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IR Notes 214 – La Commissione svela i contorni del futuro rapporto di sostenibilità

  IR Notes 214 — 21 settembre 2023
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Christophe Teissier, project leader presso l’associazione ASTREES

Nell’ambito del progetto Eurodétachment (*), con il sostegno dell’ACT portoghese, lei ha organizzato, Il 13 settembre, a Lisbona, un gruppo di lavoro ad hoc dedicato alla problematica del distacco delle fasce salariali dei lavoratori. Quali sono stati i punti salienti?
Si sono riuniti, per l’occasione, diversi paesi e parti coinvolte nel progetto: gli ispettorati del lavoro di Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Norvegia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna, sul fronte delle amministrazioni pubbliche, EFBWW e FIEC per conto delle parti sociali europee, nonché Arbeit und Leben e PICUM da parte delle ONG. Tutti insieme hanno condiviso osservazioni, problemi e pratiche alla luce delle situazioni concrete riscontrate dagli uni e dagli altri. Tutti hanno potuto usufruire di contributi esterni, in particolare attraverso la discussione su un recente studio sul tema condotto dalle parti sociali europee del settore delle costruzioni edili (progetto FELM). Da questi ricchi scambi sono emersi alcuni insegnamenti preliminari: la vulnerabilità ancora maggiore – rispetto ai lavoratori dell’Unione Europea – dei lavoratori provenienti dai paesi extra-europei interessati dai processi di distacco; la necessità di costruire una cooperazione multi-player, da un lato, tra le autorità pubbliche in tutta la loro diversità (polizia, ispettorati del lavoro, enti di previdenza sociale), e, dall’altro, tra le autorità pubbliche, le parti sociali e le ONG che posseggono le risorse per sostenere i lavoratori migranti, al fine di individuare quale possa essere l’equilibrio più virtuoso possibile tra regolamentazione delle migrazioni e tutela delle persone. Le conclusioni di questo focus group saranno condivise e discusse più ampiamente all’inizio di dicembre con i diversi paesi e stakeholder che partecipano al progetto. L’obiettivo finale sarà fornire parametri di riferimento concreti in materia alle parti interessate.


(*) Dal 2010 INTEFP e ASTREES portano avanti, con il sostegno dalla Commissione Europea, il progetto Eurodétachment al fine di agevolare lo sviluppo di un’efficace cooperazione transnazionale a servizio della tutela dei lavoratori.

 
  Agenda

 


21-22 settembre
Santiago de Compostela
Incontro di alto livello organizzato dalla Presidenza spagnola dell’UE sul futuro del lavoro e del dialogo sociale.


25 settembre
Bruxelles
Conferenza finale del progetto DIGIQU@LPUB dal titolo “Digitalizzazione, qualità dell’occupazione e dialogo sociale nei servizi pubblici europei” (programma e registrazione).


26-27 settembre
Toledo
Conferenza organizzata dalla Presidenza di turno spagnola su salute e la sicurezza sul lavoro.


9 ottobre
Lussemburgo
Consiglio Occupazione e politiche sociali.


12 ottobre
Parigi
Serata dibattito sul Diritto sociale dell’UE, co-organizzata dall’Université Paris 1 e dall’AFDT.  Link per la registrazione.


16-17 ottobre
Bobigny (Francia)

Colloquio organizzato in occasione del 20° anniversario del progetto Giscop93, sul tema “Pensare al lavoro attraverso il prisma dei tumori professionali – una priorità nella lotta contro le disuguaglianze sociali in materia di salute” (registrazione).


19 -20 ottobre
Bruxelles

Conferenza internazionale organizzata presso l’Université Libre de Bruxelles dal titolo “Quale futuro per la normativa e la politica di prevenzione dei rischi psicosociali nell’UE?”, con Marian Shaapman e Aude Cefaliello (Etui), Agnes Parent-Thirion (Eurofound), Loïc Lerouge (CIECST) e rappresentanti delle istituzioni europee e delle parti sociali. Link al modulo di registrazione.


19-20 ottobre
Barcellona
Evento organizzato dalla Presidenza di turno spagnola sulle tematiche delle politiche attive del mercato del lavoro e le competenze.


13-14 novembre
San Sebastian
Congresso sull’economia sociale nel quadro della presidenza di turno spagnola dell’UE.


16-17 novembre
Bruxelles
Secondo Forum europeo sull’occupazione e i diritti sociali dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto nel mondo del lavoro.


27-28 novembre
Bruxelles
Consiglio Occupazione e politiche sociali.

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 248 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Pascale Turlan e Frédéric Turlan
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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393.

 
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima pagina
La Commissione svela i contorni del futuro rapporto di sostenibilità

In seguito all’adozione della Direttiva 2022/2464 del 14 dicembre 2022 per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità e IR Notes 196), la Commissione europea ha pubblicato il 31 luglio gli standard europei di rendicontazione in materia di sostenibilità (Environmental and Social Reporting Standards – ESRS) sotto forma di un Regolamento delegato integrato da due allegati (l’Allegato 1 in cui si trova la sintesi della relazione e le spiegazioni per la compilazione di ogni punto e l’Allegato 2 in cui sono contenute le definizioni). I testi devono ancora essere approvati (o almeno non sconfessati) dal Consiglio e dal Parlamento. Una volta completata questa fase, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella GUUE (cfr. comunicato domande e risposte). Si tratta di standard comuni e obbligatori per le circa 50.000 aziende che saranno tenute a effettuare la rendicontazione in materia di sostenibilità che, per le aziende più grandi, parte dal 2025 allo scopo di garantire che tutte le aziende presenti sul territorio europeo pubblichino informazioni di sostenibilità comparabili e affidabili. La relazione stabilisce dodici standard obbligatori, gli ESRS, per la valutazione dei diversi tipi di impatto delle aziende e delle problematiche relative alla sostenibilità. Le relazioni dovranno essere conformi al principio della “doppia materialità” introdotto dalla direttiva, secondo il quale occorre «stimare il modo in cui gli eventi esterni incidono sui risultati finanziari di un’azienda», spiega il sociologo Dominique Méda, «ma anche di rendere visibile e quantificare l’impatto esercitato dalle aziende sul loro ambiente economico, sociale e naturale» (cfr. Le Monde, 09.09.23). Due ESRS riguardano  specificamente i lavoratori (dipendenti e non) delle aziende e della loro catena del valore: l’ESRS S1 Own workforce (la propria forza lavoro) e l’ESRS S2 Workers in the value chain (i lavoratori presenti nella catena del valore). Occorre rilevare che il documento prodotto dalla Commissione è meno esigente rispetto alla direttiva adottata dal Parlamento. Ad esempio, per una serie di indicatori sociali (formazione e sviluppo delle competenze, numero di giorni persi a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali, work-life balance, ecc.), viene concesso alle aziende un ulteriore anno per adeguarsi e ricomprenderli nelle loro relazioni di sostenibilità. Parimenti, anche quando i lavoratori sono coperti da un contratto collettivo, le aziende sono esonerate da tale obbligo durante il primo anno di applicazione per i dipendenti extra-UE et extra Spazio Economico Europeo.


1. Unione Europea
Progetti

Esposizione al piombo e ai diisocianati. : È stato approvato lo scorso 7 settembre a larga maggioranza dalla Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali del Parlamento Europeo il Progetto di relazione sulla proposta di direttiva volta a tutelare la salute dei lavoratori riducendo il limite di esposizione professionale al piombo e ai diisocianati (cfr. comunicato e IR Notes 202). Non appena la relazione sarà adottata in sessione plenaria del Parlamento, potranno essere avviati i negoziati con il Consiglio, che ha adottato a giugno la propria posizione. Per i diisocianati non esistono attualmente valori limite. A questo riguardo, gli eurodeputati accettano i limiti di esposizione stabiliti dalla Commissione, richiedendo nel contempo l’avvio di una revisione entro il 2029. Per quanto riguarda il piombo, benché la proposta della Commissione abbia ridotto i valori limite attualmente in vigore, gli eurodeputati ritengono che ciò non sia sufficiente per le lavoratrici in età fertile. Propongono di conseguenza una revisione dei valori ogni cinque anni, oltre a regole vincolanti per meglio tutelare le donne e, in particolare, le gestanti. È stata inoltre introdotta una sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori esposti al piombo e ai suoi composti inorganici. Per i lavoratori i cui livelli di piombo contenuti nel sangue siano molto superiori ai nuovi valori limite, devono essere adottate misure atte a garantire la diminuzione dei suddetti livelli, ad esempio assegnando loro mansioni diverse. Gli europarlamentari chiedono inoltre alla Commissione di proporre nuove norme sui valori limite relativi a sostanze quali litio, cobalto e benzene (cfr. Carcinogens directive revision). Il relatore, l’eurodeputato danese Nikolaj Villumsen (Gruppo della Sinistra), si è rallegrata per questa «vittoria nella lotta contro le sostanze nocive».


> Reazioni. Preoccupa le industrie metalmeccaniche aderenti al Ceemet l’introduzione di un valore limite di esposizione di 0,03 mg/m3, che va oltre quanto concordato dalla delegazione imprenditoriale in seno al Comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro della Commissione Europea. L’organizzazione si rammarica che non sia stato previsto dagli eurodeputati un periodo di transizione per i nuovi valori limite relativi al  piombo con «possibili ripercussioni sull’occupazione nel nostro settore» (cfr. post su Linkedin).


Attualità sociale

Discorso sullo Stato dell’Unione : La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato, il 13 settembre, l’ultimo Discorso sullo Stato dell’Unione del suo mandato, che scadrà dopo le elezioni europee del giugno 2024. Sul fronte sociale, si è rallegrata per il lavoro svolto dalla Commissione con l’adozione delle direttive sulla presenza delle donne nei consigli di amministrazione e sulla trasparenza retributiva, nonché per la storica adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul. Ha insistito sulle «carenze di manodopera e di competenze (che) stanno raggiungendo livelli record» sia nell’UE che in tutte le principali economie, al punto di affermare: «Anziché milioni di persone che cercano lavoro, oggi ci sono milioni di posti di lavoro per cui si cercano persone». Ricordiamo però che comunque nel luglio 2023, secondo Eurostat, erano ancora circa 13 milioni i lavoratori alla ricerca di occupazione. Una delle soluzioni previste consiste nell’agevolare l’accesso al lavoro dei genitori offrendo soluzioni di «strutture per l’infanzia», o ancora sviluppare una «migrazione qualificata». La Presidente von der Leyen ha anche elogiato il dialogo sociale europeo, nato circa quarant’anni fa nel Castello di Val Duchesse, vicino a Bruxelles, su iniziativa di Jacques Delors (cfr. European social dialogue), annunciando la tenuta, proprio in questo luogo, di un prossimo vertice sul dialogo sociale nel primo semestre del 2024, sotto la Presidenza di turno belga dell’UE. Infine, nella Lettera d’intenti che accompagna il discorso, Ursula von der Leyen ha annunciato il “nuovo” vertice di Val Duchesse e «un’iniziativa sulle norme per il comitato aziendale europeo».


> Reazioni: Il mondo sindacale nel suo complesso ha espresso rammarico per la mancata considerazione, in particolare, della situazione dei cittadini e dei lavoratori che arrivano con fatica a fine mese a causa dell’inflazione (cfr. comunicati della CES, della confederazione spagnola UGT e della confederazione danese FH). Sul fronte imprenditoriale, pur condannando l’affastellamento di regole vincolanti a carico delle aziende durante il mandato di Ursula von der Leyen, il Ceemet accoglie con favore il desiderio della Presidente di migliorare le competenze della manodopera nell’UE.


Dialogo sociale europeo

  • Telelavoro : Dopo due giorni di discussione, le parti sociali europee hanno lasciato la riunione del 19 settembre senza riuscire a concludere, come previsto dal programma di lavoro, il negoziato sull’accordo quadro europeo sul telelavoro e il diritto alla disconnessione,. È stato fissato un nuovo incontro per il 23 ottobre.

2. Stati membri
Germania

Più forza ai contratti collettivi : Il Ministro federale del Lavoro Hubertus Heil (Foto, © Jana Legler),, intende presentare entro la fine dell’anno una nuova legge volta a rafforzare i contratti collettivi e a promuovere il rispetto delle retribuzioni negoziate. Si rammarica per il fatto che a malapena la metà dei dipendenti tedeschi sia coperta da un contratto collettivo. Una delle misure chiave del piano prevede infatti che le gare d’appalto indette dal Governo Federale vengano assegnate soltanto ad aziende che applichino un contratto collettivo (cfr. comunicato).


Austria

Riduzione della durata del congedo parentale : Ai fini del recepimento della direttiva europea sulla conciliazione vita-lavoro, la Commissione Affari Sociali del Parlamento, con il sostegno del Governo, ha adottato il 13 settembre una misura volta a rendere non trasferibili due mesi del congedo parentale di ciascun genitore. Scopo del provvedimento è una ripartizione più equa della cura dei figli tra lavoratori uomini e donne. Per i sindacati, tuttavia, se soltanto uno dei genitori fruisce del congedo, la durata sarà automaticamente ridotta da 24 a 22 mesi, con effetti sfavorevoli per le madri vi ricorrono in via maggioritaria. I sindacati considerano la misura come un taglio al congedo parentale: «Sembra che il Governo stia tentando di risolvere la carenza di manodopera qualificata accorciando il congedo di maternità obbligatorio», afferma Korinna Schumann, vicepresidente dell’ÖGB (cfr. comunicato).


Finlandia

Riforma del mercato del lavoro : I sindacati finlandesi entrano in azione contro la riforma del mercato del lavoro. La SAK denuncia l’introduzione di un periodo di attesa di un giorno non retribuito per i congedi per malattia, lo snellimento della procedura di licenziamento, l’abolizione delle causali per giustificare il ricorso al lavoro temporaneo per contratti di durata inferiore a un anno, la riduzione delle coperture dell’assicurazione contro la disoccupazione e l’introduzione di una sanzione individuale per i dipendenti che partecipano a uno sciopero ritenuto illegale (sanzione pecuniaria di 200 euro), nonché l’aumento delle sanzioni pecuniarie comminate ai sindacati (cfr. comunicato).


Francia

Diritto alle ferie retribuite : La Corte di Cassazione ha emesso una serie di sentenze che annullano le disposizioni francesi in materia di ferie retribuite in quanto ritenute incompatibili con il diritto dell’UE. In virtù dell’effetto diretto dell’art. 31, par. 2, della Carta dei Diritti Fondamentali, al soggetto di diritto si applica direttamente la soluzione conforme al diritto dell’UE. D’ora in poi, in caso di malattia o infortunio, il calcolo delle ferie retribuite spettanti al lavoratore prenderà in considerazione il periodo di astensione dal lavoro e, in caso di infortunio sul lavoro, il calcolo dei giorni di ferie non si limiterà più al primo anno del periodo di astensione dal lavoro (cfr. comunicato e nota informativa).


Lussemburgo

  • Carenza di manodopera : È entrata in vigore il 1° settembre una nuova legge volta a porre rimedio alla carenza di manodopera qualificata introducendo importanti modifiche al fine di semplificare l’assunzione di cittadini di paesi terzi (cfr. comunicato).

Repubblica Ceca

Emendamenti al Codice del Lavoro : È stato adottato dalla Camera dei Deputati il 12 settembre un emendamento al Codice del Lavoro proposto dal Ministero del Lavoro, «steso», come dichiarato lo stesso Ministero, «a seguito delle discussioni con aziende e sindacati» (cfr. comunicato). L’emendamento recepisce una serie di direttive europee, apportando «cambiamenti positivi per le gestanti, i genitori di bambini fino a 9 anni e coloro che assistono persone non autosufficienti, che potranno chiedere al datore di lavoro di lavorare da remoto», sottolinea il Ministro, Marian Jurečka. Nel codice vengono anche emanate le regole generali per lo smart working, che sarà possibile solo sulla base di un accordo scritto con il lavoratore. Il testo prevede la possibilità di proporre ai dipendenti un’indennità forfettaria a ristoro dei costi più comuni associati allo smart working, quali l’energia, il riscaldamento e l’acqua. L’importo sarà fiscalmente deducibile.


3. Stati terzi
Regno Unito

Endometriosi, obesità e diabete : Il Governo finanzierà sei progetti di ricerca sulle barriere di accesso al mercato del lavoro, di cui uno dedicato all’impatto dell’endometriosi sulla presenza e lo sviluppo professionale delle donne nel mercato del lavoro. L’obiettivo è sostenere la carriera delle donne affette da tale patologia. L’endometriosi può colpire una donna su dieci, con sintomi quali dolore cronico e affaticamento tali da interferire nelle attività quotidiane, la fertilità e la salute mentale, e perfino doversi assentare dal lavoro per farvi fronte. Un ulteriore progetto riguarda il possibile contributo dei programmi per la prevenzione dell’obesità e del diabete di tipo 2 al miglioramento della capacità delle persone a prendere parte al mercato del lavoro (cfr. comunicato).


4. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Brexit : Per la prima volta, la Corte d’Appello britannica ha emesso una sentenza riguardante i comitati aziendali europei delle aziende con sede legale nel Regno Unito. Il caso di specie riguarda una controversia tra la compagnia aerea EasyJet e il CAE del gruppo, istituito, in assenza di accordo, in base alle prescrizioni accessorie della Direttiva Europea, come recepite nella legislazione britannica (TICER). Il comitato aziendale europeo aveva intentato un’azione legale di fronte al Central Arbitration Committee (CAC) per violazione del proprio diritto all’informazione e consultazione durante una ristrutturazione. Secondo l’azienda, invece, non essendo più applicabile la legislazione TICER in seguito alla Brexit era da escludersi la competenza del CAC a conoscere tale ricorso. Per Easyjet, infatti, il comitato aziendale europeo è assoggettato alla legge tedesca, in quanto era stata scelta la filiale tedesca per rappresentare il gruppo in seno al comitato aziendale europeo. La Corte d’Appello ha invece confermato che i comitati aziendali europei delle aziende con sede nel Regno Unito, istituiti prima del termine del periodo di transizione della Brexit, continuano ad esistere e che la CAC ha giurisdizione in capo a tali controversie. L’azienda deve pertanto gestire due comitati aziendali europei separati, uno di diritto britannico soggetto al TICER e l’altro di diritto tedesco, anche se ciò comporta difficoltà pratiche.


> Pubblicato di recente su IR Share: l’Accordo-quadro globale di Aker di cui si è parlato nell’IR Notes 213.


Responsabilità sociale

Uno zoccolo comune per le tutele sociali : È stato annunciato dal Gruppo Veolia (213.000 addetti) l’avvio di un programma volto a garantire, a ciascun dipendente, uno zoccolo comune di tutele sociali. Attuata unilateralmente, questa base comune riconosce a ciascun lavoratore un congedo parentale del periodo minimo di 10 settimane e un congedo di cogenitorialità di almeno una settimana, una copertura sanitaria e, in caso di morte (in caso di decesso indennità pari ad almeno sei mensilità), un sostegno per i lavoratori ‘prestatori di assistenza’, nonché la possibilità di dedicare un giorno retribuito all’anno a un’organizzazione di beneficenza o di tutela ambientale (cfr. comunicato stampa).

 


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