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IR Notes 223 – 7 febbraio 2024
www.irshare.eu
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Scomparsa
Pascale Turlan-Milovanovich
Si è
spenta, nella mattina dell’ultimo giorno di gennaio, la vice
caporedattrice di IR Notes. Nel corso degli
ultimi tre anni era impegnata a migliorare la qualità della
newsletter, monitorando, su numerosissimi siti, i progressi
dell’Europa sociale negli Stati membri, alla ricerca dei “segnali
deboli”, quelle informazioni che pur non sembrando essenziali a
prima vista, sono indicative di tendenze o tematiche emergenti per
il dialogo sociale. Rileggeva tutti gli articoli per accertarsi che
fossero concisi e comprensibili per tutti. Quest’anno avevamo
progettato il rifacimento del sito IR Share ripensando la modalità
di diffusione di IR Notes. Per questo, all’inizio dell’anno, aveva
steso personalmente una sua breve biografia, destinata al futuro
sito, che riportiamo qui di seguito: «Pascale, giurista di
formazione, ha lavorato per diversi anni come consulente in un
grande studio legale parigino specializzato in diritto del lavoro.
Ha poi voluto liberare del tempo per aiutare i suoi due figli nello
studio, in un momento di grandi difficoltà scolastiche. Pascale si è
dedicata all’home schooling per 10 anni, con il sostegno di
Frédéric, partecipando contemporaneamente allo sviluppo di IR Share.
Sono stati anni molto gratificanti, e, nello stesso tempo, molto
impegnativi. Ora Iris e Hugo hanno superato brillantemente i loro
studi superiori e universitari! Dal 2021 Pascale lavora come
giornalista entrando formalmente a far parte di IR Share. Partecipa
alla stesura di IR Notes, alle ricerche per Eurofound e ai progetti
di sviluppo di IR Share». In questa veste ha contribuito nel suo
piccolo alla costruzione dell’Europa sociale, convinta che non sia
possibile una pace duratura senza giustizia sociale. Ha fatto
emergere temi tesi a rendere i luoghi di lavoro più “women friendly”
e ha messo in campo tutto il suo rigore giuridico. Noi proseguiremo,
facendo in modo di non deludere il suo occhio esigente, ovunque ella
si trovi. E che mi sia consentita una nota più personale. Vorrei
esprimere l’infinita tristezza che provo per non poter condividere
con lei gli sviluppi futuri e, spero, i successi di IR Notes e IR
Share, frutto del nostro comune lavoro.
Frédéric Turlan, direttore di IR
Share
>
Per coloro che l’abbiano conosciuta
e desiderino contribuire alle cause che le stavano a cuore,
abbiamo aperto una “colletta”
online.
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
260 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Pascale
Turlan e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share
Abbonarsi a IR Notes
Con un semplice click
sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393.
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Una grande
kermesse per far rinascere il dialogo sociale europeo
Nonostante il fallimento lo scorso dicembre dei negoziati europei sul telelavoro e il
diritto alla disconnessione, che avrebbero dovuto portare all’adozione di una
direttiva applicabile in tutti gli Stati membri (cfr. IR Notes 219),
la Commissione Europea, la Presidenza belga dell’UE e le parti sociali europee sono
riuscite a rilanciare le prospettive del dialogo sociale europeo durante vertice
tenutosi il 31 gennaio nel Castello di Val Duchesse, nei pressi di Bruxelles (cfr.
Val Duchesse). In questa
occasione è stata adottata una Dichiarazione tripartita a
favore di un prospero dialogo sociale europeo in cui è messa in evidenza una
frase di Jacques Delors: «Affinché l’Unione Europea funzioni, abbiamo bisogno di una
concorrenza che stimoli, una solidarietà che unisca e una cooperazione che rafforzi»
(cfr. European Social Dialogue). La
dichiarazione rappresenta «un rinnovato impegno a rafforzare il dialogo sociale a
livello dell’UE», e gli impegni assunti sono numerosi. Uno di questi è di carattere
congiunturale in quanto mira a porre rimedio alla carenza di manodopera e di
competenze, prevedendo «un piano d’azione» entro la primavera del 2024 con
l’obiettivo è di «avvicinare un maggior numero di persone al mercato del lavoro,
migliorare le condizioni di lavoro, facilitare il riconoscimento delle qualifiche e
integrare i lavoratori provenienti dall’estero, attraverso il dialogo sociale e la
contrattazione collettiva». Gli altri impegni mirano a sanare le ferite del caso
EPSU (cfr. IR Notes
129), quando la Commissione non ha ritenuto di sottoporre al Consiglio per
approvazione un accordo settoriale europeo perché potesse diventare una direttiva
(cfr. EPSU case). Tale controllo, esercitato in nome
del diritto di iniziativa riconosciuto dal Trattato, sull’opportunità degli accordi
europei, è stato confermato dalla Corte di Giustizia dell’UE, alimentando così le
tensioni tra la Commissione e le parti sociali. La dichiarazione ricorda «che il
ruolo che il Trattato attribuisce alle parti sociali distingue il dialogo sociale da
altre forme di consultazione, come il dialogo con la società civile». Più
concretamente, la Commissione ha deciso di istituire «uno specifico rappresentante
per il dialogo sociale europeo» che «sosterrà e coordinerà l’attuazione della
comunicazione della Commissione sul rafforzamento del dialogo sociale nell’UE» (cfr.
IR Notes 201) sulla
base della «rete di coordinatori del dialogo sociale della Commissione», come
raccomandato dalla relazione Nahles (cfr. IR Notes 157). È
prevista l’istituzione di un meccanismo per i casi «in cui le parti sociali rilevino
congiuntamente che il dialogo sociale non viene rispettato né promosso in modo
opportuno a livello europeo». Parimenti, qualora le parti sociali «individuino
congiuntamente preoccupazioni a livello nazionale, il rappresentante trasmetterà
tali preoccupazioni congiunte alle istituzioni dell’UE». Questo contribuirà
all’attuazione degli impegni volti a sostenere e promuovere il dialogo sociale, tra
cui figurano quelli contenuti nella dichiarazione quadripartita “Un nuovo inizio per il dialogo
sociale” (cfr. IR Notes 58).
Infine, i firmatari avvieranno un processo, finalizzato all’adozione di un “Patto
per il dialogo sociale europeo”, entro l’inizio del 2025, nel cui quadro si terranno
una serie di riunioni tripartite e bipartite finalizzate a «individuare nuove
proposte per rafforzare il dialogo sociale europeo». Tali riunioni verteranno sugli
aspetti finanziari, oggetto di tensione da quando la Commissione ha deciso di
tagliare i finanziamenti diretti alle parti sociali europee, invitandole a
presentare le richieste di finanziamento per i progetti nell’ambito dei fondi
europei. Gli incontri dovrebbero produrre un «approccio bipartito concordato
relativamente ai processi negoziali e su attuazione e promozione degli accordi
autonomi europei e degli accordi attuati mediante una direttiva europea o una
decisione del Consiglio», al fine di voltare definitivamente pagina sul caso EPSU.
Occorrerà capire se le parti decideranno infine di far valere il potere, concesso
loro dal trattato, di co-legiferare in materia di occupazione producendo norme,
anche senza la minaccia di un intervento legislativo da parte della Commissione.
> Si
veda la reazione delle parti sociali: la Confederazione
Europea dei Sindacati si rallegra per questa dichiarazione, che contiene «misure
volte a porre fine all’impasse del dialogo sociale europeo» determinato dal
fallimento dei negoziati sul telelavoro (cfr. comunicato).
BusinessEurope avverte che «il dialogo sociale bilaterale autonomo può svilupparsi
solo se aziende e lavoratori dispongono dello spazio necessario per assumere impegni
reciproci» (cfr. comunicato),
in altre parole senza la minaccia di un intervento legislativo da parte della
Commissione. Il CEEMET, l’organizzazione imprenditoriale europea delle industrie
metalmeccaniche e tecnologiche, si dice «molto soddisfatto dei risultati del Vertice
di Val Duchesse» (cfr. comunicato).
>
Ulteriori informazioni: Nota di Notre Europe – Istituto
Jacques Delors –Social
Europe: social dialogue at the heart of the debate, Gennaio 2024
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1. Unione
Europea
Legislazione
Condizioni di lavoro nel trasporto passeggeri :
È stato raggiunto il 29 gennaio tra i negoziatori del Consiglio
e del Parlamento Europeo l’accordo provvisorio sulla proposta di revisione del
Regolamento 561/2006 sui periodi di guida e di riposo nel settore dei servizi
occasionali di trasporto passeggeri. Il testo mira a introdurre deroghe in merito
alle interruzioni e ai periodi di riposo per i conducenti impegnati nel trasporto
occasionale di passeggeri, ad esempio i pullman turistici (cfr. comunicato
del Consiglio). Prosegue il lavoro tecnico in vista dell’adozione finale del testo
da parte del Consiglio e del Parlamento.
- Due diligence. In seguito
all’accordo raggiunto in seno al trilogo, i negoziatori del Parlamento Europeo e
del Consiglio hanno finalizzato il progetto di direttiva sul dovere di diligenza
delle imprese. Il documento dovrebbe
consentire la presentazione di un testo consolidato alla Commissione giuridica
del Parlamento il 13 febbraio, in vista dell’adozione prevista nella sessione
plenaria di aprile. La nuova direttiva potrà essere pubblicata dopo l’adozione
da parte del Consiglio.
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Attualità
sociale
Revisione della Direttiva CAE :
Sono state molto positive sul fronte sindacale le reazioni alla
presentazione della proposta di revisione della Direttiva relativa ai comitati
aziendali europei lo scorso 24 gennaio (cfr. IR Notes 222).
IndustriAll Europe ha annunciato la propria intenzione di continuare a lottare per
migliorare il testo durante l’iter legislativo, in particolare a favore della
possibilità di sospendere per via giudiziaria le decisioni dell’azienda qualora la
consultazione del comitato aziendale europeo non sia avvenuta correttamente, di
garantire «ai CAE un accesso semplice e rapido alla giustizia in ogni Stato membro,
di garantire il ricorso a un esperto non solo alla delegazione speciale di
negoziazione, ma anche, una volta istituiti, ai comitati aziendali europei, ed
estendendo la competenza del comitato aziendale europeo a tutti i progetti
pianificati in un paese che abbiano incidenze su un altro» (cfr. comunicato), come
espressamente previsto dalla Direttiva sul coinvolgimento dei lavoratori nella
società europea. La Confederazione Europea dei Sindacati (CES) chiede altresì
«sanzioni sufficientemente forti volte ad impedire alle aziende di violare i diritti
di informazione-consultazione», nonché l’estensione della direttiva «ai franchising
al fine di garantire che aziende come McDonalds siano coperte da un comitato
aziendale europeo, e che almeno uno degli esperti dei CAE sia un rappresentante
sindacale» (cfr. comunicati della CES
e dell’EPSU).
Il fronte imprenditoriale non cede, e BusinessEurope intende continuare battersi su
una serie di punti: 1) non accetta che la futura direttiva si applichi agli accordi
sottoscritti prima del 1996 o tra il 2009 e il 2011, vedendovi il rischio che ciò
«danneggi molti comitati aziendali europei che funzionano bene», e chiede che
«vengano rispettate le procedure di rinnovo di tali accordi che consentono
adattamenti reciprocamente vantaggiosi»; 2) respinge l’estensione della definizione
di transnazionalità ai casi in cui un progetto riguardi un solo Stato membro; 3) si
oppone, in materia di riservatezza delle informazioni, alla possibilità di
consentire agli Stati membri di imporre un’autorizzazione amministrativa o
giudiziaria preventiva al fine di autorizzare le aziende a non divulgare
informazioni, in quanto ciò «danneggerebbe la competitività delle aziende e
ritarderebbe il processo decisionale» (cfr. comunicato).
Le aziende chimiche (ECEG) chiedono inoltre che la revisione «salvaguardi almeno lo
status attuale dei comitati aziendali europei già istituiti e consenta alle aziende
di poter contare sul loro mantenimento, come originariamente previsto dalla
direttiva» (cfr. comunicato).
Si allarmano alcune associazioni imprenditoriali nazionali, quale ad esempio la BDA
tedesca, che ritiene «superflua la revisione appena presentata, che non rispetta
sufficientemente gli organi esistenti e seminerà solo confusione nelle aziende»,
spiegando che la trasformazione del CAE «in organo di codecisione sul modello
tedesco significa perdere di vista la realtà delle multinazionali e non sarebbe
accettata in tutta Europa» (cfr. comunicato).
> Si
veda anche: Parlamento europeo, Briefing, Revision
of Directive 2009/38/EC on European works councils
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Rischi psicosociali : Nel corso
della conferenza ad alto livello sulla salute mentale e il lavoro, organizzata dalla
Presidenza di turno belga dell’UE il 30 e 31 gennaio, i relatori hanno affrontato il
ruolo delle normative, e, in particolare, quello di una futura direttiva europea
dedicata ai rischi psicosociali. Dalle discussioni è emerso che le legislazioni
specifiche che prevedano misure organizzative volte a combattere lo stress
lavorocorrelato esercitano un impatto più positivo a favore della protezione della
salute mentale dei lavoratori. La Commissione europea ha annunciato che a breve
avvierà una revisione paritaria della legislazione nazionale esistente, con
l’obiettivo di sviluppare «un quadro legislativo europeo rafforzato che garantisca
condizioni di parità in tutta l’Unione Europea». La Presidenza belga accoglierà i
vari Stati membri a Bruxelles per avviare i lavori (cfr. Conclusioni
della conferenza).
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Amianto : In una lettera
del 25 gennaio, la Confederazione Europea dei Sindacati, congiuntamente con le
federazioni sindacali europee IndustriAll Europe, EFBWW, EPSU ed ETUCE chiedono alla
Commissione Europea di onorare la promessa di presentare una proposta di direttiva
sul rilevamento, la registrazione e il monitoraggio dell’amianto nel settore edile
al fine di rafforzare la sicurezza dei lavoratori, in particolare in vista della
necessaria ondata di ristrutturazioni energetiche a venire. Inizialmente all’ordine
del giorno del Collegio dei Commissari nel giugno 2023, il testo è poi scomparso
dall’agenda della Commissione (cfr. comunicato
della CES).
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- Regolamentazione dei tirocini :
Il 29 gennaio, la Confederazione Europea dei Sindacati ha
inviato una lettera
alla Commissione Europea, esprimendo la propria preoccupazione per il ritardo
nella presentazione di un’iniziativa volta a regolamentare i tirocini e, in
particolare, a garantire che siano retribuiti. La Commissione ha rilasciato una
dichiarazione in merito al Parlamento europeo il 6 febbraio.
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Giurisprudenza
Inidoneità permanente : La Corte
di Giustizia ha emesso una sentenza in un caso spagnolo riguardante un conducente di
automezzi per la raccolta dei rifiuti domestici che ha subito un infortunio sul
lavoro (CGUE,
18 janvier 2024, Ca Na Negreta SA). Non potendo più svolgere il proprio
lavoro, è stato destinato dall’azienda a un posto di conducente nel settore dei
punti di raccolta mobili, fisicamente meno impegnativo, che comportava un tempo di
guida inferiore ed era compatibile con le sue menomazioni fisiche. Allo stesso
tempo, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non ha ritenuto di riconoscere
l’inidoneità lavorativa permanente, poi invece riconosciuta a seguito del ricorso da
parte del lavoratore. L’azienda, ai sensi della legislazione spagnola, ha quindi
risolto il contratto di lavoro, in quanto l’accertamento dell’inidoneità permanente
totale all’esercizio della professione abituale consente la risoluzione automatica,
senza alcun tipo di formalità e senza che la risoluzione sia soggetta al rispetto di
alcun obbligo preliminare in termini di «soluzioni ragionevoli», contrariamente a
quanto previsto dalla Direttiva 2000/78. La CGUE ha pertanto ritenuto la
legislazione spagnola non conforme al diritto comunitario. Prima di qualsiasi
licenziamento, il datore di lavoro è tenuto a «prevedere o mantenere soluzioni
ragionevoli al fine di consentire al lavoratore di conservare il posto di lavoro» o
«dimostrare, eventualmente, che siffatte soluzioni costituirebbero un onere
sproporzionato ».
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2. Stati
membri
Germania
Un fronte comune contro l’estrema destra :
Di fronte all’ascesa del partito di estrema destra AFD, le parti
sociali hanno pubblicato un messaggio congiunto, ricordando il loro « contributo
decisivo alla ricostruzione» della Germania «dopo gli orrori del regime
nazionalsocialista, e allo sviluppo di un modello sociale ed economico che
consentisse una giusta perequazione sociale». «Mai alcuna distinzione è stata fatta
in base all’origine o alla nazionalità dei lavoratori. Ciò ha contribuito a
garantire la democrazia e la prosperità nel nostro paese per decenni. L’economia
tedesca, i sindacati e i comitati aziendali tedeschi riconoscono l’enorme
importanza della pace sociale per la Germania». Denunciando «gli attuali piani di
remigrazione degli estremisti di destra», le parti sociali hanno sottolineato che
«le nostre aziende sono lo specchio della società. Le persone che lavorano per noi e
con noi sono nostri colleghi, nostri vicini e nostri amici» (cfr. Dichiarazione
congiunta DGB-BDA).
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Belgio
- Ferie retribuite : Dal 1°
gennaio, in caso di malattia durante le ferie annuali, il lavoratore conserva i
giorni di ferie che potrà quindi fruire successivamente (cfr. comunicati della
CSC
e dell’FGTB). In questo
caso, deve informare immediatamente il datore di lavoro comunicando l’indirizzo
di residenza, presentare il certificato medico entro i normali tempi previsti e
comunicare al datore di lavoro l’intenzione di riportare i giorni di ferie non
goduti dopo l’attuale periodo di assenza (cfr. comunicato
del Ministero del Lavoro).
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Spagna
- Status dei rider : Per la
seconda volta, Amazon ha perso una causa intentata dall’istituto di previdenza
sociale, con la riqualifica in rapporto di subordinazione per i 3.688 addetti
alle consegne considerati invece dalla multinazionale come lavoratori autonomi.
Il gruppo ha deciso di ricorrere in appello (cfr. comunicato
dell’UGT e articolo in El
Periódico).
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Inflazione : Sebbene i comitati
aziendali europei non abbiano competenze in materia di politica retributiva,
l’impatto dell’inflazione sui lavoratori europei li porta ad affrontare questo tema.
Durante la sessione plenaria di dicembre 2023, il comitato aziendale europeo (CEG)
di BNP Paribas ha osservato un minuto di silenzio per la perdita del potere
d’acquisto, mentre ogni membro ha esposto un cavalletto con il tasso di inflazione
nel proprio paese (cfr. foto). «Sebbene siano stati compiuti alcuni sforzi in alcuni
paesi e rami di attività, il CEG si rammarica per la mancanza di misure collettive e
significative», si legge nel comunicato del comitato ristretto del CEG di BNP
Paribas.
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Sindacalismo
Dialogo sociale internazionale :
Durante la riunione della rete sindacale globale del Gruppo
Saint-Gobain il 19-20 dicembre 2023, cui hanno partecipato 20 rappresentanti
sindacali di 9 paesi, i sindacalisti hanno avuto l’opportunità avviare un dibattito
con Régis Blugeon, direttore per le relazioni industriali di Saint-Gobain. In
particolare si è discusso di una possibile estensione a livello internazionale del
dialogo sociale con il gruppo (cfr. comunicato
di IndustriAll).
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