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IR Notes 208 – 17 maggio 2023
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Odile Chagny, economista presso l’’Institut de recherches économiques et
sociales (IRES) e cofondatrice della rete Sharers & Workers
Lei ha partecipato al progetto
europeo “SeCoIA Deal”. Quali strumenti individuati nel quadro
del progetto si prestano meglio ad essere implementati nelle
aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale
(IA)? Uno
degli obiettivi strutturanti della comunità di attori riuniti nel
progetto, guidato dalla confederazione sindacale francese CFE-CGC e
co-finanziato dalla Commissione Europea, era produrre strumenti di
tipo generale e raccomandazioni che potessero essere adottati da
tutti gli stakeholder e da tutte le parti interessate
dall’implementazione di sistemi di IA, al fine di costruire la
fiducia collettiva in tali sistemi e fare del dialogo la leva della
fiducia. Questo era il filo conduttore del
progetto. È emersa la
necessità di rafforzare le capacità delle imprese in materia, in
particolare quelle piccole, medie e piccolissime, dei rappresentanti
dei lavoratori e, più in generale, del dialogo sociale, in modo da
esercitare un «controllo di primo livello» nei luoghi di lavoro. Ad
esempio, raccomandiamo la creazione di un registro che includa la
descrizione e la valutazione dei progetti in cui si prevede il
ricorso all’IA al fine di coinvolgere, fin dalla fase iniziale,
tutte le parti interessate, perché tutti si sentano
responsabilizzati attraverso il processo decisionale collettivo e il
follow-up. Abbiamo inoltre riscontrato che nelle aziende il dialogo
sociale riguardo all’IA è stato pensato spesso per essere incentrato
sul momento dell’introduzione, per poi svanire. Il nostro
suggerimento è pertanto di organizzare un dialogo periodico e
iterativo tra le diverse parti riguardo all’evoluzione degli
strumenti basati sull’IA utilizzati in azienda, con una clausola di
revisione che obbligherà a tenere incontri di follow-up. Proponiamo
altresì la nomina di un “delegato per l’etica” per i sistemi di IA,
una figura simile al responsabile per la protezione dei dati
previsto dal RGPD, che avrà un ruolo di interfaccia e sarà il
collegamento tra l’azienda e i fornitori di sistemi di IA. Oltre
all’informazione e consultazione dei rappresentanti del personale,
proponiamo la creazione di un comitato etico composto dalle parti
interessate (rappresentanti della direzione, giuristi e
rappresentanti del personale), che si riunirebbe annualmente per
fare il punto della situazione (elenco delle procedure di
consultazione o d’informazione sull’introduzione di nuove tecnologie
legate all’IA, aggiornamenti del registro) ed essere informato dal
delegato per l’etica riguardo ai fornitori dei sistemi di IA, nonché
all’evoluzione delle normative nazionali ed europee. Infine, è
importante ragionare anche in termini diversi rispetto alla
dimensione “azienda”, affidando a un’autorità competente, cui
partecipino rappresentanti dell’industria e dei sindacati, il
compito di determinare e mappare il valore aggiunto di un sistema di
IA in un dato settore o categoria. Tale mappatura consentirà di
determinare i potenziali impatti sulle parti interessate, al fine di
consentire una distribuzione equilibrata degli incrementi o perdite
di valore generati o spostati dai sistemi di IA.
>
Per saperne di più: sito internet del progetto e relazione
finale.
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Agenda
23-26
maggio Berlino 15° Congresso della
Confederazione Europea dei Sindacati
26-27
maggio Porto Vertice
sociale, con all’ordine del giorno l’Anno europeo delle competenze,
l’applicazione del pilastro europeo dei diritti sociali e l’impatto
sociale delle due crisi (Covid-19 e la guerra in Ucraina) (cfr. comunicato
diffuso dalla delegazione del Consiglio portoghese).
12
giugno Luxembourg Consiglio
Occupazione e Politica sociale
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Pascale
Turlan e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share
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Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: Ideal prod – 14 rue Auguste
Morel – 89100 Sens – Tel.: + 33 (0)3 86 83 21 21 – Francia. N° CPPAP:
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Una nuova
tappa nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale
Le commissioni Mercato interno e Libertà civili del Parlamento Europeo hanno adottato
l’11 maggio, a larga maggioranza, una bozza
di mandato negoziale sul regolamento UE in materia di intelligenza artificiale
che dovrà ora essere approvata dalla plenaria del Parlamento Europeo che si
terrà il 12-15 giugno. Si apriranno poi i negoziati con gli Stati membri sulla proposta
presentata dalla Commissione Europea il 21 aprile 2021 (cfr. IR Notes 163 e Artificial intelligence). Il testo adottato dagli
eurodeputati specifica che a monte dell’introduzione o del ricorso ad un sistema di
IA ad alto rischio nei luoghi di lavoro, i “deployer” (un concetto che ricomprende
le persone fisiche o giuridiche, le autorità pubbliche, le agenzie o altri enti che
utilizzino sistemi di IA sotto la propria autorità, e, pertanto, il datore di lavoro
nel contesto dei rapporti di lavoro) «sono tenuti a consultare i rappresentanti dei
lavoratori al fine di addivenire a un accordo e informare i dipendenti interessati
del fatto che saranno sottoposti a un sistema di IA». I sistemi di IA non ad alto
rischio sfuggono quindi a qualsiasi procedura di informazione-consultazione. Appena
migliore è la definizione dei sistemi di IA ad alto rischio contenuta nel testo
emendato dall’Europarlamento, che però apre la strada ad un’azione più specifica da
parte dell’Unione Europea in vista della regolamentazione del ricorso all’IA in
contesti lavorativi. Il testo prevede l’obbligo di effettuare una valutazione
dell’impatto dell’introduzione dell’IA sui diritti fondamentali e sulla salute e
sicurezza delle persone. Tuttavia, come osservato dalla Confederazione Europea dei
Sindacati (CES), «l’uso dell’IA nei luoghi di lavoro sarà limitato soltanto in
presenza di un “rischio significativo”». Trattandosi di una circostanza difficile da
dimostrare, la sicurezza e i diritti dei lavoratori continueranno ad essere esposti
ad abusi: «i fornitori di sistemi di IA dichiareranno generalmente che le loro
applicazioni potrebbero presentare rischi per i lavoratori, ma li classificheranno
come non significativi». La vicesegretaria generale della CES, Isabelle Schömann, si
rammarica per il fatto che le regole relative all’IA dipendano da «un processo di
standardizzazione chiuso, dominato da interessi aziendali» (cfr. comunicato).
> Cfr. anche: Introducing
AI at work: workers must be involved, a cura di Isabelle Barthès e Patricia
Velicu, Social Europe, 8 maggio 2023
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1. Unione
Europea
Legislazione
Gestione del rischio caldo : La
Commissione Europea ha annunciato il 15 maggio la pubblicazione di una guida
dedicata alla gestione del rischio caldo , elaborata dall’Agenzia europea
per la salute e la sicurezza sul lavoro al fine di supportare le aziende nel
garantire il rispetto dei principi generali di valutazione e prevenzione dei rischi.
Per la Confederazione Europea dei Sindacati, la Commissione dovrà ora adottate norme
vincolanti e stabilire le temperature massime ammissibili nei luoghi di lavoro (cfr.
comunicato).
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Attualità
sociale
Tirocini retribuiti : La
Commissione per l’occupazione e gli affari sociali del Parlamento Europeo ha
adottato l’8 maggio, a larga maggioranza, una risoluzione che invita la Commissione
Europea a proporre una direttiva sui tirocini di qualità nell’UE, anziché limitarsi
a rivedere l’attuale Raccomandazione
del 10 marzo 2014 su un quadro di qualità per i tirocini, la quale non è uno
strumento vincolante (cfr. Traineeship). È questa la
risposta dell’Europarlamento alla valutazione sul Quadro di qualità per i tirocini
presentato a gennaio dalla Commissione, in cui era stata preannunciata una revisione
del quadro di riferimento nel corso del 2023 (cfr. IR Notes 200). In
particolare, l’Europarlamento chiede una retribuzione adeguata per tutti i tirocini
al fine di garantire un tenore di vita dignitoso, consentendo di coprire almeno le
spese di vitto, abbigliamento, alloggio e trasporto (cfr. comunicato
del Parlamento). Si invita altresì la Commissione ad adottare uno strumento
vincolante (una decisione) anche per quanto riguarda i tirocini effettuati allo
scopo di conseguire qualifiche formative. La relativa risoluzione legislativa
dovrebbe essere adottata a giugno durante la plenaria del Parlamento, obbligando la
Commissione a prendere posizione sulle richieste avanzate dai deputati europei. Il
Ceemet, l’organizzazione imprenditoriale europea delle industrie metalmeccaniche e
affini, sostiene l’obiettivo di migliorare la qualità dei tirocini, pur
«rammaricandosi» per la richiesta di «una direttiva in materia di retribuzione dei
tirocini» e di una decisione sui tirocini finalizzati al conseguimento di una
qualifica. Ritiene infatti che non vi sia alcuna base giuridica per legiferare in
materia e che ciò rappresenterebbe uno strappo al principio di sussidiarietà (cfr.
comunicato).
La Confederazione Europea dei Sindacati ritiene invece che la Commissione debba
«assicurare che i tirocini equi diventino una realtà, collaborando con i sindacati
per sviluppare una direttiva che metta fine allo sfruttamento dei giovani in tutta
Europa» (cfr. comunicato).
> Per saperne di più: European
Parliamentary Research Service, Müller, K., The
quality of traineeships in the EU – European added value assessment, gennaio
2022. Si veda anche l’indagine
Eurobarometro presentata il 28 aprile, da cui emerge che oltre la metà dei
giovani in tirocinio (55%) ha percepito un compenso, un dato in aumento rispetto al
40% del precedente sondaggio del 2013. Nel 70% dei casi, l’azienda ha versato una
retribuzione o altro contributo finanziario. Il 61% dei giovani ha dichiarato di
aver usufruito totalmente (33%) o parzialmente (28%) delle tutele sociali durante il
tirocinio (cfr. comunicato
della DG Occupazione).
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Roadmap sociale : Traendo il
bilancio delle azioni svolte a due anni dal Vertice sociale di Porto del maggio
2021, in cui fu adottato il piano d’azione per l’attuazione del pilastro europeo dei
diritti sociali (cfr. IR
Notes 164), gli Eurodeputati hanno adottato l’11 maggio una Risoluzione
del Parlamento europeo sulla tabella di marcia per un’Europa sociale.
L’iniziativa rappresenta una risposta alla raccomandazione del Consiglio relativa al
rafforzamento del dialogo sociale proposta dalla Commissione a gennaio (cfr. IR Notes 201). Gli
Eurodeputati evidenziano «che il dialogo sociale, la democrazia nei luoghi di lavoro
e il diritto alla contrattazione collettiva sono essenziali per l’attuazione del
quadro europeo dei diritti sociali, nonché per la convergenza verso l’alto delle
condizioni di vita e di lavoro in tutta Europa». Essi hanno inoltre raccolto in un
elenco tutte le loro aspettative nei confronti della Commissione e degli Stati
membri, una sorta di tabella di marcia che prefigura le loro posizioni sulle future
questioni sociali. Per quanto riguarda in particolare i lavoratori dipendenti,
rileviamo 9 obiettivi: 1) adottare ulteriori misure al fine di operare per il
raggiungimento dell’obiettivo di “zero morti sul lavoro”; 2) promuovere incentivi
mirati allo scopo di agevolare una transizione graduale verso il pensionamento
(organizzazione flessibile dell’orario di lavoro e introduzione di idonee modifiche
nei luoghi di lavoro); 3) presentare una proposta legislativa sull’introduzione di
una tessera europea di sicurezza sociale al fine di fornire alle autorità nazionali
e alle parti sociali uno «strumento in tempo reale per applicare efficacemente il
diritto nazionale e dell’UE»; 4) elaborare una direttiva sui rischi psicologici e il
benessere sul lavoro; 5) rivedere la direttiva sugli appalti pubblici allo scopo di
rafforzare le clausole sociali al fine di imporre agli operatori economici e ai
subappaltatori di rispettare pienamente i diritti dei lavoratori, tra cui il diritto
alla contrattazione collettiva; 6) presentare uno strumento per la creazione di un
quadro in materia di convergenza sociale; 7) rivedere la direttiva relativa al
lavoro tramite agenzia interinale; 8) presentare un quadro giuridico per anticipare
e gestire i cambiamenti relativi alla transizione verde e digitale nel mondo del
lavoro, concentrandosi, da un lato, sull’importanza di salvaguardare un’occupazione
di qualità, accompagnando i lavoratori attraverso le trasformazioni del mercato del
lavoro e offrendo l’accesso a una formazione adeguata e, dall’altro, sul
coinvolgimento delle parti sociali nei processi decisionali, anche promuovendo la
contrattazione collettiva in materia di anticipazione e gestione dei cambiamenti; 9)
prevedere una proposta legislativa sull’intelligenza artificiale nei luoghi di
lavoro.
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Salute mentale sul lavoro : Il
26 aprile il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha adottato un parere,
richiesto dalla futura Presidenza di turno spagnola dell’UE, relativamente alle
conseguenze delle condizioni di lavoro precarie sulla salute mentale dei lavoratori
(cfr. Psychosocial risks). Il Comitato sottolinea che il
lavoro precario «aumenta la probabilità di deterioramento della salute mentale dei
lavoratori» ed è incompatibile con il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo
sostenibile (SDG) nell’UE. Si tratta di un «problema di salute pubblica che deve
essere sradicato». Nella definizione di lavoro precario (cfr. Precarious work) rientrano: «il lavoro part-time
involontario, gli orari di lavoro prolungati o l’obbligo di garantire una
disponibilità costante, la retribuzioni basse o aleatorie, l’abuso di contratti
temporanei, a “zero ore”, on call, o ancora il lavoro svolto senza copertura
contrattuale e le attività svolte in assenza di misure preventive». Il CESE propone
l’adozione di una direttiva volta a promuovere «un’azione di prevenzione primaria
dei rischi psicosociali lavorocorrelati attraverso un approccio organizzativo e
collettivo». Si intende in tal modo eliminare o ridurre i rischi sia (1) tenendo
conto dei risultati della valutazione dei rischi psicosociali da condurre in
azienda, sia (2) modificando a monte le condizioni di lavoro di cui sia stata
accertata la nocività, attraverso interventi organizzativi, al fine di evitare che
le azioni preventive si incentrino esclusivamente sulla responsabilizzazione e sulla
riparazione». Tale parere rafforza la pressione esercitata sulla Commissione
Europea, che ha già annunciato un’iniziativa in materia (cfr. IR Notes 199),
tanto da parte del Parlamento Europeo (cfr. IR Notes 190),
quanto della Confederazione Europea dei Sindacati, perché presenti una direttiva
specifica volta a combattere i rischi psicosociali.
- Consiglio Occupazione e Affari
Sociali. Durante la riunione informale del 3-4 maggio, i
Ministri dell’Occupazione e degli affari sociali dell’UE hanno affrontato il
tema dell’impatto delle transizioni del mercato del lavoro sull’offerta di
competenze nell’UE, nonché delle conseguenze dell’invecchiamento della
popolazione sui sistemi di sicurezza sociale (cfr. comunicato).
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2. Stati
membri
Germania
Protezione dei wistle-blower :
Il Parlamento ha adottato il 12 maggio una legge sulla
protezione degli informatori-wistle-blower (cfr. comunicato),
a seguito di un compromesso raggiunto tra le due camere (cfr. comunicato).
Le aziende con oltre 50 dipendenti sono tenute ad istituire dei punti di contatto
interni cui possano rivolgersi i whistleblower. Per la confederazione sindacale DGB,
la legge presenta «spiacevoli lacune, alcune delle quali contrarie alle disposizioni
del diritto europeo», in particolare rendendo obbligatorio il ricorso al canale di
segnalazione interno, mentre la direttiva sul whistleblowing non prevede l’obbligo
di rivolgersi preventivamente ai servizi interni in quanto i canali di segnalazione
interni ed esterni operano su un piede di parità. Oltre a ciò, il testo non prevede
risarcimenti per i whistleblower(cfr. comunicato).
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Lavoro e disabilità : È stata
adottata dal Parlamento il 12 maggio la legge sulla promozione dell’inclusione
lavorativa che prevede un aumento della cosiddetta “tassa di compensazione” a carico
dei datori di lavoro (cfr. comunicato).
Finora, le aziende che occupano più di 20 dipendenti sono tenute riservare ai
portatori di disabilità gravi una quota di posti di lavoro pari ad almeno 5%. Per
ogni posto di lavoro della riserva non occupato da una persona con disabilità gravi,
è dovuta una tassa di compensazione mensile: 140 euro per ogni posto di lavoro non
occupato e se la percentuale di copertura è compresa tra il 3% e il 5%; 245 euro se
la percentuale di copertura è compresa tra il 2% e il 3% e 360 euro se inferiore al
2%. La nuova legge, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024, prevede un quarto
scaglione: se la percentuale di copertura è dello 0%, il datore di lavoro dovrà
versare 720 euro.
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Spagna
Accordo sull’occupazione e la contrattazione
collettiva : È stato sottoscritto congiuntamente da tutte le
parti sociali il 10 maggio il 5°
accordo sull’occupazione e la contrattazione collettiva, che contiene
raccomandazioni per la contrattazione collettiva settoriale e aziendale su diverse
tematiche, prevedendo un aumento generale dei salari del 4% nel 2023, del 3% nel
2024 e del 3% nel 2025. Nell’accordo è contenuta una clausola di revisione: qualora
l’inflazione superi tali valori, le retribuzioni saranno aumentate al massimo di un
ulteriore 1% all’anno. Tra i temi trattati, che le parti sociali sono invitate ad
affrontare negli accordi di settoriali e aziendali, vi sono la partecipazione dei
lavoratori ai processi di trasformazione tecnologica e digitale, la parità di
genere, la tutela della salute dei lavoratori, lo smart working, la disconnessione
digitale, la tutela della diversità e delle persone LGTBI. Il testo prevede inoltre
linee guida per affrontare le molestie o le violenze sessuali e di genere. La
confederazione sindacale UGT lo considera uno strumento per ridurre la precarietà e
garantire «la pace sociale attraverso una migliore distribuzione della ricchezza»
(cfr. comunicato).
La confederazione CCOO si rallegra per la sigla di un accordo nazionale, invece
della tenuta di negoziati settoriali, in quanto ritiene questo uno «scenario è più
favorevole alla classe operaia, sebbene ora sia necessario tradurre tutti gli
impegni in contratti collettivi e migliorare le condizioni di lavoro» (cfr. comunicato). Per
l’organizzazione imprenditoriale CEOE, l’accordo conferma «la contrattazione
collettiva come modello di governo dei rapporti di lavoro» (cfr. comunicato).
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Gestione del rischio caldo : Il
Regio Decreto Legge
4/2023 dell’11 maggio 2023 stabilisce l’obbligo per i datori di lavoro di
prevedere misure preventive adeguate al fine di far fronte a qualsiasi rischio
legato ad eventi meteorologici avversi, come le temperature estreme. Quando le
agenzie meteorologiche emettono un’allerta meteo arancione o rossa, e qualora le
misure preventive fossero insufficienti, sarà obbligatorio adeguare le condizioni di
lavoro, compresa la riduzione o la modifica dell’orario di lavoro. Pur
rammaricandosi per il fatto che il tema non sia stato oggetto di dialogo sociale, la
confederazione UGT accoglie con favore la misura e propone di negoziare protocolli
per la prevenzione degli effetti del caldo nelle aziende sulla base di un protocollo
d’azione (cfr. comunicato
dell’UGT).
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Lussemburgo
- Molestie e violenza sul lavoro :
Una legge del 7 aprile 2023 e un decreto reale del 1° maggio
emendano la normativa in materia di tutela contro le rappresaglie da parte del
datore di lavoro in caso di discriminazione e violenza, mobbing o molestie
sessuali sul lavoro. I due testi entreranno in vigore il 1° giugno (cfr. comunicato).
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