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IR Notes 194 – 19 ottobre 2022
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Mark Pryor, presidente del comitato aziendale europeo di Kuehne +
Nagel
Come vede in quanto membro del
sindacato britannico Unite il ruolo del comitato aziendale
europeo rispetto alle preoccupazioni dei nostri lavoratori per
l’attuale tasso di inflazione in
Europa? Il
comitato aziendale europeo non ha potere contrattuale e non è
nostra intenzione intervenire nei negoziati locali, o ancora
interferire con le organizzazioni sindacali nazionali e locali, le
sole a poter negoziare le retribuzioni. Non abbiamo alcun mandato
negoziale in questo campo. D’altra parte, in considerazione dei buoni
risultati economici e finanziari pubblicati nel semestre in corso
dal nostro Gruppo e l’elevata inflazione che colpisce i paesi in cui
siamo presenti in Europa, abbiamo sollevato questo punto con la
direzione centrale durante l’ultima riunione del comitato ristretto.
Avevamo un’unica richiesta: in un momento in cui l’azienda si trova,
ancora una volta, in una posizione forte dal punto di vista
finanziario, il CAE richiede che venga versata un’indennità una
tantum a tutti i dipendenti per compensare l’attuale inflazione dei
prezzi delle bollette energetiche, del carburante e dei generi
alimentari. Vogliamo far vivere il nostro slogan: “KN the Best
company to work With and For“. Si tratta di un invito al
dialogo, che assume importanza ancora maggiore nei numerosi paesi in
cui il nostro organico ha dimensioni ridotte e non esiste
necessariamente una rappresentanza sindacale o rappresentanti dei
dipendenti abbastanza con forza sufficiente per aprire un negoziato.
Era quindi essenziale per noi ottenere che la direzione centrale
sostenesse il la nostra richiesta con le direzioni nazionali perché
fosse possibile l’apertura di un dialogo, in tutti i paesi, con i
rappresentanti dei lavoratori o con i membri nazionali del comitato
aziendale europeo, in modo da attenuare lo shock inflazionistico. La
direzione si è impegnata a sostenere questo approccio.
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Agenda
19 ottobre
Bruxelles
Vertice sociale trilaterale
19-20 ottobre Bruxelles Conferenza
sulla salute e la sicurezza sul lavoro 2022: “Psychosocial
risks in (un)expected places” (Rischi psicosociali in luoghi
(in)attesi), organizzata dall’Istituto Sindacale Europeo (Etui).
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Chi siamo?
IR Notes è
una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse
lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e
realizzata da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Pascale
Turlan e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito
la squadra di
lavoro di IR Share
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pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP:
0626 Z 9393.
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Diccionario Europeo de las Relaciones Sociales
Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a
disposizione i link
del Dizionario
europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e
regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni
dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente
trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
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Prima
Pagina
Inflazione
galoppante: anche i comitati aziendali europei fanno propria la questione
retributiva
L’inflazione corre, riducendo il potere d’acquisto dei lavoratori in Europa. È una
tematica “transnazionale” per eccellenza. Tuttavia, la fissazione delle retribuzioni
è per natura una tematica nazionale o locale, riservata alla contrattazione
collettiva. Vi sono dei comitati aziendali europei che affrontano il tema? Abbiamo
condotto un mini-sondaggio tra i comitati aziendali europei da noi seguiti. La
risposta è: sì! I comitati aziendali europei si stanno mobilitando. Per i membri del
CAE di Vinci, la constatazione
è «unanime»: «le preoccupazioni per le retribuzioni sono ai massimi storici in tutti
i paesi europei». Per Philippe Lecocq, membro del comitato ristretto del CAE, «la
nostra visione in seno a Vinci è che la politica retributiva sia una tematica CAE».
Questa constatazione sembra essere condivisa dalla maggior parte dei CAE contattati,
che agiscono secondo tre linee d’azione:
- Espressione di una rivendicazione
salariale. Il comitato aziendale europeo di Scor SE ha messo all’ordine
del giorno della riunione dell’11 ottobre la «richiesta di versamento di un
bonus ai dipendenti per compensare l’inflazione e i costi energetici». Durante
la riunione, «abbiamo anche espresso verbalmente la necessità di prendere in
considerazione un aumento generale, facendo riferimento al tasso di inflazione
del 10% registrato nella zona euro», come ha evidenziato Christophe Lefebvre,
segretario del comitato aziendale europeo. In una dichiarazione rilasciata
durante la sessione plenaria del 29 giugno, Carole Bourner, segretaria del
comitato aziendale europeo di Generali, ha chiesto «un
bonus per tutti di almeno 500 euro per ricompensare l’impegno durante
l’emergenza sanitaria, ma anche per supplire alla perdita di potere d’acquisto,
fatte salvi altri interventi a livello locale». In una lettera alla direzione, i
membri del comitato aziendale europeo di Vinci hanno formulato «una
richiesta semplice: che nessun dipendente del gruppo Vinci subisca perdite di
potere d’acquisto». Il tema dell’adeguamento delle retribuzioni all’inflazione è
anche all’ordine del giorno della prossima riunione del comitato aziendale
europeo di Verizon. Le
risposte date finora dalle aziende ai membri dei CAE sono piuttosto sfavorevoli,
salvo da parte di Scor che intende «studiare la questione». I motivi del
rifiuto sono che l’argomento deve essere trattato a livello locale (Safran), che
spetta a ciascuna business unit di fare quanto necessario (Generali) o che non
si tratta di un argomento di competenza dei CAE (Verizon).
- Richieste di informazioni.
Le richieste di informazioni sui provvedimenti adottati nei
diversi paesi per compensare l’inflazione vengono espresse sia in sede di
comitato ristretto che di sessione plenaria. Così la segretaria del comitato
aziendale europeo di Generali, dopo aver chiesto
invano alla direzione informazioni sui provvedimenti in campo retributivo
adottati nei diversi paesi, durante la prossima riunione interrogherà i membri
del comitato ristretto per sapere cosa è stato negoziato a livello nazionale.
«Una panoramica dei sostegni economici legati all’inflazione (energia e costo
della vita) è all’ordine del giorno» della prossima riunione del comitato
ristretto del CAE di Veolia, spiega la
segretaria, Michaela Sofer-Ayadi. Il comitato aziendale europeo di Safran chiede trasparenza.
Due domande sono state poste all’ordine del giorno della sessione plenaria del
25 ottobre: Quali sono gli aumenti retributivi medi concessi dal gruppo nel
2022? Quali altre misure (tipi e importi) sono state messe in campo per aiutare
i lavoratori a far fronte all’inflazione? Un’altra domanda era stata posta alla
direzione all’inizio dell’anno: «Come pensa il gruppo di poter retribuire in
modo migliore i propri lavoratori al fine di garantire loro come minimo il
mantenimento del potere d’acquisto, ma anche una giusta ricompensa per il loro
impegno durante la crisi sanitaria, facendo in modo che le nostre offerte di
lavoro siano più attraenti rispetto a quelle della concorrenza?». Sempre ammesso
che si riesca a porre le domande alla direzione. Ad esempio, a causa
dell’aumento dei costi energetici, il comitato ristretto del CAE di Sanofi aveva chiesto «di
inserire due domande nell’ordine del giorno della sua ultima riunione», spiega
Aline Eysseric, la segretaria: «Quali sono i sostegni che Sanofi di adottare a
favore dei suoi dipendenti? Quale potrebbe essere l’impatto sul parco
immobiliare del gruppo e sull’organizzazione del lavoro?». La prima domanda è
stata esclusa dall’ordine del giorno dalla direzione in quanto «la situazione è
diversa in ogni paese».
- Pressioni sul management.
I buoni risultati del gruppo hanno portato ad una rivalutazione, nel corso
dell’anno, al 1° luglio, delle retribuzioni in seno a Dassault Systèmes, con
aumenti compresi tra l’1% e il 2% nei paesi in cui è stato registrato un tasso
d’inflazione medio, e tra il 2% e il 4% in quelli in cui era più elevato.
Tuttavia, di fronte all’accelerazione dell’inflazione da settembre in poi, i
dipendenti hanno ritenuto lo sforzo insufficiente. Il comitato aziendale europeo
ha quindi deciso di costituire due gruppi di lavoro. Uno per analizzare
attentamente i risultati finanziari del gruppo negli ultimi anni e l’altro per
confrontare l’andamento della curva degli oneri di gestione e del versamento dei
dividendi rispetto a quella delle retribuzioni. Il CAE intende tentare altresì
di influire maggiormente sul Comitato Esecutivo, spingendo attivamente questo
tema all’ordine del giorno e condividendo storie reali di lavoratori che si
dibattono per sbarcare il lunario. Come spiega Nariman Aga-Tagiyev, segretario
del CAE, «non siamo in grado di imporre nulla alla direzione, ma solo di
influenzarla raccontando le nostre storie personali». Il collegamento tra
l’aumento dei dividendi versati agli azionisti e i bassi aumenti retributivi è
un’argomentazione sviluppata anche da altri comitati aziendali europei (Safran).
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
- Accesso all’occupazione per i profughi
ucraini : La Commissione Europea ha presentato il 10
ottobre uno strumento online (EU Talent Pool
Pilot), sviluppato dall’Autorità europea del lavoro, e destinato ad
agevolare l’accesso dei profughi ucraini alle opportunità di lavoro,
attualmente, in sei Stati membri (cfr. comunicato).
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- Anno europeo delle competenze :
La Commissione ha adottato il 12 ottobre scorso la Proposta per proclamare il
2023 Anno europeo delle competenze. Secondo la Commissione, un cittadino
che possiede le competenze necessarie per le transizioni ecologiche e digitali è
«attrezzato per adattarsi al mercato del lavoro in evoluzione e per partecipare
pienamente alla società e alla democrazia».
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Dialogo
sociale settoriale
Amministrazioni centrali : Le
parti sociali europee delle amministrazioni centrali hanno sottoscritto, il 6
ottobre scorso, l’Accordo europeo
sulla digitalizzazione che riguarda, tra gli altri, il telelavoro (cfr. Telework), il diritto alla
disconnessione (cfr. Right to disconnect) e l’uso
dell’intelligenza artificiale. Il testo contiene una disposizione in cui si affronta
anche l’impatto della violenza domestica sulla vita lavorativa. Secondo la
federazione sindacale europea EPSU, l’accordo può servire come punto di partenza in
un momento in cui le parti sociali europee, a livello intercategoriale, stanno
avviando i negoziati per raggiungere un accordo quadro europeo sul telelavoro (cfr.
IR Notes 193). I
firmatari hanno chiesto alla Commissione Europea di sottoporre l’accordo da loro
siglato al Consiglio, in modo da poterne riprendere i contenuti in una direttiva
europea, rendendo vincolanti le sue disposizioni in tutti gli Stati membri (cfr. comunicato
dell’EPSU).
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Giurisprudenza
Velo islamico : La Corte di
Giustizia ha emesso una nuova sentenza sull’uso dell’abbigliamento con connotazione
religiosa in azienda (CGUE,
13 ottobre 2022, causa C-344/20, L.F c. SCRL) (cfr. Discrimination on the grounds of religion
or belief). Una donna che indossa il velo islamico aveva
presentato una domanda per un tirocinio non retribuito presso un’organizzazione che
si occupa di alloggi sociali. La donna è stata ricevuta per un colloquio al termine
dal quale il datore di lavoro le ha comunicato un parere positivo quanto alla sua
candidatura, chiedendole se potesse accettare di conformarsi alla regola di
neutralità prevista dal regolamento interno dell’azienda. Il regolamento non vieta
soltanto di indossare segni vistosi di grandi dimensioni, bensì di indossare
qualsiasi segno visibile di convinzioni politiche, filosofiche o religiose sul luogo
di lavoro. Poiché non viene dato seguito alla sua candidatura, alcuni mesi dopo, la
donna ha reiterato la sua domanda di tirocinio, proponendo di indossare un «diverso
tipo di copricapo». La donna viene informata che in seno all’azienda non era
consentito l’uso di alcun copricapo, che si trattasse di un cappello, di un
berretto, o di un velo. Ancora una volta, non viene dato seguito alla sua
candidatura. Al proposito, la Corte di Giustizia ha ritenuto che la regola stabilita
dal regolamento interno «a condizione che sia applicata in maniera generale e
indiscriminata, non istituisce una differenza di trattamento fondata su un criterio
inscindibilmente legato alla religione» o a convinzioni religiose, filosofiche o
spirituali. Essa può tuttavia «istituire una differenza di trattamento
indirettamente fondata sulla religione o sulle convinzioni personali» qualora
«l’obbligo apparentemente neutro che essa contiene comporta, di fatto, un
particolare svantaggio per le persone che aderiscono ad una determinata religione o
ideologia». La suddetta disparità di trattamento non costituisce tuttavia una
discriminazione indiretta «qualora fosse oggettivamente giustificata da una finalità
legittima e i mezzi impiegati per il suo conseguimento fossero appropriati e
necessari». La Corte ha altresì precisato che «la semplice volontà di un datore di
lavoro di condurre una politica di neutralità, sebbene costituisca, di per sé, una
finalità legittima, non è sufficiente, in quanto tale, a giustificare in modo
oggettivo una differenza di trattamento indirettamente fondata sulla religione o
sulle convinzioni personali, dato che il carattere oggettivo di una siffatta
giustificazione può ravvisarsi solo a fronte di un’esigenza reale di tale datore di
lavoro». Spetta a quest’ultimo dimostrare detta «esigenza reale». «Tale
interpretazione è ispirata dall’intento di incoraggiare per principio la tolleranza
e il rispetto, nonché l’accettazione di un maggior grado di diversità e di evitare
uno sviamento della creazione di una politica di neutralità all’interno dell’impresa
a danno dei dipendenti che rispettano precetti religiosi che impongono di portare
una determinata tenuta di vestiario» (cfr. comunicato
della Corte).
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2. Stati
membri
Belgio
- Congedo per vaccinazione :
Il Governo ha deciso di reintrodurre il diritto al
cosiddetto “petit chômage”, il diritto di assentarsi dal lavoro
conservando la piena retribuzione in occasione di alcuni eventi particolari
affinché i lavoratori possano vaccinarsi contro il Covid-19 senza perdita di
stipendio. Il regime era cessato il 30 giugno, ma entrerà in vigore, con effetto
retroattivo, dal 1° ottobre, e vi rimarrà fino al 31 dicembre 2022, con
possibilità di proroga fino al 31 marzo 2023, tramite regio decreto (cfr. comunicato).
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Irlanda
Verso una riforma delle relazioni industriali :
Il Governo ha presentato la Relazione
del Gruppo di alto livello sulla contrattazione collettiva e le relazioni
industriali, istituito nel marzo 2021, al fine di esaminare il panorama della
contrattazione collettiva in Irlanda e formulare raccomandazioni per il suo
miglioramento. Il Governo intende preparare il terreno al raggiungimento
dell’obiettivo dell’80% di copertura dei lavoratori da parte dei contratti
collettivi, come stabilito dalla nuova direttiva europea sui salari minimi (cfr. comunicato
del Governo), invece dell’attuale 34% circa. Le raccomandazioni, formulate da
accademici, rappresentanti governativi e parti sociali, sono state accolte con
favore sia dalla confederazione sindacale ICTU (cfr. comunicato),
sia dalla confederazione imprenditoriale IBEC (cfr. comunicato).
- Congedo per violenze domestiche.
In concomitanza con la proposta governativa di introduzione del diritto a
cinque giorni di congedo retribuito all’anno per le vittime di violenze
domestiche (cfr. IR
Notes 193, Prima Pagina), la confederazione imprenditoriale IBEC ha
espresso alcune riserve, affermando che le aziende dovrebbero essere autorizzate
a richiedere «prove» per evitare «potenziali abusi» del congedo retribuito da
parte delle vittime. Le aziende temono «conseguenze negative significative», in
particolare per le PMI, che negli ultimi 12 mesi già fanno fronte a «un aumento
senza precedenti dei congedi per motivi familiari ». L’IBEC ha pertanto
richiesto al Governo una valutazione d’impatto (cfr. articolo
in The Independent). Una posizione, questa, denunciata dal sindacato
SIPTU. La vice segretaria generale del sindacato, Ethel Buckley, ha evidenziato
che «l’indipendenza finanziaria dagli aggressori è la chiave per sottrarsi ad
essi e costruire una vita migliore. I lavoratori non dovrebbero essere obbligati
a dimostrare di essere vittime di abusi al datore di lavoro». Pertanto, «non
dovrebbero esserci requisiti probatori che scoraggino l’esercizio di questo
diritto» (cfr. comunicato).
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Olanda
Transgender : Reagendo alla parte
olandese dello studio Inclusion4all
– Trans, intersex and nonbinary people at work: A comparative report
(cfr. sito del progetto), la
confederazione sindacale FNV e l’ONG Transgender Netwerk Nederland si
sono rivolte al Governo affinché introduca per via legislativa un «congedo per
transizione di genere» al fine di consentire a un lavoratore di partecipare agli
appuntamenti del percorso di transizione. Ikea, Unilever e le ferrovie olandesi
concedono già questo congedo da un anno. Le due organizzazioni chiedono che esso sia
esteso a tutte le aziende. Richiedono, inoltre, che le aziende si impegnino a
stipulare contratti collettivi più inclusivi, al fine di garantire che le aziende
siano un luogo di lavoro sicuro per tutti (cfr. comunicato
FNV).
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Portogallo
- Accordo tripartito : È
stato siglato il 9 ottobre, tra il Governo, alcune organizzazioni
imprenditoriali e una delle due principali confederazioni sindacali, l’UGT, un
Accordo a medio termine per
migliorare i redditi, i salari e la competitività, valido fino al 2026
(cfr. comunicato
del Governo). L’accordo persegue quattro obiettivi: 1) portare il peso relativo
dei salari nella ricchezza nazionale dal 45,3% al 48,3% (media UE) con un
aumento retributivo medio annuale del 4,8% dal 2023 al 2026 e un aumento del
salario minimo da 760 euro nel 2023 a 900 euro nel 2026; 2) rafforzare la
competitività delle aziende (sgravi contributivi, ecc.); 3) trattenere i giovani
talenti con un programma di sostegno alle assunzioni che riguarderà 25.000
giovani nell’arco di quattro anni; 4) sostenere le famiglie e le imprese nel far
fronte alla crisi, in particolare attenuando gli aumenti dei costi energetici.
La confederazione CGTP non ha sottoscritto l’accordo. Per il sindacato, «gli
aumenti nel settore privato non si fanno per decreto. Le retribuzioni sono
fissate tramite contrattazione collettiva!» (cfr. comunicato
della CGTP).
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3. Paesi
terzi
Regno
Unito
Menopausa : IR Notes ha
individuato alcune iniziative innovative, principalmente in Svezia e nel Regno
Unito, che mirano a rendere i luoghi di lavoro più accoglienti per le donne,
prendendo in considerazione le loro sofferenze legate a mestruazioni, endometriosi e
menopausa, le difficoltà riproduttive (percorsi di fecondazione assistita, aborto
spontaneo) e violenza domestica. Nel Regno Unito, la menopausa è diventata un
importante problema di salute pubblica (cfr. IR Notes 176, IR Notes 184 e IR Notes 186). I
sindacati hanno pubblicato delle guide pratiche destinate ai loro membri (cfr. le
guide del TUC e
di Unisson),
mentre diverse organizzazioni hanno pubblicato raccomandazioni rivolte ai datori di
lavoro (cfr. le guide dell’NHS,
dell’ACAS o del CIPD).
Sebbene la menopausa non sarà probabilmente ricompresa tra i motivi di
discriminazione nell’Equality Act, lo studio legale Lewis Silkin, che offre
consulenza alle aziende, ha pubblicato una nota in cui esorta i datori di lavoro a
prestare particolare attenzione alle lavoratrici che vivono la menopausa. Devono
essere consapevoli dei rischi incorsi sul piano giuridico, in materia di
discriminazione e di salute e sicurezza. La nota, intitolata Menopause and
work, evidenzia che i problemi connessi alla menopausa possono dare origine
a denunce per discriminazione bastata sul genere, l’età e/o la disabilità. Nella
nota vengono inoltre proposte azioni preventive (formazione, comunicazione,
referente per la menopausa in azienda, ecc.) volte ad adeguare l’ambiente
lavorativo.
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4.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Dialogo europeo e globale : Si è
tenuta a Göteborg dal 3 al 6 ottobre la riunione tra la direzione del Gruppo
svedese SKF, il comitato
aziendale europeo e il comitato sindacale mondiale (SKF – World Union Council) al
fine di discutere la strategia e il futuro dell’azienda. Il comitato aziendale
europeo ha trattato tematiche quali l’impronta ambientale di SKF, la crisi
energetica e le conseguenze della guerra in Ucraina. Tra i circa quaranta
sindacalisti figurava anche una delegazione ucraina. Su richiesta di Kenneth
Carlsson, presidente del comitato sindacale mondiale, la direzione dell’azienda si è
impegnata a informare e consultare il comitato stesso sulle discussioni e le
decisioni strategiche (cfr. comunicato
di IndustriAll Global Union).
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Accordi
transnazionali
Eliminazione della violenza e delle molestie :
In occasione della riunione del comitato aziendale europeo
tenutasi il 5 ottobre, la direzione del gruppo di vendita al dettaglio Carrefour (32.000 addetti) ha
rinnovato l’accordo quadro internazionale firmato con UNI Global Union. L’Accordo, siglato nel 2001, era
stato prorogato e migliorato nel 2015 e nel 2018. Il nuovo
testo, in vigore fino all’ottobre 2025, contiene: 1) nuove disposizioni
sull’applicazione dei principi della Convenzione ILO n. 190 sulla violenza e le
molestie nel mondo del lavoro; 2) e, nell’allegato la Dichiarazione congiunta sulle
misure di tutela a favore dei lavoratori e dei clienti nel settore della
distribuzione alimentare durante la pandemia da Covid-19, sottoscritta tra
UNI, Carrefour e Auchan Retail nel 2020 (cfr. comunicato
UNI Global Union).
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- Rafforzare i sindacati : Si
è tenuta dal 3 al 6 ottobre la riunione del comitato sindacale globale del
gruppo Inditex, istituito
tramite l’Accordo quadro
globale siglato nel 2019. È stato adottato un nuovo protocollo inteso a
«promuovere il dialogo sociale rafforzando il comitato e i suoi organi di
coordinamento tramite l’adozione di nuovi meccanismi volti a consolidare il
ruolo dei sindacati locali» (cfr. comunicato
di IndustriAll Global Union).
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