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IR Notes 150 – Un appello al rispetto del dialogo sociale durante le ristrutturazioni

  IR Notes 150 – 21 ottobre 2020
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Adrien Thomas, ricercatore presso il Luxembourg Institute of Socio-Economic Research (LISER)

Dallo studio che lei ha pubblicato sull’European Journal of Industrial Relations (*), emerge che i sindacati europei hanno posizioni diversificate riguardo alle questioni climatiche. Quali sono le principali linee di frattura? A seconda dei paesi? Dei settori di attività? È possibile riuscire ad elaborare un discorso comune sul tema?
È vero che la Confederazione Europea dei Sindacati e alcune confederazioni sindacali nazionali stanno assumendo posizioni a favore di una rapida decarbonizzazione dell’economia. Tuttavia, a livello settoriale e nelle aziende, le strategie sindacali sono più eterogenee. Nel nostro studio abbiamo individuato tre categorie principali di strategie sindacali riguardo alla decarbonizzazione: approcci, molto minoritari, di opposizione alle politiche di riduzione delle emissioni; poi, strategie fondamentalmente ambigue, che sembrano perseguire obiettivi contraddittori; e, infine, un sostegno proattivo ad ambiziose politiche di decarbonizzazione. Per il momento, quella più diffusa sembra essere la strategia improntata all’ambiguità: i sindacati riconoscono la fondatezza delle politiche climatiche, ma sostengono approcci graduali e contrappongono occupazione e ambiente, spesso di concerto con le aziende. I sindacati europei dell’industria siderurgica hanno utilizzato questo tipo di strategia in occasione dell’ultima riforma del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE, così come quelli dell’industria automobilistica nel rinegoziare i nuovi standard di emissione di CO2 per le autovetture. Gli interessi del settore, insieme alla volontà di tutelare i posti di lavoro degli aderenti, svolgono un ruolo fondamentale, come anche importanti sono le identità ideologiche dei sindacati. Ad esempio, i sindacati che sono soliti cooperare con le ONG, e il cui approccio all’azione sindacale non si limita alle questioni puramente occupazionali e retributive, sono più inclini a considerare l’emergenza climatica nello sviluppo delle loro strategie.


(*) Trade union strategies on climate change mitigation: Between opposition, hedging and support

 
  Agenda

 


21-22 ottobre
Online

Conferenza della Presidenza di turno tedesca dell’UE su “L’ispezione del lavoro in un mondo del lavoro che cambia, con la digitalizzazione come principale motore di trasformazione”.


4 novembre
Online

Conferenza #Democratizing work con Neera Chandhoke, Isabelle Ferreras e Lisa Herzog organizzata da Kritische Theorie in Berlin / Critical Theory in Berlin.


9-10 novembre
Dortmund

Conferenza della Presidenza di turno tedesca dell’UE su “Stop al cancro sul lavoro “, con un approfondimento particolare dedicato ai pericoli dell’amianto e alle possibilità di sostituzione delle sostanze pericolose.


16 novembre
Online
Conferenza dell’Istituto Sindacale Europeo
New beginnings? The European Pillar of Social Rights and the new Commission.


 
  Chi siamo?


IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 18 euro al mese esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Pascale Turlan, Frédéric Turlan e Aimee Waldon. 
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Un appello al rispetto del dialogo sociale durante le ristrutturazioni

È «molto importante garantire la partecipazione dei lavoratori al processo decisionale delle imprese, in particolare nei casi di riorganizzazioni aziendali, chiusure, fusioni e acquisizioni, snellimenti dell’organico, esternalizzazioni e delocalizzazioni», hanno dichiarato i ministri del Lavoro al Consiglio Occupazione e Affari Sociali del 12 ottobre (cfr. comunicato del Consiglio). Sotto la pressione del movimento sindacale europeo (cfr. comunicato della Confederazione Europea dei Sindacati), il Commissario europeo per l’Occupazione e i Diritti sociali, Nicolas Schmit, aveva ottenuto l’apertura di un dibattito sulla partecipazione dei lavoratori e sul sostegno ai lavoratori nelle situazioni di ristrutturazione (cfr. Restructuring). Secondo il comunicato, i ministri «hanno ribadito che la pandemia non deve servire da pretesto per ridurre i diritti dei lavoratori all’informazione e alla consultazione», sottolineando che «per realizzare la ripresa economica e ristrutturazioni efficaci, è fondamentale garantire un dialogo sociale inclusivo a tutti i livelli». Durante il dibattito, i partecipanti hanno evidenziato l’importante ruolo dei fondi europei, tra cui il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, nel compensare gli impatti sociali negativi delle ristrutturazioni. Durante la conferenza stampa, Nicolas Schmit ha confermato che sono da prevedere «grandi ristrutturazioni» sia per far fronte alla crisi della Covid-19, che per la transizione ecologica e la digitalizzazione. Secondo Nicolas Schmit, la risposta va ricercata essenzialmente nella formazione, per acquisire nuove competenze e cambiare occupazione. Ha inoltre riconosciuto che la direttiva del 2002 sull’informazione e la consultazione «non è sempre stata rispettata» in quanto i lavoratori non sono sempre stati «informati preventivamente» dei progetti di ristrutturazione a venire, una «pratica (…) contraria al diritto europeo». Ha quindi lanciato «un appello alle imprese» perché queste rispettino l’«indispensabile» dialogo sociale al fine di «affrontare insieme questi problemi». Al di là di queste dichiarazioni di principio pur salutari, non vengono formulate misure concrete, né in termini di revisione della legislazione esistente, né in termini di progetti volti a promuovere l’anticipazione delle ristrutturazioni. Per mantenere la pressione, la CES ha lanciato una petizione al fine di richiedere più democrazia sui luoghi di lavoro (cfr. comunicato).


1. Unione Europea
Riportiamo qui di seguito la sintesi del Consiglio dei Ministri del Lavoro europei, tenutosi il 12 ottobre:

Parità di genere sul mercato del lavoro: il dibattito svolto sul tema non ha condotto all’adozione di misure concrete (cfr. Equality between women and men ; Gender equality). Diversi ministri hanno espresso il loro sostegno alla prevista direttiva sulla trasparenza salariale. La Commissaria europea per l’Uguaglianza, Helena Dalli, intende riprendere la discussione sulla proposta di direttiva per aumentare la partecipazione delle donne nei consigli di amministrazione. «Senza disposizioni vincolanti, ha dichiarato, non cambierà nulla». «Le quote funzionano», ha aggiunto, evidenziando come la percentuale di donne nei consigli di amministrazione sia aumentata del 27% negli Stati membri che hanno adottato una legislazione vincolante, a fronte di un aumento del 2,9% in quelli che non hanno legiferato in tal senso. Franziska Giffey, Ministro Federale tedesco per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e la Gioventù, ha riconosciuto che i governi, compreso il suo, sono divisi sulla questione, e che probabilmente essa dovrà continuare ad essere trattata a livello nazionale. La Commissaria europea ha ribadito, dal canto suo, l’importanza di una rapida attuazione della direttiva sull’equilibrio tra attività professionale e vita privata e dell’adozione di un testo che imponga piena trasparenza sulle retribuzioni in tutte le aziende.



  • Tutela dei lavoratori stagionali. I ministri del Lavoro hanno adottato conclusioni per “Migliorare la protezione dei lavoratori stagionali nell’UE”, i quali subiscono spesso «condizioni di lavoro e di vita sfavorevoli e sono a rischio di sfruttamento» (cfr. Seasonal worker). Essi devono poter disporre di informazioni sufficienti in materia di diritti e doveri in una lingua da essi compresa.  Il Consiglio invita altresì la Commissione europea a condurre uno studio per raccogliere dati sul lavoro stagionale all’interno dell’UE e individuare le principali difficoltà riscontrate, anche, ove possibile, durante la pandemia da Covid-19, al fine di valutare in quali settori dovrebbe essere rafforzata la protezione dei lavoratori stagionali (cfr. comunicato del Consiglio). Il Ministro del Lavoro tedesco Hubertus Heil ha espresso la propria «vergogna» rispetto ai lavoratori degli impianti di macellazione e di trasformazione costretti a «condizioni di lavoro disastrose». «Non possiamo permetterci lavoratori di seconda categoria», ha aggiunto, invitando l’Autorità Europea del Lavoro a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri.

  • Garantire un reddito minimo. I ministri hanno adottato all’unanimità le conclusioni su “Rafforzamento della protezione del reddito minimo per combattere la povertà e l’esclusione sociale nell’ambito della pandemia da COVID-19 e oltre” (cfr. Basic income). Il testo riconosce l’«effetto stabilizzante per l’economia» del reddito minimo, in quanto contribuisce «all’inclusione delle persone nel mondo del lavoro e nella società». Gli Stati membri e la Commissione sono invitati a lavorare assieme per l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali secondo cui chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a prestazioni di reddito minimo adeguate che gli consentano di vivere con dignità in tutte le fasi della vita. (cfr. comunicato del Consiglio). Rivolgendosi a Nicolas Schmit, Hubertus Heil ha invitato a presentare «un piano per combattere la povertà che spero contenga proposte concrete», ha affermato.

  • Garanzia giovani. I ministri sono giunti ad un accordo unanime sul rinnovo della garanzia giovani (cfr. Youth Guarantee), portando l’età dei beneficiari da 24 a 29 anni.

  • Altri temi. A nome della presidenza tedesca dell’UE, Hubertus Heil ha dichiarato che «ci sono tanti progetti in cantiere». Ha annunciato il proseguimento dei lavori sul quadro europeo per i salari minimi con il sostegno della Presidenza di turno portoghese, che subentrerà alla Germania il 1° gennaio 2021. I ministri ricercheranno inoltre una soluzione a livello europeo in materia responsabilità delle imprese europee lungo tutta la supply chain, perché queste si impegnino a rispettare i diritti umani.


Attualità sociale

Una raccomandazione sulla libera circolazione : Il Consiglio ha adottato il 13 ottobre una raccomandazione per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia da COVID-19. La raccomandazione mira a evitare frammentazioni e interruzioni e ad accrescere la trasparenza e la prevedibilità per cittadini e imprese (cfr. comunicato). La Commissione ha accolto con favore l’adozione della raccomandazione e ha ricordato di aver messo online il sito internet Re-open-EU per informare i cittadini europei sulle condizioni di ingresso nei diversi paesi dell’Unione. «Ogni misura che miri a limitare la libera circolazione per la tutela della salute pubblica deve essere proporzionata e non discriminatoria e deve essere revocata non appena la situazione epidemiologica lo consenta».



Disturbi muscoloscheletrici : L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-Osha), con sede a Bilbao, ha lanciato il 12 ottobre la campagna 2020-2022 «Ambienti di lavoro sani e sicuri: alleggeriamo il carico!», incentrata sulla prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati (cfr. comunicato stampa).


Giurisprudenza

Un limite alla successione di contratti di somministrazione : Per la prima volta la Corte di Giustizia ha interpretato l’articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 2008/104 relativa al lavoro tramite agenzia interinale (cfr. Temporary agency work), che impone agli Stati membri di adottare misure «al fine di evitare il ricorso abusivo» a missioni di lavoro temporaneo, «e, in particolare, per prevenire l’assegnazione di missioni successive allo scopo di eludere le disposizioni della presente direttiva». Il caso riguarda un lavoratore somministrato italiano posto a disposizione di un’impresa utilizzatrice tra il 3 marzo 2014 e il 30 novembre 2016 attraverso contratti successivi di fornitura di lavoro temporaneo (otto in totale) e diverse proroghe degli stessi (diciassette in totale). Il lavoratore ha proposto un ricorso dinanzi ad un tribunale per ottenere la riclassificazione di tale rapporto di lavoro come contratto a tempo indeterminato. Il giudice adito è stato chiamato a pronunciarsi sulla conformità, con la direttiva, della legislazione italiana che consente la stipula di una successione di contratti di somministrazione. Secondo la Corte di Giustizia, uno Stato membro non è tenuto né 1) a limitare «il numero di missioni successive che un medesimo lavoratore può svolgere presso la stessa impresa utilizzatrice tramite agenzia di lavoro»; 2) né a subordinare «la legittimità del ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato all’indicazione delle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo del ricorso alla somministrazione stessa». Uno Stato membro deve però adottare misure atte a «preservare il carattere temporaneo del lavoro tramite agenzia di lavoro» al fine di «evitare l’assegnazione, tramite agenzia di lavoro, ad un medesimo lavoratore di incarichi successivi presso la stessa impresa utilizzatrice con lo scopo di eludere le disposizioni della direttiva 2008/104 nel suo insieme». Nella sentenza, la Corte specifica alcuni criteri che consentono di riconoscere l’intenzione di aggirare la direttiva. Gli Stati membri sono chiamati a verificare se il loro ordinamento interno consente di impedire l’elusione delle disposizioni della direttiva (CGUE, 14 ottobre 2020, causa C-681/18, J.H).


2. Stati membri
Spagna

Un accordo sul diritto alla disconnessione : Le federazioni sindacali CC.OO, FINE e UGT, hanno siglato, il 1° ottobre scorso, con l’organizzazione imprenditoriale CECA, il contratto collettivo nazionale delle Casse di Risparmio (60.000 addetti) che inquadra il telelavoro e include il diritto alla disconnessione (cfr. Right to switch off). È la prima volta che un accordo nazionale di categoria prevede il diritto di disconnettersi al termine dell’orario di lavoro collettivo. Viene introdotto un periodo di disconnessione obbligatoria tra le 19.00 e le 8.00. Inoltre, le riunioni al di fuori dell’orario di lavoro giornaliero non potranno terminare oltre le 19.00. Per quanto riguarda il telelavoro, i dipendenti che superano il 30% della loro attività professionale in telelavoro, riceveranno un computer, un telefono cellulare e una sedia ergonomica. Viene loro riconosciuta inoltre un’indennità per l’attrezzatura fino a 130 euro, insieme ad ulteriori 55 euro al mese per coprire le altre spese generali, proporzionalmente al loro orario di lavoro. Coloro che invece telelavorano in misura inferiore al 30% riceveranno un computer e un telefono cellulare e potranno telelavorare dal luogo di loro scelta (cfr. comunicato delle CC.OO e di UNI Global union).
>
Nota: il testo prevede inoltre un congedo retribuito per le vittime di violenza di genere fino a tre mesi.


Germania

  • Lavoro dei disabili. : L’Associazione federale tedesca delle aziende dell’industria chimica (BAVC) e il sindacato IG BCE hanno sottoscritto il primo accordo di categoria in Germania sull’inserimento dei disabili nelle aziende (cfr. comunicato IG BCE).


    > Maggiori informazioni nazionali nella Collective Bargaining newsletter (luglio-agosto e settembre 2020) pubblicata dall’Istituto Sindacale Europeo, e nei Flash reports on Labour Law di giugno, luglio e di agosto 2020 pubblicati dalla Commissione Europe.



3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Maggiori risorse : L’accordo relativo al CAE del gruppo Mobivia Driver Services è stato oggetto di revisione il 16 luglio tramite la sottoscrizione unanime di un nuovo accordo da parte dei membri della delegazione speciale di negoziazione. Il gruppo occupa 21.300 addetti in Europa, in particolare nelle catene di centri auto A.T.U., Norauto e Midas. Nella prima riunione del 7 ottobre, il comitato ha nominato i cinque membri del comitato ristretto, che si riunirà «ogni qualvolta necessario e comunque almeno una volta ogni trimestre». Nell’accordo vengono rafforzati i mezzi concessi al comitato aziendale europeo. «Da una riunione plenaria all’anno, saliamo a quattro», dichiara il vicesegretario, Alain Monpeurt (CFE-CGC). È da notare che al CAE sarà sottoposto in via preliminare qualsiasi progetto di portata transnazionale, ancor prima di interessare gli organi di rappresentanza a livello nazionale. «Nel momento in cui saranno consultati gli organi nazionali, essi saranno informati del risultato della consultazione del comitato aziendale europeo», si puntualizza nell’accordo. Inoltre, pur non fissando un pacchetto di risorse ad hoc, l’accordo prevede diverse tipologie di spesa a carico dell’azienda. Segnaliamo inoltre una clausola piuttosto rara secondo la quale «l’azienda sosterrà gli eventuali costi per far fronte ad una consulenza legale che si rendesse necessaria ai membri del comitato ristretto del CAE nell’ambito del loro mandato, previa approvazione del preventivo da parte dell’azienda stessa». Oltre a ciò, il CAE può richiedere una consulenza all’anno relativa all’analisi dei conti e ricorrere in modo occasionale ad un’assistenza nell’ambito di procedure specifiche o relative a temi particolari.



Carta etica : Il management di Air France-KLM e il comitato aziendale europeo hanno ridefinito «i valori e i diritti fondamentali che sono alla base dell’identità delle aziende del gruppo e ne guidano la politica sociale ed etica», adottando un documento dal titolo I principi di Air France – KLM che va a sostituire la Carta sociale ed etica del luglio 2013. In termini di etica, il testo propone una “checklist” di cinque “domande ipotetiche” per guidare il processo decisionale di ciascun dipendente. Ad esempio, «Potrei spiegare questa azione alla mia famiglia, agli amici e ai colleghi senza sentirmi a disagio?». Se il dipendente risponde negativamente a una di queste domande, è incoraggiato a discuterne con i colleghi o con il management. Il testo propone inoltre un meccanismo per la segnalazione di eventuali violazioni dei principi, fino a una procedura di allerta. Rispetto al testo del 2013, i principi aggiungono «tolleranza “zero” nei confronti di qualsiasi forma di molestia, sessuale, verbale, fisica o psicologica». Sul fronte digitale, vengono promossi «gli scambi su diverse tematiche, quali ad esempio l’inserimento del fattore diversità nel processo di progettazione e la considerazione dell’impatto ambientale dei sistemi informativi».



Consolidamento dei servizi informatici : Lo scorso 2 ottobre il comitato ristretto del comitato aziendale europeo Generali ha tenuto una riunione straordinaria sul progetto GOSPEL dedicato alla costituzione di una nuova società al fine di armonizzare le infrastrutture informatiche e accelerare la trasformazione digitale. A seguito della riunione, il comitato ha emesso un comunicato destinato a tutti i dipendenti del gruppo al fine di illustrare il contenuto del progetto. Questa buona prassi concretizza il contenuto dell’articolo 10 § 2 della direttiva 2009/38 che invita i membri di un comitato aziendale europeo a informare i rappresentanti dei lavoratori a livello locale, ovvero la totalità dei lavoratori «riguardo alla sostanza e ai risultati della procedura per l’informazione e la consultazione». La procedura è ancora in corso.


> Cfr. anche:
– il comunicato diffuso dal CAE di Verizon al fine di informare i lavoratori del gruppo della condanna dell’azienda  per il mancato rispetto del diritto di consultazione del comitato;
– la dichiarazione del comitato di gruppo europeo di Veolia a seguito della riunione straordinaria del 30 settembre dedicata al rilevamento, da parte di Veolia, delle quote possedute da Engie nel gruppo Suez al fine di assumerne il controllo.


Società europee

No ai licenziamenti in tronco : Il 5 ottobre scorso, dopo dieci riunioni, il comitato aziendale di Airbus SE (il SE-WC) ha adottato un parere relativamente al progetto “Odyssey” (cfr. IR Notes 149). Il piano, elaborato per far fronte alle conseguenze della pandemia da Covid-19, prevede il taglio di circa 15.000 posti di lavoro. Basandosi sui contenuti di due consulenze, il comitato chiede il «congelamento dei trasferimenti industriali, o anche il rimpatrio di alcune competenze e attività industriali implementate fuori dei confini europei». Diversamente, «il SE-WC teme la scomparsa di stabilimenti industriali con la conseguente perdita delle competenze da essi detenute in seno al gruppo in Europa». Proponendo una serie di misure a tutela dell’occupazione, il SE-WC spiega che «oggi l’obiettivo comune chiaramente individuato è raggiungere soluzioni collettive negoziate al fine di eliminare ogni rischio di licenziamenti forzati». In Francia, dove era previsto il taglio di 4.248 unità, sono stati siglati il 12 ottobre i due accordi, il primo relativo ad un nuovo regime di cassa integrazione parziale di lunga durata (APLD) che consentirà di salvare 1.500 posti di lavoro; il secondo riguardante gli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti economici e sostenere i lavoratori che si offrono volontari per lasciare l’azienda.
>
Cfr. anche: Comunicato stampa di FO e della CFE-CGE.


Sindacalismo

Sorveglianza dei lavoratori : Sale in Europa la pressione contro Amazon. Trentatré dirigenti sindacali europei hanno inviato una lettera, il 30 settembre, ai commissari europei Nicolas Schmit e Thierry Breton. Essa fa seguito alle rivelazioni del sito d’informazione Vice, in merito alla pubblicazione di un annuncio di lavoro per l’assunzione di analisti al fine di monitorare i tentativi di sindacalizzazione all’interno del gruppo (mansione elencata insieme al monitoraggio dei gruppi di istigazione all’odio o alla prevenzione delle azioni terroristiche…) e al modo in cui Amazon ha tracciato i propri addetti alle consegne accedendo ai loro gruppi privati su Facebook. Successivamente, il 6 ottobre, il sito Recode ha rivelato il ricorso ad nuovo software per monitorare i tentativi di sindacalizzazione. Infine, il 7 ottobre trentasette eurodeputati hanno inviato una lettera al CEO di Amazon, Jeff Bezos. Esprimendo preoccupazione per l’organizzazione del lavoro nei magazzini Amazon, che consente all’azienda di sottrarsi «a qualsiasi forma di organizzazione collettiva dei lavoratori», gli eurodeputati affermano che «è intollerabile assumere dipendenti per spiare potenziali avversari, interni o esterni». Inoltre, diversi siti in Germania sono in sciopero, mentre in Spagna l’Ispettorato del Lavoro stima che 4.000 “driver” di Amazon siano stati illecitamente inquadrati come lavoratori autonomi. Si ritiene che Amazon sia debitrice di 6 milioni di euro di oneri sociali (cfr. comunicato di UNI Europa e articolo di El País).

>
Cfr. anche: resoconto della riunione della rete sindacale del gruppo HeidelberCement organizzata da IndustriALL Global Union e da Building and Wood Workers’ International (BWI) con il sostegno della Fondazione tedesca Friedrich Ebert.

 

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  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
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