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IR Notes 209 – Le parti sociali divergono sull’opportunità della revisione della Direttiva CAE

  IR Notes 209 – 31 maggio 2023
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Ludovic Voet, segretario confederale, Confederazione Europea dei Sindacati

Dal 22 al 26 maggio si è tenuto a Berlino il Congresso della Confederazione Europea dei Sindacati – CES (cfr. Sindacalismo, a fronte), in cui lei è stato riconfermato alla carica di Segretario confederale per un nuovo mandato quadriennale. Quali sono stati i momenti salienti?
Il Congresso è naturalmente un evento importante per la CES, è il momento più democratico della vita dell’organizzazione, in quanto riunisce tutti gli attivisti al fine di adottare le linee guida per i prossimi quattro anni ed eleggere la nuova compagine dirigente. Significativo è anche il fatto che per la prima volta è stata pienamente rispettata tra i delegati la parità di genere – le donne erano persino più numerose degli uomini – e, ancora una prima, abbiamo registrato il numero più elevato di delegati giovani, con età inferiore ai 35 anni (16%). Questo è solo un primo passo. Abbiamo infatti adottato una risoluzione statutaria secondo la quale, nel prossimo Congresso, un quarto dei membri di ciascuna delegazione deve essere di età inferiore ai 35 anni. Il ringiovanimento della CES continuerà. Oltre ad essere simbolica, questa ricomposizione, con un maggior numero di donne e di giovani, sta anche modificando le dinamiche dell’organizzazione, rendendola più rappresentativa del mondo del lavoro di oggi e portandoci ad affrontare tematiche più vicine alla realtà dei lavoratori, a ciò che vivono sul lavoro i giovani e le donne, spesso in posizioni di precariato. Nel programma d’azione si tiene conto di questa nuova composizione. Nel primo capitolo, a riprova dell’importanza del tema, si invitano i sindacati a rinnovarsi per sviluppare la contrattazione collettiva sulla scia dell’applicazione della direttiva sui salari minimi. L’obiettivo è riconquistare gli iscritti, come hanno già fatto diversi sindacati dopo la fine della crisi da Covid-19. Il secondo capitolo è incentrato sul mondo del lavoro in generale, con un’intera sezione dedicata alla necessità di porre fine alla precarietà che mina le condizioni di vita, in particolare quelle dei giovani lavoratori. Un’importante cambiamento riguarda anche la questione climatica, cui viene dato più spazio di prima e che ricorre in diversi capitoli, con l’obiettivo di dimostrare che il sistema economico deve essere riformato in modo da rispettare due limiti: i limiti umani dei lavoratori e i limiti biofisici del pianeta. Non si tratta più di due lotte separate. Infine, nel quarto capitolo si affronta la gravità del momento attuale, segnato dall’ascesa dell’estrema destra, di cui le donne sono spesso le prime vittime e i giovani i primi bersagli attraverso i social network. Questa sarà una delle battaglie esistenziali dei prossimi anni. Dobbiamo riportare i lavoratori verso le nostre idee progressiste, perché se il potere sarà nelle mani dei sostenitori dell’austerità o in quelle dell’estrema destra, tutto ciò che avremo inserito nel nostro programma d’azione diventerà impossibile.


> Nota: i documenti – piano d’azione della CES, manifesto di Berlino e Carta – saranno disponibili on line sul sito IR Share non appena finalizzati dalla CES.

 
  Agenda

 


12 giugno
Luxembourg
Consiglio Occupazione e Politica sociale


12-13 giugno
Lione

L’Istituto di Scienze politiche Sciences Po di Lione ospiterà una conferenza dal titolo “Salute e ambiente di lavoro: dai dati alle prove”, organizzata dalla piattaforma SHS Santé, in collaborazione con il laboratorio Triangle e la MITI.


14-16 giugno
Braga (Portogallo)
Seminario ETUI sul tema i “Comitati Aziendali Europei come strumento di democrazia sul lavoro.


26-27 giugno
Lisbona

Colloquio internazionale “La contrattazione collettiva nel 21° secolo“, organizzato dall’Università di Berkeley e dall’Università di Lisbona, con una tavola rotonda finale su “La contrattazione collettiva verso il futuro”, con la partecipazione, tra gli altri, di David Card, Jelle Visser, Tito Boeri, Reinhard Naumann e Anna Stansbury (cfr. programma).

 
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

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Prima Pagina
Le parti sociali divergono sull’opportunità della revisione della Direttiva CAE

Sono state presentate dalle parti sociali europee alla Commissione le proposte elaborate nell’ambito della prima fase di consultazione sulla «possibile revisione della Direttiva sui comitati aziendali europei» (cfr. IR Notes 206). Le posizioni emerse sono diametralmente opposte, in particolare sui seguenti punti: 1) l’opportunità di rivedere la direttiva: nella risposta della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) si accoglie con favore l’intenzione della Commissione di «porre rimedio alle carenze» della direttiva, laddove la posizione di BusinessEurope non evidenzia alcuna carenza nell’attuale direttiva spiegando l’esiguo numero di controversie che interessano i comitati aziendali europei «non tanto perché i comitati aziendali europei non abbiano i mezzi per rivolgersi alla giustizia, quanto perché la maggior parte di essi funziona in modo soddisfacente». Per la CES, invece, «il basso numero di controversie è dovuto ai numerosi ostacoli frapposti al cammino dei comitati aziendali europei»; 2) lo strumento da privilegiare: mentre la CES sostiene l’obiettivo di presentare un’«iniziativa giuridicamente vincolante», una direttiva, BusinessEurope non ne invece vede l’utilità. Riferendosi alla relazione di valutazione della Commissione, pubblicata nel 2018, l’organizzazione imprenditoriale si dichiara favorevole all’elaborazione di una guida pratica a destinazione delle parti sociali al fine di consentire il corretto funzionamento dei CAE, e al finanziamento di campagne informative volte a promuovere l’istituzione di comitati aziendali europei da parte delle multinazionali che ancora non lo abbiano fatto; 3) il destino degli accordi stipulati ex art. 13 della Direttiva: la CES sottolinea che «sono trascorsi oltre 25 anni e non vi è più alcuna giustificazione per l’esenzione degli accordi cosiddetti volontari (detti anche accordi «pre-direttiva») già in vigore, e chiede che siano inclusi nel campo di applicazione» della futura direttiva. Per BusinessEurope, se revisione ci deve essere, la futura direttiva «dovrebbe creare un’oasi di pace per gli accordi CAE preesistenti, facendo in modo che in futuro essi rimangano fuori del suo campo di applicazione»; 4) sanzioni e accesso alla giustizia: BusinessEurope ritiene che il Trattato non legittimi l’UE ad imporre agli Stati membri un preciso livello sanzionatorio. Le sanzioni previste dal regolamento GDPR (multe fino al 2% del fatturato annuo), «non hanno alcun ruolo positivo da svolgere nei rapporti di lavoro, anzi danneggerebbero gravemente la cooperazione e la fiducia tra le parti sociali a livello aziendale (…)». La CES, invece, favorevole a tali livelli di sanzioni economiche, avanza un’ulteriore richiesta: la direttiva deve prevedere l’accesso a «una struttura amministrativa o giudiziaria che consenta di adottare decisioni rapide 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in poche ore» al fine di richiedere una sospensione temporanea della decisione di un datore di lavoro quando un CAE ritiene che sia stato violato il diritto all’informazione e alla consultazione. Un meccanismo che potrebbe essere fatto valere anche per revocare la riservatezza imposta dall’azienda riguardo a determinate informazioni.
Tali divergenze di opinione, che sembrano compromettere qualsiasi possibilità di avviare negoziati per la revisione della direttiva tramite un accordo europeo, si spiegano con una concezione radicalmente diversa dei comitati aziendali europei. BusinessEurope utilizza i comitati aziendali europei come uno «strumento utile, nelle grandi aziende, per migliorare la comprensione comune delle questioni occupazionali» senza mai menzionare il diritto all’informazione e alla consultazione, che pur è al centro della direttiva. La CES difende invece questo diritto, e redarguisce persino la Commissione per non aver menzionato nel documento di consultazione l’articolo 27 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che stabilisce che «ai lavoratori o ai loro rappresentanti devono essere garantite, ai livelli appropriati, l’informazione e la consultazione in tempo utile (…)». Di fronte alle tentazioni della Commissione di conciliare la revisione della direttiva con le regole del «legiferare meglio» (Better regulation), la CES avverte che «una questione di diritti fondamentali non deve mai essere considerata in termini puramente economici, in quanto ciò mette a rischio gli stessi diritti fondamentali e, in ultima analisi, la democrazia sul lavoro». Ed è proprio perché si tratta di un diritto fondamentale che la CES legittima l’allineamento delle sanzioni con quelle del regolamento GDPR o la possibilità di sospendere una decisione. Nei paesi in cui le sanzioni sono dissuasive, ha spiegato l’eurodeputato Dennis Radtke ai membri del comitato aziendale europeo di Suez lo scorso 23 maggio, le aziende rispettano le regole e non si registrano controversie perché la direzione prende sul serio il diritto all’informazione-consultazione.


1. Unione Europea
Attualità sociale

Forum sociale di Porto : A due anni dal Vertice sociale europeo di Porto e dall’adozione della Dichiarazione di Porto e del Piano di attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali presentato dalla Commissione Europea (cfr. IR Notes n° 159), il Governo portoghese ha inaugurato, il 26 e 27 maggio, il Forum sociale di Porto, un evento con cadenza biennale, organizzato con il sostegno della Commissione, in stretta collaborazione con il Parlamento Europeo, e con la partecipazione delle parti sociali e della società civile. Scopo dell’iniziativa è riaffermare il ruolo dell’Europa sociale, dando continuità agli impegni assunti durante il Vertice di Porto. Ciò ha condotto all’adozione di una lettera aperta da parte dei principali leader politici presenti al Forum. La Ministro portoghese del Lavoro, della Solidarietà e della Previdenza Sociale, Ana Mendes Godinho, ha evidenziato l’obiettivo di combattere la povertà attraverso aumenti salariali e investimenti sociali da parte dello Stato al fine di «raggiungere i più vulnerabili».  La vera sfida del forum è rafforzare il gruppo di paesi progressisti che intendono proseguire sulla strada del consolidamento dell’Europa sociale, in particolare in occasione delle prossime due presidenze di turno dell’UE, la Spagna il 1° luglio, e il Belgio nella prima metà del 2024.



Salute e sicurezza sul lavoro : Il Vertice sulla salute e la sicurezza sul lavoro, tenutosi a Stoccolma lo scorso 15-16 maggio ha offerto l’opportunità di fare il punto sull’attuazione della strategia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro adottata nel 2021, con un’attenzione particolare a quattro temi: la salute mentale sul lavoro; le strategie nazionali in materia di SSL (allo scopo di spingere gli Stati membri a rafforzarle); l’obiettivo “Visione Zero” in materia di infortuni sul lavoro; i cambiamenti climatici, le ondate di calore e la SSL (cfr. comunicato). I partecipanti hanno riconfermato nelle conclusioni «che la Direttiva quadro 89/391/CEE, con il suo approccio di prevenzione, rappresenta il “golden standard”  per la protezione dei lavoratori. Essa copre tutti i rischi per la loro sicurezza e la loro salute, compresi quelli derivanti dai problematiche di cui sopra relative alla SST».



Intelligenza artificiale e algoritmi : Di fronte al Congresso della Confederazione Europea dei Sindacati, il 25 maggio, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato di «esaminare con attenzione la possibilità di regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro» per fare in modo che il controllo rimanga nelle mani dell’“umano” e che un algoritmo non possa adottare decisioni quali il licenziamento di un lavoratore. A tal fine, la Commissione ha commissionato uno studio esplorativo ai consulenti di Visionary Analytics.


Sindacalismo

Congresso della CES : Il Congresso della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) ha riconfermato la sindacalista irlandese Esther Lynch alla carica di Segretario Generale, rinnovando, come di consueto, parzialmente, la segreteria, di cui continueranno a far parte: Isabelle Schömann, che ha guidato il lavoro sulla democrazia nei luoghi di lavoro, e Claes-Mikael Stahl, come vicesegretari generali, oltre a Ludovic Voet come segretario confederale. A questi si affiancheranno due neoeletti: la slovena Tea Jarc e l’italiano Giulio Romani. Spetterà a questo gruppo dirigente, «il più giovane mai eletto nella storia della CES», come ha sottolineato Esther Lynch, attuare piano d’azione e il manifesto adottati durante i quattro giorni di dibattito a Berlino dai 1.000 sindacalisti presenti in rappresentanza di oltre 45 milioni di lavoratori. Per questo mandato, che scadrà in occasione del prossimo congresso nel 2027, sono state fissate le seguenti priorità: 1) ottenere il divieto di ricevere finanziamenti pubblici per le aziende che rifiutano di riconoscere i sindacati o di contrattare collettivamente; 2) regolamentare l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro in base al principio del “controllo umano”; 3) impedire il ritorno all’austerità e promuovere l’adozione di nuove regole economiche da parte dell’UE che mettano al primo posto le persone e il pianeta; 4) attuare rapidamente la direttiva sulla parità retributiva; 5) garantire che nessun lavoratore venga lasciato indietro nella transizione verso un’economia verde e digitale; 6) aumentare il numero di sindacalisti come baluardo contro l’ascesa dell’estrema destra. La presidenza della CES andrà a Wolfgang Katzian, Presidente della confederazione sindacale austriaca ÖGB dal 2018, che prenderà il testimone di Laurent Berger, che si dimetterà a luglio dalla carica di Segretario Generale della CFDT (cfr. comunicato).


> Per saperne di più: i documenti – piano d’azione della CES, manifesto di Berlino e Carta – saranno disponibili on line sul sito IR Share non appena finalizzati dalla CES.


2. Stati membri
Belgio

Molestie e violenza sul lavoro : Una nuova legislazione, entrata in vigore il 1° giugno rafforza la tutela dei lavoratori contro le ritorsioni da parte del datore di lavoro in caso di discriminazione e violenza, mobbing o molestie sessuali sul lavoro. I testi – una legge del 7 aprile e un Decreto Reale del 1° maggio – sono stati pubblicati il 15 maggio (cfr. comunicato). La legge, cosiddetta “Ritorsioni” fa seguito alla sentenza Hakelbracht, emessa dalla Corte di Giustizia dell’UE nel 2019 (cfr. IR Notes 123), riguardo al caso di una store manager licenziata per aver aiutato una candidata a presentare una denuncia per discriminazione contro il management che aveva respinto la sua candidatura perché incinta. Secondo la pronuncia della Corte di Giustizia, infatti, anche la store manager avrebbe dovuto godere delle tutele contro le misure di ritorsione. Per Michel Pasteel, Direttore de l’Institut pour l’égalité des femmes et des hommes, «le rigide condizioni stabilite dalla legge belga compromettevano l’effettività della protezione. I lavoratori correvano il rischio di essere scoraggiati dal sostenere la persona discriminata per paura di ritorsioni» (cfr. comunicato).


Repubblica Ceca

Austerità e riforma delle pensioni : È stato presentato dal Governo un pacchetto di riforme per il risanamento delle finanze pubbliche attraverso misure fiscali e un aumento dei contributi per l’assicurazione malattia. Tra le misure più importanti, il Governo ha presentato una riforma pensionistica, che comprende in particolare: l’introduzione di un meccanismo automatico di aumento graduale dell’età pensionabile, incentivi per promuovere il lavoro dei pensionati, aumenti inferiori per le nuove pensioni, la definizione di lavori gravosi per i quali è prevista un pensionamento anticipato, ecc. Il testo, sostenuto dai cinque partiti della coalizione di governo, dovrebbe ricevere anche l’approvazione Parlamento.


Romania

Dialogo sociale : Il Governo ha presentato il 24 maggio, nel quadro della riforma del dialogo sociale (cfr. IR Notes 205), nuovi emendamenti alla legge sul dialogo sociale e al Codice del Lavoro. In essi si specificano, in particolare, i diversi livelli organizzativi dei sindacati (sindacato territoriale, sindacato, federazione sindacale e confederazione sindacale) e si rimanda al Consiglio Nazionale Tripartito per il Dialogo Sociale la definizione dei settori economici in cui le parti sociali concordano di affidarsi alla contrattazione collettiva, invece di stabilire la necessità di una decisione governativa. La definizione dei settori dovrà poi essere convalidata dal Ministro responsabile del dialogo sociale (cfr. comunicato).


3. Stati terzi
Regno Unito

Protezione per i genitori e i carer : Tre nuove leggi estendono i diritti dei genitori e dei prestatori di assistenza: 1) il Neonatal Care (Leave and Pay) Act (Legge sull’assistenza neonatale (congedo e retribuzione), che prevede fino a 12 settimane di congedo retribuito per terapie neonatali a favore dei lavoratori dipendenti i cui figli sono ricoverati in neonatologia; 2) il Protection from Redundancy (Pregnancy and Family Leave) Act (Legge sulla tutela dai licenziamenti (gravidanza e congedo familiare), che introduce la tutela contro il licenziamento per le gestanti e i neogenitori, estendendo le tutele esistenti in materia di licenziamento alla gravidanza e a un periodo successivo al ritorno al lavoro dei genitori; 3) il Carer’s Leave Act (Legge sul congedo per i prestatori di assistenza), che introduce per i prestatori di assistenza che non percepiscono retribuzione un nuovo diritto a una settimana di congedo flessibile non retribuito all’anno quando si occupano di una persona non autosufficiente che necessita assistenza a lungo termine (cfr. comunicato).


4. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Acquisizione di un gruppo in cui è costituito un comitato aziendale di SE : Il gruppo Adecco ha sottoscritto il 10 febbraio scorso un accordo integrativo con il proprio comitato aziendale europeo al fine di preparare l’integrazione della società di consulenza ingegneristica e tecnologica Akkodis, precedentemente Akka, rilevata nel 2021. Il testo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro composto dalla direzione del gruppo Adecco, dai cinque membri del comitato ristretto del CAE Adecco e dai tre membri del bureau del comitato aziendale di Akkodis SE con l’incarico di proporre modifiche all’attuale accordo del comitato aziendale europeo del gruppo Adecco entro la fine del 2023. La revisione riguarderà una serie di tematiche definite nell’accordo integrativo, quali il numero di riunioni del comitato, il budget a disposizione dei membri per l’espletamento delle attività di loro competenza, la riservatezza, la risoluzione delle controversie, ecc. Il testo prevede inoltre a carico della direzione l’obbligo di informare (e non di consultare) i rappresentanti dei lavoratori su questioni transnazionali riguardanti l’organico di Akkodis fino al 31 dicembre o alla data di revisione dell’accordo. Al completamento della fusione, il comitato di Akkodis SE sarà sciolto e i tre membri del bureau diventeranno automaticamente membri del comitato aziendale europeo del gruppo Adecco.

 


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