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IR Notes 178 – 26 gennaio 2022
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Leila Chaibi, eurodeputata (La Gauche), seconda vicepresidente della
Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo
Lei è
stata appena eletta vicepresidente della Commissione
Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo. Qual è
il tema che vorrebbe promuovere
maggiormente? Non disponendo di un
potere d’iniziativa legislativa parlamentare, seguiamo generalmente
l’agenda europea della Commissione e non possiamo scombussolarla.
Non è nei poteri della vicepresidenza, e d’altronde neppure in
quelli del presidente. Possiamo però concordare su quali dossier
vogliamo accelerare. La mia massima priorità è sostenere ciò che
rappresenta uno dei maggiori progressi dell’Europa sociale da molti
anni: la proposta di direttiva sui lavoratori delle piattaforme
digitali, presentata dalla Commissione Europea lo scorso dicembre.
La Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali avvierà i
lavori sulla relazione di carattere legislativo e il relatore sarà
nominato dal gruppo socialdemocratico. Sappiamo dal Consiglio, e
questo emerge anche dagli scambi avuti martedì con il Ministro del
Lavoro francese, Elisabeth Borne, che la Presidenza francese intende
promuovere il lavoro sull’aspetto “trasparenza degli algoritmi”, ma
non si affretterà sulla questione della presunzione del rapporto di
subordinazione. La Francia aveva espresso la propria ferma
opposizione durante gli scambi con la Commissione Europea ancor
prima della pubblicazione della proposta di direttiva, e non aveva
neppure apprezzato che questo tipo di presunzione fosse sostenuta
nella relazione d’iniziativa adottata dal Parlamento lo scorso
settembre. Elisabeth Borne ha quindi menzionato la necessità di far
ricorso ad un parere tecnico in materia, a riprova della volontà di
non affrettarsi. La presunzione del rapporto di subordinazione sarà
oggetto di grandi battaglie. Occorre ricordare che la Commissione
ha presentato cinque requisiti, specificando che allorquando due di
essi siano soddisfatti, il rapporto di lavoro deve essere
considerato come subordinato, con la conseguente necessità di
stipulare un contratto di lavoro. Alcuni, spinti dalle lobby di
Uber e Deliveroo, faranno di tutto per richiedere che i requisiti da
soddisfare siano almeno tre, quattro, o anche cinque, quando invece
noi sosterremo una presunzione di subordinazione non appena un solo
requisito verrà sollecitato. Porterò avanti il lavoro su questo
tema a nome del mio gruppo parlamentare, facendo attenzione a non
diluire il testo presentato dalla Commissione. Non va dimenticato
che oltre ai lavoratori delle piattaforme, occorre anche tutelare i
lavoratori di altri settori che potrebbero indurre la trasformazione
dei loro dipendenti in lavoratori autonomi. Spero che alla fine del
mio mandato, nel 2024, questa direttiva sia stata non solo adottata,
ma anche recepita dagli Stati membri, perché questo è un modo per
dimostrare ai cittadini che l’Unione Europea può essere
reattiva.
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Agenda
7-8
febbraio Online Formazione
organizzata dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) per i nuovi membri
dei comitati aziendali europei o membri delle delegazioni speciali di
negoziazione (ulteriori date proposte: 10-11 febbraio). Scrivere
a: esantaniello@etui.org e link
per l’iscrizione.
14 febbraio Bordeaux Riunione
informale del Consiglio Occupazione e Politica sociale.
16 febbraio Online Apertura del
Mooc “Diritto
del Lavoro europeo” (in francese), organizzato dal Cnam. Il
corso online è gratuito e si svolge dal 16 febbraio al 4 aprile 2022 (le
iscrizioni sono aperte). IR Notes è partner di questa iniziativa guidata
da Michel Miné, professore del Cnam e titolare della cattedra di Diritto
del Lavoro e Diritti Umani.
17-18
febbraio Strasburgo Conferenza
organizzata dalla Presidenza di turno francese dell’UE e dal Comitato
economico e sociale europeo dedicata all’economia sociale e solidale.
14 marzo Bruxelles Consiglio
Occupazione e Politica sociale.
24 marzo Online Conferenza
organizzata da IR Share (in francese) su “Un
anno di giurisprudenza sociale europea“, con Jean-Philippe
Lhernould, professore di Diritto presso l’Università di Poitiers.
16
giugno Lussemburgo Consiglio
Occupazione e Politica sociale.
27-28 giugno Amburgo 22ª
Conferenza dell’EWC Academy rivolta ai comitati aziendali europei e
ai comitati di SE, con la partecipazione in particolare, di
Gabriele Bischoff, Udo Rehfeldt e Ilaria Armaroli.
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Chi siamo?
IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15
giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese,
italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme
alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni
sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul
sito tramite abbonamento al prezzo di 248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Francisco Gomez Abelleira, Sylvain
Nadalet, Pascale Turlan
e
Frédéric
Turlan. Vedi
sul sito la squadra di
lavoro di IR Share.
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imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP:
0626 Z 9393.
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a
disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni
dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente
trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
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Prima
Pagina
Nulla deve
dissuadere un lavoratore dal fruire delle quattro settimane di ferie annuali
retribuite
La Corte di Giustizia europea ha accolto le motivazioni di un lavoratore temporaneo
tedesco che aveva richiesto al proprio datore di lavoro il versamento di 72,32 euro
come retribuzione per gli straordinari effettuati. Una sentenza che costerà cara
alle aziende tedesche, e probabilmente anche di altri paesi. Durante il mese di
agosto 2017, il lavoratore temporaneo, dopo aver effettuato tredici giorni
lavorativi, per un totale di 121,75 ore, ha poi usufruito delle ferie annuali
retribuite per i restanti dieci giorni, corrispondenti a 84,7 ore lavorative in
assenza di ferie. Ora, nel contratto collettivo settoriale è prevista una
maggiorazione per straordinari pari al 25% per le ore lavorate oltre la soglia di
184 ore mensili. Il datore di lavoro, applicando alla lettera tale disposizione, non
ha versato alcuna maggiorazione per il mese di agosto, considerando che il
dipendente avesse realmente “prestato”, nel mese, 121,75 ore di lavoro. Le ferie
sono retribuite per equivalenza, e, di conseguenza, non coprono le ore non
«prestate». Secondo il lavoratore temporaneo, invece, se egli avesse lavorato
durante gli ultimi dieci giorni del mese, avrebbe totalizzato ulteriori 84,7 ore
lavorative, che sarebbero andate ad aggiungersi alle 121,75 ore prestate. Pertanto,
durante il mese egli avrebbe lavorato 206,45 ore, dandogli diritto ad una
maggiorazione per le 22,45 ore straordinarie prestate oltre la soglia delle 184 ore.
La Corte Federale del Lavoro (Bundesarbeitsgericht), adita dal lavoratore
temporaneo dopo aver subito due rigetti da parte delle giurisdizioni inferiori, ha
sospeso la pronuncia rivolgendo una questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia
europea al fine di stabilire se l’articolo 31(2) della Carta dei Diritti
Fondamentali dell’Unione Europea e l’articolo 7 della Direttiva sull’Orario di
Lavoro 2003/88 concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro
(cfr. Annual leave) «ostano a una
disposizione di un contratto collettivo in base alla quale, per determinare se sia
stata raggiunta la soglia di ore lavorate che dà diritto all’aumento per le ore
straordinarie, le ore corrispondenti al periodo di ferie annuali retribuite prese
dal lavoratore non sono prese in considerazione come ore di lavoro prestate». La
Corte di Giustizia nota che l’effetto dell’esercizio del «diritto alle ferie […] è
stato che la retribuzione percepita per il mese di agosto 2017 è stata inferiore a
quella che avrebbe percepito se non avesse preso ferie durante tale mese» (paragrafo
38). Ritiene che «un meccanismo di conteggio delle ore lavorate […] in base al quale
la fruizione delle ferie può comportare una riduzione della retribuzione del
lavoratore, in quanto quest’ultima viene ridotta dell’importo supplementare previsto
per le ore straordinarie effettivamente prestate, è idoneo a dissuadere il
lavoratore dall’esercitare il suo diritto alle ferie annuali retribuite durante il
mese in cui ha effettuato ore straordinarie» (paragrafo 40). Orbene, nulla deve
dissuadere un lavoratore dal fruire totalmente o parzialmente delle quattro
settimane di ferie annuali retribuite. Oltre a trattarsi di una questione di salute
e sicurezza, il diritto alle ferie annuali retribuite non solo riveste «in qualità
di principio del diritto sociale dell’Unione, particolare importanza, ma è anche
espressamente» sancito dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (CGUE,
13 gennaio 2022, causa C-514/30, Koch Personaldienstleistungen).
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
Priorità della Presidenza francese in campo
sociale : Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel
Macron è intervenuto dinanzi al Parlamento Europeo al fine di presentare la propria
visione dell’UE insieme alle priorità della presidenza francese. In campo sociale,
contrariamente al programma della presidenza (cfr. IR Notes 177), le
diverse iniziative sono state presentate sullo stesso livello, lasciando intendere
che la Francia porterà avanti i diversi testi pur senza conferir loro una priorità.
Il Presidente Macron ha auspicato che l’UE possa offrire «posti di lavoro di qualità
e qualificati con salari minimi decenti per tutti» e «ridurre le disuguaglianze
salariali tra donne e uomini, creare nuovi diritti per i lavoratori sulle
piattaforme digitali, introdurre quote di donne nei consigli di amministrazione
delle aziende, lottare contro ogni forma di discriminazione». Queste non sono «solo
parole o promesse», ma «testi che arriveranno nelle nostre mani nelle prossime
settimane e che spero saremo in grado di portare a termine nel corso di questo
semestre» (cfr. discorso e
video).
- Sostegno ai lavoratori
licenziati. Il 20 gennaio la Commissione Europea ha
proposto di stanziare aiuti a favore dei 450 lavoratori che hanno perso il
proprio lavoro nel settore automobilistico nella regione spagnola della
Catalogna per un totale di 2,8 milioni di euro tramite il ricorso al Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione. La Spagna ha altresì richiesto
l’intervento del Fondo al fine di sostenere i lavoratori licenziati da dieci
fornitori di Nissan, a seguito dell’annuncio della casa automobilistica di
chiudere lo stabilimento in Catalogna (cfr. comunicato).
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Dialogo
sociale settoriale
Dialogo sociale nei settori dell’assistenza e
dell’istruzione : La Fondazione europea per il miglioramento
delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) ha compiuto un’impresa colossale
nell’elaborare, sulla base dei molteplici studi di rappresentatività, un rapporto
trasversale in cui si tenta di illustrare il funzionamento del dialogo
sociale nei settori dei servizi alla persona e per tutti coloro che sono attualmente
coperti da quattro comitati europei di dialogo sociale settoriale: amministrazione
centrale, istruzione, salute umana, governo locale e regionale, nonché nel settore
dei servizi sociali, il quale non dispone attualmente di un proprio comitato di
dialogo sociale settoriale. Il rapporto copre complessivamente 57 milioni di
lavoratori nell’UE e considera i diversi tipi di datori di lavoro attivi in questi
campi (settore pubblico, settore privato a scopo di lucro, settore privato senza
scopo di lucro, etc.), talvolta in modo concorrente e con equilibri diversi da un
paese all’altro. Oltre alle due federazioni sindacali europee EPSU e CESI,
riconosciute come rappresentative, il rapporto Eurofound include la federazione
sindacale UNI Europa, in considerazione della sua presenza negli ospedali e nei
servizi sociali privati, nonché l’organizzazione datoriale Social Employers, in
rappresentanza anch’essa dei servizi sociali privati. Quest’ultime due
organizzazioni non sono rappresentate nei quattro comitati di dialogo sociale
settoriale. Il rapporto individua in totale 500 organizzazioni sindacali e circa 400
organizzazioni datoriali. Esso evidenzia inoltre la cooperazione esistente tra i
diversi attori, insieme alle sovrapposizioni tra i diversi settori, senza
pronunciarsi sull’utilità di creare un quinto comitato di dialogo sociale settoriale
specifico per i servizi sociali. Intanto, però, la Commissione Europea ha già in
mano una mappatura di base per la riorganizzazione del dialogo sociale nei settori
interessati. Le federazioni sindacali europee hanno espresso il loro favore al
rapporto in un comunicato
congiunto chiedendo «la cooperazione di tutte le organizzazioni in seno ad
una nuova struttura di dialogo sociale».
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2. Stati
membri
Germania
Aumento del salario minimo : Nel
momento in cui il salario minimo legale sale a 9,82 euro orari il 1° gennaio, ed è
previsto un ulteriore aumento a 10,45 euro per il 1° luglio 2022, il Ministro
Federale del Lavoro conferma la promessa contenuta nel programma della coalizione:
il salario minimo aumenterà a 12 euro il 1° ottobre 2022. «Per un salario minimo che
consenta di far fronte alla povertà si prende come riferimento il 60% del reddito
medio in una situazione di piena occupazione. In Germania tale valore rappresenta
almeno 12 euro all’ora», puntualizza la confederazione sindacale DGB. (cfr. comunicato).
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Belgio
- Rinvio del congedo in caso di malattia :
In occasione della seduta del Consiglio Nazionale del Lavoro
del 21 dicembre, le parti sociali hanno emesso un parere riguardo
all’armonizzazione del diritto interno alla giurisprudenza della Corte di
Giustizia dell’UE sul rinvio delle ferie retribuite in caso di malattia.
Minacciato da una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea, il
Ministro del Lavoro ha insistito perché le parti sociali concordino delle
soluzioni. La normativa attuale non consente infatti ad un lavoratore che si sia
trovato nell’impossibilità di consumare la totalità dei giorni di ferie maturate
nell’anno in corso di rinviarle all’anno successivo. Parimenti, anche in caso di
malattia durante il periodo di ferie, la legislazione non consente di fruire
delle ferie successivamente, con la conseguente perdita del beneficio dei giorni
di ferie coincidenti con la malattia. Le parti sociali evidenziano che le
soluzioni individuate mirano a «non rimettere in discussione gli equilibri
lungamente costruiti» nel corso degli ultimi sessanta anni e formano un «insieme
inscindibile» che il governo dovrà rispettare all’atto della trasposizione nella
legislazione. È previsto che tale legislazione entri in vigore al 1° gennaio
2023. La confederazione sindacale FGTB si è rallegrata per il compromesso
raggiunto (cfr. comunicato).
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Finlandia
Riforma del congedo familiare :
L’8 dicembre 2021 è stata adottata dal Parlamento in via
definitiva la riforma del congedo familiare, che entrerà in vigore nell’agosto 2022
(cfr. comunicato
del Governo). La riforma riconosce ad entrambi i genitori 160 giorni di
indennità parentale fino al compimento del secondo anno di età del bambino. Ciascun
genitore potrà trasferire fino a 63 giorni di questo monte giorni all’altro
genitore, alla persona cui è affidato il bambino, al loro coniuge o al coniuge
dell’altro genitore. Ai genitori è consentito frazionare la fruizione dell’indennità
parentale. In caso di rapporto di lavoro dipendente, essi possono frazionare il
congedo in quattro parti o prendere un congedo parentale a tempo parziale, ricevendo
un’indennità parziale. Per la fase finale della gravidanza, è riconosciuta
un’indennità di gravidanza pari a 40 giorni di indennità giornaliera. Questo monte
giorni dovrà essere goduto in un unico periodo ininterrotto che deve iniziare tra 14
e 30 giorni prima della data prevista per il parto. La riforma introdurrà inoltre un
congedo non retribuito per i prestatori di assistenza di cinque giorni all’anno,
recependo in tal modo la Direttiva del 2019 sull’equilibrio tra attività
professionale e vita familiare.
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Francia
Lavoratori delle piattaforme digitali :
Come previsto dall’Ordonnance*
n. 2021-484 del 21 aprile 2021, che ha introdotto la rappresentanza
collettiva per i lavoratori delle piattaforme di autovetture da noleggio con
conducente (in altri termini, coloro che lavorano per Uber in particolare) e le
piattaforme di delivery che impiegano rider in motorino o in bicicletta, il Governo
ha pubblicato il Décret* n.
2021-1791 del 23 dicembre 2021 in materia di organizzazione della votazione
e dello scrutinio destinato a misurare l’entità del consenso delle organizzazioni
dei lavoratori che ricorrono alle piattaforme per la loro attività. Un Arrêté* dello scorso 10 gennaio ha inoltre fissato il
periodo interessato per le votazioni dal 9 al 16 maggio 2022 (cfr. comunicato
del Ministero del Lavoro). Una volta istituita la rappresentanza dei lavoratori,
sarà poi possibile avviare negoziati collettivi con i rappresentanti delle
piattaforme digitali al fine di migliorare le condizioni di lavoro di questi
lavoratori, i quali, nella logica del Governo, rimangono lavoratori autonomi. Questa
costruzione “ex-nihilo” di un dialogo sociale settoriale presuppone una
partecipazione significativa dei lavoratori e delle loro organizzazioni
rappresentative alle elezioni.
(*) N.d.T. : Nell’ordinamento francese l’ordonnance (tradotto di norma in
italiano “decreto”) è un atto normativo emesso su iniziativa del Governo, in campi
di regola affidati alla legge, previa autorizzazione del Parlamento, che vota una
legge di abilitazione. L’ordonnance entra in vigore alla data della
pubblicazione, ma deve essere presentato in Parlamento un progetto di legge di
ratifica, pena la decadenza. Il décret (decreto) è un atto normativo o
individuale adottato dal Presidente della Repubblica o dal Primo Ministro
nell’esercizio delle loro rispettive funzioni. Un arrêté (ordinanza) è un
atto di una diversa autorità amministrativa (ministri, prefetti, sindaci). https://www.vie-publique.fr/dossier/274621-les-decrets-arretes-et-ordonnances-droit-et-grands-enjeux-contemporains
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Italia
- Contrasto alla povertà lavorativa :
il 18 gennaio il Governo ha presentato un rapporto di un
gruppo di lavoro che delinea diversi strumenti per consentire ai lavoratori
l’uscita dalla povertà. In Italia un quarto dei lavoratori ha una retribuzione
individuale bassa, (cioè, inferiore al 60% della mediana) e più di un lavoratore
su dieci si trova in situazione di povertà (cioè, vive in un nucleo con reddito
netto equivalente inferiore al 60% della mediana). Il rapporto formula cinque
proposte, tra cui l’introduzione di minimi salariali adeguati in alcuni settori
professionali, il rafforzamento della vigilanza sul rispetto dei minimi
salariali siano essi fissati per via contrattuale o per legge, nonché
l’introduzione di una prestazione di sostegno al reddito a carico dello Stato
(cfr. comunicato,
rapporto
e sintesi).
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Svezia
- Il salario minimo allontana LO dalla
CES. Dopo aver adottato una risoluzione contro la
proposta di direttiva relativa a salari minimi adeguati nell’UE durante il
congresso di dicembre (cfr. comunicato),
la confederazione sindacale LO è più che mai inviperita contro la Confederazione
Europea dei Sindacati che invece sostiene la proposta e vuole vederla adottata
il più presto possibile. Secondo il Nordic Labour Journal, LO ha
cessato di pagare la quota associativa alla CES e non parteciperà più alle
riunioni dell’organizzazione ( (cfr. articolo).
>
Segnaliamo altresì che la confederazione sindacale italiana
CGIL ha pubblicato un’analisi
dettagliata della Legge di Bilancio 2022 (cfr. IR Notes 177) che
contiene disposizioni in materia sociale. La nota del nostro esperto Francisco
Javier Gomez Abelleira sulla riforma del mercato del lavoro in
Spagna è ancora disponibile online. Sono inoltre disponibili online i
Flash Reports on Labour Law di settembre, ottobre e novembre 2021.
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3. Stati
terzi
Regno
Unito
Inserimento delle persone con autismo nel
mercato del lavoro : Il 29 dicembre il Governo ha presentato
il programma volto a sostenere le persone con disabilità nel reperimento di un posto
di lavoro. Oltre agli interventi formativi pervisti per i 26.000 addetti dei
servizi pubblici per l’impiego e destinati a migliorare l’accoglienza delle persone
con disabilità, quindici jobcentre sperimenteranno un meccanismo congiuntamente
concepito con la National Autistic Society (NAS) al fine di sostenere le
persone con autismo. Secondo la NAS, una persona su 100 è affetta da autismo e, nel
Regno Unito, si annoverano circa 700.000 persone con autismo. Il meccanismo è volto
a garantire che gli appuntamenti con i clienti con autismo nei centri per l’impiego
si svolgano in un ambiente adeguato e ad informare le aziende locali delle loro
esigenze particolari (cfr. comunicato).
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4.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Costituzione di Comitati : Il gruppo metallurgico e siderurgico britannico GFG Alliance (31.000
addetti) ha istituito un comitato aziendale europeo per i suoi 18.000 lavoratori
europei. L’Accordo,
sottoscritto il 5 novembre 2021 secondo il diritto della Repubblica Ceca,
riguarda le tre divisioni del gruppo: Liberty Steel Group, Alvance Aluminium
Group e Simec Energy Group. Il testo si applica a dieci paesi, tra i quali la
Macedonia del Nord e il Regno Unito, che rappresenta la terza delegazione per
numero di membri con cinque rappresentanti, dopo la Repubblica Ceca e la Romania
che dispongono di sette membri ciascuna. Il CAE è composto da 32 membri (con un
massimo che può arrivare a 35); il comitato ristretto è composto da un
rappresentante per ogni Stato, ossia da 10 membri. Il CAE svolge un importante
ruolo, in particolare al verificarsi di circostanze eccezionali organizzare la
procedura adeguata congiuntamente con il management. L’accordo contiene una
clausola di adattamento che si applica nell’eventualità in cui uno Stato membro
lasci l’UE. Il CAE si riunisce due volte all’anno e viene consultato, oltre che
sulle consuete tematiche, anche su salute e sicurezza sul lavoro, questioni
ambientali e responsabilità sociale aziendale. I membri del comitato hanno
diritto ad accedere ai diversi siti dell’azienda e a 5 giorni di formazione ogni
due anni. Il CAE può essere assistito da esperti e da un coordinatore nominato
dalla federazione sindacale europea IndustriAll Europe. Sono costituiti nel suo
seno tre gruppi di lavoro permanenti, di cui uno sulla salute e sicurezza sul
lavoro e due su attività specifiche. La clausola di riservatezza prevede che la
direzione specifichi, per ogni informazione presentata come riservata, il motivo
per cui è riservata, per chi e per quanto tempo. L’obbligo di riservatezza non
si applica in seno al comitato aziendale europeo, né riguardo ai rappresentanti
dei lavoratori in azienda e al consiglio di vigilanza (cfr. communicato).
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Contenzioso : Il comitato
aziendale europeo del gruppo austriaco Mayr
Melnhof Packaging leader degli imballaggi in cartone (12.500
addetti) denuncia il fatto che il management del gruppo si nasconda dietro una
lacuna della legge austriaca di trasposizione per non concedere al CAE i mezzi
necessari al suo funzionamento. Infatti, la legislazione nazionale dispone che la
delegazione speciale di negoziazione disponga di tutti i mezzi necessari per il
proprio funzionamento al fine di negoziare l’accordo istitutivo del CAE, prevedendo
sanzioni penali in caso di inosservanza. Tuttavia tali disposizioni non si
riferiscono espressamente ad un comitato aziendale europeo funzionante. Ritenuto
che siano stati violati i propri diritti, il comitato aziendale europeo si è
rivolto all’autorità amministrativa richiedendo sanzioni penali contro l’azienda.
L’autorità amministrativa non ha dato seguito alle richieste, considerando che la
legislazione non richiede alla direzione centrale di sostenere i costi del comitato
aziendale europeo, bensì di assicurare i mezzi necessari per la sua istituzione.
Essa non era quindi in grado di comminare sanzioni penali – le sole con effetto
dissuasivo – nei confronti dell’azienda. Il comitato aziendale europeo ha dunque
presentato un ricorso di fronte al Tribunale Amministrativo di Vienna, al fine di
rivolgere una questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’UE perché
dichiari la legislazione austriaca non conforme al diritto dell’UE.
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Accordi
transnazionali
Responsabilità sociale : Il
gruppo energetico francese Engie (170.000 addetti) ha
sottoscritto il 20 gennaio l’Accordo quadro globale su
diritti fondamentali e responsabilità sociale con le tre federazioni
sindacali IndustriAll Global Union, PSI e BWI e i quattro sindacati rappresentativi
francesi CFDT, CFE-CGC, CGT e FO (cfr. International framework
agreement). Nell’accordo vengono ripresi i consueti standard
degli accordi quadro internazionali, gli impegni dell’accordo globale sui diritti
fondamentali, il dialogo sociale e lo sviluppo sostenibile concluso da Engie nel
2010, nonché l’accordo globale del gruppo sulla salute e la sicurezza sul lavoro del
2014. Il testo innova invitando i firmatari ad esaminare, entro un anno, le modalità
in cui le federazioni sindacali internazionali possano essere coinvolte nello
sviluppo e nel monitoraggio sia del meccanismo di allerta, in caso di violazione
degli impegni etici, sia del piano di vigilanza, al fine di prevenire gravi
violazioni dei diritti umani. Il piano e il relativo bilancio annuale saranno
comunicati al “Global Forum” istituito dall’accordo, che provvederà a verificare
l’applicazione degli accordi globali del gruppo. A livello globale, Engie si è
infatti impegnata a garantire uno zoccolo di tutele sociali che include le seguenti
prestazioni minime: 1) quattordici settimane di congedo di maternità e quattro
settimane di congedo di paternità a stipendio pieno; 2) una garanzia in caso di
inabilità totale al lavoro con una copertura minima pari a dodici mesi di stipendio;
3) una garanzia sanitaria con copertura dei costi di ricovero per un importo minimo
pari al 75%; 4) una copertura caso morte per tutti i suoi lavoratori che prevede il
versamento di un capitale minimo pari a 12 mesi di stipendio lordo. Le prime due
garanzie dovranno essere concretizzate entro tre anni, mentre le due successive sono
già state attuate fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 (cfr. IR Notes 141).
L’accordo contiene altresì impegni sulla parità di genere con l’obiettivo che «il
50% di tutte le posizioni manageriali siano occupate da donne entro il 2030». Va
rilevato inoltre l’impegno di Engie a sostenere attivamente i principi di una
«giusta transizione» secondo le linee guida dell’ILO, e ad «assicurare una giusta
transizione, un ricollocamento e una formazione adeguata, garantendo nel contempo la
protezione dei diritti e degli interessi dei lavoratori». > Si
veda altresì: i comunicati stampa di
Engie,
IndustriAll e PSI.
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5. Studi e
rapporti
Work-life balance : In un Working
paper pubblicato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI), la ricercatrice
Kalina Arabadjieva propone di trarre frutto dagli insegnamenti dell’emergenza
Covid-19, che ha accentuato le disparità di genere, per avviare la revisione della
Direttiva
2019/1158 relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita
familiare. Per affrontare tali disuguaglianze, chiede una revisione radicale
delle norme attuali al fine di ottenere «un congedo parentale molto più lungo,
completamente retribuito e flessibile», e insieme alla modifica di altri testi
legislativi dell’UE, come la direttiva sull’orario di lavoro, limitando la
possibilità per i datori di lavoro di rifiutare le richieste di flessibilità
dell’orario di lavoro. Occorre anche rivedere completamente il modo in cui il lavoro
domestico non retribuito possa essere conciliato con responsabilità professionali, e
persino riconoscere «un diritto alla cura delle persone» al fine di consentire ai
lavoratori, indipendentemente dal genere, di dedicarsi al lavoro di cura «accanto al
proprio lavoro».
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