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IR Notes 180 – 23 febbraio 2022
www.irshare.eu
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Una domanda a…
François Nogué, Direttore Generale delle Risorse Umane del Gruppo
SNCF
È stato organizzato il 22 febbraio
dalla SNCF il Vertice
ferroviario europeo, sotto l’egida
della Commissione Europea e nell’ambito della Presidenza
francese dell’UE, con una sezione dedicata al dialogo sociale
settoriale europeo. Perché questo livello di dialogo sociale è
importante per il settore e per la sua
azienda? Tengo innanzitutto a ricordare il mio
impegno personale nel dialogo sociale europeo. Sono stato direttore
delle risorse umane della SNCF, prima di lasciare il gruppo per poi
ritornarvi quando è stato istituito il comitato aziendale europeo.
Ho anche presieduto per diversi anni il gruppo Human Resources
Managers in seno alla CER, l’organizzazione europea degli operatori
ferroviari e dei gestori delle infrastrutture. Da questa esperienza
è scaturita l’organizzazione di questo evento, alla vigilia del
Consiglio Europeo dei Ministri dei Trasporti, e con la
partecipazione di tutti gli attori del dialogo sociale europeo.
Abbiamo così potuto riaffermare il coinvolgimento della SNCF nel
dialogo sociale settoriale europeo e l’importanza di un dialogo
sociale di qualità nel settore ferroviario. Durante il summit sono
state evidenziate tre sfide. La prima è un obiettivo comune a tutte le
reti ferroviarie europee: rendere il settore più attraente per i
lavoratori europei in modo da poterne sostenere lo sviluppo verso la
transizione a favore di trasporti low carbon. Abbiamo bisogno di
persone motivate e preparate, in grado di operare in un ambiente
complesso e che abbiano dimestichezza con le tecnologie
digitali. La seconda sfida
è aumentare il nostro impegno a favore di una sempre maggiore
presenza femminile nella nostra attività. Attualmente, in media, a
livello UE, le donne rappresentano il 20% dell’organico. Una quota
troppo bassa. Al fine di porvi rimedio, le parti sociali europee
hanno firmato un accordo sulle donne nel settore ferroviario, “Women
in Rail” (cfr. IR Notes n°
174), di cui la SNCF è stata forza
trainante. L’accordo ha ricevuto poi l’adesione di tutte le
federazioni sindacali affiliate alla Federazione europea dei
lavoratori dei trasporti (ETF). E sulla scia di ciò, la SNCF è
andata ancora oltre, concludendo, con la partecipazione unanime
delle organizzazioni sindacali, un accordo sulla diversità e la
parità di genere all’interno del gruppo SNCF. Per adempiere agli
impegni dell’accordo europeo, abbiamo inoltre adottato una tabella
di marcia con impegni quantificati. Infine, la terza sfida è la creazione di un
grande mercato ferroviario europeo rafforzando l’interoperabilità
delle reti. Abbiamo già negoziato due accordi europei, il primo
sulle licenze alle imprese ferroviarie, il secondo sui lavoratori
mobili che svolgono servizi di interoperabilità transfrontaliera,
recepiti poi in direttive europee. Possiamo affermare che con il
nostro recente accordo “Women in Rail” stiamo contribuendo in
qualche modo all’armonizzazione delle condizioni di lavoro. Se
vogliamo rafforzare il ruolo delle ferrovie in un’economia a basse
emissioni di carbonio, dobbiamo cancellare le frontiere sul
continente europeo per evitare rotture di carico ai valichi di
frontiera. (foto: Copyright – Veysset
Frédérique)
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Editoriale
L’Ucraina è in Europa, rendiamolo possibile!
È arduo stabilire una correlazione tra la
crisi ucraina e gli argomenti solitamente trattati da IR Notes, ma
forse invece un nesso c’è. Il gruppo alimentare Bel ha concluso, nel
2019, un accordo
istitutivo del comitato aziendale europeo che include l’Ucraina nel proprio ambito
geografico. In altre parole, dal momento della firma, i 342
lavoratori ucraini (il 5% dell’organico totale in Europa)
dispongono di due membri titolari in seno al CAE. Di fronte alla
destabilizzazione di questo stato democratico, in cui maggioranza
della popolazione vorrebbe intraprendere il cammino verso l’Unione
Europea, si potrebbe utilmente immaginare un gesto di solidarietà da
parte dei gruppi che occupano personale in Ucraina. Potrebbero
essere modificati gli accordi in atto, includendo questi lavoratori
nei comitati aziendali europei, anche solo come osservatori, semmai
mancasse la forza di concedere loro un seggio a pieno titolo.
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Agenda
28 febbraio-1
marzo Online Corso di
formazione organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) sui
comitati aziendali europei nelle multinazionali statunitensi. Scrivere
a: lcoremans@etui.org
14 marzo Bruxelles Consiglio
Occupazione e Politica sociale.
22-23
marzo Bruxelles
Corso di formazione organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI)
sul dialogo sociale europeo rivolto ai segretari dei comitati aziendali
europei. Scrivere a : esantaniello@etui.org
24 marzo Online Conferenza
organizzata da IR Share (in francese) su “Un
anno di giurisprudenza sociale europea“, con Jean-Philippe
Lhernould, professore di Diritto presso l’Università di Poitiers.
8-12
maggio Berlino Congresso
della DGB
16
giugno Lussemburgo Consiglio
Occupazione e Politica sociale.
27-28 giugno Amburgo 22ª
Conferenza dell’EWC Academy rivolta ai comitati aziendali europei e
ai comitati di SE, con la partecipazione in particolare, di
Gabriele Bischoff, Udo Rehfeldt e Ilaria Armaroli.
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Chi siamo?
IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15
giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese,
italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme
alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni
sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul
sito tramite abbonamento al prezzo di 248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Inga
Blaziene, Elma
Paulauskaite, Vasilis
Koniaris, Pascale
Turlan et
Frédéric
Turlan. Vedi
sul sito la squadra di
lavoro di IR Share.
Abbonarsi a IR Notes
Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81
41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle
imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP:
0626 Z 9393.
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Diccionario Europeo de las Relaciones Sociales
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a
disposizione i link
del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni
dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente
trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
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Prima
Pagina
Il
ricollocamento interno di un lavoratore riconosciuto come disabile è una delle
soluzioni ragionevoli poste a carico del datore di lavoro
La Corte di Giustizia ha emesso una sentenza relativa al caso di un operaio addetto
alla manutenzione delle linee ferroviarie assunto dalla compagnia ferroviaria belga.
Durante il tirocinio svolto in vista dell’assunzione, a tale lavoratore è stata
diagnosticata una patologia cardiaca che ha richiesto l’impianto di un pacemaker,
dispositivo sensibile ai campi elettromagnetici emessi dalle linee ferroviarie. È
stato quindi riconosciuto disabile e rapidamente riassegnato ad un posto di
magazziniere per poi essere licenziato prima della fine del tirocinio. Domanda: in
quanto tirocinante, tale lavoratore gode delle tutele riconosciute dalla direttiva
2000/78 del 27 novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di
trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro? La Corte di
Giustizia afferma di sì. Questo testo si applica a «un lavoratore che assolve un
tirocinio di formazione conseguente all’assunzione da parte del datore di lavoro», a
condizione che i suddetti periodi di tirocinio vengano svolti «secondo le modalità
di un’attività retribuita reale ed effettiva, a favore e sotto la direzione di un
datore di lavoro». Inoltre, ai sensi dell’articolo 5 della direttiva, al fine di
garantire il rispetto del principio della parità di trattamento delle persone con
disabilità, devono essere previste «soluzioni ragionevoli». La Corte specifica che
quando un lavoratore diviene definitivamente inidoneo a ricoprire il suo posto di
lavoro a causa di una sopravvenuta disabilità, la sua assegnazione a un diverso
posto di lavoro può rappresentare una misura appropriata nell’ambito delle
«soluzioni ragionevoli». Naturalmente detta disposizione non può obbligare il datore
di lavoro ad adottare misure che gli impongano un « onere sproporzionato», in
particolare considerando «costi finanziari o di altro tipo che esse comportano,
delle dimensioni e delle risorse finanziarie dell’organizzazione o dell’impresa e
della possibilità di ottenere fondi pubblici o altre sovvenzioni». Sebbene la Corte
lasci al giudice nazionale l’incombenza di valutare la sussistenza di un onere
sproporzionato, essa specifica che il lavoratore è stato «riassegnato ad un posto
come magazziniere all’interno della stessa impresa», circostanza che tenderebbe a
dimostrare che un’assegnazione ad un altro posto di lavoro era effettivamente
possibile. La Corte specifica tuttavia uno dei contorni di questo obbligo di
ricollocamento: «La possibilità di assegnare una persona disabile ad un altro posto
di lavoro esiste solo in presenza di almeno un posto vacante che il lavoratore
interessato è in grado di occupare» (cfr. comunicato
stampa e CGUE,
10 febbraio 2022, causa C-485/20, HR Rail SA).
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***Ultimora***
La Commissione ha adottato oggi una proposta di direttiva sulla due diligence di
sostenibilità aziendale. Obiettivo della direttiva è promuovere una condotta
sostenibile e responsabile da parte delle aziende, radicando i diritti umani e le
considerazioni ambientali nelle attività e nella governance aziendali. La
Commissione ha pubblicato una proposta di direttiva e una
comunicazione (cfr. comunicato
stampa e Q&A
della Commissione, nonché le reazioni della Confederazione Europea dei
Sindacati e di BusinessEurope).
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1. Unione
Europea
Legislazione
- Agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici
: Il 17 febbraio l’Europarlamento ha approvato la
quarta revisione della direttiva che stabilisce i limiti di esposizione per i
lavoratori alle sostanze cancerogene, mutagene o reprotossiche con 686 voti
favorevoli 4 contrari e 4 astensioni (cfr. IR Notes 177).
La direttiva dovrà ora ricevere il via libera del Consiglio prima della
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (cfr. comunicato
del Parlamento).
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Progetti
Rappresentanza delle donne negli organi
direttivi : Nel gennaio 2012 le donne rappresentavano
soltanto il 14% dei membri dei consigli di amministrazione delle grandi aziende
europee quotate in borsa e il 3% dei presidenti di tali aziende. Al fine di
rimediare a tale disparità Commissione Europea ha presentato nel novembre 2012 la
una Proposta
di direttiva riguardante il miglioramento dell’equilibrio di genere fra gli
amministratori senza incarichi esecutivi delle società quotate in Borsa e
relative misure fissando l’obiettivo minimo, da raggiungere entro il 1°
gennaio 2020, del 40% di presenza del sesso sottorappresentato fra gli
amministratori con incarichi non esecutivi nei consigli di amministrazione delle
società quotate in Borsa. Oggi, dopo dieci anni di ostruzione in seno al Consiglio,
il Governo tedesco ha appena annunciato il proprio appoggio a tale testo, con
l’intenzione di votarlo al Consiglio Occupazione e Affari Sociali del 14 marzo. Un
cambiamento di posizione che renderà possibile la maggioranza qualificata, e,
quindi, l’adozione della direttiva. Infatti, come si è espressa in una dichiarazione
la Ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, «È inaccettabile che nel cuore
dell’Europa, per trovare le donne nei consigli di amministrazione, si debba ancora
cercarle con il lumicino». Ne è una prova la recente riunione dei capi delle grandi
aziende tedesche alla Conferenza sulla sicurezza che si è tenuta a Monaco… (cfr.
foto).
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Giurisprudenza
La cogestione torna dinanzi alla Corte di
Giustizia : L’8 febbraio è stato discusso un importante caso
in seno alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di rispetto della
legislazione tedesca sulla cogestione all’atto della trasformazione di una società
esistente in società europea (SE). La causa riguarda la validità della disposizione,
contenuta nell’accordo sul coinvolgimento dei lavoratori della società SAP SE, che
stabilisce la composizione del consiglio di sorveglianza. Quando detto consiglio è
composto da dodici rappresentanti, secondo l’accordo concluso all’atto della
trasformazione di SAP in società europea, sei di essi devono essere rappresentanti
dei lavoratori. L’accordo non prevede tuttavia disposizioni specifiche per
l’elezione, tra i sei rappresentanti dei lavoratori, dei due rappresentanti
sindacali, come stabilito dalla legge tedesca. L’accordo conferma quindi la parità,
ma elimina questa via specifica per la nomina dei due rappresentanti di parte
sindacale che consente a sindacalisti non dipendenti del gruppo di sedere nel
consiglio di sorveglianza. Il gruppo sostiene che, in considerazione del principio
di autonomia delle parti, una disposizione in tal senso doveva essere contenuta
nell’accordo, laddove i due sindacati che hanno portato la causa dinanzi alla Corte
di Giustizia – IG Metall e Ver.di – ritengono che, in considerazione del principio
“prima/dopo” previsto dalla direttiva sul coinvolgimento dei lavoratori nella SE, la
trasformazione in una SE implicava il mantenimento di tale disposizione, che
rappresenta una caratteristica forte del modello tedesco di relazioni sociali.
Secondo i due sindacati, durante l’udienza, la Commissione Europea e i
rappresentanti dei governi di Germania e Lussemburgo hanno sostenuto le posizioni da
loro espresse. Le conclusioni dell’Avvocato Generale sono attese per il 28 aprile e
si prevede che la Corte emetta la sentenza entro sei-nove mesi (cfr. comunicato
congiunto di IG Metall e Verdi, nonché la Domanda
di pronuncia pregiudiziale trasmessa alla CGUE).
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Dialogo
sociale europeo
- Posizione della BDA sul dialogo sociale
europeo : In una dichiarazione
rilasciata a gennaio, l’organizzazione imprenditoriale tedesca BDA, uno dei pesi
massimi dell’organizzazione datoriale europea BusinessEurope, ha dato il proprio
contributo alla revisione del dialogo sociale europeo, che sarà oggetto di una
comunicazione da parte della Commissione Europea nella seconda metà del 2022.
«Purtroppo la Commissione europea avvia sempre più iniziative di politica
sociale che vengono attuate dal Consiglio e dal Parlamento come parte del
processo legislativo ordinario», si rammarica la BDA, che invita la Commissione
a rispettare l’autonomia delle parti sociali. La BDA riprende la maggior parte
delle proposte contenute nella relazione di Andrea Nahles (cfr. IR Notes 157),
quale ad esempio la nomina di un responsabile del dialogo sociale in tutte le
direzioni generali della Commissione al fine di agevolare la partecipazione
delle parti sociali in tutte le politiche dell’UE, non solo le quelle sociali
in senso stretto. La BDA ritiene che le parti sociali debbano far rispettare gli
accordi da esse sottoscritti: ad esempio, secondo la BDA, l’accordo quadro
europeo sulla digitalizzazione, concluso per tre anni, impedirebbe alla
Commissione e al Parlamento di adottare una direttiva sul diritto alla
disconnessione durante tale periodo.
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2. Stati
membri
Germania
Verso l’istituzione di un reato per ostacolo
alla costituzione di comitati aziendali : Il Comitato
esecutivo della confederazione sindacale tedesca DGB ha presentato il 9 febbraio
scorso a Berlino le priorità di lavoro per l’anno 2022 (cfr. comunicato).
Il presidente della DGB, Reiner Hoffmann, ha accolto con favore la volontà del
Governo di istituire un reato specifico che punisca gli ostacoli frapposti alla
costituzione dei comitati aziendali (Betriebsrat), a poche settimane prima
dalle elezioni che porteranno al rinnovo di 180.000 mandati in 28.000 aziende. «È
semplicemente inaccettabile che venga impedita con mezzi illeciti l’istituzione di
un comitato su sei», ha dichiarato Reiner Hoffmann, chiedendo contemporaneamente il
rafforzamento della cogestione al fine di far fronte alla transizione sociale e
ambientale, un tema che sarà centrale nel congresso della DGB che si terrà dall’8 al
12 maggio a Berlino.
- Rivalutazione delle retribuzioni nel
settore dell’assistenza agli anziani. La Commissione per
l’assistenza (Pflegekommission),
istituita per via legislativa al fine di determinare il livello dei salari
minimi nel settore dell’assistenza agli anziani, ha deciso all’unanimità il 5
febbraio di rivalutare i salari minimi del settore. La Commissione raccomanda un
aumento del salario minimo, in tre fasi, dal 1° settembre 2022 per raggiungere
14,15 euro all’ora per il personale sanitario ausiliario, 15,25 euro all’ora
per il personale sanitario ausiliario qualificato e 18,25 euro all’ora per gli
infermieri specializzati entro il 1 dicembre 2023. La Commissione raccomanda
altresì di riconoscere a tali figure professionali un numero di giorni di ferie
retribuite superiore a quello a norma di legge, nella misura di sette giorni nel
2022 per coloro che lavorano cinque giorni a settimana, e di nove giorni per gli
anni 2023 e 2024 (cfr. comunicato
del Ministero del Lavoro).
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Spagna
- Salario minimo a mille euro :
Il salario minimo interprofessionale (SMI) salirà a 1.000
euro mensili in 14 mensilità a seguito dell’accordo raggiunto tra il Ministro
del Lavoro, Yolanda Díaz e le organizzazioni sindacali CCOO e UGT, un aumento
ritenuto prematuro dalle organizzazioni imprenditoriali. Esso è stato approvato
in Consiglio dei Ministri il 22 febbraio e sarà applicato retroattivamente dal
1° gennaio. Lo SMI, attualmente pari a 965 euro, sarà quindi aumentato di 35
euro.
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Grecia
Ritorna il premio di anzianità :
Fino al 2012, i lavoratori retribuiti sulla base del salario
minimo – allora fissato da un contratto collettivo nazionale esteso – godevano di un
aumento legislativo pari al 3% della retribuzione per ogni tre anni di lavoro
continuativi, indipendentemente dal datore di lavoro. Tale aumento era applicato
per un massimo di tre periodi (nove anni in totale, equivalenti all’incirca al 10%
di aumento del salario minimo). Poi, secondo le disposizioni dei memorandum
concordati con l’UE e l’FMI all’epoca della crisi del debito, tale «indennità per i
lavoratori a salario minimo» fu cancellata finché il tasso di disoccupazione non
fosse sceso al di sotto del 10%. Così, nel 2012, tutti i lavoratori che percepivano
il salario minimo, sebbene avessero maturato tale diritto, ne hanno perso il
beneficio. Ora, in virtù di una decisione del Consiglio di Stato, tale premio è
stato ripristinato per tutti coloro che, fino al 2012, avevano completato uno o
tutti i periodi triennali. Tuttavia, coloro ricevono il salario minimo dal 2012 non
possono usufruirne poiché la disoccupazione non è più scesa sotto il 10%, la soglia
stabilita per legge. Evidenziamo che tale premio legato all’anzianità riguarda
soltanto i lavoratori retribuiti con il salario minimo legale. Gli altri
dipendenti, coperti da accordi settoriali contenenti disposizioni retributive o che
hanno negoziato il contratto di lavoro con l’azienda non sono interessati
dall’aumento.
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Irlanda
Nuovi diritti in materia di lavoro :
Il Ministro per le Imprese, il Commercio e l’Occupazione, Leo
Varadkar, ha annunciato, il 1 febbraio, in occasione della presentazione del The
Payment of Wages (Amendment) (Tips and Gratuities) Bill (Progetto di legge
sul pagamento delle retribuzioni (Emendamento) (Mance e Gratifiche) il suo impegno a
creare posti di lavoro che offrano migliori condizioni di lavoro e siano «più
sostenibili, più sicuri e più valorizzati». A tal fine, prevede, nel 2022,
l’introduzione di cinque nuovi diritti per i lavoratori: una nuova festività (il
giorno di Santa Brigida, ogni primo lunedì di febbraio) che avvicinerà l’Irlanda
alla media UE; un’indennità a norma di legge applicabile ai congedi per malattia
(cfr. IR Notes 175); il
diritto di richiedere lo smart working (cfr. IR Notes 179);
nuovi diritti in materia di licenziamento per le professionalità che hanno subito
una sospensione dal lavoro a causa della pandemia; la garanzia che le mance siano
effettivamente pagate ai dipendenti grazie al progetto di legge “Tips and
Gratuities Bill”. Quest’ultimo testo stabilisce quattro principi: 1)
divieto per i datori di lavoro di servirsi delle mance e delle gratifiche al fine
di soddisfare i livelli retributivi contrattuali: le mance e le gratifiche devono
essere sempre aggiunte alla retribuzione in ogni circostanza; 2) istituzione del
diritto dei lavoratori di ricevere mance e gratifiche in forma elettronica; 3)
divieto per il datore di lavoro di trattenere una qualsivoglia quota delle mance
incassate in forma elettronica, tranne in casi eccezionali (ad esempio per pagare
tasse o le spese bancarie derivanti dalla fornitura di modalità elettroniche per il
pagamento delle mance); 4) obbligo per le aziende di esporre in modo visibile la
politica di distribuzione delle mance.
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Lituania
- Primo sciopero nel settore privato :
Sono in sciopero 600 dei 1300 lavoratori dell’azienda
chimica AB Achema a causa del rifiuto da parte dell’azienda di aprire il
negoziato su un accordo collettivo. Ciò che è insolito in questa notizia,
probabilmente banale nella maggior parte degli Stati membri, è che si tratta
del primo sciopero nel settore privato da oltre trent’anni. In Lituania tutti
gli scioperi hanno interessato soltanto il settore pubblico (cfr. comunicato di
IndustriAll Europe e articolo
di Delfi.en).
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Olanda
Una guida per sostenere i lavoratori divorziati
: La Confederazione Nazionale dei Sindacati Cristiani (CNV)
ha pubblicato l’8 febbraio uno studio
sui lavoratori divorziati, che evidenzia un maggior rischio di assenze e di burnout
(il 16% dei lavoratori dichiara di aver sofferto di burnout nell’anno successivo al
divorzio) Sulla scorta di tali risultati, la CNV chiede l’implementazione nelle
aziende di protocolli volti a sostenere i lavoratori in istanza di divorzio o
divorziati. La CNV raccomanda l’adozione nelle aziende di una politica in materia di
separazioni che specifichi come sostenere al meglio dal punto di vista pratico,
finanziario e psicologico i lavoratori divorziati. A tal fine, la CNV ha pubblicato
un e-book
e sta predisponendo una guida pratica per lavoratori divorziati (cfr. comunicato).
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3.
Aziende
Comités
d’entreprise européens
Nuovo comitato aziendale europeo :
È stato sottoscritto il 19 gennaio tra la direzione di Intersnack e la delegazione
speciale di negoziazione (DSN) l’accordo istitutivo del CAE del gruppo alimentare
tedesco che occupa 13.000 lavoratori. Durante il negoziato la DSN è stata assistita
dalla federazione sindacale europea EFFAT. Il comitato aziendale europeo riunisce
rappresentanti di 20 paesi (cfr. comunicato
stampa EFFAT).
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Lettura: ritratto
di Daniela Cavalho, presidente del comitato aziendale centrale della
Volkswagen, nonché del comitato aziendale europeo e mondiale da consultare sul sito
web di d’IndustriAll Global Union.
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- Ristrutturazione : La
federazione sindacale internazionale UITA-IUF, congiuntamente a rappresentanti
del sindacato finlandese SEL e del comitato aziendale europeo di Unilever, ha fatto visita ai
lavoratori dello stabilimento di produzione di gelati Sipoo (64 dipendenti), in
Finlandia, minacciato di chiusura dalla Unilever (cfr. comunicato)
al fine di sostenere la causa della salvaguardia del sito.
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Accordi
transnazionali
Dialogo sociale in seno a Uber :
È stato sottoscritto il 17 febbraio tra la Federazione
Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (International Transport Workers’
Federation – ITF) e Uber un memorandum d’intesa per
l’avvio del dialogo sociale sulle condizioni di lavoro di autisti e corrieri in
tutto il mondo. Il testo copre un ventaglio di tematiche quali la rappresentanza
sindacale, la libertà di associazione e di negoziazione, la salute e la sicurezza,
le tutele sociali e la risoluzione delle controversie. Pur ritenendo che l’accordo
raggiunto «possa accelerare il miglioramento dei diritti e delle condizioni di
lavoro di autisti e corrieri grazie a una politica che agisca contemporaneamente sul
fronte del dialogo sociale e delle riforme strutturali», l’ITF contesta sempre «con
forza l’errata classificazione dello status occupazionale, nonché le pratiche di
lavoro mascherato». (cfr. comunicato
dell’ITF).
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4. Studi e
rapporti
Intelligenza artificiale : Per
coloro che volessero prepararsi per affrontare i rischi connessi all’uso
dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro, il Comitato Economico e Sociale
Europeo (CESE) ha pubblicato, in collaborazione con la CFDT Cadres, una guida
per gestire al meglio l’IA nell’ambiente di lavoro. Riconoscimento facciale durante
l’assunzione, sfruttamento dei dati personali a nostra insaputa, sorveglianza
tramite software durante lo smart working, ruolo di un algoritmo nell’ ottenimento
di una promozione… questa guida, realizzata da Franca Salis-Madinier (CFDT),
membro del Cese, aiuta i lavoratori e i loro rappresentanti a porsi le domande
giuste e ad agire. La guida contiene inoltre interviste a ricercatori, sociologi,
rappresentanti del personale o dei lavoratori, nonché con strutture che si
confrontano con l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle loro
organizzazioni. Il libro, in francese, s’intitola Le
guide de l’intelligence artificielle au travail.
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Rapporti tra i rappresentanti dei lavoratori al
CdA e i comitati aziendali europei : L’Istituto sindacale
europeo ha pubblicato un Policy Biref
che sostiene un rafforzamento dei rapporti tra comitati aziendali europei e
rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione o di vigilanza,
laddove le due forme di rappresentanza dei lavoratori coesistano nello stesso
gruppo. Basandosi su un’ampia indagine svolta nel 2018, il documento evidenzia che
i comitati aziendali europei «sottoutilizzano il potenziale vantaggio» di «avere
amici nelle alte sfere – cioè alleati ben informati nel cuore del processo
decisionale delle aziende». Questo lavoro dovrebbe aprire una riflessione
all’interno di ogni comitato aziendale europeo interessato per creare tali legami,
spesso assenti, a volte a causa di un’interpretazione troppo rigida delle regole di
riservatezza.
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