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IR Notes 213 – La Commissione delinea la futura direttiva CAE

  IR Notes 213 – 6 settembre 2023
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Nayla Glaise, Presidente di Eurocadres

Lei partecipa ai negoziati per la conclusione dell’accordo europeo sul telelavoro e sul diritto alla disconnessione che sarebbero dovuti terminare a giugno. Dobbiamo preoccuparci per il ritardo?
Secondo il programma di lavoro delle parti sociali europee avremmo effettivamente dovuto terminare a giugno in modo da consentire alla Commissione Europea di avviare il processo per rendere l’accordo vincolante attraverso una direttiva europea. Poiché però in giugno rimanevano ancora alcuni articoli importanti da esaminare, abbiamo deciso di fissare alcuni altri incontri a luglio. Nell’ultimo incontro, in cui si pensava di giungere a un testo che i negoziatori avrebbero poi sottoposto alle rispettive organizzazioni, è emerso che la delegazione imprenditoriale era divisa e non riusciva a trovare un accordo. Nel tentativo di individuare una soluzione, è stato deciso che i due leader si sarebbero incontrati durante l’estate, cosa che è avvenuta a fine agosto. Hanno ritenuto che ci fosse spazio per discutere gli ultimi progressi e, con l’accordo della Commissione, sono state fissate altre e due date, il 18 e il 19 settembre, per un incontro finale. È davvero l’ultima occasione per elaborare un testo vincolante cui sarà data poi attuazione tramite una direttiva.

 
  Agenda

 


13 settembre
Strasburgo

Discorso sullo stato dell’Unione Europea da parte di Ursula von der Leyen.


17-18 settembre
Bruxelles

Riunione finale di negoziazione in vista della conclusione di un accordo quadro europeo sul telelavoro e il diritto alla disconnessione.


21-22 settembre
Santiago de Compostela

Incontro di alto livello organizzato dalla Presidenza spagnola dell’UE sul futuro del lavoro e del dialogo sociale.


6-27 settembre
Toledo
Conferenza organizzata dalla Presidenza di turno spagnola su salute e la sicurezza sul lavoro.


9 ottobre
Lussemburgo
Consiglio Occupazione e politiche sociali.


19-20 ottobre
Barcellona
Evento organizzato dalla Presidenza di turno spagnola sulle tematiche delle politiche attive del mercato del lavoro e le competenze.


13-14 novembre
San Sebastian
Congresso sull’economia sociale nel quadro della presidenza di turno spagnola dell’UE.


16-17 novembre
Bruxelles
Secondo Forum europeo sull’occupazione e i diritti sociali dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto nel mondo del lavoro.


27-28 novembre
Bruxelles
Consiglio Occupazione e politiche sociali.

 
  Chi siamo?

 


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La squadra: questo numero è stato redatto da Pascale Turlan e Frédéric Turlan
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

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Prima Pagina
La Commissione delinea la futura direttiva CAE

Nel Documento che accompagna la seconda fase di consultazione delle parti sociali europee su una possibile revisione della Direttiva sui comitati aziendali europei, pubblicato il 26 luglio, la Commissione Europea delinea ciò che potrebbe essere contenuto nella proposta di direttiva che intende presentare entro la fine dell’anno (cfr. comunicato e European Works Council). Le parti sociali potranno comunicare le loro posizioni fino al 4 ottobre. Il documento riassume i contributi ricevuti durante la prima fase di consultazione (cfr. IR Notes 206 e IR Notes 209). Al proposito, la Commissione ha dichiarato che su molti punti le decisioni saranno adottate «alla luce delle informazioni attualmente in fase di raccolta». Tuttavia, alcuni orientamenti appaiono già chiari nelle «linee d’azione» (punto 5.2): 1) l’abolizione graduale delle «esenzioni dal campo di applicazione della direttiva di cui godono le aziende che hanno concluso accordi prima dell’entrata in vigore della direttiva stessa». La misura dovrebbe essere «accompagnata da disposizioni transitorie attentamente calibrate, al fine di preservare il principio dell’autonomia delle parti, consentendo agli accordi già conformi ai requisiti minimi (rivisti) della direttiva di continuare ad operare»; 2) l’inclusione nel campo di applicazione della direttiva delle «imprese strutturalmente indipendenti che possono influenzare le reciproche attività e decisioni commerciali in virtù di accordi contrattuali», come il franchising; 3) la «costituzione di una delegazione speciale di negoziazione e la convocazione di una prima riunione entro un certo periodo potrebbero essere chiaramente elevati al rango di requisito» e il periodo di negoziazione (attualmente fissato a tre anni) potrebbe essere abbreviato. Il testo potrebbe specificare che l’obbligo a carico della direzione centrale di sostenere i costi di negoziazione dell’accordo include anche, nella misura del ragionevole, i costi di assistenza e formazione. 4) Migliorare la procedura di informazione-consultazione: l’obiettivo è garantire che «la procedura applicabile rimanga limitata alle questioni realmente transnazionali». Il documento richiama anche gli elementi volti a garantire una «consultazione efficace», quali l’obbligo di fornire una risposta motivata ai pareri del comitato aziendale europeo o di specificare il calendario della consultazione tra il livello europeo e le procedure nazionali. È inoltre previsto il rafforzamento delle prescrizioni accessorie (più riunioni annuali, più poteri al comitato ristretto) in modo che si applichino direttamente ai comitati che operano senza accordo e, indirettamente, ai comitati futuri, considerato che tali disposizioni «fungono spesso da riferimento per tali negoziati». Gli accordi dovrebbero specificare nel dettaglio le risorse assegnate ai comitati aziendali europei (competenze, formazione, consulenza legale, risoluzione delle controversie), consentire l’organizzazione di riunioni virtuali, definire il quadro in cui la direzione può imporre la riservatezza e ricorrere alla non divulgazione delle informazioni, in particolare specificando come le informazioni fornite ai membri del comitato aziendale europeo possano essere trasferite ai rappresentanti dei lavoratori a livello locale. 5) L’applicazione effettiva della direttiva attraverso sanzioni e garantendo l’accesso alla giustizia, senza però arrivare, come proposto dal Parlamento Europeo, all’adozione il meccanismo previsto dal regolamento GDPR (sanzione pecuniaria calcolata in percentuale del fatturato globale del gruppo). Al fine di dare attuazione a tali cambiamenti, la Commissione sembra orientarsi verso una direttiva, vincolante, da integrare con misure non vincolanti, quali una raccomandazione agli Stati membri e/o linee guida interpretative sotto forma di comunicazione.


1. Unione Europea
Attualità sociale

Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione : La Commissione Europea ha pubblicato l’11 agosto la Relazione sulle attività del Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (FEG) per il 2021-2022 (cfr. European Globalisation Adjustment Fund). Secondo la relazione, il FEG ha aiutato 13.000 lavoratori in esubero a riqualificarsi e a trovare un nuovo lavoro, mobilitando uno stanziamento totale di 51,8 milioni di euro. Le richieste di assistenza, provenienti da nove paesi,  hanno riguardato in particolare i settori del trasporto aereo e automobilistico. Dal 2007, il FEG ha erogato 688 milioni di euro in 177 casi di licenziamenti collettivi, a sostegno di circa 168.000 lavoratori espulsi dal lavoro in 20 Stati membri. La Francia è il paese che ha avuto maggiormente ricorso al fondo (123 milioni di euro dal 2007) per il maggior numero di beneficiari (21.687 lavoratori) (cfr. Allegato alla relazione).


Giurisprudenza

Licenziamenti collettivi : In una pronuncia del 13 luglio scorso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la mancata trasmissione di informazioni relative ad una riorganizzazione da parte del datore di lavoro alle autorità pubbliche non può essere invocata per sostenere la nullità  di un rapporto di lavoro nell’ambito di un licenziamento collettivo (cfr. Collective redudancy).  Secondo il parere della Corte, «(…) l’obbligo incombente al datore di lavoro di trasmettere all’autorità pubblica competente almeno una copia degli elementi della comunicazione scritta (…) non ha la finalità di conferire una tutela individuale ai lavoratori interessati da licenziamenti collettivi» (CGUE, 13 luglio 2023, causa 134/22, G GmbH e comunicato).


Dialogo sociale settoriale

Settore audiovisivo : Le parti sociali del Comitato di dialogo sociale dell’UE per il settore audiovisivo hanno aggiunto un nuovo capitolo al Quadro di azione per la parità pubblicato nel 2011 dedicato all’eliminazione del mobbing, delle molestie e delle molestie sessuali sul posto di lavoro.


> Pubblicato di recente su IR Share: Piano d’azione multisettoriale nell’ambito dei servizi pubblici e delle telecomunicazioni sul ruolo delle parti sociali nella prevenzione della violenza da parte di terzi e delle molestie sul lavoro.


2. Stati membri
Germania

Limite di età a 70 anni : La Corte di Giustizia Federale ha stabilito che il limite di età per i notai, fissato a 70 anni dalla legislazione, è compatibile con il diritto dell’Unione Europea, circostanza, questa, contestata da un notaio che aveva compiuto i 70 anni. La Corte ha infatti ritenuto che il limite di età sia giustificato in quanto mira ad agevolare il ricambio generazionale e a ringiovanire la professione notarile. In assenza di limite di età per i notai più anziani, i giovani sono privi di prospettive sufficienti e prevedibili di poter acquisire studi notarili economicamente redditizi (cfr. comunicato).


Spagna

L’UGT si preoccupa per l’ergofobia : Con la fine delle vacanze estive, la confederazione sindacale UGT cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome dell'”ergofobia”, ovvero la paura di tornare al lavoro. Questa «sindrome post-vacanze non è tanto una patologia», puntualizza l’UGT, «ma un processo di adattamento alla vita lavorativa dopo le vacanze, che può durare circa 15 giorni ed è caratterizzata da sintomi sia psicologici che fisici, come stanchezza, spossatezza, tristezza, palpitazioni o difficoltà a dormire. Il fenomeno riguarda in particolare le «persone che non si sentono a proprio agio nel loro lavoro». Per l’UGT, In questo periodo le aziende devono prestare particolare attenzione alla prevenzione dei rischi psicosociali (cfr. comunicato).


Francia

Tutela dei genitori di bambini affetti da malattie gravi. : Il 20 luglio è stata pubblicata la Legge per il rafforzamento dei diritti dei lavoratori genitori di bambini affetti da malattie o disabilità o vittime di  infortuni particolarmente gravi. Il testo, entrato in vigore il 21 luglio, tutela i lavoratori  contro la risoluzione del contratto di lavoro durante il periodo di congedo parentale previsto dalla legge per consentire loro di assistere il figlio gravemente malato, agevolando l’accesso allo smart working per i lavoratori prestatori d’assistenza.



Retribuzione minima per i rider : In seguito all’Accordo sottoscritto il 20 aprile tra le organizzazioni che rappresentano i lavoratori autonomi e le piattaforme del settore, ai fattorini  lavoratori autonomi addetti alle consegne di merci tramite un veicolo a due o tre ruote, motorizzato o meno, che utilizzano una piattaforma digitale, è obbligatoriamente garantito un reddito minimo garantito di 11,75 euro per ogni ora di attività. L’accordo è stato omologato il 30 agosto dall’ARPE, l’autorità pubblica competente in materia di regolamentazione del lavoro nel settore delle piattaforme digitali di delivery e di trasporto di passeggeri in automobile. La retribuzione minima entrerà in vigore il 30 novembre. Tale accordo fa seguito a quello iniziale raggiunto nel settore del trasporto passeggeri in automobile, che fissava la corsa minima a 7,65 euro (cfr. comunicato del Ministero del Lavoro).


3. Stati terzi
Regno Unito

Legge sul lavoro flessibile : Entreranno in vigore nel 2024 gli emendamenti alla Legge sul lavoro flessibile promulgati lo scorso 20 luglio (cfr. comunicato). Essi mirano in particolare a: 1) eliminare l’obbligo spettante al lavoratore di spiegare quali saranno gli effetti della richiesta di flessibilità sull’azienda; 2) portare da una a due il numero di richieste di flessibilità ammesse in un periodo di 12 mesi; 3) obbligare il datore di lavoro a rispondere a tale richiesta entro due mesi anziché tre; 4) obbligare il datore di lavoro a dialogare con il lavoratore prima di un eventuale rifiuto. Allo stato attuale, la richiesta può essere presentata soltanto dopo sei mesi di anzianità; tuttavia il Governo ha promesso di introdurre una normativa che consenta al lavoratore di presentare una richiesta fin dal primo giorno di lavoro. È questa una delle principali richieste dei sindacati e del mondo associativo (cfr. comunicato del TUC). Le modifiche introdotte sono limitate e lontane da un vero diritto al lavoro flessibile, in quanto il datore di lavoro può ancora rifiutare una richiesta sulla base di otto criteri che gli lasciano un ampio margine di discrezionalità. L’ACAS ha inoltre avviato una consultazione per aggiornare il Codice di condotta per la gestione ragionevole delle richieste di lavoro flessibile del 2014, il cui contenuto può essere fatto valere in sede di controversia giudiziaria.



Legge sui servizi minimi : È entrata in vigore il 20 luglio una nuova legge che consente al Governo di imporre servizi minimi in caso di sciopero in una serie di servizi pubblici, quali la sanità, i servizi antincendio e di soccorso, l’istruzione o il trasporto pubblico. Potranno ora essere introdotti in tali settori, tramite regolamenti specifici, obblighi di servizi minimi in caso di proclamazione di sciopero da parte dei sindacati. A differenza di molti paesi europei, nel Regno Unito non esisteva finora questa garanzia. Il Governo potrebbe tuttavia astenersi dall’introduzione di regolamenti settoriali qualora saranno sottoscritti accordi volontari tra le aziende e i sindacati al fine di definire un livello di servizio minimo. La legge consente alle aziende interessate di notificare un “preavviso di lavoro” ai sindacati che hanno emesso un preavviso di sciopero. Il “preavviso di lavoro” dovrà contenere l’identità delle persone che verranno requisite per ogni giornata di sciopero al fine mantenere i livelli minimi di servizio, specificando il lavoro da svolgere. Il sindacato che riceve il preavviso sarà tenuto ad adottare «misure ragionevoli» al fine di garantire che i suoi membri, individuati nel “preavviso di lavoro”, non prendano parte allo sciopero. Deve ancora essere elaborato il codice di condotta che specificherà i contorni della legge, comprese le «misure ragionevoli» che i sindacati devono adottare.  Il TUC ha già dichiarato che intende combattere tale legge in tutti i modi, comprese le vie legali, in particolare sulla base della potenziale incompatibilità della legge con l’art. 11 sul diritto alla libertà di associazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (cfr. comunicato).


4. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Ristrutturazioni in diversi Paesi : Con una sentenza del 26 luglio, la Court of Appeal ha ribaltato la precedente sentenza dell’Employment Appeal Tribunal (EAT), emessa il 13 dicembre 2022, che aveva rigettato l’appello della direzione di Adecco Group contro la decisione del Central Arbitration Committee (CAC) a favore del comitato aziendale europeo (AEWC) di Adecco (cfr. IR Notes 149). L’EAT aveva infatti confermato che licenziamenti avvenuti in più paesi sono una questione «transnazionale» e pongono, a carico della direzione centrale, l’obbligo di convocare una riunione straordinaria del CAE. Secondo il parere dell’Employment Appeal Tribunal (EAT), infatti, non è necessario che i licenziamenti effettuati in più paesi siano motivati da un’unica ragione. Pur non avendo una «motivazione comune», i licenziamenti che si verificano approssimativamente nello stesso periodo costituiscono una questione transnazionale (cfr. IR Notes 198). La Court of Appeal, invece, non concordando con la logica del CAC e del EAT, evidenzia che per giustificare una procedura di informazione e consultazione, «tra le proposte di licenziamenti collettivi che interessano imprese in due diversi paesi deve esistere un legame o un qualsivoglia nesso, ovvero un modo in cui ciascuna delle misure incide o può incidere sulle imprese in ciascuno dei due diversi paesi. In assenza di tale legame o nesso, la questione non è transnazionale a tali fini». Ne consegue, per la Corte, che «una mera coincidenza temporale tra proposte di licenziamenti collettivi o ristrutturazioni aziendali che avvengono in imprese situate in due diversi paesi non è sufficiente a far scattare» una riunione straordinaria del comitato aziendale europeo. L’AEWC ha deciso di presentare ricorso alla Corte Suprema.



Ristrutturazioni : Tre federazioni sindacali europee (FETBB/EFBWW, IndustriAll e UNI Europa) hanno indirizzato una lettera alla direzione del gruppo Lecta, il 20 luglio, condannando l’annuncio della chiusura di una linea di produzione di carta patinata bifacciale a Condat, in Francia (187 posti di lavoro a rischio su 412), e la mancata convocazione del comitato aziendale europeo del gruppo al fine di poter condurre un «dialogo sociale degno di questo nome riguardo al futuro di ciascuno dei siti del gruppo in Europa» (cfr. comunicato).



Fine di un comitato aziendale : È stato sottoscritto il 13 giugno scorso un Protocollo integrativo all’Accordo istitutivo del comitato aziendale europeo tra il gruppo minerario Rio Tinto (52.000 addetti) e le organizzazioni sindacali. Esso prevede la fine del comitato il 31 dicembre 2024. Nel marzo 2017 era già stato sottoscritto un primo protocollo integrativo al fine di rispecchiare negli accordi la riduzione del perimetro e la tendenza in calo dell’organico del gruppo in Francia e in Europa, accorpando il comitato aziendale europeo con il comitato di gruppo francese, come consentito dalla legge francese. Successivamente, la fuoriuscita del Regno Unito dal campo di applicazione dell’accordo e il continuo calo dell’organico in Francia hanno fatto sì che i parametri relativi alle soglie di organico applicabili ai CAE «non fossero più soddisfatte», come evidenziano i firmatari del protocollo. Tuttavia, è stato deciso di prorogare i mandati dei membri del comitato aziendale fino al 31 dicembre 2024, «al fine di consentire gli scambi all’interno del perimetro europeo». Il 1° gennaio 2025, quindi, i mandati scadranno, e il CAE scomparirà con essi.


Negoziati transnazionali

Violenza domestica : È stata sottoscritta il 5 giugno tra  il gruppo di catering Sodexo (422 000 addetti) e la federazione sindacale internazionale IUF/UITA una Dichiarazione congiunta contro la violenza domestica. Il gruppo si impegna a pubblicare linee guida globali al fine di creare un quadro comune di azione da implementare a livello locale, a organizzare campagne di sensibilizzazione, a istituire una hotline e una linea di assistenza locale dedicata alla violenza domestica, nonché a diffondere un modulo di e-learning presso i 35.000 manager in tutto il mondo  (cfr. comunicato IUF/UITA).



Accordi-quadro internazionali : È stato rinnovato il 24 agosto, tra la direzione dell’azienda norvegese Aker ASA e la federazione sindacale internazionale IndustriALL Global Union l’Accordo quadro globale. Esso prevede l’estensione della responsabilità dell’azienda nei confronti dei lavoratori di tutta la sua catena di fornitura. Sono co-firmatari dell’accordo gli affiliati norvegesi di IndustriALL, Fellesforbundet, NITO e Tekna. L’attuazione dell’accordo sarà monitorata dal comitato aziendale globale (cfr. comunicato).

 


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