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IR Notes 146 – 15 luglio 2020
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Andreas Botsch, Segretario internazionale della Confederazione tedesca
dei sindacati (DGB)
Quali iniziative pensa saranno
adottate dalla Presidenza di turno tedesca in favore del
rafforzamento dell’Europa sociale? La Presidenza tedesca intende avviare alcuni
grandi temi per confermare il cambiamento di rotta dell’Unione nel
campo dell’Europa sociale. In particolare, rivolgerà un’attenzione
particolare a quattro grandi ambiti: il quadro europeo sui salari
minimi; il regime di reddito minimo garantito, all’interno
dell’Unione, a tutti i cittadini non occupati; il quadro europeo sul
dovere di vigilanza che spetta alle imprese con oltre 250 dipendenti
lungo tutta la catena del valore globale e, da ultimo, il quarto
tema, inserito all’ultimo momento, che riguarda le condizioni di
lavoro dei lavoratori temporanei e stagionali non coperti dalla
direttiva sul distacco dei lavoratori. Ciò facendo, la Presidenza
tedesca intende porre fine a situazioni scandalose che colpiscono
diversi paesi europei, tra cui la Germania, ma anche l’Italia o la
Spagna. Occorrerà naturalmente raggiungere un consenso sul bilancio
pluriennale e sul programma di ripresa, per il quale la Germania,
compiendo una svolta unica, ha accettato di mutualizzare i
finanziamenti. Il programma SURE ha segnato l’inizio di questo
cambiamento, proponendo un finanziamento mutualizzato per consentire
agli Stati membri di istituire regimi nazionali di cassa
integrazione parziale. Nei prossimi tre anni, la sfida si giocherà
sul fronte dell’istituzione di un meccanismo europeo di
riassicurazione contro la disoccupazione. In questo senso, le
prossime presidenze di turno, da parte di paesi piuttosto favorevoli
all’integrazione europea e all’Europa sociale (Portogallo, Slovenia,
Francia), rappresentano un’opportunità per compiere passi avanti in
tutti questi campi. Infine, alla Presidenza tedesca sta a cuore
anche la promozione del dialogo sociale, diventato negli anni una
tigre di carta. La nomina di Andrea Nalhes a consigliere speciale di
Nicolas Schmit (cfr. infra) è motivata proprio
dall’obiettivo di convincere tutte le parti in causa che è meglio
fare uso del dialogo sociale che ricorrere alla via
legislativa. > Per saperne di più, si
veda anche l’articolo
di Andreas Botsch et Reiner Hoffmann,
Presidente della confederazione DGB, pubblicato dalla Fondazione
Friedrich Ebert.
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Nomine
Andrea Nahles, ex-Ministra Federale del Lavoro, ed
effimera Presidente del Partito Socialdemocratico (SPD), è stata
nominata Consigliere speciale del Commissario europeo per
l’occupazione e i diritti sociali, Nicolas Schmit, «per
contribuire al consolidamento del dialogo sociale in Europa e il
rafforzamento del ruolo delle parti sociali».
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Ai nostri lettori
IR Notes e la redazione torneranno il’9 settembre con l’IR Notes N° 147.
Auguriamo a tutti buone vacanze e
di avvalervi del vostro diritto sociale fondamentale alle ferie
retribuite. Nondimeno, anche durante il periodo
di sospensione della pubblicazione, noi rimaniamo a vostra
disposizione (contact@irshare.eu – + 33 (0) 6
81 41 53 95). E se poi, durante la stagione estiva, la vostra mole di
lavoro dovesse diminuire un po’, vi invitiamo a contattarci direttamente
per inviarci suggerimenti, critiche, consigli… o anche idee per
sviluppare IR Notes. Possiamo comunicare tramite Skype. Scrivete a frederic.t@irshare.eu: ci
daremo il tempo necessario per discutere affinché IR Notes risponda al
meglio alle vostre esigenze. Infine, continueremo ad alimentare i
contenuti del sito IR Share fino alla fine di luglio. Per rimanere
aggiornato sugli ultimi documenti messi online, seguici su twitter @IR_Share.
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Chi siamo?
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comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
18 euro al mese esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Christer
Thornqvist, Pascale
Turlan, Frédéric Turlan
et Aimee Waldon
. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share.
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0621 Z 93933.
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR
Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le
definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere
facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione
online.
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Prima
Pagina
Rimettere
ordine nei trasporti su strada
Il Parlamento europeo ha adottato tre testi volti a migliorare le condizioni di
lavoro dei conducenti e a ridurre il rischio di concorrenza sleale nel trasporto
stradale. – Una direttiva
che fissa norme specifiche per quanto riguarda il distacco dei conducenti nel
settore del trasporto su strada e i requisiti in materia di controllo. La
legislazione sul distacco si applica al cabotaggio (N.d.R.: operazione consistente,
per un autocarro che effettua un’operazione di trasporto internazionale, a scaricare
le merci in un paese per poi realizzare ulteriori operazioni di carico e scarico
nello stesso paese) e alle operazioni di trasporto internazionale, ad eccezione del
transito, delle operazioni bilaterali e delle operazioni bilaterali con due
operazioni di carico o scarico supplementari. – Un Regolamento
relativo alle prescrizioni minime in materia di periodi di guida massimi
giornalieri e settimanali, di interruzioni minime e di periodi di riposo
giornalieri e settimanali e il posizionamento per mezzo dei tachigrafi. Le
imprese di trasporto dovranno organizzare il lavoro in modo da consentire ai
conducenti di tornare a casa a intervalli regolari (ogni tre o quattro settimane, a
seconda dell’orario di lavoro). Il regolare periodo di riposo settimanale,
obbligatorio, non può essere effettuato in cabina, a bordo del veicolo. Se esso non
viene fruito nel luogo di residenza, le spese di alloggio saranno a carico del
datore di lavoro. – Un regolamento
che modifica i precedenti regolamenti per adeguarli all’evoluzione del settore
del trasporto su strada. Il testo modifica le norme sul cabotaggio, e
intende nello stesso tempo contrastare il ricorso a società di comodo, obbligando le
imprese di trasporto a dimostrare di avere un volume d’affari significativo nello
Stato membro in cui sono registrate. I regolamenti entreranno in vigore 20
giorni dopo la pubblicazione dei testi, mentre la direttiva dovrà essere recepita
entro 18 mesi. La Commissione Europea emetterà entro il prossimo autunno le linee
guida contenenti i chiarimenti relativi all’applicazione dei testi. L’adozione di
tale riforma dimostra che non esiste alcun ostacolo reale all’adozione di altre
normative settoriali al fine di evitare derive in altri settori, quali l’aviazione
civile (con il ricorso a presunti lavoratori autonomi in alcune compagnie aeree) o
nel settore degli impianti di macellazione. > Per
saperne di più: si veda il comunicato
e l’articolo
del Parlamento Europeo; si vedano anche le reazioni delle parti sociali qui di
seguito.
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
Reazioni delle parti sociali all’adozione del
“pacchetto mobilità” (cfr. Prima Pagina) : Per le
organizzazioni imprenditoriali tedesche, francesi e nordiche «si tratta di una tappa
fondamentale per garantire una concorrenza equa e parità di condizioni alle imprese
di autotrasporto in Europa» (cfr. comunicato). Esprime
grande soddisfazione anche la federazione sindacale europea ETF, che vede in questo
il coronamento della propria azione di lobbying presso il Parlamento Europeo (cfr.
comunicato).
La riforma è accolta con favore anche dalla Confederazione Europea dei Sindacati
(cfr. comunicato), ma fortemente
denunciata dalle organizzazioni imprenditoriali di alcuni paesi dell’Europa
Orientale (Romania, Bulgaria, Polonia, Ungheria) che la interpretano piuttosto come
una manovra protezionistica e temono la scomparsa di molte aziende e posti di lavoro
nel settore.
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Promuovere l’accesso alla formazione
professionale : La Commissione Europea ha presentato lo
scorso 1° luglio l’Agenda per le competenze per l’Europa sulla competitività
sostenibile, l’equità sociale e la resilienza (cfr. comunicato).
Essa fissa quattro obiettivi ambiziosi da raggiungere nei prossimi cinque anni,
quali ad esempio l’aumento della partecipazione degli adulti alle attività
formative, in un periodo di dodici mesi, dal 38% nel 2016 al 50% nel 2025 (+32%). La
partecipazione degli adulti con basse qualifiche alle attività formative dovrebbe
aumentare dal 18% nel 2016 al 30% nel 2025. Altri due indicatori riguardano
l’acquisizione delle competenze digitali di base e la formazione dei disoccupati.
Per conseguire questi quattro obiettivi, la Commissione propone dodici di azioni tra
cui l’attuazione di “diritti di formazione trasferibili di comprovata qualità” già
esistenti in alcuni paesi. I progressi verso il raggiungimento di questi obiettivi
saranno valutati nel quadro del semestre europeo (N.d.R.: il meccanismo di
coordinamento delle politiche economiche e sociali degli Stati membri, cfr. European Semester).
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Un “ponte verso il lavoro” per i giovani :
La Commissione Europea ha presentato il 1° luglio una
comunicazione dal titolo “Sostegno
all’occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima
generazione” e proposto al Consiglio una raccomandazione su “Un
ponte verso il lavoro che rafforza la garanzia per i giovani” (cfr. comunicato).
La proposta di raccomandazione mira a rafforzare il sistema della Garanzia Giovani,
istituito nel 2013 dopo la crisi economica e finanziaria del 2008. Scopo del
provvedimento è garantire ai giovani “NEET” (N.d.R.: acronimo per giovani che non
lavorano e che non siano inseriti in alcun percorso scolastico o formativo) un
lavoro di qualità, un intervento formativo, un contratto d’apprendistato ovvero un
tirocinio entro quattro mesi dalla perdita del posto di lavoro o dal termine
dell’istruzione formale. L’obiettivo è mantenuto e ampliato. La Garanzia Giovani si
rivolgerà ora ai giovani tra i 15 e i 29 anni (invece degli attuali 25 anni) e il
campo di applicazione sarà esteso per raggiungere le fasce più vulnerabili. (cfr. Youth Guarantee, NEET). > Per
saperne di più : si veda la risoluzione
della Confederazione Europea dei Sindacati, adottata il 4 luglio, in cui si propone
un’analisi critica del regime attuale e il relativo comunicato
; il rapporto
de la Corte dei Conti europea che evidenzia le debolezze della Garanzia Giovani e
l’incapacità degli Stati a proporre una soluzione entro il termine di quattro mesi.
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Presidenza tedesca dell’UE :
Sarà molto impegnativo il semestre della Presidenza di turno
tedesca, iniziato lo scorso 1° luglio: adozione del Piano di ripresa e del Quadro
finanziario pluriennale, attuazione del Green Deal e conclusione dei
negoziati sulla Brexit. In ambito sociale, la Presidenza di turno ha scelto come
motto #MySocialEurope e ha fatto della «tutela delle cittadine e cittadini europei»
una priorità assoluta, perseguendo «una politica sociale e occupazionale di
solidarietà e sostenibilità». Ciò sottintende la reale applicazione dei principi del
pilastro europeo dei diritti sociali, e, in primo luogo, la «garanzia di un reddito
minimo negli Stati membri», affinché le persone in difficoltà possano «partecipare
alla società e al mercato del lavoro», un «quadro europeo per i salari minimi,
nonché il rafforzamento del ruolo delle parti sociali». La Presidenza tedesca
intende inoltre portare avanti la proposta di regolamento sul regime europeo di
riassicurazione contro la disoccupazione e proporre un testo che consenta il
miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori stagionali. Tra gli
obiettivi, anche «raggiungere della parità di retribuzione tra donne e uomini per
uno stesso lavoro, ottenere nuovi progressi in materia di parità, facendo in modo
che essa diventi tangibile, e, infine, combattere la violenza di genere». La
Presidenza sostiene «una più equa ripartizione delle attività professionali e di
cura basata sulla condivisione tra donne e uomini». Essa presterà particolare
attenzione agli aspetti sociali del futuro quadro normativo europeo per l’IA, e ai
lavori condotti in questo campo, al fine di garantire migliori condizioni di lavoro
nell’economia delle piattaforme digitali. Infine, si impegna «ad un piano d’azione
dell’UE per rafforzare la responsabilità delle imprese nelle catene di fornitura
globali». Il piano intende promuovere i diritti umani, gli standard sociali e
ambientali e la trasparenza, sulla base delle esperienze e degli insegnamenti tratti
dalla pandemia. «Si potrebbe porre l’enfasi sulla legislazione dell’UE in materia di
obblighi di due diligence aziendale», spiega il Ministero Federale del Lavoro,
«sulla base Principi Guida ONU su imprese e diritti umani». > Per
saperne di più: cfr. progamma della Presidenza
tedesca dell’UE; comunicato
del Ministero Federale del Lavoro.
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- Diritto alla contrattazione collettiva per
i lavoratori autonomi : Con l’obiettivo di
migliorare le condizioni dei lavoratori delle piattaforme, la
Commissione Europea, ha deciso di risolvere una difficoltà giuridica: consentire
ai lavoratori autonomi di negoziare collettivamente accordi, senza che essi
siano assimilati ad intese illegittime ai sensi del diritto della concorrenza
(cfr. articolo
101 del TFUE e Competition law and collective
agreements). A tal fine, il 30 giugno ha invitato le parti
interessate (autorità garanti della concorrenza, enti pubblici, mondo
accademico, operatori del diritto e dell’economia, sindacati e organizzazioni
datoriali) a partecipare alla consultazione
pubblica sul pacchetto legge sui servizi digitali [sezione V della
consultazione intitolata “Self-employed individuals and platforms”
(Lavoratori autonomi e piattaforme) (cfr. comunicato).
La Confederazione Europea dei Sindacati vede questa iniziativa come un tentativo
di diluire il tema disperdendolo in una consultazione più ampia e ritardare la
risoluzione del problema «L’UE dovrebbe confermare la corretta interpretazione
del diritto della concorrenza comunitario per escludere completamente i
contratti collettivi dal campo di applicazione dell’articolo 101 del TFUE e
delle norme nazionali sulla concorrenza. Non ci vogliono anni di dibattito»
(cfr. comunicato).
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2. Stati
membri
Germania
Aumento graduale del salario minimo legale :
La Commissione per il salario minimo, che si riunisce ogni due
anni per discutere l’adeguamento del salario minimo legale introdotto nel 2015, ha
raccomandato, il 30 giugno, l’aumento progressivo del salario minimo dagli attuali
9,35 euro lordi l’ora a 10,45 euro dal 1° luglio 2022, secondo le seguenti scadenze:
9,50 euro il 1° gennaio 2021; 9,60 euro il 1° luglio 2021; 9,82 euro il 1° gennaio
2022 e 10,45 euro il 1° luglio 2022. In totale, nell’arco del periodo considerato,
il salario minimo sarà aumentato dell’11,8%. Il Ministro Federale del Lavoro e degli
Affari sociali Hubertus Heil intende far adottare questa raccomandazione dal Governo
e presentare ulteriori proposte per migliorare il salario minimo (cfr. comunicato).
La Confederazione tedesca dei sindacati (DGB), a favore di un salario minimo di 12
euro l’ora, è soddisfatta della raccomandazione, che porterà «circa 2 miliardi di
euro in più nelle tasche dei lavoratori», ma ricorda che la contrattazione
collettiva è l’unico mezzo per migliorare realmente le condizioni di lavoro e le
retribuzioni cfr. comunicato).
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- Mobilitazione sindacale contro il razzismo
: Il Comitato esecutivo federale della Confederazione
tedesca dei sindacati (DGB) ha adottato il 7 luglio una risoluzione
“Per la coesione, contro il razzismo e la discriminazione” . Il Comitato
esecutivo della federazione sindacale dei sindacati chimici affiliati alla DGB,
IG-BCE, ha a sua volta adottato una dichiarazione allo scopo di «combattere
attivamente il razzismo e l’estremismo di destra, anche sui luoghi di lavoro».
Il Comitato ha predisposto un modello di accordo da negoziare tra i
rappresentanti dei lavoratori e le aziende, «al fine di promuovere concretamente
la diversità in azienda» (cfr. comunicato).
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Olanda
Estensione del congedo parentale :
Il Governo olandese intende introdurre un congedo parentale
retribuito che entrerà in vigore il 21 agosto 2022. Ai genitori è attualmente
riconosciuto il diritto a ventisei settimane di congedo parentale per il figlio, da
godere entro i primi otto anni di vita del bambino. In via generale, non è un
congedo retribuito. Secondo il progetto governativo durante le prime nove settimane
di congedo parentale, ai genitori verrà versata dall’Istituto di previdenza sociale
(UWV) un’indennità equivalente a quella percepita nell’ambito del congedo di
maternità (attualmente pari a un massimo di 110 euro al giorno). Il congedo
parentale retribuito dovrà essere goduto durante il primo anno di vita del
bambino. > Si veda anche l’articolo
di DutchNews.nl e l’articolo
sul sito Ius Laboris.
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Svezia
- Verso la fine del “last in, first out”? :
Un dibattito interessa attualmente i diversi partiti
politici svedesi riguardo ad una possibile messa in discussione, in caso di
licenziamenti economici, dell’attuale regola d’oro legislazione sul lavoro:
“last in, first out” (l’ultimo ad entrare, il primo ad uscire). L’idea
soggiacente è che in caso di riduzione della forza lavoro siano piuttosto i più
anziani a lasciare il posto in azienda a favore di quelli più giovani.
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Telelavoro : Sono state avviate
importanti iniziative in seno alle aziende transnazionali al fine di predisporre le
condizioni per un più ampio ricorso al telelavoro. Il comitato ristretto del CAE
BNP Paribas ha costituito un
gruppo di lavoro dedicato al tema. «Scopo dell’iniziativa è giungere alla
definizione di un accordo, o perfino di una carta sul telelavoro a livello europeo»,
spiega Gabriel Di Letizia, segretario del CAE BNP Paribas. «Anche in seno al CAE
SAP è stato istituito un
gruppo di lavoro», dichiara Catherine Bordelon, membro del comitato ristretto del
CAE e copresidente del gruppo di lavoro.
- Ristrutturazione. Il
comitato aziendale europeo di Airbus SE (SE-WC) ha
pubblicato un comunicato
relativo ai 17.600 licenziamenti annunciati dal gigante europeo
dell’aeronautica, che interesseranno sia il gruppo Airbus in sé, sia alcune
delle filiali, come la francese Stelia Aerospace e la tedesca Premium Aerotec.
Nel testo, approvato da tutti i sindacati rappresentati nel SE-WC, i membri
denunciano i tagli di posti di lavoro e il rischio di perdita di competenze tali
da compromettere la ripresa. «Tutte le organizzazioni sindacali rappresentate
nel SE-WC, insieme agli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori,
faranno quanto in loro potere per proporre alternative a questi drastici tagli
di posti di lavoro» si dichiara nel comunicato.
> Si veda
anche:
la dichiarazione di IndustriAll Europe riguardo alla
riorganizzazione annunciata da Nokia.
- Riocalizzazione della
produzione. Il comitato aziendale europeo del gruppo
farmaceutico svizzero Novartis (50.000 addetti in
Europa), composto da quarantasette membri provenienti da ventisei paesi europei,
ha rivolto una lettera agli europarlamentari contenente un appello al fine di
garantire che la produzione di antibiotici avvenga in Europa, in particolare
quella dei principi attivi, di cui l’80% è attualmente realizzato Cina e in
India.
> Per saperne di
più: articolo
in Tiroler Tageszeitung.
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4. Studi e
rapporti
Transposition des directives par des conventions
collectives : Recepimento delle direttive tramite
contratto collettivo. La Fondazione europea per il miglioramento delle
condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) ha pubblicato uno studio
sulle modalità di recepimento delle direttive europee nel diritto interno degli
Stati membri tramite i contratti collettivi. «Il dialogo sociale e la contrattazione
collettiva sono spesso più adatti, rispetto alla normale via legislativa, a
conciliare l’efficienza economica e gli obiettivi sociali», sottolinea lo studio,
evidenziando come si avvalga di questa possibilità solo un basso numero di Stati
membri (Belgio, Danimarca, Lussemburgo). Lo studio può rivelarsi di interesse per
la Commissione Europea nel suo obiettivo di rafforzare il ruolo della contrattazione
collettiva nell’UE. > Si veda anche la sintesi
dello studio.
- Conservazione dei diritti pensionistici
complementari. È stato pubblicato il 7 luglio da parte
della Commissione Europea il rapporto
sull’applicazione della Direttiva 2014/50 del 16 aprile 2014 relativa ai
requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri
migliorando l’acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici
complementari (v. comunicato).
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