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IR Notes 242 – 11 dicembre 2024
www.irshare.eu
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Pausa invernale
*** IR Share porge a tutti i suoi lettori i
migliori auguri di buone feste. Dopo una breve pausa invernale,
ci rivedremo l’8 gennaio 2024 con l’IR Notes 243. Non vi
lasceremo però senza informazioni: il sito IR
Share sarà
aggiornato regolarmente e potrete anche seguirci sulla nostra
pagina LinkedIn ***
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Chi siamo?
IR Notes è una
comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue
europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata
da IR Share
insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di
diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a
livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di
273 euro all’anno esentasse.
La squadra: questo
numero è stato redatto da Ambre Grenier-Boley,
Victoria Fonseca,
Iris Turlan e
Frédéric
Turlan
. Vedi sul sito la squadra di
lavoro di IR Share
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Con un semplice click
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Note legali.
Editore: IR Share SARL – 5, Les Compères – 89520 Fontenoy – +33
(0)6 81 41 53 95 – capitale sociale 1500 euros – Iscritta al registro
delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della
pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO – Damien Cornillet –
Château – 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
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Un Dizionario europeo delle relazioni sociali
Per coloro che desiderano approfondire la
lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario
europeo delle relazioni sociali,
pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share,
editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in
inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di
traduzione online.
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Prima
Pagina
Avvio dei
negoziati sulla revisione della Direttiva CAE a gennaio
Il 3 dicembre, la Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali del Parlamento
Europeo ha adottato il mandato negoziale per avviare le discussioni
interistituzionali sulla revisione della direttiva 2009/38 relativa ai comitati
aziendali europei. Inizialmente previsto ad aprile, all’atto dell’adozione della relazione
presentata dall’eurodeputato tedesco Dennis Radtke (PPE), il voto è stato
posticipato per consentire un’adozione ad ampia maggioranza. Una scelta che ha dato
i suoi frutti, visto che il mandato è stato adottato con 36 voti a favore, 11
contrari e 3 astensioni. Il mandato è sostenuto da pressoché tutti i partiti, tranne
l’estrema destra, e un eurodeputato del PPE. Partiranno pertanto a gennaio 2025 i
negoziati interistituzionali (il “trilogo”) tra i rappresentanti del Consiglio, del
Parlamento Europeo e della Commissione Europea in vista dell’adozione della
direttiva rivista. «Inizieremo la discussione dagli articoli che incontrano maggiore
consenso, riservando in ultima istanza i punti più ostici, come ad esempio il
sistema sanzionatorio per le violazioni del diritto all’informazione e alla
consultazione», spiega l’eurodeputata Gabrielle Bischoff (S&D), che farà parte
del gruppo dei negoziatori del Parlamento. Considerato che le posizioni del
Consiglio (cfr. approccio
generale) e del Parlamento non sono troppo distanti, sembra realistica
l’adozione del testo nella seconda metà del 2025, e, se tutto va bene, la
trasposizione da parte degli Stati membri entro la fine del 2027. Tuttavia, le
organizzazioni datoriali, contrarie a un testo vincolante, non si daranno per vinte,
e potrebbero tentare di convincere gli Stati membri poco interessati al tema (quelli
con nessuna o pochissime aziende rientranti nel campo di applicazione della
direttiva) a opporsi all’adozione di un nuovo testo.
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1. Unione
Europea
Legislazione
Inclusione delle persone con disabilità :
Il 2 dicembre, il Consiglio Occupazione e Affari Sociali ha
adottato le Conclusioni
sulla promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso
l’occupazione, soluzioni ragionevoli e la riabilitazione. Il Consiglio
ricorda che il divario occupazionale tra persone con e senza disabilità nell’UE era
pari a 21,5 punti percentuali nel 2023, rispetto ai 22,7 punti del 2014 (cfr. comunicato).
Le conclusioni invitano gli Stati membri ad adottare «misure, compresa la
definizione di obiettivi nazionali qualitativi o quantitativi, per aumentare il
tasso di occupazione delle persone con disabilità al fine di ridurre il divario nel
tasso di occupazione». Essi sono inoltre tenuti a promuovere «l’occupazione delle
persone con disabilità in un mercato del lavoro aperto inclusivo favorendo la parità
di trattamento e sostenendo la possibilità e le opportunità di avvalersi di modalità
di lavoro flessibili (quali orari di lavoro flessibili, il lavoro a tempo parziale,
il telelavoro, l’occupazione a progetto o persino il lavoro condiviso) che offrano
condizioni di lavoro personalizzate e flessibilità, con il coinvolgimento delle
parti sociali, nel rispetto della loro autonomia». La Commissione dovrebbe inoltre
avviare «azioni volte ad aiutare i datori di lavoro a comprendere meglio e
soddisfare le esigenze delle persone con disabilità al fine di garantirne la
partecipazione e l’inclusione».
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Segnaliamo che il 4 dicembre, la
Confederazione Europea dei Sindacati ha denunciato il fatto che i lavoratori con
disabilità possano ancora essere pagati al di sotto del salario minimo legale o
contrattuale in alcuni Stati membri, invitandoli ad cogliere l’occasione del
recepimento della direttiva sui salari minimi adeguati per porre fine alle deroghe
normative o contrattuali (cfr. comunicato).
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Carenza di manodopera : Il 2
dicembre, il Consiglio Occupazione e Affari Sociali ha adottato le Conclusioni
sulla carenza di manodopera e di competenze nell’UE: mobilitare il potenziale di
forza lavoro inutilizzato nell’Unione Europea. Le conclusioni invitano gli
Stati membri a «migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro, in particolare
affrontando i problemi di salute mentale, i rischi psicosociali legati al lavoro e
il benessere sul lavoro», e a «promuovere condizioni di lavoro eque e dignitose e la
stabilità del posto di lavoro». I paesi dovranno inoltre «rafforzare il dialogo
sociale e consentire una contrattazione collettiva efficace, nel rispetto del ruolo
e dell’autonomia delle parti sociali, al fine di migliorare le condizioni di lavoro
e affrontare le sfide poste dalle carenze di manodopera e competenze» (cfr. comunicato).
Le conclusioni invitano gli Stati membri ad aiutare i gruppi sottorappresentati sul
mercato del lavoro ad accedere all’occupazione nelle aree in cui si registra una
carenza, rivolgendosi in particolare alle donne, ai lavoratori poco qualificati, ai
lavoratori anziani, ai giovani, alle persone appartenenti a minoranze etniche e alle
persone con disabilità.
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Progetti
Direttiva sulla regolamentazione dei tirocini :
Gli Stati membri non sono riusciti a trovare una posizione
comune, lo scorso 2 dicembre, sulla proposta di direttiva relativa al miglioramento
delle condizioni di lavoro dei tirocinanti. Oltre dodici paesi, tra cui Germania,
Italia e Polonia, non hanno accettato il testo di compromesso presentato dalla
Presidenza di turno ungherese perché ritenuto poco ambizioso. Una posizione che ha
ricevuto il sostegno della nuova vicepresidente della Commissione, Roxana Mînzatu,
commissario europeo per i diritti sociali e le competenze, l’occupazione di qualità
e la preparazione, la quale ha evidenziato come il testo presentato dall’Ungheria
non consenta di migliorare le condizioni dei tirocinanti o di combattere i falsi
tirocini. La Presidenza ungherese dovrà pertanto decidere se rimaneggiare il testo
in profondità o semplicemente trasmettere il dossier alla Presidenza polacca
dell’UE, che inizierà il 1° gennaio.
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Sindacalismo
Intelligenza artificiale : Il
comitato esecutivo della federazione sindacale europea IndustriAll Europe ha
adottato a fine novembre una nuova strategia sindacale in materia di ricorso
all’intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro, che comprende una Nota
politica sull’IA e Raccomandazioni
pratiche relative all’IA destinate ai coordinatori dei comitati aziendali
europei e dei comitati di SE. Tali iniziative si basano sullo studio
su digitalizzazione e IA nei luoghi di lavoro realizzato da Syndex (cfr. comunicato ). Isabelle
Barthès, vice segretario generale di industriAll Europe, propone che le disposizioni
sulla gestione algoritmica contenute nella Direttiva sul lavoro mediante piattaforme
digitali siano estese a tutti i lavoratori, e «poiché la regolamentazione non può
risolvere tutto, la nostra strategia sindacale fornisce indicazioni su come i
sindacati, nel dialogo sociale con le aziende, possono affrontare l’impatto dei
sistemi di IA sul lavoro, garantendo i diritti dei lavoratori di fronte a questa
tecnologia in rapida evoluzione».
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2. Stati
membri
Germania
Decreto sulle sostanze pericolose :
Il Decreto sulle
sostanze pericolose, entrato in vigore il 5 dicembre, mira a migliorare la salute e
la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le disposizioni includono ora le attività che
comportano l’uso di sostanze cancerogene e sono allineate agli standard europei.
Sono state inoltre riviste le norme sull’amianto (cfr. comunicato).
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Straordinari per i lavoratori part-time :
Il Tribunale Federale del Lavoro ha stabilito la parità di
diritti tra lavoratori part-time e a tempo pieno per quanto riguarda gli
straordinari (cfr. comunicato).
È stata ritenuta discriminatoria una clausola di un contratto collettivo che, senza
alcuna ragione oggettiva, andava a svantaggio dei lavoratori part-time,
essenzialmente donne, e che non prevedeva il pagamento come straordinari delle ore
lavorate in eccesso rispetto alla durata contrattuale. Seguendo la recente
giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il Tribunale ha
invalidato la clausola (cfr. IR Notes
235), riconoscendo alla ricorrente un risarcimento di 250 euro per la
discriminazione. La sentenza è stata sostenuta dal sindacato Verdi (cfr. comunicato).
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Paesi
Bassi
Lavoro dei ragazzi. : Secondo un
Regolamento
emesso il 10 ottobre, dal 18 novembre, in materia di lavoro, ai giovani di età
inferiore ai 16 anni si applicheranno regole più flessibili. D’ora in poi, nei
giorni non scolastici, i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 14 anni potranno
lavorare più tardi (fino alle 20.00 invece delle 19.00) e sono autorizzati a
lavorare anche la domenica. Le nuove disposizioni sono però soggette a restrizioni :
è infatti richiesto il consenso previo del rappresentante legale del bambino, oltre
a quello del comitato aziendale o dell’organo di rappresentanza dei lavoratori (cfr.
comunicato).
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Portogallo
Età pensionabile : Nel 2026,
l’età pensionabile legale raggiungerà la quota massima: 66 anni e 9 mesi. Occorrerà
lavorare due mesi in più rispetto al 2025 per ottenere l’importo massimo senza
penalizzazioni. Dal 2015 l’età pensionabile dipendeva dalle variazioni
dell’aspettativa di vita media a 65 anni, calcolata dall’Instituto Nacional de
Estatística (INE), un indicatore utilizzato anche per determinare la riduzione
applicata all’assegno versato per i pensionamenti anticipati. Secondo i dati
dell’INE, l’abbattimento sarà del 16,93% nel 2025, con aumento significativo
rispetto al 15,8% in vigore nel 2024. Tuttavia, gli ultrasessantenni che hanno
maturato 40 anni di contributi non verranno penalizzati. Si applicherà la norma
attuale, che prevede una riduzione dello 0,5% per ogni mese di anticipazione (cfr.
articolo
in Publico).
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3.
Aziende
Comitati
Aziendali Europei
Istituzione (1) : È stata
raggiunta l’intesa, il 9 dicembre, tra la filiale tedesca del gruppo giapponese
Tokai Carbon (4.200 addetti),
specializzata in prodotti a base di carbonio e grafite, e la delegazione speciale di
negoziazione, assistita dalla federazione sindacale europea IndustriAll Europe, sul
testo dell’accordo istitutivo del comitato aziendale europeo. L’accordo contiene una
clausola di adeguamento che scatterà all’atto della adozione della futura direttiva
rivista sul comitato aziendale europeo. Saranno rappresentate in seno al comitato
aziendale europeo la Germania, Francia, Italia a Polonia. L’accordo si applica ai
lavoratori temporanei (con incarichi di durata superiore a tre mesi), agli
apprendisti e ai tirocinanti. Il comitato sarà informato e consultato in particolare
sulla riduzione dell’impronta di carbonio, nonché sulle tematiche ambientali,
sociali e di corporate governance in termini di sostenibilità (compreso il report di
sostenibilità) e di responsabilità sociale. Rileviamo inoltre che, riguardo alle
informazioni riservate, la direzione centrale spiegherà, a monte della divulgazione:
«se queste devono essere trattate come riservate; perché; nei confronti di chi; e
per quanto tempo devono ritenersi tali».
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Istituzione (2) : È stato
sottoscritto, lo scorso 29 ottobre, da parte della direzione centrale del gruppo
familiare austro-tedesco Lohmann &
Rauscher (5.400 addetti), leader mondiale nei dispositivi
medici e nei prodotti per l’igiene, l’Accordo
istitutivo del comitato aziendale europeo che copre 12 paesi. Le delegazioni
principali provengono da Germania, Austria e Repubblica Ceca. Il comitato aziendale
europeo può costituire gruppi di lavoro (che funzioneranno essenzialmente in
remoto). L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione sono citati come esempi di
tematiche che possono essere oggetto della procedura di informazione e
consultazione. Il testo stabilisce le regole di funzionamento per le riunioni
virtuali, in particolare per preservare la riservatezza degli scambi.
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Fusione : In seguito
all’acquisizione di Ideal Standard
da parte del gruppo Villeroy
& Boch nel febbraio
2024 (cfr. comunicato),
si è posta la problematica del futuro dei comitati aziendali europei preesistenti in
queste due società produttrici sanitari, che formano oramai un gruppo con 13.000
lavoratori in Europa. Il 26 agosto il gruppo Villeroy & Boch e la delegazione
speciale di negoziazione hanno concordato un emendamento all’accordo CAE finalizzato
ad adottare un approccio pragmatico: il numero di seggi è stato aumentato per
accogliere tre membri bulgari senza ridurre il numero di seggi degli altri paesi, ed
è stato costituito un comitato ristretto di sei membri al fine di ricomprendere i
tre membri del comitato ristretto del CAE Ideal Standard. Il nuovo comitato si è
recentemente riunito in Bulgaria. Esso si è prefissato l’obiettivo di avviare una
rinegoziazione più ampia dell’accordo, verso la fine del 2025, in modo da recepire
anche le novità della futura direttiva europea rivista.
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Negoziati
transnazionali
Work-life balance : Il Gruppo
Safran e i negoziatori sindacali nominati dalla federazione sindacale europea
IndustriAll Europe hanno concluso un accordo quadro europeo sull’“Equilibrio
vita-lavoro”. Si tratta del terzo accordo quadro europeo firmato dal produttore di
apparecchiature aeronautiche, dopo quelli sullo sviluppo
delle carriere e delle competenze e sull’inserimento
dei giovani. Il nuovo accordo conferisce nuovi diritti ai suoi lavoratori,
come ad esempio a coloro che si trovano ad assistere un familiare cui viene
riconosciuto il diritto a un part-time compreso tra il 50% e l’80%. Il testo prevede
inoltre misure volte ad agevolare l’organizzazione di coloro che intraprendono un
percorso di procreazione medicalmente assistita o di adozione, il sostegno alle
gravidanze non portate a termine e l’assegnazione a un turno diurno, con il
mantenimento dello stipendio base, per le gestanti che effettuano turni notturni.
L’accordo è stato inviato alle federazioni sindacali aderenti a IndustriAll Europe
per approvazione. Saremo in grado di pubblicarlo una volta siglato ufficialmente, a
gennaio.
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Responsabilità sociale
Relazioni con i sindacati : È
stato adottato il 4 dicembre da parte del gruppo DHL, leader nel settore della
logistica e dei servizi postali, sotto l’egida dell’OCSE, un nuovo protocollo volto
ad inquadrare il dialogo con la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei
Trasporti (ITF) e UNI Global Union. Il protocollo è stato sottoscritto dal Punto di
Contatto nazionale tedesco per le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali
(cfr. comunicati UNI
Global Union e ITF).
Il primo
protocollo era stato firmato nel 2016 allo scopo di porre fine alle
controversie tra i sindacati e il Gruppo DHL, nonché per concordare un dialogo
sociale responsabile tra le parti. Il nuovo testo prevede l’istituzione di incontri
regionali annuali tra le parti.
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