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IR Notes 224 – Dramma a Bruxelles: una direttiva travolta da un uber

  IR Notes 224 – 21 febbraio 2024
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a ….
Odile Chagny, Economista presso l’Institut de Recherches Économiques et Sociales (IRES)

SAP e Forvia hanno annunciato riorganizzazioni con tagli occupazionali motivati da un sempre maggiore ricorso all’IA generativa. Se, come ha dichiarato il sindacato CFDT del gruppo SAP, «l’IA arriva in incognito, senza consultazione, valutazione o consapevolezza», quali sono le raccomandazioni emerse dai vostri lavori al fine di inquadrare l’affermarsi dell’IA?
Il manifesto che abbiamo appena pubblicato è uno dei risultati di DIALIA, un progetto co-finanziato dall’ANACT e coordinato dall’IRES, cui hanno partecipato quattro delle organizzazioni sindacali aderenti all’IRES. Intendiamo co-produrre, tutti insieme (con una comunità di 80 partecipanti, provenienti sia dal mondo sindacale, sia da organizzazioni imprenditoriali, esperti, ecc.), una metodologia condivisa per l’attuazione dell’Accordo quadro europeo del 2020 sulla digitalizzazione. Oltre al manifesto, il nostro lavoro produrrà una bozza di accordo «quadro» e, soprattutto, un «vademecum» destinato ai rappresentanti dei lavoratori. Gli esempi dei gruppi SAP e Forvia sono sintomatici delle carenze che riscontriamo nelle discussioni e negli scambi di pratiche svolti nel quadro del nostro progetto: sia nelle aziende che nelle amministrazioni, il posto riservato al dialogo sociale in caso di introduzione di sistemi di IA, soprattutto in Francia, è, malgrado gli strumenti giuridici esistenti, scarso o inesistente. I rappresentanti dei lavoratori sono molto raramente coinvolti nelle discussioni strutturali che possono derivare dal ricorso a tali strumenti. L’IA è spesso «resa invisibile». E quando non lo è, può essere asservita a strategie miranti esclusivamente alla produttività o alla riduzione dei costi. È urgente incidere sulla presa di coscienza della necessità di comprendere e determinare l’impatto dei sistemi di IA e degli algoritmi sulle competenze, l’occupazione e l’organizzazione a tutti i livelli: lavoratori (quadri compresi), alta dirigenza, imprenditori, utenti, cittadini, ecc. Occorre inoltre adattarsi alle specificità dell’IA, tenere conto della temporalità propria dei sistemi di IA, del loro «ciclo di vita», uscire da un approccio «statico» al dialogo sociale e darsi la possibilità di fare «marcia indietro».

 
  Agenda

 


8 marzo
Bruxelles
Conferenza organizzata dalla presidenza di turno belga su “Il benessere dei marittimi”


11-12 marzo
Bruxelles
Consiglio Occupazione e Politica Sociale


20 marzo
Bruxelles
Vertice sociale trilaterale


25-28 marzo
Parigi

Seminario franco-tedesco destinato ai comitati aziendali europei, organizzato dall’EWC Academy in collaborazione con Ultra Laborans e IR Share, che modererà la giornata del 26 marzo dedicata alla revisione della Direttiva relativa  ai comitati aziendali europei e allo scambio di pratiche tra membri dei CAE tedeschi e francesi.

 
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IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Iris Turlan e Frédéric Turlan.
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

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Prima Pagina
Dramma a Bruxelles: una direttiva travolta da un uber

Triste fine mandato per la Commissione Europea. Se già era notorio che nel corso dell’ultimo anno non era più in grado di portare avanti temi importanti, ora, anche i testi che avrebbero dovuto essere finalizzati entro il termine della legislatura, sono stati puramente e semplicemente affondati uno ad uno dagli Stati membri. Soltanto la direttiva CSRD, con l’obbligo in essa contenuto di pubblicazione di un report di sostenibilità da parte delle aziende, è stata approvata di stretta misura, seppur non sia uscita indenne da amputazioni dell’ultimo minuto (cfr. IR Notes 217). Non ha avuto la stessa fortuna la Proposta di Direttiva relativa al lavoro mediante piattaforme digitali. Dopo il rigetto, da parte del Consiglio, del compromesso raggiunto il 22 dicembre con il Parlamento Europeo, l’8 febbraio è stato proposto un nuovo testo in cui è tuttavia assente la presunzione di subordinazione armonizzata a livello UE sulla base di criteri determinati: ogni Stato membro avrebbe dovuto stabilire, a livello nazionale, una presunzione legale, confutabile, di subordinazione. Nonostante questo alleggerimento, il compromesso è stato nuovamente respinto dagli Stati membri il 16 febbraio, con l’astensione di Germania, Estonia e Grecia e l’opposizione da parte della Francia. Pertanto, malgrado il voto favorevole di 23 Paesi, che rappresentano oltre il 63% della popolazione dell’UE, il testo sarà abbandonato dopo oltre due anni di iter legislativo, lasciando il destino dei milioni di lavoratori delle piattaforme nelle mani dei giudici nazionali che interverranno, se aditi, per riqualificare o meno il rapporto in subordinazione. Potrà quindi continuare a vivere indisturbata nella nostra bella «economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale» (Trattato sull’Unione Europea, art. 3) la moderna schiavitù di alcune categorie di lavoratori. La festa continua con la proposta di direttiva sulla due diligence aziendale. A dispetto del percorso netto compiuto in Consiglio e in Parlamento, vista l’approvazione da parte di un’ampia maggioranza di europarlamentari (tra cui alcuni membri del PPE), è stato rinviato due volte dalla Presidenza belga dell’UE il voto del Consiglio sul testo di compromesso (cfr. IR Notes 221) per timore di trovarsi di fronte ad un’assenza di maggioranza. Il terzo rinvio, deciso il 16 febbraio, è sine die, per dare il tempo alla Presidenza di accertarsi di poter riunire una sempre più incerta maggioranza. Tutte le organizzazioni imprenditoriali nazionali sono in subbuglio contro questo testo, snocciolando comunicati stampa per richiedere la revisione del dispositivo, a loro avviso impraticabile, e pericoloso per la competitività europea.


1. Unione Europea
Progetti

Direttiva CAE : L’eurodeputato Dennis Radtke (PPE) ha presentato alla Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali una Relazione sulla recentissima proposta di direttiva presentata dalla Commissione Europea il 24 gennaio con l’intento di proporre emendamenti che rafforzino alcuni aspetti (cfr. IR Notes 222) e far sì che la relazione stessa, che esprime la posizione del Parlamento, possa essere adottata prima della fine della legislatura. La relazione introduce, nella definizione di transnazionalità, il caso in cui gli effetti di una misura si verifichino in un paese diverso da quello in cui è stata adottata la decisione; completa la definizione di consultazione; insiste sul fatto che l’esperto del comitato aziendale europeo o della DSN possa essere un rappresentante di una federazione sindacale europea; riduce da tre anni a 18 mesi la durata dei negoziati per l’istituzione del comitato aziendale europeo; introduce il diritto di intraprendere un’azione legale per richiedere la sospensione di una decisione; reitera la proposta iniziale del Parlamento di allineare l’importo delle sanzioni per le violazioni del diritto all’informazione e alla consultazione a quelle previste dal regolamento GDPR; pone a carico dell’azienda le spese legali sostenute dal comitato aziendale europeo e prevede l’applicazione automatica delle nuove disposizioni della direttiva a tutti gli accordi in deroga esistenti.



Violenza contro le donne : È stato raggiunto lo scorso 6 febbraio l’accordo tra il Consiglio e il Parlamento Europeo sulla proposta di direttiva relativa alla violenza contro le donne e la violenza domestica. Il compromesso è stato adottato dalle commissioni parlamentari il 19 febbraio e deve ancora essere formalmente approvato dalle due istituzioni (cfr. comunicato). La federazione sindacale europea EPSU si rammarica che il testo non affronti la violenza contro le donne nei luoghi di lavoro (cfr. comunicato) e ha annunciato l’avvio, il 14 marzo, dei negoziati per rivedere le linee guida multisettoriali sulla violenza e le molestie da parte di terzi sul posto di lavoro adottate nel 2010.



Sostenibilità : Come ci si attendeva (cfr. IR Notes 217), è stato raggiunto il 7 febbraio l’accordo provvisorio tra il Consiglio e il Parlamento Europeo sulla proposta di direttiva relativa ai termini per l’adozione di principi di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) per taluni settori e talune imprese di paesi terzi, che modifica la Direttiva 2013/34 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) (cfr. testo del compromesso finale del 14 febbraio). Lo scopo è dare alle aziende maggiormente tempo per prepararsi ai nuovi principi che saranno adottati nel giugno 2026, due anni dopo la data inizialmente prevista (cfr. comunicato).


Attualità sociale

Tirocini : In coincidenza con la revisione, da parte della Commissione,  del “Quadro europeo di qualità per i tirocini” adottato nel 2014, la Corte dei Conti europea ha pubblicato un’Analisi intitolata “Azioni dell’UE a sostegno dei tirocini destinati ai giovani” in cui ci si rammarica per la carenza di statistiche sui tirocini e le incoerenze nell’attuazione del quadro europeo e si richiede una definizione unica di tirocinio (cfr. comunicato).


Dialogo sociale settoriale

Sicurezza privata : Le parti sociali europee del settore della sicurezza privata hanno sottoscritto il 20 febbraio una dichiarazione congiunta su Diversità, uguaglianza, inclusione e non discriminazione nei servizi di sicurezza privata europei in cui sono illustrati esempi di strategie da attuare nelle aziende. Nel testo si sottolinea altresì che i lavoratori devono riflettere, nei suoi diversi aspetti (genere, etnicità, demografia), la società di cui sono al servizio.


2. Stati membri
Germania

Fine del declino sindacale : Secondo i dati pubblicati dalla confederazione sindacale tedesca (DGB) una delle sigle sindacali aderenti ha registrato un aumento del numero di lavoratori iscritti, passando dai 5.643.786 del 2022 ai 5.665.671 nel 2023, pari a un aumento di circa 22.000 membri. Sebbene si sia ancora molto lontani dai 6 milioni del 2016, il declino sindacale sembra essere arginato. Molteplici le ragioni: il successo della contrattazione collettiva per la salvaguardia del potere d’acquisto, la carenza di manodopera, che porta i lavoratori a non avere più timore di iscriversi al sindacato e l’afflusso di giovani. Tendenza questa particolarmente evidente nella federazione dei servizi, Ver.di, dove 50.500 dei 193.000 nuovi iscritti hanno meno di 28 anni, una fascia di età che rappresenta attualmente il 6,5% della forza lavoro (cfr. comunicato). La federazione sta indubbiamente raccogliendo i frutti della collaborazione avviata due anni fa con gli attivisti ambientali di Friday-for-Future.


Belgio

Disturbi muscoloscheletrici : Il 12 gennaio, le parti sociali, riunite in seno al Consiglio Superiore per la Prevenzione e la Protezione sul Lavoro hanno espresso parere favorevole sul progetto di Regio Decreto sulla prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici sul lavoro. Una volta in vigore, il decreto richiederà alle aziende di effettuare un’analisi dei rischi muscoloscheletrici, sulla base di un elenco non esaustivo di 6 fattori di rischio biomeccanici: uso di forza eccessiva durante l’esecuzione di determinate mansioni gravose; frequenti movimenti ripetitivi; durata della mansione; posture di lavoro; gesti di lavoro; forza di contatto. Dovranno poi essere adottate dal Consiglio le relative  misure di prevenzione, che saranno valutate regolarmente. Come evidenzia la confederazione sindacale CSC, questa «nuova legislazione fa del Belgio il primo paese europeo a dotarsi di una legislazione specifica per affrontare questo grave problema» (cfr. comunicato).



Burn-out : Il Governo federale ha approvato l’estensione del meccanismo di sostegno per i dipendenti del settore ospedaliero e bancario vittime di burn-out a tutti i lavoratori. Per l’attuazione di tale generalizzazione, all’Agenzia federale per i rischi professionali (Fedris) è stato assegnato un budget di 6 milioni di euro. Considerato un successo (cfr. relazione di valutazione), il programma è aperto ai lavoratori che mostrino i primi segni di burnout. Essi avranno l’opportunità di seguire un programma di supporto personalizzato (organizzativo e individuale) al fine di evitare l’aggravamento dei sintomi. La partecipazione al programma è garantita da riservatezza e completamente gratuita (cfr. comunicato del Ministero).


Danimarca

Registrazione dell’orario di lavoro : Facendo seguito alla sentenza Deustche Bank, emessa dalla Corte di Giustizia dell’UE nel 2019 in materia di  obbligo di registrazione dell’orario di lavoro (cfr. IR Notes 120), è stata adottata dal Parlamento, il 23 gennaio, la legge di modifica della legislazione sull’orario di lavoro. Dal prossimo 1° luglio le aziende avranno l’obbligo di dotarsi di un sistema oggettivo, affidabile e accessibile per la registrazione dell’orario di lavoro giornaliero di ciascun lavoratore dipendente, al fine di garantire il rispetto delle norme applicabili sui periodi di riposo giornaliero e settimanale e di durata massima dell’orario di lavoro settimanale. Inoltre, la legge introduce un meccanismo di deroga, previsto dalla direttiva 2003/88 del 4 novembre 2003 (organizzazione dell’orario di lavoro), che consente a un lavoratore e a un’azienda di stipulare, quando previsto da un accordo di categoria, un accordo individuale che consente di oltrepassare le 48 ore settimanali medie (cfr. comunicato del Governo).


Spagna

Contrattazione collettiva verde : Durante la seduta del 13 febbraio il Consiglio dei Ministri ha deciso di sottoporre al Parlamento per un’adozione d’urgenza il Progetto di legge sulla mobilità sostenibile (cfr. comunicato e sintesi del Consiglio dei Ministri). Se il testo sarà adottato, la “contrattazione collettiva verde” diverrà per la prima volta parte integrante dell’ordinamento giuridico spagnolo. Le aziende, comprese quelle del settore pubblico, dovranno dotarsi, entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, di piani di mobilità sostenibile per i luoghi di lavoro in cui siano occupati oltre 500 lavoratori (o 250 lavoratori per turno). Il progetto di legge prevede che i piani siano negoziati con i rappresentanti dei lavoratori o, in assenza di questi, con un comitato composto dai sindacati più rappresentativi del settore. Essi dovranno prevedere misure specifiche di mobilità sostenibile, tra cui, ad esempio, la promozione, ove possibile, della mobilità attiva, del trasporto pubblico, della mobilità a emissioni zero, delle soluzioni di mobilità condivisa e collaborativa o di smart-working. In tal caso, l’articolo 85.1 dello Statuto dei Lavoratori sarebbe modificato al fine di ricomprendere, nel contenuto obbligatorio dei contratti collettivi, il vincolo di negoziare misure volte a promuovere l’elaborazione di piani di mobilità sostenibile (cfr. comunicato del Ministero del Lavoro).



Condizioni occupazionali : È stato adottato dal Governo il 6 febbraio il progetto di legge di recepimento della Direttiva 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’UE (cfr. Transparent and predictable working conditions). Il testo prevede l’accordo del dipendente per qualsiasi trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time o viceversa, così come per qualsivoglia aumento o diminuzione delle ore di lavoro a part-time. Non può essere imposto alcun cambiamento unilateralmente dall’azienda. I lavoratori hanno il diritto di lavorare per più aziende, le quali non possono vietare, limitare o trattare in modo sfavorevole i dipendenti che prestano lavoro ad altre aziende, ad eccezione di circostanze molto specifiche (riservatezza, salute e sicurezza, prevenzione dei conflitti di interesse) (cfr. comunicato del Consiglio dei Ministri, foto: Yolanda Diaz).


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Istituzione : È stato istituto tramite l’Accordo sottoscritto il 7 dicembre 2023 il comitato aziendale europeo del gruppo francese Sulo, specializzato in soluzioni di riciclaggio e selezione dei rifiuti (2.200 addetti, 550 milioni di fatturato). Il gruppo, che impiega pressocché la metà del proprio organico in Francia (1.027 addetti, 5 rappresentanti nel CAE), è altresì presente in Germania (272 addetti, 2 rappresentanti), Svezia (202 addetti, 1 rappresentante), Spagna (196 addetti, 1 rappresentante) e Belgio (158 addetti, 1 rappresentante). Oltre a questi, sono rappresentati nel comitato aziendale europeo altri cinque paesi. Il CAE si riunisce una volta all’anno in sessione plenaria; è consultato in caso di circostanze eccezionali (che riguardano almeno due paesi e almeno il 30% dell’organico in ciascuno di essi), oltre che in caso di cessione, scissione o fusione per incorporazione, ecc. Sarà inoltre consultato sugli orientamenti strategici del gruppo una volta ogni tre anni o in caso di modifiche del piano strategico, nonché, una volta l’anno, sulla politica in materia di responsabilità sociale d’impresa.



Salute e sicurezza : La federazione europea dei lavoratori delle costruzioni e del legno (EFBWW/ FETBB) ha partecipato a un auditing sulla salute e la sicurezza che si è svolto il 14 febbraio presso lo stabilimento Holcim di Carboneras (Spagna). La federazione ricorda che già da diversi anni è costituita in seno al comitato aziendale europeo la commissione per la salute e la sicurezza che effettua 4 visite di stabilimenti all’anno. Per il segretario generale dell’EFBWW Tom Deleu, «si tratta di buon esempio del modo in cui i CAE possano incidere direttamente sui lavoratori migliorando le condizioni relative a salute e sicurezza in una multinazionale. Abbiamo bisogno di più commissioni per la salute e la sicurezza funzionanti in tutti i comitati aziendali europei di cui ci occupiamo. È questa la priorità dell’EFBWW».



Ristrutturazioni : Il gruppo di componentistica automotive Forvia ha annunciato il 19 febbraio un piano di riorganizzazione a cinque anni «volto a rafforzare la competitività e l’agilità delle attività del gruppo in Europa» che porterà alla perdita di 10.000 posti di lavoro (su 75.500 a fine 2023). Il gruppo ha informato il comitato aziendale europeo il giorno stesso spiegando di voler adattare le proprie attività produttive e di R&S al nuovo ambiente europeo tramite lo sviluppo dell’IA generativa, che dovrebbe consentire «incrementi di efficienza fino al 50% nella R&S e nei team centrali» (cfr. comunicato).


Sindacalismo

Acciaio : La federazione sindacale europea IndustriAll Europe è stata ricevuta l’8 febbraio la dalla Vicepresidente della Commissione Europea, Margrethe Vestager in occasione di un incontro di crisi riguardante il gruppo siderurgico GFG Alliance/Liberty Steel (cfr. comunicato) la cui allarmante situazione finanziaria mette a rischio migliaia di posti di lavoro, oltre le capacità produttive europee in tema di acciaio (cfr. Dichiarazione congiunta di IndustriAll Europe e IndustriAll Global Union). La Commissione si è impegnata a organizzare una riunione di crisi di alto livello sul futuro della produzione europea di acciaio, sotto la pressione di IndustriAll Europe, che richiede un «vero e proprio piano d’azione per l’acciaio al fine di mantenere una produzione sostenibile con posti di lavoro di qualità in Europa» (cfr. comunicato).


4. Studi e rapporti

Rischio di cancro : L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha condotto un’importante indagine sull’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio di cancro professionale in Europa (Worker’s Exposure Survey – WES) che ha interessato oltre 24.000 lavoratori in sei Stati membri dell’UE: Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Ungheria e Finlandia. È emerso che nel corso della settimana lavorativa precedente l’indagine, oltre il 47% dei lavoratori è stato esposto ad almeno uno dei 24 fattori di rischio in essa individuati (che non include il lavoro notturno). Il 25,8% dei lavoratori è stato esposto a più fattori. I principali rischi rilevati sono: esposizione ai raggi UV (20,8%); emissioni di gas di scarico dei motori diesel (19%); benzene (13%), silice cristallina respirabile (8,4%) e formaldeide (6,4%). Sono questi risultati importanti nel quadro delle future proposte di modifica della direttiva sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici durante il lavoro (cfr. Carcinogens directive revision).

 


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