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IR Notes 237 – Stellantis: un accordo CAE di riferimento

  IR Notes 237 – 2 ottobre 2024
www.irshare.eu
 
 
  Una domanda a…
Bruno Demaître, senior policy advisor presso industriAll Europe

IndustriAll Europe ha lanciato uno tool digitale volto a  sostenere i lavoratori che si trovano ad affrontare una ristrutturazione: il Transnational Restructuring Navigator. Qual è l’obiettivo di questa iniziativa?
Quando ho cominciato a lavorare per industriAll Europe, poco più di quattro anni fa, uno dei miei compiti era quello di aggiornare il manuale sulle ristrutturazioni predisposto all’epoca dalla Federazione Europea dei Lavoratori Metalmeccanici, una delle tre federazioni che hanno dato vita a industriAll Europe. Ben presto è stato però chiaro che uno strumento di questo tipo, di un centinaio di pagine, non era più adeguato. Per rendere i contenuti accessibili ad un vasto pubblico, abbiamo optato per un sito web, con la possibilità di aggiornarlo regolarmente, e includendo una funzionalità di traduzione automatica al fine di facilitarne l’accesso al maggior numero possibile di rappresentanti dei lavoratori e di rappresentanti sindacali. Intendiamo offrire ai lavoratori che devono affrontare una ristrutturazione transnazionale, e in particolare ai membri dei comitati aziendali europei, l’accesso a una serie di risorse e a un primo livello di raccomandazioni. Selezionando il tipo di ristrutturazione, il livello di rappresentanza dei lavoratori a cui si è interessati e la fase della ristrutturazione (dalle semplici voci all’attuazione), è possibile accedere molto rapidamente a proposte di azione, a seconda della situazione. Per ottenere raccomandazioni più specifiche, disponibili solo per i nostri aderenti, e per accedere a un sostegno rafforzato, si consiglia di contattare il proprio sindacato o una delle sei federazioni sindacali europee che hanno sostenuto il progetto.

 
  Agenda

 


4 ottobre
Parigi
Conferenza organizzata dall’associazione Réalité du Dialogue Social, dal titolo “Nuovo Parlamento europeo: quali prospettive per l’Europa sociale?”, con la presenza di  Maxime Cerutti (BusinessEurope), Isabelle Schömann (CES), Rémi Boyer (Clariane), Livia Hentschel (DGB), Jean-Michel Pottier (CPME).


7-10 ottobre
Strasburgo
Sessione plenaria del Parlamento Europeo


9-10 ottobre
Budapest
Riunione informale dei ministri dell’occupazione e degli affari sociali


9 ottobre
Budapest
Riunione informale dei ministri dell’occupazione e della politica sociale.


4 novembre
Strasburgo
Conferenza su “L’uguaglianza nei rapporti di lavoro: un confronto Francia-Germania“, con Gerhard Binkert (Landesarbeitsgericht Berlin-Brandenburg) e Yves Struillou (Conseil d’État). Scrivere a: fru6703-contact@unistra.fr


14 novembre
Parigi
Conferenza internazionale dell’INRS sull’anticipazione delle trasformazioni del lavoro e la prevenzione dei rischi professionali (programma)


2-3 dicembre
Bruxelles

Consiglio Occupazione e Politica Sociale

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Ambre Grenier-Boley, Iris Turlan e Frédéric Turlan..
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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393

 
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Stellantis: un accordo CAE di riferimento

È stato sottoscritto il 18 settembre, tra la casa automobilistica Stellantis (nata dalla fusione nel 2021 tra PSA e Fiat Chrysler Automobiles) e la delegazione speciale di negoziazione, assistita dalla federazione sindacale IndustriAll Europe, l’Accordo sull’istituzione del Comitato Aziendale Europeo (cfr. comunicato IndustriAll Europe). Nel nuovo accordo, di diritto olandese, si prende atto dello scioglimento dei tre comitati aziendali europei precedentemente esistenti nelle diverse entità del gruppo. Il testo, uno dei pochi conclusi in un gruppo di tali dimensioni negli ultimi anni, è importante in quanto parte del negoziato si è svolto sulla base dei testi relativi alla revisione della direttiva sui comitati aziendali europei, e servirà senza dubbio da riferimento per gli accordi che saranno rinegoziati in futuro a seguito della revisione della direttiva. Il nuovo accordo stabilisce la competenza del CAE nelle questioni transnazionali che esercitino «un impatto significativo sugli interessi dei dipendenti del Gruppo se riguardano almeno il 5% dei dipendenti» in almeno due Paesi. Quanto alle tematiche affrontate, il comitato si interessa, in particolare, alle questioni ambientali e alle politiche di decarbonizzazione, alla digitalizzazione e ai principali orientamenti in materia di politica sociale, nonché ai progetti previsti dal gruppo in materia di risorse umane. Il comitato è composto da 37 membri, tra cui due membri britannici con voto consultivo. Viene costituito un comitato ristretto composto da 12 membri, il cui numero di seggi varia in funzione dell’organico di ciascun Paese, lasciando alle delegazioni nazionali la cura di accordarsi sulla persona dei membri interessati. Il comitato aziendale europeo si riunisce due volte l’anno (per almeno 2,5 giorni), così come il comitato ristretto. Quest’ultimo può esercitare le prerogative di informazione e consultazione del comitato aziendale europeo in caso di circostanze eccezionali, se così concordato tra il comitato ristretto e la direzione centrale. Va notato che il CAE ha inoltre «il diritto di esprimere un parere su qualsiasi questione che non sia stata sottoposta a una procedura di consultazione formale, ma che i rappresentanti dei lavoratori abbiano identificato come rilevante e di importanza internazionale (…)».
I membri hanno diritto a un minimo di 2 giorni e un massimo di 6 giorni di formazione collettiva per ogni mandato quadriennale, sulla base di un piano formativo elaborato ogni due anni dal comitato ristretto. La clausola di riservatezza è piuttosto specifica e sottolinea come l’obbligo di riservatezza non si applichi tra membri titolari e supplenti, ai rappresentanti locali dei lavoratori o ai rappresentanti sindacali «che tuttavia dovranno rispettare lo stesso obbligo di non divulgazione imposto ai membri del CAE». La clausola di protezione dei membri prevede che il comitato aziendale europeo debba essere informato di qualsiasi azione disciplinare intrapresa nei confronti di uno dei suoi membri e che avrà «la possibilità di discutere la questione con la direzione prima che venga decisa qualsiasi sanzione». Il comitato aziendale europeo non dispone di un budget. Per l’esercizio delle loro funzioni, i membri del CAE usufruiscono di un monte ore corrispondente a 4 giorni, esteso a 8 giorni per i membri del comitato ristretto e a 16 giorni per il presidente, il vicepresidente e il segretario. Il comitato può essere assistito da un rappresentante di IndustriAll Europe, le cui spese di viaggio e di soggiorno saranno a carico della direzione centrale e, cosa che riteniamo una novità assoluta per gli accordi istitutivi dei comitati aziendali europei, almeno in modo esplicito, anche i suoi “compensi”. Il comitato aziendale potrà inoltre essere assistito da un commercialista per l’analisi del bilancio e, se necessario, in caso di «argomenti eccezionali» connessi a una consultazione, da un esperto di sua scelta. Infine, la clausola di risoluzione dell’accordo prevede, in assenza di nuovo accordo, che il CAE continui a operare in applicazione dei requisiti sussidiari della direttiva.



1. Unione europea
Attualità sociale

Nuova Commissione europea : Quando Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha presentato i futuri Commissari al Parlamento europeo il 17 settembre, ha suscitato stupore tra i sindacati e gli eurodeputati di sinistra: per la prima volta, scompare il portafoglio Occupazione e Affari sociali. «L’eliminazione del Commissario per l’occupazione e i diritti sociali (…) è un messaggio completamente sbagliato inviato ai lavoratori riguardo alle priorità della nuova Commissione», ha dichiarato Esther Lynch, che ha invitato Ursula von der Leyen «a ripristinare con urgenza, in seno alla Commissione, il portafoglio per qualità del lavoro e i diritti sociali» (cfr. comunicato CES). Il portafoglio del Commissario per il lavoro e i diritti sociali, detenuto da Nicolas Schmit, è stato sostituito, almeno in parte, da quello della vicepresidente Roxana Mînzatu, ex ministro per i Fondi europei in Romania. La socialista diventerà Commissario per “Popolazione, competenze e preparazione”. Benché la denominazione sembri proposta da un’agenzia di consulenza, la carica riprende de facto le attribuzioni del commissario Schmit in materia di diritto sociale. La lettera di missione inviata a Roxana Mînzatu è in linea con road map presentata da Ursula von der Leyen all’atto della propria rielezione (cfr. IR Notes 236). Fin dalla seconda frase, si puntualizza che la Commissaria è responsabile del «portafoglio delle competenze e dell’istruzione, dei posti di lavoro di qualità e dei diritti sociali», con un’enfasi particolare sulle competenze e sulla formazione della mano d’opera allo scopo di creare «una nuova cultura della preparazione che possa aiutare le persone ad adattarsi al cambiamento e ai rischi insiti nella nostra società». La Commissaria dovrà inoltre rafforzare il pilastro europeo dei diritti sociali attraverso l’adozione di un nuovo piano d’azione ed elaborare una «road map per posti di lavoro di qualità» al fine di garantire una «transizione giusta per tutti». Tra i suoi compiti figura un nuovo patto per il dialogo sociale con le parti sociali europee (inizio 2025), una strategia europea in materia di lotta alla povertà e un piano per promuovere «alloggi economicamente accessibili». Viene altresì sollecitata ad attribuire particolare attenzione all’impatto della digitalizzazione sul mondo del lavoro, con un’iniziativa sulla gestione algoritmica e l’introduzione del diritto alla disconnessione. Essa dovrà altresì «migliorare»  l’approccio europeo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per garantire luoghi di lavoro sicuri e sani, nonché  la salute mentale.



Un istituto di ricerca per i datori di lavoro : Tredici organizzazioni imprenditoriali settoriali, che rappresentano le organizzazioni delle imprese a livello europeo e nazionale, hanno fondato, il 1° ottobre l’European Employers’ Institute (EEI ). Volendo essere uno strumento equivalente all’Istituto Sindacale Europeo (ETUI) rivolto alle aziende, l’EEI mira a svolgere «un ruolo di polo centrale nella ricerca intersettoriale su tematiche di interesse comune per le aziende, fornendo dati e informazioni affidabili per informare il processo decisionale dell’UE in materia sociale e occupazionale». (cfr. comunicato).


Dialogo sociale settoriale

Industrie estrattive : Il 23 settembre, le parti sociali europee delle industrie estrattive hanno adottato Raccomandazioni comuni per il nuovo mandato europeo (2024-2029) a difesa delle loro attività, con un fermo invito ad agire per prevenire la deindustrializzazione in Europa e garantire posti di lavoro di buona qualità (cfr. comunicato IndustriAll Europe).


2. Stati membri
Austria

Cambiamenti climatici : Le alluvioni causate dal ciclone Boris hanno spinto diversi sindacati a chiedere maggiori tutele a favore dei lavoratori. Attualmente, i dipendenti che comunicano al proprio datore di lavoro l’impossibilità di recarsi al lavoro a causa di calamità naturali, perché impossibilitati nei loro spostamenti o perché costretti a rimanere a casa per proteggere i propri beni, hanno diritto al mantenimento della retribuzione (cfr. guida pratica Arbeiten Im Klimawandel della Camera dei Lavoratori). Inoltre, l’Alta Corte Regionale di Vienna si è pronunciata a favore del mantenimento della retribuzione per i lavoratori dipendenti che aiutano i propri familiari in una situazione di emergenza in cui il loro intervento non possa essere differito (cfr. articolo in Der Standard). La confederazione ÖGB ricorda, dal canto suo, che gli aderenti alle sue diverse federazioni possono richiedere un risarcimento al «fondo per le calamità naturali» della confederazione che ha lo scopo di coprire i danni materiali subiti durante il maltempo. Il risarcimento ammonta a 250 euro per danni fino a 4.000 euro e a 400 euro per danni superiori a 4.001 euro (cfr., ad esempio, la scheda PRO-GE). La federazione Vida ha formulato due rivendicazioni: 1) che tutti i lavoratori siano retribuiti durante le operazioni di soccorso, sia che aiutino familiari, vicini o altre persone colpite da calamità naturali; 2) che tutti i lavoratori che si fanno volontari a sostegno dei servizi di emergenza per partecipare alle operazioni di soccorso usufruiscano del mantenimento della retribuzione. Attualmente, ciò è valido  soltanto in caso calamità naturali di grande portata, ossia un evento che mobilita oltre 100 persone per almeno otto ore. Secondo la federazione PRO-GE, il mantenimento delle retribuzioni potrebbe essere garantito dal fondo di emergenza, recentemente portato a 1 miliardo di euro dal Governo Federale in a seguito del ciclone (cfr. comunicato). Con l’aumentare della frequenza delle calamità naturali dovute ai cambiamenti climatici, queste proposte mirano a fornire una migliore protezione e sicurezza finanziaria ai lavoratori e ai volontari coinvolti in situazioni di crisi.


Finlandia

Discriminazione per gravidanza : Secondo un rapporto commissionato dal Ministero degli Affari Sociali e della Salute, una donna incinta su quattro è vittima di discriminazioni collegate alla gravidanza (cfr. comunicato). L’indagine rivela che quasi la metà delle donne incinte si trova ad affrontare situazioni negative, come la paura di perdere il lavoro. L’interruzione dei contratti di lavoro a tempo determinato è la conseguenza più frequente di tale discriminazione. Secondo l’indagine, soltanto l’1% delle intervistate sì è rivolta a un canale di segnalazione anonimo sul posto di lavoro. Una su dieci ha denunciato la discriminazione a un sindacato. Sebbene i canali di denuncia siano meglio conosciuti nel 2023 rispetto al 2012, la fiducia delle vittime rispetto a tali canali è peggiorata, a causa del maggior timore per le ripercussioni. Il rapporto fornisce per la prima volta dati completi sul tema, evidenziando, secondo il Ministero, la necessità di una maggiore tutela dei diritti delle gestanti nei luoghi di lavoro.


Paesi Bassi

Tirocini abusivi : L’Ispettorato del lavoro olandese ha comminato una multa di 46.000 euro alla compagnia aerea Transavia per violazione della Legge sul salario minimo e sull’indennità minima per ferie (cfr. articolo pubblicato da NOS e il comunicato del Ministero degli Affari sociali). Tra febbraio e giugno 2022, 60 studenti, provenienti da cinque istituti professionali (MBO), ricoprivano responsabilità, orari di lavoro e mansioni identiche a quelle del personale navigante di cabina. L’intervento dell’Ispettorato del lavoro ha costretto Transavia a versare loro retroattivamente la medesima retribuzione dei lavoratori stabili.


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Concorrenza sleale : Il 20 settembre il comitato aziendale europeo di Siemens Energy e la federazione sindacale IndustriAll Europe hanno pubblicato una Dichiarazione congiunta al fine di esprimere la propria preoccupazione per la concorrenza aggressiva che subisce l’industria eolica europea da parte dei produttori cinesi. «Ci aspettiamo che i politici ci difendano, difendano l’intera catena del valore dell’energia eolica e difendano i nostri posti di lavoro», ha dichiarato Nadine Florian, Presidente del comitato aziendale europeo».



Interpretazione e IA : Lo scorso 22 aprile, la sezione francese dell’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (AIIC), l’Associazione Francese degli Interpreti di Conferenza Indipendenti (AFICI) e la Società Francese dei Traduttori (SFT) hanno co-firmato una lettera aperta rivolta alle autorità al fine di «allertarle per i rischi a breve termine posti dagli sviluppi dell’intelligenza artificiale per la qualità, l’affidabilità linguistica e la riservatezza degli scambi internazionali» Successivamente, il 13 giugno, la SFT ha pubblicato una presa di posizione ben argomentata sulle stesse tematiche.


Accordo aziendale

Sostegno alla genitorialità : Il 16 settembre, la banca tedesca ING-DiBa e il sindacato dei servizi Verdi hanno annunciato un accordo sul prossimo contratto collettivo, che interesserà circa 5.000 dipendenti ed entrerà in vigore nel 2025 (cfr. comunicato). Tra le misure innovative, sarà introdotto per il secondo genitore un “periodo di avvio della vita familiare” di quattro settimane all’atto della nascita, adozione o affidamento di un bambino in qualità di tutore. L’iniziativa risponde in parte alla Direttiva europea 2019/1158, che mira a promuovere un’equa distribuzione delle responsabilità familiari e della quale il Governo Federale tedesco sta predisponendo il recepimento. Kevin Voss, segretario del settore bancari della Verdi, ha dichiarato: «Trascorrere più tempo possibile insieme quando la famiglia cresce è essenziale per le giovani famiglie. (…) è un’ottima notizia per i futuri genitori in azienda e dimostra la nostra responsabilità sociale» (cfr. comunicato).


4. Studi e rapporti

Molestie sessuali : La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di lavoro (Eurofound) ha pubblicato un articolo sulle ripercussioni del movimento #MeToo, che ha portato a modifiche legislative in diversi paesi. Basandosi sulle informazioni raccolte dalla rete di corrispondenti europei di Eurofound (di cui IR Share fa parte), la ricercatrice Sara Riso passa in rassegna i diversi approcci alla lotta contro le molestie sessuali negli Stati membri ed evidenzia i recenti cambiamenti di politiche in materia. Rileva che le legislazioni nazionali si adeguano sempre più alla rapida evoluzione dei social network e alla crescente prevalenza delle attività online sul posto di lavoro, che possono fornire terreno fertile per le molestie sessuali (vedi il rapporto completo).

 


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