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IR Notes 212 – 12 luglio 2023
www.irshare.eu
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Pausa estiva
Care lettrici, cari lettori
È giunto il momento della pausa
estiva di IR Notes. Riceverete
la prossima newsletter il 6 settembre. Non vi lasceremo però senza
informazioni: continueremo ad la pagina LinkedIn di IR
Notes fino alla fine di luglio e, poi, già
dall’inizio di settembre. Potete anche seguirci su Twitter: @IR_Share.
La redazione tutta, insieme ai nostri esperti nazionali, vi augurano una
splendida estate e piacevoli momenti di riposo!
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Une question à….
María Rodríguez Alcázar
La Commissione Europea ha avviato
l’11 luglio la prima fase di consultazione con le parti sociali
europee sulle possibili azioni per migliorare la qualità dei
tirocini. In qualità di Presidente dell’European Youth
Forum, la
piattaforma che riunisce oltre 100 organizzazioni giovanili in
tutta Europa, qual è il messaggio principale che vuole
trasmettere alle parti sociali? Negli ultimi anni abbiamo già collaborato
con le parti sociali per sensibilizzarle alle nostre rivendicazioni.
Ci auguriamo che nell’ambito della futura consultazione sostengano
le proposte del Parlamento Europeo, in particolare l’adozione di una
direttiva volta a regolamentare i tirocini extracurricolari, vale a
dire quelli svolti al di fuori di un percorso formativo
scuola/lavoro. Chiediamo che i tirocinanti siano retribuiti con il
salario minimo e godano degli stessi diritti sociali degli altri
lavoratori. È una richiesta forte, e abbiamo il sostegno delle oltre
8.500 persone che hanno sottoscritto la nostra petizione, nonché del
Commissario europeo Nicolas Schmit il quale, in un’intervista della
scorsa settimana, ha confermato il suo sostegno ribadendo che i
tirocini devono essere retribuiti e che i tirocinanti non devono
sostituire i lavoratori subordinati.
> Per
saperne di più: documento di
consultazione e comunicato
stampa della Commissione, relazione
del Parlamento a favore di una direttiva a tutela di tirocini di
qualità nell’Unione, e relazione
dell’European Youth Forum sul costo dei tirocini non retribuiti.
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
248 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Pascale
Turlan e Frédéric
Turlan Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share
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Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393.
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Una migliore
protezione per i lavoratori esposti all’amianto
È stato raggiunto il 27 giugno un accordo provvisorio tra il Consiglio e il
Parlamento Europeo riguardo alla nuova direttiva volta a rafforzare la protezione
dei lavoratori contro i rischi di esposizione all’amianto (cfr. comunicato).
Il testo frutto del compromesso è attualmente in fase di revisione in vista
dell’adozione formale da parte delle due istituzioni. La direttiva dovrà poi essere
pubblicata e gli Stati membri disporranno di due anni per il recepimento (cfr.
comunicato). La proposta di direttiva è stata presentata dalla Commissione Europea
il 28 settembre 2022, accompagnata da una comunicazione dal titolo “Costruire
un futuro senza amianto” (cfr. IR Notes 193 e Asbestos). Le nuove regole
ridurranno inizialmente il valore limite di esposizione a 0,01 fibre di amianto per
cm³, ossia un valore dieci volte inferiore a quello attuale di 0,1 fibre per cm3.
Sebbene la richiesta del Parlamento di ridurre il limite a 0,001 fibre di amianto
per cm³ (cfr. IR Notes
172) non abbia avuto successo, gli Eurodeputati hanno nondimeno ottenuto
alcune concessioni. Il testo stabilisce un periodo transitorio massimo di sei anni,
durante il quale gli Stati membri saranno tenuti a introdurre un nuovo metodo di
misurazione dei livelli di amianto, la microscopia elettronica, più sensibile
rispetto alla tecnica attualmente utilizzata. Una volta introdotta tale tecnica, ad
essi si presenteranno due opzioni: misurare le fibre sottili di amianto tramite la
microscopia elettronica, nel qual caso il valore limite massimo di esposizione
rimarrà a 0,01 f/cm³, oppure non applicarla, nel qual caso il valore limite massimo
di esposizione sarà ridotto a 0,002 f/cm³. Il compromesso ha incontrato il favore
del mondo sindacale in quanto ciò consentirà di proteggere nell’UE un numero di
lavoratori compreso tra 4 e 7 milioni nei confronti di una sostanza che, come
ricorda la Confederazione Europea dei Sindacati (CES), causa la morte di 90.000
persone all’anno (cfr. comunicato).
L’adozione del testo era resa ancora più urgente in considerazione del numero
notevolmente crescente di lavoratori esposti all’amianto nei prossimi anni a causa
dell’aumento dei progetti di ristrutturazione termica previsti dal Green Deal
europeo. La CES si rammarica tuttavia che, dato il periodo transitorio, i nuovi
standard arrivino troppo tardi per proteggere i lavoratori che operano nei cantieri
per la ristrutturazione degli edifici. Il compromesso soddisfa in parte anche le
richieste delle organizzazioni imprenditoriali interessate, che sostenevano un
periodo di transizione di sette anni (cfr. comunicato
FIEC e EBC). Sul fronte degli Stati membri, nulla osterebbe a che adottino
misure protezione migliorative e procedano più rapidamente. La Danimarca, ad
esempio, ha già fissato il valore limite a 0,003 f/cm3 anticipando altri obblighi
previsti dalla direttiva: a partire dal 1° luglio, l’organo di controllo per
l’ambiente di lavoro potrà comminare multe pari a 10.000 corone (1.342 euro) alle
aziende che non abbiano dichiarato le loro attività relative all’amianto (cfr. comunicato).
Inoltre dal 1° gennaio 2025 entrerà in vigore un regime autorizzativo per le aziende
che maneggiano amianto (cfr. comunicato
della confederazione FH).
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
Economia sociale : La
Commissione Europea ha presentato il 13 giugno la Proposta
di Raccomandazione del Consiglio sullo sviluppo delle condizioni quadro
dell’economia sociale che, per la prima volta, riconosce il valore aggiunto
di un settore che dà «priorità alle persone e alle cause sociali e ambientali
rispetto al profitto» e impiega 13,6 milioni di lavoratori nell’UE (cfr. comunicato).
Dopo l’adozione della proposta da parte del Consiglio – una delle priorità della
Presidenza spagnola dell’UE – gli Stati membri sono invitati ad adottare o
aggiornare le loro strategie in materia di economia sociale entro 18 mesi,
promuovendo in particolare l’adozione di soluzioni socialmente responsabili e
innovative negli appalti pubblici.
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Dialogo
sociale settoriale
Nuovo comitato per il dialogo sociale settoriale
: È stata ufficialmente annunciata il 10 luglio da parte
della Commissione Europea l’istituzione del 44° comitato per il dialogo sociale nel
settore dei servizi sociali. Si tratta del primo comitato istituito dal 2010 nel
settore (cfr. comunicato).
È il coronamento di un lungo processo di dialogo sociale europeo messo in atto negli
ultimi dieci anni dalle parti sociali del settore (FESE e EPSU) (cfr. comunicato
) che ne avevano richiesto formalmente l’istituzione il 26 aprile 2021 (cfr. IR Notes n° 163).
Peraltro, dalla relazione
prodotta da IR Share per le parti sociali emerge che il settore occupava nel 2018 il
4,7% della popolazione attiva dell’UE. Il nuovo comitato affronterà in particolare
le tematiche della carenza di manodopera, della formazione e delle condizioni di
lavoro. Per Sylvain Renouvel, direttore dell’EPSU e direttore per gli affari europei
presso la Nexem, il principale vantaggio del comitato è la possibilità di poter
oramai negoziare accordi europei per l’intero settore.
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2. Stati
membri
Germania
Contrattazione verde : Il
sindacato dei metalmeccanici IG Metal ha una lunga tradizione di negoziazione di
accordi aziendali volti a tutelare l’occupazione e i siti industriali in Germania,
con la previsione dell’impegno, da parte dell’azienda, di non ricorrere a
licenziamenti collettivi per un determinato periodo. Così è stato per Bosch
Mobility, la divisione automobilistica del gruppo Bosch. L’azienda e il sindacato
hanno infatti sottoscritto un nuovo contratto collettivo che esclude ogni ricorso a
licenziamenti per motivi economici fino alla fine del 2027, garantendo in tal modo
80.000 posti di lavoro. Secondo IG Metal, l’aspetto innovativo dell’accordo consiste
nel fatto che i comitati aziendali (betriebsrat) «partecipano fin da una
fase precoce alla pianificazione strategica ed economica», come ad esempio per
l’implementazione dei prodotti futuri, spiega Frank Sell, presidente del comitato
aziendale centrale della divisione Mobility (cfr. comunicato).
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Spagna
- Occupazione e disabilità :
Il Ministero del Lavoro e alcune parti interessate hanno
presentato il Libro bianco su occupazione e disabilità, uno strumento
inteso a preparare il terreno per il cambiamento del quadro legislativo e della
politica pubblica in materia di occupazione e di diritto al lavoro delle persone
con disabilità (cfr. comunicato).
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Francia
Tutela delle lavoratrici in caso di aborto
spontaneo : La Legge
n. 2023-567 del 7 luglio 2023 recante misure in materia di promozione del
sostegno psicologico per le donne che hanno subito un aborto spontaneo
abolisce, a favore delle lavoratrici che hanno subito un’interruzione spontanea di
gravidanza, il «periodo di attesa» di tre giorni durante il quale il congedo per
malattia del lavoratore non viene retribuito. Il provvedimento entrerà in vigore
entro 1° gennaio 2024. Inoltre, dal 9 luglio, il datore di lavoro «non potrà
risolvere il contratto di lavoro con la propria dipendente nel corso delle dieci
settimane successive ad un’interruzione spontanea di gravidanza certificata dal
medico, tra la 14esima e la 21esima settimana di amenorrea incluse».
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Italia
- Modifiche alla legislazione del lavoro :
È stata pubblicata la Legge 3 luglio 2023, n. 85 di
conversione in legge del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, recante “Misure
urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” (cfr. IR Notes 211 e
comunicato
stampa). La CGIL propone un’analisi
di questa nuova legislazione.
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Revisione di accordi : Il gruppo
Engie, leader nel settore
dell’energia, ha emendato il proprio Accordo
relativo al comitato aziendale europeo a seguito della cessione della
controllata Equans al gruppo Bouygues (cfr. IR Notes 185). Nel
nuovo accordo sono riconfermate la maggior parte delle risorse assegnate al comitato
aziendale europeo, malgrado la fuoriuscita dal perimetro di 74.000 lavoratori. Per
garantire un migliore equilibrio tra i rappresentanti francesi e degli altri paesi
europei, con la modifica delle regole di determinazione della soglia di organico, il
numero di membri è stato portato da 27 a 31. Sono altresì confermati, seppure con un
numero di partecipanti ridotto a dieci, due dei quattro gruppi di lavoro permanenti
(reporting sociale/due diligence e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), insieme
alla possibilità di istituire «gruppi di studio» su tematiche specifiche. Sono
previste sei riunioni, ripartite tra i gruppi di lavoro permanenti e i gruppi di
studio, oltre a 12 ore di incontri da remoto destinate indifferentemente a tutti i
gruppi di lavoro e utilizzabili in blocchi di 2 ore in modo da consentire «di
mantenere il legame e la dinamica tra le riunioni fisiche dei gruppi di lavoro»,
evidenzia Robert Textoris (CGT), segretario del comitato. Un’altra novità è che il
CAE sarà ora consultato sulla politica di responsabilità sociale e ambientale,
compresa la «traiettoria climatica» e la «transizione energetica». Inoltre, la
procedura di informazione-consultazione è basata sule previsioni della Direttiva
2009/38 (sebbene l’accordo non vi sia assoggettato). Non viene fissata alcuna durata
prestabilita per la procedura di consultazione: essa sarà determinata tra la
direzione centrale e la segreteria «in relazione all’importanza della tematica, al
tempo necessario e ragionevole per consentire lo scambio e il dialogo sul tema e
alla data di attuazione prevista».
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Giusta transizione : Il tema
della decarbonizzazione e della giusta transizione è affrontato sempre più spesso
dai comitati aziendali europei. Ad esempio, il 14 giugno, il comitato aziendale
europeo di Engie ha deciso di
avviare uno studio al fine di «individuare il potenziale impatto sull’occupazione di
tutti i cambiamenti» derivanti dalla «strategia di decarbonizzazione delle attività
del Gruppo», «tenendo conto degli orientamenti del Gruppo» volti ad azzerare le
emissioni nette di CO2 entro il 2045, con «forti obiettivi intermedi», nonché delle
misure adottate da parte degli Stati membri al fine di rispettare il «budget di
CO2» loro assegnato (cfr. comunicato). Come
puntualizzato dal comitato, il ruolo «dei rappresentanti dei lavoratori del CAE deve
essere un fattore determinante per anticipare le ripercussioni sociali e non subire
la strategia di decarbonizzazione delle attività del Gruppo nei diversi Stati
membri».
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Nuovo comitato : È stato
pubblicato lo scorso 26 giugno l’Accordo istitutivo del comitato
aziendale europeo sottoscritto dal gruppo di servizi informatici Sopra Steria (550.000 addetti,
di cui 12.500 in Europa). Il testo prevede una procedura di consultazione in caso di
attuazione di progetti transnazionali che riguardino l’intero gruppo, ovvero
dipendano da una decisione della sede centrale, che abbiano un impatto su due
aziende in due paesi diversi e incidano «in modo considerevole» sui lavoratori,
ossia che il 50% dell’organico interessato deve essere a rischio di risoluzione del
rapporto di lavoro. Qualora si presentino progetti di tale portata il CAE dovrà
emettere un parere entro un mese dalla ricezione delle informazioni da parte della
direzione centrale, oppure entro due mesi in caso di ricorso alla consulenza di un
esperto. Il comitato si riunirà due volte all’anno in sessione plenaria, di cui una
da remoto.
>
Si veda anche: l’Accordo CAE rinnovato di
Bausch&Lomb, nonché gli accordi istitutivi di comitato di società europea TeamViewer, e JOSTE Werke
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Comitati
aziendali globali
Progetto di fusione e due diligence :
21 delegati provenienti da 14 paesi si sono riuniti per il primo
incontro del comitato aziendale europeo e del comitato mondiale dei lavoratori
(CAE/WEC – World Employee Commettee) del gruppo Daimler Truck (cfr. IR Notes 198) al
fine di scambiare opinioni con i diversi membri del Consiglio di Amministrazione
(cfr. comunicato).
Le discussioni si sono incentrate in particolare su una possibile fusione tra
Mitsubishi Fuso e il suo concorrente giapponese Hino, nonché sui diritti umani e
sindacali nella catena di fornitura come affermato nella Dichiarazione dei principi in
materia di responsabilità sociale e diritti umani adottata nel 2022.
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Ristrutturazioni
Sostenere la transizione ecologica :
Il gruppo TotalEnergies ha annunciato in
marzo la cessione della propria rete di stazioni di servizio in Germania e nei Paesi
Bassi al leader canadese dei minimarket Couche-Tard (120.000 addetti), che assumerà
inoltre il controllo del 60% delle stazioni di servizio in Belgio e Lussemburgo
(cfr. comunicato
stampa). Sono interessati dalla transazione oltre 3.000 lavoratori di
TotalEnergies. «La comunicazione ha messo in discussione il concetto di azienda
integrata finora in vigore, quello di un gruppo che fornisce un servizio ‘dal pozzo
alla pompa’, generando preoccupazione tra i lavoratori», ha dichiarato Thierry
Defresne (CGT), segretario del CAE TotalEnergies. Il comitato aziendale europeo ha
evidenziato rischi di tagli di posti di lavoro, in particolare nei servizi di
supporto, di trasferimenti obbligati e di modifiche contrattuali a scapito dei
lavoratori trasferiti. Per poterli sostenere, è stato richiesto dai membri del CAE
di portare da uno a cinque anni la garanzia di tutela del posto di lavoro proposta
da Couche-Tard nell’ambito della cessione. Richiesta respinta dalla direzione di
TotalEnergies. Un’ulteriore richiesta riguardava l’apertura di un negoziato sugli
ammortizzatori sociali previsti a favore dei lavoratori dei quattro paesi
interessati. Le richieste del CAE sono state sostenute dalla federazione sindacale
europea IndustriAll Europe in occasione dell’incontro del 19 giugno in una lettera
inviata alla direzione, in particolare con l’invito ad aprire un dialogo sugli
ammortizzatori sociali previsti dal progetto e, più in generale, sui cambiamenti
attesi in futuro in seno al gruppo rispetto alla transizione ecologica. Tale
richiesta potrebbe condurre a negoziare un accordo europeo sull’anticipazione e la
gestione del cambiamento, che fungerebbe da quadro di riferimento per tutte le
future riorganizzazioni da operare al fine di conformarsi agli obiettivi di
decarbonizzazione.
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Negoziati
transnazionali
Internazionalizzazione del dialogo sociale :
È stato istituito dal gruppo minerario Eramet (9.090 addetti) un
«Global Forum (GFE)» destinato a trattare le questioni transnazionali riguardanti i
principali paesi in cui opera il gruppo: Francia, inclusa la Nuova Caledonia, Gabon,
Norvegia, Senegal e Argentina. Il Forum sarà la sede in cui i rappresentanti dei
lavoratori «discuteranno tra loro, e con la direzione del gruppo, la strategia di
Eramet, gli impegni di CSR e i progetti di sviluppo». Potranno inoltre negoziare
accordi, che si applicheranno a tutti i lavoratori, su temi quali la protezione
sociale, la qualità della vita sul lavoro, la genitorialità, la diversità e
l’inclusione» (cfr. comunicato
stampa). Nel GFE è stato ricompreso il comitato aziendale europeo «che
conserva le proprie attribuzioni in materia di informazione e consultazione». Il CAE
rischiava infatti di scomparire a causa del calo dell’organico in Europa (1.629
entro il 2022, di cui 755 in Francia). L’istituzione del GFE è avvenuta tramite
l’accordo sottoscritto il 5 luglio tra la direzione centrale e le federazioni
sindacali presenti in seno al gruppo (e sarà disponibile online non appena ricevuta
l’autorizzazione da parte della direzione). Il GFE si riunisce due volte all’anno,
ha la facoltà di istituire gruppi di lavoro e di organizzare una visita in un paese
una volta all’anno; il budget a sua disposizione ammonta a 30.000 euro. Riguardo
alla formazione, ad eccezione della sessione di formazione all’inizio del mandato,
tutte le altre (4 giorni per un mandato di quattro anni) si svolgono da remoto in
videocall.
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Due diligence e nuove garanzie :
È stato sottoscritto il 27 giugno tra la banca francese Société Générale (117.000
addetti ) e la federazione sindacale internazionale UNI Global Union il nuovo
accordo globale sui diritti dei collaboratori (cfr. comunicato
stampa congiunto ). Il testo è uno dei pochi ad assegnare un ruolo ai
sindacati nell’elaborazione del piano di due diligence. Il piano, che rappresenta un
obbligo legale in Francia dal 2017, è volto a identificare i rischi e a prevenire
gravi violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali, della salute e
della sicurezza delle persone e dell’ambiente. Tali misure diventeranno presto un
obbligo nell’UE essendo attualmente in fase di adozione la direttiva europea sul
dovere di diligenza. Le parti riconoscono l’UNI come ‘portatore di interessi’ del
piano di due diligence per quanto riguarda l’aspetto delle risorse umane. È
prevista, «nel quadro delle misure attuate, almeno una consultazione con l’UNI» al
fine di identificare e prevenire i rischi di grave violazione dei «diritti umani,
delle libertà fondamentali o della salute e sicurezza dei lavoratori».
Concretamente, l’UNI esaminerà la parte dedicata alle risorse umane nella bozza del
piano di due diligence «prima che questo venga sottoposto al Consiglio di
Amministrazione del gruppo». Eventuali integrazioni proposte dall’UNI potranno
essere prese in considerazione nella versione comunicata al CdA. Le parti concordano
inoltre di istituire gruppi di lavoro al fine di «approfondire l’analisi dei rischi
residui e mitigarli». Vengono stabilite dell’accordo alcune nuove garanzie minime in
materia di diritti sociali per i lavoratori: 14 settimane di congedo di maternità,
una settimana di congedo di paternità retribuito al 100% dello stipendio fisso
mensile e un’indennità per morte che copra o integri i regimi localmente esistenti e
che ammonti ad almeno 24 mensilità di stipendio.«Tali garanzie saranno
particolarmente importanti per gli 11.200 collaboratori in India, il paese con il
secondo organico dopo la Francia», spiega Frédéric de Fondaumière, membro del
comitato ristretto del CAE e negoziatore dell’accordo per UNI Global Union.
> Si
veda anche: le trattative avviate dal gruppo Veolia il 29 giugno con la
Federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici (EPSU) al fine di concludere il primo accordo
europeo su diversità e inclusione (cfr. comunicato).
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