IR Notes

Lavorare insieme per costruire un'Europa sociale

Una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

IR Notes 136 – Un primo passo verso un inquadramento dell’intelligenza artificiale

  IR Notes 136 – 26 febbraio 2020
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Christophe Casado Bolivar, avvocato specializzato in diritto del lavoro, Studio legale FARHO Avocats

Secondo una sentenza di un tribunale spagnolo le pause per fumare una sigaretta o mangiare un panino possono essere dedotte dall’orario di lavoro effettivo. Perché questa decisione ha suscitato tante reazioni in Spagna?
Sul mercato del lavoro spagnolo il lavoro non dichiarato è molto presente. Durante il periodo di crisi, le autorità hanno prestato scarsa attenzione a questo problema, mentre i sindacati richiedevano maggiori controlli. Ottemperando a una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE, nel marzo 2019 il Governo ha approvato una legge per imporre un registro dell’orario di lavoro generalizzato a quasi totalità dei dipendenti. A tal fine, l’Ispettorato del Lavoro ha pubblicato una guida per spiegare come attuare la sentenza, invitando le aziende a trovare soluzioni negoziate con i rappresentanti del personale, in particolare per qualificare i tempi intermedi che non sono né completamente orario di lavoro effettivo né completamente tempi di riposo. In assenza di tali accordi, l’Ispettorato del Lavoro ha minacciato di applicare sanzioni severe in caso di violazione del nuovo obbligo. Questo provvedimento, contestato dai datori di lavoro, ha indotto un’azienda ad applicare il testo alla lettera, chiedendo ai dipendenti di timbrare il cartellino in uscita prima di una pausa sigaretta o di un panino, in modo che questi momenti non siano più considerati come orario di lavoro effettivo e retribuito.  L’Audiencia Nacional si è pronunciata a favore dell’azienda, con grande disappunto del sindacato CC.OO, che invece contestava le pratiche dell’azienda. La sentenza ha messo in fibrillazione le parti sociali e suscitato molti commenti in attesa di conoscere la posizione della Corte Suprema.

 
  Editoriale

La Francia ha appena vissuto un intenso dibattito sulla questione dei giorni di congedo di cui dovrebbe godere un lavoratore che perde un figlio, o il partner. In tali casi, il Codice del Lavoro prevede tre giorni di congedo retribuiti a carico del datore di lavoro. Ritenendo che questo congedo fosse troppo breve, i Parlamentari francesi avevano presentato un disegno di legge per portarlo a dodici giorni. Il Governo, che ha inizialmente respinto il disegno di legge, ha giustificato il proprio rifiuto con il desiderio di non gravare le imprese del costo di tale misura, che dovrebbe essere coperta dalla solidarietà nazionale. Proprio in tal senso il Governo intende proporre un emendamento nel prossimo futuro. Il dibattito in Francia ha avviato la discussione in Belgio, dove la situazione è simile: i genitori di un bambino deceduto hanno diritto soltanto a tre giorni di congedo, da prendere tra la data del decesso e il giorno della sepoltura. Diverse organizzazioni, tra cui le tre confederazioni sindacali CSC, FGTB e CGSLB, hanno richiesto un’estensione di questo congedo retribuito, nonché di quello per morte del coniuge (sempre tre giorni). Un primo dibattito tenuto in Parlamento il 12 febbraio ha riguardato le proposte di legge presentate dai Deputati, di cui una prevedeva un’estensione fino a dieci giorni. Anche in Italia e in Lussemburgo questo congedo è di tre giorni, ma alcuni contratti collettivi possono prevedere una durata maggiore, come ad esempio il settore bancario in Lussemburgo (cinque giorni). La legge portoghese prevede cinque giorni di congedo. In Croazia, un lavoratore ha diritto a sette giorni di ferie pagate all’anno per far fronte a determinati eventi familiari, tra cui la morte di un figlio o del partner. Nel Regno Unito, una misura che entrerà in vigore il 6 aprile prevede due settimane di congedo retribuito in questo tipo di frangente. La diversità di approccio potrebbe portare la Commissione Europea a proporre un’armonizzazione di tali congedi facendo appello alle proprie competenze in materia di miglioramento delle condizioni di lavoro e alla sua volontà di raggiungere equilibrio tra attività professionale e vita familiare. Questa tematica è di rilevanza anche per il dialogo sociale all’interno delle imprese transnazionali, dove è difficilmente giustificabile che un dipendente che si trovi a dover affrontare la stessa tragedia possa beneficiare di due settimane di congedo se lavora nel Regno Unito o solo di tre giorni se invece il suo lavoro è in Belgio, Francia o Lussemburgo.


Frédéric Turlan

 
  Agenda

 


5 marzo
Lovanio

Seminario organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) e l’Università Cattolica di Lovanio (UCLouvain) sul tema:  “Distacco dei lavoratori: a che punto siamo oggi e dove stiamo andando?”.


12 marzo
Parigi
Conferenza europea organizzata da Eurogip su “Prévenir les risques professionnels dans le secteur des soins aux personnes âgées dépendantes” (Prevenire i rischi professionali nel settore della presa in carico della perdita di autonomia delle persone anziane).


19-20 marzo
Nancy
Colloquio interdisciplinare organizzato dall’Università di Lorena e l’Istituto François Gény sul tema “L’avvento di un modello di dialogo sociale”.


19-20 marzo
Treviri
Conferenza annuale 2020 sul diritto del lavoro europeo, organizzata dall’Accademia di Diritto europeo (ERA – European Right Academy).


19-20 marzo
Zagabria
Conferenza organizzata dalle parti sociali europee del settore delle sul tema “Il lavoro non dichiarato nell’edilizia“.


24-26 giugno
Bruxelles

Conferenza ETUI e CES: Verso un nuovo contratto socio-ecologico.

 
  Una buona idea
L’ILO vi dà la parola

L’ILO ha lanciato un’iniziativa in occasione della Giornata mondiale della giustizia sociale, il 20 febbraio, invitando tutti i cittadini a spiegare ai decisori perché ritengono che la giustizia sociale sia importante per loro. Tutto quello che bisogna fare è prendere la parola postando un video di dieci secondi con l’hashtag #MyFutureOurPlanet. Poi “taggare” 3 persone chiedendo loro di condividere anch’esse le loro opinioni. In questo modo, tutti  potranno far sentire la propria voce a favore della giustizia sociale, delle popolazioni e del pianeta! (cfr. comunicato e video di lancio).

 
  Chi siamo?


IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


>>> New: La newsletter IR Notes è stata riconosciuta “servizio stampa on-line” ai sensi dell’art. 1 della legge n° 86-897 del 1° agosto 1986 relativa alla riforma del regime giuridico della stampa. Oltre a sancire la qualità di IR Notes, il riconoscimento come “servizio stampa on-line” ci consente di usufruire dell’IVA ridotta al 2,1% per gli abbonamenti a IR Notes.


La squadra: questo numero è stato redatto da Predrag Bejakovic, Francisco Gomez Abelleira, Sylvain Nadalet, Raquel Rego e Frédéric Turlan.
Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


Abbonarsi a IR Notes Con un semplice click sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu


Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP: 0621 Z 93933.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoroper la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Un primo passo verso un inquadramento dell’intelligenza artificiale

La Commissione Europea ha presentato una comunicazione su una strategia europea in materia di dati e un Libro bianco sull’intelligenza artificiale – un approccio europeo fondato sull’eccellenza e la fiducia (cfr. comunicato) aprendo una consultazione fino al 19 maggio. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale (IA), la Commissione intende sviluppare una legislazione che distingua l’IA ad “alto rischio” dalle altre IA. Il primo tipo di IA sarebbe sviluppato seguendo regole severe, mentre il secondo potrebbe essere più flessibile. Tra le IA ad “alto rischio”, la Commissione ricomprende “il ricorso all’applicazione dell’IA nel recruiting”. Dal punto di vista sindacale, l’accoglienza è piuttosto positiva, anche se il movimento sindacale chiede maggiore spazio  per il dialogo sociale (cfr. comunicati stampa di UNI Europa e della ETUC). Per l’organizzazione imprenditoriale BusinessEurope è necessario «ripristinare l’equilibrio tra l’innovazione aperta e la tutela della società» (cfr. comunicato).


1. Unione Europea
Attualità sociale

  • Salario minimo : Uno «strumento giuridico comunitario sui salari minimi non solo sarebbe contrario al Trattato, ma, per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Commissione Europea, dovrebbe anche essere dettagliato e complesso, senza che però questo garantisca che esso funzioni nella pratica. È tempo di abbandonare questa idea», spiega senza mezzi termini Samuel Engblom, Direttore delle politiche sociali di TCO, la confederazione sindacale generale svedese degli impiegati, in un op-ed pubblicato sul sito web della confederazione in risposta al documento presentato dalla Commissione per consultare le parti sociali europee sulla definizione di salari minimi equi nell’UE. (cfr. IR Notes n° 133). L’analisi rispecchia perfettamente la riluttanza delle parti sociali dei paesi nordici a separarsi dal loro modello in cui il primato spetta alla contrattazione collettiva.

Giurisprudenza

Una pausa che non è riposo : La Corte di Giustizia è stata chiamata a pronunciarsi in caso delicato riguardante la direttiva sull’organizzazione dell’orario di lavoro. Il caso riguarda un vigile del fuoco ceco impiegato per tre anni in un sito industriale con un contratto di lavoro a turni. Per la pausa pranzo, disponeva di trenta minuti per recarsi in una mensa, a condizione però di poter essere chiamato in qualsiasi momento ad intervenire in due minuti. Essendo retribuiti soltanto i periodi di intervento, il dipendente ha richiesto il pagamento dell’intera pausa ritenendo di non essere realmente fuori servizio. Nelle sue conclusioni (CGUE, Concl., 13 febbraio, causa C-107/19, XR), l’avvocato generale, il cui parere è generalmente seguito dalla Corte di Giustizia, ha ritenuto che lo scopo perseguito dall’art. 4 della direttiva 2003/88 (diritto ad una pausa qualora l’orario di lavoro superi sei ore) non appare raggiungibile «se il lavoratore può subire in qualsiasi momento un’interruzione della propria pausa». «Tale incertezza connessa al verificarsi di un intervento (…) è tale da porre il lavoratore in una situazione di allerta permanente, circostanza che contrasta con la finalità di riposo della pausa».


2. Stati membri
Spagna

  • Abolizione del licenziamento per assenze ripetute : Il 18 febbraio scorso il Governo ha approvato l’abolizione del licenziamento per assenze ripetute dal lavoro, anche se giustificate. Il ricorso a questo tipo licenziamento prevedeva un’indennità di licenziamento di venti giorni retributivi per ogni anno lavorato. Nei prossimi giorni, non appena sarà pubblicato il Regio Decreto, sarà quindi abrogato l’articolo 52, lettera d) dello Statuto dei Lavoratori spagnolo. L’articolo prevedeva la risoluzione del contratto di lavoro al verificarsi di assenze dal lavoro intermittenti, seppur giustificate, pari al 20% delle ore lavorative in due mesi consecutivi, a condizione che le assenze complessive nei dodici mesi precedenti fossero pari al 5% delle ore lavorative o al 25% delle ore lavorative in quattro mesi non continuativi in un periodo di dodici mesi. In pratica, questa forma di risoluzione del contratto di lavoro penalizza i dipendenti che si assentano dal lavoro a causa di frequenti e brevissimi congedi per malattia.

Italia

Inquadramento dell’indennità di licenziamento : Il Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS), l’organo di controllo dell’applicazione della Carta sociale europea del Consiglio d’Europa, ha reso una decisione (pubblicata l’11 febbraio) in cui si condanna la legislazione italiana del lavoro che fissa un tetto massimo all’indennità di licenziamento. La CGIL aveva infatti presentato nel 2017 un ricorso contro una delle disposizioni del Job Act, sostenendo che l’Italia violasse l’articolo 24 (Diritto ad una tutela in caso di licenziamento) della Carta sociale Europea, in quanto il meccanismo risarcitorio prestabilito di cui al decreto legislativo n° 23/2015 non consente alle vittime di licenziamenti illegittimi di ottenere per via giudiziaria un indennizzo congruo rispetto al danno subito e che abbia carattere dissuasivo nei confronti del datore di lavoro. Il decreto prevede, infatti, che l’indennità sia limitata e che il suo importo sia fissato in modo rigorosamente automatico a seconda dell’anzianità. Il CEDS ricorda che «qualsiasi tetto che abbia l’effetto che il risarcimento concesso non sia commisurato al danno subito e non abbia sufficiente carattere dissuasivo è, in linea di principio, contrario alla Carta». Osserva altresì che, in caso di licenziamento illegittimo, «la vittima ha la possibilità di scegliere tra due possibilità di risarcimento dei danni materiali – giudiziale o stragiudiziale – entrambe limitate e che non coprono i danni patrimoniali effettivamente subiti dalla data del licenziamento». Per il CEDS, le condizioni per l’attuazione di queste opzioni risarcitorie sono «tali da incoraggiare, o almeno non scoraggiare, il ricorso a licenziamenti illegittimi». La CGIL, che si rallegra di questa vittoria, chiede una riforma legislativa volta a rafforzare le garanzie per i lavoratori (cfr.  comunicato della CGIL).


> Nota: tale decisione potrebbe indebolire l’inquadramento dell’indennità risarcitoria per i licenziamenti illegittimi adottato in Francia nel 2017.


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Un comitato per una grande Europa : La direzione della filiale olandese del gruppo farmaceutico israeliano Teva (26.000 addetti), specializzato nella produzione di farmaci generici, ha firmato il 9 dicembre 2019 un accordo istitutivo di un comitato aziendale europeo. L’accordo istituisce un comitato aziendale europeo formato da un massimo di trenta componenti, uno per i paesi con un numero di dipendenti compreso tra 75 e 999 e due per quelli con oltre 1.000 dipendenti. I paesi con meno di 75 dipendenti «saranno rappresentati da altri paesi». Va sottolineato che l’ambito geografico di applicazione dell’accordo va oltre l’UE e comprende il Regno Unito, i paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Norvegia, Svizzera) e, fatto più raro, la Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Macedonia e la Serbia. Per quanto riguarda la dimensione transnazionale dei progetti, l’accordo stabilisce che «il management determinerà a proprio giudizio se fornire informazioni al comitato ristretto su eventi significativi relativi ad un singolo paese».



  • Reazioni al piano strategico : Due settimane dopo la presentazione del nuovo piano strategico “Team23”, che prevede la riduzione di 8.000 posti di lavoro da parte della banca italiana UniCredit (90.000 addetti), il comitato aziendale europeo si è riunito in plenaria il 16-18 dicembre 2019 per rinnovare l’organo, attualmente presieduto da Luciano Malvolti (First CISL). I membri hanno contestato il messaggio dell’azienda secondo cui i licenziamenti sono semplicemente il risultato del progresso tecnologico. «La digitalizzazione deve essere anche un’opportunità e il suo impatto può essere gestito congiuntamente dall’azienda e dai rappresentanti dei lavoratori», ha dichiarato Luciano Malvolti (cfr. comunicato di UNI Europa).


Un negoziato in videoconferenza : Il 6 febbraio scorso si è tenuta in Italia l’udienza nella causa promossa dai sindacati italiani Fistel-CISL e SLC-CGIL contro la società italiana produttrice di carta Sofidel (6.327 addetti) per il reiterato rifiuto dell’azienda di istituire un comitato aziendale europeo. Cinque anni dopo la richiesta formulata dalle organizzazioni sindacali, e poco prima dell’udienza, l’azienda ha finalmente convocato una delegazione speciale di negoziazione tramite videoconferenza. Un’iniziativa che UNI Europa analizza come una «manovra per evitare una sentenza giudiziaria sfavorevole» (cfr. comunicato di UNI Europa).



Una guida destinata ai comitati aziendali europei : È disponibile una guida molto completa commissionata dalla federazione sindacale ETF sulla base dell’esperienza dei comitati aziendali europei di Deutsche Bahn e Deutsche Post DHL. Finanziata dalla Commissione Europea e prodotta da Helmut Gohde, un consulente tedesco esperto di comitati aziendali europei. In un centinaio di pagine, la guida risponde a molte delle domande che si pongono i componenti dei comitati aziendali europei e fornisce una panoramica di ciò che può rientrare nelle competenze di un CAE.



Buone pratiche dei CAE del settore metalmeccanIco : La federazione dei metalmeccanici della CFDT (FGMM-CFDT) ha pubblicato un opuscolo riassuntivo del progetto  “European Metalworker Participation: State of play and best practices on the edge“, sostenuto dalla Commissione Europea e pilotato dalla società di consulenza Syndex (per le versioni in polacco, ceco e romeno rivolgersi a Caroline Blot). Questo lavoro, che ha coinvolto più di una dozzina di federazioni sindacali europee del settore metalmeccanico, fornisce una panoramica del funzionamento di una trentina di comitati aziendali europei del settore. Il documento contiene in particolare schede che consentono di valutare il funzionamento dei comitati aziendali europei oggetto di studio, di grande utilità ai fini del benchmarking.


Società europee

  • Negoziati in corso : È attualmente in corso un negoziato in seno al gruppo Total sulla partecipazione dei lavoratori in occasione dell’adozione dello status di società europea da parte del gruppo petrolifero (cfr. comunicato della FCE-CFDT). La delegazione speciale di negoziazione si riunirà più volte fino al 15 aprile per affrontare queste tematiche. È altresì in atto un dibattito per garantire una rappresentanza specifica a Hutchinson, una filiale del gruppo che occupa  20.700 lavoratori nell’UE.

Accordi transnazionali

Rinnovo di accordi : La multinazionale norvegese delle telecomunicazioni Telenor (20.000 addetti) ha rinnovato dopo due anni di negoziato l’accordo-quadro internazionale sottoscritto nel 2013 con la federazione sindacale internazionale UNI Global Union.  Il nuovo testo aggiunge delle disposizioni in materia di tutela contro le molestie sessuali e le violenze fisiche, sessuali e psicologiche sui luoghi di lavoro (cfr. comunicato di UNI Global Union e di Telenor).


Responsabilità sociale

Pilastro di protezione sociale :


Il 13 febbraio il Gruppo Saint-Gobain (180.000 addetti) ha presentato il programma “CARE by Saint-Gobain”, che comprende le seguenti garanzie minime: 1) un congedo di maternità o di adozione della durata minima di quattordici settimane retribuito al 100%; 2) un congedo di paternità (o di partner) della durata minima di tre giorni; 3) copertura dell’80% delle spese mediche per il medico di base e in caso di ricovero del dipendente e della sua famiglia; 4) una somma forfettaria pari ad un anno di stipendio in caso di decesso da versare alla famiglia del dipendente. Questo programma sarà gradualmente implementato in 68 paesi entro la fine del 2022. Le garanzie relative alla genitorialità saranno applicate entro la fine del 2020 (cfr. comunicato).


4. Studi e rapporti

Nuove tecnologie e occupazione : Un rapporto della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) esamina l’impatto di otto nuove tecnologie sull’occupazione e le condizioni di lavoro (robotica avanzata, stampa tridimensionale, internet of things; veicoli elettrici, veicoli autonomi, biotecnologie industriali, blockchain, realtà virtuale e realtà aumentata). Lo studio evita lo scoglio di proporre proiezioni in termini di distruzione di posti di lavoro e solleva numerose e interessanti riflessioni per le parti sociali. Nonostante gran parte di tali tecnologie possano ridurre l’esposizione dei lavoratori ai rischi fisici, lo studio riferisce di eventuali effetti psicosociali negativi connessi all’aumento dello stress o al peggioramento della qualità delle relazioni sui luoghi di lavoro, oltre al presunto impatto negativo dovuto al controllo automatizzato del rendimento. Quanto alla privacy e alla raccolta dei dati a carattere personale, oggi i lavoratori «devono sapere come vengono raccolti memorizzati, trattati e divulgati i dati che li riguardano». I rappresentanti dei lavoratori e i sindacati dovrebbero inserire le problematiche che ne discendono (controllo dei dati, sorveglianza, profiling, geolocalizzazione) nelle discussioni sul posto di lavoro e nelle contrattazioni collettive. Constatazione, questa, che dovrebbe spingere i rappresentanti dei lavoratori a formarsi su queste tematiche.

 

IR Notes

Introduzione

IR Notes è una nota informativa indipendente, affidabile e bilanciata sulle relazioni industriali e il diritto del lavoro in Europa.

Pubblicata in 6 lingue e disponibile su abbonamento, questa newsletter offre un accesso a informazioni concise, mirate e pratiche sui grandi temi dell'Europa sociale e del dialogo sociale transnazionale.

Insieme ai nostri esperti e corrispondenti nazionali, adottiamo un approccio dinamico, pratico e utile al monitoraggio del panorama sociale europeo.

Di conseguenza, selezioniamo i temi più rilevanti, che rappresentano una fonte di idee interdisciplinari e d'ispirazione.

Ogni numero include:

  • Un'intervista a un professionista del settore delle relazioni industriali, che offre una prospettiva unica su una questione sociale di attualità, su un accordo o su un esempio di buone pratiche.
  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
  • Infine, "IR Notes" ti tiene informato sui principali studi e ricerche condotti sul mondo del lavoro.

IR Notes
Costruire insieme un'Europa sociale

La newsletter IR Notes offre a tutti in Europa l'accesso a una fonte di informazione indipendente, affidabile e imparziale sui temi relativi alle relazioni industriali.

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli

Three questions for Delphine Rudelli, Director General of CEEMET (*) On the delays in transposing the ‘pay transparency’ directive “We are calling for the application of the directive to be suspended while we assess what can be simplified – not to reduce rights, but...

read more...
European Union – Social update

European Union – Social update

European Works Councils The Expert Group set up by the European Commission to help Member States transpose the new Directive (EU) 2025/2450 on European Works Councils is due to submit its report this summer. This report may constitute a useful point of reference when...

read more...
A step in coordination of national social security systems

A step in coordination of national social security systems

At last, a step forward for freedom of movement for workers in the EU On 22 April, representatives of the Council and Parliament reached a provisional agreement on revising the rules on coordination of national social security systems, as provided for by regulation...

read more...
Picture of Nora Krokovay

A question for… Nora Krokovay

A question for…Nora Krokovay, Senior Analyst at Kopint-Tárki What changes can we expect in terms of social dialogue and labour law in Hungary following the elections that brought an end to Viktor Orbán’s 16-year leadership? The atmosphere was very euphoric and joyful...

read more...
Improvements in job quality

Improvements in job quality

Eurofound notes improvements in job quality in Europe Now that the European Commission has announced its intention to present a bill on job quality by the year end, the results of the latest European Working Conditions Survey (EWCS) will be scrutinised very...

read more...
Is pay transparency the new enemy to be targeted?

Is pay transparency the new enemy to be targeted?

After seeing off the corporate sustainability reporting and due diligence directives, Member States appear ready to tackle the pay transparency directive, which is due to be transposed in Member States by 7 June 2026.Not only are many countries behind schedule, but a...

read more...
A question to… Lidia Gil Otero

A question to… Lidia Gil Otero

A question for…Lidia Gil Otero, PhD Assistant Professor in Labour and Social Security Law at Santiago de Compostela University In the context of the Digilare project (*), you advocate using the transposition of the Platform Work Directive, which is due to be completed...

read more...