|
| |
IR Notes 190 –13 luglio 2022
www.irshare.eu
|
|
|
| |
| |
Editoriale
Care lettrici, cari lettori
È giunto il momento della
pausa estiva di IR Notes. Riceverete
la prossima newsletter il 7 settembre. Non vi lasceremo però senza
informazioni: il sito IR Share sarà aggiornato fino alla fine di
luglio e, poi, già dall’inizio di settembre. Potete anche seguirci
su Twitter: @IR_Share. La redazione tutta,
insieme ai nostri esperti nazionali, vi augurano una splendida
estate e piacevoli momenti di riposo!
|
|
|
 |
| |
Una domanda a…
Michael Berger, Vice President Global Human Resources di Palfinger AG
Il
suo gruppo ha istituito il comitato aziendale europeo (*).
Cosa si aspetta da questa nuova
istanza? Per i lavoratori di
un’azienda globale come Palfinger, è importante essere rappresentati
da interlocutori competenti, in connessione tra loro e ampiamente
riconosciuti, soprattutto in tempi difficili. Con l’istituzione del
CAE, i lavoratori della Palfinger di tutta Europa possono ora
contare su una rappresentanza comune e transfrontaliera e possono
parlare con una sola voce. Come direzione, cerchiamo di lavorare
insieme e di comunicare con i rappresentanti dei lavoratori sempre
in un modo che rifletta il rispetto reciproco. Insieme, stiamo dando
forma al futuro di “ONE Palfinger”. Nei Paesi europei in cui
operiamo, collaboriamo con i rispettivi comitati aziendali in uno
spirito di fiducia e di ricerca di soluzioni. Il comitato aziendale
europeo è frutto dell’iniziativa dei comitati aziendali nazionali di
Austria e Germania e la direzione ne ha sostenuto il processo di
creazione. Il principale obiettivo di un CAE è agire come un’unica
voce ed essere un punto di riferimento centrale per tutti i
lavoratori europei del gruppo. Per la direzione di Palfinger questo
è anche l’interesse e l’obiettivo del comitato aziendale europeo, in
quanto esso rappresenta il principale mezzo di comunicazione per
tutte le questioni relative ai dipendenti su scala europea. Il
comitato aziendale europeo contribuisce al miglioramento della
comunicazione e del nostro lavoro comune in seno all’azienda.
(*) cfr. IR
Notes n° 186
|
|
|
 |
| |
IR Notes è
una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse
lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e
realizzata da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Vasilis
Koniaris, Pascale Turlan
e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito
la squadra di
lavoro di IR Share.
Abbonarsi a IR Notes
Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP:
0626 Z 9393.
|
|
|
 |
| |
Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a
disposizione i link
del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni
dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente
trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
|
|
|
 |
|
|
|
Prima
Pagina
Il
Parlamento si preoccupa della salute mentale dei lavoratori
L’Europarlamento ha adottato il 5 luglio, con una maggioranza schiacciante, la Risoluzione
sulla salute mentale nel mondo del lavoro digitale che invita la Commissione
e gli Stati membri ad agire il prima possibile. La risoluzione segue quella sul
nuovo quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro (IR Notes 182 e Strategic Framework on Health and Safety
at Work). Come ha
dichiarato l’eurodeputata irlandese Maria Walsh (PPE), relatrice del testo, la legislazione
europea deve essere aggiornata per «riflettere le nuove realtà del lavoro digitale».
Gli eurodeputati ritengono infatti che le misure attualmente esistenti per la
valutazione e la gestione dei rischi psicosociali siano insufficienti e inefficaci.
Chiedono pertanto l’adozione di «piani di prevenzione dei rischi per la salute
mentale in tutti i luoghi di lavoro». In particolare, gli eurodeputati invitano la
Commissione a: 1) «istituire meccanismi per la prevenzione dell’ansia, della
depressione e del burnout e per il reinserimento nel mondo del lavoro di coloro che
sono affetti da problemi psicosociali»; 2) proporre «un’iniziativa legislativa, in
consultazione con le parti sociali, sulla gestione dei rischi psicosociali e sul
benessere al lavoro, al fine di prevenire efficacemente i rischi psicosociali sul
luogo di lavoro, anche online»; 3) proporre «un quadro legislativo per stabilire
requisiti minimi per il telelavoro in tutta l’UE»; 4) proporre, in consultazione con
le parti sociali, una «direttiva su norme e condizioni minime volte a garantire che
i lavoratori possano esercitare efficacemente il loro diritto alla disconnessione»
(cfr. IR Notes 156)
e a «regolare l’uso degli strumenti digitali esistenti e nuovi». Gli eurodeputati
evidenziano che «le donne sono maggiormente esposte al rischio di stress,
esaurimento, burnout e violenza psicologica a causa del nuovo sistema di telelavoro
e della mancanza di regolamentazione per poter controllare le pratiche di lavoro
abusive». Sottolineano inoltre la necessità «di proteggere i lavoratori dallo
sfruttamento, da parte dei datori di lavoro, dell’uso dell’IA e della gestione
algoritmica» (cfr. Artificial intelligence) A
loro parere, «la tecnologia e l’IA sul posto di lavoro non dovrebbero mai essere
utilizzate a scapito della salute mentale e del benessere dei lavoratori; e la
«diffusione dell’IA sul posto di lavoro non deve comportare un monitoraggio
eccessivo in nome della produttività né una sorveglianza dei lavoratori».
> Cfr.
anche: reazione
positiva della Confederazione Europea dei Sindacati.
|
1. Unione
Europea
Attualità
sociale
Esito del Consiglio Occupazione e Affari Sociali
: Il Piano d’Azione sul pilastro europeo dei diritti sociali
ha fissato l’obiettivo di raggiungere, ogni anno, almeno il 60% di partecipazione
degli adulti alle attività formative entro il 2030. Al fine di raggiungere tale
obiettivo, i Ministri del Lavoro europei hanno adottato, il 16 giugno, tre
raccomandazioni relative ai seguenti temi: 1) conti
individuali di apprendimento (cfr. comunicato);
2) approccio
europeo alle microcredenziali per l’apprendimento permanente e
l’occupabilità (cfr. comunicato);
3) apprendimento
per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile (cfr. comunicato).
I Ministri hanno inoltre convalidato le linee guida per il semestre europeo (cfr. comunicato
del Consiglio e adottato la Raccomandazione
relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica
affinché non si «lasci indietro nessuno». La raccomandazione definisce le «persone
e le famiglie maggiormente colpite dalla transizione verde», « le persone e le
famiglie in situazioni di vulnerabilità», nonché il concetto di «povertà
energetica». Invita gli Stati ad analizzare l’impatto della transizione verde sulla
salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e a «promuovere misure volte ad affrontare
i nuovi rischi o il potenziale aggravamento dei rischi esistenti». Gli Stati
dovrebbero altresì prevedere «il pieno e significativo coinvolgimento, comprese
l’informazione e la consultazione, dei lavoratori a tutti i livelli, e dei loro
rappresentanti, per quanto riguarda l’anticipazione dei cambiamenti e la gestione
dei processi di ristrutturazione, compresi quelli legati alla transizione verde». Si
è inoltre tenuto un dibattito sulla proposta di Belgio e Spagna (cfr. comunicato
del Governo spagnolo a seguito della presentazione al Consiglio dell’ottobre 2021)
volta a rafforzare la dimensione sociale del Semestre europeo tramite l’adozione di
una procedura relativa agli squilibri sociali, che consenta di individuare gli
squilibri esistenti in materia di diritti sociali e di dare risposte rapide ed
efficaci, sulla falsariga del meccanismo esistente per gli squilibri
macroeconomici. Alcuni Paesi si sono dichiarati disponibili a sperimentare detto
meccanismo, in particolare Germania, Finlandia, Lussemburgo e Portogallo.
> Cfr.
anche: working paper dell’ETUI, A
‘Social Imbalances Procedure’ for the EU, Towards operationalisation.
|
Presidenza di turno ceca del Consiglio dell’UE :
Nel Programma
di lavoro della presidenza viene annunciata la definizione delle priorità,
quali «il raggiungimento di un orientamento generale del Consiglio» in merito alla
Direttiva relativa alle condizioni di lavoro dei lavoratori delle piattaforme
digitali (cfr. sito web
della Presidenza). In vista di una riunione che si terrà il 14 luglio, e al
fine di progredire su questo punto, ha inviato un questionario ai Governi. Essa
intende: 1) portare avanti i negoziati sulla proposta di direttiva sull’esposizione
professionale all’amianto (che non è ancora stata presentata dalla Commissione); 2)
continuare i negoziati sulla proposta di direttiva per garantire la trasparenza
delle retribuzioni di uomini e donne; 3) proseguire le discussioni sulla proposta
volta a rafforzare il ruolo e l’indipendenza degli organismi di parità, nonché sulla
bozza di raccomandazione relativa alla fissazione di standard reddituali minimi. La
presidenza intende altresì individuare soluzioni dirette ad affrontare la “povertà
energetica”, che considera «una delle principali sfide in materia di coesione
sociale nell’UE».
|
Il futuro del settore dell’assistenza :
L’Europarlamento ha adottato il 6 luglio una Risoluzione
verso un’azione comune europea in materia di assistenza e cura che invita a
creare «condizioni di lavoro dignitose per tutti i lavoratori nel settore
dell’assistenza». La risoluzione è stata adottata a monte della strategia europea
per l’assistenza, che dovrà essere presentata dalla Commissione Europea, e traccia
un quadro completo e cupo del settore dell’assistenza, soprattutto per quanto
riguarda gli anziani e/o le persone con disabilità. Gli Stati sono chiamati a
«sviluppare l’attrattiva delle professioni assistenziali garantendone il
riconoscimento sociale, condizioni di lavoro dignitose e una retribuzione equa, ivi
compreso un orario di lavoro adeguato, fattori che contribuirebbero di rimediare
all’attuale carenza di manodopera». Nella risoluzione si chiede che i «beneficiari
di sovvenzioni» rispettino «il diritto del lavoro applicabile e norme rigorose».
Inoltre, gli Stati devono far rispettare «il diritto per tutti i lavoratori di
istituire un sindacato rappresentativo e di aderirvi, nonché di impegnarsi nella
contrattazione collettiva nel settore dell’assistenza, sia formale che informale».
Gli eurodeputati invitano a «rafforzare il dialogo sociale» e a «promuovere la
contrattazione collettiva e i contratti collettivi» negli enti pubblici e privati,
sia a scopo di lucro che non profit. Si invita inoltre a rafforzare la salute e la
sicurezza sul lavoro, prendendo in considerazione le specificità del settore
(esposizione a sostanze o farmaci pericolosi, ambienti potenzialmente infettivi,
rischi mentali e psicosociali legati a un lavoro emotivamente impegnativo e a
comportamenti sociali talvolta ostili) allo scopo di ridurre l’assenteismo, il
turnover del personale e i problemi di salute che ne derivano. La risoluzione è
stata accolta con favore dalla Federazione Europea dei Sindacati dei Servizi
Pubblici (EPSU), che ricorda la richiesta formulata congiuntamente con
l’organizzazione imprenditoriale europea Social Employers volta all’istituzione di
un comitato di dialogo sociale dedicato al settore (cfr. comunicato).
> Cfr.
anche: i resoconti del seminario tematico organizzato da
Social Employers e dalla EPSU dedicato alle tematiche specifiche della forza lavoro
nei servizi sociali (cfr. comunicato)
e dell’incontro tenuto tra la EPSU e il Commissario europeo Nicolas Schmit riguardo
alla futura strategia dell’UE in materia di assistenza (cfr. comunicato).
|
Dialogo
sociale settoriale
Settore tessile, abbigliamento, pelle e
calzature : È stata adottata il 4 luglio dalle parti sociali
europee una Dichiarazione
congiunta in cui sono formulate rivendicazioni comuni affinché il settore
tessile europeo «possa diventare più resiliente, sostenibile e digitale», come
previsto dalla strategia europea per il tessile sostenibile (cfr. comunicato di
IndustriAll Europe).
|
2. Stati
membri
Spagna
Una guida sull’uso degli algoritmi :
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il 29 giugno una guida pratica sull’obbligo per le
aziende di segnalare il ricorso ad algoritmi nei luoghi di lavoro. Frutto
del lavoro di un gruppo di esperti, la guida illustra gli obblighi e i diritti
relativi all’uso degli algoritmi e delinea gli obblighi dell’azienda in merito alle
informazioni che devono essere fornite ai lavoratori e ai loro rappresentanti,
nonché le informazioni che il datore di lavoro può legalmente richiedere ai
dipendenti. La guida tratta inoltre degli obblighi dell’azienda in merito ai
negoziati in materia di algoritmi e alla valutazione dell’impatto.
|
Grecia
Controllo dell’orario di lavoro :
Dal 1° luglio è stato introdotto in Grecia un sistema di carte
del lavoro digitali per i dipendenti di banche e supermercati, in conformità con
l’articolo 74 della Legge
4808/2021 del 19 giugno 2021. In questo quadro, il dipendente riceve un QR
code unico che consente di trasmettere i dati al sistema Ergani, gestito dal
Ministero del Lavoro. In questa fase, il sistema riguarda soltanto le persone che
lavorano fisicamente sul posto di lavoro, e con l’esclusione di coloro che lavorano
in smart working. Dopo i primi giorni di implementazione, circa il 79,9% dei
lavoratori dei supermercati e il 78,8% dei bancari avevano già utilizzato la carta
digitale del lavoro (cfr. comunicato).
Il sistema sarà applicato a tutti i lavoratori del Paese a partire dal 2023, al fine
di monitorare gli orari di lavoro, le pause, i congedi, e gli straordinari. I dati
delle carte saranno trasferiti in tempo reale al sistema Ergani e saranno a
disposizione dei lavoratori. «Con la sua attuazione e la sua graduale estensione a
tutte le aziende», spiega il Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali, Kostis
Hatzidakis, «il lavoro non dichiarato e il lavoro sommerso saranno individuati più
facilmente, mentre i lavoratori disporranno di un’arma potente per difendere i loro
diritti».
|
Irlanda
- Il congedo parentale sale a sette settimane
: Dal 1° luglio, il congedo parentale è stato aumentato
da cinque a sette settimane, durante le quali i genitori ricevono un’indennità
di 250 euro settimanali. Il congedo parentale e l’indennità sono riconosciute a
chiunque abbia un figlio di età inferiore ai due anni o abbia adottato un
bambino negli ultimi due anni. Nel 2021, ne hanno fruito 51.400 genitori
rispetto ai 16.700 del 2020. Dall’inizio dell’anno sono state accolte 28.000
richieste. Il Governo ha assunto l’impegno di aumentare il congedo parentale a 9
settimane (cfr. comunicato).
|
Italia
- Nuovo protocollo Covid-19 :
Il 30 giugno è stato siglato tra il Governo, l’Istituto
Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e le parti
sociali un protocollo condiviso che aggiorna le misure per il contenimento della
diffusione del Covid-19, Il testo raccomanda l’uso di mascherine filtranti FFP2
nei contesti di lavoro in ambienti chiusi condivisi da più lavoratori o aperti
al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale
di un metro. Il datore di lavoro assicura la disponibilità di FFP2 al fine di
consentirne a tutti i lavoratori l’utilizzo (cfr. comunicato).
|
Olanda
Diritto di richiedere lo smart working :
La Camera bassa del Parlamento ha approvato il 5 luglio un
emendamento alla legislazione sull’orario di lavoro flessibile (Wfw) al fine di
consentire che una richiesta di cambiamento del luogo di lavoro sia trattata allo
stesso modo di una richiesta di organizzazione della giornata lavorativa o
dell’orario di lavoro. Quando il lavoro svolto lo consenta, il dipendente potrà
richiedete il passaggio allo smart working (e viceversa il rientro in ufficio), e il
datore di lavoro è tenuto a dare una risposta motivata in caso di rifiuto. Il testo,
frutto di una posizione condivisa tra le parti sociali, deve ancora essere votato
dal Senato prima di entrare in vigore (cfr. comunicato
del partito GroenLinks e progetto
di legge).
|
4.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Rinegoziazione : Il gruppo Elior, leader nella ristorazione
collettiva (7.2510 addetti nell’UE) ha rinnovato l’Accordo istitutivo del comitato
aziendale europeo del 2005 siglando un Protocollo integrativo, che
riprende i principali contributi della direttiva 2009/38. Il CAE, composto da 12
membri, viene consultato una volta all’anno sugli orientamenti strategici del Gruppo
a livello europeo a cinque anni, durante l’unica sessione plenaria prevista. Il
testo prevede il diritto dei membri del CAE di recarsi nei diversi insediamenti del
gruppo nei rispettivi Paesi al fine di scambiare con i rappresentanti dei lavoratori
a livello locale. Quando ricorrono circostanze eccezionali, il CAE deve esprimere un
parere entro 45 giorni dalla ricezione della prima informazione (due mesi in caso di
intervento di un esperto). Il comitato aziendale europeo usufruisce stabilmente
della consulenza di un rappresentante della Federazione sindacale europea EFFAT. I
membri dispongono di 30 ore di permesso sindacale annuale (120 ore per i membri del
comitato ristretto, 150 ore per il segretario).
> Recentemente
messi online: Accordo istitutivo del CAE
Lyreco e Accordo istitutivo del CAE
Nexter.
|
Sanzione per violazione della riservatezza :
In un raro caso di violazione della riservatezza riguardante un
membro di un comitato aziendale europeo, la Corte di Cassazione francese ha
confermato la sanzione imposta dalla filiale francese della banca HSBC nei confronti di una
dipendente che esercitava diversi mandati di rappresentanza, tra cui quello di
membro del comitato aziendale europeo. La direzione l’ha accusata di ripetute
inosservanze delle norme di sicurezza e di riservatezza durante una riunione del CAE
a Londra, cui a aveva partecipato la dipendente. Nella sentenza si legge che la
dipendente ha elaborato l’elenco delle domande che intendeva sottoporre al comitato
aziendale europeo sul computer portatile del CAE, e non sul Blackberry sicuro a lei
fornito dall’azienda. Ha poi trasferito il documento sulla chiavetta USB del CAE e
lo ha stampato con la stampante dell’hotel di Londra, invece di utilizzare il
computer fornito dall’azienda che consentiva la stampa remota sicura. Il documento
stampato conteneva informazioni sull’evoluzione dell’attività in Grecia, presentate
dall’azienda come riservate al comitato aziendale centrale francese (CCE), tenutosi
pochi giorni prima della riunione del comitato aziendale europeo e a cui aveva
partecipato la dipendente sanzionata. I giudici hanno evidenziato che il documento
era stato stampato «in spregio delle regole aziendali di riservatezza e sicurezza
informatica» in quanto «alcune delle informazioni contenute nello stesso
rivestivano, in virtù della loro natura e del loro contenuto, carattere riservato
rispetto ai legittimi interessi dell’azienda», ai sensi dell’articolo L. 2342-10, 2°
del Codice del Lavoro, e che «dette informazioni erano state precedentemente
presentate come «riservate» dall’azienda stessa» (Cass.
soc. 15 giugno 2022, Ricorso n° 21-10.366).
|
Una nomina discussa : Come già
riportato (cfr. IR Notes
186), al fine di proteggere da eventuali irregolarità nel processo di nomina
dei membri, il regolamento interno del CAE del gruppo Adecco, sottoscritto tra i
membri del comitato aziendale europeo e la direzione centrale, contiene
un’importante disposizione a tutela contro tali situazioni: in caso di dubbi sul
rispetto della procedura di nomina seguita dal management locale, il comitato
ristretto informa la direzione centrale al fine di svolgere un’indagine congiunta
volta ad accertare la regolarità della procedura. Nelle more, la nomina contestata
sarà sospesa. Riguardo ai dubbi sulla regolarità della procedura espressi dal
comitato ristretto in merito all’elezione di un membro ungherese, la direzione
centrale ha chiarito che, da parte sua, le indagini svolte non hanno evidenziato
alcuna irregolarità e che la nomina del nuovo membro ungherese è da ritenersi
valida. «La direzione rimane aperta a una discussione con il comitato ristretto per
riconciliare i punti di vista», ha dichiarato Menno Bart, Senior Manager Group
Public Affairs e rappresentante della direzione in seno al comitato aziendale
europeo del gruppo Adecco.
|
|
|