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IR Notes 220 – Un regolamento storico sull’intelligenza artificiale, ma tutele scarse per i lavoratori

  IR Notes 220 – 13 dicembre 2023
www.irshare.eu
 
 
 

*** IR Share porge a tutti i suoi lettori i migliori auguri di buone feste. Dopo una breve pausa invernale, ci rivedremo il 10 gennaio 2024 con l’IR Notes 221. Non vi lasceremo però senza informazioni: il sito IR Share sarà aggiornato regolarmente e potrete anche seguirci sul nostro account LinkedIn ***

 
  Una domanda a…
Aida Ponce Del Castillo, ricercatrice senior presso l’Istituto Sindacale Europeo (ETUI)

Quale impatto avrà il Regolamento sull’IA nel mondo del lavoro?
Questo regolamento non ha una vera e propria dimensione sociale. È stato concepito per regolamentare il mercato interno digitale e promuovere l’emersione di start-up europee perché si affermino come importanti player nella competizione globale. C’è quindi poco spazio per gli aspetti relativi al mondo del lavoro. Il Parlamento Europeo ha tentato di introdurre alcuni elementi di tutela delle persone e dei diritti fondamentali, ma la pressione degli Stati membri è stata così forte che le proposte in questione, già non molto numerose, sono state modificate al punto da rappresentare oramai un rischio. Ad esempio, il Parlamento ha chiesto, e ottenuto, il divieto delle IA basate sul riconoscimento delle emozioni, in particolare nei luoghi di lavoro. Esse possono però essere ancora impiegate per motivi di sicurezza. Questo tipo di eccezione, se mantenuta nella versione finale, apre le porte a pericolose derive. Non siamo neppure certi che sia stato mantenuto l’emendamento del Parlamento in cui si richiede una procedura obbligatoria di informazione e consultazione dei lavoratori in caso di introduzione in azienda di un sistema basato sull’intelligenza artificiale.

Ripeto, la priorità del testo non è la regolamentazione del rapporto tra l’IA e gli esseri umani, tanto meno i lavoratori. La tutela dei lavoratori sarà determinata, da una parte, dalle disposizioni, contenute nel regolamento, relative alle valutazioni d’impatto sui diritti fondamentali e, dall’altra, da ulteriori due meccanismi che riguardano il mondo del lavoro: l’analisi dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro e quella prevista dal regolamento GDPR ogni qualvolta un’azienda sia interessata dal trattamento di dati a carattere personale concernenti i lavoratori. Occorrerà inoltre basarsi sull’Accordo quadro europeo del 2020 in tema di digitalizzazione, che contiene due capitoli molto importanti: uno sull’IA e sulla garanzia del principio del controllo umano, e l’altro sul rispetto della dignità umana e la sorveglianza. Le parti sociali si sono mosse più velocemente del legislatore europeo. Occorre pertanto applicare ciò che già esiste e, nel prossimo futuro, elaborare e adottare una direttiva europea ad hoc sull’applicazione dell’IA nel mondo del lavoro.


> Vedi anche: articolo pubblicato su Social Europe.

 
  Agenda

 


6 febbraio
Online
Riunione del “Club CE européen” e presentazione dello studio sul funzionamento del CAE Michelin da parte della Direzione per le Relazioni Sociali.
Contattare: frederic.t@irshare.eu



25-28 marzo
Parigi
Seminario franco-tedesco destinato ai comitati aziendali europei, organizzato dall’EWC Academy in collaborazione con Ultra Laborans e IR Share, che modererà la giornata del 26 marzo dedicata alla revisione della Direttiva relativa  ai comitati aziendali europei e allo scambio di pratiche tra membri dei CAE tedeschi e francesi.

 
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La squadra: questo numero è stato redatto da Pascale Turlan e Frédéric Turlan.
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Prima Pagina
Un regolamento storico sull’intelligenza artificiale, ma tutele scarse per i lavoratori

Due anni e mezzo dopo la presentazione da parte della Commissione Europea della Proposta di regolamento che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (cfr. IR Notes 163), i rappresentanti dell’UE-27, insieme alla Presidenza di turno spagnola, al Parlamento Europeo e alla Commissione, hanno raggiunto un accordo, l’8 dicembre, su un testo che dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio e dal Parlamento prima della pubblicazione (cfr. Artificial intelligence). Occorrerà pertanto attendere ancora alcune settimane, o forse mesi, prima di ottenere un testo consolidato. «Una giornata storica» ha dichiarato Thierry Breton, Commissario europeo per il Mercato Interno: l’UE è la prima regione al mondo a regolamentare l’uso dell’IA, anche se l’adozione della bozza di testo ha subito qualche scossone dovuto all’irrompere dell’IA generativa. Il testo conferma un approccio basato sul rischio: individuare i sistemi di IA ad alto rischio, il cui uso richieda un inquadramento specifico, e vietare quelli più pericolosi, elencando cosa si intende per IA «ad alto rischio», ossia: IA utilizzate per le assunzioni, lo screening delle candidature, la valutazione dei candidati, l’accesso alla formazione, le decisioni sullo sviluppo professionale e la risoluzione dei rapporti di lavoro, l’assegnazione delle mansioni, nonché il monitoraggio e la valutazione del rendimento e del comportamento dei lavoratori. L’elenco potrà essere modificato dalla Commissione mediante atti delegati. Il fatto che un’IA vi sia inclusa comporta obblighi sia per i “deployer” dell’IA che per gli “utenti” che vi fanno ricorso. La tutela dei lavoratori sarà determina maggiormente dalla legislazione esistente, che richiede l’informazione e la consultazione obbligatoria dei rappresentanti dei lavoratori all’atto dell’introduzione di una nuova tecnologia, o l’esecuzione di un’analisi del rischio in materia di salute e sicurezza, o ancora di trattamento dei dati a carattere personale. «L’approccio basato sul rischio offre una certa tutela; tuttavia, considerato l’impatto dell’IA su milioni di lavoratori, abbiamo bisogno di una direttiva specifica riguardo all’impatto dell’IA nel mondo del lavoro», dichiara Aida Ponce Del Castillo, ricercatrice dell’ETUI (cfr. Una domanda a…). Anche l’adozione odierna, da parte del Parlamento, del Consiglio e della Commissione, della Proposta di direttiva relativa al lavoro mediante piattaforme digitali (cfr. comunicato) depone a favore dell’estensione delle tutele previste in materia di gestione algoritmica all’intera popolazione dei lavoratori (cfr. Algorithmic management).


> > > Last minute

È stato raggiunto il 13 dicembre l’accordo tra il Consiglio e il Parlamento Europeo sulla Proposta di direttiva relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme (cfr. comunicato). La Commissione Europea ha inoltre preannunciato la presentazione il 16 gennaio della proposta di revisione della Direttiva relativa ai comitati aziendali europei.


1. Unione europea
Legislazione

Esposizione all’amianto : Pubblicazione nella GUUE del 30 novembre della Direttiva 2023/2668 del 22 novembre 2023 che modifica la Direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro (cfr. IR Notes 212). La Direttiva dovrà essere trasposta entro il 21 dicembre 2025.


Progetti

Industria “net zero” : Il 7 dicembre il Consiglio ha adottato la posizione (Orientamento generale) sul Regolamento sull’industria a zero emissioni nette, che mira ad accelerare la diffusione industriale delle tecnologie volte a contribuire alla transizione verso la neutralità climatica. Entro il 2030, le industrie europee dovranno produrre almeno il 40% del fabbisogno annuo delle tecnologie necessarie per conseguire gli obiettivi dell’Unione in materia di clima ed energia (art. 9 bis). In considerazione dell’impegno occorrente in materia di formazione e riqualificazione della forza lavoro, il regolamento prevede l’istituzione di “Accademie europee dell’industria a zero emissioni nette” ai fini della  «messa a punto di programmi, contenuti e materiali di istruzione e formazione, come pure di certificati che ne attestino l’utilizzazione, per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione delle persone di tutte le età lavorative necessarie per le catene del valore chiave delle tecnologie a zero emissioni nette».



Orario di lavoro dei conducenti di autobus : Il 4 dicembre, il Consiglio ha adottato la posizione (cfr. comunicato) sulla Proposta di revisione del Regolamento n. 561/2006 presentata dalla Commissione Europea il 24 maggio 2023 al fine di rendere più flessibile la normativa in materia di interruzioni minime e periodi di riposo giornalieri per i conducenti di autobus, attualmente soggetti alle stesse regole del trasporto merci su strada. Sostenuto dalle organizzazioni imprenditoriali (cfr. comunicato dell’IRU), il testo è criticato dalla Federazione sindacale europea ETF (cfr. comunicato).


Attualità sociale

Contrattazione collettiva verde: In occasione dell’ultimo Consiglio Occupazione e Affari Sociali del 27 novembre, si è svolto uno scambio di opinioni tra i Ministri del Lavoro sulla Nota orientativa della Presidenza spagnola dell’UE sulla contrattazione collettiva verde. Due i quesiti all’ordine del giorno: 1) In che modo la contrattazione collettiva può sostenere la lotta contro i cambiamenti climatici, aumentare la sostenibilità ambientale e accompagnare una transizione equa verso la neutralità climatica? 2) Nel rispetto dell’autonomia delle parti sociali, quali misure potrebbero essere adottate dall’Unione, dagli Stati membri e dalle stesse parti sociali per promuovere la contrattazione collettiva verde? Nella nota si precisa che la contrattazione collettiva verde potrebbe includere l’«informazione e consultazione dei lavoratori mediante la nomina di rappresentanti della transizione verde o la loro partecipazione ai comitati specializzati», chiedendo inoltre di sviluppare la «formazione ambientale delle parti che partecipano alla negoziazione dei contratti collettivi» (cfr. comunicato).



Democrazia sul lavoro : In occasione del Consiglio Occupazione e Affari Sociali del 27 novembre, i Ministri del Lavoro hanno adottato, per la prima volta, promosse dalla Presidenza di turno spagnola dell’UE e del suo Ministro del Lavoro, Yolanda Diaz, delle conclusioni volte a rafforzare la democrazia nei luoghi di lavoro. Nel testo si evidenzia che «Fin dalle fasi iniziali, le decisioni strategiche possono trarre vantaggio dal coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali aziendali, attenuando in tal modo il rischio di conflitti futuri» e si chiede «l’applicazione effettiva dei diritti di informazione e consultazione» in materia di digitalizzazione e di «uso dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi nel quadro dell’organizzazione del lavoro e dei rapporti di lavoro». Le conclusioni invitano gli Stati membri a « Condividere le esperienze e le buone prassi dei meccanismi nazionali ed europei per la partecipazione dei lavoratori agli organi di amministrazione, direzione o vigilanza delle imprese». Alla Commissione Europea viene chiesto di « Riflettere sulla necessità e sulla pertinenza degli sviluppi del diritto dell’UE in materia di partecipazione dei lavoratori nelle imprese, in particolare nelle imprese transnazionali», tramite la revisione della legislazione sulla società europea, sulla cooperativa europea o sulle operazioni transfrontaliere,  onde evitare che «eludano o compromettano i diritti di partecipazione dei lavoratori».



Salute mentale : I Ministri della Salute europei hanno adottato il 30 novembre le Conclusioni sulla salute mentale in cui si invitano gli Stati membri a «prevenire i problemi mentali (compresi il suicidio, l’autolesionismo e la depressione) in diversi contesti quali (…) luoghi di lavoro (…), includendo una combinazione di interventi preventivi e misure politiche universali, selettive e adeguate». Gli Stati sono inoltre invitati ad «assicurare l’effettiva applicazione delle legislazioni dell’UE e nazionali esistenti per garantire la sicurezza e la salute sul lavoro, promuovere la salute mentale, la prevenzione e la gestione dei rischi psicosociali e rafforzare le risorse per la salute mentale sul luogo di lavoro» (cfr. comunicato).



Revisione della Direttiva CAE : L’organizzazione imprenditoriale europea BusinessEurope ha pubblicato il 30 novembre un documento contenente i messaggi chiave rivolti alla Commissione Europea, che si prevede presenti un’iniziativa relativa ai comitati aziendali europei all’inizio del prossimo anno. Nel documento sono sintetizzati i principali punti della posizione adottata lo stesso giorno, in linea con le opinioni già espresse durante le fasi di consultazione con le parti sociali.


Giurisprudenza

Neutralità religiosa : In una causa che coinvolge il Comune di Ans, in Belgio, la Corte di Giustizia europea ha avallato le politiche di neutralità religiosa in vigore nella pubblica amministrazione, consentendo a un comune di vietare l’uso di simboli religiosi a tutti i suoi lavoratori, a prescindere dal fatto che siano o meno a contatto con il pubblico (cfr. Discrimination on the grounds of religion or belief). La sentenza fa inoltre eco a un fatto recente: una risoluzione del Consiglio comunale di Anderlecht, un comune della conurbazione di Bruxelles, tramite la quale si approva il principio di autorizzare l’uso di simboli indicativi delle convinzioni personali per tutte le cariche di detta amministrazione, aggiungendo che del pari, può essere giustificata «la scelta di un’altra pubblica amministrazione, a seconda del contesto suo proprio e nell’ambito delle sue competenze, a favore di un’altra politica di neutralità, quale un’autorizzazione generale e indiscriminata a indossare segni visibili di convinzioni personali, in particolare filosofiche o religiose, anche nei contatti con gli utenti, oppure un divieto di indossare siffatti segni limitato alle situazioni che implicano tali contatti» (CGUE, 28 novembre 2023, causa C-148/22, Comune di Ans) (cfr. comunicato stampa).




  • Società Europea. Lo scorso 7 dicembre l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia ha presentato le proprie Conclusioni in merito all’istituzione di una delegazione speciale di negoziazione in seno al comitato aziendale del gruppo tedesco della società giapponese Olympus ai fini dell’avvio ex post di una procedura di negoziazione sul coinvolgimento dei lavoratori, ossia dopo la sua costituzione in società europea, avvenuta, sembrerebbe, con l’obiettivo di eliminare la rappresentanza di un terzo dei lavoratori al consiglio di vigilanza della filiale tedesca. Egli propone alla Corte di Giustizia di ritenere che la costruzione utilizzata dalla Olympus è conforme alla legislazione dell’UE, a meno che non si dimostri che si è trattato di un caso di abuso.


Dialogo sociale intersettoriale

Telelavoro e diritto alla disconnessione : In seguito al fallimento dei negoziati sul telelavoro e sul diritto alla disconnessione, l’organizzazione imprenditoriale SGI Europe ha dichiarato che «Questo risultato negativo deve servire da lezione a tutti noi» (cfr. Newsletter del 1° dicembre). «Ora avremo bisogno dell’impegno autentico di tutti i soggetti coinvolti:  aziende, sindacati e istituzioni, al fine di restituire forza al dialogo sociale», spiega Valeria Ronzitti, Segretario generale di SGI Europe. L’organizzazione invita la Commissione «ad ispirarsi ai compromessi raggiunti dalle parti sociali» nella bozza di accordo elaborata dai negoziatori nell’ultima riunione del 9 novembre, che SGI Europe era pronta a sottoporre al voto dei suoi membri.


Dialogo sociale settoriale

  • Settore siderurgico : In una Dichiarazione congiunta adottata il 27 novembre, le parti sociali europee del settore siderurgico si impegnano ad agire a favore di una transizione competitiva dell’industria siderurgica europea (cfr. comunicati di IndustriAll Europe e di Eurofer).


  • Settore ferroviario : Le parti sociali europee del settore ferroviario hanno fatto il bilancio dell’applicazione dell’Accordo autonomo ai fini della promozione dell’occupazione femminile nel trasporto ferroviario, siglato il 5 novembre 2021 (cfr. IR Notes 174). Secondo l’organizzazione imprenditoriale CER, il 91,5% dei lavoratori dipendenti delle aziende aderenti alla CER sono ora coperti da una politica generale di parità tra uomini e donne, garantita da tale accordo (cfr. comunicato).

2. Stati membri
Austria

Ufficio per il clima : La Confederazione sindacale ÖGB ha costituito al suo interno quest’estate un Klimatburo con il compito di coordinare le proprie attività future nell’ambito della politica energetica e climatica e di sviluppare strumenti a supporto dei dipendenti e dei comitati aziendali nel processo di trasformazione (cfr. comunicato).


Danimarca

Costo dello stress sul lavoro : Il Centro Nazionale di Ricerca sull’Ambiente di Lavoro ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull’esposizione allo stress, condotto su oltre 52.000 lavoratori danesi. «Lo stress prolungato è un compagno pericoloso che sempre più persone sperimentano», afferma lo studio, che stima il costo dello stress in 16,4 miliardi di corone all’anno (2,1 miliardi di euro) e 61,9 milioni di ore lavorative perse, come se 3.735 lavoratori si fossero ritirati dal mercato del lavoro (cfr. comunicato).


> Si veda anche: comunicato della confederazione sindacale FH che, considerate le somme in gioco, invita ad investire nella prevenzione.



Condizioni di lavoro dei migranti nell’edilizia : L’Università di Aalborg ha pubblicato un Rapporto di ricerca, commissionato dal sindacato 3F, sull’ambiente di lavoro dei lavoratori migranti nel settore edile. Con oltre 80 interviste e 350 pagine, il rapporto è un punto di riferimento per la ricerca in materia non solo in Danimarca, ma anche in tutta Europa. Secondo 3F, i lavoratori migranti del settore vivono in «condizioni spaventose. Svolgono sistematicamente i lavori più pericolosi, spossanti e sporchi. Gli infortuni sul lavoro sono raramente denunciati, le retribuzioni non vengono pagate e si registrano storie vissute di minacce di violenza e di tratta di esseri umani» (cfr. comunicato).


Spagna

Più donne nei consigli di amministrazione : Il 5 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il progetto di legge organica sulla rappresentanza paritaria e la presenza equilibrata tra donne e uomini, che recepisce la Direttiva 2022/2381 riguardante il miglioramento dell’equilibrio di genere fra gli amministratori delle società̀ quotate. Attualmente, la percentuale di donne nei consigli di amministrazione è pari al 29,3%, e, per i dirigenti, scende al 19,6%. Il progetto di legge stabilisce che il numero di donne non può essere inferiore al 40% del numero totale di membri del consiglio di amministrazione (cfr. comunicato).


Finlandia

Diritto di sciopero : Il Governo ha preannunciato l’adozione nel febbraio 2024 di una legge sulla “pace sociale” al fine di regolamentare il diritto di sciopero. Dopo aver proceduto ad una consultazione pubblica, il Governo intende tenere delle consultazioni (cfr. comunicato). Le tre organizzazioni sindacali SAK, Akava e STTK denunciano il progetto di legge e una consultazione carente con le organizzazioni sindacali (cfr. comunicato).


Francia

Tre negoziati intersettoriali : Il 21 novembre il Governo ha indirizzato alle parti sociali un Documento di orientamento sul nuovo patto per la vita sul lavoro invitandole ad aprire negoziati su tre temi: il conto universale tempo (compte épargne-temps universel), l’occupazione matura (con l’obiettivo di aumentare il tasso di occupazione dei senior) e i percorsi di carriera (per adattarsi alle transizioni ecologiche, digitali e demografiche) con l’obiettivo, come dichiarato dal Ministero del Lavoro, di raggiungere accordi interprofessionali entro il 15 marzo 2024. Grazie al conto universale tempo, ogni lavoratore attivo potrebbe usufruire durante tutta la propria carriera di un sistema che gli consenta di accantonare tempo libero o riposo, da utilizzare per semplificare la gestione della propria carriera e della vita privata.



Piano di due diligence : Per la prima volta, un’azienda è stata condannata per inosservanza della legislazione francese sulla due diligence, in base alla quale i gruppi di determinate dimensioni sono tenuti ad elaborare un piano di due diligence. Nella sentenza, il tribunale di Parigi ha ordinato a La Poste di «stabilire procedure di valutazione dei subappaltatori sulla base dei rischi specifici individuati nella mappatura dei rischi», al fine di prendere in considerazione le condizioni di lavoro degli addetti alle consegne dei propri subappaltatori, che, secondo il sindacato Sud-PTT, che ha promosso l’azione legale, sono spesso lavoratori privi di permesso di soggiorno (cfr. comunicato).


3. Aziende
Comitati aziendali europei

Ristrutturazioni transnazionali : Il Tribunale Nazionale del Lavoro di Madrid ha emesso una sentenza il 18 settembre in merito alla causa promossa dal comitato aziendale europeo della holding del settore aereo IAG contro il gruppo per mancata informazione e consultazione del comitato aziendale europeo in merito al piano licenziamenti di 12.000 lavoratori di British Airways e 500 di Aer Lingus nel 2020, per far fronte al calo di attività dovuto alla pandemia da Covid-19. Il tribunale ha rilevato che la mancata informazione del comitato aziendale europeo ha impedito a quest’ultimo di ricevere, da parte del gruppo IAG, le informazioni necessarie al fine di valutare le misure occupazionali adottate e il loro possibile impatto su tutti i lavoratori del gruppo. Il Tribunale ha ritenuto tuttavia che non fossero invece soddisfatti, in base alle disposizioni dell’accordo istitutivo del comitato aziendale europeo, i requisiti necessari per l’apertura di una procedura di consultazione. Secondo l’accordo, una questione può ritenersi transnazionale quando interessa oltre 25 lavoratori (in più di un paese dell’UE) ovvero un numero superiore al 50% dei lavoratori di un singolo paese. «Il comitato aziendale europeo ha presentato ricorso contro tale decisione al fine di ottenere il riconoscimento del diritto di essere consultato», ha dichiarato Jonathan Hayward, responsabile per gli affari internazionali del sindacato britannico Unite the Union (cfr. comunicato della Confederazione Europea dei Sindacati).


Negoziati transnazionali

Responsabilità sociale : È stato rinnovato lo scorso 4 dicembre tra il gruppo francese produttore di apparecchiature aeronautiche Safran (83.000 addetti) e la federazione sindacale internazionale IndusdriAll Global Union l’Accordo quadro globale sulla responsabilità sociale. Rispetto all’Accordo precedente, quello attuale contiene un articolo dedicato ai cambiamenti climatici e agli indicatori di follow-up, alcuni dei quali saranno sviluppati specificamente al fine di monitorarne l’applicazione, come ad esempio la percentuale di lavoratori che hanno accesso agli organi di rappresentanza del personale presso la loro sede o filiale (cfr. comunicati di IndustriAll Global Union e di Safran.

 


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