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IR Notes 231 – 29 maggio 2024
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Léna Guyon, responsabile degli affari sociali della FIEC, la federazione
europea dell’industria delle costruzioni
La
FIEC ha organizzato, il 23 maggio, congiuntamente alla
Federazione Europea dei Lavoratori dell’Edilizia e del Legno
(EFBWW), e con il supporto dell’Associazione Europea delle
Istituzioni Paritetiche (AEIP), il primo incontro nel quadro
del progetto “Carte d’Identità Sociali nel settore delle
Costruzioni” (SIDE-CIC), sostenuto dall’UE. Quali sono gli
obiettivi? Il nostro primo progetto
sulle carte di identità sociale(*) si è concluso nel 2015. Quanto al
nostro nuovo progetto, SIDE-CIC, l’obiettivo principale è aggiornare
la mappatura delle carte d’identità sociali nel settore edile in
Europa. Se si prende in considerazione un concetto di carta
d’identità sociale in senso lato, documenti di questo tipo esistono
già in una quindicina di Paesi, solitamente a livello nazionale
(Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Islanda, Lettonia,
Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Spagna, Svezia) o locale
(Danimarca, Italia), e sono in fase di sviluppo a Cipro, in Grecia e
nei Paesi Bassi. Benché utilizzate per finalità diverse, quali la
lotta al lavoro sommerso in Francia o, per i lavoratori spagnoli,
l’iscrizione dei corsi di formazione frequentati, in particolare in
materia di salute e sicurezza, esse potrebbero essere interconnesse
al fine di agevolare la libera circolazione e combattere il lavoro
sommerso o i falsi distacchi. Il secondo obiettivo del progetto è
realizzare uno studio di fattibilità sull’interconnettività dei
sistemi nazionali esistenti, con un’attenzione rivolta tanto alla
componente tecnica quanto a quella giuridica. Entro un anno
intendiamo presentare delle raccomandazioni alla Commissione Europea
che ha espresso molto interesse nei confronti della nostra
iniziativa e l’ha citata esplicitamente nella comunicazione sulla
digitalizzazione dei sistemi di sicurezza sociale, pubblicata nel
settembre 2023. Tali
raccomandazioni potrebbero contribuire a far sì che altri Paesi
introducano questo tipo di carta, superando le reticenze nutrite nei
confronti delle iniziative esistenti, promosse soprattutto dalle
parti sociali. Esse potrebbero rivelarsi interessanti anche per
settori diversi dall’edilizia.
(*) N.d.R: le carte di identità sociale
contengono informazioni sul titolare che variano a seconda dei
sistemi, generalmente almeno l’identità del lavoratore, i
riferimenti dell’azienda, ecc.
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
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La squadra: questo
numero è stato redatto da Victoria
Fronseca, Emma Godemet, Iris
Turlan e Frédéric
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
“Ottimizzazione sociale” per eliminare la cogestione
Sin dalla creazione nel 2001, lo statuto della società europea (SE) (cfr. European company), che
consente di semplificare le strutture societarie, è stato utilizzato dalle aziende
tedesche come tramite per eludere la legislazione in materia di cogestione in seno
ai consigli di sorveglianza. Sono abusi ben noti, tanto che il Governo tedesco si è
impegnato a legiferare per impedire questa forma di ‘evasione sociale’. La necessità
è ancor maggiore a seguito di una nuova sentenza della Corte di Giustizia, che ha
applicato alla lettera il testo della Direttiva 2001/86 sul coinvolgimento dei
lavoratori, senza preoccuparsi troppo di possibili pratiche abusive (CGUE,
16 maggio 2024, causa. C- 706/22, Konzernbetriebsrat der O SE & Co.
KG). Il caso riguarda due società del gruppo giapponese Olympus, una
britannica, O Ltd, e una tedesca, O GmbH, che hanno proceduto ad una fusione il 28
marzo 2013 al fine di costituire una Società Europea (SE). Trattandosi di due
società senza lavoratori né affiliate, non è stata istituita, come previsto dagli
artt. 3-7 della Direttiva 2001/86, la delegazione speciale di negoziazione allo
scopo di negoziare l’accordo sul coinvolgimento dei lavoratori. Il giorno
successivo, tuttavia, la nuova società risultante dalla fusione, O Holding SE, è
diventata l’azionista unico di O Holding GmbH, società con sede legale in Germania,
che impiega lavoratori e, quindi, dotata di un consiglio di sorveglianza composto
per un terzo da rappresentanti dei lavoratori. Pochi mesi dopo, O Holding GmbH è
stata trasformata in società in accomandita semplice denominata O KG. A seguito di
tale trasformazione, è venuta meno la cogestione dei lavoratori nel consiglio di
sorveglianza. Nell’ottobre 2017, O Holding SE, precedentemente immatricolata nel
Regno Unito, ha trasferito la propria sede legale ad Amburgo. Il gruppo, che occupa
oltre 2.200 lavoratori nell’UE, non ha applicato né gli accordi di cogestione
precedentemente esistenti nella società principale, né ha istituito un comitato di
SE per rappresentare i lavoratori europei. Com’è noto, i lavoratori impiegati da una
SE sono assoggettati alla sola direttiva sul coinvolgimento dei lavoratori nella SE,
la quale prevede l’istituzione del comitato di SE soltanto tramite accordo previo
alla costituzione della SE stessa. Il solo organo mantenuto è il
Konzernbetriebsrat, il comitato aziendale del gruppo tedesco O KG, che ha
contestato tale costruzione portandola perfino di fronte alla Corte Federale del
Lavoro (Bundesarbeitsgericht), che a sua volta ha deferito la
questione alla Corte di Giustizia dell’UE. Il Konzernbetriebsrat riteneva,
infatti, che la O Holding SE avrebbe dovuto istituire a posteriori, all’atto
dell’assunzione del controllo su imprese che impiegano lavoratori, la delegazione
speciale di negoziazione al fine di sottoscrivere l’accordo sul coinvolgimento dei
lavoratori. Che cosa dice la Corte di Giustizia? 1) La Direttiva 2001/86 non fa
sorgere alcun obbligo di avvio di negoziati sul coinvolgimento dei lavoratori quando
«vengono apportate modifiche strutturali ad una SE holding già costituita da società
partecipanti che non impiegano lavoratori e non dispongono di affiliate che ne
impiegano». Inoltre, in tale situazione, la direttiva non estende la garanzia sul
mantenimento dei diritti di partecipazione dei lavoratori esistenti in caso di
trasformazione in SE (principio «prima-dopo»). 2) All’atto dell’elaborazione della
direttiva, il Consiglio dell’UE non ha accolto alcun emendamento proposto dal
Parlamento Europeo che prevedesse esplicitamente nuovi negoziati sulla
partecipazione dei lavoratori in caso di ristrutturazione significativa successiva
alla creazione di una SE. 3)
La Corte di Giustizia non si pronuncia su un’eventuale «pratica abusiva», ma rimanda
alla Corte federale del lavoro perché ne faccia la dimostrazione secondo le modalità
da essa specificate. «Tale sentenza offre per la prima volta l’opportunità ad
un’azienda di sfuggire completamente a ogni forma di partecipazione transfrontaliera
dei lavoratori», paventa Werner Altmeyer, direttore dello studio di consulenza EWC
Academy. La Corte di Giustizia dà il placet «ad una nuova, importante, scappatoia al
fine di evitare la codeterminazione dei lavoratori nei consigli di sorveglianza,
contribuendo così alla sua erosione», conferma Sebastian Sick, esperto di diritto
societario presso l’Istituto IMU. L’obiettivo della codeterminazione è la
codecisione nelle decisioni essenziali di un’azienda. La CGUE rinuncia a detto
obiettivo, e, quindi, a parte del modello sociale europeo, aprendo la porta ad un
aggiramento della codeterminazione».
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1. Unione
Europea
Legislazione
Due diligence : Il 24 maggio è
stata approvata dal Consiglio in via definitiva la Direttiva sull’obbligo di due
diligence, che sarà pubblicata a breve sulla GUUE. Dovrà essere recepita
nel diritto nazionale entro due anni (cfr. comunicato).
Grazie alla direttiva, «gestire un’azienda in modo responsabile non è più
un’opzione, ma un obbligo», afferma con soddisfazione IndustriAll Europe.
«Insistiamo perché i sindacalisti siano pienamente coinvolti in tutte le fasi, per
garantire che le aziende non si limitino ad un mero esercizio formale», ha
dichiarato Judith Kirton-Darling, segretario generale di IndustriAll Europe. «Siamo
solo all’inizio di un processo in cui i sindacati attivi nelle aziende
multinazionali svolgeranno appieno il loro ruolo» (cfr. comunicato). Per la
federazione sindacale UNI Europa, i sindacati nazionali devono fare pressione sui
loro governi al fine di «garantire una solida legislazione nazionale, anche per
colmare alcune lacune della direttiva» (cfr. comunicato).
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Attualità
sociale
Elezioni europee : I principali
capolista dei partiti europei hanno illustrato i loro programmi in occasione di un
dibattito, sorprendentemente denominato “Eurovision
2024“, svoltosi il 23 maggio al Parlamento Europeo. L’Europa sociale non è
stata al centro del dibattito; nondimeno sono stati sollevati alcuni punti: Nicolas
Schmit (PES) ha sottolineato la necessità di combattere la povertà creando posti di
lavoro e, in considerazione dei rapidi cambiamenti del mercato del lavoro,
investendo nelle competenze. Ursula von der Leyen ha evidenziato soprattutto il
bilancio del proprio mandato piuttosto che i progetti, rallegrandosi per
l’introduzione del salario minimo, che consente di fare in modo che «il lavoro
paghi», e per i miliardi investiti nella ristrutturazione degli alloggi e
nell’accesso alle case popolari. Ritiene che occorra portare a termine la
costruzione del mercato comune dei capitali e rafforzare le competenze. Walter Baier
(Sinistra Europea) ha sostenuto l’adozione di una direttiva sulla fissazione di una
misura massima per i canoni di locazione. Per Terry Reintke (Verdi), l’importante è
non ricadere in una cura di austerità, ma aumentare gli investimenti nella
trasformazione ambientale, la quale a sua volta creerà posti di lavoro.
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Trasporto su strada : Il 20
maggio le autorità belghe hanno condotto un’importante ispezione in un parcheggio
nei pressi del porto di Anversa, con il supporto dell’Autorità europea del lavoro
(ELA) e dei rappresentanti delle autorità bulgare, lituane, polacche e rumene. Era
altresì presente la Federazione sindacale europea ETF con i suoi affiliati. Il
risultato: è sistemica l’inosservanza della legislazione sociale. Su 202 veicoli
ispezionati, gli ispettori hanno riscontrato 135 violazioni del divieto di riposare
nei veicoli durante le pause prolungate; 70 violazioni relative al ritorno dei
camion al centro operativo e 35 violazioni dell’obbligo per gli autisti di tornare a
casa ogni quattro settimane (cfr. comunicato
ETF).
- Politica industriale e mercato
unico. Il Consiglio ha adottato il 24 maggio delle
conclusioni in cui si delinea il futuro delle politiche industriali e del
funzionamento del mercato unico, invitando ad un «dialogo sociale rafforzato»
(cfr. comunicato).
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Dialogo
sociale intersettoriale
- Elezioni europee : Le parti
sociali europee, CES, BusinessEurope, SGI Europe e SMEunited, hanno pubblicato
il 23 maggio una Dichiarazione congiunta,
in cui lanciano un appello agli «aventi diritto al voto alle prossime elezioni
europee a far sentire la propria voce», al fine di sostenere e rafforzare la
democrazia europea.
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Dialogo
sociale settoriale
Settore bancario : È stata
sottoscritta il 24 maggio dalle parti sociali europee del settore bancario una
dichiarazione congiunta sull’intelligenza artificiale (cfr. IR Notes 230 e Artificial intelligence). Nel
testo, le parti sociali fanno propria la definizione di IA contenuta nel Regolamento
sull’IA recentemente adottato e ribadiscono l’importanza del dialogo sociale per la
gestione degli impatti dell’IA sulle condizioni di lavoro, la gestione, il processo
decisionale e la tutela della riservatezza dei dati dei lavoratori. I firmatari
chiedono un’azione congiunta volta a «sostenere la transizione professionale e
garantire opportunità di riqualificazione/aggiornamento». Tengono conto della natura
specifica dell’IA, il cui utilizzo deve essere «costantemente monitorato attraverso
il dialogo sociale e la contrattazione collettiva». In materia di salute e
sicurezza, i firmatari raccomandano valutazioni congiunte «che includano gli effetti
della gestione algoritmica a causa della sua intrinseca imprevedibilità, in quanto
detti sistemi si basano sull’elaborazione di dati complessi e tendono a ridurre la
presenza umana nel processo decisionale». Nella dichiarazione si ribadisce, inoltre,
che la profilazione, la selezione del personale, la promozione interna, i
cambiamenti di funzione e di livello professionale, il sistema di sanzioni e la
valutazione delle prestazioni devono «essere sempre soggetti al principio del
controllo umano». Le parti sociali europee del settore bancario incoraggiano
fortemente le parti sociali settoriali a livello nazionale a far propria la
dichiarazione congiunta, così come le parti a livello aziendale, inclusi i comitati
aziendali europei (cfr. comunicato).
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Gas : Le federazioni sindacali
europee IndustriAll Europe e EPSU hanno espresso in un comunicato il loro
rammarico per il fatto che dopo nove mesi di negoziati tra le parti sociali europee
del settore del gas, l’organizzazione imprenditoriale Eurogas non abbia adottato
l’accordo sulla Giusta Transizione negoziato tra le delegazioni datoriali e
sindacali. Il testo conteneva l’obbligo per le aziende di elaborare «piani per una
giusta transizione» al fine di anticipare l’impatto della trasformazione ambientale
su posti di lavoro e competenze, garantire una formazione di qualità e organizzare
le transizioni tra le diverse professionalità.
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2. Stati
membri
Belgio
Prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici :
È stato pubblicato nella gazzetta ufficiale belga, il
Moniteur belge del 15 maggio, il Decreto
regio del 19 marzo 2024 relativo all’ergonomia sul lavoro e alla prevenzione dei
disturbi muscoloscheletrici. Il testo introduce per la prima volta un titolo
nel Codice del Benessere sul Lavoro in cui sono definiti concetti e principi
generali in materia di ergonomia nei luoghi di lavoro e di prevenzione dei DMS. Le
aziende sono tenute a prendere in considerazione gli aspetti ergonomici nella
progettazione e nell’allestimento di nuove postazioni di lavoro, nonché
nell’adattamento di quelle esistenti. Esse devono inoltre attuare una politica di
prevenzione basata su un approccio globale che tenga conto dei diversi fattori di
rischio (cfr. comunicato).
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Riqualificazione del rapporto in lavoro
subordinato : Tramite tre recenti decisioni (n° 267,
268
e 270),
la Commissione per i rapporti di lavoro (Commission de la relation de
travail CRT) del Servizio pubblico federale per la previdenza sociale
(Service public fédéral de la sécurité sociale) ha affermato che tre rider
che lavorano per Uber Eats devono essere riqualificati come lavoratori subordinati.
La decisione è vincolante soltanto per alcune istituzioni pubbliche come
l’Office national de sécurité sociale (ONSS) o la cassa per i lavoratori
autonomi (essa potrebbe tuttavia fornire degli spunti ai giudici). In particolare,
la Commissione rileva un «certo numero di limitazioni alla libertà dei fattorini
nello svolgimento del loro lavoro», «limitazioni riscontrate malgrado il servizio di
consegna, per sua natura poco complesso e ampiamente standardizzato, lasci
pochissimo spazio all’autonomia organizzativa».
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Danimarca
Lotta al dumping sociale : I
partiti della coalizione governativa, congiuntamente ad alcuni partiti
d’opposizione, hanno adottato il 23 maggio un Accordo
in materia di rafforzamento della lotta al dumping sociale, che porterà,
entro la fine del 2025, all’elaborazione di diversi progetti di legge.
Nell’evidenziare che un lavoratore su otto è straniero, i firmatari dichiarano che
questi «non devono lavorare in condizioni inaccettabili». Considerato, tuttavia, che
l’Autorità per l’ambiente di lavoro non è più in grado di far fronte alle ripetute
violazioni della legislazione in materia di salute e sicurezza, in particolare nel
settore edile, si intende migliorare gli strumenti a sua disposizione, ad esempio,
consentendole di sospendere il lavoro delle aziende e dei loro subappaltatori in un
cantiere, di effettuare controlli più regolari sulle aziende che sono già state
sanzionate, o di poter sospendere l’imprenditore in caso di violazioni gravi e
ripetute. L’accordo stabilisce inoltre requisiti minimi in materia di alloggio dei
lavoratori, demandando la verifica del rispetto all’Autorità per l’ambiente di
lavoro. Gli ispettorati del lavoro effettueranno controlli degli alloggi applicando
un approccio basato sul rischio, che prevede anche controlli aleatori (cfr. comunicato).
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Istituzione a seguito di una scissione :
Dopo la fusione avvenuta nel 2017, i gruppi americano e francese
del settore parapetrolifero FMC e Technip hanno operato una scissione nel 2021 da
cui sono scaturite due società: TechnipEnergies, che ha rilevato
le attività ingegneristiche e tecnologiche, e TechnipFMC, che ha mantenuto le
attività sottomarine e ha rinegoziato l’accordo istitutivo del comitato aziendale
europeo (cfr. IR Notes
227). L’accordo del
CAE di TechnipEnergies (6.316 addetti) è stato sottoscritto il 14 dicembre
2023, ed è di diritto francese, benché la sede centrale sia ubicata nei Paesi Bassi.
L’obiettivo dei firmatari è garantire che il comitato sia «adeguatamente informato e
consultato, in modo appropriato e in tempo utile, al fine di espletare un effetto
utile». Le spese di funzionamento sono coperte dal gruppo entro il limite di 25.000
euro annui, non cumulabili. Il comitato viene consultato al verificarsi di
circostanze eccezionali, quali un piano di riduzione dell’organico di almeno 80
unità, ovvero operazioni di altro tipo che interessino oltre 500 lavoratori in
almeno due paesi, con almeno 50 lavoratori in ciascuno di essi.
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Rinnovo di accordi : È stato
rinnovato il 5 marzo l’accordo
istitutivo del comitato aziendale europeo di Geopost (122.000 addetti, di cui
46.335 in Europa), la filiale del gruppo La Poste specializzata nei servizi di
consegna pacchi. A seguito di una votazione avvenuta nel 2021, il CAE include il
Regno Unito (10.500 addetti, la principale delegazione del comitato) e la Svizzera.
Rispetto all’accordo originale del maggio 2008 i cambiamenti sono poco
significativi. Oltre alla riunione annuale, il CAE dispone di un budget di 20.000
euro (esclusi i costi di interpretazione e tecnici) per organizzare un incontro
annuale di due giorni dedicato alla formazione.
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