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IR Notes 239 – 31 ottobre 2024
www.irshare.eu
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Una domanda a…
Andrew Watt, Direttore dell’Istituto Sindacale Europeo
Lei è stato appena nominato
Direttore dell’ETUI (cfr. infra, Nomine). Può dirci
quali saranno le principali priorità di lavoro dell’Istituto nei
prossimi anni? L’Europa è chiamata ad affrontare una serie
di sfide interconnesse, tra cui i cambiamenti climatici, la coesione
sociale geografica e la produttività economica (una cosiddetta
‘policrisi’), che sono, o possono potenzialmente essere, un mix
esplosivo. Nessuno di questi problemi può tuttavia essere risolto
senza ascoltare la voce dei lavoratori, che di fatto è un mezzo
importante per risolvere le tensioni esistenti tra i diversi
obiettivi. L’Istituto deve concentrarsi sulle sue attività
principali. Se, ad esempio, chiedessimo a un passante in strada
«Cosa fanno i sindacati? », risponderebbe probabilmente che
contrattano i salari e le condizioni di lavoro. I politici, le
banche centrali e le imprese diranno presumibilmente la stessa cosa,
ma forse con una concezione più ampia del loro ruolo, includendo il
“dialogo sociale”. Credo che si possa fare di più sulle questioni
fondamentali della contrattazione collettiva e della fissazione
delle retribuzioni. In questo, vorrei che l’ETUI diventasse il punto
di riferimento per le questioni e i dati sulla contrattazione
retributiva.
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Agenda
4 novembre
Strasburgo Conferenza
su “L’uguaglianza
nei rapporti di lavoro: un confronto Francia-Germania“, con
Gerhard Binkert (Landesarbeitsgericht Berlin-Brandenburg) e Yves
Struillou (Conseil d’État). Scrivere a: fru6703-contact@unistra.fr
12 novembre
Strasburgo
Audizione della Commissaria Roxana Mînzatu, futura “Vicepresidente
esecutiva per le persone, le competenze e la preparazione”, da parte dei
membri delle commissioni “Occupazione e affari sociali” e “Cultura e
istruzione” del Parlamento Europeo.
14 novembre
Parigi Conferenza
internazionale dell’INRS sull’anticipazione delle trasformazioni del
lavoro e la prevenzione dei rischi professionali (programma)
2-3 dicembre Bruxelles
Consiglio Occupazione e Politica Sociale
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Nomine
Andrew Watt, Direttore dell’Istituto Sindacale Europeo
Con l’arrivo di Andrew Watt alla testa dell’Istituto Sindacale Europeo
(ETUI), e dopo un periodo di transizione, si conclude definitivamente
l’era Philippe Pochet, emblematico direttore di questo centro di ricerca
e formazione indipendente, affiliato alla Confederazione Europea dei
Sindacati (CES), dal 2008 al 2023. Economista di formazione, Andrew Watt
ritorna all’ETUI dove, dal 2000 al 2012, era stato ricercatore senior e
aveva coordinato l’unità di ricerca sulle politiche economiche,
occupazionali e sociali. In precedenza aveva assunto la responsabilità
delle questioni macroeconomiche per l’Europa in seno all’Istituto per la
politica macroeconomica (IMK) della Fondazione Hans-Böckler. Annuncia
una certa continuità per tematiche quali una transizione giusta, la
democrazia sul lavoro e la salute e la sicurezza, insieme all’intento di
dare più spazio ai compiti tradizionali del sindacato (cfr.
supra, Una domanda a…).
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Victoria
Fonseca, Ambre
Grenier-Boley, Iris Turlan
e Frédéric
Turlan. Vedi sul sito
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lavoro di IR Share
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pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Un quadro
intelligente per l’IA
È stato siglato il 25 ottobre, tra la filiale italiana del Gruppo Sanofi,
Assolombarda e le i sindacati FEMCA-CISL, FILCEM-CGIL e UILTEC-UIL, il Patto
per il digitale e l’Intelligenza Artificiale, elaborato con il supporto
degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano (cfr. Artificial intelligence). Il documento, frutto della
collaborazione tra il management aziendale e le parti sociali, stabilisce i principi
per un uso efficace, responsabile e consapevole delle tecnologie innovative,
fornendo ai dipendenti di Sanofi un quadro per la loro implementazione all’interno
dell’ecosistema aziendale. Il patto, il primo del suo genere in Italia, rappresenta
il culmine di un percorso, iniziato con la creazione di un Osservatorio digitale
aziendale, istituito per monitorare congiuntamente i progressi digitali dell’azienda
e il loro impatto sulle modalità di lavoro, che ha offerto ai lavoratori numerose
sessioni formative dedicate all’utilizzo quotidiano degli strumenti di intelligenza
artificiale. Il patto stabilisce una serie di principi guida: 1) centralità umana
responsabilizzazione, con l’impegno ad utilizzare «le tecnologie digitali e l’AI con
attenzione, riconoscendo la centralità dell’essere umano e l’importanza del suo
coinvolgimento e della sua supervisione nelle decisioni prese o assistite dall’AI»
allo scopo di sancire «un chiaro controllo da parte degli individui su tutto il
ciclo di vita di queste tecnologie, fornendo trasparenza nello sviluppo e nell’uso
dei sistemi e su come vengono prese le decisioni ». 2) Adozione etica e impegno comune:
i firmatari chiedono di «impiegare le tecnologie digitali e l’AI in modo rispettoso
della dignità, dei diritti e della libertà degli individui», e che questi strumenti
siano utilizzati «per progetti che hanno effetti sulla società, contribuendo ad uno
sviluppo equo, inclusivo e sostenibile, dando priorità alla sicurezza della vita e
della salute umana e dell’ambiente durante la progettazione e l’utilizzo di queste
tecnologie, in linea con i principi ESG». 3)
Empowerment e coinvolgimento: le parti intendono garantire che i
risultati prodotti da tali strumenti «siano comprensibili e spiegabili per gli
utenti finali e le parti interessate» allo scopo di «incoraggiare la cultura della
competenza digitale e della consapevolezza critica tra le persone
dell’organizzazione, promuovendo la formazione continua sulle potenzialità e le
implicazioni delle tecnologie digitali e dell’AI». L’azienda deve fornire ai
lavoratori «le competenze necessarie per garantire l’uso sicuro e responsabile» di
queste tecnologie. Oltre ai predetti grandi principi, sono enunciate alcune regole
d’oro in termini di comportamento, cosiddette “Golden Behaviors”, come ad esempio
garantire che «l’utilizzo degli output di questi sistemi sia sempre accompagnato da
una verifica delle informazioni fornite, incrociandole con fonti affidabili e una
valutazione dell’output stesso». L’accordo italiano sarà presentato al comitato
aziendale europeo del gruppo, che ha già completato un modulo di formazione sul
tema.
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1. Unione
Europea
Attualità
sociale
Distacco dei lavoratori : In
occasione del Forum
sul distacco dei lavoratori organizzato dall’Autorità europea del lavoro
(ELA), BusinessEurope e quattro organizzazioni imprenditoriali a livello settoriale
(Ceemet, Eceg, Fiec, WEC), hanno adottato una Dichiarazione
congiunta in risposta allo Studio
della Commissione Europea relativo all’applicazione e all’attuazione della
Direttiva 2018/957 del 28 giugno 2018 in materia di distacco dei lavoratori
nell’ambito di una prestazione di servizi (cfr. IR Notes 230). Le
organizzazioni imprenditoriali ritengono superflua una revisione delle direttive sul
distacco in questa fase, mentre chiedono una revisione del regolamento 883/04 sul
coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale. Per quanto riguarda il
distacco dei cittadini di paesi terzi (cfr. Third-country nationals) sono
contrarie ad una «regolamentazione eccessiva »: una volta entrati nell’UE e
legalmente residenti e occupati in uno Stato membro dell’UE, dovrebbero essere
trattati come lavoratori distaccati regolari in una logica di mercato unico ed
essere soggetti alle stesse regole e procedure di visto, con la stessa efficacia.
Esse sostengono inoltre le iniziative citate nella relazione della Commissione:
l’introduzione di uno strumento che aiuti le aziende a determinare la retribuzione
applicabile ai lavoratori distaccati, con tutti i suoi elementi obbligatori. Il
«calcolatore di retribuzioni» dovrebbe essere sviluppato dall’ELA. Esse invitano la
Commissione a presentare rapidamente la sua iniziativa sulle dichiarazioni
elettroniche come strumento universale da utilizzare su base volontaria da parte
degli Stati membri, sostenendo contemporaneamente un approccio settoriale per
migliorare il quadro del distacco, citando l’esempio delle carte d’identità sociali
che in essere nel settore edile in diversi Paesi.
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CAE di diritto irlandese : I
deputati Gabriele Bischoff (S&D) e Dennis Radtke (PPE), relatori della proposta
di revisione della Direttiva relativa ai comitati aziendali europei, hanno inviato
il 24 ottobre un’interrogazione
scritta alla Commissione Europea in risposta al caso del comitato aziendale
europeo di Verizon in cui, spiegano, che la «Labour Court (Tribunale del
Lavoro) irlandese ha emesso una sentenza di rigetto (TID241),
affermando che il presidente del comitato aziendale europeo non agiva in tribunale a
titolo individuale, bensì a nome del CAE, e che il CAE, in quanto collettivo, ai
sensi del diritto irlandese, non può agire giudizialmente». Come ricordano i due
europarlamentari, se «un comitato aziendale europeo, in quanto organismo collettivo,
non ha il diritto di far ricorso ai tribunali irlandesi, come ritiene la Commissione
di far applicare in Irlanda i diritti previsti dalla Direttiva 2009/38/CE?». Essi
chiedono alla Commissione se intenda garantire il rispetto del diritto europeo
avviando una procedura di infrazione contro l’Irlanda, a seguito di una prima
lettera di messa in mora inviata il 19 maggio 2022.
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Giurisprudenza
Lavoro temporaneo : La Corte di
Giustizia europea si è pronunciata in una controversia spagnola riguardante
l’applicazione della Direttiva 2008/104 del 19 novembre 2008 relativa al lavoro
tramite agenzia interinale (CGUE,
24 ottobre 2024, causa C-441/23, LM) (cfr. Temporary agency work). Dopo
aver completato un tirocinio di sei mesi presso Microsoft, la ricorrente è stata
assunta successivamente da tre diverse società, tutte fornitrici di servizi per
Microsoft e per le quali era incaricata di seguire l’esecuzione dei servizi
concordati contrattualmente. L’ultimo contratto di lavoro riguardava attività di
marketing per conto di Microsoft, attività non effettuate da nessuno dei dipendenti
di quest’ultima impresa. Durante il periodo di gravidanza della ricorrente,
Microsoft ha risolto il contratto con il fornitore di servizi che la impiegava. Alla
ripresa del lavoro, dopo il congedo parentale, la lavoratrice è stata licenziata
dall’azienda che la impiegava, la quale ha motivato una diminuzione della domanda.
Uno dei quesiti rivolti alla Corte di Giustizia era volto a stabilire se la
direttiva 2008/104 si applichi solo alle agenzie interinali riconosciute come tali
nel diritto interno o anche a un’impresa che metta un lavoratore a disposizione di
un’altra impresa, anche se la prima impresa, ai sensi del diritto nazionale, non sia
riconosciuta come agenzia di lavoro interinale in quanto non titolare dell’apposita
autorizzazione amministrativa. Per la Corte di Giustizia, se la direttiva si
applicasse solo alle imprese che dispongono dell’autorizzazione amministrativa
preventiva per svolgere l’attività di agenzia interinale, «ciò implicherebbe che la
tutela dei lavoratori varierebbe tra gli Stati membri, a seconda che i diritti
nazionali richiedano o meno una siffatta autorizzazione, e all’interno di uno stesso
Stato membro, a seconda che l’impresa in quesitone detenga o meno una siffatta
autorizzazione, e rischierebbe di pregiudicare l’obiettivo di tale direttiva, che
consiste nel tutelare i lavoratori interinali, e, dall’altro, pregiudicherebbe
l’effetto utile di tale direttiva, limitando in modo eccessivo e ingiustificato
l’ambito di applicazione di quest’ultima». La Corte conclude che la sopraccitata
direttiva si applica al caso di specie. Occorreva inoltre determinare, da una parte,
se l’impresa potesse essere riconosciuta come agenzia interinale e, dall’altra
parte, se il lavoratore fosse un lavoratore interinale. A tal riguardo, la Corte ha
indicato gli elementi che il giudice nazionale è chiamato a prendere in
considerazione: 1) qualora
quest’ultimo dovesse ritenere che il datore di lavoro della lavoratrice è
un’impresa che ha come attività – principale o meno – la conclusione di contratti di
lavoro o l’instaurazione di rapporti di lavoro con lavoratori al fine di metterli,
temporaneamente, a disposizione di imprese utilizzatrici per lavorarvi sotto il loro
controllo e direzione, esso dovrà considerare che la direttiva 2008/104 è
applicabile; 2) qualora
l’impresa presso la quale la lavoratrice svolge la propria attività, da un lato, le
impone le prestazioni da realizzare, le modalità di esecuzione, nonché l’osservanza
delle sue istruzioni e norme interne e, dall’altro, una sorveglianza e un controllo
sul modo in cui lo stesso lavoratore svolge le sue funzioni, questa deve essere
considerata un’impresa utilizzatrice ai sensi della direttiva.
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Dialogo
sociale settoriale
- Servizi alla persona e domestici :
Di fronte alla grave carenza di manodopera e di competenze,
il 16 ottobre le parti sociali europee del settore dei servizi alla persona e
domestici hanno adottato una Dichiarazione
congiunta in cui chiedono alla Commissione Europea di intervenire con
urgenza.
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2. Stati
membri
Germania
Misure forti per la crescita dell’occupazione :
il 2 ottobre il Gabinetto Federale ha adottato nuove misure
volte stimolare il mercato del lavoro, rafforzare la coesione sociale e sostenere la
crescita. Una di esse consente ai lavoratori di sperimentare un lavoro prima di
impegnarsi in modo definitivo con il nuovo datore di lavoro (cfr. comunicato).
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- Diminuzione della copertura della
contrattazione collettiva : Dal 1996, la percentuale di
dipendenti che lavorano in aziende coperte da contratti collettivi è diminuita
di 25 punti percentuali (cfr. studio). Nel
2023, il 51% dei lavoratori non usufruiva di alcuna copertura di contratti
collettivi, soltanto il 42% era coperto da un contratto di settore e l’8% da un
contratto aziendale. La copertura dei contratti collettivi varia in base a
diversi fattori, quali le dimensioni dell’azienda e la regione, con un ambiente
più favorevole nella parte occidentale della Germania (cfr. comunicato).
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Austria
Contratto collettivo della metallurgia :
I sindacati Pro-GE e GPA hanno finalizzato un nuovo accordo per
il rinnovo del contratto collettivo del comparto metalmeccanici, che copre circa
200.000 lavoratori (cfr. comunicato).
L’accordo prevede un aumento retributivo del 4,8% e un incremento dei rimborsi
chilometrici, oltre a una rivalutazione della retribuzione degli apprendisti (cfr.
comunicato).
Nelle aziende in difficoltà sarà possibile negoziare aumenti inferiori, a condizione
che siano compensati da un maggiore tempo libero, da un’indennità una tantum o da
altre forme di compensazione.
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Finlandia
Permessi di soggiorno : Il
Ministero del Lavoro ha presentato al Parlamento un progetto di legge volto a
sistematizzare i controlli sui permessi di soggiorno per motivi di lavoro per i
cittadini stranieri extraeuropei (cfr. comunicato).
La nuova legislazione prevede che i lavoratori stranieri che perdono il loro lavoro
avranno tre mesi di tempo per trovare una nuova occupazione in Finlandia. Qualora
non vi riuscissero, dovranno lasciare il paese. Il periodo sarà esteso a sei mesi
per alcune professionalità, quali gli esperti specializzati, i lavoratori distaccati
o i dirigenti di alto livello. Saranno interessati da tali provvedimenti circa
50.000 lavoratori stranieri extraeuropei.
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Francia
- Parità di genere : Il
Governo ha recepito tramite decreto-legge (ordonnance) la Direttiva
2022/2381/UE del 23 novembre 2022 riguardante il miglioramento dell’equilibrio
di genere tra gli amministratori delle società quotate. Il testo
è stato pubblicato nel Journal Officiel, la Gazzetta ufficiale
francese, del 16 ottobre. Esso integra le norme introdotte dalla legge
Copé-Zimmermann del 27 gennaio 2011.
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Olanda
Prepensionamento per i lavori gravosi :
È stato raggiunto, in concertazione, l’accordo tra il governo, i
sindacati e le organizzazioni datoriali al fine di agevolare la riconoscibilità del
diritto al prepensionamento per i lavori gravosi (cfr. comunicato).
Secondo il testo, le persone che svolgono lavori riconosciuti come gravosi, come
definiti da un ente terzo nominato dal Ministero degli Affari Sociali, potranno
andare in pensione fino a tre anni prima. I lavoratori in situazioni finanziarie
difficili potranno inoltre usufruire di un’indennità aggiuntiva, con un tetto
massimo di 3.600 euro lordi all’anno al fine di rendere più accessibile il
pensionamento anticipato.
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Portogallo
Aumenti retributivi : È stato
siglato il 1° ottobre l’Accordo
trilaterale sugli aumenti retributivi e la crescita economica 2025-2028 tra
il Governo, la Confederazione delle imprese portoghesi (CIP), la Confederazione del
commercio e dei servizi portoghesi (CCP), la Confederazione del turismo portoghese
(CTP), la Confederazione degli agricoltori portoghesi (CAP) e il l’Unione generale
dei lavoratori (UGT) (cfr. comunicato
del Governo). L’accordo fissa il salario minimo a 870 euro lordi a partire dal
prossimo anno, con un aumento di 50 euro. Esso salirà gradualmente a 920 euro nel
2026, a 970 euro nel 2027 e a 1.020 euro nel 2028. L’accordo prevede altresì
incentivi fiscali per le aziende che aumentano le retribuzioni, consentendo loro di
dedurre il 50% del costo di tali aumenti dall’imposta sulle società (IRC).
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Immersione a Bruxelles : I 52
membri titolari e supplenti del comitato aziendale europeo del Gruppo Vinci, provenienti da dieci
paesi dell’Unione Europea, hanno partecipato a una settimana di formazione su temi
strategici per i lavoratori del gruppo. In particolare, i membri hanno discusso la
direttiva CSRD e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Hanno incontrato i
rappresentanti della federazione sindacale europea EFBWW/FETBB, visitato il
Parlamento Europeo e discusso con i gruppi parlamentari su temi di interesse per i
comitati aziendali europei, quali la revisione della Direttiva relativa ai comitati
aziendali europei, la protezione contro l’esposizione professionale all’amianto e la
due diligence. Hanno anche partecipato a un dialogo con la direzione sulla
protezione sociale globale e sull’allineamento delle azioni ambientali del gruppo
con le sfide sociali ed ecologiche. Si è discusso anche di occupabilità sostenibile,
un tema affrontato in seno ad un gruppo di lavoro del comitato aziendale europeo con
l’obiettivo di elaborare una carta di buone prassi applicabile in tutti i paesi
europei, al fine di promuovere l’occupabilità sostenibile all’interno di Vinci.
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Creazione di un comitato aziendale europeo: :
a metà ottobre, il gruppo Kyndryl (90.000 dipendenti),
nato dallo spin-off dei servizi infrastrutturali di IBM nel 2021, ha completato le
trattative per la creazione di un comitato aziendale europeo dopo tre anni di
negoziati.
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4. Studi e
rapporti
Cyberbullismo : Uno studio
di Eurofound evidenzia differenze significative tra le normative degli Stati membri
dell’UE e della Norvegia in materia di mobbing, molestie e cyberbullismo sul posto
di lavoro. Il cyberbullismo è spesso visto, negli Stati membri dell’UE, come
un’estensione delle molestie tradizionali, con la Danimarca che ha esplicitamente
qualificato il ‘cyberbullismo’ nella propria legislazione. In questo senso, la
ratifica della Convenzione 190 dell’ILO dovrebbe portare a cambiamenti normativi nei
paesi firmatari. Le percentuali di molestie e mobbing legate al lavoro variano dal
2% al 40%, con numeri più elevati in alcuni settori (ad es., sanità, istruzione).
Sebbene il cyberbullismo sul posto di lavoro sia meno comune e meno studiato
rispetto alle molestie “faccia a faccia”, incide altrettanto sulla salute mentale e
richiede pertanto misure di prevenzione specifiche.
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