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IR Notes 138 – 25 marzo 2020
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Alain Supiot, Professore emerito al Collège de France, titolare della
cattedra “Stato sociale e globalizzazione: analisi giuridica delle
solidarietà” (1)
In un’intervista
alla rivista economica Alter Eco lei ha sottolineato, in relazione alla
crisi del Covid-19, che «solo lo scontro col reale può
risvegliarci da un sonno dogmatico», in altre parole, farci
uscire dal dogma neoliberista. L’Europa è in grado di
ricostruirsi su nuove basi? Già da tempo l’attuale funzionamento
dell’Unione Europea era oggetto di critiche. Dieter Grimm,
costituzionalista ed ex-giudice della Corte Costituzionale tedesca,
aveva denunciato il sistema di iper-costituzionalizzazione che ha
fatto sì che l’UE abbia conferito valore costituzionale a politiche
economiche sottratte al controllo democratico. In un testo
pubblicato nel 2018 (2), alcuni degli oratori partecipanti al
colloquio “Rivisitare le solidarietà in Europa” hanno auspicato un
ritorno alla politica e alla democrazia di fronte a un’Unione
Europea che ha smantellato le solidarietà nazionali in nome delle
libertà economiche, senza riuscire allo stesso tempo a sostituirle
con le solidarietà europee. L’attuale crisi sanitaria è più profonda
della crisi finanziaria del 2008, in quanto mette in discussione la
sicurezza fisica delle persone, che rientra nei compiti e
responsabilità primarie dello Stato. La pandemia conferma
dolorosamente la mancanza di solidarietà europea – come dimostra la
riluttanza a fornire maschere ai vicini, o perfino il furto, da
parte di un paese, di maschere destinate a un altro. Questa mancanza
di solidarietà non è certo una sorpresa, l’avevamo già toccata con
mano di fronte alla crisi migratoria o alla crisi monetaria della
zona euro. Abbiamo infatti assistito alla richiesta rivolta alla
Grecia dall’UE di tagliare il 25% del personale dei propri ospedali
nell’ambito dei diversi piani di salvataggio attuati durante la
crisi del debito, per poi condannare il paese qualche tempo dopo per
gli orari di lavoro eccessivamente lunghi imposti al personale
ospedaliero a causa di questi stessi tagli. Gli esempi potrebbero
essere moltiplicati. Questa crisi sanitaria potrebbe finire per
screditare completamente l’Unione Europea. Essa potrebbe però anche
rivelarsi l’occasione giusta per anteporre il principio di
solidarietà a quello della concorrenza leale e non distorta, e
rilanciare l’Europa dei progetti, decidendo, ad esempio, di dotare
l’Europa di un sistema sanitario in grado di affrontare un’eventuale
prossima crisi sanitaria in modo efficace e coordinato. O, ancora,
l’Europa potrebbe dotarsi di strumenti di geolocalizzazione propri,
o di motori di ricerca propri, per i quali oggi dipende
integralmente dagli Stati Uniti. Successi come Airbus sono la prova
che tale cooperazione è possibile, e non dipende da un impossibile
accordo a ventisette.
(1) Alain Supiot è autore, tra gli altri,
di Lo
spirito di Filadelfia. Giustizia sociale e mercato
totale (The
Spirit of Philadelphia.
Social Justice vs. the Total Market / L’esprit de Philadelphie. La justice
sociale face au marché total /
Der Geist von
Philadelphia. Soziale Gerechtigkeit in Zeiten entgrenzter
Märkte / El
espíritu de Filadelfia.
La justicia social frente al mercado total) o di La gouvernance
par les nombres (Governance
by Numbers.
The Making of a Legal Model of Allegiance).
(2) Scopo del convegno era avviare una
discussione sulla profonda crisi che delle istituzioni dell’Unione
Europea e sui modi per affrontarla. Il documento è stato
pubblicato in Germania da Frankfurter
Allgemeine Zeitung,
in Francia da Le
Monde, in Portogallo
da Il
Publico, in Grecia da
Ta
NEA, in Polonia da
Rzeczpospolita, in olandese sul blog Doxaludo, in Spagna da El
País, e in inglese
sul sito Open
Democracy. Gli atti del convegno sono disponibili
on-line facendo click
sul seguente link.
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Chi siamo?
IR Notes è
una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse
lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e
realizzata da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
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La squadra: questo
numero è stato redatto da Bernadette
Allinger, Predrag
Bejakovic, Francisco Gomez
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Nadalet, Raquel Rego,
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Gyulavari e Frédéric
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Prima
Pagina
Una prima
panoramica delle misure adottate per far fronte all’epidemia di Covid-19.
La redazione è mobilitata per tenervi aggiornati sulle misure adottate da ogni paese
per affrontare l’epidemia di Covid-19. Con l’ausilio dei nostri corrispondenti, e
grazie ai contatti stabiliti con tutti i Ministeri del Lavoro e le parti sociali
degli Stati membri, vi presentiamo questa prima panoramica. Alcune risorse sono
disponibili anche sul sito internet IR Share
e sulla nostra pagina Facebook,
dove troverete anche le informazioni sui paesi che non abbiamo potuto trattare in
questo numero. Sentitevi liberi di scaricare dal nostro sito ogni documento che vi
sembri utile e/o di pubblicare informazioni sulla nostra pagina Facebook. Vi invitiamo
inoltre a seguire le pagine dedicate a questa crisi anche sui siti della Confederazione
Europea dei Sindacati, con il concorso dell’Istituto Sindacale Europeo, sul
sito della federazione sindacale europea IndustriAll Europe,
oltre che sul centro risorse messo
online dall’OCSE. La redazione di IR Notes si è anche messa in contatto con una
ventina di segretari di comitati aziendali europei al fine di potervi abbozzare un
primo quadro delle azioni intraprese dai rappresentanti dei lavoratori europei.
Condividete anche voi le vostre iniziative sulla nostra pagina Facebook oppure
inviateci le vostre testimonianze a: frederic.t@irshare.eu.
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
- Ricorso agli aiuti di Stato :
La Commissione europea ha adottato il 20 marzo un quadro di
riferimento temporaneo per consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente
della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di
sostenere l’economia durante l’epidemia di Covid-19. Il presente quadro di
riferimento temporaneo prevede cinque tipi di aiuti: 1) sovvenzioni dirette,
agevolazioni fiscali selettive e acconti; 2) garanzie statali per prestiti
bancari contratti dalle imprese; 3) prestiti pubblici agevolati alle imprese; 4)
garanzie per le banche che veicolano gli aiuti di Stato all’economia reale; 5)
assicurazione del credito all’esportazione a breve termine (comunicato).
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Giurisprudenza
Successione di contratti a tempo determinato :
La Corte di giustizia ha emesso una sentenza in una causa
spagnola riguardante gli operatori sanitari della città di Madrid assunti con
contratti a tempo determinato per diversi anni (CGUE,
19 marzo 2020, cause C-103/18 e C-429/18, Ruiz e Alvarez). Seppure la
legislazione contestata sia molto specifica al settore pubblico, e la soluzione di
scarso interesse per il settore privato, la Corte di Giustizia ricorda che la
direttiva 1999/70 del 28 giugno 1999 relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP
sul lavoro a tempo determinato, è intesa a determinare il quadro di riferimento per
l’utilizzo successivo dei contratti a tempo determinato e a limitare il ricorso
abusivo ad essi. Essa «si fonda, implicitamente, ma necessariamente, sulla premessa
secondo cui il lavoratore, a causa della sua posizione di debolezza rispetto al
datore di lavoro, può essere vittima, da parte di questo, di un ricorso abusivo a
una successione di rapporti di lavoro a tempo determinato, sebbene egli acconsenta
liberamente alla costituzione e al rinnovo di tali rapporti di lavoro». Inoltre, la
clausola 5 dell’accordo quadro «sarebbe priva di qualsiasi effetto utile se i
lavoratori a tempo determinato fossero privati della tutela che essa garantisce loro
per il solo motivo che hanno liberamente acconsentito alla conclusione di successivi
rapporti di lavoro a tempo determinato». (cfr. anche sintesi).
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2. Stati
membri
Germania
Cassa integrazione più facile :
È stato adottato dal Parlamento, il 13 marzo,
il disegno di legge depositato il 10 marzo dal Ministro del Lavoro (cfr. comunicato)
volto ad agevolare il ricorso alla cassa integrazione. Il meccanismo ha effetto
retroattivo al 1° marzo. Non appena il 10% dell’organico di un’impresa sia
interessato dalla cassa integrazione (invece del 30% attuale), le imprese potranno
presentare richiesta presso le autorità competenti, previa consultazione dei
rappresentanti dei lavoratori. A carico dello Stato è posto l’importo totale degli
oneri sociali che gravano sulle ore non lavorate (invece dell’attuale 50% dal 1°
gennaio 2020). I lavoratori ottengono il pagamento delle ore non lavorate per il
60% (senza figli a carico) – 67% (con un figlio a carico) della retribuzione netta
corrispondente (cfr. scheda
predisposta dalla confederazione DGB). I contratti collettivi possono prevedere
disposizioni migliorative di tale indennità compensativa. Ad esempio, il 20 marzo
scorso, è stato sottoscritto nell’industria metalmeccanica ed elettrica un contratto
collettivo per la Renania settentrionale-Vestfalia che consente di utilizzare le
somme previste per l’assegno vacanze e altri bonus, oltre al premio di solidarietà
versato dal datore di lavoro (350 euro per ogni lavoratore), al fine di integrare
l’indennità di disoccupazione fino all’80% della retribuzione netta. L’accordo
prevede otto giorni aggiuntivi di congedo retribuito destinato alla cura dei figli
se il nido o la scuola sono chiusi. Sembrerebbe che anche altre regioni intendano
riprendere tale accordo (cfr. Comunicato di IG
Metall e Gesammt Metall). Inoltre, il Governo ha
depositato, il 23 marzo, un nuovo disegno
di legge per agevolare l’accesso alle tutele sociali, prevedendo misure
specifiche rivolte alle famiglie a basso reddito e ai lavoratori autonomi con pochi
dipendenti o anche nessuno (cfr. comunicato).
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Austria
Nuovo meccanismo di cassa integrazione :
Il 14 marzo scorso, il Governo e le parti sociali hanno
concordato l’adozione di un meccanismo di cassa integrazione per il quale sono stati
stanziati 400 milioni di euro (cfr. comunicato
della confederazione sindacale ÖGB). La misura, prevista per tre mesi (ma
prorogabile per altri tre), prevede una cassa integrazione anche totale. L’indennità
viene portata dall’80% al 90% della retribuzione netta. L’80% si applica alle
retribuzioni lorde fino ad un massimo di 2.685 euro prima della cassa integrazione.
L’indennità viene portata all’85% per un reddito mensile lordo compreso tra 1.700 e
2.685 euro, e al 90% per un reddito lordo inferiore a 1.700 euro. Il costo a carico
del datore di lavoro per le retribuzioni lorde pari a 2.000 euro scende da 2.570,20
euro lordi a 530,50 euro quando la sospensione dal lavoro è pari al 50% dell’orario;
il dipendente riceverà 1.298,60 netti invece di 1.442,90 euro
netti. > Il sito del Ministero degli Affari
sociali pubblica una rassegna
di tutte le normative adottate. Inoltre è stato creato un apposito sito www.jobundcorona.at da parte dell’ÖGB e
della Camera dei Lavoratori.
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Croazia
- Misure economiche :
Il Governo ha adottato misure puramente
economiche per alleviare il cash flow delle imprese che assumono l’impegno di
non licenziare i dipendenti, compresa una sospensione di tre mesi del pagamento
delle imposte. Il 17 marzo, il sindacato del ramo commercio ha chiesto alle
imprese di proteggere i loro dipendenti dall’esposizione al Covid-19 (cfr. nota del nostro
corrispondente Predrag Bejakovic).
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Danimarca
Un accordo tripartitico :
È stato concluso il 14 marzo scorso tra il
Governo e le parti sociali un accordo tripartitico che
istituisce un’indennità retributiva temporanea a favore dei lavoratori del
settore privato al fine di evitare licenziamenti nelle aziende che fossero
condotte a licenziare almeno il 30% dell’organico o oltre 50 lavoratori. Dal 9 marzo
al 9 giugno ai lavoratori cui venisse sospeso il contratto di lavoro riceveranno
l’intero stipendio, entro un massimo 23.000 corone (3.080 euro). Lo Stato si farà
carico del 75% della retribuzione versata dalle aziende (cfr. gli esempi presentati dalla
federazione sindacale LH). Durante questo periodo, i dipendenti saranno tenuti a
rinunciare a cinque giorni di ferie retribuite o di giorni di riposo compensativo.
Sono state inoltre adottate dal Governo le seguenti misure (cfr. nota predisposta da LH): ai
disoccupati al termine del periodo di disoccupazione verrà prorogata l’indennità per
altri e tre mesi e ai lavoratori autonomi che subiscono un calo del 30% del
fatturato verrà versata un’indennità pari al 75% della perdita fino a un massimo di
23.000 corone.
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Spagna
Un piano di sostegno pari al 20% del PIL. :
Il Governo ha adottato una serie di decreti per far fronte alla
crisi del Covid-19. Il Regio
decreto del 17 marzo fa eco alla posizione congiunta adottata
dalle parti sociali. Esso comprende una serie di misure tese a limitare
l’impatto sul mercato del lavoro: 1) il diritto riconosciuto individualmente a
ciascun dipendente di adattare le condizioni di lavoro alla cura dei figli durante
la chiusura delle scuole, o dei genitori a carico: salvo che ciò sia impossibile o
sproporzionato per l’azienda, il dipendente può decidere di lavorare in orari
diversi, a turni, a casa, ecc.; la retribuzione viene mantenuta al 100%; 2) il
diritto riconosciuto individualmente a ciascun dipendente di ridurre l’orario di
lavoro fino al 100% per adempiere ai suddetti obblighi, con una riduzione
proporzionale della retribuzione; 3) semplificazione ed estensione del meccanismo
della cassa integrazione parziale (ERTE) a coloro che abbiano perso il lavoro, cui
viene riconosciuta l’indennità di disoccupazione indipendentemente dalla durata del
periodo contributivo. Per i datori di lavoro è prevista la possibilità di
richiedere l’esenzione dall’obbligo di versamento degli oneri sociali. Quanto
all’indennità di disoccupazione, essa è pari al 70% della base contributiva, con un
tetto massimo di 1.411,83 euro per una persona con due figli a carico, 1.254,96 euro
per una persona con un figlio o 1.098,09 euro per una persona senza
figli. > Per maggiori informazioni si
vedano le note predisposte dalle confederazioni sindacali UGT e CC.OO.
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Estonia
Indennità pari al 70% dello stipendio :
Il 19 marzo il Governo ha annunciato un
pacchetto di misure di sostegno per un impegno complessivo di 2 miliardi di euro (7%
del PIL). Esso comprende quanto segue: il Fondo di assicurazione contro la
disoccupazione versa un’indennità retributiva ai datori di lavoro che soddisfano
almeno due dei tre criteri seguenti: diminuzione del fatturato del 30%;
impossibilità a dare lavoro ad almeno il 30% dei dipendenti; necessità di ridurre di
almeno il 30% le retribuzioni di almeno il 30% dell’organico. I lavoratori
dipendenti messi in cassa integrazione ricevono un’indennità pari al 70% della
retribuzione lorda (massimo 1.000 euro mensili) per due mensilità tra il 1° marzo e
il 30 maggio 2020. Il datore di lavoro è tenuto ad integrare versando almeno 150
euro. Inoltre, da marzo a maggio, le assenze per malattia (relative a Covid-19 o
meno) sono retribuite ai dipendenti fin dal primo giorno di assenza (invece del
consueto 4° giorno).
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Francia
Ricorso massiccio alla cassa integrazione :
Una delle misure di punta attuate dal governo è il regime di
cassa integrazione rinforzata, annunciato il 12 marzo (cfr. pacchetto
di misure e sintesi in
inglese). Le imprese versano ai dipendenti un’indennità pari al 70% della
retribuzione lorda (circa l’84% di quella netta). I lavoratori con retribuzione
inferiore o uguale al salario minimo riceveranno un’indennità pari al 100%.
L’azienda riceverà un rimborso da parte dello Stato per tutte le retribuzioni fino a
6.927 euro lordi al mese, ovvero pari a 4,5 volte il salario minimo. Il 21 marzo
sono state registrate dai servizi dello Stato oltre 26.000 domande da parte delle
imprese, per un totale di 500.000 dipendenti e un impegno finanziario stimato di 2
miliardi di euro. Il 19 marzo il Ministero del Lavoro ha pubblicato una circolare
domande e risposte che specifica i diritti e i doveri delle aziende e dei
lavoratori durante l’epidemia. Da rilevare che l’implementazione del telelavoro deve
essere un obbligo allorquando l’attività professionale lo consenta. Il Ministero
ricorda che l’articolo
L. 1222-11 del Codice del Lavoro consente di giustificare il ricorso al
telelavoro anche senza il consenso del lavoratore in caso di rischio di epidemia. I
lavoratori costretti a rimanere a casa per la cura dei figli, e impossibilitati al
telelavoro, sono collocati in congedo di malattia e indennizzati fin dal primo
giorno. Il 22 marzo, il Parlamento ha inoltre adottato una legge
d’emergenza che consente al Governo di legiferare tramite decreto,
“ordonnance” (cioè senza dibattito parlamentare), in diverse materie, in
particolare nel campo del diritto del lavoro e della previdenza sociale. Il testo
conferisce maggiori poteri ai datori di lavoro per imporre o modificare
unilateralmente il godimento dei giorni di riposo, anche di tutti quelli previsti.
Essi possono inoltre modificare il godimento delle ferie retribuite (fino ad un
massimo di sei giorni) in base ad un accordo aziendale o di settore. Il testo
consente inoltre la consultazione dematerializzata del comitato aziendale in tempi
ridotti e abolisce i giorni di attesa in caso di malattia, in modo che gli
assicurati siano indennizzati fin dal primo giorno. Le imprese dei settori che
rivestono carattere di particolare necessità per la sicurezza nazionale o la
continuità della vita economica e sociale potranno derogare alle regole di ordine
pubblico nonché alle disposizioni contrattuali in materia di orario di lavoro,
riposo settimanale e riposo domenicale.
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Italia
Un protocollo di regolamentazione :
Di fronte al dilagare dell’epidemia, il Governo ha emanato in un
primo momento una serie di decreti per delimitare le zone rosse nel nord del Paese
((decreto
del 1° marzo), per estendere queste zone di protezione in tutto il Paese
fino al 3 aprile (decreto
dell’8 marzo) ed infine per inasprire le restrizioni con la chiusura di
tutti i negozi (decreto
dell’11 marzo). Successivamente, il 14 marzo, ha concluso, con le parti
sociali, un
protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento
della diffusione del virus Covid-19 sul posto di lavoro. Il protocollo
prevede una serie di misure volte in particolare a favorire il telelavoro,
sospendere le attività non essenziali per la produzione, adottare protocolli di
sicurezza anti-contagio o limitare al minimo necessario gli spostamenti delle
persone all’interno dei siti produttivi (si veda il dettaglio delle misure in una
nota in inglese ad opera della
confederazione sindacale CGIL). Il 17 marzo il Governo ha poi varato il decreto
“Cura Italia”, che prevede il rinvio delle principali scadenze fiscali per
le aziende, il sostegno ai settori più colpiti dalla crisi, lo sblocco di fondi per
l’incremento della capacità ospedaliera, l’assunzione di personale medico e la
fornitura di dispositivi di protezione individuale. Il decreto prevede misure a
sostegno del lavoro, come l’indennità di 600 euro a favore dei lavoratori autonomi,
artisti e agricoltori (nei limiti dei fondi disponibili); l’estensione della cassa
integrazione ai settori e alle imprese non coperti da questo regime; dodici giorni
aggiuntivi di congedo retribuito a favore dei lavoratori con una persona disabile a
carico (oltre ai tre già previsti, validi nei mesi di marzo e aprile); la proroga di
quindici giorni della durata del congedo parentale per l’educazione dei figli fino
al compimento del dodicesimo anno di età (retribuito fino al 50% invece del 30%) o,
in alternativa, un voucher di 600 euro per aiutare le famiglie a sostenere i costi
di baby-sitting (1.000 euro per il personale sanitario e delle forze dell’ordine);
l’inserimento dei giorni di quarantena nel congedo per malattia; un bonus di 100
euro nella busta paga di marzo per tutti i dipendenti che continuano a recarsi sul
posto di lavoro, o ancora un periodo di sospensione dei licenziamenti collettivi e
individuali per motivi economici della durata di sessanta giorni. Il decreto del 1°
marzo aveva già autorizzato l’attuazione del telelavoro anche in assenza di un
accordo individuale con il dipendente.
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Olanda
Il 90% della retribuzione coperto per tre mesi :
Il Governo ha adottato una serie di misure economiche e sociali,
concordate interamente con le parti sociali (cfr. nota emessa dalla
confederazione sindacale FNV). È in preparazione un nuovo provvedimento per aiutare
le aziende a mantenere i loro dipendenti: le imprese che prevedono un calo del
fatturato pari ad almeno il 20% possono richiedere un’indennità di tre mesi che può
coprire fino al 90% delle retribuzioni totali, a condizione che si impegnino a non
procedere a licenziamenti per motivi economici durante il periodo considerato. La
Stichting van de Arbeid / Labour
foundation, che riunisce le parti sociali del Paese, ha deciso il
19 marzo di costituire congiuntamente col Governo un Comitato di unità e decisione,
che si riunirà settimanalmente per «preservare reddito, posti di lavoro e attività»
(cfr. comunicato).
Essa aveva inoltre emesso il 18 marzo una serie di raccomandazioni rivolte alle
parti sociali a livello settoriale e aziendale, nonché alcune proposte di nuove
misure al Governo (cfr. Nota
sul sito internet della CES).
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Polonia
Adozione di uno scudo anticrisi :
Con una dotazione di 212 miliardi di zloty (circa 46 miliardi di
euro, pari al 10% del PIL), il piano di salvataggio economico presentato dal governo
il 18 marzo comprende un vasto pacchetto di provvedimenti, alcuni volti a preservare
l’occupazione (v. comunicato).
Per le imprese in difficoltà, lo Stato si farà carico del 40% della retribuzione
lorda (entro il limite della retribuzione media, ovvero 463 euro circa). I
lavoratori con contratto di diritto civile avranno diritto a un’indennità mensile di
circa 2.000 zloty lordi (438 euro). Secondo il parere delle parti sociali, riunite
in seno al Consiglio del dialogo sociale, «le soluzioni proposte, anche se
importanti nei dettagli, non sono sufficienti a calmare gli umori dei lavoratori e
degli imprenditori» (cfr. posizione comune).
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
I comitati aziendali europei di fronte al
Covid-19 : A seguito dell’annullamento
degli incontri fisici e dei viaggi internazionali (Axa, Generali), delle sessioni
plenarie previste in marzo (Coca-Cola European Partners, Korian, Merck) o delle
riunioni di negoziato (Worldline) o di rinegoziazione (Generali), i diversi comitati
aziendali europei hanno cercato di garantire la continuità del funzionamento del
loro organo. L’uso della videoconferenza e delle conference call si sta diffondendo
sempre più per le riunioni del comitato ristretto o della segreteria (Axa), ma anche
per i gruppi di lavoro dedicati alla salute e alla sicurezza (Lafarge-Holcim) e
persino per la sessione plenaria del comitato aziendale europeo (Airbus SE, Merck).
Alcune riunioni si svolgono con un servizio di interpretariato (Airbus SE, Axa,
LafargeHolcim, Merck) altre senza interpreti (Generali, Veolia). In Veolia, la nuova segretaria del
comitato aziendale europeo, Michaela Sofer-Ayadi, organizzerà, tramite Hangouts
Meet, una riunione informale del comitato ristretto, senza la presenza della
direzione, per poter discutere direttamente e poi fare un resoconto agli altri
membri. «Utilizzerò le nostre risorse interne», spiega Michaela Sofer-Ayadi: «Sono
bilingue in inglese, mi farò carico io stessa della traduzione per il membro
francofono. I delegati inglese e olandese, la delegata polacca, parlano inglese,
l’Olandese tradurrà per il Tedesco e la delegata polacca per il rappresentante
ceco». Il ritmo delle riunioni è variabile, due volte alla settimana tra la
“segreteria” (composta dal segretario e vice segretario) del comitato ristretto del
CAE di Generali e la direzione
dell’azienda; almeno una volta alla settimana tra il comitato aziendale europeo di
Airbus e la direzione del gruppo, senza contare gli scambi quotidiani tra i membri
del comitato ristretto (BNP Paribas) o tra il segretario e la direzione (Solvay). I
membri dei diversi comitati fanno anche ricorso ai social network. Un gruppo
Whats’App è stato istituito a gennaio dai membri del comitato ristretto di Generali. I membri del comitato
aziendale europeo della società Lhoist, hanno invece utilizzato
un gruppo privato su Facebook per un primo scambio.
- Circolazione delle informazioni durante
l’epidemia di Covid-19 L’obiettivo primo delle istanze
rappresentative del personale è consentire il flusso di informazioni tra i
rappresentanti del personale e monitorare la situazione nei diversi paesi. «Per
quanto mi riguarda, sto tentando di organizzare il monitoraggio delle misure
adottate in ogni paese», ha dichiarato Hélène Debegnac, segretaria del comitato
aziendale europeo di LafargeHolcim. Le
videoconferenze con i delegati locali delle sedi europee delle diverse società
sono, per Patricia Nunez, vice segretario del comitato aziendale europeo di Axa,
«Un modo per accertarsi che le misure applicate dal gruppo consentano ai
dipendenti di essere sufficientemente tutelati mantenendo un’attività
professionale, come è auspicabile per la sostenibilità dell’azienda e
dell’occupazione». Dal canto suo, la segreteria del comitato aziendale europeo
di Generali ha predisposto
un file Excel da inviare al comitato ristretto per individuare le diverse azioni
attuate dalle diverse business unit. Una volta compilato, il file sarà inviato a
tutti i membri del comitato aziendale europeo per avere una visione globale
della situazione in tutti i paesi. Il documento sarà poi analizzato e presentato
alla direzione centrale delle risorse umane con i commenti sugli eventuali
miglioramenti da apportare per garantire il coordinamento. Secondo lo stesso
principio, il comitato ristretto del CAE di Safran ha trasmesso un
questionario a tutti i membri del CAE per poter essere informato di quanto
accade in ciascuno di paesi. Il comitato aziendale europeo può anche farsi
carico di trasmettere alla direzione le preoccupazioni dei dipendenti europei.
Il 16 marzo, il segretario del comitato aziendale europeo del gruppo
Eiffage, leader nel
settore delle costruzioni, ha inviato una lettera alla direzione al fine di
ottenere informazioni «sull’intenzione, da parte di questa, di mettere in atto
misure più adeguate per tutelare e sostenere i propri lavoratori,
indipendentemente dal perimetro».
- Sospensione delle
ristrutturazioni. Tra le misure concrete occorre
evidenziare l’accordo raggiunto il 19 marzo scorso tra il comitato aziendale
europeo di Unilever e
l’amministratore delegato del gruppo, Alan Jope, secondo il quale la prevista
ristrutturazione, che avrebbe potuto condurre alla chiusura di alcuni impianti,
sarà sospesa per tutta la durata della crisi del Covid-19. «È una buona notizia
per il momento, e ci dà l’opportunità di rivalutare la situazione più tardi», ha
dichiarato Hermann Soggeberg, segretario del comitato aziendale europeo.
Analogamente, il comitato aziendale europeo del Gruppo Verizon ha ottenuto la
sospensione di tutte le riorganizzazioni in corso, almeno fino al 1°
giugno.
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Un collettivo di 153 dipendenti europei di Google, in rappresentanza di
undici paesi, ha inviato una lettera all’inizio di marzo chiedendo alla direzione di
istituire un comitato aziendale europeo. La direzione ha accettato di avviare un
negoziato volto all’istituzione di un organo che sarà competente per i circa
trentacinque siti europei di Google.
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4. Studi e
rapporti
- Misure per la trasparenza
retributiva. La Commissione Occupazione e Affari
Sociali del Parlamento Europeo ha commissionato uno studio sintetico (Equal Pay for Equal Work:
Binding pay-transparency measures) sulle misure in materia di
trasparenza retributiva previste dalla Commissione Europea nelle raccomandazioni
emesse nel 2014. Il documento propone una rassegna della letteratura esistente
in materia di efficacia di tali misure e ricorda le posizioni dei vari soggetti
interessati, evidenziando in particolare l’appassionata opposizione delle tre
organizzazioni imprenditoriali europee.
- Gig Economy. Il 21 marzo
scorso, la Commissione Europea ha pubblicato uno studio molto approfondito volto
ad analizzare le condizioni di
lavoro delle persone impiegate dalle piattaforme digitali. Il documento
intende alimentare le riflessioni della Commissione, che ha previsto di
organizzare una conferenza sul tema a settembre, al fine di preparare
un’iniziativa volta a migliorare le condizioni di lavoro degli addetti della
gig-economy nel 2021
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