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IR Notes 236 – 18 settembre 2024
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Tom Deleu, Segretario generale della Federazione europea dei lavoratori
dell’edilizia e del legno (FETBB/EFBWW).
Il 17 settembre, con altre
federazioni sindacali europee, la vostra federazione ha
organizzato una manifestazione davanti al Parlamento Europeo a
Strasburgo per chiedere una migliore regolamentazione dei
subappalti. Quali sono le vostre
richieste?
Sta per iniziare una nuova legislatura, con una nuova Commissione
Europea e un nuovo Parlamento Europeo, e volevamo ricordare fin
dall’inizio alle istituzioni europee di mettere in agenda la lotta
contro il dumping sociale e, nel contempo, sollecitarle a trovare
delle soluzioni. Abbiamo urgentemente bisogno di una legislazione
che limiti le catene di subappalto in quanto l’attuale quadro
legislativo non consente di lottare efficacemente contro il dumping
sociale. Si registra un aumento degli abusi, che coinvolgono sempre
più spesso cittadini di paesi terzi particolarmente precari e
vulnerabili, con forme di traffico di esseri umani e lavoro forzato.
Abusi che si aggiungono a fenomeni più tradizionali, quali
retribuzioni non versate e alloggi insalubri. Non esiste alcuna
motivazione di tipo tecnico che giustifichi lunghe catene di
subappalto. La loro esistenza serve solo a mascherare questi
fenomeni, ad aggirare la legislazione sociale e a complicare i
controlli, a maggior ragione quando avvengono in un contesto
transfrontaliero. Occorre pertanto introdurre obblighi al fine di
ridurre le catene di subappalto, imporre la responsabilità in solido
all’azienda principale e regolamentare anche il ruolo degli
intermediari, come le agenzie di lavoro temporaneo o altre agenzie
di collocamento.
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Agenda
19-20 settembre
Bordeaux
Colloquio internazionale annuale del CIECST-Comparative
occupational health studies: “Invecchiamento della popolazione
lavorativa: quali sfide per la salute nei luoghi di lavoro, per il
ritorno o permanenza nel mondo del lavoro e la politica pensionistica”
(cfr. registrazione).
24 settembre Strasburgo Conferenza
su “Le
implicazioni della direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni in
Francia e Germania” con Judith Brockmann (Università di Kassel)
e Nicolas Moizard (Università di Strasburgo). Scrivere a: fru6703-contact@unistra.fr
26 e 27 settembre
Bruxelles
Conferenza annuale della Confederazione europea dei sindacati
dedicata ai comitati aziendali europei (programma).
4 ottobre
Parigi Conferenza
organizzata dall’associazione Réalité du Dialogue Social, dal titolo “Nuovo Parlamento europeo:
quali prospettive per l’Europa sociale?”, con la presenza di
Maxime Cerutti (BusinessEurope), Isabelle Schömann (CES), Rémi Boyer
(Clariane), Livia Hentschel (DGB), Jean-Michel Pottier (CPME).
7-10
ottobre Strasburgo Sessione
plenaria del Parlamento Europeo
9-10
ottobre Budapest Riunione
informale dei ministri dell’occupazione e degli affari sociali
9 ottobre
Budapest
Riunione informale dei ministri dell’occupazione e della
politica sociale.
4 novembre
Strasburgo Conferenza
su “L’uguaglianza
nei rapporti di lavoro: un confronto Francia-Germania“, con
Gerhard Binkert (Landesarbeitsgericht Berlin-Brandenburg) e Yves
Struillou (Conseil d’État). Scrivere a: fru6703-contact@unistra.fr
14 novembre
Parigi Conferenza
internazionale dell’INRS sull’anticipazione delle trasformazioni del
lavoro e la prevenzione dei rischi professionali (programma)
2-3 dicembre Bruxelles
Consiglio Occupazione e Politica Sociale
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Iris
Turlan e Frédéric
Turlan.. Vedi sul sito
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pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima Pagina
Super Mario
contro la “lenta agonia” dell’Unione Europea
Soprannominato “Super Mario” per il ruolo avuto nel salvataggio dell’euro durante la
crisi del debito nel 2010, Mario Draghi, ex governatore della Banca Centrale
Europea, ha presentato il 9 settembre il suo rapporto sul futuro della competitività
europea, commissionato un anno fa dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula
von der Leyen. Le conclusioni del rapporto sono inequivocabili: l’economia europea
perde terreno rispetto a quella degli Stati Uniti e subisce forti attacchi da parte
della Cina. Il divario del PIL tra l’UE e gli USA è passato dal 15% nel 2002 al 30%
nel 2023. « Circa il 70% del divario tra il PIL pro capite e quello degli Stati
Uniti si spiega alla minore produttività dell’UE», si legge nel rapporto. «La
crescita più lenta della produttività è a sua volta dovuta ad una crescita più lenta
del reddito e a una domanda interna più debole in Europa: dal 2000 il reddito reale
disponibile pro capite è cresciuto quasi il doppio negli Stati Uniti rispetto
all’UE». Per Mario Draghi, la soluzione consiste nell’aumentare la produttività
dell’UE, e, a tal fine, chiede agli Stati membri di investire tra i 750 e gli 800
miliardi di euro in più all’anno, ovvero il 5% del PIL, altrimenti l’UE scivolerà in
una lunga agonia. Nella prima
parte del rapporto sono illustrati i risultati e le raccomandazioni, mentre
nella seconda
parte, di oltre 300 pagine, sono analizzate le debolezze dell’economia
europea in dieci settori chiave (ad es.: energia, intelligenza artificiale,
semiconduttori, difesa, o ancora trasporti), proponendo raccomandazioni per ciascuno
di essi e formulando cinque politiche trasversali per ripristinare la
competitività. Con un approccio che si vuole rassicurante, il rapporto
ribadisce che l’aumento della competitività deve essere ottenuto preservando il
modello sociale europeo (cfr. European social model).
Occorre garantire «che la crescita della produttività e l’inclusione sociale vadano
di pari passo». Pertanto, «lo Stato sociale europeo sarà essenziale per fornire
servizi pubblici solidi, tutele sociali, alloggi, trasporti e assistenza
all’infanzia durante questa transizione». L’UE deve anche ripensare il proprio
approccio alle competenze, assicurando «che tutti i lavoratori abbiano il diritto
all’istruzione e alla formazione, per consentir loro di assumere nuovi ruoli quando
le loro aziende adottano nuove tecnologie, o a posti di lavoro di buona qualità in
nuovi settori». Mario Draghi ribadisce inoltre che «una partecipazione più efficace
e proattiva dei cittadini, insieme ad un dialogo sociale che coinvolga sindacati,
datori di lavoro e attori della società civile, saranno essenziali per costruire il
consenso necessario a guidare il cambiamento. La trasformazione può portare alla
prosperità per tutti solo se accompagnata da un solido contratto sociale». Il merito
del rapporto è quello di tracciare un quadro realistico della situazione e di
accantonare le consuete soluzioni neoliberiste di austerità e smantellamento del
diritto del lavoro per promuovere una politica di investimenti. La relazione è
stata accolta piuttosto positivamente dalle parti sociali (cfr. Attualità sociale,
infra). Riuscirà a generare una risposta adeguata da parte dei leader
europei, che ne discuteranno nei prossimi mesi? Nulla è meno certo, poiché il
rapporto suggerisce il ricorso al debito pubblico per integrare gli investimenti
privati. Una proposta che si scontra con la riluttanza di molti Stati membri.
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1. Unione
europea
Attualità
sociale
Reazioni alla relazione Draghi :
La Confederazione Europea dei Sindacati (CES) si è rallegrata
per la volontà di affrontare il «sottoinvestimento cronico nell’industria e nei
servizi pubblici», pur sottolineando i rischi associati alla deregulation. La CES
invita la Commissione a convocare «un gruppo di lavoro delle parti sociali al fine
di discutere del rapporto e della strada da seguire» (cfr. comunicato
della CES). IndustriAll Europe plaude alla volontà di rilanciare una politica
industriale, rammaricandosi tuttavia che il rapporto tralasci «elementi importanti
del modello europeo, come il dialogo sociale e la contrattazione collettiva». Esso
non considera «l’incidenza dei salari bassi sull’indebolimento della domanda,
riducendo il tutto a un calo della produttività», e trascura «la questione dell’equa
distribuzione della ricchezza creata tra utili, salari e investimenti» (cfr. comunicato). Sul fronte
imprenditoriale, BusinessEurope si mostra soddisfatta e chiede «misure come
l’incentivazione degli investimenti produttivi in Europa, la riduzione dei costi
energetici o l’alleggerimento del fardello normativo che grava sulle aziende»,
aggiungendo che al «centro di questa strategia dovrebbero trovarsi forze di mercato,
piuttosto che un intervento pubblico eccessivo» (cfr. comunicato).
Gli aspetti più importanti per le PMI, dichiara Petri Salminen, presidente di
SMEunited, «sono la riduzione del fardello normativo e amministrativo, la parità di
condizioni con le grandi imprese, un migliore funzionamento del mercato unico e una
maggiore reciprocità ed equità nelle relazioni con i paesi terzi» (cfr. comunicato).
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2. Stati
membri
Spagna
Lavoratori domestici : Il
Governo ha adottato lo scorso 10 settembre il Regio
decreto recante norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
servizi familiari a domicilio. Come ha dichiarato la Ministro del Lavoro
Yolanda Diaz (foto), l testo fa «della Spagna un paese all’avanguardia nell’ambito
della legislazione sulla prevenzione dei rischi professionali per i lavoratori
domestici». Il testo prevede altresì il diritto per il lavoratore di interrompere
l’attività nel caso in cui riscontri un rischio grave e immediato, senza che ciò
comporti alcun pregiudizio per lo stesso (cfr. comunicato).
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Finlandia
Riforma del mercato del lavoro :
Nell’ambito della riforma del mercato del lavoro, lo scorso 5
settembre il Governo ha presentato al Parlamento un disegno di legge volto ad
agevolare la conclusione di accordi aziendali, in particolare consentendo per questo
tramite deroghe legislative. Si intende in tal modo sviluppare gli accordi locali al
fine di migliorare le performance e la produttività delle aziende (cfr. comunicato).
Per la federazione sindacale SAK il disegno di legge «distrugge il modello nordico
del mercato del lavoro» (cfr. comunicato).
Il 9 settembre, il Governo ha istituito inoltre due gruppi di lavoro trilaterali con
l’incarico di elaborare proposte legislative al fine di agevolare il licenziamento
per motivi personali e consentire la conclusione di contratti a tempo determinato
della durata di un anno senza causale particolare (cfr. comunicato).
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Francia
Congedo per motivi di salute ginecologici :
L’Eurometropoli di Strasburgo ha avviato ad inizio settembre la
sperimentazione del “congedo per motivi di salute ginecologici” al fine di
consentire alle lavoratrici che soffrono di dolori mestruami, endometriosi o sintomi
connessi alla menopausa, di disporre nell’arco dell’anno di 13 giorni di assenze
eccezionali (con un massimo tre giorni consecutivi al mese) su presentazione di un
certificato medico rilasciato da un ginecologo o un’ostetrica, con validità due
anni. «Il congedo è l’ultima leva» che le lavoratrici potranno attivare, oltre a
disporre di particolari adeguamenti delle postazioni di lavoro, e più generalmente
delle sedi lavorative, agevolazioni per lo smart working e un accesso semplificato
ai sanitari per coloro che lavorano all’esterno. L’amministrazione intende in tal
modo consentir loro continuare l’attività professionale il più possibile (cfr. comunicato).
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Malta
Salute e sicurezza sul lavoro :
Il Parlamento ha adottato lo scorso 15 luglio la Legge sulla
salute e la sicurezza sul lavoro che richiede alle aziende di garantire «il
benessere fisico e psicologico dei loro lavoratori in ogni momento». La legge
introduce sanzioni severe per le violazioni delle norme di sicurezza, con multe che
vanno da 1.500 a 50.000 euro e, nei casi più gravi, la reclusione fino a due anni, e
quattro anni in caso di recidiva. La legge prevede la creazione di una linea di
assistenza telefonica attiva 24 ore al giorno. Essa istituisce inoltre un tribunale
dedicato alla salute e alla sicurezza sul lavoro e prevede la nomina, da parte del
datore di lavoro, di un Health and Safety Reporting Officer, incaricato
della supervisione e del monitoraggio del rispetto delle norme in materia di salute
e sicurezza sul lavoro.
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Contenzioso in Irlanda : Per la
prima volta un tribunale irlandese si è pronunciato in un procedimento relativo a un
comitato aziendale europeo, quello del gruppo americano Verizon, istituito, in mancanza
di accordo con i rappresentanti dei lavoratori, ai sensi delle prescrizioni
accessorie della legislazione irlandese (IR Notes 156 e
IR Notes 153).
Nel novembre 2021, alcuni membri del comitato aziendale europeo, tra cui il
segretario, avevano adito individualmente la WRC, la commissione competente per la
risoluzione delle vertenze collettive in materia di lavoro (N.d.R.: in diritto
irlandese, il comitato aziendale europeo non ha personalità giuridica e non può
agire in giustizia). Chiedevano che l’azienda si facesse carico delle spese di
partecipazione di quattro membri del comitato a un corso di formazione destinato ai
membri dei CAE, nonché dei costi sostenuti dal comitato aziendale europeo
relativamente alla consulenza degli esperti. Per quanto riguarda il rimborso dei
costi di formazione, la WRC ha stabilito che il comitato aziendale europeo aveva già
beneficiato di una giornata di formazione organizzata dall’azienda e che
quest’ultima non fosse pertanto tenuta a rimborsare le spese sostenute dai 4 membri
per la partecipazione ad un ulteriore seminario, cui peraltro l’azienda aveva già
opposto un rifiuto preliminare. Per quanto riguarda le spese relative alla
consulenza, la WRC ha ritenuto che la direzione dovesse sostenere il 50% dei costi e
ha effettuato una distinzione tra le tematiche oggetto della consulenza ritenute
rimborsabili e quelle che non lo erano (IR Notes
207). In appello, il 27 agosto, la Labour Court (Tribunale del
Lavoro) ha emesso due sentenze, la prima riguardante i costi di formazione, la
seconda quelli di consulenza, respingendo integralmente le richieste dei
rappresentanti dei lavoratori. Per il Tribunale del Lavoro, «la decisione del
ricorrente di partecipare alla conferenza è stata una decisione adottata
unilateralmente con la piena consapevolezza che la partecipazione non sarebbe stata
finanziata dall’azienda». Di conseguenza, il «rifiuto, da parte della società, di
finanziare la partecipazione al corso di formazione non era irragionevole», in
quanto la società non è tenuta «a dare un assegno in bianco al comitato aziendale
europeo» (Sentenza
TID242). Per quanto riguarda i costi attinenti alla consulenza, il Tribunale
ha annullato la sentenza Salomon della WRC, in quanto il rappresentante dei
lavoratori non aveva interesse a proporre l’azione (Sentenza
TID241). A seguito di ciò, i rappresentanti dei lavoratori hanno deciso di
portare il caso dinanzi all’Alta Corte in ultima istanza. Al di là dei fatti, in
queste fattispecie il problema sta nell’incapacità per un comitato aziendale europeo
di portare un caso in tribunale, in quanto ogni tipo di contestazione deve essere
promosso dai singoli individui, utilizzando fondi personali, cosa che rappresenta un
ostacolo pratico a qualsivoglia contestazione delle decisioni dei management
aziendali (cfr. IR
Notes 204).
> Pubblicato recentemente online
su IR Doc: Accordo
sul coinvolgimento dei lavoratori del gruppo Nintendo SE.
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Accordi
transnazionali
Rafforzamento dei diritti sociali :
Il gruppo energetico italiano Enel ha ufficialmente concluso
il 16 settembre il rinnovo dell’Accordo quadro
internazionale, firmato per la prima volta nel 2013 e i cui negoziato era
terminato nell’ottobre 2023. Il nuovo
accordo è stato siglato dalla direzione aziendale, la FILCTEM CGIL, FLAEI
CISL e UILTEC UIL, nonché dalle federazioni sindacali mondiali PSI e IndustriAll
Global Union. Il nuovo testo riprende gli elementi standard degli accordi quadro
internazionali, in particolare le diverse convenzioni dell’ILO e i principi
dell’OCSE, quali ad esempio i testi relativi alle molestie e la violenza sul lavoro,
la giusta retribuzione, la libertà di associazione, le garanzie in materia di salute
e sicurezza, introducendo numerosi miglioramenti. Viene riservato ampio spazio alla
conciliazione vita-lavoro, e, con riguardo agli orari di lavoro, si pone attenzione
al rispetto del principio della disconnessione con un accento particolare alla
tutela parentale. A tale proposito, l’accordo riprende alcune misure a tutela dei
diritti dei lavoratori sanciti dallo Statuto della Persona, l’accordo
firmato a livello nazionale nel 2022 (cfr. IR Notes 185).
Centrale nell’accordo è altresì la duplice transizione digitale e ambientale, che
deve essere oggetto di «dialogo sociale con i sindacati e i rappresentanti dei
lavoratori, al fine di far emergere un consenso sociale sulla transizione
energetica». L’accordo prevede inoltre impegni in materia di formazione e sviluppo
delle competenze affinché, come sancito dal principio per una transizione giusta,
non si lasci indietro nessuno. Infine, l’accordo istituisce il Global
Council, un organo di informazione e monitoraggio dell’accordo, che, in
concertazione con l’azienda, può costituire gruppi di lavoro. Il Global
Council riunirà i rappresentanti dei sindacati del gruppo e i
rappresentanti delle federazioni sindacali mondiali firmatarie. Come è stato
evidenziato dal Dipartimento per le Relazioni industriali di Enel l’obiettivo
principale è favorire un ambiente sempre più virtuoso, al fine di tutelare e
valorizzare il più possibile i propri lavoratori. Questo accordo quadro è uno dei
più completi mai stipulati fino ad oggi. Esso definisce un nuovo standard per le
aziende.
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Supply chain : Il marchio
britannico di prêt-à-porter New Look
(10.000 addetti) ha firmato il 28 agosto un accordo con la
Federazione internazionale dei lavoratori dei trasporti volto a «migliorare la
sicurezza, la resilienza e la sostenibilità delle catene di fornitura nei
trasporti». Tra gli obiettivi, «far progredire la libertà di associazione dei
lavoratori dei trasporti garantendo, tra l’altro, che i sindacati affiliati alla ITF
abbiano il diritto di organizzarsi e di entrare nelle sedi dei fornitori di servizi
logistici della catena di fornitura». L’accordo semplificherà il rispetto del dovere
di diligenza (cfr. Due diligence) previsto dalla
recente direttiva europea, consentendo al gruppo New Look, come ha dichiarato Sue
Fairley, Senior Manager ESG, Approvvigionamenti e Qualità, di «garantire che in
tutte le nostre attività, compresi i trasporti e la logistica, non vi sia né
schiavitù moderna né traffico di esseri umani», (cfr. comunicato).
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Sindacalismo
Salute e sicurezza : Le
federazioni sindacali IndustriAll Global Union e IndustriAll Europe hanno indetto
una giornata d’azione mondiale al fine richiamare l’attenzione sulla situazione
della salute e della sicurezza nel gruppo siderurgico ArcelorMittal. Alla luce
dell’elevato numero di infortuni mortali (oltre 300 dal 2012), si richiede alla
direzione aziendale di convocare il comitato globale congiunto per la salute e la
sicurezza, che non si è più riunito dopo la pandemia da Covid-19 (cfr. comunicato IndustriAll Europe).
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4. Studi e
rapporti
Lavoro sommerso negli appalti pubblici :
L’Autorità Europea del Lavoro ha pubblicato uno studio
sulla valutazione delle politiche di prevenzione del lavoro non dichiarato negli
appalti pubblici, un contributo di particolare interesse in vista della
revisione dei regolamenti europei sugli appalti. Il documento analizza le
legislazioni nazionali e formula raccomandazioni volte a contrastare fin da subito
il lavoro sommerso negli appalti pubblici, in particolare suggerendo di non
focalizzare la scelta sulla ricerca del prezzo più basso (cfr. comunicato).
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Direttiva a tutela dei lavoratori delle
piattaforme : In vista dell’adozione formale della Direttiva
europea sul lavoro tramite piattaforme digitali da parte del Parlamento e poi del
Consiglio nei prossimi giorni (cfr. Platform work), l’Istituto
Sindacale Europeo (ETUI) ha pubblicato una nota
in cui esamina le principali innovazioni introdotte dalla direttiva, valuta il suo
contributo all’acquis comunitario e individua le principali debolezze e le
potenziali minacce che ne compromettono l’efficacia.
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