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IR Notes 265 – La Commissione chiamata a proteggere i lavoratori dai rischi dell’IA e della gestione algoritmica

  IR Notes 265 – 14 gennaio 2026
www.irshare.eu
 
 
  Editoriale

La vostra opinione conta!


Tutto il team di IR Notes vi augura un felice anno nuovo, con l’auspicio che un numero sempre maggiore di decisori politici, in tutto il mondo, riconosca che una pace duratura può essere costruita solo sulla base della giustizia sociale, una convinzione che condividiamo profondamente.
All’inizio di questo nuovo anno desideriamo coinvolgervi attivamente nello sviluppo di IR Notes. Abbiamo tante idee e tanti progetti e il vostro contributo è essenziale per aiutarci a definire le priorità. Oltre 60 lettori hanno già risposto al nostro sondaggio e potete ancora partecipare compilando il questionario tramite questo link:


https://forms.gle/5uvTrQGLKLuuxeZF9 (il questionario è in inglese, ma con un “clic destro” è possibile tradurlo automaticamente nella propria lingua)


Ci stiamo attivando per offrirvi un nuovo design, una lettura più fluida e pagine dedicate agli abbonati sul sito IR Share, che vi permetteranno, in particolare, di consultare ogni numero e di accedere agli archivi. Le vostre risposte saranno un contributo prezioso per orientare il nostro lavoro.

 
  Agenda

 


2 febbraio
Madrid
Presentazione della relazione della commissione di esperti sulla democrazia sul lavoro, incaricata da Yolanda Díaz, ministra spagnola del Lavoro e dell’Economia sociale.


12–13 febbraio
Lefkosia (Cipro)
Riunione informale dei ministri dell’Occupazione dell’UE.


3–4 marzo
Bruxelles
4° Forum europeo per l’occupazione e i diritti sociali, organizzato dalla Commissione europea, dedicato al tema: Europa sociale: dare potere ai cittadini in tempi di incertezza.


9 marzo
Bruxelles
Consiglio Occupazione e Affari sociali.


18 marzo
Bruxelles
Vertice sociale tripartito.


29 giugno
Lussemburgo
Consiglio Occupazione e Affari sociali.

 
  Chi siamo?

 


IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco, polacco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all’anno esentasse.


La squadra: questo numero è stato redatto da Inès Bollet, Victoria Fonseca, Ambre Grenier-Boley, Sylvain Nadalet, Laura Renucci, Frédéric Turlan e Iris Turlan. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share.


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Note legali. Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33 (0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet – Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393

 
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IR Share è un’impresa a capitale privato, indipendente e apolitica, il cui obiettivo è di informare e sostenere tutti gli attori del dialogo sociale in Europa e oltre. È corrispondente de l’agenzia dell’UE per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Francia dal 2009.

 

Prima pagina
La Commissione chiamata a proteggere i lavoratori dai rischi dell’IA e della gestione algoritmica

Il 17 dicembre il Parlamento Europeo ha adottato a larga maggioranza (451 voti favorevoli 45 contrari e 153 astensioni) la relazione Digitalizzazione, intelligenza artificiale e gestione algoritmica sul luogo di lavoro – plasmare il futuro del lavoro. Il testo invita la Commissione Europea a presentare un’iniziativa sull’intelligenza artificiale e la gestione algoritmica sul lavoro applicabile a tutti i lavoratori (cfr. comunicato). Già il 12 novembre, in seno alla Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, gli eurodeputati avevano sollecitato la Commissione a presentare una proposta “legislativa” (cfr. IR Notes 262). Tale qualificazione è stata tuttavia eliminata dal testo adottato in plenaria, in particolare sotto la pressione di BusinessEurope. Ciononostante, il documento finale resta una «relazione di iniziativa legislativa», che obbliga la Commissione a rispondere entro tre mesi, indicando le misure che intende adottare, oppure motivando il rifiuto di presentare un’iniziativa conforme alla richiesta del Parlamento.
Nella loro relazione, gli eurodeputati affermano che «qualsiasi introduzione di nuovi strumenti di IA o sistemi di gestione algoritmica sul luogo di lavoro o qualsiasi modifica significativa nell’uso degli stessi dovrebbe essere soggetta a una valutazione della salute e della sicurezza». Il testo insiste inoltre sulla necessità di una partecipazione costruttiva dei lavoratori e dei loro rappresentanti «i processi decisionali in tutte le fasi come pure la fornitura di informazioni, la consultazione e l’offerta di formazione sul posto di lavoro per facilitare l’applicazione di nuove tecnologie da parte di tutti i lavoratori». La relazione comprende inoltre un allegato che descrive il contenuto di una possibile “proposta” da parte della Commissione. Secondo tale allegato, «l’introduzione e l’utilizzo di nuovi sistemi di gestione algoritmica, o aggiornamenti dei sistemi esistenti, che incidono direttamente sulla retribuzione, sulla valutazione, sulle modalità di lavoro, sull’assegnazione dei compiti o sull’orario di lavoro dei lavoratori» dovrebbero essere considerati «decisioni suscettibili di comportare cambiamenti sostanziali nell’organizzazione del lavoro o nelle relazioni contrattuali e, in quanto tali, soggetti a consultazione a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 2002/14/CE3 , fatta salva la direttiva 2009/38/CE», conferendo così una chiara competenza ai comitati aziendali europei.
La consultazione dovrebbe riguardare in particolare: 1) gli obiettivi dell’introduzione o dell’aggiornamento, i processi lavorativi e i lavoratori interessati; 2) il carico di lavoro, l’intensità del lavoro, la programmazione, l’orario di lavoro, la flessibilità, la retribuzione, il contenuto del lavoro, la valutazione delle prestazioni o i rapporti contrattuali; 3) gli effetti sulla salute e la sicurezza sul lavoro; 4) le tipologie di dati raccolti; 5) le misure in atto per prevenire, individuare, attenuare e correggere i pregiudizi o i risultati discriminatori; 6) i meccanismi di sorveglianza e verifica umana; 7) le misure di formazione e sostegno, inclusa l’assistenza di esperti, per i lavoratori e per i dirigenti che introducono e utilizzano tali sistemi. La Commissione dispone ora di tre mesi per elaborare la propria risposta. La “legge sulla qualità del lavoro”, attesa entro la fine dell’anno, potrebbe rappresentare lo strumento più adeguato per rispondere alle preoccupazioni espresse dal Parlamento.


1. Unione Europea
Legislazione

Protezione dei lavoratori esposti all’amianto : A tre giorni dalla scadenza del termine per il recepimento della Direttiva 2023/2668 del 22 novembre 2023 che modifica la direttiva 2009/148/CE relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro, il 18 dicembre la Commissione Europea ha pubblicato una comunicazione recante linee guida volte ad assistere gli Stati membri nell’attuazione della normativa. La direttiva prevede, in una prima fase, la riduzione del valore limite di esposizione professionale a 0,01 fibre di amianto per cm³, ovvero una soglia dieci volte inferiore all’attuale limite in vigore di 0,1 fibre per cm³ (cfr. IR Notes 212). Il movimento sindacale europeo e il Parlamento Europeo hanno tuttavia sollecitato una riduzione più ambiziosa, fino a 0,001 fibre per cm³, ossia un valore cento volte inferiore rispetto a quello attualmente in vigore (cfr. comunicato dell’ETUI), al fine di ridurre il numero di decessi correlati all’amianto, stimati in circa 90.000 all’anno. Secondo la Commissione, tra 4,1 e 7,3 milioni di lavoratori nell’Unione Europea risultano tuttora esposti all’amianto. Lo stesso giorno, la Commissione ha inoltre presentato un aggiornamento della Raccomandazione sull’elenco europeo delle malattie professionali. La revisione mira a garantire «un riconoscimento coerente di tali malattie in tutti gli Stati membri» e a promuovere «il sostegno e il risarcimento necessari ai lavoratori colpiti» (cfr. comunicato).


Progetti

Report di sostenibilità e due diligence : Il 16 dicembre il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva l’accordo provvisorio concluso il 9 dicembre con il Consiglio dell’UE sul pacchetto di semplificazione Omnibus I. Il compromesso è stato approvato con un’ampia maggioranza: 428 voti favorevoli, 218 contrari e 17 astensioni. Il testo intende «semplificare» le direttive relative al dovere di diligenza e alla rendicontazione societaria di sostenibilità delle imprese, ovvero la direttiva CS3D e la direttiva CSRD. La direttiva risultante dall’accordo dovrà ora essere pubblicata nella GUUE. Gli Stati membri disporranno di un anno dalla pubblicazione per recepire le modifiche apportate alla direttiva CSRD. Per quanto riguarda le disposizioni che modificano la direttiva CS3D, il termine per il recepimento è fissato al 26 luglio 2028.


Attualità sociale

Presidenza cipriota dell’UE : Cipro, che il 1° gennaio ha assunto la presidenza di turno dell’Unione per i prossimi sei mesi, ha presentato il proprio programma di lavoro. In materia di occupazione, la presidenza pone l’accento su «salari equi, condizioni di lavoro sicure e pari opportunità». A orientamento della propria azione, fa riferimento al «lungo impegno dell’ILO a favore della giustizia sociale, come fondamento della pace e della prosperità». In tale contesto, «l’occupazione equa al servizio della giustizia sociale» costituirà uno dei principali temi di discussione del Consiglio EPSCO informale previsto per febbraio. Sul piano legislativo, la presidenza intende concludere i negoziati sulla direttiva relativa ai tirocini e la sesta revisione della direttiva sulle sostanze cancerogene, mutagene e reprotossiche. Mira inoltre a proseguire la revisione del regolamento sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, a portare a termine i negoziati sulla revisione del regolamento relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e a rafforzare la tutela dei diritti dei lavoratori mobili.



Ristrutturazione : Il 9 gennaio la Commissione Europea ha proposto di mobilitare 7,5 milioni di euro dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per sostenere i 3.414 lavoratori colpiti dalla chiusura, nel febbraio 2025, dello stabilimento Audi di Bruxelles. Il sostegno finanziario è destinato a misure volte a favorire il reinserimento professionale degli ex dipendenti Audi (2.580 persone) e dei lavoratori dei suoi fornitori (834 persone) (cfr. comunicato).


2. Stati membri
Germania

Cassa integrazione : Il Governo federale ha prorogato fino a dicembre 2026 la durata dell’indennità di cassa integrazione (cfr. comunicato). La misura mira a sostenere la stabilità economica in un contesto segnato dall’attuale instabilità geopolitica. Le imprese potranno così beneficiare dell’indennità per i propri lavoratori per un periodo massimo di 24 mesi, rispetto ai precedenti 12 mesi. IG Metall e altre organizzazioni sindacali hanno accolto positivamente la decisione (cfr. comunicato IG Metall), pur mettendo in guardia sui potenziali effetti di maggiore pressione sull’Agenzia federale per l’impiego (cfr. DGB).



Quote sindacali : Il Parlamento ha approvato una legge volta a migliorare la deducibilità fiscale delle quote sindacali. Finora tali quote erano incluse nelle spese professionali e potevano essere dedotte solo se superavano un importo forfettario. Poiché la maggior parte dei lavoratori dipendenti non superava tale soglia, la deduzione rimaneva limitata. A partire da quest’anno, le quote sindacali saranno deducibili a prescindere dall’importo forfettario, consentendo ai lavoratori di risparmiare tra il 25 e il 35% della quota annuale (cfr. comunicato DGB, IGBCE).


Italia

Salario minimo e appalti pubblici : In una sentenza emessa il 16 dicembre, la Corte Costituzionale si è espressa indirettamente la questione del salario minimo  legale in Italia. Come noto, l’ordinamento nazionale non prevede un salario minimo fissato per legge: sono i contratti collettivi di categoria a determinare i livelli salariali minimi, in assenza di un meccanismo di estensione generalizzata. Tale assetto può indurre alcune imprese a scegliere il contratto collettivo più conveniente per ridurre il costo del lavoro, alimentando fenomeni di concorrenza al ribasso. La regione Puglia tentato di contrastare questa dinamica adottando una legge regionale in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici, che impone ai fornitori privati partecipanti alle gare l’applicazione di un salario orario minimo di 9 euro lordi. Il Governo ha impugnato la norma dinanzi alla Corte Costituzionale, sostenendo, da un lato, che una legge regionale non può disciplinare i rapporti di lavoro e, dall’altro, che un siffatto meccanismo violerebbe il principio della libertà di associazione delle imprese. La Corte ha respinto il ricorso ritenendo che la legge regionale non introduca un salario minimo generalizzato, ma si applichi esclusivamente a un ambito specifico, quello degli appalti pubblici. La sentenza si richiama inoltre la Direttiva 2022/2041 che riconosce il ruolo dei contratti pubblici nel garantire salari minimi adeguati.


Finlandia

Occupazione giovanile : Il 22 dicembre il Governo ha adottato un decreto che istituisce un assegno per l’occupazione giovanile. La misura prevede una sovvenzione alle imprese che assumono persone disoccupate di età inferiore ai 30 anni da almeno sei mesi, o da almeno tre mesi nel caso di giovani con minori qualifiche. Il contributo copre il 50% della retribuzione per un periodo di sei mesi, entro un limite massimo di 1.500 euro mensili (cfr. comunicato).


Paesi Bassi

Carta della diversità : Istituita nel 2015 dall’organismo tripartito SER, la Carta ha consentito a numerose aziende firmatarie di compiere progressi, significativi in particolare in materia di diversità di genere ed etnoculturale (cfr. comunicato). Le 532 aziende aderenti mirano a riflettere meglio la composizione della società e della propria clientela, nel rispetto del quadro normativo vigente (cfr. relazione). Le politiche di diversità adottate si concentrano principalmente sulle pratiche di assunzione, sulla revisione delle offerte di lavoro e sulle attività di sensibilizzazione dei lavoratori. Circa la metà delle imprese ha inoltre istituito reti interne per favorire l’appropriazione di tali tematiche, consentendo di chiarire meglio gli obiettivi e di affrontare questioni finora poco considerate, come la neurodiversità sul luogo di lavoro. Il SER segnala tuttavia le difficoltà di conciliare queste iniziative con le disposizioni del GDPR, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati demografici.



Rapporto sulle emissioni di cherosene : Il Consiglio per la salute, organo consultivo scientifico indipendente che assiste il Governo e il Parlamento, ha avviato una consultazione pubblica sui rischi per la salute associati alle emissioni dei motori a cherosene ( (cfr. comunicato e rapporto). La valutazione, richiesta dal Ministero del Lavoro e da diverse autorità europee dei Paesi nordici, mette in evidenza rischi elevati per il personale aeroportuale, in particolare per i capi cabina, gli addetti alla movimentazione dei bagagli e i membri degli equipaggi.


Slovacchia

Trasparenza salariale : Nell’ambito del recepimento della Direttiva 2023/970, il Governo ha adottato una legge sulla parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore (cfr. comunicato). La normativa attribuisce ai lavoratori nuovi diritti in materia di trasparenza retributiva, garantendo l’accesso alle informazioni sulla propria retribuzione e una tutela rafforzata contro le discriminazioni. Le imprese con oltre 100 dipendenti saranno tenute a trasmettere al Ministero del Lavoro, ogni tre anni, una relazione sull’attuazione delle disposizioni, pena l’applicazione di sanzioni severe.


Slovenia

Astensione dal lavoro : La Legge recante ulteriori misure di intervento nel settore della sanità, entrata in vigore il 30 dicembre, introduce nuove disposizioni applicabili ai lavoratori in congedo per malattia. Le misure riguardano in particolare le autorizzazioni di spostamento, i casi di sospensione dell’indennità e la possibilità di effettuare controlli da parte di soggetti non professionisti (cfr. comunicato).


Svezia

Occupazione dei lavoratori senior : Il Governo ha incaricato il Mediatore contro la discriminazione di collaborare con le parti sociali al fine di contrastare la discriminazione fondata sull’età nel mercato del lavoro. Il mandato prevede l’elaborazione di misure volte a rafforzare le attività di prevenzione e promozione svolte dalle imprese in materia di parità di trattamento. Una relazione conclusiva dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2027 (cfr. comunicato).


3. Paesi terzi
Regno Unito

Riforma del diritto del lavoro : Adottato il 18 dicembre, l’Employment Rights Act è stato accolto dalle parti sociali e dalla società civile come il più significativo avanzamento in materia di diritti dei lavoratori degli ultimi 50 anni (cfr. comunicato del Governo e sintesi). La legge introduce riforme di ampia portata, in particolare: 1) il divieto dell’uso abusivo dei contratti a zero ore; 2) la tutela dei lavoratori contro le molestie; 3) il diritto all’indennità di malattia dal primo giorno di assenza dal lavoro (cfr. comunicato del TUC). Si tratta di una svolta storica che rafforza la sicurezza dell’occupazione e migliora concretamente le condizioni di lavoro di milioni di persone. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sottolineato il ruolo centrale del dialogo sociale, che proseguirà attraverso le numerose consultazioni previste nel 2026, al fine di garantire una corretta attuazione della legge.


4. Imprese

Intelligenza artificiale : Il 15 dicembre la direzione del gruppo chimico Solvay, il suo comitato aziendale mondiale (Forum mondiale Solvay) e il comitato aziendale europeo hanno adottato un Addendum sull’intelligenza artificiale all’Accordo globale sulla trasformazione digitale del 2020. Il testo «fornisce un quadro di riferimento e una serie di principi» per affrontare le questioni connesse allo sviluppo, all’utilizzo e all’introduzione dei sistemi di IA. L’accordo istituisce una procedura articolata in quattro fasi: 1) un inventario iniziale e continuo dei sistemi di IA e dei sistemi autonomi (interni ed esterni); 2) una valutazione dei rischi finalizzata a classificare le soluzioni di IA in base al livello di rischio; 3) l’attuazione di procedure per la gestione della conformità e dei rischi associati a questi strumenti; 4) l’erogazione di una formazione adeguata, sia sull’uso dei sistemi, sia sulle procedure, le norme e i regolamenti che li disciplinano. I rappresentanti dei lavoratori sono strettamente coinvolti nel monitoraggio dell’accordo. Allo stato di avanzamento dei progetti relativi all’IA e ai sistemi autonomi sarà dedicato un punto permanente all’ordine del giorno del Forum mondiale Solvay. Inoltre, il comitato aziendale europeo sarà informato di qualsiasi iniziativa rilevante che comporti il ricorso all’intelligenza artificiale o a sistemi autonomi.


5. Studi e rapporti

Contrattazione collettiva e bassi salari : Uno studio pubblicato da Eurofound il 19 dicembre analizza e mette a confronto il contenuto di 94 contratti collettivi in tre settori a bassa retribuzione, in 11 Stati membri e in Norvegia. I risultati di questa analisi approfondita mostrano che la contrattazione collettiva contribuisce a migliorare la qualità del lavoro in tali settori, sebbene il tema dell’intensità del lavoro sia ancora poco affrontato. Lo studio conferma pertanto l’importanza di rafforzare la contrattazione collettiva negli Stati membri.



Parità retributiva : Il principio della pari retribuzione implica che, quando due lavori sono considerati equivalenti in termini di competenze, impegno, responsabilità e condizioni di lavoro, essi debbano essere remunerati allo stesso modo. Sulla base di 16 casi di studio, una relazione pubblicata il 15 dicembre da Eurofound esamina le modalità di applicazione concreta di tale principio. Si tratta di un documento particolarmente istruttivo in una fase in cui le aziende si stanno adeguando agli obblighi introdotti dalla direttiva sulla trasparenza salariale.



Intelligenza artificiale : Incentrato sulle sfide che la trasformazione digitale pone ai diritti collettivi dei lavoratori, il progetto di ricerca DIGILARE propone un’analisi giuridica comparativa su quattro questioni principali: 1) Chi è coperto dalla rappresentanza sul luogo di lavoro? 2) Quali sono le norme nazionali applicabili in contesti transfrontalieri? 3) Quali garanzie per i diritti di partecipazione dei lavoratori in un mondo del lavoro digitalizzato? 4) Qual è l’oggetto di tali diritti al fine di garantire condizioni di lavoro di qualità? Il progetto ha prodotto diversi risultati: due relazioni di sintesi che coprono i 4 assi di ricerca (prima relazione, seconda relazione); un’analisi dell’acquis comunitario in materia di diritti collettivi dei lavoratori e un Policy paper che propone possibili evoluzioni normative a livello europeo.

 


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