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IR Notes 242 – Avvio dei negoziati sulla revisione della Direttiva CAE a gennaio

  IR Notes 242 – 11 dicembre 2024
www.irshare.eu
 
 
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Prima Pagina
Avvio dei negoziati sulla revisione della Direttiva CAE a gennaio

Il 3 dicembre, la Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali del Parlamento Europeo ha adottato il mandato negoziale per avviare le discussioni interistituzionali sulla revisione della direttiva 2009/38 relativa ai comitati aziendali europei. Inizialmente previsto ad aprile, all’atto dell’adozione della relazione presentata dall’eurodeputato tedesco Dennis Radtke (PPE), il voto è stato posticipato per consentire un’adozione ad ampia maggioranza. Una scelta che ha dato i suoi frutti, visto che il mandato è stato adottato con 36 voti a favore, 11 contrari e 3 astensioni. Il mandato è sostenuto da pressoché tutti i partiti, tranne l’estrema destra, e un eurodeputato del PPE. Partiranno pertanto a gennaio 2025 i negoziati interistituzionali (il “trilogo”) tra i rappresentanti del Consiglio, del Parlamento Europeo e della Commissione Europea in vista dell’adozione della direttiva rivista. «Inizieremo la discussione dagli articoli che incontrano maggiore consenso, riservando in ultima istanza i punti più ostici, come ad esempio il sistema sanzionatorio per le violazioni del diritto all’informazione e alla consultazione», spiega l’eurodeputata Gabrielle Bischoff (S&D), che farà parte del gruppo dei negoziatori del Parlamento. Considerato che le posizioni del Consiglio (cfr. approccio generale) e del Parlamento non sono troppo distanti, sembra realistica l’adozione del testo nella seconda metà del 2025, e, se tutto va bene, la trasposizione da parte degli Stati membri entro la fine del 2027. Tuttavia, le organizzazioni datoriali, contrarie a un testo vincolante, non si daranno per vinte, e potrebbero tentare di convincere gli Stati membri poco interessati al tema (quelli con nessuna o pochissime aziende rientranti nel campo di applicazione della direttiva) a opporsi all’adozione di un nuovo testo.


1. Unione Europea
Legislazione

Inclusione delle persone con disabilità : Il 2 dicembre, il Consiglio Occupazione e Affari Sociali ha adottato le Conclusioni sulla promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso l’occupazione, soluzioni ragionevoli e la riabilitazione. Il Consiglio ricorda che il divario occupazionale tra persone con e senza disabilità nell’UE era pari a 21,5 punti percentuali nel 2023, rispetto ai 22,7 punti del 2014 (cfr. comunicato). Le conclusioni invitano gli Stati membri ad adottare «misure, compresa la definizione di obiettivi nazionali qualitativi o quantitativi, per aumentare il tasso di occupazione delle persone con disabilità al fine di ridurre il divario nel tasso di occupazione». Essi sono inoltre tenuti a promuovere «l’occupazione delle persone con disabilità in un mercato del lavoro aperto inclusivo favorendo la parità di trattamento e sostenendo la possibilità e le opportunità di avvalersi di modalità di lavoro flessibili (quali orari di lavoro flessibili, il lavoro a tempo parziale, il telelavoro, l’occupazione a progetto o persino il lavoro condiviso) che offrano condizioni di lavoro personalizzate e flessibilità, con il coinvolgimento delle parti sociali, nel rispetto della loro autonomia». La Commissione dovrebbe inoltre avviare «azioni volte ad aiutare i datori di lavoro a comprendere meglio e soddisfare le esigenze delle persone con disabilità al fine di garantirne la partecipazione e l’inclusione».


> Segnaliamo che il 4 dicembre, la Confederazione Europea dei Sindacati ha denunciato il fatto che i lavoratori con disabilità possano ancora essere pagati al di sotto del salario minimo legale o contrattuale in alcuni Stati membri, invitandoli ad cogliere l’occasione del recepimento della direttiva sui salari minimi adeguati per porre fine alle deroghe normative o contrattuali (cfr. comunicato).



Carenza di manodopera : Il 2 dicembre, il Consiglio Occupazione e Affari Sociali ha adottato le Conclusioni sulla carenza di manodopera e di competenze nell’UE: mobilitare il potenziale di forza lavoro inutilizzato nell’Unione Europea. Le conclusioni invitano gli Stati membri a «migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro, in particolare affrontando i problemi di salute mentale, i rischi psicosociali legati al lavoro e il benessere sul lavoro», e a «promuovere condizioni di lavoro eque e dignitose e la stabilità del posto di lavoro». I paesi dovranno inoltre «rafforzare il dialogo sociale e consentire una contrattazione collettiva efficace, nel rispetto del ruolo e dell’autonomia delle parti sociali, al fine di migliorare le condizioni di lavoro e affrontare le sfide poste dalle carenze di manodopera e competenze» (cfr. comunicato). Le conclusioni invitano gli Stati membri ad aiutare i gruppi sottorappresentati sul mercato del lavoro ad accedere all’occupazione nelle aree in cui si registra una carenza, rivolgendosi in particolare alle donne, ai lavoratori poco qualificati, ai lavoratori anziani, ai giovani, alle persone appartenenti a minoranze etniche e alle persone con disabilità.


Progetti

Direttiva sulla regolamentazione dei tirocini : Gli Stati membri non sono riusciti a trovare una posizione comune, lo scorso 2 dicembre, sulla proposta di direttiva relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro dei tirocinanti. Oltre dodici paesi, tra cui Germania, Italia e Polonia, non hanno accettato il testo di compromesso presentato dalla Presidenza di turno ungherese  perché ritenuto poco ambizioso. Una posizione che ha ricevuto il sostegno della nuova vicepresidente della Commissione, Roxana Mînzatu, commissario europeo per i diritti sociali e le competenze, l’occupazione di qualità e la preparazione, la quale ha evidenziato come il testo presentato dall’Ungheria non consenta di migliorare le condizioni dei tirocinanti o di combattere i falsi tirocini. La Presidenza ungherese dovrà pertanto decidere se rimaneggiare il testo in profondità o semplicemente trasmettere il dossier alla Presidenza polacca dell’UE, che inizierà il 1° gennaio.


Sindacalismo

Intelligenza artificiale : Il comitato esecutivo della federazione sindacale europea IndustriAll Europe ha adottato a fine novembre una nuova strategia sindacale in materia di ricorso all’intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro, che comprende una Nota politica sull’IA e Raccomandazioni pratiche relative all’IA destinate ai coordinatori dei comitati aziendali europei e dei comitati di SE. Tali iniziative si basano sullo studio su digitalizzazione e IA nei luoghi di lavoro realizzato da Syndex (cfr. comunicato ). Isabelle Barthès, vice segretario generale di industriAll Europe, propone che le disposizioni sulla gestione algoritmica contenute nella Direttiva sul lavoro mediante piattaforme digitali siano estese a tutti i lavoratori, e «poiché la regolamentazione non può risolvere tutto, la nostra strategia sindacale fornisce indicazioni su come i sindacati, nel dialogo sociale con le aziende, possono affrontare l’impatto dei sistemi di IA sul lavoro, garantendo i diritti dei lavoratori di fronte a questa tecnologia in rapida evoluzione».


2. Stati membri
Germania

Decreto sulle sostanze pericolose : Il Decreto sulle sostanze pericolose, entrato in vigore il 5 dicembre, mira a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le disposizioni includono ora le attività che comportano l’uso di sostanze cancerogene e sono allineate agli standard europei. Sono state inoltre riviste le norme sull’amianto (cfr. comunicato).



Straordinari per i lavoratori part-time : Il Tribunale Federale del Lavoro ha stabilito la parità di diritti tra lavoratori part-time e a tempo pieno per quanto riguarda gli straordinari (cfr. comunicato). È stata ritenuta discriminatoria una clausola di un contratto collettivo che, senza alcuna ragione oggettiva, andava a svantaggio dei lavoratori part-time, essenzialmente donne, e che non prevedeva il pagamento come straordinari delle ore lavorate in eccesso rispetto alla durata contrattuale. Seguendo la recente giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il Tribunale ha invalidato la clausola (cfr. IR Notes 235), riconoscendo alla ricorrente un risarcimento di 250 euro per la discriminazione. La sentenza è stata sostenuta dal sindacato Verdi (cfr. comunicato).


Paesi Bassi

Lavoro dei ragazzi. : Secondo un Regolamento emesso il 10 ottobre, dal 18 novembre, in materia di lavoro, ai giovani di età inferiore ai 16 anni si applicheranno regole più flessibili. D’ora in poi, nei giorni non scolastici, i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 14 anni potranno lavorare più tardi (fino alle 20.00 invece delle 19.00) e sono autorizzati a lavorare anche la domenica. Le nuove disposizioni sono però soggette a restrizioni : è infatti richiesto il consenso previo del rappresentante legale del bambino, oltre a quello del comitato aziendale o dell’organo di rappresentanza dei lavoratori (cfr. comunicato).


Portogallo

Età pensionabile : Nel 2026, l’età pensionabile legale raggiungerà la quota massima: 66 anni e 9 mesi. Occorrerà lavorare due mesi in più rispetto al 2025 per ottenere l’importo massimo senza penalizzazioni. Dal 2015 l’età pensionabile dipendeva dalle variazioni dell’aspettativa di vita media a 65 anni, calcolata dall’Instituto Nacional de Estatística (INE), un indicatore utilizzato anche per determinare la riduzione applicata all’assegno versato per i pensionamenti anticipati. Secondo i dati dell’INE, l’abbattimento sarà del 16,93% nel 2025, con aumento significativo rispetto al 15,8% in vigore nel 2024. Tuttavia, gli ultrasessantenni che hanno maturato 40 anni di contributi non verranno penalizzati. Si applicherà la norma attuale, che prevede una riduzione dello 0,5% per ogni mese di anticipazione (cfr. articolo in Publico).


3. Aziende
Comitati Aziendali Europei

Istituzione (1) : È stata raggiunta l’intesa, il 9 dicembre, tra la filiale tedesca del gruppo giapponese Tokai Carbon (4.200 addetti), specializzata in prodotti a base di carbonio e grafite, e la delegazione speciale di negoziazione, assistita dalla federazione sindacale europea IndustriAll Europe, sul testo dell’accordo istitutivo del comitato aziendale europeo. L’accordo contiene una clausola di adeguamento che scatterà all’atto della adozione della futura direttiva rivista sul comitato aziendale europeo. Saranno rappresentate in seno al comitato aziendale europeo la Germania, Francia, Italia a Polonia. L’accordo si applica ai lavoratori temporanei (con incarichi di durata superiore a tre mesi), agli apprendisti e ai tirocinanti. Il comitato sarà informato e consultato in particolare sulla riduzione dell’impronta di carbonio, nonché sulle tematiche ambientali, sociali e di corporate governance in termini di sostenibilità (compreso il report di sostenibilità) e di responsabilità sociale. Rileviamo inoltre che, riguardo alle informazioni riservate, la direzione centrale spiegherà, a monte della divulgazione: «se queste devono essere trattate come riservate; perché; nei confronti di chi; e per quanto tempo devono ritenersi tali».



Istituzione (2) : È stato sottoscritto, lo scorso 29 ottobre, da parte della direzione centrale del gruppo familiare austro-tedesco Lohmann & Rauscher (5.400 addetti), leader mondiale nei dispositivi medici e nei prodotti per l’igiene, l’Accordo istitutivo del comitato aziendale europeo che copre 12 paesi. Le delegazioni principali provengono da Germania, Austria e Repubblica Ceca. Il comitato aziendale europeo può costituire gruppi di lavoro (che funzioneranno essenzialmente in remoto). L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione sono citati come esempi di tematiche che possono essere oggetto della procedura di informazione e consultazione. Il testo stabilisce le regole di funzionamento per le riunioni virtuali, in particolare per preservare la riservatezza degli scambi.



Fusione : In seguito all’acquisizione di Ideal Standard da parte del gruppo Villeroy & Boch nel febbraio 2024 (cfr. comunicato), si è posta la problematica del futuro dei comitati aziendali europei preesistenti in queste due società produttrici sanitari, che formano oramai un gruppo con 13.000 lavoratori in Europa. Il 26 agosto il gruppo Villeroy & Boch e la delegazione speciale di negoziazione hanno concordato un emendamento all’accordo CAE finalizzato ad adottare un approccio pragmatico: il numero di seggi è stato aumentato per accogliere tre membri bulgari senza ridurre il numero di seggi degli altri paesi, ed è stato costituito un comitato ristretto di sei membri al fine di ricomprendere i tre membri del comitato ristretto del CAE Ideal Standard. Il nuovo comitato si è recentemente riunito in Bulgaria. Esso si è prefissato l’obiettivo di avviare una rinegoziazione più ampia dell’accordo, verso la fine del 2025, in modo da recepire anche le novità della futura direttiva europea rivista.


Negoziati transnazionali

Work-life balance : Il Gruppo Safran e i negoziatori sindacali nominati dalla federazione sindacale europea IndustriAll Europe hanno concluso un accordo quadro europeo sull’“Equilibrio vita-lavoro”. Si tratta del terzo accordo quadro europeo firmato dal produttore di apparecchiature aeronautiche, dopo quelli sullo sviluppo delle carriere e delle competenze e sull’inserimento dei giovani. Il nuovo accordo conferisce nuovi diritti ai suoi lavoratori, come ad esempio a coloro che si trovano ad assistere un familiare cui viene riconosciuto il diritto a un part-time compreso tra il 50% e l’80%. Il testo prevede inoltre misure volte ad agevolare l’organizzazione di coloro che intraprendono un percorso di procreazione medicalmente assistita o di adozione, il sostegno alle gravidanze non portate a termine e l’assegnazione a un turno diurno, con il mantenimento dello stipendio base, per le gestanti che effettuano turni notturni. L’accordo è stato inviato alle federazioni sindacali aderenti a IndustriAll Europe per approvazione. Saremo in grado di pubblicarlo una volta siglato ufficialmente, a gennaio.


Responsabilità sociale

Relazioni con i sindacati : È stato adottato il 4 dicembre da parte del gruppo DHL, leader nel settore della logistica e dei servizi postali, sotto l’egida dell’OCSE, un nuovo protocollo volto ad inquadrare il dialogo con la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (ITF) e UNI Global Union. Il protocollo è stato sottoscritto dal Punto di Contatto nazionale tedesco per le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali (cfr. comunicati UNI Global Union e ITF). Il primo protocollo era stato firmato nel 2016 allo scopo di porre fine alle controversie tra i sindacati e il Gruppo DHL, nonché per concordare un dialogo sociale responsabile tra le parti. Il nuovo testo prevede l’istituzione di incontri regionali annuali tra le parti.

 


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