IR Notes

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IR Notes 130 – Gli stati membri sono pregati di estendere l’accesso dei lavoratori alle tutele sociali

  IR Notes 130 – 20 Novembre 2019
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Olivier Laviolette, direttore dello studio Syndex, responsabile in particolare delle filiali europee (Belgio, Irlanda, Polonia, Regno Unito)

Lei ha riunito a Bruxelles il 23-24 ottobre scorso una cinquantina di partecipanti in occasione della conferenza finale del progetto europeo condotto per conto della Federazione sindacale europea dei lavoratori dei trasporti (ETF), il cui l’obiettivo è rafforzare la presenza dei comitati aziendali europei nel settore dei trasporti e della logistica. Come spiega la scelta di questo settore?
Il progetto “EWCs in transport: More and better participation now!” condotto per conto dell’ETF intendeva raggiungere due obiettivi: il primo, sindacale, volto a promuovere la creazione di nuovi comitati aziendali europei, in un settore in cui il coordinamento transnazionale dei lavoratori è fondamentale, ma in cui si rileva un basso numero di CAE. Il secondo consisteva nel miglioramento delle pratiche dei comitati aziendali europei esistenti nel settore. Abbiamo organizzato sei seminari con circa duecento partecipanti totali: componenti di CAE, membri – o futuri membri – di delegazioni speciali di negoziazione (DSN).  Il progetto ha consentito di avviare negoziati, in particolare in campi di attività che prima si trovavano scoperti, quali ad esempio la manutenzione aeroportuale.   Abbiamo attualmente sette negoziati in corso: Amazon, Boluda, Eurokai, ID Logistics, Menzies, Norwegian et Swissport. I comitati aziendali europei consentono di dare una risposta all’internazionalizzazione di queste attività in un momento le decisioni dei gruppi sono adottate sempre più a livello europeo, se non mondiale. È pertanto indispensabile fare i conti con questa dimensione. Il progetto avrà come seguito la diffusione delle best practice scaturite dai workshop.
> il comunicato dell’ETF sulla conferenza finale.

 
  Agenda

 


25-28 novembre
Strasburgo
Sessione plenaria del Parlamento Europeo.


26 novembre
Helsinki
In collaborazione con i Ministeri finlandesi dell’Economia, dell’Occupazione, degli Affari sociali e della Sanità, nonché delle parti sociali, Eurofound organizza un seminario sugli effetti della digitalizzazione sulla qualità di vita sui luoghi di lavoro.


27 novembre
Helsinki

Conferenza della Presidenza di turno finlandese dell’Unione Europea dedicata alla prevenzione del cancro lavoro-correlato.


28-29 novembre
Bruxelles
Conferenza organizzata in occasione della Giornata europea delle persone con disabilità. La conferenza sarà un’occasione per una discussione sulle conclusioni preliminari della consultazione pubblica dedicata alla strategia europea sulla disabilità 2010-2020.


29 novembre
Bruxelles
Foro mensile organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo sul tema  “Uguaglianza di genere nella vita privata e l’attività professionale – il ruolo della Carta europea dei diritti fondamentali”, con la partecipazione di Mélanie Schmitt, Csilla Kollonay Lehoczky e Niklas Bruun.


3-4 dicembre
Bruxelles
Conferenza organizzata dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) su “Il futuro della salute e sicurezza in Europa”, trent’anni dopo l’adozione della direttiva-quadro del 1989.


9-10 dicembre
Bruxelles
Consiglio Occupazione e Politica Sociale.

 
  Chi siamo?


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La squadra: questo numero è stato redatto da Catarina Carvahlo e Frédéric Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP: 0621 Z 93933.

 
  IR Notes ha scelto…
L’opera di Philippe Pochet, Direttore dell’istituto Sindacale Europeo…

…che invita ad un «percorso storico in cui vengono osservati e analizzati successi e fallimenti, ma anche cambiamenti degli obiettivi e dei metodi per costruire questa Europa sociale» che «spesso sembra difficilmente identificabile». Il lettore scopre così l’interazione tra tutte le parti interessate nei momenti di maggior successo dell’Europa sociale, come anche nei periodi di stagnazione, o perfino di regressione. Il tutto punteggiato dai commenti personali di uno dei migliori osservatori dell’Europa sociale.
> À la recherche de l’Europe sociale (Alla ricerca dell’Europa sociale), Philippe Pochet, PUF, 371 pp., 26 euro.

 
  Segnaliamo anche la pubblicazione della terza edizione della «bibbia» tedesca sui comitati aziendali europei…

creata dal professor Thomas Blanke, e ripresa in particolare da Ralf-Peter Hayen, che ha presentato l’opera in occasione dell’ultima conferenza dei comitati aziendali europei organizzata dalla confederazione Europea dei Sindacati nello scorso settembre (cfr. foto). L’opera tiene conto della direttiva 2009/38 e della più recente giurisprudenza.
> Thomas Blanke †, Prof. Dr., Europäische Betriebsräte-Gesetz, Arbeitnehmermitbestimmung in Europa (La normativa sui comitati aziendali europei. La codecisione dei lavoratori in Europa), a cura di Ralf-Peter Hayen, Olaf Kunz e Dr. Sandra Birte Carlson, 3a edizione , 630 pp., 138 euro.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoroper la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Gli stati membri sono pregati di estendere l’accesso dei lavoratori alle tutele sociali

Non possedendo la competenza per intervenire sui sistemi previdenziali nazionali, l’Unione Europea è intervenuta  tramite una raccomandazione – uno strumento giuridico non vincolante  – per chiedere agli Stati membri di garantire a tutti lavoratori europei l’accesso alla protezione sociale. Il Consiglio ha infatti definitivamente adottato l’8 novembre scorso una raccomandazione in attuazione del principio n°12 del Pilastro europeo dei diritti sociali, il quale recita «indipendentemente dal tipo e dalla durata del rapporto di lavoro, i lavoratori subordinati e, a condizioni comparabili, i lavoratori autonomi hanno diritto a un’adeguata protezione sociale».  La raccomandazione rileva che «alcuni lavoratori atipici e autonomi hanno accesso insufficiente» alla protezione sociale, un fattore che nel lungo periodo potrebbe «mettere in pericolo il benessere e la salute delle persone», «contribuire all’aumento dell’incertezza economica, del rischio di povertà e delle disuguaglianze», o ancora «ridurre la fiducia nelle istituzioni». La raccomandazione invita pertanto gli Stati a garantire una protezione sociale «adeguata» che consenta «alle persone di sostenere un tenore di vita dignitoso, di fare fronte in modo ragionevole alla perdita di reddito e di vivere dignitosamente, proteggendole dalla povertà, contribuendo al contempo, ove opportuno, all’attivazione e favorendo il ritorno sul mercato del lavoro». Gli Stati membri dovrebbero garantire l’accesso a tutti i settori della protezione sociale (disoccupazione, malattia e assistenza sanitaria, vecchiaia e prestazioni ai superstiti, infortuni sul lavoro e malattie professionali). Contro tutti questi rischi, i lavoratori subordinati devono usufruire di una copertura obbligatoria, e gli autonomi almeno di un accesso volontario. Inoltre gli Stati Membri sono tenuti a garantire, «che i diritti a prestazioni – siano essi acquisiti mediante sistemi obbligatori o volontari – possano essere preservati, accumulati e/o trasferiti in tutti i tipi di lavoro subordinato e autonomo e in tutti i settori economici, nel corso dell’intera vita lavorativa di una persona o durante un determinato periodo di riferimento e da un sistema all’altro all’interno di un determinato settore di protezione sociale». Gli Stati dispongono di diciotto mesi per attuare tali raccomandazioni. I provvedimenti adottati saranno valutati annualmente nel quadro del semestre europeo. Questo testo viene considerato una prima risposta all’“uberizzazione” del mercato del lavoro.



1. Unione Europea
Attualità sociale

Ristrutturazione in Carrefour Belgio : Il 6 novembre scorso il Consiglio Europeo ha respinto la richiesta di contributi presentata dalla regione della Vallonia al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) a sostegno dei lavoratori di Carrefour Belgio colpiti dalla riorganizzazione del 2018. La richiesta di concessione dei contributi (per un importo appena superiore a 1,6 milioni di euro a favore di 400 ex-lavoratori e 300 giovani) ha incontrato l’opposizione della Svezia, e l’astensione di una decina di paesi. I paesi che si sono astenuti o opposti hanno ritenuto che la concorrenza dell’e-commerce non rappresentasse una ragione valida per sbloccare il contributo del FEG. Di contro, lo stesso giorno, l’intervento è stato approvato dalla Commissione Bilancio del Parlamento Europeo. La posizione del Consiglio è «inaccettabile», ha dichiarato il relatore del tema, il portoghese José Manuel Fernandes (PPE), ritenendo inoltre che la proposta fosse stata respinta  «in modo ingiustificato» (cfr. comunicato). Infine, il Parlamento, durante la sessione plenaria del 14 novembre, ha adottato, a larghissima maggioranza, una risoluzione favorevole alla concessione del contributo finanziario (cfr. comunicato). Il tema dovrà ora essere discusso in seno al trilogo (Parlamento, Consiglio, Commissione). È la prima volta, a nostra conoscenza, che il Consiglio respinge una richiesta di questo tipo. Quanto al Parlamento, nell’ottobre del 2011 aveva prima respinto, e poi accolto, una richiesta di contributi a favore dei lavoratori licenziati dal gruppo Renault.  Questi dissensi tra Consiglio e Parlamento intervengono in un momento in cui è anche in corso una discussione sul futuro di questi fondi.


Dialogo sociale settoriale

Industria chimica : Le parti sociali europee hanno adottato il 7 novembre alcune raccomandazioni comuni sulla trasformazione digitale proponendo una lista di temi «pertinenti» da affrontare nel quadro del dialogo sociale aziendale: 1) introduzione fisica/effettiva delle nuove tecnologie, software, ecc., nei processi produttivi, di ricerca e nelle funzioni amministrative; 2) aumento delle opportunità di telelavoro; 3) lavoro in seno a équipe eterogenee e interdisciplinari; 4) polivalenza e flessibilità; 5) nuove preoccupazioni e disposizioni in materia di salute e sicurezza.




  • Pesca in mare. È stata adottata dalle parti sociali europee del settore della pesca in mare una risoluzione comune sull’impatto socio-economico dell’«obbligo di sbarco» che impone agli equipaggi di rigettare a mare tutti gli esemplari pescati, compresi quelli inadatti al consumo umano. In essa viene richiesto alla Commissione di rivedere tale normativa che ha causato «un aumento della mano d’opera a bordo, una riduzione dei tempi di riposo e un sotto-utilizzo delle possibilità di pesca legale (cfr. comunicato dell’ETF).

    > Cfr. anche: comunicato congiunto delle parti sociali europee del settore dei cantieri navali per tutelare l’attività e l’occupazione nel settore, in particolare contro il dumping cinese. Da notare l’avvio il 7 novembre del negoziato per la sottoscrizione di un accordo europeo nel settore della navigazione fluviale (cfr. comunicato dell’ETF).


2. Stati membri
Austria

  • Metalmeccanici : Le parti sociali del settore metalmeccanico sono pervenute ad un accordo retributivo entrato in vigore il 1° novembre e che copre i 195.000 lavoratori del settore. È stato concordato un aumento retributivo compreso tra il 2,6 % e il 2,8 %. Il livello più basso di salario minimo viene invece aumentato del 4,46%, e va ad attestarsi a 2.000 euro. Rallegrandosi per la conclusione dell’accordo, i sindacati hanno affermato che «con un tasso d’inflazione a 1,77%, l’accordo si traduce in un aumento più che rispettabile delle retribuzioni reali e riveste una grande importanza in termini di potere d’acquisto». (cfr. comunicato della federazione sindacale GPA-djp).

Portogallo

  • Incentivata la trasformazione in contratti a tempo indeterminato : È stato istituito, tramite decreto n° 323/2019 del 19 settembre 2019, un contributo temporaneo alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato (Converte +). L’azienda ha diritto a un contributo pari a quattro volte la retribuzione base prevista dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, entro il limite di un importo pari a sette volte il valore dell’indice del sostegno sociale attualmente fissato a 435,76 euro (pari a 3050,32 euro). Il contributo può essere aumentato del 10% per alcune situazioni particolari (ad. es.: invalidità, vittima di violenza familiare, ex-detenuti, rifugiati).

3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

  • Consultazione in vista di una fusione : I componenti del comitato aziendale europeo della casa automobilistica PSA verranno convocati il 26 novembre al fine di avviare il processo di consultazione sul progetto di fusione con Fiat-Chrysler.

Società europee

Clausole innovative : Lo scorso 18 ottobre, contestualmente alla trasformazione in società europea, il gruppo Erwin Hymer (6.400 addetti), la casa produttrice tedesca di camping-car e roulotte, ha sottoscritto un accordo sulla partecipazione dei lavoratori. Pur non prevedendo la cogestione in seno al Consiglio di Vigilanza, l’accordo contiene alcune interessanti garanzie riguardanti il comitato della società europea: 1) oltre alle due riunioni annuali, il segretario del comitato ha la facoltà di convocare altre riunioni quando è necessario trattare tematiche di una certa rilevanza. «Nel 2018 abbiamo tenuto quattro riunioni» afferma Janusz Eichendorff, segretario del comitato aziendale europeo e presidente del Betriebsrat (comitato aziendale) del gruppo tedesco; 2) oltre alle tematiche transnazionali, il comitato è competente anche per ogni problematica che interessi almeno due siti produttivi in uno stesso paese, in modo da poter affrontare eventuali trasferimenti produttivi tra siti che si trovano in uno stesso territorio; 3) non appena la soglia dell’organico di un sito in un paese supera i 100 lavoratori, il paese potrà nominare due rappresentanti al comitato, o anche un numero superiore in caso di necessità. Pertanto, il sito francese (220 addetti) potrà disporre di tre membri, consentendo alle tre principali organizzazioni sindacali di essere rappresentate, circostanza che agevola le relazioni con i rappresentanti francesi; 4) le tutele riconosciute dal diritto tedesco ai componenti del Betriebsrat vengono estese a tutti i componenti del comitato della società europea. Pertanto, per licenziare un componente del comitato della società europea, l’azienda dovrà ottenere preventivamente l’avallo del comitato stesso, altrimenti l’azienda sarà costretta ad adire la giurisdizione competente in materia di diritto del lavoro per ottenere il conoscimento di tale diritto.  5) al fine di trovare un’alternativa alla cogestione, l’accordo si ispira ad una clausola inserita nell’accordo stipulato in seno all’azienda Atos SE, prevedendo riunioni trimestrali tra tre membri del consiglio d’amministrazione – un rappresentante del management del Gruppo Erwin Hymer e due rappresentanti dell’azionista americano (il gruppo Thor) – e tre membri del comitato ristretto del comitato della società europea. In queste riunioni con i più alti livelli manageriali del gruppo sono affrontate tematiche quali l’andamento dell’azienda e l’occupazione.


Accordi transnazionali

Comitato sindacale mondiale : Il 13 novembre scorso, in occasione del rinnovo dell’accordo-quadro internazionale, è stato deciso tra il gruppo Inditex e la federazione sindacale internazionale IndustriAll Global Union di istituire un comitato sindacale mondiale al fine di «scambiare sulle migliori pratiche in materia di promozione della libertà d’associazione e di diritto alla contrattazione collettiva». Il comitato si riunirà una volta l’anno, è composto da sei rappresentanti delle principali aree produttive a livello mondiale e da due rappresentanti delle federazioni sindacali spagnole, CC.OO e UGT. Questi ultimi fanno parte anche del “coordinamento” di quattro membri che terrà i rapporti con l’azienda, in particolare in occasione delle due riunioni annuali. L’accordo prevede altresì un programma formativo congiunto (cfr. comunicato di IndustriAll e di Inditex).



Molestie sessuali : Come annunciato dal segretario del comitato aziendale europeo Hermann Soggeber, l’11 novembre scorso è stato sottoscritto un accordo sulla prevenzione delle molestie sessuali tra il gruppo Unilever e il comitato aziendale europeo. Ricordiamo che il gruppo aveva già sottoscritto nel 2016 un impegno congiunto su questo stesso tema con le federazioni sindacali mondiali IndustriAll Global Union e UITA. Il nuovo accordo «impegna tutti i paesi a dotarsi di procedure concrete sul modo in cui Unilever deve trattare i comportamenti ritenuti inaccettabili, rileva Hermann Soggeberg. Le pratiche esistenti devono essere ripensate e, all’occorrenza, modificate».  Il testo propone standard minimi da includere in tutte le politiche locali e fissa alcuni principi, quali la serietà nell’affrontare i casi di molestie, la riservatezza e la tutela delle vittime. I firmatari prevedono interventi formativi rivolti a tutti i lavoratori, insieme ad altri specificatamente rivolti al management, costruiti sulla base delle best practice nazionali recensite ed allegate al testo.


> Per maggiori informazioni: vedere i risultati della riunione di monitoraggio dell’accordo-quadro internazionale del produttore tedesco di mobili da ufficio Wilkhahn (cfr. comunicato dell’IBB).


Sindacalismo

  • Reti sindacali : I membri della rete mondiale del gruppo Saint-Gobain hanno richiesto di essere consultati maggiormente sulla nuova strategia del gruppo e hanno discusso dell’implementazione della digitalizzazione e del suo impatto sui lavoratori È stato deciso di continuare ad approfondire il tema raccogliendo informazioni sulle conseguenze del fenomeno tramite un questionario on-line (cfr. comunicato). L’alleanza sindacale mondiale dei lavoratori di HeidelbergCement ha adottato una dichiarazione al fine di richiedere l’instaurazione di un dialogo sociale mondiale di qualità pari a quello esistente a livello di comitato aziendale europeo (cfr. comunicato di IndustriAll).

4. Studi e rapporti

La contrattazione collettiva riduce le disuguaglianze. È una bazza per la federazione sindacale europea IndustriAll Europe, che ha avviato una vasta campagna in favore della promozione della contrattazione collettiva come strumento per il miglioramento delle condizioni di lavoro e delle retribuzioni: l’OCSE ha appena pubblicato uno studio secondo il quale «la contrattazione collettiva è essenziale per aiutare lavoratori e aziende ad adeguarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro e per garantire la prosperità e l’inclusività del mondo del lavoro». Il documento restituisce una fotografia dello stato attuale della contrattazione collettiva e sottolinea che la percentuale dei lavoratori coperti da un accordo collettivo si è considerevolmente ridotta, passando dal 46% nel 1985 a soltanto il 32% nel 2019. In esso sono contenuti una serie di dati sul tasso di sindacalizzazione, con particolare attenzione ai lavoratori con contratti atipici (a tempo determinato, interinali, autonomi), evidenziando come la percentuale di questi lavoratori aderenti ad un sindacato sia pari alla metà di quelli con contratto a tempo indeterminato.
> Per saperne di più: Negotiating Our Way Up: Collective bargaining in a changing world of work (Negoziare : la contrattazione collettiva in un mondo in cambiamento); comunicato stampa dell’OCDE).

 

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Pubblicata in 6 lingue e disponibile su abbonamento, questa newsletter offre un accesso a informazioni concise, mirate e pratiche sui grandi temi dell'Europa sociale e del dialogo sociale transnazionale.

Insieme ai nostri esperti e corrispondenti nazionali, adottiamo un approccio dinamico, pratico e utile al monitoraggio del panorama sociale europeo.

Di conseguenza, selezioniamo i temi più rilevanti, che rappresentano una fonte di idee interdisciplinari e d'ispirazione.

Ogni numero include:

  • Un'intervista a un professionista del settore delle relazioni industriali, che offre una prospettiva unica su una questione sociale di attualità, su un accordo o su un esempio di buone pratiche.
  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
  • Infine, "IR Notes" ti tiene informato sui principali studi e ricerche condotti sul mondo del lavoro.

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