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IR Notes 143 – 3 giugno 2020
www.irshare.eu
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Last minute
Salario minimo
Oggi, 3 giugno la Commissione Europea ha
avviato la seconda fase delle consultazioni con le parti sociali
europee al fine di determinare quali siano le modalità per garantire
un salario minimo equo a tutti i lavoratori europei (cfr.
Comunicato
stampa). Il documento di
consultazione, disponibile per il
momento soltanto in lingua inglese, chiede alle parti sociali di
esprimere il proprio parere sullo strumento giuridico da utilizzare,
direttiva o raccomandazione del Consiglio. Approfonderemo questa
tematica nel prossimo numero (cfr. anche
Comunicato della Confederazione
Europea dei Sindacati).
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Last minute
Direttiva “Agenti biologici”
La Commissione Europea ha aggiornato, oggi,
3 giugno, la direttiva sugli
agenti biologici per includere il nuovo coronavirus SARS-CoV-2
nel Gruppo 3 dell’elenco degli agenti
biologici (e non nel Gruppo 4, che ricomprende gli agenti più
pericolosi, come invece richiesto della Confederazione Europea dei
Sindacati, cfr. IR Notes
142, Attualità sociale). La
direttiva dovrebbe essere pubblicata domani nella GUUE (cfr.
Comunicato
stampa della Commissione). Il
Parlamento Europeo solleverà tuttavia un’obiezione relativamente
alla decisione di classificare il virus nel Gruppo 3.
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Una domanda a…
Corinne Schievene, Segretario del comitato aziendale europeo di Safran
Il management del gruppo
Safran (aeronautica) ha incontrato il 22 maggio il
comitato aziendale europeo per una riunione di informazione e
consultazione su una riorganizzazione che interessa il Regno
Unito, durante la quale è stato anche annunciato il taglio di
posti di lavoro in Polonia. Quale pensa che debba essere il
ruolo del comitato aziendale europeo? Abbiamo chiesto un chiarimento sulla
strategia globale del gruppo di fronte all’impatto della pandemia da
Covid-19, ritenendo che questa pandemia interessi tutti i paesi, che
le sue conseguenze sono quindi transnazionali e, pertanto, rientrano
nella competenza del comitato aziendale europeo. Avremmo anche
voluto concordare con il management, fin dall’inizio della crisi, il
rispetto di un certo numero di garanzie minime, come ad esempio il
non licenziamento delle persone fintanto che sia possibile ricorrere
ai meccanismi di cassa integrazione istituiti dai vari paesi, o la
garanzia della copertura delle spese mediche legate al Covid-19 per
tutti i dipendenti europei. L’incontro è stato deludente perché il
management ha rifiutato di condividere con noi la strategia globale
e la posizione nei confronti della Brexit. Siamo stati informati e
consultati sulla riorganizzazione britannica soltanto perché essa
comporta il trasferimento di oneri verso la Francia, fatto che
conferisce un carattere transnazionale all’operazione. Ma ma non a
causa della crisi generata dal Covid-19. Allo stesso modo, siamo
stati informati, ma non consultati, sulla riorganizzazione polacca,
che riguarda duecento o trecento posti di lavoro in uno stabilimento
con settecento addetti, sebbene il taglio del personale dipenda
anch’esso da un calo di attività dovuto alla crisi del Covid-19.
Sono stata informata questa mattina di una nuova riorganizzazione
in un sito britannico, con il taglio di sessantadue posti di lavoro
su duecentonovanta, ma non saremo consultati perché, per l’azienda,
non si tratta di una problematica transnazionale. In conclusione, il
comitato aziendale europeo non è coinvolto in un processo di
ristrutturazione che pur riguarda tutti i dipendenti europei
impattati dalla crisi del coronavirus, che, come ben vediamo,
confini non ne ha! > Si veda anche il comunicato
stampa del comitato aziendale europeo.
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Un’idea davvero buona
La federazione sindacale globale UNI Global
Union ha lanciato un sondaggio online tra i lavoratori europei per
valutare come la pandemia da Covid-19 stia influenzando l’equilibrio
tra lavoro e vita privata nel settore dei servizi (cfr. comunicato). Inoltre, il sondaggio
online lanciato dalla Fondazione
europea per il miglioramento delle condizioni di lavoro, tuttora in
corso, ha già consentito di effettuare prima
valutazione dell’impatto della
crisi del Covid-19 sull’occupazione e le condizioni di lavoro dei
lavoratori europei.
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¿Quiénes somos?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
18 euro al mese esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Pascale Turlan
e Frédéric
Turlan. Vedi sul
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di lavoro di IR Share.
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41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle
imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
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0621 Z 93933
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Prima
Pagina
La
rivoluzione copernicana dell’UE
Una situazione di crisi può portare l’unione o la divisione tra gli Stati europei. E,
nel giro di pochi di giorni, l’Unione Europea ha preso una rotta federalista con una
connotazione ecologica e sociale, grazie al sostegno della “coppia” franco-tedesca.
Il 18 maggio, la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Emmanuel
Macron hanno proposto un piano di ripresa, la cui misura più spettacolare è quella
di autorizzare la Commissione europea a assumere un prestito di 500 miliardi di euro
sui mercati finanziari per conto dell’UE (cfr.
Dichiarazione). I fondi sono destinati a sostenere «i settori e le regioni
più colpiti» al fine di «aumentare gli investimenti, in particolare in materia di
transizione green e digitale». In campo sociale, il piano di ripresa mira anche a
«una regolamentazione equa delle piattaforme digitali» e ad un necessario
rafforzamento della «convergenza sociale accelerando le discussioni sul quadro
comunitario per un salario minimo adeguato alle situazioni nazionali». Questa svolta
strategica ha incassato il sostegno della confederazione sindacale tedesca, il DGB,
e delle cinque confederazioni sindacali francesi affiliate alla Confederazione
Europea dei Sindacati (CES). I sei firmatari hanno dichiaratamente approvato in un
intervento
(cfr. testo sul sito
della CFDT) il rafforzamento della «solidarietà tra gli Stati membri dell’UE
attraverso la mutualizzazione del surplus di debito generato dalla crisi del
coronavirus, per evitare di scaricarne il peso del sulle spalle dei lavoratori, e
nell’interesse di un’Europa più sociale. Con una dichiarata volontà di convergenza
sociale, i nostri due Paesi affermeranno la volontà di approfondire l’Europa
sociale». In un’intervista
al Deutschlandfunk (22/5), Reiner Hoffmann, presidente del DGB,
sottolinea che i sindacati di Austria, Olanda e Danimarca (i cui governi rifiutano
la mutualizzazione del debito) sono totalmente a favore dell’iniziativa
franco-tedesca. Il 27 maggio la Commissione Europea ha trovato quindi terreno
favorevole al suo programma “Next
Generation EU” ancor più ambizioso della proposta franco-tedesca, proponendo
un prestito di 750 miliardi di euro da raccogliere sui mercati finanziari, di cui
500 miliardi sotto forma di sovvenzioni (da rimborsare da parte degli Stati membri
in funzione della quota di partecipazione al bilancio dell’UE, e, quindi
mutualizzati), 250 miliardi sotto forma di prestiti a tasso zero a favore degli
Stati membri, oltre ai 100 miliardi da concedere nell’ambito del meccanismo SURE
(cfr. infra, Legislazione). Il debito dovrebbe essere ripagato tramite
nuove tasse raccolte direttamente dall’Unione Europea, che disporrebbe in tal modo
di risorse proprie. «Si tratta di una svolta storica per l’UE, in quanto la capacità
di indebitarsi e, quindi, l’autonomia di bilancio, è uno degli attributi
fondamentali di uno Stato», ha sottolineato Jean Quatremer nel quotidiano francese
Libération
(28/05). Data l’unanimità necessaria per l’adozione di questo tipo di provvedimenti,
bisognerà ora convincere i governi più riluttanti. Per l’organizzazione
imprenditoriale BusinessEurope, «se [il piano] sarà adottato dagli Stati membri,
contribuirà a stimolare gli investimenti, a tutelare l’occupazione e a ridurre le
chiusure di imprese» (cfr. comunicato).
BusinessEurope «in quanto parte sociale europea, si farà garante che le risorse
raccolte siano utilizzate in modo efficace, in particolare per sostenere la crescita
economica a lungo termine e le riforme favorevoli all’occupazione». Il piano
“ambizioso” della Commissione è stato accolto con favore dalla Confederazione
Europea dei Sindacati (cfr.
comunicato).
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1. Unione
Europea
Legislazione
Pubblicazione del regolamento “SURE”. :
È stato pubblicato il Regolamento
2020/672 del 19 maggio 2020 che istituisce uno strumento europeo di sostegno
temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza
(SURE) a seguito dell’epidemia di Covid‐19. Questo strumento è inteso a
incoraggiare gli Stati membri ad assumere prestiti presso la Commissione a tassi
agevolati rispetto a quelli che otterrebbero in caso di ricorso diretto ai mercati
finanziari al fine di finanziare i rispettivi meccanismi di cassa integrazione
(cfr. IR Notes 139).
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Progetti
La Commissione riverde il programma di lavoro :
Per tener conto dell’emergenza da Covid-19, il 28 maggio,
contestualmente al piano di ripresa, la Commissione Europea ha presentato (cfr.
Prima Pagina) un nuovo programma
di lavoro, con alcuni rimaneggiamenti rispetto a quello dello scorso
gennaio. L’iniziativa sui salari minimi equi per i lavoratori in Europa è rinviata
al quarto trimestre del 2020, mentre l’iniziativa legislativa sulle misure
vincolanti di trasparenza salariale è mantenuta, come previsto, nel quarto
trimestre, così come la strategia per la parità di trattamento delle persone LGBTI.
La “Nuova Agenda per le competenze in Europa” volta ad affrontare l’attuale deficit
di competenze della popolazione attiva e dei giovani in particolare, è rinviata dal
primo al terzo trimestre 2020. Viene invece confermato nel secondo trimestre il
rafforzamento della Garanzia Giovani, che prevede l’inserimento professionale dei
giovani che non lavorano e che non siano inseriti in alcun percorso scolastico o
formativo (NEET). Sul fronte del meccanismo europeo di riassicurazione della
disoccupazione, all’ordine del giorno nel quarto trimestre, permane ancora una
situazione poco chiara in quanto la Commissione pur facendo riferimento all’adozione
di uno strumento temporaneo, l’iniziativa SURE (cfr. Supra), non specifica
una data per la presentazione di un meccanismo stabile. Segnaliamo inoltre il
rinvio, al primo trimestre del 2021, della revisione della direttiva sulla
comunicazione di informazioni di carattere non finanziario. Sembrerebbe quindi che
tutti i temi siano rimasti all’ordine del giorno, eppure è tuttora assente
l’annuncio di una nuova strategia europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di
lavoro, che nonostante l’impatto dell’emergenza coronavirus, non è stato incluso nel
programma della Commissione, con grande disappunto della Confederazione Europea dei
Sindacati (CES) (cfr. comunicato),
che però ha espresso soddisfazione per il mantenimento della proposta di direttiva
sulla trasparenza delle retribuzioni a favore della quale si era mobilitato il
movimento sindacale europeo. > Si veda anche, sul programma di
lavoro iniziale della Commissione, IR Notes n° 133.
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Attualità
sociale
Raccomandazioni specifiche per paese. :
Lo scorso 20 maggio la Commissione Europea ha presentato, nell’ambito del semestre
europeo, le raccomandazioni specifiche che contengono le linee guida di politica
economica rivolte agli Stati membri (cfr. comunicato
e link
verso le raccomandazioni per paese disponibili in inglese, tedesco, francese
e nella lingua del paese interessato). Le raccomandazioni, ancora da approvare da
parte del Consiglio, perseguono due obiettivi: 1) a breve termine, mitigare le gravi
conseguenze socio-economiche della pandemia da Covid-19; 2) a medio termine,
ottenere una crescita sostenibile e inclusiva agevolando la transizione ecologica e
la trasformazione digitale. «Sebbene non esista un modello unico che funga da
riferimento, la Commissione ritiene che in alcuni Stati vi sia chiaramente la
possibilità di migliorare il funzionamento del dialogo sociale e di coinvolgere
maggiormente le parti sociali nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche».
(cfr. Comunicazione
della Commissione sulle raccomandazioni). > Reazioni: per la Confederazione
Europea dei Sindacati, le raccomandazioni relative agli investimenti pubblici per la
ripresa economica e sociale rappresentano un cambiamento netto e positivo rispetto
alle raccomandazioni del passato (cfr. comunicato).
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Giurisprudenza
Direttiva distacco lavoratori. :
Nelle conclusioni rese lo scorso 28 maggio, l’avvocato generale
della Corte di Giustizia dell’UE, il cui parere è seguito nell’80% dei casi dalla
Corte all’atto dell’emissione della sentenza, ha respinto il ricorso per
l’annullamento della direttiva 2018/957 del 28 giugno 2018 che modifica la direttiva
96/71 relativa al distacco dei lavoratori (cfr. Causa
C-620/18 e Causa
C-626/18 . La direttiva del 2018 mira a garantire una concorrenza leale tra
le imprese europee, riducendo i rischi di dumping sociale, nonché una migliore
tutela ai lavoratori distaccati. L’avvocato generale chiede quindi alla Corte di
respingere i ricorsi dell’Ungheria e della Polonia contro la direttiva che riduce il
loro “vantaggio competitivo” derivante dal basso costo del lavoro rispetto a quello
dei paesi in cui essi distaccano i lavoratori (v.
Comunicato della Corte).
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Dialogo
sociale settoriale
Telecomunicazioni : Le parti
sociali europee del settore delle telecomunicazioni hanno lanciato il 26 maggio un
progetto europeo biennale per individuare iniziative che consentano alle donne e ai
lavoratori anziani di accedere a nuove opportunità di lavoro legate allo sviluppo
della digitalizzazione nel settore delle telecomunicazioni (v. Comunicato di UNI
Europa e di ETNO).
Hanno inoltre adottato, insieme all’organizzazione imprenditoriale GSMA, una Dichiarazione congiunta in
cui si richiede l’intervento delle autorità pubbliche per prevenire gli atti di
degrado degli impianti di rete mobile (in particolare quelli 5G). Secondo i
firmatari, tali atti mettono in pericolo la salute e la sicurezza dei
lavoratori.
- Trasporto valori. Le parti
sociali europee del settore trasporto valori hanno adottato il 18 maggio una Dichiarazione congiunta
invitando le istituzioni e i governi a sostenere le transazioni monetarie in
denaro contante, sempre meno utilizzato dai cittadini a causa della crisi
sanitaria da Covid-19. L’attività del settore corre il rischio di «diminuire a
un livello tale da diventare non più sostenibile», una situazione che avrà «un
impatto immediato sull’occupazione nei servizi di sicurezza privata», e, più
genericamente «sui servizi finanziari, la stampa, la logistica e il commercio»
(cfr. Comunicato di UNI
Europa).
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2. Stati
membri
Germania
Inquadramento del lavoro negli impianti di
macellazione : La scoperta di focolai di contagio nei
mattatoi tedeschi ha spinto il Ministro federale del Lavoro Hubertus Heil (SPD) a
presentare un disegno di legge al fine di migliorare la salute e la sicurezza sul
lavoro nell’industria delle carni (200.000 addetti) «ponendo fine
all’irresponsabilità organizzata» delle catene di subappalto (cfr. comunicato).
Il testo, che prevede controlli più severi, vieta dal 1° gennaio 2021 il ricorso a
lavoratori assunti con contratto aziendale o ad interim. Nelle aziende la cui
attività principale è la macellazione e la lavorazione delle carni sarà autorizzato
soltanto il lavoro dipendente. Le aziende saranno tenute ad informare le autorità
competenti del luogo di residenza e di impiego dei lavoratori stranieri. Viene
inoltre posto a carico delle aziende l’obbligo di registrare le ore di lavoro in
formato digitale al fine di monitorare efficacemente l’orario di lavoro (cfr. Sintesi).
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3.Paesi
europei
Regno
Unito
Il tasso di sindacalizzazione sale al 23,5%
della forza lavoro : Il calo storico del numero di iscritti
registrato dai sindacati britannici sembra registrare un’inversione di tendenza,
anche grazie al crescente numero di donne che si uniscono alle loro fila. Secondo i
nuovi
dati ufficiali, pubblicati il 27 maggio, il numero degli iscritti è salito
di 91.000 unità rispetto al 2019. Dopo anni di declino, si registra un aumento per
il terzo anno consecutivo. Gli iscritti al sindacato sono oggi 6,44 milioni, contro
i 6,23 milioni del 2016, il livello più basso mai raggiunto. Il tasso di
sindacalizzazione sale al 23,5% della forza lavoro, rispetto al 23,4% del 2018 e al
23,3% del 2017 (cfr. Comunicato
del TUC).
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4.
Aziende
Responsabilità sociale.
Molestie sessuali : Una
coalizione internazionale di sindacati, tra cui la federazione sindacale europea
Effat e l’UITA-IUF, ha presentato, il 18 maggio scorso, un’istanza al Punto di contatto nazionale dell’OCSE
(PCN) nei Paesi Bassi, denunciando molestie sessuali sistemiche nei
ristoranti McDonald’s in tutto
il mondo. Per la prima volta viene presentata a un PCN dell’OCSE un’istanza
incentrata sulle molestie sessuali (cfr. Comunicato dell’Effat
e dell’UITA). Essa è inoltre fondata
sul concetto di “molestie sessuali sistemiche”, che equivale a denunciare la
tolleranza culturale dell’azienda nei confronti dei reati di molestie sessuali.
Infine, avendo nel mirino la società e i suoi affiliati, l’istanza rende il caso
rilevante anche per altre multinazionali che operano con una significativa
componente di franchising, come ad esempio nel settore alberghiero. Per L’Effat, la
risposta di McDonald’s alle molestie e alle violenze di genere – caratterizzata dal
rifiuto di assumersi una qualsivoglia responsabilità per i comportamenti illeciti
rilevati nelle aziende in franchising – viola le disposizioni delle Linee Guida
dell’OCSE, che, come evidenziato nell’istanza, stabiliscono inequivocabilmente
l’impossibilità per le aziende di nascondersi dietro agli accordi di franchising
quando si trovino ad affrontare queste
problematiche. > Il Punto di contatto nazionale
promuove in ogni Paese, nei confronti delle imprese multinazionali, le Linee Guida
dell’OCSE (altre
lingue) e la condotta responsabile d’impresa. Il PCN può essere chiamato ad
esaminare casi di presunta inosservanza delle Linee Guida. Esso agisce pertanto come
organo stragiudiziale di composizione delle controversie, fornendo una piattaforma
di dialogo tra le parti per contribuire a risolvere, sulla base delle Linee Guida,
le controversie che dovessero insorgere. > Si veda anche la recente
istanza presentata dalle organizzazioni sindacali al PCN francese contro
Teleperformance (cfr. comunicato
del PCN francese et IR
Notes n° 141).
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5. Studi e
rapporti
Una banca dati delle misure adottate nel quadro
dell’emergenza coronavirus : La Fondazione europea per il
miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) ha lanciato il 18
maggio una banca dati che registra, per ogni Stato membro dell’UE, le misure
adottate dal governo o dalle parti sociali a tutti i livelli per affrontare la
pandemia da Covid-19. Il database, denominato Covid-19
EU PolicyWatch, contiene all’incirca 500 misure e sarà aggiornato e
integrato nei mesi di giugno e ottobre. È inoltre in preparazione, in vista della
pubblicazione prevista nel mese di giugno, un rapporto di sintesi, dal titolo COVID-19:
Policy responses across Europe (COVID-19: le risposte politiche in Europa)
in cui sono illustrati i principali contenuti del database. Gran parte dei
provvedimenti sono intesi a sostenere l’attività imprenditoriale, in particolare
attraverso aiuti diretti (61 misure), l’accesso ai finanziamenti (52) e il
differimento di contributi previdenziali o imposte (46). Un secondo importante
pacchetto di misure mira a dare un sostegno al reddito degli occupati, in
particolare attraverso i regimi di cassa integrazione (47 misure), o l’estensione
del sostegno al reddito ai lavoratori che non godono di alcun tipo di tutela (33) o
ancora la concessione di assegni per malattia (24) (cfr. COVID-19 EU
PolicyWatch).
- La cassa integrazione nel
mondo. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)
ha pubblicato un Allegato
allo studio condotto sui provvedimenti temporanei destinati a consentire il
mantenimento delle retribuzioni (Temporary Wage Subsidies) che illustra
i regimi di cassa integrazione in oltre quaranta paesi, di cui quindici Stati
membri dell’UE (cfr. IR Notes 139,
La Commissione europea scommette (giustamente)
sulla cassa integrazione). Lo studio
offre una panoramica dei diversi meccanismi, nonché raccomandazioni basate
sulle migliori pratiche.
> Si vedano anche gli
orientamenti A
safe and healthy return to work (Ritornare al lavoro senza rischi per la
sicurezza e la salute) pubblicati dall’ILO.
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