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IR Notes 180 – Il ricollocamento interno di un lavoratore riconosciuto come disabile è una delle soluzioni ragionevoli poste a carico del datore di lavoro

  IR Notes 180 – 23 febbraio 2022
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
François Nogué, Direttore Generale delle Risorse Umane del Gruppo SNCF

È stato organizzato il  22 febbraio dalla SNCF il Vertice ferroviario europeo, sotto l’egida della Commissione Europea e nell’ambito della Presidenza francese dell’UE, con una sezione dedicata al dialogo sociale settoriale europeo. Perché questo livello di dialogo sociale è importante per il settore e per la sua azienda?
Tengo innanzitutto a ricordare il mio impegno personale nel dialogo sociale europeo. Sono stato direttore delle risorse umane della SNCF, prima di lasciare il gruppo per poi ritornarvi quando è stato istituito il comitato aziendale europeo. Ho anche presieduto per diversi anni il gruppo Human Resources Managers in seno alla CER, l’organizzazione europea degli operatori ferroviari e dei gestori delle infrastrutture. Da questa esperienza è scaturita l’organizzazione di questo evento, alla vigilia del Consiglio Europeo dei Ministri dei Trasporti, e con la partecipazione di tutti gli attori del dialogo sociale europeo.  Abbiamo così potuto riaffermare il coinvolgimento della SNCF nel dialogo sociale settoriale europeo e l’importanza di un dialogo sociale di qualità nel settore ferroviario.  Durante il summit sono state evidenziate tre sfide.
La prima è un obiettivo comune a tutte le reti ferroviarie europee: rendere il settore più attraente per i lavoratori europei in modo da poterne sostenere lo sviluppo verso la transizione a favore di trasporti low carbon.  Abbiamo bisogno di persone motivate e preparate, in grado di operare in un ambiente complesso e che abbiano dimestichezza con le tecnologie digitali.
La seconda sfida è aumentare il nostro impegno a favore di una sempre maggiore presenza femminile nella nostra attività.  Attualmente, in media, a livello UE, le donne rappresentano il 20% dell’organico. Una quota troppo bassa. Al fine di porvi rimedio, le parti sociali europee hanno firmato un accordo sulle donne nel settore ferroviario, “Women in Rail” (cfr. IR Notes n° 174), di cui la SNCF è stata forza trainante. L’accordo ha ricevuto poi l’adesione di tutte le federazioni sindacali affiliate alla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF). E sulla scia di ciò, la SNCF è andata ancora oltre, concludendo, con la partecipazione unanime delle organizzazioni sindacali, un accordo sulla diversità e la parità di genere all’interno del gruppo SNCF. Per adempiere agli impegni dell’accordo europeo, abbiamo inoltre adottato una tabella di marcia con impegni quantificati.
Infine, la terza sfida è la creazione di un grande mercato ferroviario europeo rafforzando l’interoperabilità delle reti.  Abbiamo già negoziato due accordi europei, il primo sulle licenze alle imprese ferroviarie, il secondo sui lavoratori mobili che svolgono servizi di interoperabilità transfrontaliera, recepiti poi in  direttive europee. Possiamo affermare che con il nostro recente accordo “Women in Rail” stiamo contribuendo in qualche modo all’armonizzazione delle condizioni di lavoro. Se vogliamo rafforzare il ruolo delle ferrovie in un’economia a basse emissioni di carbonio, dobbiamo cancellare le frontiere sul continente europeo per evitare rotture di carico ai valichi di frontiera.
(foto: Copyright – Veysset Frédérique)

 
  Editoriale
L’Ucraina è in Europa, rendiamolo possibile!

È arduo stabilire una correlazione tra la crisi ucraina e gli argomenti solitamente trattati da IR Notes, ma forse invece un nesso c’è. Il gruppo alimentare Bel ha concluso, nel 2019, un accordo istitutivo del comitato aziendale europeo che include l’Ucraina nel proprio ambito geografico. In altre parole, dal momento della firma, i 342 lavoratori  ucraini (il 5% dell’organico totale in Europa) dispongono di due membri titolari in seno al CAE. Di fronte alla destabilizzazione di questo stato democratico, in cui maggioranza della popolazione vorrebbe intraprendere il cammino  verso l’Unione Europea, si potrebbe utilmente immaginare un gesto di solidarietà da parte dei gruppi che occupano personale in Ucraina. Potrebbero essere modificati gli accordi in atto, includendo questi lavoratori nei comitati aziendali europei, anche solo come osservatori, semmai mancasse la forza di concedere loro un seggio a pieno titolo.

 
  Agenda

 


28 febbraio-1 marzo
Online
Corso di formazione organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) sui comitati aziendali europei nelle multinazionali statunitensi. Scrivere a: lcoremans@etui.org


14 marzo
Bruxelles

Consiglio Occupazione e Politica sociale.


22-23 marzo
Bruxelles
Corso di formazione organizzato dall’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) sul dialogo sociale europeo rivolto  ai segretari dei comitati aziendali europei. Scrivere a : esantaniello@etui.org


24 marzo
Online
Conferenza organizzata da IR Share (in francese) su “Un anno di giurisprudenza sociale europea“, con Jean-Philippe Lhernould, professore di Diritto presso l’Università di Poitiers.


8-12 maggio
Berlino
Congresso della DGB


16 giugno
Lussemburgo

Consiglio Occupazione e Politica sociale.


27-28 giugno
Amburgo
22ª Conferenza dell’EWC Academy rivolta ai  comitati aziendali europei e ai comitati di SE, con la partecipazione in particolare, di Gabriele Bischoff, Udo Rehfeldt e Ilaria Armaroli.

 
  Chi siamo?


IR Notes
è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da  IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 248 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Inga Blaziene, Elma Paulauskaite, Vasilis Koniaris, Pascale Turlan et Frédéric Turlan.
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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393.

 
  Diccionario Europeo de las Relaciones Sociales

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Il ricollocamento interno di un lavoratore riconosciuto come disabile è una delle soluzioni ragionevoli poste a carico del datore di lavoro

La Corte di Giustizia ha emesso una sentenza relativa al caso di un operaio addetto alla manutenzione delle linee ferroviarie assunto dalla compagnia ferroviaria belga. Durante il tirocinio svolto in vista dell’assunzione, a tale lavoratore è stata diagnosticata una patologia cardiaca che ha richiesto l’impianto di un pacemaker, dispositivo sensibile ai campi elettromagnetici emessi dalle linee ferroviarie. È stato quindi riconosciuto disabile e  rapidamente riassegnato ad un posto di magazziniere per poi essere licenziato prima della fine del tirocinio. Domanda: in quanto tirocinante, tale lavoratore gode delle tutele riconosciute dalla direttiva 2000/78 del 27 novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro? La Corte di Giustizia afferma di sì. Questo testo si applica a «un lavoratore che assolve un tirocinio di formazione conseguente all’assunzione da parte del datore di lavoro», a condizione che i suddetti periodi di tirocinio vengano svolti «secondo le modalità di un’attività retribuita reale ed effettiva, a favore e sotto la direzione di un datore di lavoro». Inoltre, ai sensi dell’articolo 5 della direttiva, al fine di garantire il rispetto del principio della parità di trattamento delle persone con disabilità, devono essere previste «soluzioni ragionevoli».  La Corte specifica che quando un lavoratore diviene definitivamente inidoneo a ricoprire il suo posto di lavoro a causa di una sopravvenuta disabilità, la sua assegnazione a un diverso posto di lavoro può rappresentare una misura appropriata nell’ambito delle «soluzioni ragionevoli». Naturalmente detta disposizione non può obbligare il datore di lavoro ad adottare misure che gli impongano un « onere sproporzionato», in particolare considerando «costi finanziari o di altro tipo che esse comportano, delle dimensioni e delle risorse finanziarie dell’organizzazione o dell’impresa e della possibilità di ottenere fondi pubblici o altre sovvenzioni». Sebbene la Corte lasci al giudice nazionale l’incombenza di valutare la sussistenza di un onere sproporzionato, essa specifica che il lavoratore è stato «riassegnato ad un posto come magazziniere all’interno della stessa impresa», circostanza che tenderebbe a dimostrare che un’assegnazione ad un altro posto di lavoro era effettivamente possibile. La Corte specifica tuttavia uno dei contorni di questo obbligo di ricollocamento:  «La possibilità di assegnare una persona disabile ad un altro posto di lavoro esiste solo in presenza di almeno un posto vacante che il lavoratore interessato è in grado di occupare» (cfr. comunicato stampa e CGUE, 10 febbraio 2022, causa C-485/20, HR Rail SA).


***Ultimora***

La Commissione ha adottato oggi una proposta di direttiva sulla due diligence di sostenibilità aziendale. Obiettivo della direttiva è promuovere una condotta sostenibile e responsabile da parte delle aziende, radicando i diritti umani e le considerazioni ambientali nelle attività e nella governance aziendali. La Commissione ha pubblicato una proposta di direttiva e una comunicazione (cfr. comunicato stampa e Q&A della Commissione, nonché le reazioni della Confederazione Europea dei Sindacati e di BusinessEurope).


1. Unione Europea
Legislazione

  • Agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici : Il 17 febbraio  l’Europarlamento ha approvato la quarta revisione della direttiva che stabilisce i limiti di esposizione per i lavoratori alle sostanze  cancerogene, mutagene o reprotossiche con 686 voti favorevoli 4 contrari e 4 astensioni (cfr. IR Notes 177). La direttiva dovrà ora ricevere il via libera  del Consiglio prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (cfr. comunicato del Parlamento).

Progetti

Rappresentanza delle donne negli organi direttivi : Nel gennaio 2012 le donne rappresentavano soltanto il 14% dei membri dei consigli di amministrazione delle grandi aziende europee quotate in borsa e il 3% dei presidenti di tali aziende. Al fine di rimediare a tale disparità Commissione Europea ha presentato nel novembre 2012 la una Proposta di direttiva riguardante il miglioramento dell’equilibrio di genere fra gli amministratori senza incarichi esecutivi delle società quotate in Borsa e relative misure fissando l’obiettivo minimo, da raggiungere entro il 1° gennaio 2020, del 40% di presenza del sesso sottorappresentato fra gli amministratori con incarichi non esecutivi nei consigli di amministrazione delle società quotate in Borsa. Oggi, dopo dieci anni di ostruzione in seno al Consiglio, il Governo tedesco ha appena annunciato il proprio appoggio a tale testo, con l’intenzione di votarlo al Consiglio Occupazione e Affari Sociali del 14 marzo.  Un cambiamento di posizione che renderà possibile la maggioranza qualificata, e, quindi, l’adozione della direttiva. Infatti, come si è espressa in una dichiarazione la Ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, «È inaccettabile che nel cuore dell’Europa, per trovare le donne nei consigli di amministrazione, si debba ancora cercarle con il lumicino». Ne è una prova la recente riunione dei capi delle grandi aziende tedesche alla Conferenza sulla sicurezza che si è tenuta a Monaco… (cfr. foto).


Giurisprudenza

La cogestione torna dinanzi alla Corte di Giustizia : L’8 febbraio è stato discusso un importante caso in seno alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di  rispetto della legislazione tedesca sulla cogestione all’atto della trasformazione di una società esistente in società europea (SE). La causa riguarda la validità della disposizione, contenuta nell’accordo sul coinvolgimento dei lavoratori della società SAP SE, che stabilisce la composizione del consiglio di sorveglianza. Quando detto consiglio è composto da dodici rappresentanti, secondo l’accordo concluso all’atto della trasformazione di SAP in società europea, sei di essi devono essere rappresentanti dei lavoratori.  L’accordo non prevede tuttavia disposizioni specifiche per l’elezione, tra i sei rappresentanti dei lavoratori, dei due rappresentanti sindacali, come stabilito dalla legge tedesca. L’accordo conferma quindi la parità, ma elimina questa via specifica per la nomina dei due rappresentanti di parte sindacale che consente a sindacalisti non dipendenti del gruppo di sedere nel consiglio di sorveglianza. Il gruppo sostiene che, in considerazione del principio di autonomia delle parti, una disposizione in tal senso doveva essere contenuta nell’accordo, laddove i due sindacati che hanno portato la causa dinanzi alla Corte di Giustizia – IG Metall e Ver.di – ritengono che, in considerazione del principio “prima/dopo” previsto dalla direttiva sul coinvolgimento dei lavoratori nella SE, la trasformazione in una SE implicava il mantenimento di tale disposizione, che rappresenta una caratteristica forte del modello tedesco di relazioni sociali. Secondo i due sindacati, durante l’udienza, la Commissione Europea e i rappresentanti dei governi di Germania e Lussemburgo hanno sostenuto le posizioni da loro espresse. Le conclusioni dell’Avvocato Generale sono attese per il 28 aprile e si prevede che la Corte emetta la sentenza entro sei-nove mesi (cfr. comunicato congiunto di IG Metall e Verdi, nonché la Domanda di pronuncia pregiudiziale trasmessa alla CGUE).


Dialogo sociale europeo

  • Posizione della BDA sul dialogo sociale europeo : In una dichiarazione rilasciata a gennaio, l’organizzazione imprenditoriale tedesca BDA, uno dei pesi massimi dell’organizzazione datoriale europea BusinessEurope, ha dato il proprio contributo alla revisione del dialogo sociale europeo, che sarà oggetto di una comunicazione da parte della Commissione Europea nella seconda metà del 2022. «Purtroppo la Commissione europea avvia sempre più iniziative di politica sociale che vengono attuate dal Consiglio e dal Parlamento come parte del processo legislativo ordinario», si rammarica la BDA, che invita la Commissione a rispettare l’autonomia delle parti sociali. La BDA riprende la maggior parte delle proposte contenute nella relazione di Andrea Nahles (cfr. IR Notes 157), quale ad esempio la nomina di un responsabile del dialogo sociale in tutte le direzioni generali della Commissione al fine di agevolare la partecipazione  delle parti sociali in tutte le politiche dell’UE, non solo le quelle sociali in senso stretto. La BDA ritiene che le parti sociali debbano far rispettare gli accordi da esse sottoscritti: ad esempio, secondo la BDA, l’accordo quadro europeo sulla digitalizzazione, concluso per tre anni, impedirebbe alla Commissione e al Parlamento di adottare una direttiva sul diritto alla disconnessione durante tale periodo.

2. Stati membri
Germania

Verso l’istituzione di un reato per ostacolo alla costituzione di comitati aziendali : Il Comitato esecutivo della confederazione sindacale tedesca DGB ha presentato il 9 febbraio scorso a Berlino le priorità di lavoro per l’anno 2022 (cfr. comunicato). Il presidente della DGB, Reiner Hoffmann, ha accolto con favore la volontà del Governo di istituire un reato specifico che punisca gli ostacoli frapposti alla costituzione dei comitati aziendali (Betriebsrat), a poche settimane prima dalle elezioni che porteranno al rinnovo di 180.000 mandati in 28.000 aziende. «È semplicemente inaccettabile che venga impedita con mezzi illeciti l’istituzione di un comitato su sei», ha dichiarato Reiner Hoffmann, chiedendo contemporaneamente il rafforzamento della cogestione al fine di far fronte alla transizione sociale e ambientale, un tema che sarà centrale nel congresso della DGB che si terrà dall’8 al 12 maggio a Berlino.



  • Rivalutazione delle retribuzioni nel settore dell’assistenza agli anziani. La Commissione per l’assistenza (Pflegekommission), istituita per via legislativa al fine di determinare il livello dei salari minimi nel settore dell’assistenza agli anziani, ha deciso all’unanimità il 5 febbraio di rivalutare i salari minimi del settore. La Commissione raccomanda un aumento del salario minimo, in tre fasi, dal 1° settembre 2022 per raggiungere 14,15 euro all’ora per il personale  sanitario ausiliario, 15,25 euro all’ora per il personale sanitario ausiliario qualificato e 18,25 euro all’ora per gli infermieri specializzati entro il 1 dicembre 2023. La Commissione raccomanda altresì di riconoscere a tali figure professionali un numero di giorni di ferie retribuite superiore a quello a norma di legge, nella misura di sette giorni nel 2022 per coloro che lavorano cinque giorni a settimana, e di nove giorni per gli anni 2023 e 2024 (cfr. comunicato del Ministero del Lavoro).


Spagna

  • Salario minimo a mille euro : Il salario minimo interprofessionale (SMI) salirà a 1.000 euro mensili  in 14 mensilità a seguito dell’accordo raggiunto tra il Ministro del Lavoro, Yolanda Díaz e le organizzazioni sindacali CCOO e UGT, un aumento ritenuto prematuro dalle organizzazioni imprenditoriali. Esso è stato approvato in Consiglio dei Ministri il 22 febbraio e sarà applicato retroattivamente dal 1° gennaio.  Lo SMI, attualmente pari a 965 euro, sarà quindi aumentato di 35 euro.

Grecia

Ritorna il premio di anzianità : Fino al 2012, i lavoratori retribuiti sulla base del salario minimo – allora fissato da un contratto collettivo nazionale esteso – godevano di un aumento legislativo pari al 3% della retribuzione per ogni tre anni di lavoro continuativi, indipendentemente dal datore di lavoro. Tale aumento era  applicato per un massimo di tre periodi (nove anni in totale, equivalenti all’incirca al 10% di aumento del salario minimo). Poi, secondo le disposizioni dei memorandum concordati con l’UE e l’FMI all’epoca della crisi del debito, tale «indennità per i lavoratori a salario minimo» fu cancellata finché il tasso di disoccupazione non fosse sceso al di sotto del 10%.  Così, nel 2012, tutti i lavoratori che percepivano il salario minimo, sebbene avessero maturato tale diritto, ne hanno perso il beneficio. Ora, in virtù di una decisione del Consiglio di Stato, tale premio è stato ripristinato per tutti coloro che, fino al 2012, avevano completato uno o tutti i periodi triennali. Tuttavia, coloro ricevono il salario minimo dal 2012 non possono usufruirne poiché la disoccupazione non è più scesa sotto il 10%, la soglia stabilita per legge.  Evidenziamo che tale premio legato all’anzianità riguarda soltanto i lavoratori retribuiti con il salario minimo legale.  Gli altri dipendenti, coperti da accordi settoriali contenenti disposizioni retributive o che hanno negoziato il contratto di lavoro con l’azienda non sono interessati dall’aumento.


Irlanda

Nuovi diritti in materia di lavoro : Il Ministro per le Imprese, il Commercio e l’Occupazione, Leo Varadkar, ha annunciato, il 1 febbraio, in occasione della presentazione  del The Payment of Wages (Amendment) (Tips and Gratuities) Bill (Progetto di legge sul pagamento delle retribuzioni (Emendamento) (Mance e Gratifiche) il suo impegno a creare posti di lavoro che offrano migliori condizioni di lavoro e siano  «più sostenibili, più sicuri e più valorizzati».  A tal fine, prevede, nel 2022, l’introduzione di cinque nuovi diritti per i lavoratori: una nuova festività (il giorno di Santa Brigida, ogni primo lunedì di febbraio) che avvicinerà l’Irlanda alla media UE; un’indennità a norma di legge applicabile ai congedi per malattia (cfr. IR Notes 175); il diritto di richiedere lo smart working (cfr. IR Notes 179); nuovi diritti in materia di licenziamento per le professionalità che hanno subito una sospensione dal lavoro a causa della pandemia; la garanzia che le mance siano effettivamente pagate ai dipendenti grazie al progetto di legge “Tips and Gratuities Bill”.  Quest’ultimo testo stabilisce quattro principi: 1) divieto per i  datori di lavoro di servirsi delle mance e delle gratifiche al fine di  soddisfare i livelli retributivi contrattuali: le mance e le gratifiche devono essere sempre aggiunte alla retribuzione in ogni circostanza;  2) istituzione del diritto dei lavoratori di ricevere mance e gratifiche in forma elettronica;  3) divieto per il datore di lavoro di trattenere una qualsivoglia quota delle mance incassate in forma elettronica, tranne in casi eccezionali (ad esempio per pagare tasse o le spese bancarie derivanti dalla fornitura di modalità elettroniche per il pagamento delle mance);  4) obbligo per le aziende di esporre in modo visibile la politica di distribuzione delle mance.


Lituania

  • Primo sciopero nel settore privato : Sono in sciopero 600 dei 1300 lavoratori dell’azienda chimica AB Achema a causa del rifiuto da parte dell’azienda di aprire il negoziato su un accordo collettivo. Ciò che è insolito in questa notizia, probabilmente  banale nella maggior parte degli Stati membri, è che si tratta del primo sciopero nel settore privato da oltre trent’anni. In Lituania tutti gli scioperi hanno interessato soltanto il settore pubblico (cfr. comunicato di IndustriAll Europe e articolo di Delfi.en).

Olanda

Una guida per sostenere i lavoratori divorziati : La Confederazione Nazionale dei Sindacati Cristiani (CNV) ha pubblicato l’8 febbraio uno studio sui lavoratori divorziati, che evidenzia un maggior rischio di assenze e di burnout (il 16% dei lavoratori dichiara di aver sofferto di burnout nell’anno successivo al divorzio) Sulla scorta di tali risultati, la CNV chiede l’implementazione nelle aziende di protocolli volti a sostenere i lavoratori in istanza di divorzio o  divorziati. La CNV raccomanda l’adozione nelle aziende di una politica in materia di separazioni che specifichi come sostenere al meglio dal punto di vista pratico, finanziario e psicologico i lavoratori divorziati. A tal fine, la CNV ha pubblicato un e-book e sta predisponendo una guida pratica per lavoratori  divorziati  (cfr. comunicato).


3. Aziende
Comités d’entreprise européens

Nuovo comitato aziendale europeo : È stato sottoscritto il 19 gennaio tra la direzione di Intersnack e la delegazione speciale di negoziazione (DSN) l’accordo istitutivo del CAE del gruppo alimentare tedesco che occupa 13.000 lavoratori.  Durante il negoziato la DSN è stata assistita dalla federazione sindacale europea EFFAT.  Il comitato aziendale europeo riunisce rappresentanti di 20 paesi (cfr. comunicato stampa EFFAT).


> Lettura: ritratto di Daniela Cavalho, presidente del comitato aziendale centrale della Volkswagen, nonché del comitato aziendale europeo e mondiale da consultare sul sito web di d’IndustriAll Global Union.



  • Ristrutturazione : La federazione sindacale internazionale UITA-IUF, congiuntamente a rappresentanti del sindacato finlandese SEL e del comitato aziendale europeo di Unilever, ha fatto visita ai lavoratori dello stabilimento di produzione di gelati Sipoo (64 dipendenti), in Finlandia, minacciato di chiusura dalla Unilever (cfr. comunicato)  al fine di sostenere la causa della salvaguardia del sito.

Accordi transnazionali

Dialogo sociale in seno a Uber : È stato sottoscritto il 17 febbraio tra la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (International Transport Workers’ Federation – ITF) e Uber un memorandum d’intesa per l’avvio del dialogo sociale sulle condizioni di lavoro di autisti e corrieri in tutto il mondo. Il testo copre un ventaglio di tematiche quali la rappresentanza sindacale, la libertà di associazione e di negoziazione, la salute e la sicurezza, le tutele  sociali e la risoluzione delle controversie. Pur ritenendo che l’accordo raggiunto «possa accelerare il miglioramento dei diritti e delle condizioni di lavoro di autisti e corrieri grazie a una politica che agisca contemporaneamente sul fronte del dialogo sociale e delle riforme strutturali», l’ITF contesta sempre «con forza l’errata classificazione dello status occupazionale, nonché le pratiche di lavoro mascherato».  (cfr. comunicato dell’ITF).


4. Studi e rapporti

Intelligenza artificiale : Per coloro che volessero prepararsi per affrontare i rischi connessi all’uso dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro, il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha pubblicato, in collaborazione con la CFDT Cadres, una  guida per gestire al meglio l’IA nell’ambiente di lavoro. Riconoscimento facciale durante l’assunzione, sfruttamento dei dati personali a nostra insaputa, sorveglianza tramite software durante lo smart working, ruolo di un algoritmo nell’ ottenimento di una promozione… questa guida, realizzata da Franca Salis-Madinier (CFDT), membro del Cese, aiuta i lavoratori e i loro rappresentanti a porsi le domande giuste e ad agire. La guida contiene inoltre interviste a ricercatori, sociologi, rappresentanti del personale o dei lavoratori, nonché con strutture che si confrontano con l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle loro organizzazioni. Il libro, in francese, s’intitola Le guide de l’intelligence artificielle au travail.



Rapporti tra i rappresentanti dei lavoratori al CdA e i comitati aziendali europei : L’Istituto sindacale europeo ha pubblicato un Policy Biref che sostiene un rafforzamento dei rapporti tra comitati aziendali europei e rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione o di vigilanza, laddove le due forme di rappresentanza dei lavoratori coesistano nello stesso gruppo.  Basandosi su un’ampia indagine svolta nel 2018, il documento evidenzia che i comitati aziendali europei «sottoutilizzano il potenziale vantaggio» di «avere amici nelle alte sfere – cioè alleati ben informati nel cuore del processo decisionale delle aziende». Questo lavoro dovrebbe aprire una riflessione all’interno di ogni comitato aziendale europeo interessato per creare tali legami, spesso assenti, a volte a causa di un’interpretazione troppo rigida delle regole di riservatezza.

 

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Pubblicata in 6 lingue e disponibile su abbonamento, questa newsletter offre un accesso a informazioni concise, mirate e pratiche sui grandi temi dell'Europa sociale e del dialogo sociale transnazionale.

Insieme ai nostri esperti e corrispondenti nazionali, adottiamo un approccio dinamico, pratico e utile al monitoraggio del panorama sociale europeo.

Di conseguenza, selezioniamo i temi più rilevanti, che rappresentano una fonte di idee interdisciplinari e d'ispirazione.

Ogni numero include:

  • Un'intervista a un professionista del settore delle relazioni industriali, che offre una prospettiva unica su una questione sociale di attualità, su un accordo o su un esempio di buone pratiche.
  • Aggiornamenti sugli sviluppi legislativi e sulla giurisprudenza dell'UE.
  • Il monitoraggio dell'evoluzione del diritto del lavoro negli Stati membri dell'UE.
  • Aggiornamenti sulle ultime novità relative ai Comitati Aziendali Europei (CAE) e ai Comitati Aziendali della SE (Società Europea).
  • Infine, "IR Notes" ti tiene informato sui principali studi e ricerche condotti sul mondo del lavoro.

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