scambiare anche sullo studio
realizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) presso 1.635
componenti di CAE, con un punto dedicato alla Brexit, sulle prospettive
dell’UE dopo le recenti elezioni e la nomina della nuova Commissione.
28
ottobre Bruxelles Pranzo-dibattito
organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) con Ewan McGaughey,
Senior Lecturer presso il King’s College di Londra, Isabelle Schömann
(ETUC), Aline Hoffmann e Sara Lafuente Hernández (ETUI) sul tema “Un
piano per la democrazia economica in Europa: la prossima tappa per
la codeterminazione dei lavoratori”.
3-6 novembre Berlino Seminario
destinato ai membri dei comitati aziendali europei e dei comitati di
società europee organizzato da quattro federazioni sindacali
tedesche per rafforzare i processi di informazione e
consultazione. Contattare: Doris Meissner – doris.meissner@igbce.de
12-13
novembre Bilbao Vertice
ambienti di lavoro sani e sicuri 2019.
14-15
novembre Bruxelles Conferenza
finale del progetto europeo “European
metal workers participation: state of play and best practices on
the edge”, organizzata dalla federazione sindacale
francese FGMM-CFDT con il sostegno di dodici sindacati associati in
Europa e la consulenza dello Studio Syndex. Interpretazione simultanea
in ceco, francese, inglese, polacco, rumeno e spagnolo. La conferenza è
aperta a tutti i componenti di comitati aziendali europei. Le iscrizioni
sono possibili tramite il sindacato di appartenenza. Contattare:
Caroline Blot – caroline.blot@fgmm.cfdt.fr
3-4
dicembre Bruxelles Conferenza
organizzata dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) su “Il
futuro della salute e sicurezza in Europa”, trent’anni dopo
l’adozione della direttiva-quadro del 1989.
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Prima
Pagina
Un Ministro
del Lavoro… al lavoro!
Durante l’audizione davanti al Parlamento Europeo, il commissario designato per
l’Occupazione, l’ex-Ministro del Lavoro lussemburghese Nicolas Schmit, ha voluto
conquistare l’auditorio rifacendosi a Jacques Delors, ex-Presidente della
Commissione e iniziatore dell’Europa sociale, per ricordare che il progetto europeo
può riuscire soltanto a condizione di godere della fiducia dei cittadini. Più nella
sostanza, egli ha presentato il contenuto della propria lettera
di missione dimostrando grande professionalità nel campo e preannunciando i
principali campi d’azione futura: 1) un piano d’azione al fine di proseguire
l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali in tutta l’Europa e in ciascun
paese attraverso strumenti legislativi e non legislativi; 2) un rafforzamento della
garanzia europea a favore dei giovani istituita su raccomandazione del Consiglio per
evitare che questi si ritrovino privi di occupazione e senza possibilità di
formazione sei mesi dopo essere usciti dal sistema scolastico. Nicolas Schmit
intende promuovere in particolare formazione sulle competenze digitali fondamentali.
3) La creazione di una “garanzia per l’infanzia” per combattere la povertà infantile
nell’UE; 4) l’instaurazione di un fondo europeo di riassicurazione dei sistemi
nazionali di assicurazione contro la disoccupazione, destinato a sostenere il
sistema nazionale di un paese che si trovasse a fronteggiare una crisi esterna; 5)
l’instaurazione di un salario minimo europeo volto a garantire un livello di vita
dignitoso ai lavoratori quando non esistano contratti collettivi; 6) una riflessione
sulla creazione di un “conto” individuale per la formazione; 7) la promozione del
dialogo a tutti i livelli e della contrattazione collettiva come parti integranti
dell’economia sociale di mercato; 8) una riflessione sul salario minimo per
garantire a ciascuno un livello di vita dignitoso, compresi coloro che sono esclusi
dal mercato del lavoro; 9) tutele sociali rafforzate e condizioni di lavoro migliori
per i lavoratori delle piattaforme digitali, con l’avvio di una grande conferenza
sul tema; 10) l’impegno a prendere le iniziative necessarie per rafforzare la salute
e sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare per quanto riguarda le sostanze
pericolose, sebbene, come rilevato dalla Confederazione Europea dei Sindacati, il
tema non figuri esplicitamente nella lettera di missione; 11) un’analisi al fine di
verificare se lo scarto esistente tra i livelli contributivi dei diversi sistemi
previdenziali e assicurativi nazionali abbia un impatto in materia di dumping nel
distacco dei lavoratori. Dopo l’audizione la nomina è stata confermata dalla
Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento Europeo.
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
La revisione della direttiva “distacco” non si
farà : La Commissione Europea ha pubblicato il 25 settembre
scorso un Rapporto
di valutazione sulla direttiva 2014/67 del 15 maggio 2014 relativa
all’esecuzione della direttiva 96/71 sul distacco dei lavoratori con
l’obiettivo di verificare l’applicazione della direttiva stessa, il rispetto del
testo e l’opportunità di una revisione. Ritenendo che la direttiva sia soltanto di
recente applicazione e non essendo state riferite altre problematiche che
giustifichino una modifica, la Commissione «non ha ritenuto necessario proporre, in
questa fase, modifiche alla predetta direttiva». Essa ha però pubblicato una guida pratica, soltanto in
lingua inglese, allo scopo di dare chiarimenti alle parti interessate e agevolarne
l’interpretazione. La Commissione ha evidenziato il miglioramento della cooperazione
amministrativa tra gli Stati membri, sebbene non ancora ottimale, e la diversità
delle sanzioni adottate a livello nazionale per contrastare gli abusi in materia di
distacco, come illustrato nel seguente documento di lavoro. La
Commissione ha altresì ricordato agli Stati membri il rispetto del principio di
proporzionalità delle sanzioni. > Cfr. anche: Scheda domande e risposte sul
rapporto di valutazione.
- Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG). Il 16 settembre scorso la
Commissione Europea ha pubblicato la Relazione
sull’attività del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
istituito con l’obiettivo di cofinanziare, insieme agli Stati membri, le azioni
volte a sostenere i lavoratori licenziati nel quadro di ristrutturazioni di
ampia portata nella ricerca di una nuova occupazione. Nel periodo 2017-2018, il
Fondo ha sostenuto 12.896 lavoratori licenziati per un totale di 41 milioni di
euro (contro 70 milioni di euro nel 2015-2016). Il Fondo, il cui campo di
intervento dovrebbe essere esteso alle ristrutturazioni connesse alla
digitalizzazione e alla transizione ecologica, ha versato dal 2007 634 milioni
di contributi, un importo di poco superiore alla linea di bilancio ad esso
assegnata per un solo anno (500 milioni di euro) di attività.
> Cfr.
anche: l’Allegato
al rapporto d’attività e la proposta
di regolamento adottata dalla Commissione Europea al fine di estendere
gli interventi del FEG a sostegno dei lavoratori che perderanno il proprio
lavoro a seguito delle ripercussioni economiche prevedibili in caso di recesso del Regno Unito
dall’UE senza accordo.
- Intervento del FEG in favore di Carrefour
Belgio. La Commissione Europea ha proposto il 4 ottobre
di stanziare 1,6 milioni di euro nel quadro del Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione (FEG) al fine di sostenere i lavoratori di Carrefour Belgio
nella ricerca di una nuova occupazione (cfr. comunicato).
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Giurisprudenza
Diritto a modifiche dell’orario di
lavoro. Un dipendente che svolge un lavoro a turni ha
richiesto al proprio datore di lavoro di non effettuare più la rotazione tra i turni
mattutino, pomeridiano e notturno per potersi prendere cura dei propri figli
lavorando esclusivamente durante il turno mattutino. La richiesta è stata rifiutata
dal datore di lavoro. La Corte di Giustizia ha rilevato che «né la direttiva
2010/18, né l’accordo quadro sul congedo parentale contengono disposizioni che
possono imporre agli Stati membri, nell’ambito di una domanda di congedo parentale,
di accordare al richiedente il diritto di lavorare ad un orario fisso allorquando il
suo regime di lavoro normale è a turni con un orario variabile». (CGUE,
18 settembre 2019, causa C-366/18, Ortiz Mesonero).
- Prova di una discriminazione indiretta.
In un caso riguardante una ricercatrice austriaca che
riteneva di essere stata vittima di una discriminazione indiretta, la Corte di
Giustizia ha puntualizzato che alla luce, segnatamente, della necessità di
assicurare l ’effetto utile di cui all’articolo 19, paragrafo 1, della direttiva
2006/54, questa disposizione deve essere interpretata, nel senso che consente a
un lavoratore che si ritenga leso da una discriminazione indiretta fondata sul
sesso di suffragare un’apparenza di discriminazione fondandosi su dati
statistici generali relativi al mercato del lavoro nello Stato membro
interessato, nell’ipotesi in cui non ci si possa aspettare dall’interessato che
produca dati più precisi relativi al gruppo di lavoratori pertinente, ove tali
dati siano difficilmente accessibili, se non indisponibili (CGUE,
3 ottobre 2019, causa C-274/18, Schuch-Ghannadan).
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Sindacalismo
Campagna a favore della contrattazione
collettiva : La federazione sindacale europea IndustriAll
Europe ha avviato il 26 settembre scorso un’importante campagna volta a dimostrare
l’impatto positivo della contrattazione collettiva sulla vita dei lavoratori
(“Together at Work”) che si svolgerà fino a marzo 2020 (cfr. comunicato
di IndustriAll Europe). Come ha sottolineato la deputata europea Gaby Bischoff
(S&D): «È una campagna che arriva al momento giusto per riparare il male che è
stato fatto» a seguito della crisi economica e finanziaria del 2008 (cfr. comunicato di
IndustriAll Europe).
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2. Stati
membri
Belgio
- Congedo per i lavoratori che si occupano di
un familiare dipendente : In
applicazione della legge
del 17 maggio 2019 è entrato in vigore il 1° ottobre scorso il diritto
al congedo per i prestatori di assistenza che hanno un familiare non autonomo.
Per usufruirne, il lavoratore deve intrattenere una relazione di fiducia o di
vicinanza, affettiva o geografica, con la persona bisognosa di aiuto. La persona
deve risiedere in modo stabile ed effettivo in Belgio e l’aiuto e la
cooperazione devono essere forniti gratuitamente e in collaborazione con almeno
un operatore professionale (cfr. comunicato
stampa).
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Finlandia
Più flessibilità :
Adottata durante l’estate la nuova legge
sull’orario di lavoro che agevola la flessibilità dell’orario nelle aziende e la
conciliazione tra vita privata e attività professionale. La legge entrerà in vigore
il 1° gennaio 2020 estendendo la possibilità di negoziare in azienda accordi
collettivi in materia di orario di lavoro anche in mancanza di esplicita previsione
negli accordi di categoria. Ancor più rilevante, la legge consente all’azienda e al
lavoratore di concordare liberamente orari di lavoro flessibili se la natura delle
mansioni è tale da permettere al lavoratore di decidere autonomamente il modo in cui
ripartire almeno la metà delle ore di lavoro totali e di scegliere il luogo in cui
lavorare, come ad esempio il proprio domicilio o uno spazio di coworking. Essa
prevede altresì di estendere a tutti i lavoratori la possibilità di usufruire di un
sistema di “banca dell’orario di lavoro” consentendo al lavoratore di compensare le
ore lavorate oltre l’orario normale con riduzioni di ore di lavoro, congedi,
vantaggi monetari o viceversa. La riforma è stata accolta piuttosto favorevolmente
dai sindacati per la maggiore libertà concessa ai lavoratori di adattare l’orario di
lavoro alle necessità personali. Sul fronte delle aziende, si teme di incorrere in
problemi di organizzazione per il fatto che i lavoratori possano gestire il proprio
orario di lavoro.
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Polonia
Robotizzazione massiccia in Volkswagen :
Il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha
annunciato un importante investimento destinato al sito di Poznan (11.000 addetti)
per portare l’automazione di una linea produttiva dal 42% all’80%, con il
conseguente taglio di 750 posti di lavoro. È uno dei primi casi in cui la
robotizzazione comporterà la perdita di un tal numero di posti di lavoro in Polonia
(cfr. articolo
in inglese in Poland in).
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Revisione di accordi : Il gruppo
leader nell’autonoleggio Europcar ha rinnovato il 24
aprile l’accordo istitutivo del comitato aziendale europeo. Il nuovo accordo contiene una
clausola “anti-Brexit”: nel caso in cui un paese dovesse uscire dall’UE «esso
permarrebbe nel campo di applicazione dell’accordo e la composizione della sua
delegazione continuerà ad essere determinata secondo le condizioni di nomina dei
membri così come definite prima del recesso». Esso contiene inoltre una disposizione
rara per gli accordi istitutivi di CAE, in quanto viene precisato che «i firmatari
convengono che una tematica verrà considerata transnazionale – e quindi riguardante
il comitato – non appena venga superato l’ambito della direzione nazionale».
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Sindacalismo
Diritti fondamentali :
L’Alleanza sindacale mondiale costituita in seno al gruppo
tedesco Fresenius (280.000
addetti) leader nel settore del medical care ha denunciato il 25 settembre le
violazioni dei diritti dei lavoratori rilevate in seno al gruppo e ha chiesto alla
direzione di sottoscrivere un accordo mondiale (cfr. comunicati di IndustriAll
Global Union, UNI
Global Union ed EPSU).
- Dovere di vigilanza delle
multinazionali. Le federazioni sindacali internazionale
ed europea dei trasporti (ITF e ETF), congiuntamente all’alleanza sindacale
mondiale costituita in seno al gruppo XPO, leader nei trasporti e
nella logistica, hanno indirizzato una lettera al management del gruppo al fine
di chiedere all’azienda di conformarsi al proprio dovere di vigilanza in materia
di diritti umani nella propria supply chain (cfr. comunicato).
> Cfr.
anche la lettera
indirizzata al CEO del gruppo XPO e l’analisi
dell’ITF
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4. Studi e
rapporti
La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro
(Eurofund) ha pubblicato una serie di studi: 1) un’analisi comparativa dell’orario
di lavoro nell’UE, che risulta stabile a 38 ore settimanali in media, evidenziando
che la forchetta tra nuovi e vecchi Stati membri tende a ridursi (Working
time 2017-2018); 2) una sintesi sull’evoluzione delle relazioni sociali,
della legislazione sociale e delle condizioni di lavoro in ciascuno Stato membro nel
2018 (Annual
review of working life 2018); 3) un rapporto sull’occupazione e le
condizioni di lavoro proposte da tre tipi di piattaforme digitali (Employment
and working conditions of selected types of platform work); Il rapporto è
completato da alcuni contributi
nazionali.
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