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IR Notes 238 – Il Regno Unito avvia il riequilibrio del diritto del lavoro

  IR Notes 238 – 16 ottobre 2024
www.irshare.eu
 
 
  Necrologio
Addio compagno Gabaglio!

Con la scomparsa di Emilio Gabaglio, uno dei padri fondatori ed ex Segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) dal 1991 al 2003, si volta una pagina della storia dell’Europa sociale. «Un uomo di grande cultura, finezza politica, sensibilità e capacità di ascolto», ricorda Joël Decaillon (CGT), ex vice segretario generale della CES. Sempre al timone con il sodale Jean-Lapeyre (CFDT), vice segretario generale della CES, durante la presidenza Delors, e durante i tre mandati alla guida della confederazione. Emilio Gabaglio è uno di coloro che hanno forgiato l’Europa sociale, ottenendo notevoli progressi per i lavoratori europei attraverso il dialogo sociale, la contrattazione collettiva e, in alcuni casi, il rapporto di forza. In Syndicalisme Hebdo, Jean Lapeyre ricorda i successi ottenuti: «la direttiva sull’informazione e la consultazione (2002), quella sull’istituzione dei comitati aziendali europei (1994), nonché numerosi accordi quadro: congedo parentale (1995), lavoro part-time (1997), contratti a tempo determinato (1999), accordo autonomo sul telelavoro (2002)». Un’epoca in cui il dialogo sociale europeo a livello intersettoriale era fecondo, lontano dal letargo attuale. Emilio Gabaglio ha anche spinto per l’allargamento della CES, coinvolgendo, nel 1999, la CGT, la confederazione sindacale francese storicamente legata al partito comunista, e ampliandone il raggio d’azione fino ad includere i paesi dell’Europa centrale e orientale e la Turchia. Ho avuto modo di incontrarlo personalmente poco più di cinque anni fa durante una conferenza a Roma organizzata dal compianto Claudio Stanzani (cfr. IR Notes 133). La sua passione era intatta, e, quando ha saputo che IR Notes era appena stato tradotto in italiano, ha esclamato in perfetto francese: «Allora bisogna aiutarli con la nostra rete».


> Si veda anche: comunicato stampa della CES e articolo di Michel Noblecourt nel quotidiano Le Monde.

 
  Agenda

 


4 novembre
Strasburgo
Conferenza su “L’uguaglianza nei rapporti di lavoro: un confronto Francia-Germania“, con Gerhard Binkert (Landesarbeitsgericht Berlin-Brandenburg) e Yves Struillou (Conseil d’État). Scrivere a: fru6703-contact@unistra.fr


12 novembre
Strasburgo

Audizione della Commissaria Roxana Mînzatu, futura “Vicepresidente esecutiva per le persone, le competenze e la preparazione”, da parte dei membri delle commissioni “Occupazione e affari sociali” e “Cultura e istruzione” del Parlamento Europeo.


14 novembre
Parigi
Conferenza internazionale dell’INRS sull’anticipazione delle trasformazioni del lavoro e la prevenzione dei rischi professionali (programma)


2-3 dicembre
Bruxelles

Consiglio Occupazione e Politica Sociale

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Predrag Bejakovic, Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Iris Turlan e Frédéric Turlan.
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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393

 
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  Un Dizionario europeo delle relazioni sociali

Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.

 

IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima Pagina
Il Regno Unito avvia il riequilibrio del diritto del lavoro

Il governo laburista di Keir Starmer ha presentato il 10 ottobre una riforma del diritto del lavoro che mira a migliorare le condizioni di lavoro rivedendo gli aspetti più penalizzanti per i lavoratori contenuti nell’attuale legislazione sociale. Questa riforma, promessa nei primi 100 giorni del mandato, include un disegno di legge (Employment Act Bill) e un documento programmatico (Next Steps to Make Work Pay), nonché ulteriori misure che saranno sottoposte a consultazione, quali il diritto alla disconnessione o il divieto di stage non retribuiti (cfr. comunicato del Governo). Il documento programmatico preannuncia anche riforme a lungo termine, ad esempio quella del congedo parentale, che «non aiuta sufficientemente i genitori che lavorano», un congedo retribuito per i  caregiver, la regolamentazione della sorveglianza dei dipendenti sul posto di lavoro, la revisione della legislazione sul trasferimento di imprese (TUPE) e il rafforzamento della salute e sicurezza sul lavoro, in particolare tramite una sensibilizzazione alla neurodiversità nei luoghi di lavoro o alla protezione dei lavoratori esposti a temperature estreme. Il documento propone inoltre una revisione delle procedure in materia di appalti pubblici per prendere in considerazione i parametri sociali e rendere più stringenti i requisiti in materia di diritto del lavoro.
A livello individuale, l’Employment Act Bill elimina i requisiti di anzianità di servizio per fruire del congedo di paternità e del congedo parentale e introduce un nuovo diritto al congedo per lutto di almeno una settimana. Il testo abroga il periodo di carenza di quattro giorni per l’indennità in caso di malattia. Il disegno di legge rafforza inoltre le tutele contro le molestie, obbligando le aziende ad adottare «ogni misura ragionevole» al fine prevenire le molestie sessuali nei luoghi di lavoro e rendendo i datori di lavoro responsabili delle molestie da parte di terzi, quale che sia la motivazione.
In materia di licenziamenti, il disegno di legge prevede tutele contro il licenziamento illegittimo fin dal primo giorno di lavoro. Inoltre, apprendendo dallo scandalo della compagnia di traghetti P&O (cfr. IR Notes 182 e IR Notes 201), il testo vieta il licenziamento di lavoratori che rifiutano modifiche al contratto di lavoro, ad esempio un peggioramento delle condizioni di lavoro o una riduzione della retribuzione, quando la motivazione dell’azienda è riassumere mano d’opera a minor costo. È prevista un’eccezione se l’azienda è a rischio di fallimento. Il testo non vieta i contratti “zero ore”; introduce tuttavia l’obbligo di garantire un numero minimo di ore al lavoratore che non abbia un volume di ore predeterminato o che abbia «un’attività a durata ridotta».
A livello collettivo, il disegno di legge prevede la consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per licenziamenti che interessano oltre 20 collaboratori nel corso di un periodo di 90 giorni, anche se avvengono in più stabilimenti della stessa azienda. Il testo introduce altresì una serie di modifiche volte a facilitare l’accesso dei sindacati ai luoghi di lavoro e l’ottenimento di un riconoscimento statutario, in particolare abbassando le soglie di adesione. Inoltre, obbliga le aziende a informare i dipendenti del loro diritto di aderire al sindacato, abrogando l’attuale legislazione restrittiva in materia di sciopero, che «mentre era in vigore, non è riuscita a impedire neppure una giornata di azione sindacale».
È un tentativo progressivo del governo volto a riequilibrare i rapporti di lavoro poiché molte misure non entreranno in vigore prima del 2026. Contrariamente ai timori post-Brexit (cfr. Brexit and labour standards), il Governo non segue la strada dei conservatori nel loro progetto di aumentare la competitività del lavoro attraverso una deregulation a tutto spiano, rimovendo l’acquis communautaire al fine di rendere il Regno Unito più attraente per gli investitori. Ed è un bene che il governo laburista rifiuti di sostenere tale politica di dumping sociale.


1. Unione Europea
Legislazione

Direttiva sul lavoro tramite piattaforme digitali : Il 14 ottobre il Consiglio ha dato il via libera all’adozione finale della Direttiva relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali (cfr. IR Notes 226). Essa entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, e, da quel momento, gli Stati membri disporranno di due anni per trasporre le disposizioni della direttiva nel diritto nazionale. Ricordiamo che il testo introduce una presunzione di costituzione di «rapporto di lavoro» a favore dei lavoratori mediante piattaforma qualora si riscontrino «fatti che indicano direzione e controllo» (art. 5, par. 1). Inoltre, nel contesto della gestione algoritmica, sono riconosciuti ai lavoratori mediante  piattaforme digitali nuovi “diritti digitali” (cfr. Capo V), sia che si tratti di lavoratori autonomi o che siano riconosciuti come subordinati (cfr. Platform work). Infine, il testo invita gli Stati membri ad adottare «misure adeguate per promuovere il ruolo delle parti sociali e incoraggiare l’esercizio del diritto alla contrattazione collettiva nel lavoro mediante piattaforme digitali» (art. 25).


Giurisprudenza

Differenza di trattamento giustificata : La Corte di giustizia dell’UE ha emesso il 4 ottobre una sentenza in un caso spagnolo riguardante una discriminazione indiretta tra piloti (Personale navigante tecnico – PNT) e membri dell’equipaggio di cabina (Personale navigante di cabina – PNC) della compagnia aerea Air Nostrum. La Corte non ha seguito le conclusioni dell’Avvocato generale (cfr. IR Notes 232). Appartenenti a due contratti collettivi distinti, i PTN ricevono un’indennità giornaliera per i pasti compresa tra 65 e 100 euro, a seconda che si tratti di viaggi nazionali o internazionali, mentre i PNC ricevono tra 37,06 e 59,06 euro per gli stessi tipi di viaggi. Considerato che gli uomini rappresentano il 93% dei PTN e le donne il 93% del dei PNC, la Corte di Giustizia era chiamata a pronunciarsi sulla possibile sussistenza di una discriminazione indiretta (cfr. Indirect discrimination). Pur ammettendo una disparità di trattamento, dalle disposizioni dell’art. 4 della Direttiva 2006/54 la Corte conclude che tale disparità, in relazione alla retribuzione dei lavoratori oggetto del procedimento sul merito, può costituire una discriminazione indiretta fondata sul sesso soltanto se detta retribuzione fosse corrisposta per «uno stesso lavoro o un lavoro al quale è attribuito un valore uguale». La Corte sottolinea che, per valutare se i lavoratori svolgano il medesimo lavoro o un lavoro di pari valore, occorre tenere conto di una serie di fattori, quali la natura del lavoro, le condizioni di formazione e le condizioni di lavoro. Secondo la Corte «è evidente che i membri del personale di cabina e i piloti non esercitano lo stesso lavoro». Inoltre, questi lavoratori non hanno né la stessa formazione né le stesse responsabilità. Di conseguenza, la disparità di trattamento non può essere classificata come discriminazione indiretta basata sul sesso (CGUE, 4 ottobre 2024, causa C-314/23, Air Nostrum).



Convalida del “pacchetto mobilità” : Con una sentenza emessa il 4 ottobre, la Corte di Giustizia ha convalidato, ammettendo un’unica eccezione, la legislazione europea che disciplina le condizioni di lavoro nel settore del trasporto su strada (“Pacchetto mobilità”), adottata nel 2020 (cfr. Mobility package). La normativa era stata oggetto di contestazione da parte di numerosi Stati membri, in particolare da quelli dell’Europa Orientale. Secondo la Corte, il “pacchetto mobilità” rappresenta un tentativo da parte del legislatore dell’UE volto a individuare un nuovo equilibrio tra gli interessi dei conducenti a godere di migliori condizioni di lavoro e gli interessi delle imprese a svolgere la loro attività di trasporto in condizioni commerciali eque (CGUE, 4 ottobre 2024, causa da C- C541/20 ‑a C555/20‑, Lituania/Parlamento e Consiglio). La Corte ha confermato diverse disposizioni contestate, come il divieto per i conducenti di effettuare il periodo di riposo settimanale a bordo del proprio veicolo, annullando, però, l’obbligo di rientro dei mezzi nel paese di stabilimento ogni otto settimane. Essa ha ritenuto che il legislatore dell’UE non ha dimostrato di disporre di informazioni sufficienti per la valutazione della proporzionalità della misura. Pur rammaricandosi per la disposizione censurata, le parti sociali europee del settore si rallegrano per la sentenza. L’organizzazione imprenditoriale IRU si chiede se la Commissione intenda costituire un nuovo fascicolo fornendo maggiori informazioni sulla proporzionalità della misura, o se la sentenza pone fine al «tentativo dell’UE di chiedere agli operatori di far rientrare i camion a casa, oltre alle revisioni richieste per le ispezioni tecniche obbligatorie» (cfr. comunicato). Per la federazione sindacale europea ETF, «la decisione rappresenta un’importante battuta d’arresto per gli sforzi volti a combattere la concorrenza sleale e le violazioni dei diritti del lavoro, oltre che un duro colpo alla sostenibilità economica e sociale del settore». La disposizione in questione consente infatti di stabilire l’esistenza di un nesso diretto e reale tra lo Stato membro di stabilimento e l’attività economica dell’azienda in un altro Stato membro. Per l’ETF, spetta quindi alla Commissione rimediare alle carenze in termini di informazione rilevate dalla Corte di Giustizia «e ripristinare la misura» (cfr. comunicato).


2. Stati membri
Germania

Cannabis sul lavoro : Le parti sociali del settore chimico (IGBCE e BAVC) hanno aggiornato l’accordo settoriale del 1996 in risposta alla parziale legalizzazione della cannabis. Oltre alle tematiche relative alla sicurezza sul lavoro, l’accordo sottolinea la necessità di un dialogo sulle dipendenze al fine di tutelare le aziende e sensibilizzare sui comportamenti a rischio. Le aziende sono sollecitate ad avviare discussioni sugli effetti della cannabis allo scopo di garantire la sicurezza e la produttività dei lavoratori (cfr. comunicato).


Croazia

Contratto collettivo del commercio : Il 25 settembre, le parti sociali del settore del commercio hanno sottoscritto primo contratto collettivo del settore, che sarà esteso alle 28.000 aziende e ai 250.000 dipendenti interessati (cfr. comunicato del Ministero del Lavoro). Il messaggio congiunto di aziende e sindacati è che non può esistere un’azienda competitiva senza lavoratori soddisfatti, né lavoratori soddisfatti senza un’azienda competitiva (cfr. comunicato dell’Unione dei sindacati autonomi della Croazia – SSSH). L’accordo mira pertanto a migliorare le condizioni di lavoro per preservare i posti di lavoro, tutelare il commercio e aumentare la competitività del settore. Le parti intendono sviluppare ulteriormente il dialogo sociale sia a livello settoriale che aziendale.


Spagna

Discriminazione contro le persone LGBTI : Il Consiglio dei Ministri ha adottato l’8 ottobre un Regio Decreto in attuazione del pacchetto di misure a favore dell’uguaglianza e della non discriminazione delle persone LGBTI nelle aziende, contenuto nell’accordo siglato tra il Ministero del Lavoro e le parti sociali. Le aziende con oltre di 50 addetti dispongono ora di tre mesi per avviare il negoziato di un protocollo che consenta di affrontare le situazioni di molestie connesse all’orientamento sessuale, all’identità e all’espressione del genere prevedendo pratiche preventive e meccanismi di individuazione. In mancanza di accordo entro sei mesi, le aziende dovranno dare attuazione alle misure contenute nel decreto. Il testo rende possibile l’applicazione dell’art. 15 della “Ley Trans”, adottata nel febbraio 2023, che obbliga le grandi aziende a promuovere l’uguaglianza delle persone LGTBI sul lavoro. Inoltre, i contratti collettivi dovranno contenere disposizioni in sui si rifletta la presa in considerazione della realtà delle famiglie diverse, dei coniugi e dei partner LGTBI.


Finlandia

Donne manager e parità di retribuzione : Uno studio dell’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW Berlin) rivela che il divario retributivo nelle aziende finlandesi dirette da donne è inferiore di oltre due punti percentuali rispetto a quelle dirette da uomini, e, in alcuni settori, addirittura vicino allo zero. In particolare, le donne che occupano cariche direttive in piccole aziende dispongono di maggiore potere decisionale in materia di fissazione delle retribuzioni, contribuendo così a ridurre le disuguaglianze (cfr. comunicato). Oltre ciò, lo studio evidenzia tuttavia che il divario retributivo rimane ampio nei settori a prevalenza maschile, anche quando le aziende sono dirette da donne.



Raccolta di bacche : È stata presentata dal Governo il 10 ottobre scorso una proposta di modifica della legge sui lavoratori stagionali mirante a migliorare lo status dei raccoglitori di bacche. Secondo il testo, i lavoratori stranieri impiegati nella raccolta di bacche selvatiche non saranno più ammessi con un semplice visto turistico. Al fine di consentire ai raccoglitori stranieri di entrare nel paese, le aziende dovranno assumerli nel quadro di un regolare rapporto contrattuale, al fine di prevenire abusi in termini di sfruttamento e traffico di esseri umani (cfr. comunicato).


Lussemburgo

Lavoro domenicale : L’11 ottobre, il Consiglio di Governo ha adottato un progetto di legge recante modifica dell’articolo L. 231-4 del Codice del Lavoro, relativo al lavoro domenicale nel settore del commercio che consente alle aziende di far lavorare i dipendenti la domenica fino a otto ore giornaliere, invece delle attuali quattro ore. I lavoratori continueranno a percepire la maggiorazione del 70% della retribuzione per il lavoro domenicale. Per il Ministero del Lavoro, «il lavoro domenicale di otto ore riflette gli attuali sviluppi di una società e di un mondo del lavoro in evoluzione, offrendo ai lavoratori l’opportunità di una conciliazione più flessibile tra vita personale e attività lavorativa» (cfr. comunicato del Ministero del Lavoro).


3. Aziende
Accordi transnazionali

Salute e sicurezza sul lavoro : È stato sottoscritto il 3 ottobre scorso tra il gruppo Suez e la Federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici (EPSU) un nuovo accordo europeo sulla salute e la sicurezza sul lavoro, che sostituisce il precedente accordo siglato nel 2014. L’accordo prevede disposizioni concrete che vanno dall’uso di macchinari pesanti alla salute mentale, il diritto alla disconnessione e la lotta contro le molestie e la violenza. Il negoziato era stato avviato nel novembre 2023 ed è stato condotto da Christine Chiffre, segretaria del comitato aziendale europeo SUEZ, dall’EPSU e dalla delegazione speciale di negoziazione, composta dai rappresentanti di tutti i paesi rappresentati nel comitato aziendale europeo (cfr. comunicato EPSU). «Tenendo conto sia dei rischi emergenti che di quelli consolidati per la salute e la sicurezza, il nuovo accordo può essere considerato un modello a livello europeo, e non solo per i settori dei rifiuti e dell’acqua», evidenzia Tuscany Bell, Policy Officer dell’EPSU.



Rafforzamento dell’accordo globale : Il gruppo tessile spagnolo Inditex (160.000 addetti) e la federazione sindacale internazionale IndustriAll Global Union hanno rinnovato il 10 ottobre l’accordo quadro internazionale, sottoscritto nel 2009. Il testo iniziale è stato integrato da nuove disposizioni riguardanti: 1) la “trasformazione digitale equa”, che introduce il diritto per i dipendenti dei punti vendita di essere consultati sull’uso e l’implementazione, da parte di Inditex, di tali strumenti; 2) la lotta contro la violenza di genere; 3) l’inclusione nei luoghi di lavoro, in particolare il mantenimento al lavoro delle persone con “diversità funzionale”; 4) l’estensione dei diritti coperti dall’accordo ai lavoratori delle aziende in franchising (cfr. comunicati IndustriAll Global Union e Inditex).


4. Studi e rapporti
Contrattazione collettiva e intelligenza artificiale

Il Centre d’études de l’emploi et du travail ha pubblicato uno studio in cui si analizzano gli accordi aziendali francesi sottoscritti tra il 2017 e il 2024 che riportano riferimenti all’intelligenza artificiale. Sebbene rappresentino solo una piccola percentuale degli accordi firmati (242 su oltre 285.000 accordi sottoscritti), il loro numero è aumentato di 2,5 volte negli ultimi anni. I negoziati sull’IA sono principalmente incentrati sulle tematiche connesse all’occupazione, in quanto sono il riflesso delle «preoccupazioni e (de)gli interrogativi sul mantenimento dei posti di lavoro in un contesto di transizione digitale». Per gli autori, «è fondamentale allargare il dialogo alle trasformazioni del lavoro indotte dall’IA», al fine di «orientare l’uso dell’IA verso il miglioramento delle condizioni di lavoro e un migliore adattamento alle esigenze dei lavoratori, con effetti benefici a lungo termine sull’occupazione».

 


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